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Il film che ho visto (prima di postare leggere le regole in prima pagina)


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4576 replies to this topic

#61 Guest_vegeta_*

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Inviato 03 gennaio 2008 - 18:54

"Prima o poi s...vengo", di Billy Kent (2006)

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Priscilla, donna di successo prossima ai 40, non ha mai avuto un orgasmo in vita sua. Dopo la separazione dal marito, le prova tutte per ottenere il piacere: prima diventa dipendente dal vibratore, poi prova un rapporto lesbico, e poi, forse, incontra il tipo giusto...

Lasciamo perdere l'assurdo titolo italiano. Sotto le parvenze della solita commedia neo-volgare (c'è pure una gag su un cellulare usato come vibratore) il film di Kent è anche una riflessione non banale sul rapporto tra i sessi, sull'incapacità di ritrovare se stessi ed essere felici (primo sintomo: anomalie sessuali).
La seconda parte gira un po' a vuoto, ma la Posey e De Vito (nel ruolo del venditore di piscine) sono bravissimi.

6,5/10

#62 scirocco

scirocco

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Inviato 03 gennaio 2008 - 22:29

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Les baliseurs du desert (Al haymun) - Naser Khemir (Tunisia, 1984)

Un maestro elementare viene mandato in uno sperduto villaggio nel deserto tunisino, ma all'arrivo scopre che la scuola non esiste e tutti gli abitanti sembrano scomparsi. Comincia, allora, un viaggio tra quelle mura alla scoperta del passato e di sé stesso.
Magico film, lentissimo e misterioso, che fonde cultura araba e andalusa in una favola filosofica senza tempo fatta di silenzi, sguardi e pedinamenti. Basato su una leggenda popolare, un esordio assai ostico, ma molto affascinante.
Voto: 8/10
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#63 Homer

Homer

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Inviato 04 gennaio 2008 - 18:16

"Prima o poi s...vengo", di Billy Kent (2006)


Mah, posso dire che mi è sembrato un film inutile e gratuitamente volgare, senza un minimo di approfondimento? Tutta questa riflessione sulla coppia non l'ho vista. Unica nota positiva: le due attrici protagoniste e la presenza delle tette di Heather Graham...
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"Beh, devo essere ottimista. Va bene, dunque, perché vale la pena di vivere? Ecco un’ottima domanda. Beh, esistono al mondo alcune cose, credo, per cui valga la pena di vivere. E cosa? Ok. Per me... io direi... per Groucho Marx tanto per dirne una, e Willie Mays e... il secondo movimento della sinfonia Jupiter... Louis Armstrong, l'incisione Potatoehea Vlues... i film svedesi naturalmente... L’educazione sentimentale di Flaubert... Marlon Brando, Frank Sinatra, quelle incredibili... mele e pere di Cézanne, i granchi di Sam Wo, il viso di Tracey"

"Saigon. Merda. Sono ancora soltanto a Saigon. Ogni volta penso che mi risveglierò di nuovo nella giungla"


#64 Guest_vegeta_*

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Inviato 04 gennaio 2008 - 18:33

e la presenza delle tette di Heather Graham...


bè dai, manco si vedessero :P

#65 Homer

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Inviato 04 gennaio 2008 - 19:15

Doppia incazzatura, perchè si possono solo immaginare. asd
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"Beh, devo essere ottimista. Va bene, dunque, perché vale la pena di vivere? Ecco un’ottima domanda. Beh, esistono al mondo alcune cose, credo, per cui valga la pena di vivere. E cosa? Ok. Per me... io direi... per Groucho Marx tanto per dirne una, e Willie Mays e... il secondo movimento della sinfonia Jupiter... Louis Armstrong, l'incisione Potatoehea Vlues... i film svedesi naturalmente... L’educazione sentimentale di Flaubert... Marlon Brando, Frank Sinatra, quelle incredibili... mele e pere di Cézanne, i granchi di Sam Wo, il viso di Tracey"

"Saigon. Merda. Sono ancora soltanto a Saigon. Ogni volta penso che mi risveglierò di nuovo nella giungla"


#66 Guest_soul crew_*

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Inviato 05 gennaio 2008 - 00:28

ma basta guardare killing me softly per ammirare la morbidezza delle curve della splendida heather

#67 Guest_vegeta_*

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Inviato 05 gennaio 2008 - 01:04

ma basta guardare killing me softly per ammirare la morbidezza delle curve della splendida heather


per me è davvero una bomba sexy... :-* :-* :-* e poi si mantiene benissimo...cavolo, è più bella ora che ai tempi di "Swingers"

#68 popten

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Inviato 05 gennaio 2008 - 11:09

Miracolo a Milano - 1951
di Vittorio De Sica

Davvero orrendo questo film.Banale,colmo di ottimismo fuori luogo.Per quasi tutta la durata del film il regista ci mostra questi poveri che ballano e cantano,senza tracciare una storia significativa,personaggi simili a macchiette(tranne forse quello di Paolo Stoppa)dialoghi insulsi e tanta noia.Come se questo non bastasse arriva nel finale una valanga di zucchero che ricopre il film e lo sotterra.Devo dire che questo è anche l'unico film mediocre di De Sica fra tutti quelli che ho visto,


è che il Natale non solo non ti ha reso più buono, ma evidentemente ti ha reso più cattivo!
sono comunque felice per te, l'importante è migliorare e con il segno + si migliora
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#69 Jules

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Inviato 05 gennaio 2008 - 12:34

Ma che fine ha fatto i figli della luce blu AKA Tetsuo? Si è cancellato di già o cosa? vedo che non compare più come utente...peccato perchè, anche se lo conosco solo indirettamente, avrebbe portato molto colore nella sezione cinema..
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#70 popten

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Inviato 05 gennaio 2008 - 14:06

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Les baliseurs du desert (Al haymun) - Naser Khemir (Tunisia, 1984)

Un maestro elementare viene mandato in uno sperduto villaggio nel deserto tunisino, ma all'arrivo scopre che la scuola non esiste e tutti gli abitanti sembrano scomparsi. Comincia, allora, un viaggio tra quelle mura alla scoperta del passato e di sé stesso.
Magico film, lentissimo e misterioso, che fonde cultura araba e andalusa in una favola filosofica senza tempo fatta di silenzi, sguardi e pedinamenti. Basato su una leggenda popolare, un esordio assai ostico, ma molto affascinante.
Voto: 8/10


questo mi ha interesato molto. vedrò di recuperarlo!

Jules preghiamo che il nostro eroe venga a farci visita più spesso.
per responsabilizzarlo, posso dirgli solo che mio fratello mi ha detto che sarebbe disposto ad iscriversi al forum appositamente per lui.
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#71 Jules

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Inviato 05 gennaio 2008 - 14:47

Tu non lo conosci, io sì! E posso garantirti che, con una concezione del cinema assolutamente irripetibile, ci avrebbe regalato dei momenti indimenticabili...purtroppo è un tipo permaloso, dev'essersi incazzato con qualcuno..
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#72 popten

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Inviato 05 gennaio 2008 - 21:52


Ma che fine ha fatto i figli della luce blu AKA Tetsuo? Si è cancellato di già o cosa? vedo che non compare più come utente...peccato perchè, anche se lo conosco solo indirettamente, avrebbe portato molto colore nella sezione cinema..


certo pure te se non sò troll..che ci trovi in gente così, pareri lapidari, a botte con la grammatica...
e 3 a Miracolo a Milano, dai..abbasso la democrazia.


ma no invece è interessante leggere pareri che vanno un po' contro corrente,talvolta può essere utile. per dei giudizi equilibrati poi tanto meglio il morandini
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#73 Homer

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Inviato 06 gennaio 2008 - 00:19

The Stranger - Lo straniero (1946)
Un film di Orson Welles. Con Loretta Young, Edward G. Robinson, Orson Welles.

Decisamente inferiore ad altri capolavori wellesiani (su tutti Quarto potere e L'infernale Quinlan), questo The Stranger risulta meno riuscito e poco avvincente, anche se regala un paio di scene di sicuro effetto (ad esempio quella dell'omicidio). Welles (a suo agio nell'ennesimo personaggio ambiguo) usa intensi primi piani, stretti sulle facce dei protagonisti, qualche carrelata e piano sequenza, ma sembra tenere a freno la macchina da presa e le emozioni, come se avesse creduto poco a questo progetto.
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"Beh, devo essere ottimista. Va bene, dunque, perché vale la pena di vivere? Ecco un’ottima domanda. Beh, esistono al mondo alcune cose, credo, per cui valga la pena di vivere. E cosa? Ok. Per me... io direi... per Groucho Marx tanto per dirne una, e Willie Mays e... il secondo movimento della sinfonia Jupiter... Louis Armstrong, l'incisione Potatoehea Vlues... i film svedesi naturalmente... L’educazione sentimentale di Flaubert... Marlon Brando, Frank Sinatra, quelle incredibili... mele e pere di Cézanne, i granchi di Sam Wo, il viso di Tracey"

"Saigon. Merda. Sono ancora soltanto a Saigon. Ogni volta penso che mi risveglierò di nuovo nella giungla"


#74 Brucaliffa

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Inviato 06 gennaio 2008 - 11:24

Ieri credo di aver visto un capolavoro:

Il Portiere di Notte - Liliana Cavani (1974).

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A Vienna, nel 1957, Lucia (Charlotte Rampling), una vittima del nazismo sopravvissuta al campo di concentramento, incontra per caso il suo carnefice (Dirk Bogarde): il portiere notturno dell'albergo in cui alloggia con suo marito è infatti l'ex ufficiale dell'SS che aveva fatto di lei un giocattolo sessuale durante la prigionia, probabilmente risparmiandole in cambio la vita.
Il rapporto tra i due non può finire, ormai sono parte l'uno dell'altra, uniti da un amore malato, all'insegna del sadomasochismo.
Un film molto crudele, durissimo, ma privo di scene esplicite, che può essere letto sia in chiave storica che in chiave psicanalitica, ma credo che la seconda lettura sia molto più adatta, perché la Storia, col passare dei minuti, diventa lo sfondo di questa agghiacciante storia d'amore. Io non mi sono ancora ripresa dalla visione. Consiglio a tutti di vedere questo film, soprattutto alle donne, se è vero che in cuor suo "ogni donna ama un fascista". Inoltre, chiedo consigli sulla filmografia di Liliana Cavani, questo è il primo che vedo, poi di nome conosco anche Interno Berlinese, credo che questi siano i suoi due film più famosi.
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Better Call Saul!

#75 Jules

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Inviato 06 gennaio 2008 - 11:30

Anche a me Il portiere di notte non mi è affatto dispiaciuto e sottoscrivo il fatto che fra la chiave storica e quella psicanalitica, è sicuramente quest'ultima la più interessante...la cavani non è che mi sembra tutto sto genio però questo film è uno dei più sconvolgenti nel trattare l'erotismo che io abbia mai visto (ma non il più sconvolgente di tutti)..
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#76 Brucaliffa

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Inviato 06 gennaio 2008 - 11:38

Non so, a me ha lasciato un sentimento morboso e appiccicoso addosso che non è ancora andato via, credo che sia "merito" soprattutto dell'interpretazione degli attori, in particolare di Dirk Bogarde, che ha dato vita a un personaggio molto complesso, pieno di sfumature, davvero spaventoso, mentre la Rampling è così fragile e delicata, così bianca, con gli occhi pieni di tragedia e le labbra così sensuali... credo che non dimenticherò facilmente questo film.
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Better Call Saul!

#77 terminator

terminator

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Inviato 07 gennaio 2008 - 11:07

Gennaro Righelli - La canzone dell'amore (1930)

Primo film sonoro girato in Italia (in realtà sarebbe il secondo, ma è uscito per primo), tratto da una novella di Pirandello, girato a Roma in 3 lingue.

Di per sè è un film pallosetto, ovviamente l'interesse si focalizza sull'uso del sonoro: la canzone che fa da tema del film (scritta da Cesare Bixio) diventa immediatamente il primo successo musicale legato al cinema e l'ambientazione nel mondo musicale dà modo a Righelli di introdurci in un mondo di musica, grammofoni e registrazioni... la qualità audio è già più che buona.

tolto l'ottimo Elio Steiner, la recitazione degli altri attori è parecchio rivedibile, la regia di Righelli è semplice, anche se sul finale ci regala una citazione delle avanguardie russe degli anni precedenti.

6/10


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#78 corey

corey

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Inviato 07 gennaio 2008 - 15:45

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Police Python 357 (1976, data imdb) di Alain Corneau.

L'ispettore Marc Ferro (Montand) si innamora di Silvia (Sandrelli) senza sapere che costei è l'amante del suo diretto superiore, il commissario Ganay (Perier). Le cose si mettono male un po' per tutti quando Silvia cerca di scaricare Ganay: lui non è completamente d'accordo...
Il secondo lungometraggio di Corneau è un polar impregnato di piombo e polvere da sparo. Un Melville in sedicesimo (il cast è quasi interamente melvilliano), ma addolcito da una componente mélo invero piuttosto insulsa. L'ispettore Ferro e la sua pistolazza sono una cosa sola (tant'è che si prepara la colazione forgiando proiettili) e appena può la sfodera. Un film lento, malinconico, smorzatissimo: di quelli che piacciono a me. Titoli di testa e di coda da urlo. Il modello di pistola di Ferro dà il nome al titolo.
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i periti hanno dimostrato che non vi è alcuna certezza.

#79 Limenitis

Limenitis

    sputasentenze

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Inviato 07 gennaio 2008 - 17:50

Fuga da Alcatraz - Don Siegel (1979)

"Vale sempre la pena rischiare, se vuoi qualcosa." La risoluta filosofia di Frank Morris è racchiusa in queste otto parole sbriciolate nell'ora d'aria. Magnifico film d'avventura (celato in sottogenere) che comprime in una cella una potenza cinematografica disumana. Indimenticabile Clint Eastwood, severissima, agghiacciante maschera di sopraffina intelligenza eversiva.     


Madò che film grandioso...... senza parole, e porca puttana è una vita che non mi capita di beccarlo.
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Stefano

 

 

Sono stato ad un loro concerto in prima fila, impiedi. Ubriaco fracico ed erano convinte fossi un fan sfegatato, mi dedicavano le canzoni mentre io per quasi due ore urlavo: troieee!

 


#80 Flight

Flight

    cosa rimane dentro noi

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Inviato 08 gennaio 2008 - 22:44

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Uno vede Driver di Walter Hill (1977) e pensa.. cosa si può volere di più da un thriller d'azione? Questo film è un paradiso: anzitutto gli anni ??70, l??ambientazione da inesauribile metropoli notturna proscenio fatale, votato, interpreti perfetti (su tutti il poliziotto Bruce Dern), atmosfera sempre sospesa e livida, inseguimenti da antologia, dialoghi all??osso come il miglior western.

La maestria di un talento qual è Walter Hill senza ancora la condiscendenza dei seguenti, pur validi lavori, quel modo iperrealista alla Peckinpah in gesti, azioni, ritmo, montaggio; più quel certo sguardo all??Europa-noir di cui Isabelle Adjani testimonia e incarna il ponte ideale.
Senza tempo.

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fabio




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