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Queen


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2061 replies to this topic

#101 Guest_JackNapier_*

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Inviato 09 agosto 2006 - 12:25

...

Brainiac's Son, sono d'accordo con te. A me Hot Space non mi è mai piaciuto e mi ha sempre dato quell'idea di "roba fatta in economia". Comunque c'è quella perla di Under Pressure che, anche se non basta un solo brano per riabilitare tutto un album, secondo me è una delle canzoni più belle di tutta la carriera dei Queen.
Su Mercury sono d'accordissimo. Come te, anche io mi sono avvicinato alla musica rock grazie ai Queen tuttavia credo che il vero successo, la simpatia che ha accattivato milioni di fans sia tutta dovuta al carismatico Freddy.
Su May non lo so, a me sembra tutto sommato un chitarrista di buon livello, non penso sia così scarso, però non ho mai suonato la chitarra quindi non posso dare un giudizio strettamente tecnico.

#102 frankie teardrop

frankie teardrop

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Inviato 09 agosto 2006 - 12:35

E' uno dei dischi che apprezzo di meno nell'ambito della discografia dei Queen, ma è anche vero che è uno dei loro dischi più spassosi.
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C A P T A I N    M A S K    R E P L I C A. Vita e arte di Don Van Vliet, CAPTAIN BEEFHEART

                                            

MEET AROUND THE ROCK - BEST OF ROCK (con Claudio Dosa & Federico Frusciante)

 

三生石


#103 Brainiac's Son

Brainiac's Son

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Inviato 09 agosto 2006 - 14:14

Si dice, ma probabilmente lo sai, che May non suoni quasi per niente in "Sheer Heart Attack", alla registrazione del quale non avrebbe partecipato quasi mai per ragioni di salute. E infatti il suono è, come dici, molto meno pomposo. Molto meno pesante, aggiungo io.


May stava per perdere il braccio per via d'un'infezione, episodio confermato nella biografia ufficiale dei Queen. Però il Brian sound si sente per tutto l'LP eccome. Anche perché diverse sue canzoni son state composte durante (NOW I'M HERE) e dopo la degenza.

Composte non significa necessariamente suonate... :shifty:
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#104 pepper

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Inviato 09 agosto 2006 - 14:17

fatemi capire, chi è che suonerebbe la chitarra in "brighton rock" e "now i'm here"?
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#105 Brainiac's Son

Brainiac's Son

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Inviato 09 agosto 2006 - 14:28

In effetti "Brighton Rock" è bella pesantuccia... ::)
Poi ci sono tanti turnisti il cui nome è andato perduto nelle piaghe del tempo... :P
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#106 Trespassive-aggressive

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Inviato 09 agosto 2006 - 14:42

Seguo i Queen..da ancora prima che esistessero..ma questa del fatto che Brian non ha suonato in Sheer..dovevo ancora sentirla..eheheheh!
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#107 Guest_Eugenetic Axe_*

Guest_Eugenetic Axe_*
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Inviato 09 agosto 2006 - 14:44

Jacky Gunn, per tua informazione, è stata l'addetta al fan club dei Tool soltanto da metà anni '80.


Dislessia ??? ?

Di biografie ben più complete ed esaustive, anche e soprattutto in lingua, ne trovi quante ne vuoi. Oltre a dichiarazioni dirette dei membri in questione.
Nello specifico, io possiedo il singolo I Can Hear Music/Going Back, e un bootleg degli Smile. Ecco come so.


Io possiedo quella roba dall'alba del '95, su un bootleg/picture disc che contiene anche molta altra roba, cmq, cacchio c'entra? La biografia ufficiale, anche se non parla delle sniffate di coca di Mr Mercury e glissa sapientemente sul fatto che fosse finocchio (e passivo), per il resto si basa su due o tre anni di interviste ai membri della band e a tutti quelli che hanno avuto a che fare con loro; la prefazione è scritta da Brian May ed è da lui firmata; non è un falso, giacché la ristampano ancora oggi e in Italia è stata stampata dall'Arcana, non un editore qualsiasi. Più 'esatta' di così si muore.

#108 Brainiac's Son

Brainiac's Son

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Inviato 09 agosto 2006 - 14:50

Seguo i Queen..da ancora prima che esistessero..ma questa del fatto che Brian non ha suonato in Sheer..dovevo ancora sentirla..eheheheh!

Beh, io ti ripeto, è un'ipotesi, fra l'altro mai confermata ufficialmente. Eppure da quello che si sente, un po' di voglia di crederci viene...
Comunque non ho voglia di discutere troppo su questo passagio del mio intervento di prima, mi sembrava il meno interessante, onestamente! :P
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#109 Francis

Francis

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Inviato 09 agosto 2006 - 14:52


"Hot Space" è nato per vendere, per essere una raccolta di canzoni usa-e-getta, accattivante per il pubblico del periodo e chissenefrega del futuro e della critica. Benissimo, niente di male in tutto ciò, anzi.
Il fatto è che "Hot Space" è un album imbarazzante. Andiamo, chi se lo ricorderebbe se invece che dei Queen fosse stato un disco di Patti LaBelle? Se allora era debolissimo, oggi è inascoltabile, invecchiato come il nazista che sbaglia graal nel terzo Indiana Jones. Livello di scrittura bassissimo, produzione di una povertà desolante. Come si può difendere?


Sul fatto che la maggior parte dei testi sia imbarazzante, siamo d'accordo...io comunque continuo a pensare che molti continuino a definirlo un album di discomusic dei Queen "venduti", quando, a vedere bene, solo i pezzi del lato A (in particolare le famigerate Staying Power, Body Language e Back Chat possono essere ricondotti a quel dato genere....nel lato B invece ci sono più che altro ballate pop con l'eccezione del numero rock Put Out The Fire e la souleggiante Cool Cat.

SI dice, ma probabilmente lo sai, che May non suoni quasi per niente in "Sheer Heart Attack", alla registrazione del quale non avrebbe partecipato quasi mai per ragioni di salute. E infatti il suono è, come dici, molto meno pomposo. Molto meno pesante, aggiungo io.
Secondo me, anche nei loro momenti migliori (e stimo davvero pochino i Queen come musicisti e compositori, pur dovendo a loro il mio avvicinamento al rock ed essendo stati il mio ascolto privilegiato per molto tempo) i Queen sono stati frenati da Brian May, un fenomeno nell'apesantire ogni pezzo. Qualcuno ha scritto che il suo stile è inimitabile. A me viene il sospetto che a pochi interessasse imitarlo davvero... E poi non vedo quale caratteristica lo abbia reso inimitabile (ammesso che questo sia un pregio di per sé). Il fatto che si è fatto fare la chitarra su misura? Basta questo per rendere impossibile da imitare uno stile?
Ah, poi... May "tocco glam"? Ehm, a me sembra che gente come Bolan e Ronson fossero tutta un'altra cosa. Sapevano bene di dover essere rapidi, fulminei come May non è mai stato, proprio perché i pezzi glam si basavano su un momentum, un'estemporaneità di cui era semplicissimo perdere le briglie, e con esse tutto l'effetto.


E' vero che la presenza di Brian May in Sheer Heart Attack non è imponente come ad esempio in Queen II, ma il chitarrista la sua porca figura la fa: Brighton Rock, Now I'm Here e la durissima Stone Cold Crazy sono dei classici dei Queen, canzoni tributate e coverizzate per decenni: lo stile di Brian May può piacere o meno, ma non direi che non fosse unico nel suo genere...la Red Special aveva un suono particolarissimo, reso tale anche dal fatto che May la suonasse con una monetina da 6 pence..era uno stile riconoscibile al primo ascolto....non è che i chitarristi non lo hanno imitato, non lo potevano imitare. Poi che tecnicamente non fosse Yngwie Malmsteen chi se ne fotte, io l'ho visto suonare con una chitarra acustica Love Of My Life in cui riproduceva alla perfezione le parti del basso e del piano, cioè non proprio una cosa che fai così per riscaldarti.

Nel giro di neanche 20 anni, i Queen [...] hanno in ogni caso prodotto 4-5 dischi che vanno considerati come apici stilistici di un'intera epoca del rock.

questa è passata sotto silenzio, ma l'hai sparata proprio grossa, eh... Di quale epoca, di grazia?


L'epoca di cui tanto si parla, quella del rock dei primi anni '70, Led Zeppelin, Deep Purple, Black Sabbath, Yes, Bowie, Who ecc...i Queen vanno assolutamente associati a questi gruppi: io penso che a spararla grossa siano tanti critici che continuano a sminuire il reale valore di quei dischi, che hanno avuto una influenza enorme su diversi generi musicali (spesso diversissimi) e intere generazioni di musicisti, famosi e non.

Discorso Taylor. Io non sono un batterista, ma sul "raffinato" mi viene necessariamente da fare così: :o . Dal vivo, per esempio, io me lo ricordo, ehm, decisamente più tamarro che raffinato. A meno che quelle rullate di un paio di minuti (non senza acqua sui rullanti) non siano il tuo concetto di raffinatezza... :P
Fra l'altro non capisco cosa potrebbe essere lo spazio dal vivo di cui parli se non il tempo di quegli assoli mutuati nell'estetica dall'hard rock ma meno efficaci... In tal caso, viva il compitino semplice!
Discorso "Hot Space è comunque coraggioso". Nessuno lo dice mai perché non è vero. Le sonorità saranno state nuove per i Queen ma già fruste per il resto del mondo. Sono un recupero molto meno fantasioso (perché dietro c'è molta meno conoscenza della materia) dei suoni synthetici che già imperversavano nella produzione pop inglese del periodo (l'anno precedente era uscito "Non-Stop Erotic Cabaret" dei Soft Cell, tanto per fare un esempio, un disco però di tutt'altra pasta - le proposte del genere avevano già invaso Albione, comunque), ma anche in certa musica nera americana (vedi "Off the Wall" di Michael Jackson sempre per dirne uno, ma ce ne sono a bizzeffe).
Insomma, il coraggio mi sembra quanto di più lontano ci sia da "Hot Space", cavolo.


Roger Taylor era un batterista più "di potenza" che di tecnica, ma in ogni caso aveva anch'esso un modo di suonare riconoscibilissimo, secondo me un pò à la Keith Moon...e come autore, aveva un suo perchè: era polistrumentista, e ha scritto canzoni come I'm In Love With My Car, Sheer Heart Attack, Radio Ga Ga, A Kind Of Magic, buon ultime Innuendo e These Are The Days Of Our Lives....l'unico altro batterista che ha scritto più hits di Roger Taylor è Phil Collins, non proprio l'ultimo dei coglioni.
Riguardo la "mancanza di coraggio" di Hot Space, è vero il contrario: i Queen erano reduci da un tour trionfale negli U.S.A. dove avevano anche suonato al Saturday Night Live, e da un altro popolarissimo tour nei paesi sudamericani dove erano stati accolti come divinità....alla fine del 1981, il loro Greatest Hits si accingeva a devastare le classifiche di tutto il mondo e nello stesso tempo il singolo Under Pressure con Bowie li consacrava ulteriormente. Da quel momento in poi, si misero bruscamente in discussione: avevano ottenuto la gloria come rock 'n' roll band e decisero di prendere nuove direzioni  senza pensare a come avrebbero potuto reagire i fans e le radio (cioè male, cosa che avvenne): non mi sembra male per un gruppo che ha venduto milioni di copie con tutt'altra attitudine (se escludiamo Another One Bites The Dust che ebbe successo quasi per caso).
Ci sono un sacco di gruppi più stimati dei Queen che per anni e anni hanno prodotto sempre lo stesso disco cambiando solo i titoli delle canzoni, non mi sembra sia questo il caso nè di Mercury & co. e nè tantomeno di Hot Space, un disco non riuscito, poco apprezzato (dalla band stessa tra l'altro) ma sicuramente, inequivocabilmente, assolutamente coraggioso.


Beh, io non credo che i Queen siano stati particolarmente validi dal punto di vista della proposta musicale, ma la mia stima per Freddie Mercury è tanta, tantissima. Se mi avessero invitato al Tribute sarei stato ben felice di andarci e il mio omaggio sarebbe stato sincero e sentito. Questo non sposta di una virgola, però, il discorso sulla qualità della musica dei Queen... E poi perché mai dovrei fidarmi dei gusti di Robbie Williams e Robert Plant piuttosto che di quelli di Paolo Sforza o Claudio Fabretti?

Hanno suonato decine di stili musicali diversi, cosa non sarebbe valido nella loro proposta musicale?
E poi...passi Robbie Williams, ma l'opinione di artisti che hanno contribuito a "fare" la storia della musica, vale più di 100 Lester Bangs messi insieme...parafrasando una massima, sono dell'avviso che il musicista (il grande musicista almeno) deve saperla più lunga dell'ultimo critico del mondo.

Queen II, A Night At The Opera, Innuendo: questi tre album meritano ben più che il rispetto.
The Game negli USA prende 5 stelle ovunque credo.

A parte le (scellerate) quattro stelle e mezzo di Allmusic (non cinque, comunque), dove esattamente?


The Game è un discone!
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#110 Trespassive-aggressive

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Inviato 09 agosto 2006 - 15:00

Rispondo un po' piu' accuratamente a BRANIAC'S SON!
Innanzitutto: ciao! ;)

Allora..con ordine:

1)discorso "Hot Space": fondamentalmente, a parte il "coraggio" (di cui parlero' dopo..), neanche a me piace come album..anzi..! Lo metto tra gli ultimi 3 della band..!

2)Su May e quanto abbia suonato in Sheer Heart Attack..sei informato male..! Nel senso che..si'..lui ebbe problemi di salute (infezione al braccio che, mi pare, porto' ad un rischio di amputazione..) e nel periodo di fermo..ha composto un sacco di materiale..che poi ha suonato lui..!
Poi va be'..se vogliamo trovare tutti gli "inghippi e affari di Stato"..cioe' turnisti anonimi che sono stati uccisi subito dopo aver suonato per i Queen..per paura che poi andassero a spifferare in giro che non era MAY a suonare....ok..allora facciamo questi viaggi mentali! ;D

3)Sul discorso dell'influenza che ha avuto MAY in altri chitarristi futuri..be'..non e' che lo dico io..o lo dicono i fans dei QUEEN..o chissa' chi..!
Questa "influenza", di cui spesso si parla, e' una testimonianza di noti personaggi del mondo della musica che spesso hanno annoverato MAY tra gli artisti piu' influenti..!
Ripeto: se lo dico io..puoi anche contestarmi..eheh!
Ma se lo dicono i musicisti..be'..io mi fiderei..!
Anche se sulla tecnica..siamo d'accordo: faceva cagare tecnicamente!

4)Discorso TAYLOR: non so di che TAYLOR parli (forse quello dei Duran Duran..ahahahah) visto che parli di assoli lunghi minuti e minuti..!
Be'..il Taylor dei Queen, a parte qualcosina nei concerti anni '70, ha sempre ODIATO gli assoli di batteria ai concerti..perche' diceva che quando si fanno gli assoli di batteria..la gente andava a comprare gli hot-dog o prendere da bere..quindi..! 8)

5)Discorso "Hot Space: album coraggioso": ovvio che le sonorita' NON erano nuove nel mondo della musica..eheh..ci mancherebbe!
Io dicevo che e' comunque un album coraggioso (MA BRUTTO..ci tengo a ribadirlo eh..) nel senso che..da un gruppo tendenzialmente Hard-Rock (va be'..diciamo ROCK..) non ti aspetti della "dance" o del Synth-Pop..vero?
E' come se domani esce un album TECHNO degli Iron Maiden: magari fara' cagare..ma e' comunque coraggioso..eheheheh!

Scappo ora..!
Un saluto!!
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#111 Guest_Julian_*

Guest_Julian_*
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Inviato 09 agosto 2006 - 15:05

Secondo me più che di coraggio si tratta di semplice adeguamento alle nuove tendenze ( se l'hard-rock oggi va meno della dance, noi ci diamo alla dance).
Il che non ha nulla di male, anzi dimostra la capacità della band di cimentarsi , seppur con alterni risultati, in stili fra loro molto distanti. I Queen hanno sempre dimostrato un eclettismo eccezionale, che secondo me va annoverato fra i loro massimi meriti.
Però secondo me si deve parlare di coraggio davanti ad esempio agli ultimi due dischi di Scott Walker ( che a me più di tanto non piacciono) o a Bowie che abbandona il glam e prova sonorità totalmente nuove ed allora non ancora in voga.


#112 Guest_Eugenetic Axe_*

Guest_Eugenetic Axe_*
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Inviato 09 agosto 2006 - 15:07

o a Bowie che abbandona il glam e prova sonorità totalmente nuove ed allora non ancora in voga.


Ma se Skaruffi dice che Bowie seguiva sempre le mode del momento ;D !

#113 Gong

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Inviato 09 agosto 2006 - 16:15


nei primi due album i testi erano basati sul contrasto bianco-nero. i testi di May erano il bianco cioè la parte buona ispirata da Tolkien mentre quelli di mercury il Nero ispirato dalle leggende orientali.

Perchè le "leggende orientali" sarebbero cattive? Questa mi è nuova.
In realtà è un pochino diversa la cosa.
E' vero che la parte di May è bianca, positiva, buona, e quella di Mercury l'esatto contrario (a parte Funny How Love Is). Ma sulle influenze hai le idee un poco confuse, lasciatelo dire.... ;)
Per esempio, se mai c'è riferimento a Tolkien, è più in Ogre Battle di Mercury che in qualsiasi canzone di May.



In effetti anch' ioavevo letto una cosa del genere riportata da GG Queen. L' aspetto negativo , nero delle composizioni di Mercury che erano ispirate alle leggende orientali, stava nel loro essere esoteriche con un che di misterioso. Quest' attitudine d' altronde doveva essere presente nella vita di Mercury prima ancora che nella musica: ho scoperto da poico che alla sua morte venne cremato secondo il rito zorohastriano, al cui culto era legata la famiglia e verosimilmente anche se indirettamente anche Mercury. Invece May che era l'anima più sensibile egentile ( nell' economia dei rapporti interni al gruppo) si trovava più a suo agio scrivendo pezzi ispirati a Tolkien e in generale alla mitologia anglosassone, come era moda già da tempo, come dimostrano i testi di Bolan, Led Zeppelin ,Marillion.

Circa la assenza di May dagli studi di registrazione per il loro terzo album, mi sembra francamente una sciocchezza: in primo luogo perchè una ipotesi del genere nonè mai trapelata da gente che bazzicava intorno al gruppoi, tipo produttri ecc; e poi perchè brani come Brighton Rock o Stone Cold Crazy furono composti per dare vita a una performance del tutto personale  il cui privilegio di esecuzione non credo May  avrebbe volentieri accettato concedere a sessionman vari. A chi giustifica come vera quell' ipotesi dal momento che il sound in effetti appare meno regale e pomposo, be' rispondo che con quell' album iQueen tentarono di cambiar pelle per la prima volta: la diferenza innanzituto si vede dalla durata dei pezzi del terzo che è inferiore rispetto a brani quali Liar o The March of the Black Queen p. es.; inoltre c' è anche una differenza compositiva, poichè in Sheer Heart Attack, mancano del tutto i cambiamenti di tempo e il sound orchestrale che aveva già restituito prestigio a lavori tipo II. Qui  sono più immediati ed energici ( grezzi qualcuno qui ha detto e ci sta) i brani rock, più art quelli con un approccio glam o cabaret ( vedi Killer Queen o Bring Back That Leroy Brown).
Infine per ciò che riguarda la tecnica del chitarrista, non so dire molto perchè non sono un musicista, però credo sia abbastanza notevole il fatto che egli abbia saputo inventare un sound originale e personale che cmq per svariati motivi a tutt' oggi rimane inimitato.

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#114 Trespassive-aggressive

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Inviato 09 agosto 2006 - 16:21

Circa la assenza di May dagli studi di registrazione per il loro terzo album, mi sembra francamente una sciocchezza:


Macche'..e' verissimo invece..!

Non si sa ma..in realta' sono stati assassinati tutti i turnisti che hanno partecipato alle session per "Sheer Heart Attack"....per evitare che trapelasse la notizia e spifferassero che non era BRIAN MAY a suonare nell'album..e che Brian fa cagare..!

Ma non dirlo a nessuno eh.. ;)
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#115 Francis

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Inviato 09 agosto 2006 - 16:35

. Invece May che era l'anima più sensibile egentile ( nell' economia dei rapporti interni al gruppo)


Brian May (tra parentesi persona colta e preparata, laureato in astronomia e insegnante di matematica fino alle sessions di Sheer Heart Attack) in verità ha sempre rappresentato la parte "dura" e orgogliosamente heavy dei Queen, controbilanciata dal carattere mite...infatti nel repertorio dei brani scritti da lui per la band si possono cogliere due filoni: il primo, quello delle ballate acustiche (cantante dallo stesso chitarrista nei dischi degli anni '70), profondamente intimista e personale (ad esempio brani come '39, Leaving Home Ain't Easy, Sail Away Sweet Sister ecc) con frequenti allusioni alle sue vicende private; il secondo, il lato più conosciuto, è quello degli anthem con testi infarciti di allusioni erotiche e canovacci dell'estetica hard rock (Tie Your Mother Down, Fat Bottomed Girls, Dragon Attack fino a Tear It Up che recita testuale "strazialo baby, muovilo, agitalo").

Per quanto riguarda i sessionmen, beh è una pura leggenda...i Queen si sono quasi sempre rifiutati di far suonare altri musicisti nei loro album che non fossero loro stessi, tant'è che in A Night At The Opera riprodussero il suono di certi strumenti a fiato con degli effetti del pedale di May e con le famose "pernacchiette" di Taylor (es. Good Company e Seaside Rendezvous).
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#116 Trespassive-aggressive

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Inviato 09 agosto 2006 - 16:42

Brian May (tra parentesi persona colta e preparata, laureato in astronomia e insegnante di matematica fino alle sessions di Sheer Heart Attack) in verità ha sempre rappresentato la parte "dura" e orgogliosamente heavy dei Queen, controbilanciata dal carattere mite...infatti nel repertorio dei brani scritti da lui per la band si possono cogliere due filoni: il primo, quello delle ballate acustiche (cantante dallo stesso chitarrista nei dischi degli anni '70), profondamente intimista e personale (ad esempio brani come '39, Leaving Home Ain't Easy, Sail Away Sweet Sister ecc) con frequenti allusioni alle sue vicende private; il secondo, il lato più conosciuto, è quello degli anthem con testi infarciti di allusioni erotiche e canovacci dell'estetica hard rock (Tie Your Mother Down, Fat Bottomed Girls, Dragon Attack fino a Tear It Up che recita testuale "strazialo baby, muovilo, agitalo").

Per quanto riguarda i sessionmen, beh è una pura leggenda...i Queen si sono quasi sempre rifiutati di far suonare altri musicisti nei loro album che non fossero loro stessi, tant'è che in A Night At The Opera riprodussero il suono di certi strumenti a fiato con degli effetti del pedale di May e con le famose "pernacchiette" di Taylor (es. Good Company e Seaside Rendezvous).


Riguarda i sessionmen..adesso ti diranno che HOWE ha suonato in Innuendo (rispondo subito..che Howe e' amico di Brian..e ha collaborato per questo..)!

Riguardo al primo discorso su Brian....caro FRANCIS..perche' parli? A che serve dire queste cose?
Tanto BRIAN e' e rimarra' per tutti il chitarrista SENZA talento..SENZA tecnica..SENZA importanza nella storia della musica..e il chitarrista piu' POPettaro della storia..! ;)
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#117 Gong

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Inviato 09 agosto 2006 - 17:13


. Invece May che era l'anima più sensibile egentile ( nell' economia dei rapporti interni al gruppo)


Brian May (tra parentesi persona colta e preparata, laureato in astronomia e insegnante di matemin verità ha sempre atica fino alle sessions di Sheer Heart Attack) rappresentato la parte "dura" e orgogliosamente heavy dei Queen, controbilanciata dal carattere mite...infatti nel repertorio dei brani scritti da lui per la band si possono cogliere due filoni: il primo, quello delle ballate acustiche (cantante dallo stesso chitarrista nei dischi degli anni '70), profondamente intimista e personale (ad esempio brani come '39, Leaving Home Ain't Easy, Sail Away Sweet Sister ecc) con frequenti allusioni alle sue vicende private; il secondo, il lato più conosciuto, è quello degli anthem con testi infarciti di allusioni erotiche e canovacci dell'estetica hard rock (Tie Your Mother Down, Fat Bottomed Girls, Dragon Attack fino a Tear It Up che recita testuale "strazialo baby, muovilo, agitalo").

Per quanto riguarda i sessionmen, beh è una pura leggenda...i Queen si sono quasi sempre rifiutati di far suonare altri musicisti nei loro album che non fossero loro stessi, tant'è che in A Night At The Opera riprodussero il suono di certi strumenti a fiato con degli effetti del pedale di May e con le famose "pernacchiette" di Taylor (es. Good Company e Seaside Rendezvous).

Sicuramente ciò che dici tu è esatto. Forse non misono espresso bene me ciò che volevo dire è che ai tempi del secondo album ( si stava parlando delle tematiche contenute in questo ) cioè all' indomani del lor esordio, , volevano creare un preciso progetto artistico in musica, così presero spunto esattamente dalle loro suggestioni culturali, che in May erano appunto le leggende della mitologia anglosassone. L' orgoglio heavy di cui tu parli viene fuori secondo me solo a partire dal terzo, ma ancora in II, il suono della chitarra di May si sforza di essere il più cristallino possibile, pervnendo a risultati di incredibile bellezza e maestosità quasi orchestrale ( vedi Procession e White Queen). Lo spunto sull' eterna lotta tar bene e male può sembrare banale ma discende direttamentete dai due "opposti" poli caratteriali- culturali di May e Mercury; cioè May ha provato a inserire nelle sue composizioni un po' di quella serenità e limpidezza di carattere che gli altri membri del gruppo gli riconoscevano. Prova ad es. a metter a confronto due pezzi come White Queen e The March of the Black Queen: il primo ( di May) è un capolavoro di simmetria compositiva pur in una struttura molto variabile che accoglie crescendi vocali stupefacenti; il secondo invece ( di Mercury), tutt' altra storia, apparentemente senza filo compositivo coerente , è un brano più tormrnetato, arzigogolato, anarchico, già sulla strada che porterà qualche anno dopo a Bohemian Rapsody. Ecco in questi due episodi  si sintetizza la dimensione chiaroscurale del II album.Mi spiego così almeno ciò che ho letto circa l' argomento.
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#118 Francis

Francis

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Inviato 09 agosto 2006 - 17:15


Brian May (tra parentesi persona colta e preparata, laureato in astronomia e insegnante di matematica fino alle sessions di Sheer Heart Attack) in verità ha sempre rappresentato la parte "dura" e orgogliosamente heavy dei Queen, controbilanciata dal carattere mite...infatti nel repertorio dei brani scritti da lui per la band si possono cogliere due filoni: il primo, quello delle ballate acustiche (cantante dallo stesso chitarrista nei dischi degli anni '70), profondamente intimista e personale (ad esempio brani come '39, Leaving Home Ain't Easy, Sail Away Sweet Sister ecc) con frequenti allusioni alle sue vicende private; il secondo, il lato più conosciuto, è quello degli anthem con testi infarciti di allusioni erotiche e canovacci dell'estetica hard rock (Tie Your Mother Down, Fat Bottomed Girls, Dragon Attack fino a Tear It Up che recita testuale "strazialo baby, muovilo, agitalo").

Per quanto riguarda i sessionmen, beh è una pura leggenda...i Queen si sono quasi sempre rifiutati di far suonare altri musicisti nei loro album che non fossero loro stessi, tant'è che in A Night At The Opera riprodussero il suono di certi strumenti a fiato con degli effetti del pedale di May e con le famose "pernacchiette" di Taylor (es. Good Company e Seaside Rendezvous).


Riguarda i sessionmen..adesso ti diranno che HOWE ha suonato in Innuendo (rispondo subito..che Howe e' amico di Brian..e ha collaborato per questo..)!

Riguardo al primo discorso su Brian....caro FRANCIS..perche' parli? A che serve dire queste cose?
Tanto BRIAN e' e rimarra' per tutti il chitarrista SENZA talento..SENZA tecnica..SENZA importanza nella storia della musica..e il chitarrista piu' POPettaro della storia..! ;)


Dunque gli unici musicisti "esterni" ad avere suonato nei dischi dei Queen sono:
Arif Mardin per i fiati in Hot Space
Fred Mandel in qualche parte di synth in The Works
Steve Gregory nell'assolo di sax di One Year Of Love
Joan Armatrading nei backing vocals di Don't Lose Your Head
Steve Howe nell'assolo di Innuendo
Mike Moran alle tastiere di All God's People
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#119 Trespassive-aggressive

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Inviato 09 agosto 2006 - 17:22

A parte Moran e Howe..gli altri mai sentiti..!

Mitico Francis! ;)
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#120 Guest_Eugenetic Axe_*

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Inviato 09 agosto 2006 - 17:25

Dunque gli unici musicisti "esterni" ad avere suonato nei dischi dei Queen sono:
Arif Mardin per i fiati in Hot Space
Fred Mandel in qualche parte di synth in The Works
Steve Gregory nell'assolo di sax di One Year Of Love
Joan Armatrading nei backing vocals di Don't Lose Your Head
Steve Howe nell'assolo di Innuendo
Mike Moran alle tastiere di All God's People


Fred Mandel suona il piano in MAN ON THE PROWL, synth in RADIO GAGA, I WANT TO BREAK FREE e HAMMER TO FALL, programmazione del Fairlight in MACHINES.
Nel primo album tale John Anthony canta alcune parti vocali in MODERN TIMES ROCK 'N ROLL.
In A DAY AT THE RACES il tecnico del suono Mike Stone canta due versi di GOOD OLD FASHIONED LOVER BOY.
In A KIND OF MAGIC l'amico Spike Edney suona tutte le tastiere che compaiono nell'album.

Il primo bassista della band fu un vecchio componenente di una band in cui suonava in precedenza Mercury (o May?), Mike Grose; suonò con loro per pochi mesi nel 1970. Il secondo, Barry Mitchell, durò un po' di più, ma se ne andò nel '71. Dopo un terzo che fu licenziato sùbito arrivò Deacon.




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