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Motorpsycho


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170 replies to this topic

#81 frankie teardrop

frankie teardrop

    That's right, The Mascara Snake, fast and bulbous

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Inviato 11 febbraio 2012 - 13:07

Ci sono sicuramente momenti un po' così, però complessivamente lo trovo niente male. Meglio del precedente, per dire.
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#82 starmelt

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Inviato 11 febbraio 2012 - 13:09

Frankie ma dei vecchi (anni 90) quali hai sentito? Mi pare di ricordare un playlist con Demon Box eoni fa.
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#83 Psychonaut

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Inviato 11 febbraio 2012 - 13:13

Secondo me è veramente un bel disco!L'ho sentito tre volte, comunque è un doppio album, quindi non è fatto per essere ascoltato tutto in una volta..certo anche qui non manca la prolissità in certi punti, però mi sembra riuscito sia l'inserto dellìorchestra, sia le voci, e la base ritmica è micidiale!Han cambiato ancora una volta genere musicale xD Avrei dato più spazio alla chitarra forse però
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#84 frankie teardrop

frankie teardrop

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Inviato 11 febbraio 2012 - 14:10

Frankie ma dei vecchi (anni 90) quali hai sentito? Mi pare di ricordare un playlist con Demon Box eoni fa.


Eh, tutti...ma stiamo parlando di eoni fa...Comunque, ottimo Demon Box.
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#85 Psychonaut

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Inviato 11 febbraio 2012 - 14:27


Frankie ma dei vecchi (anni 90) quali hai sentito? Mi pare di ricordare un playlist con Demon Box eoni fa.


Eh, tutti...ma stiamo parlando di eoni fa...Comunque, ottimo Demon Box.


per me però nno è il loro migliore :) comunque quest'ultimo ascolto dopo ascolto guadagna molto!
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#86 Waterfall

Waterfall

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Inviato 11 febbraio 2012 - 16:16

devo rimediarlo, demon box e timothy per sono grandi dischi.Devo sentire pero' trust us
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#87 Plozzer

Plozzer

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Inviato 11 febbraio 2012 - 16:27

Devo sentire pero' trust us


Santo cielo, se ti piacciono quei due Trust Us è un ascolto obbligatorio. Forse l'ho già scritto ma mi ripeto, tutti i dischi da Demon Box a Let Them Eat Cake sono irrinunciabili e lì c'è la cifra dei Motorpsycho più grandi, dopo è soltanto maniera.
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#88 Psychonaut

Psychonaut

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Inviato 11 febbraio 2012 - 18:58

io trust us lo consiglierei a chiunque voglia approcciarsi alla loro musica...come primo disco da sentire: se gli piace quello, possono procurarsi tutto il resto
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#89 starmelt

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Inviato 11 febbraio 2012 - 19:49

Non sono riuscito andare oltre la terza traccia. In compenso sono in fissa per questa robaccia qua che stava sul primissimo demo in cassetta:
[m]http://www.youtube.com/watch?v=lVDL9VJ3fFE[/m]

Merda se sono cambiati negli anni.
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#90 Psychonaut

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Inviato 12 febbraio 2012 - 03:43

il primo cd è a un ottimo livello, specie 'into the gyre'; sono in linea di massima d'accordo con la recensione ma avrei messo mezzo punto in più e approfondito altri aspetti, come per esempio l'invidiabile perizia strumentale che han raggiunto i tre, in alcuni tratti è pazzesco come si intrecciano basso e batteria :o
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#91 Psychonaut

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Inviato 13 febbraio 2012 - 19:50

secondo me ,dopo averlo riascoltato, è uno dei loro migliori!o perlomeno, il migliore di sicuro da 'In the fishtank' ni poi...riascoltalo starmelt, che merita molto!un 7,5 se lo merita tutto..considerando che è uny cd molto 'difficile' e ha bisogno di molti ascolti per essere apprezzato in tutte le sue sfumature
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#92 Plozzer

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Inviato 18 febbraio 2012 - 17:09

Bah, meditavo sul fatto che negli anni sono riusciti a farmi digerire un sacco di aspetti della musica progressive che, in altri gruppi, ho sempre schifato. Adesso che se ne escono con un disco prog tout court (che poi andrebbe giudicato nel contesto in cui nasce, su commissione e prodotto con un compositore/arrangiatore esterno) mi deludono un casino, il disco è curatissimo, suonato e arrangiato da dio, ma prevedibile dalla prima all'ultima nota - i pieni, i vuoti, le dilatazioni, i tempi dispari, gli assoli, l'orchestra in primo piano, i temi e le melodie che tornano - e strumentalmente, a parte qualche fiammata degli archi o dei fiati, banalotto (grande batteria! basso schiacciasassi! assolazzi di chitarra con fuzz e delay!).

Non ho mai fatto il tifo per la categoria "evoluzione e progresso" nel giudicare un gruppo rock, ma se penso che questa è la stessa gente che ha inciso Un chien d'espace mi dico che son tornati parecchio indietro.
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#93 Psychonaut

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Inviato 18 febbraio 2012 - 20:51

non condivido affatto; è un genere totalmente diverso da un chien d'espace, e da tutti gli altri dischi che han fatto (pure little lucid moments e heavy metal fruit), è arrangiato benissimo, dall aprima all'ultima nota, e ripeto secondo me non c'è un secondo in più di quelli che ci dovrebbero essere!Lo sviluppo dispari di 'Into the Gyre' è tutt'altro che prevedibile,specie nell aparte poi più veloce; i fiati invadono le melodie in modo perfetto, e senza fare ostentazione di tecnica fine a se stessa, tutt'altro...io continuo a giudicarlo un disco da 7 / 7,5...:)
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#94 starmelt

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Inviato 19 febbraio 2012 - 12:24

Ci ho riprovato, non so neanche esprimere un giudizio qualitativo è proprio il genere che malsopporto. Cestinato tutto.


Non per fare il nostalgico a tutti i costi ma cose così le seminavano negli ep.
[m]http://www.youtube.com/watch?v=1X82-lx8zjs[/m]
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#95 Psychonaut

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Inviato 19 febbraio 2012 - 12:58

beh ma da un amante come trust us timothy's monster come me, posso capirlo l'essere nostalgici, ma secondo me non critich ia tutti i costi verso il nuovo,che in questo caso è ben fatto e ben suonato,ed è un bel cd anche.
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#96 frankie teardrop

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Inviato 19 febbraio 2012 - 13:00

Ma non sarebbe meglio aprire una discussione dedicata proprio al disco di quest'anno?
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#97 Psychonaut

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Inviato 19 febbraio 2012 - 14:33

http://forum.ondaroc...rune-grammofon/ fatto
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#98 Meso

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Inviato 21 febbraio 2012 - 02:32


Devo sentire pero' trust us


Santo cielo, se ti piacciono quei due Trust Us è un ascolto obbligatorio. Forse l'ho già scritto ma mi ripeto, tutti i dischi da Demon Box a Let Them Eat Cake sono irrinunciabili e lì c'è la cifra dei Motorpsycho più grandi, dopo è soltanto maniera.


Condivido!!! E non sai quanto!! Un nostalgico, e dei peggiori anche....
Addirittura addirittura io mi fermerei quasi a Trust Us.

Ma forse è bene seguire il tuo consiglio e riascoltare bene anche Let them Eat Cake.... è che tutte le volte che mi è capitato di infilare un loro cd nello stereo, irrimediabilmente la scelta è andata sui precedenti.


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#99 starmelt

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Inviato 09 dicembre 2012 - 09:04

Per amor di cronaca:

Motorpsycho originally released their masterpiece album "Blissard" in 1996 to worldwide acclaim. Now, almost 2 decades later, they've emptied the vaults and have compiled the ultimate box-set consisting of the original tracks, different recording sessions, rejected mixes, songs lost along the way and, at times, absolute musical mayhem. A must-have for hardcore Motorpsycho fans and an interesting insight for all music lovers into the workings of one of the world's most prolific indie bands.
http://www.stickman-records.de/

Tracklist
Disc 1: Blissard vol. 1 The Original Album
  • Sinful, Wind-borne
  • "Drug Thing"
  • Greener
  • 's Numbness
  • The Nerve Tattoo
  • True Middle
  • S.T.G.
  • Manmower
  • Fool's Gold
  • Nathan Daniel's Tune From Hawaii

Disc 2: Blissard vol.2 - When The World Sleeps (The KiT-sessions, 1994)
  • Stalemate
  • Flick of the Wrist
  • When the World Sleeps
  • Black W'abbit
  • The Ballad of Patrick & Putrick
  • 7th Dream
  • Mad Sun

Disc 3: Blissard vol.3 - The Pidah Mixes
  • Sinful, Wind-borne
  • "Drug Thing"
  • Greener
  • The Matter With Her
  • 's Numbness
  • The Nerve Tattoo
  • Manmower
  • Like Always
  • True Middle
  • S.T.G.
  • Stalemate

Disc 4: Blissard vol.4 - The Ones That Got Away B-sides, rehearsal tapes, the Atlantis psychosis files...
  • The Nerve Tattoo
  • Of Beacons & Beams
  • The Wheel
  • Pale Day
  • Mad Sun (short version)
  • A Saw Sage Full of Secretion
  • Heaven and Hell
  • Sterling Says
  • Never Judge
  • Baby Scooter
  • In the Midst of All That
  • Silver Tongue
  • Dave Gave Up
  • That Dying Breed
  • "Drug Thing"
  • A Shortcut to the Stars
  • Aa Luna
  • Atlantis Swing
  • Familjen tar plats i studion/Fyra kvällar session
  • Jazz på trøndska

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#100 Tom

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Inviato 05 marzo 2014 - 17:36

Timothy’s Monster (1994): cambio di etichetta. Abbandonata la Voices Of Wonders i Motorpsycho passano alla neonata Stickman (se non sbaglio nata proprio per produrre loro). L’ispirazione compositiva è allo zenit e Timothy’s Monster risulta essere il loro personale capolavoro. Lo stile inoltre evolve ulteriormente, il lato hard viene abbandonato in favore di quella slackeness di cui i Pavement erano i massimi portavoce al momento, gli arrangiamenti si fanno più curati, le parti acustiche acquistano sempre più peso, il lato pop emerge sempre più.
Nel primo cd sfilano Feel, lofi acustico/intimista che apre il disco, i potenziali singoli killer Trapdoor e Wearing Yr Smell, Beatiful Sister (da qualche parte avevo letto Syd Barrett incatenato a pane e feedback), la sognante On My Pillow (vedere I’m Only Sleeping dei Beatles), Kill Some Day, potenziale inno della generazione x (solito discorso di stare dalla parte sbagliata dell’oceano), Now It’s Time To Skate, incanto acustico che si elettrifica nel finale (con un Geb sempre più smaliziato al banjo) e in chiusura Watersound altra meraviglia che parte soffusa e tremolante per esplodere in mille frammenti.
La divisione in doppio cd in questo caso è significativa, infatti sul primo sfilano canzoni più o meno standard, il secondo è molto più sperimentale e tira un po’ le somme del gruppo. I quattro brani sono esemplificativi delle forze che hanno spinto il gruppo finora, The Wheel è un mostruoso monumento alla reiterazione, il gioiellino Sungravy dice che Nick Drake è un’influenza non indifferente, Grindstone chiude definitivamente col passato metal, la conclusiva The Golden Core, che solitamente viene etichettata come il loro parto migliore (concordo) e che deve parecchio alle stratificazioni orizzontali di Loveless (accompagna con la voce anche Anneli Drecker dei Bel Canto), è un’ estasi malinconica da contemplazione universale.


Quoto e sottoscrivo un post di 6 anni fa per un disco che ho riascoltato almeno dopo 18 anni dall'ultima volta.

Con gli psicotici della motoretta ho avuto un rapporto ondivago. Ho ascoltato con piacere diversi loro album nei 90, ma non mi hanno mai fatto davvero impazzire. Come ad altri psichedelici sboroni di quegli anni, gli rimproveravo un'alternanza tra genialate e pasticcionate, come ad esempio quei suoni spesso impastati più per vezzo lo-fi fine a se stesso che per reale necessità.

Immagine inserita

Ma Timothy’s Monster era speciale. Un doppio monolitico che arrivava all'apice, e quindi già all'imminente decadenza, di quella misteriosa stagione della strega in cui l'alternative rock faceva capolino persino nelle classifiche italiane, passava per radio e ogni tanto faceva canticchiare anche qualche casalinga. Proprio per la posizione sghemba e poco centrale dei Motorpsycho, anche geograficamente parlando, sembrava un disco proveniente da un mondo buffo e storto, un burtoniano Paese di Halloween della generazione X, ma era un compendio perfetto delle atmosfere, delle mescolanze, dei paesaggi sonori di quella scena.

Devo dire che mi ricordavo più il clima generale che non le singole canzoni. Riascoltandolo invece mi ha colpito proprio l'incredibile potenza dei singoli brani. Il primo CD ha una scaletta da spavento: undici canzoni perfette, dove ad una perla segue sempre un'altra perla. E' stato un piccolo viaggio nel tempo, nel mondo sonoro di una generazione che riusciva a fare musica intima, dolce e sognante utilizzando anche accensioni hard e bordate noise.
Il secondo CD è una specie di versione rock del Giardino delle delizie di Bosch, con un'alternanza vertiginosa, ma coerente, tra inferni sferraglianti e paradisi elettroacustici.

Capolavorone insomma.
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