Vai al contenuto


* * * - - 2 Voti

[Pietra Miliare] Velvet Underground & Nico (Vu, 1967)


  • Please log in to reply
274 replies to this topic

#21 frankie teardrop

frankie teardrop

    That's right, The Mascara Snake, fast and bulbous

  • Redattore OndaRock
  • StellettaStellettaStellettaStellettaStellettaStellettaStellettaStellettaStelletta
  • 21155 Messaggi:
  • LocationPalma Campania (Napoli)

Inviato 14 giugno 2006 - 23:17



questo è IL disco.


No. IL disco è White Light/White Heat.


Diciamo se la giocano. VU & NICO però è prodotto meglio.


E chi se ne frega!  ;)
  • 0

#22 Guest_DiamondSeaII_*

Guest_DiamondSeaII_*
  • Guests

Inviato 15 giugno 2006 - 11:13

In effetti non c'è molto da dire su un disco del genere,assoluto e imprescindibile.Però non ci vedo niente di male a riesumare questi capolavori,magari qualcuno ha ancora volglia di parlarne o magari non gli è ne frega niente dei migliori dischi del 2006.

#23 Connacht

Connacht

    :.::

  • Redattore OndaRock
  • StellettaStellettaStellettaStellettaStelletta
  • 1172 Messaggi:
  • LocationWhere I end and you begin

Inviato 15 giugno 2006 - 11:17

Beh Diamond, per me è ugualmente capolavoro un album come questo dei VU (1967) o Ten dei Clouddead (2005), anche se c'è un'enorme differenza di tempo.
Quindi, ben vengano sia discussioni sui vecchi classici che sugli albumi migliori dell'anno attuale. ^^
  • 0

Last.fm

 

aretha-2.jpg 

 

There is no theory. You have only to listen. Pleasure is the law. I love music passionately. And because l love it, I try to free it from barren traditions that stifle it. It is a free art gushing forth — an open-air art, boundless as the elements, the wind, the sky, the sea. It must never be shut in and become an academic art.

  • Claude Debussy
    quoted in An Encyclopedia of Quotations About Music (1981) by Nat Shapiro, p. 268

#24 Gong

Gong

    Groupie

  • Members
  • StellettaStellettaStelletta
  • 218 Messaggi:

Inviato 15 giugno 2006 - 17:29

Si ma mi chiedo cosa ci sia di male a scambiare delle opinioni su un album che ha quasi 40 anni alla fine? Chi se ne frega del fatto che è un album vecchio?

Io preferisco cmq VU&N, e la mia preferita è Venus in Furs!
  • 0

#25 Notker

Notker

    Scaruffiano

  • Redattore OndaRock
  • StellettaStellettaStellettaStellettaStellettaStellettaStellettaStelletta
  • 18302 Messaggi:

Inviato 16 giugno 2006 - 18:05

disco bellissimo, di importanza capitale nello sviluppo del rock come forma d'arte.
oserei dire imprescindibile, dovrebbe essere il fulcro di ogni discoteca che si rispetti.
ci andrei più cauto in quanto a "proposta rivoluzionaria" (appannaggio più del successivo lavoro dei VU); infatti, VU&N raccoglie (e non poteva essere altrimenti) ed elabora il rock primitivo spogliato dei primi orpelli pop, come dimostra There she goes again, pressochè fedele riproposizione di Hitch Hike di Marvin Gaye interpretata dai Rolling Stones (apparsa l'anno prima sull'epocale Out of our heads)
  • 0
« La schiena si piega solo quando l'anima è già piegata »
(Arturo Toscanini)

molti si chiedono se il pop/rock possa essere una forma d'arte musicale o meno; ebbene, lo è sicuramente... ma solo quando risponde al requisito esposto da Don Van Vliet:
« Non voglio vendere la mia musica. Vorrei regalarla, perché da dove l'ho presa non bisogna pagare per averla »

#26 SYD80

SYD80

    Groupie

  • Members
  • StellettaStellettaStelletta
  • 231 Messaggi:

Inviato 16 giugno 2006 - 18:08

In effetti non c'è molto da dire su un disco del genere,assoluto e imprescindibile.Però non ci vedo niente di male a riesumare questi capolavori,magari qualcuno ha ancora volglia di parlarne o magari non gli è ne frega niente dei migliori dischi del 2006.

concordo pienamente
  • 0

#27 Unknownpleasure

Unknownpleasure

    aspirante indie

  • Members
  • StellettaStelletta
  • 64 Messaggi:

Inviato 17 giugno 2006 - 10:32

ci andrei più cauto in quanto a "proposta rivoluzionaria" (appannaggio più del successivo lavoro dei VU); infatti, VU&N raccoglie (e non poteva essere altrimenti) ed elabora il rock primitivo spogliato dei primi orpelli pop, come dimostra There she goes again, pressochè fedele riproposizione di Hitch Hike di Marvin Gaye

Scusa ma ti sembra di poter dire che "venus in furs", "european son", "heroin"(ed un po' tutte a parte there she goes again e run run run) possano definirsi come "rock primitivo spogliato dai primi orpelli pop"? E' proprio una definizione riduttiva, oltre che sbagliata. E l'influenza free-jazz? E la voce di Reed? E la voce di Nico? E la viola di Cale?
(poi cos'è il rock primitivo scusa? il rock'n roll?)
  • 0

#28 wago

wago

    FURTHERMORE

  • Redattore OndaRock
  • StellettaStellettaStellettaStellettaStellettaStellettaStellettaStelletta
  • 18498 Messaggi:
  • LocationBergamo

Inviato 17 giugno 2006 - 10:56

Sbaglio o VU & NICO ha influenzato il 95% della musica che c'è stata dopo?


No, solo il 94,75%, ma sono proiezioni Nexus e si sa come vanno prese.
E' un disco che non mi ha mai preso. Mi piace moderatamente, ne riconosco l'importanza anche se trovo che in questi anni sia iper-sopravvalutato (disco piu' grande di sempre? e' forse possibile individuarne uno solo?). In particolare credo si tenda a pomparlo eccessivamente per l'indubbia influenza che ha avuto e non tanto per il (comunque grande) valore dei pezzi che contiene. Sicuramente e' un limite mio, ma la maniera principale in cui riesco a farmi sorprendere da questo disco e' pensando "cavolo, eravamo nel 67". Prendendo per esempio "Waiting for the man" e ascoltando chitarra e batteria l'influenza sul kraut e' evidente, e credo che nessuno prima di allora avesse mai sfruttato un impianto cosi' minimalista in ambito rock. Tolta la contestualizzazione temporale, pero', a me non riesta nient'altro che una bella canzone, che non mi colpisce piu' che tante altre belle canzoni che conosco, non ci esco pazzo insomma. Devo poi dire che il mio amore per Cale (quello post-VU) fa' si' che la cosa che apprezzi di piu' del disco sia il suo contributo, che non riesco a non vedere come assolutamente maggioritario in tutti i pezzi migliori.
Un po' provocatoriamente chiedo: ma tutta questa gente (non tanto qui quanto in generale tra gli amanti di musica) ritiene VU&Nico il disco piu' grande di sempre perche' l'ha letto qui piuttosto che la' o perche' ascoltando questo e un sacco di altri dischi e' (per quanto possibile) autonomamente giunto a questa conclusione?
  • 0

#29 webnicola

webnicola

    Classic Rocker

  • Members
  • StellettaStellettaStellettaStellettaStellettaStelletta
  • 4281 Messaggi:

Inviato 17 giugno 2006 - 11:00


Sbaglio o VU & NICO ha influenzato il 95% della musica che c'è stata dopo?


No, solo il 94,75%, ma sono proiezioni Nexus e si sa come vanno prese.
E' un disco che non mi ha mai preso. Mi piace moderatamente, ne riconosco l'importanza anche se trovo che in questi anni sia iper-sopravvalutato (disco piu' grande di sempre? e' forse possibile individuarne uno solo?). In particolare credo si tenda a pomparlo eccessivamente per l'indubbia influenza che ha avuto e non tanto per il (comunque grande) valore dei pezzi che contiene. Sicuramente e' un limite mio, ma la maniera principale in cui riesco a farmi sorprendere da questo disco e' pensando "cavolo, eravamo nel 67". Prendendo per esempio "Waiting for the man" e ascoltando chitarra e batteria l'influenza sul kraut e' evidente, e credo che nessuno prima di allora avesse mai sfruttato un impianto cosi' minimalista in ambito rock. Tolta la contestualizzazione temporale, pero', a me non riesta nient'altro che una bella canzone, che non mi colpisce piu' che tante altre belle canzoni che conosco, non ci esco pazzo insomma. Devo poi dire che il mio amore per Cale (quello post-VU) fa' si' che la cosa che apprezzi di piu' del disco sia il suo contributo, che non riesco a non vedere come assolutamente maggioritario in tutti i pezzi migliori.
Un po' provocatoriamente chiedo: ma tutta questa gente (non tanto qui quanto in generale tra gli amanti di musica) ritiene VU&Nico il disco piu' grande di sempre perche' l'ha letto qui piuttosto che la' o perche' ascoltando questo e un sacco di altri dischi e' (per quanto possibile) autonomamente giunto a questa conclusione?


I'm waiting for the man, Venus in Furs, All tomorrow's parties, Heroin, The Black Angel's Death Song e European Son, spesso provocano un orgasmo musicale. A me.
  • 0

#30 Zarathustra

Zarathustra

    Groupie

  • Members
  • StellettaStellettaStelletta
  • 183 Messaggi:

Inviato 17 giugno 2006 - 11:54



Sbaglio o VU & NICO ha influenzato il 95% della musica che c'è stata dopo?


No, solo il 94,75%, ma sono proiezioni Nexus e si sa come vanno prese.
E' un disco che non mi ha mai preso. Mi piace moderatamente, ne riconosco l'importanza anche se trovo che in questi anni sia iper-sopravvalutato (disco piu' grande di sempre? e' forse possibile individuarne uno solo?). In particolare credo si tenda a pomparlo eccessivamente per l'indubbia influenza che ha avuto e non tanto per il (comunque grande) valore dei pezzi che contiene. Sicuramente e' un limite mio, ma la maniera principale in cui riesco a farmi sorprendere da questo disco e' pensando "cavolo, eravamo nel 67". Prendendo per esempio "Waiting for the man" e ascoltando chitarra e batteria l'influenza sul kraut e' evidente, e credo che nessuno prima di allora avesse mai sfruttato un impianto cosi' minimalista in ambito rock. Tolta la contestualizzazione temporale, pero', a me non riesta nient'altro che una bella canzone, che non mi colpisce piu' che tante altre belle canzoni che conosco, non ci esco pazzo insomma. Devo poi dire che il mio amore per Cale (quello post-VU) fa' si' che la cosa che apprezzi di piu' del disco sia il suo contributo, che non riesco a non vedere come assolutamente maggioritario in tutti i pezzi migliori.
Un po' provocatoriamente chiedo: ma tutta questa gente (non tanto qui quanto in generale tra gli amanti di musica) ritiene VU&Nico il disco piu' grande di sempre perche' l'ha letto qui piuttosto che la' o perche' ascoltando questo e un sacco di altri dischi e' (per quanto possibile) autonomamente giunto a questa conclusione?


I'm waiting for the man, Venus in Furs, All tomorrow's parties, Heroin, The Black Angel's Death Song e European Son, spesso provocano un orgasmo musicale. A me.

Vabbeh ma che c'entra questo con tutto quello che ha detto Wago?

In particolare credo si tenda a pomparlo eccessivamente per l'indubbia influenza che ha avuto e non tanto per il (comunque grande) valore dei pezzi che contiene.

Io penso che, oltre che futile, e' oggettivamente impossibile trovare un "disco piu' grande di sempre". Perche', dato un range di dischi considerati quasi all'unanimita' capolavori, il migliore di tutti sara' per forza sempre scelto secondo un criterio del tutto soggettivo.  Si puo' dire che un disco e' tra i migliori, ma mai mi permetterei di dire che e' il capolavoro supremo del rock.. Un criterio leggermente piu' oggettivo e verificabile e' l'importanza storica. Credo sia sopratutto per questo secondo parametro che molti considerino VU e Nico come il caposaldo.
  • 0

#31 webnicola

webnicola

    Classic Rocker

  • Members
  • StellettaStellettaStellettaStellettaStellettaStelletta
  • 4281 Messaggi:

Inviato 17 giugno 2006 - 12:03




Sbaglio o VU & NICO ha influenzato il 95% della musica che c'è stata dopo?


No, solo il 94,75%, ma sono proiezioni Nexus e si sa come vanno prese.
E' un disco che non mi ha mai preso. Mi piace moderatamente, ne riconosco l'importanza anche se trovo che in questi anni sia iper-sopravvalutato (disco piu' grande di sempre? e' forse possibile individuarne uno solo?). In particolare credo si tenda a pomparlo eccessivamente per l'indubbia influenza che ha avuto e non tanto per il (comunque grande) valore dei pezzi che contiene. Sicuramente e' un limite mio, ma la maniera principale in cui riesco a farmi sorprendere da questo disco e' pensando "cavolo, eravamo nel 67". Prendendo per esempio "Waiting for the man" e ascoltando chitarra e batteria l'influenza sul kraut e' evidente, e credo che nessuno prima di allora avesse mai sfruttato un impianto cosi' minimalista in ambito rock. Tolta la contestualizzazione temporale, pero', a me non riesta nient'altro che una bella canzone, che non mi colpisce piu' che tante altre belle canzoni che conosco, non ci esco pazzo insomma. Devo poi dire che il mio amore per Cale (quello post-VU) fa' si' che la cosa che apprezzi di piu' del disco sia il suo contributo, che non riesco a non vedere come assolutamente maggioritario in tutti i pezzi migliori.
Un po' provocatoriamente chiedo: ma tutta questa gente (non tanto qui quanto in generale tra gli amanti di musica) ritiene VU&Nico il disco piu' grande di sempre perche' l'ha letto qui piuttosto che la' o perche' ascoltando questo e un sacco di altri dischi e' (per quanto possibile) autonomamente giunto a questa conclusione?


I'm waiting for the man, Venus in Furs, All tomorrow's parties, Heroin, The Black Angel's Death Song e European Son, spesso provocano un orgasmo musicale. A me.

Vabbeh ma che c'entra questo con tutto quello che ha detto Wago?


Per dire che dal mio punto è un disco della madonna senza tanto leggere recensioni o altro. Mi sembrava ovvio
  • 0

#32 Notker

Notker

    Scaruffiano

  • Redattore OndaRock
  • StellettaStellettaStellettaStellettaStellettaStellettaStellettaStelletta
  • 18302 Messaggi:

Inviato 17 giugno 2006 - 12:14

Scusa ma ti sembra di poter dire che "venus in furs", "european son", "heroin"(ed un po' tutte a parte there she goes again e run run run) possano definirsi come "rock primitivo spogliato dai primi orpelli pop"?


si

(poi cos'è il rock primitivo scusa? il rock'n roll?)


il rock suonato dai primitivi
  • 0
« La schiena si piega solo quando l'anima è già piegata »
(Arturo Toscanini)

molti si chiedono se il pop/rock possa essere una forma d'arte musicale o meno; ebbene, lo è sicuramente... ma solo quando risponde al requisito esposto da Don Van Vliet:
« Non voglio vendere la mia musica. Vorrei regalarla, perché da dove l'ho presa non bisogna pagare per averla »

#33 FUsandro

FUsandro

    Classic Rocker

  • Members
  • StellettaStellettaStellettaStellettaStellettaStelletta
  • 3689 Messaggi:

Inviato 17 giugno 2006 - 12:24




questo è IL disco.


No. IL disco è White Light/White Heat.


Diciamo se la giocano. VU & NICO però è prodotto meglio.


E chi se ne frega!  ;D

E se fosse prodotto meglio non sarebbe WL/WH...
  • 0

#34 Unknownpleasure

Unknownpleasure

    aspirante indie

  • Members
  • StellettaStelletta
  • 64 Messaggi:

Inviato 17 giugno 2006 - 12:31

Scusa ma ti sembra di poter dire che "venus in furs", "european son", "heroin"(ed un po' tutte a parte there she goes again e run run run) possano definirsi come "rock primitivo spogliato dai primi orpelli pop"?

si


Ah beh, proprio classiche canzoni rock, soprattutto european son!
Qui ci vorrebbe il trio medusa ;D
Evviva il rock dei primitivi!
  • 0

#35 Peel Slowly And See

Peel Slowly And See

    Roadie

  • Members
  • StellettaStellettaStellettaStelletta
  • 825 Messaggi:

Inviato 17 giugno 2006 - 13:43

disco bellissimo, di importanza capitale nello sviluppo del rock come forma d'arte.
oserei dire imprescindibile, dovrebbe essere il fulcro di ogni discoteca che si rispetti.
ci andrei più cauto in quanto a "proposta rivoluzionaria" (appannaggio più del successivo lavoro dei VU); infatti, VU&N raccoglie (e non poteva essere altrimenti) ed elabora il rock primitivo spogliato dei primi orpelli pop, come dimostra There she goes again, pressochè fedele riproposizione di Hitch Hike di Marvin Gaye interpretata dai Rolling Stones (apparsa l'anno prima sull'epocale Out of our heads)


Perchè la proposta del primo disco dovrebbe essere meno rivoluzionaria del secondo? Non mi risulta che altri gruppi suonassero musica del genere prima di "Velvet Underground & Nico", e lo stesso potrei dire ovviamente per "White Light / White Heat". "Venus In Furs", "All Tomorrow's Parties", "Heroin", "The Black Angel's Death Song", "European Son" mi sembrano brani abbastanza rivoluzionari. Ed a parte questo, l'equilibrio raggiunto dall'esordio è memorabile, un perfetto mix di elementi tra loro diversi. Che poi si preferisca il secondo disco è un altro conto, anche io in certi periodi preferisco uno piuttosto che l'altro, ma solo perchè sono entrambi immensi. Resto convinto però che se anche non avessero pubblicato il secondo disco, comunque oggi sarebbero considerati dei rivoluzionari.
  • 0

#36 Gong

Gong

    Groupie

  • Members
  • StellettaStellettaStelletta
  • 218 Messaggi:

Inviato 17 giugno 2006 - 14:39

Anche se non è possibile stabilire con certezza quale album sia il migliore di tutti i tempi, poichè il criterio col quale valutare questo primato sarebbe inevitabilmente soggettivo, però è possibile fare un discorso più ampio sui quei lavori ( e quindi non solo su un album) che storicamente hanno avuto più seguito, oppure più importanza suilla musica successiva. E' il parametro storico anzitutto che deve essere considerato oggettivo, e in base a  questo non si può negare l' influenza di quell' album, come pure  del successivo, non solo sotto il profilo musicale( cioè del sound, del modo di cantare, del modo di suonare ecc ecc.) ma pure sotto quello dei testi, dell' atteggiamento dei loro autori del loro modo di far coincidere la loro arte decadente con la loro vita. Dal glam al punk queste influenze sono a mio giuduzio ben visibili.

Soggettivamente cmq non considero l' album il migliore di tutti i tempi ( per un parere personale lo ammetto), però credo sia stupefacente, in primis perchè per i tempi era davvero qualcosa di assolutamente unico( già dire nuovo non gi renderebbe giustizia), e poi perchè ancor oggi è un album che si fa ascoltare e si fa apprezzare, non è affatto invecchiato. E poi è un ottimo album di rock.
  • 0

#37 xtal

xtal

    mainstream Star

  • Members
  • StellettaStellettaStellettaStellettaStelletta
  • 1202 Messaggi:

Inviato 17 giugno 2006 - 16:08

Ci ho pensato bene prima di intervenire in questo topic e ora vado con i piedi di piombo per non innescare un'ennesima polemica.

Io ho sempre riconosciuto che VU&Nico è stato un album unico e rivoluzionario nella storia del rock. Per la musica, oscura ed ossessiva e per i testi, scabrosi e decadenti. Niente prima d'allora aveva suonato in questo modo, e su questo non ci piove.

Non capisco però quale sia questa straordinaria influenza che i Velvet Underground abbiano avuto su tutto il rock successivo. Floydman dice che ha influenzato il 95% della musica che c'è stata dopo, Claudio, nella sua pietra, dice addirittura che "si può scorgere un passaggio di The Velvet Undeground & Nico in quasi ogni singolo brano del rock moderno". Ma quali sono, in concreto, i filoni e gli artisti sui quali questo disco ha avuto un'influenza così grande? Non ho alcun intento polemico, è solo che tra i gruppi che ascolto non ce n'è quasi nessuno che si possa dire influenzato dai VU.

La seconda riflessione è di carattere esclusivamente personale. Forse è proprio perché è così diverso dal "resto" del rock, ma questo disco non mi piace e non riesco ad ascoltarlo per intero. A questo punto penso che sia un mio limite, visto che tutti lo elogiano oltremisura...
  • 0

#38 Peel Slowly And See

Peel Slowly And See

    Roadie

  • Members
  • StellettaStellettaStellettaStelletta
  • 825 Messaggi:

Inviato 17 giugno 2006 - 18:15

Non capisco però quale sia questa straordinaria influenza che i Velvet Underground abbiano avuto su tutto il rock successivo


Dipende anche dal genere di musica che ascolti, ma personalmente la loro influenza l'ho sentita in una marea di artisti e dischi, che sarebbe difficile catalogare. Bisogna considerare che effettivamente quasi tutto il rock "alternativo" ha beneficiato in un modo o nell'altro delle intuizioni dei Velvet, ed in questo senso sono fondamentali sia il primo che il secondo disco.

Io ho sempre riconosciuto che VU&Nico è stato un album unico e rivoluzionario nella storia del rock. Per la musica, oscura ed ossessiva e per i testi, scabrosi e decadenti. Niente prima d'allora aveva suonato in questo modo, e su questo non ci piove.



E comunque, non ti basta tutto questo, cosa t'importa delle presunte influenze su Tizio o Caio? Se non senti queste influenze non ci fa niente, alla fine dei conti un'opera d'arte non deve per forza essere influente, anche se non mi sembra assolutamente questo il caso.
  • 0

#39 Meat is Murder

Meat is Murder

    aspirante indie

  • Members
  • StellettaStelletta
  • 91 Messaggi:

Inviato 17 giugno 2006 - 18:33

Ci ho pensato bene prima di intervenire in questo topic e ora vado con i piedi di piombo per non innescare un'ennesima polemica.

Io ho sempre riconosciuto che VU&Nico è stato un album unico e rivoluzionario nella storia del rock. Per la musica, oscura ed ossessiva e per i testi, scabrosi e decadenti. Niente prima d'allora aveva suonato in questo modo, e su questo non ci piove.

Non capisco però quale sia questa straordinaria influenza che i Velvet Underground abbiano avuto su tutto il rock successivo. Floydman dice che ha influenzato il 95% della musica che c'è stata dopo, Claudio, nella sua pietra, dice addirittura che "si può scorgere un passaggio di The Velvet Undeground & Nico in quasi ogni singolo brano del rock moderno". Ma quali sono, in concreto, i filoni e gli artisti sui quali questo disco ha avuto un'influenza così grande? Non ho alcun intento polemico, è solo che tra i gruppi che ascolto non ce n'è quasi nessuno che si possa dire influenzato dai VU.

La seconda riflessione è di carattere esclusivamente personale. Forse è proprio perché è così diverso dal "resto" del rock, ma questo disco non mi piace e non riesco ad ascoltarlo per intero. A questo punto penso che sia un mio limite, visto che tutti lo elogiano oltremisura...


Non è che debba piacerti per forza, eh :D

A me il disco piace molto non per la sua presunta (a ragione) imprescindibilità e importanza sul rock successivo... Semplicemente mi appassiona la musica nel suo insieme, sia compisizioni che arrangiamenti che bassa qualità che atmosfera. E chissenefrega se è rivoluzionario  :D

Comunque un gruppo in cui si sentono molto i Velvet Underground sono i Pavement, secondo me... Il cantante sembra quasi Lou Reed!

Poi, per gli altri gruppi, lascio la parola agli altri (sicuramente più esperti di me in materia)...
  • 0

#40 Gong

Gong

    Groupie

  • Members
  • StellettaStellettaStelletta
  • 218 Messaggi:

Inviato 17 giugno 2006 - 20:34

Michael stipe dei REM ade sempio ha pienamente riconosciuto il suo debito nei confronti dei Velvet. Ripeto lui stesso ha affermato di essersi ispirato parecchio all' album in questione.

Io personalmente non ho una grande conoscenza dei REM però è anche vero che non per forza l' influenza deve essere macroscopica, magari si può solamente intuire nello spirito di un album, la musica che accoglie l' influenza può essere semplicemente ispirata al modello. Tutto qui.
  • 0




0 utente(i) stanno leggendo questa discussione

0 utenti, 0 ospiti, 0 utenti anonimi

IPB Skin By Virteq