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[Pietra Miliare] Velvet Underground & Nico (Vu, 1967)


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274 replies to this topic

#61 Notker

Notker

    Scaruffiano

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Inviato 05 ottobre 2006 - 21:28

Sentite ma non possiamo permetterci la libertà di dire a certa gente che può prendere il proprio diploma e ficcarselo nel culo?
Ma in che razza di mondo siamo finiti?


non so quante volte 'sto discorso è venuto fuori, madonna mia...
avere una preparazione teorica in musica non comporta inevitabilmente che si possa essere un buon critico musicale, soprattutto rock, visto che il rock (e in parte anche il jazz) sono generi musicali che si fondano soprattutto sull'emotività dell'espressione.
d'altro canto, non si può escludere a priori che un "diplomato al conservatorio" abbia una spiccata sensibilità musicale in ambito rock.

in ogni caso non credo sia una grande conquista intellettuale dire a un diplomato di conservatorio che può "infilarsi nel culo" il suo diploma.
ma credo che Pablo stesse scherzando... ;)
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« La schiena si piega solo quando l'anima è già piegata »
(Arturo Toscanini)

molti si chiedono se il pop/rock possa essere una forma d'arte musicale o meno; ebbene, lo è sicuramente... ma solo quando risponde al requisito esposto da Don Van Vliet:
« Non voglio vendere la mia musica. Vorrei regalarla, perché da dove l'ho presa non bisogna pagare per averla »

#62 Claudio

Claudio

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Inviato 05 ottobre 2006 - 22:04

Mah, nel mio piccolo ricordo che rimasi sconvolto quando Uto Ughi, durante un'intervista, mi rivelò che in ambito extra-classica a lui piaceva molto Gianni Morandi!  :'(
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#63 Notker

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    Scaruffiano

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Inviato 06 ottobre 2006 - 05:51

Mah, nel mio piccolo ricordo che rimasi sconvolto quando Uto Ughi, durante un'intervista, mi rivelò che in ambito extra-classica a lui piaceva molto Gianni Morandi!  :'(


beh, a parte che bisogna vedere in che contesto fu fatta questa dichiarazione, credo che per molti musicisti di conservatorio e anche concertisti di fama, ci sia un evidente deficit di conoscenza della musica rock. per dirla in parole povere, Ughi probabilmente non ha mai ascoltato il rock e le sue consocenze si fermano a quelle "inevitabili" per coloro della sua generazione in Italia.
scrivo questo in parte anche per esperienza personale, visto che il mio approccio al rock non ha avuto nulla, ma proprio nulla a che fare con i miei studi di conservatorio.
in ogni caso, Ughi non rappresenta certo "tutti" i diplomati al conservatorio e, quindi, le sue dichiarazioni non significano certo che chi studia o ha studiato musica classica non possa, a priori, avere una spiccata sensibilità verso il rock e magari diventare anche critico rock.
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molti si chiedono se il pop/rock possa essere una forma d'arte musicale o meno; ebbene, lo è sicuramente... ma solo quando risponde al requisito esposto da Don Van Vliet:
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#64 Guest_Julian_*

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Inviato 06 ottobre 2006 - 06:52




Beh oggi per la prima volta nella mia vita ho letto, nel mio nuovo dizionario della musica rock a cura di un diplomato al conservatorio in pianoforte, che il primo disco dei Velvet Underground è buono ma ampiamente sopravvalutato e che il secondo è pessimo. Questo a ulteriore conferma della relatività delle considerazioni critiche (anche se compiute da una persona preparatissima dal punto di vista musicale), nonchè dell'ancora attuale validità del rapporto fra "romanticismo" e "classicismo" : la propria concezione della musica ,nel suo complesso, alla fine prevale su qualunque considerazione di carattere tecnico.




Pensi davvero che un diplomato al conservatorio in pianoforte possa essere un buon critico rock ?


Certo il fatto di essere diplomato al conservatorio non rende automaticamente un buon critico rock, ma non vedo perche' dovrebbe fare il contrario!


Guarda è un discorso già affrontato numerose volte che forse non è il caso di riprendere, ma in genere chi frequenta il conservatorio (e ne conosco parecchi...) ha una mentalità distante anni luce da quella che è la mia concezione di musica rock. Chiaramente questa non è una regola fissa (vedi per esempio Notker/Gagà), semlicemente non mi fiderei mai un' "enclicopedia del rock" scritta da un diplomato al conservatorio.


Beh io "mi fido" solo per quanto concerne le analisi formali, che sono veramente approfondite ed interessanti. D'altra parte anche questo Giuseppe Rausa è un critico e rispetto le sue opinioni, senza incazzarmi perchè tocca i miei idoli (nella fattispecie il mio disco preferito in assoluto)..ma sono abbastanza consapevole dei limiti che derivano dalla sua impostazione: ieri sera ho approfondito un pò il testo ed ho scoperto che ovviamente disprezza in toto hard-rock e heavy-metal (apprezza solo in parte Deep Purple - quelli del concerto con l'orchestra sinfonica! ed alcune cose dei Led Zeppelin, oltre che certo prog-metal) , considera il punk una piaga della musica (giunge quasi a ridicolizzare Pistols e Ramones).
Ma soprattutto mostra una atteggiamento molto bacchettone che inevitabilmente influisce sul suo giudizio (salvo rare eccezioni, quali Cobain del quale come ho scritto parla benissimo..non è che alla fine anche per lui contano i gusti?)....bolla come irresponsabili e pericolose tutte le canzoni che contengono velati riferimenti alla droga, accusa di marxismo il Pop Group (quasi fosse un'offesa), attacca i Clash perchè contestano il mondo pur sfruttandolo quotidianamente (questa è una critica ridicola) e poi li smonta del tutto dal punto di vista musicale, addirittura ,massacra quasi tutta la produzione degli Area (perchè di sinistra? mi sorge il dubbio, o meglio la certezza dati i continui riferimenti ai testi "politici ma poco significativi").
Ecco, queste cose sono agli antipodi rispetto alla mia concezione della musica, ma il suddetto Rausa (che secondo me farebbe meglio in ogni caso a continuare ad occuparsi di classica) merita rispetto e considerazione esattamente come Scaruffi o Claudio o Eddy Cilia...insomma l'assolutizzazione non va mai bene, il porsi come vate neanche. L'indicare nuove vie, punti di vista che possano considerarsi "altri" rispetto alle solite seguite dalla critica invece mi pare una cosa interessante e che può favorire la nostra apertura mentale.

#65 Guest_Eugenetic Axe_*

Guest_Eugenetic Axe_*
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Inviato 06 ottobre 2006 - 09:22

Perché non separiamo l'OT sui critici (se è possibile tecnicamente), creando ex-novo una nuova bella discussione?

#66 wago

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Inviato 06 ottobre 2006 - 09:55

Mi sai fornire le coordinate editoriali esatte del libro? Quasi quasi me lo procuro, sembra interessante, suo malgrado. Sono davvero curioso di leggere come mi smonta gli Area!
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#67 Notker

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Inviato 06 ottobre 2006 - 10:33

Perché non separiamo l'OT sui critici (se è possibile tecnicamente), creando ex-novo una nuova bella discussione?


ma fatti un purè... ;D
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« La schiena si piega solo quando l'anima è già piegata »
(Arturo Toscanini)

molti si chiedono se il pop/rock possa essere una forma d'arte musicale o meno; ebbene, lo è sicuramente... ma solo quando risponde al requisito esposto da Don Van Vliet:
« Non voglio vendere la mia musica. Vorrei regalarla, perché da dove l'ho presa non bisogna pagare per averla »

#68 Guest_Eugenetic Axe_*

Guest_Eugenetic Axe_*
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Inviato 06 ottobre 2006 - 10:37


Perché non separiamo l'OT sui critici (se è possibile tecnicamente), creando ex-novo una nuova bella discussione?


ma fatti un purè... ;D


Meglio mi faccio moderatore.

#69 Joey

Joey

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Inviato 06 ottobre 2006 - 11:34

Mi sai fornire le coordinate editoriali esatte del libro? Quasi quasi me lo procuro, sembra interessante, suo malgrado. Sono davvero curioso di leggere come mi smonta gli Area!


Non voglio nemmeno immaginare cosa ne dice dei Sex Pistols...  ::)
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#70 Peel Slowly And See

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Inviato 06 ottobre 2006 - 11:44

Beh oggi per la prima volta nella mia vita ho letto, nel mio nuovo dizionario della musica rock a cura di un diplomato al conservatorio in pianoforte, che il primo disco dei Velvet Underground è buono ma ampiamente sopravvalutato e che il secondo è pessimo.


Lo so che potrebbe essere un buon motivo per leggere delle opinioni fuori dal coro, ma già questo è troppo!!!  >:(
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#71 wago

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Inviato 06 ottobre 2006 - 11:50


Mi sai fornire le coordinate editoriali esatte del libro? Quasi quasi me lo procuro, sembra interessante, suo malgrado. Sono davvero curioso di leggere come mi smonta gli Area!


Non voglio nemmeno immaginare cosa ne dice dei Sex Pistols...  ::)


Mah penso sia facile immaginarlo, piu' interessante vedere cos'ha da ridire su un gruppo tecnicamente ineccepibile, molto attento alla forma e che un certo appeal su chi e' "studiato" potrebbe avercelo.
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#72 Joey

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Inviato 06 ottobre 2006 - 11:57



Mi sai fornire le coordinate editoriali esatte del libro? Quasi quasi me lo procuro, sembra interessante, suo malgrado. Sono davvero curioso di leggere come mi smonta gli Area!


Non voglio nemmeno immaginare cosa ne dice dei Sex Pistols...  ::)


Mah penso sia facile immaginarlo...


Io invece un pò di tempo fa rimasi piacevolmente colpito da un libro (devo solo ricordarmi quale) che analizzava anche le canzoni dei Sex Pistols dal punto di vista musicale per vedere come, anche da quel punto di vista, la struttura musicale era funzionale al contenuto che veniva espresso.
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#73 Guest_Julian_*

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Inviato 06 ottobre 2006 - 13:51

Il testo si intitola: "Dizionario della musica rock", di Giuseppe Rausa, Ed. Bur , 2005

Stiamo andando parecchio OT, comunque mi smonta gli Area con queste parole:
" ....Fallimentare ad esempio è il tentativo di coniugare free-jazz ed avanguardie europee nei balbettamenti vocal-strumentali di "L'abbattimento dello Zeppelin": se questo è l'allargamento della conoscenza, è meglio rimanere prigionieri dei vecchi reticolati estetici. Allargare e smarrirsi sono sinonimi quando si abbandona linguaggi condivisi per sperimentare l'amorfo. In ogni caso, nel suo insieme, il discorso musicale degli Area appare dignitoso ma privo di originalità (?) e come tale incapace di imporsi fuori dei confini nazionali...."Caution radiation Area" approfonisce il versante sperimentale sfociando in uno sterile, rumoristico caos sonoro....In "Crac" permangono pregi e difetti: fusion scoltastica.....episodi free-jazz che imitano l'incandescente scrittura di Cecil Taylor, verbose sezioni declamatorie e sermoneggianti, l'abituale orecchiabile e furbo folk-rock in apertura....particolarmente imbarazzanti risultano gli interventi predicatori del cantante Demetrio Stratos allorchè questi proclama che "in questa società la vita è una noia sconfinata" (non considerando neppure il proprio lavoro stimolante)"



#74 Fudoshin

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Inviato 06 ottobre 2006 - 14:42


beh, io non esagererei nemmeno dal lato opposto: non mi fiderei di un'enciclopedia del rock (nè di nessun altro genere musicale) scritta da chi conosce solo il rock ma non conosce affatto la musica... e non credo che conoscere la musica porti necessariamente ad apprezzare alcuni generi più "tecnici" e a sminuirne altri più "fisici"... semmai, è importante integrare le conoscenze musicali con conoscenze d'altro genere: è limitativo analizzare il rock solo sotto forma di "storia della musica", in quanto il rock non è soltanto musica (ma anche arte, costume, performance). Per quello che però concerne la musica, la musica la si dovrebbe conoscere. 


Per me invece la conoscenza della teoria musicale è del tutto marginale in un critico rock: vedi alla voce Lester Bangs.
Poi parliamoci chiaro, abbiamo bisogno di un maestro di chitarra per un' analisi tecnica dei Velvet Underground o di un gruppo punk ?

Dopo gli estratti che ha postato Julian posso anche dirlo: per me quel "dizionario della musica rock" è carta straccia.

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#75 Joey

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Inviato 06 ottobre 2006 - 15:47



beh, io non esagererei nemmeno dal lato opposto: non mi fiderei di un'enciclopedia del rock (nè di nessun altro genere musicale) scritta da chi conosce solo il rock ma non conosce affatto la musica... e non credo che conoscere la musica porti necessariamente ad apprezzare alcuni generi più "tecnici" e a sminuirne altri più "fisici"... semmai, è importante integrare le conoscenze musicali con conoscenze d'altro genere: è limitativo analizzare il rock solo sotto forma di "storia della musica", in quanto il rock non è soltanto musica (ma anche arte, costume, performance). Per quello che però concerne la musica, la musica la si dovrebbe conoscere. 


Per me invece la conoscenza della teoria musicale è del tutto marginale in un critico rock: vedi alla voce Lester Bangs.
Poi parliamoci chiaro, abbiamo bisogno di un maestro di chitarra per un' analisi tecnica dei Velvet Underground o di un gruppo punk ?

Dopo gli estratti che ha postato Julian posso anche dirlo: per me quel "dizionario della musica rock" è carta straccia.


Sarebbe come dire che si può parlare di arte contemporanea anche senza conoscere le tecniche artistiche. E' ovvio che quello "tecnico" non può mai essere l'unico approccio, ma mi sembra comunque uno strumento indispensabile. Mi sembra poi sbagliato pensare che un approccio di quel genere sia necessariamente a favore della tecnica: come ho scritto nel post precedente, la conoscenza della teoria musicale può servire pure ad apprezzare meglio i Sex Pistols! La teoria musicale serve a capire come determinati contenuti sono espressi nelle forme musicali: è quindi qualcosa che, se correttamente applicata, precede qualunque giudizio di valore.
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#76 Fudoshin

Fudoshin

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Inviato 06 ottobre 2006 - 16:55

D'accordo sul fatto che avere una conoscenza della musica anche da un punto di vista teorico non comporti per forza un approccio tecnicistico alla materia, ma per me è non è assolutamente indispensabile. Come dicevo già nel mio intervento precedente, con gente come Lester Bangs, quasi sicuramente il critico rock più influente, un completo ignorante dal punto di vista della teoria musicale, come la mettiamo ?
Sarei poi curioso di capire come un'analisi tecnica dei Sex Pistols possa aiutare a comprendere meglio la loro musica: c'è bisogno di un esperto per capire che avevano appena preso in mano i loro strumenti ?
Non ho capito cosa intendi dire con "Sarebbe come dire che si può parlare di arte contemporanea anche senza conoscere le tecniche artistiche." Ti riferisci alle arti figurative ?
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#77 beppecozza

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Inviato 06 ottobre 2006 - 17:51

Due cose:
La prima: innanzitutto dubito che Lester Bangs fosse un completo ignorante di teoria musicale, perchè nei suoi scritti si notano passaggi che se non hai una base non ti vengono neppure in mente...detto questo c'è da aggiungere che Bangs scriveva divinamente...ed è diventato famoso per questo e per il suo modo di scrivere.
Uno dei critici rock di riferimento è invece Greil Marcus, molto più intellettuale e colto ma anche molto più profondo...forse il più grande critico rock che ci sia.
La seconda: certo non c'è bisogno di un esperto per capire meglio la musica dei i Sex Pistols, ma c'è bisogno di esperienza per analizzarla...poi se ti limiti ad ascoltare e battere il piede è un altro discorso.
Ma la musica non è solo Sex Pistols, e se non hai una base teorica certo riuscirai a descrivere sommariamente un album, ma non ad analizzarlo a fondo.
Frank Zappa diceva:  "...non esiste un critico di rock che ne sappia abbastanza di tecnica compositiva o di storia della musica, e non esiste d'altra parte un critico serio che sappia abbastanza di rock per capire quello che faccio".
E' quello che sosteniamo io e parecchi altri: conoscerere le basi ti permettono di capire meglio il resto.
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#78 Joey

Joey

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Inviato 06 ottobre 2006 - 23:14

Sarei poi curioso di capire come un'analisi tecnica dei Sex Pistols possa aiutare a comprendere meglio la loro musica: c'è bisogno di un esperto per capire che avevano appena preso in mano i loro strumenti ?


Se parliamo dei Sex Pistols dal vivo, allora posso facilmente darti ragione. In questo caso, sarebbe molto più proficuo analizzare il punk come "performance" (quindi come arte o come anti-arte) che come "musica" (in senso stretto).

Se invece parliamo della musica dei Sex Pistols, quindi di "Never Mind The Bollocks", io trovo che sia un disco eccellente anche dal punto di vista musicale, ben suonato e ben prodotto (se poi il merito sia di McLaren o altri, poco importa). Se i Sex Pistols sapevano suonare male, cosa che è certamente vera, tuttavia questo non risulta da questo disco. Da cosa dovrebbe risultare? Non ci sono nè errori nè sbavature. NMTB è un ottimo disco di rock'n'roll: che altro occorre? Tutte le canzoni non soltanto esprimono un messaggio, ma dal punto di vista musicale sono ben strutturate e in grado di generare una tensione tutta particolare. Da cosa dipende questo, se non dalla musica? In questo momento, per esempio, sto ascoltando "pretty vacant" e con le mie limitate conoscenze musicali mi viene da pensare: l'intro con l'alternanza martellante di tonica-dominante-tonica (escludendo di proposito la terza, che solitamente dà maggiore compiutezza ad un accordo) esprime in musica proprio il concetto di "vacante". E' solo la prima cosa stupida che mi è venuta in mente, ma tanto per rendere l'idea...

Sulle qualità di cantante di Johnny Rotten, poi, secondo me si potrebbero scrivere capitoli interi.

Non ho capito cosa intendi dire con "Sarebbe come dire che si può parlare di arte contemporanea anche senza conoscere le tecniche artistiche." Ti riferisci alle arti figurative ?


Non necessariamente... mi riferisco a qualsiasi tipo di arte (tranne quella concettuale) che richiede l'uso di una tecnica. Ma forse il paragone non regge bene: la teoria musicale si può paragonare forse di più alle regole compositive in arte. E' logico che non tutta l'arte si attiene a delle regole rigide, ma le infrazioni possono essere capite a pieno soltanto attraverso una serie di conoscenze preliminari.
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#79 Fudoshin

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Inviato 07 ottobre 2006 - 00:36

Joey mi hai frainteso: a me Never Mind The Bollock's piace ! Io volevo semplicemente dire che con molti dischi rock un'analisi tecnica risulta superflua, e la breve analisi da te fatta del disco conferma la mia tesi, visto che sei stato in grado analizzare il disco nonostante le tue scarse conoscenze della musica da un punto di vista teorico: un diplomato al conservatorio che mezzi di indagine avrebbe in più di te ?
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#80 Joey

Joey

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Inviato 07 ottobre 2006 - 08:44

Joey mi hai frainteso: a me Never Mind The Bollock's piace ! Io volevo semplicemente dire che con molti dischi rock un'analisi tecnica risulta superflua, e la breve analisi da te fatta del disco conferma la mia tesi, visto che sei stato in grado analizzare il disco nonostante le tue scarse conoscenze della musica da un punto di vista teorico: un diplomato al conservatorio che mezzi di indagine avrebbe in più di te ?


beh, le mie conoscense sono scarse ma almeno un minimo ci sono... un esperto però potrebbe notare tantissime altre cose che io non potrei...
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