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David Fincher


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199 replies to this topic

#21 Diamond_Sea

Diamond_Sea

    Glooming in the wind

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Inviato 30 aprile 2007 - 16:54

Perchè si perde?


Guarda, alla prima visione anch'io rimasi folgorato da Figth Club. Col senno di poi pero' sembra che manchi qualcosa affinche' sia un'opera piemamente riuscita. E' proprio la metafora della doppia personalita' che non sta in piedi. Prende una deriva surrealista secondo me non necessaria. Non so' se il problema stia nel soggetto originale o nella sceneggiatura.

Cmq opinioni personali.
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#22 Guest_materasso-divino_*

Guest_materasso-divino_*
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Inviato 30 aprile 2007 - 17:30

Non ho visto The Game, ma mi colloco tra gli estimtori di Fincher.
Violento, elegante, potente e intrigante. Questi gi aggettivi che userei per descrivere il suo cinema.
Ai tempi mi piacque molto anche il bistrattato Alien 3. Perfetta l'ambientazione carceraria con alcune sequenze molto belle [il primo attacco nel tunnel illuminato dalle candele e l'inseguimento nel labirinto].
Seven è un thriller perfetto. A partire dai titoli di coda targati NIN. Cupo, inquietante e spietato. Un finale da antologia.
Per Fight Club sono troppo di parte. Evito quindi l'apologia dell'opera. Un Edward Norton strepitoso per un film complesso e provocatorio. Per dirla alla Paolo Ziliani: carroarmato.

Alien 3 ***1/2
Seven ****
The Game n.v.
Fight Club *****
Panic Room n.v.

#23 Guest_vegeta_*

Guest_vegeta_*
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Inviato 30 aprile 2007 - 18:06

Non ho visto The Game, ma mi colloco tra gli estimtori di Fincher.


per forza, non hai visto i due più brutti! asd

#24 Jules

Jules

    Pietra MIliare

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Inviato 17 maggio 2007 - 10:28

Bello, senza esagerare ma bello...vedrete che quando andrete al cinema il paragone naturale sarà con Black Dahlia di DePalma...e a mio giudizio i due risultati non sono minimamente accostabili...

Ah dimenticavo...film completamente diverso da tutto ciò che Fincher ha girato finora (compresi i videoclip)...minimale in ogni suo aspetto, parlatissimo, lentissimo, molto curato nell'impianto scenografico..
  • 0

#25 Guest_vegeta_*

Guest_vegeta_*
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Inviato 17 maggio 2007 - 11:29

Bello, senza esagerare ma bello...vedrete che quando andrete al cinema il paragone naturale sarà con Black Dahlia di DePalma...e a mio giudizio i due risultati non sono minimamente accostabili...



spero che quello di Fincher sia meglio quindi... :P

vado domani sera.

#26 Guest_eustache_*

Guest_eustache_*
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Inviato 17 maggio 2007 - 13:26


film completamente diverso da tutto ciò che Fincher ha girato finora (compresi i videoclip)...minimale in ogni suo aspetto, parlatissimo, lentissimo, molto curato nell'impianto scenografico..


allora è interessante... inoltre vi recitano uno degli attori più bravi dell'ultima generazione oltre a (credo) robert d. jr (altro attore molto particolare)



#27 griesi

griesi

    pivello

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Inviato 17 maggio 2007 - 14:48

come fai a pensare che una immonda fesseria come "Panic Room", tra l'altro secondo me ideato sotto effetto di pejote, possa essere considerata un elemento di valorizzazione delle capacità del regista!!!!!!!...nulla togliendo a david fincher......
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#28 Homer

Homer

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Inviato 19 maggio 2007 - 22:01

Visto ieri sera.
Che dire, grande film a mio modesto giudizio. Forse devo ancora metabolizzarlo bene e sicuramente rivederlo, ma per ora mi sento di dire che è uno dei migliori della stagione.

Completamente diverso dal solito stile di Fincher, ovvero ritmo frenetico, arditi movimenti di camera (scordatevi i percorsi dentro le tubature, attraverso le serrature, lungo le scale) e decisamente atipico nella sua struttura, molto parlato, nonchè ben recitato,e con un senso di inquietudine che corre lungo tutta la pellicola (tra le varie scene, bellissime la prima e quella nella scantinato) e che non ti lascia nemmeno alla fine della visione.

Fincher è tornato alla grande.
  • 0

"Beh, devo essere ottimista. Va bene, dunque, perché vale la pena di vivere? Ecco un’ottima domanda. Beh, esistono al mondo alcune cose, credo, per cui valga la pena di vivere. E cosa? Ok. Per me... io direi... per Groucho Marx tanto per dirne una, e Willie Mays e... il secondo movimento della sinfonia Jupiter... Louis Armstrong, l'incisione Potatoehea Vlues... i film svedesi naturalmente... L’educazione sentimentale di Flaubert... Marlon Brando, Frank Sinatra, quelle incredibili... mele e pere di Cézanne, i granchi di Sam Wo, il viso di Tracey"

"Saigon. Merda. Sono ancora soltanto a Saigon. Ogni volta penso che mi risveglierò di nuovo nella giungla"


#29 Guest_eustache_*

Guest_eustache_*
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Inviato 20 maggio 2007 - 00:02

Visto ieri sera.
Che dire, grande film a mio modesto giudizio. Forse devo ancora metabolizzarlo bene e sicuramente rivederlo, ma per ora mi sento di dire che è uno dei migliori della stagione.

Completamente diverso dal solito stile di Fincher, ovvero ritmo frenetico, arditi movimenti di camera (scordatevi i percorsi dentro le tubature, attraverso le serrature, lungo le scale) e decisamente atipico nella sua struttura, molto parlato, nonchè ben recitato,e con un senso di inquietudine che corre lungo tutta la pellicola (tra le varie scene, bellissime la prima e quella nella scantinato) e che non ti lascia nemmeno alla fine della visione.

Fincher è tornato alla grande.


decisamente.
un film molto interessante che ha molti aspetti in comune con il bellissimo Memories of murder di bong joon-ho (consigliato vivamente>)

#30 Guest_vegeta_*

Guest_vegeta_*
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Inviato 20 maggio 2007 - 01:15

Zodiac è il miglior film che ho visto in questo 2007. Una pellicola così matura, inquietante e pessimista, mai me la sarei aspettata da Fincher. Pare che dietro nemmeno ci sia lo stesso regista di "Seven": qui lo stile è controllato, classico, raggelante. E il film si presta a molteplici, interessantissime, chiavi di lettura.

Ne parlo meglio nei prossimi giorni....lo consiglio a tutti però.

#31 Ludovico

Ludovico

    pivello

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Inviato 20 maggio 2007 - 09:12

[SPOILER]


però alla fine per l'ira uccide la moglie del poliziotto impersonato da brad pitt, e non lui. è questo che non mi torna troppo...


Ma uccide sua moglie per Invidia, l'Ira sarà quella di Pitt uccidendolo.


ovviamente, quando il fantastico Spacey dice "trasformati in ira..." scena memorabile..
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#32 corey

corey

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Inviato 20 maggio 2007 - 10:59

Bello, senza esagerare ma bello...vedrete che quando andrete al cinema il paragone naturale sarà con Black Dahlia di DePalma...e a mio giudizio i due risultati non sono minimamente accostabili...

Ah dimenticavo...film completamente diverso da tutto ciò che Fincher ha girato finora (compresi i videoclip)...minimale in ogni suo aspetto, parlatissimo, lentissimo, molto curato nell'impianto scenografico..


quoto, ma con un pizzico di moderazione in più. a me, oltre a tediarmi un po' con il sovraccarico di informazioni, ha ricordato anche atmosfere langhiane (sia detto in positivo ovviamente). superlativo il primo omicidio sulle note di hurdy gurdy man. comunque, complessivamente e a mio avviso, non c'è da strapparsi i capelli.
  • 0
i periti hanno dimostrato che non vi è alcuna certezza.

#33 Homer

Homer

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Inviato 20 maggio 2007 - 18:15

E il film si presta a molteplici, interessantissime, chiavi di lettura.


Uno degli aspetti sicuramente più interessanti è l'ossessiva ricerca della verità (il colpevole in questo caso), che "colpisce" uno ad uno i tre protagonisti (il giornalista, il poliziotto e soprattutto il vignettista): ossessione e verità sono due parole chiave del film e ossessione, se vogliamo, è un aspetto centrale nel cinema di Fincher.

Mi ha lasciato addosso un grande senso di inquietudine.
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"Beh, devo essere ottimista. Va bene, dunque, perché vale la pena di vivere? Ecco un’ottima domanda. Beh, esistono al mondo alcune cose, credo, per cui valga la pena di vivere. E cosa? Ok. Per me... io direi... per Groucho Marx tanto per dirne una, e Willie Mays e... il secondo movimento della sinfonia Jupiter... Louis Armstrong, l'incisione Potatoehea Vlues... i film svedesi naturalmente... L’educazione sentimentale di Flaubert... Marlon Brando, Frank Sinatra, quelle incredibili... mele e pere di Cézanne, i granchi di Sam Wo, il viso di Tracey"

"Saigon. Merda. Sono ancora soltanto a Saigon. Ogni volta penso che mi risveglierò di nuovo nella giungla"


#34 Guest_vegeta_*

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Inviato 20 maggio 2007 - 19:26


E il film si presta a molteplici, interessantissime, chiavi di lettura.


Uno degli aspetti sicuramente più interessanti è l'ossessiva ricerca della verità (il colpevole in questo caso), che "colpisce" uno ad uno i tre protagonisti (il giornalista, il poliziotto e soprattutto il vignettista): ossessione e verità sono due parole chiave del film e ossessione, se vogliamo, è un aspetto centrale nel cinema di Fincher.



Sono d'accordo.

Ma a parte questo è interessantissimo il parallelo tra verità e finzione. La scena in cui i protagonisti sono al cinema a vedere "Ispettore Callaghan: Il caso Scorpio è tuo" (ispirato realmente alle gesta di Zodiac) è esemplare, e mostra quanto sia coraggioso e controccorente il film di Fincher.

Il cinema americano ha sempre tentato di dare un nome, di controllare e eliminare "il deviante" (contrapponendogli giustizieri solitari come Dirty Harry), di fronteggiare "di petto" le proprie paure, e invece Fincher non mostra nulla. Il suo "Scorpio" non ha nome, non ha volto (nel film il killer è interpretato da ben quattro attori), non ha voce. Mark Ruffalo non è Clint Eastwood, è un essere umano come tanti altri, che brancola nel buio, alla vana ricerca della "verità".

L'ultima parte del film con il vignettista-Jake Gyllenhall che tenta di ricostruire il fitto e complesso mare di indizi disseminati dal killer, è davvero inquietante, perchè assolutamente priva di un nesso logico, di un filo conduttore. Sovraccarico di informazioni? Esatto. E lo spettatore è spaesato quanto i protagonisti del film, incapace di distinguere il bene dal male, prigioniero in un mondo in cui chiunque può essere uno "Zodiac" (bellissima, e assolutamente paurosa, la scena nello scantinato del proiezionista).

Se con "Panic Room" Fincher aveva appena accennato alle fobie paranoiche dell'America post 11, qui porta a compimento, con grande maturità (anche di regia, evitando il manierismo che permeava già i suoi ultimi film) il suo discorso.

Bello, bellissimo.



#35 Homer

Homer

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Inviato 20 maggio 2007 - 20:08

Bel commento, Vegeta. Mi trovi pienamente d'accordo.
La scena nello scantinato sembra quasi "trasudare" paura. E tra l'altro, è una situazione che crea ancora più incertezza: che ruolo aveva quel proiezionista realmente? Perchè poi è una pista che viene abbandonata.
Alla fine esci frastornato da tutte le informazioni che riempiono il film. E credo che questo indichi quanto Fincher è stato capace di farci immedesimare nella storia, di farcela vivere.
Più ci penso e più mi piace.

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"Beh, devo essere ottimista. Va bene, dunque, perché vale la pena di vivere? Ecco un’ottima domanda. Beh, esistono al mondo alcune cose, credo, per cui valga la pena di vivere. E cosa? Ok. Per me... io direi... per Groucho Marx tanto per dirne una, e Willie Mays e... il secondo movimento della sinfonia Jupiter... Louis Armstrong, l'incisione Potatoehea Vlues... i film svedesi naturalmente... L’educazione sentimentale di Flaubert... Marlon Brando, Frank Sinatra, quelle incredibili... mele e pere di Cézanne, i granchi di Sam Wo, il viso di Tracey"

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#36 Guest_vegeta_*

Guest_vegeta_*
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Inviato 20 maggio 2007 - 20:19


Più ci penso e più mi piace.


Si, e soprattutto mi ha spiazzato. Questo film è l'antitesi di "Seven". Col tempo credo diventerà (meritatamente) un cult.

#37 Homer

Homer

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Inviato 20 maggio 2007 - 20:41

Mi è venuta voglia di rivederlo.Non so quale dei due possa essere più bello (sono da sempre un estimatore di Seven, più di quanto non faccia con Fight Club), ma di sicuro con questo film Fincher dimostra una grande maturità.
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"Beh, devo essere ottimista. Va bene, dunque, perché vale la pena di vivere? Ecco un’ottima domanda. Beh, esistono al mondo alcune cose, credo, per cui valga la pena di vivere. E cosa? Ok. Per me... io direi... per Groucho Marx tanto per dirne una, e Willie Mays e... il secondo movimento della sinfonia Jupiter... Louis Armstrong, l'incisione Potatoehea Vlues... i film svedesi naturalmente... L’educazione sentimentale di Flaubert... Marlon Brando, Frank Sinatra, quelle incredibili... mele e pere di Cézanne, i granchi di Sam Wo, il viso di Tracey"

"Saigon. Merda. Sono ancora soltanto a Saigon. Ogni volta penso che mi risveglierò di nuovo nella giungla"


#38 corey

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Inviato 20 maggio 2007 - 23:29


Uno degli aspetti sicuramente più interessanti è l'ossessiva ricerca della verità (il colpevole in questo caso), che "colpisce" uno ad uno i tre protagonisti (il giornalista, il poliziotto e soprattutto il vignettista): ossessione e verità sono due parole chiave del film e ossessione, se vogliamo, è un aspetto centrale nel cinema di Fincher. 


anche secondo me questi sono i due aspetti più interessanti, nonostante a lungo andare il film si sfilacci più di un un po' (le ellissi ad esempio si fanno via via più ingiustificate). ma, ribadisco, è soltanto un'opinione personale e non mi sembra assurdo che possa piacere molto. non a me.
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i periti hanno dimostrato che non vi è alcuna certezza.

#39 corey

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Inviato 20 maggio 2007 - 23:34


Sovraccarico di informazioni? Esatto. E lo spettatore è spaesato quanto i protagonisti del film, incapace di distinguere il bene dal male, prigioniero in un mondo in cui chiunque può essere uno "Zodiac" (bellissima, e assolutamente paurosa, la scena nello scantinato del proiezionista).


Direi che è discutibile che "lo spettatore" sia spaesato. Personalmente più che spaesato mi sono sentito appallato (o, più elegantemente, "congestionato").
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i periti hanno dimostrato che non vi è alcuna certezza.

#40 100000

100000

    Enciclopedista

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Inviato 21 maggio 2007 - 20:06


[SPOILER]


però alla fine per l'ira uccide la moglie del poliziotto impersonato da brad pitt, e non lui. è questo che non mi torna troppo...


Ma uccide sua moglie per Invidia, l'Ira sarà quella di Pitt uccidendolo.


ovviamente, quando il fantastico Spacey dice "trasformati in ira..." scena memorabile..


m'ero perso la risposta di Stipe...thanks. probabilmente hai ragione ed era tutto molto semplice...sono solo io che ho fatto del casino pensando al film a memoria.  :P
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