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David Fincher


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199 replies to this topic

#81 Guest_ale_*

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Inviato 02 giugno 2011 - 12:36

epico :o

#82 William Blake

William Blake

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Inviato 02 giugno 2011 - 12:38

bella cover soprattutto
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Ho un aspetto tremendo, e non bado a vestirmi bene o a essere attraente, perché non voglio che mi capiti di piacere a qualcuno. Minimizzo le mie qualità e metto in risalto i miei difetti. Eppure c'è lo stesso qualcuno a cui interesso: ne faccio tesoro e mi chiedo: "Che cosa avrò sbagliato?"

#83 Guest_ale_*

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Inviato 02 giugno 2011 - 16:48

lo quoto solo ora perché l'ho letto solo adesso. non so se jules condivida ancora queste sue parole, ma restano ugualmente interessanti

Vado subito al nocciolo della questione...capitolo Fight Club...Fight Club è, per me, uno dei migliori film dell'ultimo decennio, straordinario capolavoro sia visivo che narrativo...e lo è per tre motivi:

1) Innanzi tutto bisogna considerare la base letteraria da cui è tratto, cosa che è impossibile ignorare trattandosi di un soggetto non originale...la letteratura di Palahniuk è, che piaccia o no, una delle punte dell'iceberg della nuova narrativa postmoderna con cui il cinema, prima o poi, avrebbe dovuto necessariamente confrontarsi ed il libro da cui è tratto il film di Fincher è del Palahniuk ancora ispirato, quello che aveva portato nel mercato un effettivo nuovo stile ed una nuova tecnica di narrazione...Fight Club è dunque un film che tiene presente l'assoluta peculiarità della costruzione che stava dietro al romanzo originale e ne è una brillantissima trasposizione in immagini (solo Roger Avary il Grande riuscirà a fare quasi altrettanto bene alle prese con Bret Easton Ellis)...

2) Clamoroso errore in cui incorrono tutti i detrattori è quello di trasfigurare i reali intenti della pellicola: sembra quasi che al centro della sceneggitura e della messa in scena ci sia una sorta di morale spicciola da quattro soldi, frutto di una lettura tristemente superficiale dell'opera...semmai, questo era il cruccio di Palahniuk, non certo di Fincher che ha scelto Fight Club per ben altri motivi...esso è un film sulla doppiezza, delle immagini, dei personaggi, delle situazioni, delle relazioni interpersonali, in Fight Club la messa in scena dissimula sempre e comunque, lo fa a priori, nasconde la verità allo spettatore su tutto, sui protagonisti, cu ciò che lo spettatore materialmente vede sullo schermo, sui reali intenti e sulle conseguenti azioni dei personaggi...ed un'operazione di tale mole, che perdura fino all'ultima scena, con il fotogramma infilato sui titoli di coda, è ovviamente encomiabile...

3) Infine, siccome non sono di quei tecnicisti che amano il cinema tramite i manuali, non posso non notare che, alla faccia di chi contribuisce ad alimentare la favola della morte dei grandi attori "di una volta", quando i due protagonisti sono insieme sulla scena, assistiamo ad uno dei più begli esempi di prove attoriali che si ricordino di recente...e parlo dei due veri attori, non di quel terzo bamboccio che ha investito sul film solo con intenti mercantilistici..


mi vorrei soffermare solamente sul secondo punto. il perché lo spiego subito: Jules ha messo in luce una caratteristica tipica del cinema di Fincher (anche se non emerge così esplicitamente in tutti i suoi film) e che è quella della manipolazione dello spettatore. lo si vede in Fight Club, ma anche in The Game: c'è chi lo ha anche criticato ferocemente per questo. in pratica Fincher fa in questi film quello che faceva (mutatis mutandis) Hitchcock in Psyco: inganna lo spettatore e gli fa credere di vedere.
diciamo che il gioco di riflessi, di scompaginazione, di inganno, l'ho ritrovato anche nell'ultimo film, non ricordo bene dove, ma durante la visione ho pensato proprio a questa sua inclinazione un po' perversa. comunque sia, comunque uno la pensi in merito, un tratto che hai fatto bene ad evidenziare. poi, non è proprio quello uno dei motivi per cui mi piace Fight Club, ma comunque... :P

#84 wong73

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Inviato 03 giugno 2011 - 09:29

intanto on-line si vede il trailer di THE GIRL WITH DRAGON TATOO (per noi UOMINI CHE ODIANO LE DONNE).....FOTONICO!!!
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#85 Seattle Sound

Seattle Sound

    Non sono pigro,è che non me ne frega un cazzo.

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Inviato 03 giugno 2011 - 14:50

Locandina

Immagine inserita

c'è anche la versione censurata per i minori che copre il volto di daniel craig
  • 2

Alfonso Signorini: "Hai mai aperto una cozza?"
Emanuele Filiberto: "Sì, guarda, tante. Ma tante..."
(La Notte degli Chef, Canale 5)

 

"simpatico comunque eh" (Fily, Forum Ondarock)

 

"passere lynchane che finiscono scopate dai rammstein"

"Io ho sofferto moltissimo per questo tipo di dipendenza e credo di poterlo aiutare. Se qualcuno lo conosce e sente questo appello mi faccia fare una telefonata da lui, io posso aiutarlo"
(Rocco Siffredi, videomessaggio sul web)


"Ah, dei campi da tennis. Come diceva Battiato nella sua canzone La Cura"


#86 Guest_ale_*

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Inviato 03 giugno 2011 - 16:06

si ma in tutto questo, dov'è Jules? :rolleyes:

#87 Jules

Jules

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Inviato 04 giugno 2011 - 01:28

Sono ancora scosso per il cambio di forum, caro. Non c'ho ancora capito nulla. Domani mi raccapezzo meglio. ps: ma se voglio segnare come non letti i messaggi? come devo fare? aiutate un utente all'antica, vi prego

:'(
  • 0

#88 wong73

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Inviato 18 ottobre 2011 - 15:25

http://www.youtube.c...h?v=WVLvMg62RPA

meno "cool" del trailer RED BAND...ma sicuramente sempre più promettente dell'originale svedese, senza nulla togliere a Noomi Rapace
  • 0

#89 Guest_ale_*

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Inviato 18 ottobre 2011 - 16:17

mi sa che l'avevano già postato. comunque un capolavoro di montaggio.

#90 William Blake

William Blake

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Inviato 18 ottobre 2011 - 18:09

vabè peggio del film svedese non può essere...solo che Noomi Rapace è Noomi Rapace :cool: compensa Daniel Craig, al posto di quel giornalista bolso e flaccido col carisma di un puffo asd
  • 0
Ho un aspetto tremendo, e non bado a vestirmi bene o a essere attraente, perché non voglio che mi capiti di piacere a qualcuno. Minimizzo le mie qualità e metto in risalto i miei difetti. Eppure c'è lo stesso qualcuno a cui interesso: ne faccio tesoro e mi chiedo: "Che cosa avrò sbagliato?"

#91 wong73

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Inviato 20 ottobre 2011 - 07:09

mi sa che l'avevano già postato. comunque un capolavoro di montaggio.


bisognerebbe ripostare la versione RED BAND, era ancora più ROCK, se possibile...ma sul TUBE nn riesco a ritrovarla
  • 0

#92 Guest_ale_*

Guest_ale_*
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Inviato 09 novembre 2011 - 14:49

nuovo trailer più lungo e narrativo. naturalmente era migliore la versione breve di Fincher.

http://www.youtube.c...&v=hrFgnizJ7qY#!

#93 100000

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Inviato 09 novembre 2011 - 15:21

Si sentono altri passaggi della colonna sonora firmata Trent Reznor, e si riconoscono i suoni.
  • 0

#94 Diamond_Sea

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Inviato 04 luglio 2012 - 06:59

Secondo me a parte Seven è ancora un genio inespresso. Ai suoi film manca sempre quel qualcosa per entrare nell'eccellenza, .
  • -1

#95 Tom

Tom

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Inviato 04 luglio 2012 - 08:44

1) "divertissement" o esercizio di stile, metacinema, cinema sul cinema, esaltazione dell'illusione cinematografica, manipolazione dello spettatore


Per me solo fino ad un certo punto. Nel senso che mi paiono tematiche comuni a tantissimo cinema degli ultimi vent'anni, non solo sue.
Del resto credo che l'esaltazione dell'illusione cinematografica e la manipolazione dello spettatore appartengono ad ogni regista con delle ambizioni fin dai tempi di Méliès.
Come le riflessioni del cinema sul cinema siano un dovere di ogni regista che vuole sfuggire alla standardizzazione.

2) riflessione sull'abominio del male, sulla sua presenza nel mondo, predilizione per tematiche di violenza estrema e devianza come la figura del serial-killer


Più che dal Male (su cui elucubrano cani e porci negli ultimi anni) direi piuttosto che è un autore ossessionato dal caos.

Seven
Il caos che corrode dall'interno la finta razionalità e gli stereotipi del giallo, che fa crollare la più classica struttura del thriller

The Game - Nessuna regola
Lettura ovvia fin dal sottotitolo italiano. Ad oggi l'unico film di Fincher dove il caos ha una valenza positiva, sia pure in modo molto ambiguo, in linea con la sottile ed ironica aria dickensiana del racconto.

Fight Club
Beh, qui i discorsi sul caos sono messi in bocca addirittura ai personaggi stessi...

Panic Room
Lettura ovvia anche qui: il caos che irrompe tra le mure domestiche e nell'intimità famigliare (già ampiamente destabilizzate). D'altra parte è il motivo di fondo di gran parte dei thriller e infatti è il suo film più convenzionale.

Zodiac
Il trionfo del caos della vita (attraverso la cronaca) sugli stereotipi della narrazione. Se Seven era un'esplosione Zodiac è un'implosione. Nessun tassello trova il suo posto, nessun personaggio trova la sua catarsi.

Il curioso caso di Benjamin Button
Un film affascinante, ma il più irrisolto dei suoi. Probabilmente perché ad un soggetto destabilizzante non corrisponde una messa in scena coerente. Troppo poco caotico?

The Social Network
Il caos è venuto in testa a me che (da caprone su questioni informatiche e pecuniarie quale sono) avrò capito di che cazzo parlano i personaggi sì e no in metà scene. Scherzi a parte, direi che anche questo film può rientrare nel mio discorso, anche se l'ho trovato un filo più convenzionale di quello che mi aspettavo. Ma devo rivederlo.

"Millenium" non l'ho ancora visto, ma in quanto thriller non credo faticherei a farlo rientrare nella mia teoria.
  • 5

#96 debaser

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    utente stocazzo

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Inviato 04 luglio 2012 - 16:18

Ho rivisto proprio ieri sera in tv "The social network". Per me è un ottimo film, gran colonna sonora, dialoghi perfetti; non ricordavo che, nella scena in discoteca, il dialogo fosse appena appena percepibile, sommerso com'è dalla musica. O forse nella versione italiana hanno un po' alzato il volume asd
  • 0

Codeste ambiguità, ridondanze e deficienze ricordano quelle che il dottor Franz Kuhn attribuisce a un'enciclopedia cinese che s'intitola Emporio celeste di conoscimenti benevoli. Nelle sue remote pagine è scritto che gli animali si dividono in (a) appartenenti all'Imperatore, (b) imbalsamati, c) ammaestrati, (d) lattonzoli, (e) sirene, (f) favolosi, (g) cani randagi, (h) inclusi in questa classificazione, (i) che s'agitano come pazzi, (j) innumerevoli, (k) disegnati con un pennello finissimo di pelo di cammello, (l) eccetera, (m) che hanno rotto il vaso, (n) che da lontano sembrano mosche.
 
non si dice, non si scrive solamente si favoleggia


#97 Seattle Sound

Seattle Sound

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Inviato 05 luglio 2012 - 02:34

Panic Room


Uno dei suoi più sottovalutati. Ansiogeno e claustrofobico grazie ad una messa in scena perfetta al limite del virtuosismo. Interpretazione monumentale della Foster.
  • 2

Alfonso Signorini: "Hai mai aperto una cozza?"
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#98 satyajit

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Inviato 07 luglio 2012 - 11:57

Fincher è l'emblema di quanto sia sopravvalutato praticamente tutto il cinema americano successivo a quello grandioso degli anni '70.
Intanto si afferma con Fight Club, una fantozziana cagata pazzesca iperpresuntuosa che sembra girata da un videoclipparo dilettante (nonché tratta da un autore ridicolo come Palahniuk), con un finale da dizionario dei film stracult.
Appena appena meglio Seven, film ultraricattatorio che ricalca il tema usurato della relatività del male, con un cattivo puro e un detective buono che alla fine è in fondo uguale a lui. A settant'anni dall'Opera da tre soldi, a sei da The Killer, questo e Heat - La sfida (che rifaceva Melville) - attestavano per tanta critica la straordinaria modernità del cinema americano...

(Tra parentesi, Fight Club e Seven sono due film tremendamente reazionari, per quanto questo argomento non interessi agli appassionati del cinema puro, ovvero confinato in un iperuranio).

Veniamo a Zodiac, interminabile pasticcio efficace nel creare un paio di sequenze di autentica suspence ma incapace di costruire un contesto minimamente credibile alla vicenda, nel sgarbugliarne la matassa, nel fornire un punto di vista coraggioso. Se il modello stilistico, a quanto sembrerebbe, è Tutti gli uomini del presidente, gli esiti ne sono lontani, anzi ne ha colto soprattutto il lato deteriore: il fiume di parole a vuoto.

Infine The Social Network. Fincher abbassa il livello delle ambizioni e finalmente fa un ottimo film convenzionale, forse anche per merito dello sceneggiatore Aaron Sorkin.

Gli altri non li ho visti, nella vita ho di meglio da fare.

p.s.: i toni di questo post servivano a dare il benvenuto a cinemaniaco. ;D
Scherzo, eh. Benvenuto!
  • -2

#99 Jules

Jules

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Inviato 07 luglio 2012 - 12:41

Caro, sei l'unico che mi spinge a poggiare il puntatore del mouse sul meno. Hai davvero una capacità innata. Ti voglio bene!
  • 0

#100 satyajit

satyajit

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Inviato 07 luglio 2012 - 13:22

No dai, a 'sto giro passo, se no poi Jules chi lo sente!
Avremo modo di tornare sull'argomento.
  • 0




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