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Situazione Ambientale (Italia, Europa, Etc)


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267 replies to this topic

#121 Harry Caul

Harry Caul

    se ci dice bene finiamo nella merda

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Inviato 15 marzo 2019 - 09:32

Anni fa nella calura di un pomeriggio ferragostano capitai per caso sul  tg1, davano notizia allarmante che secondo gli esperti il pianeta aveva già finito le scorte sostenibili per quell'anno, i mesi successivi sarebbero statI per così dire in deficit,  il servizio dopo (scelta geniale del redattore favorito dal placido disinteresse estivo? Non lo sapremo mai) era sul fatto che era prioritario far ripartire immediatamente i consumi altrimenti si rischiava il tracollo economico.

Insomma è un po' come scopare per la castità.


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#122 100000

100000

    Enciclopedista

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Inviato 15 marzo 2019 - 09:34

Articolo fuffa, sbagliato fattualmente e ideologicamente su cosí tanti layer che non so da dove partire.


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#123 Life Is Insignificant

Life Is Insignificant

    Deadman

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Inviato 15 marzo 2019 - 10:07

Articolo perfetto, ennesima dimostrazione che Costa è uno dei pochi giornalisti rispettabili in Italia e piacevole scoperta del fatto che esista un centrosinistra che non si beve ogni sparata estremista della terribile Ocasio-Cortez ma che ragiona guardando i dati e non le ideologie.
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#124 Frank Pisciobbomba

Frank Pisciobbomba

    utente blasonato

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Inviato 15 marzo 2019 - 10:20

I governi fanno ciò, o fanno finta di far ciò, per cui sono stati eletti.

Non mi risulta che nei programmi governativi degli ultimi anni, l'ambiente, il riscaldamento globale, l'inquinamento ecc... abbiano mai avuto molta voce in capitolo.

 

Nonostante ciò, certa gente è andata al potere.

Quindi si, abbiamo i governi che meritiamo di avere. E abbiamo il clima che meritiamo di avere.


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A.C. Milan legacy

 

Il Blasone, la Storia, la Leggenda

 


#125 Trickster017

Trickster017

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Inviato 15 marzo 2019 - 11:37

Questo articolo mi è prima piaciuto, forse perchè prendersela col popolo bue è sempre molto auto-assolutorio, e poi mi ha lasciato perplesso.

Lasciamo perdere, per carità di patria della socialdemocrazia scandinava, questa incolpevole ragazzina.

Parliamo di Francesco Costa e la sua tesi "bisogna prendersela col popolo che non ha abbastanza interesse a questi temi e quindi non ce l'hanno neanche i politici che lo governano". Dobbiamo essere chiari: o crediamo che i politici debbano usare un algoritmo per posizionarsi dove si prendono più voti, o crediamo che i politici possano, e soprattutto debbano, cambiare anche le preferenze dei loro elettori. A chi dovrebbe spettare il compito di portare questi temi un po' più in alto nella scala delle preoccupazioni del popolo bue, e di conseguenza nell'agenda dei governi?

Quanto ai grandi paesi sviluppati, Stati Uniti per primi, non mi pare che abbiano dimostrato storicamente grande interesse alla cooperazione internazionale sul clima.

 

Articolo perfetto, ennesima dimostrazione che Costa è uno dei pochi giornalisti rispettabili in Italia e piacevole scoperta del fatto che esista un centrosinistra che non si beve ogni sparata estremista della terribile Ocasio-Cortez ma che ragiona guardando i dati e non le ideologie.

 

Non ho gli argomenti per dire se è esattamente come dice Costa o se si sbaglia totalmente. La mia tesi di laurea era sullo sviluppo sostenibile e le soluzioni della politica nel contesto internazionale, quindi da quel che ho studiato potrei dire che concordo con Costa.

Il motivo per cui però ho deciso di postarlo è soprattutto la moderazione con cui avvia un ragionamento: questo mi piace perché l'ego dei soggetti scompare e il tema viene messo al centro. 

Sarà che proprio ieri ho finito la lettura di uno studio sul populismo, ma ciò che condivido dell'articolo è in particolare il modo in cui mette in discussione l'idea secondo la quale ci sarebbe un'opinione pubblica che starebbe dicendo ai governi "basta!". E in questo contesto i governi vengono rappresentati come entità cattive in combutta con le multinazionali (che è pure a volte vero tra l'altro, ma non c'è la spectre come i ragazzini immaginano e come le BR pensavano), in contrapposizione a un popolo, entità unica, che esprime una volontà unica. Ma quando mai: i cittadini la pensano in modo assai diverso tra loro. Ecco, mi piace l'articolo perché ricorda, pacatamente, che le opinioni pubbliche sono chiamate a guardarsi in faccia e a interrogarsi sulle conseguenze di un intero modello di sviluppo (e qui The man ha totalmente ragione).

 

L'articolo non dice: a noi non ce ne frega niente, perché tanto dipende dall'India, dalla Cina ecc. Dice piuttosto: "Questo non assolve né i governi dei paesi più ricchi né le multinazionali, che ne hanno approfittato fin dove hanno potuto e hanno trovato anzi un alibi perfetto, ma è noto che..." ecc.

 

Il titolo non va dimenticato: Greta ha ragione, ma sbaglia bersaglio. Non sta dicendo che ha torto.


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#126 LukakuFakeTroll

LukakuFakeTroll

    TOPAZIO

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Inviato 15 marzo 2019 - 12:07

Articolo fuffa, sbagliato fattualmente e ideologicamente su cosí tanti layer che non so da dove partire.

 

Articolo perfetto, ennesima dimostrazione che Costa è uno dei pochi giornalisti rispettabili in Italia e piacevole scoperta del fatto che esista un centrosinistra che non si beve ogni sparata estremista della terribile Ocasio-Cortez ma che ragiona guardando i dati e non le ideologie.

 

Mh.

Ad esempio, questo studio citato dal Guardian 2 anni fa, con 100 compagnie responsabili del 70% delle emissioni gassose industriali fra 1988 e 2015, è una cazzata? E se non lo è, che significa? Perché è chiaro che le big companies, fra cui figura la Cina di per sé, Arabia Saudita, India, Russia, insomma compagnie di stato e anche di stati "comunisti", lavorino ed inquinino per tutti noi tanto più sono grandi, non solo per pochi ricchi, le élites, Baricco... Però qual è la nostra responsabilità a riguardo? Quella del consumatore che deve essere consapevole scientificamente ed eticamente e sbattersi perché lo siano anche gli altri per cambiare il mercato dalla domanda?

E per la produzione alimentare? Per l'industria tessile/vestiaria? "Per chi" producono quelle dei Paesi in cui ancora si può inquinare più e peggio?

Sicuramente in un certo senso ha ragione Costa, hanno fatto [fare] più i politici illuminati e non, rispetto alle manifestazioni e rivelazioni popolari, anche a livello di abitudini e comportamenti attivi delle persone. Eppure Greta ha ragione ma sbaglia bersaglio mi rimane un titolo non meno confuso.


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A proposito del Maurizio Costanzo show, a me l'ospitata del Joker al programma del personaggio di De Niro ha ricordato una di Aldo Busi, ma proprio uguale, compreso il balletto con cui si presenta al pubblico. Dubito che Phoenix si sia ispirato a quella, ma in certe parti, quando si mette a checcheggiare, la somiglianza era impressionante.

il primo maggiorenne che vedrò vestito da joker a carnevale, halloween o similia lo prendo per il culo di brutto
minimo un A STRONZOOOO, ANCORA STU JOKER? STRONZOOOO, vieni a casa mia che ho bisogno di una mano a sgomberare la mansarda, STRONZOOOO

There is a duality between thought and language reminiscent of that which I have described between dreaming and play

Man the sum of his climatic experiences Father said. Man the sum of what have you


#127 Roy Earle

Roy Earle

    Groupie

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Inviato 16 marzo 2019 - 21:45

Mah, io solo solo che l'altro giorno ho scoperto dopo quasi due decenni di utilizzo di lenti a contatto che non vanno buttate nel cesso perché non sono biodegradabili. Quindi per anni ho inquinato in maniera ingiustificabile contribuendo al propagarsi delle microplastiche in mare. Colpa mia e della mia ignoranza o del produttore di lenti che non lo scrive chiaro e tondo sulla confezione? Mentre cerco senza affannarmi una risposta mi chiedo quanti milioni di persone stiano buttando nel cesso le lenti stasera.


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Запрещено разговаривать с незнакомцами


#128 atlas

atlas

    perinde ac cadaver

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Inviato 17 marzo 2019 - 03:43

Ecce Greta

 

Nel 1968 esce “Il mondo salvato dai ragazzini” di Elsa Morante, la nonna di Greta. Un delirio patchwork da allucinogeni, nel solco della Beat Generation, accolto come favola, umorismo profetico, da Pasolini, Garboli, Calvino, Fofi e tutta una generazione di critici e scrittori in fregola di bambinaggine lirica. Il pastiche in versi, parodia teatrale e altro, anticipa il famoso: “Io so, ma non ho le prove”, gridato da PPP, un anno prima della sua morte (1974), sulle pagine del Corriere di Ottone. Elsa ci ingiungeva di credere alla sua testimonianza innocente e ragazzina con la stessa perentorietà di Pier Paolo in lotta contro il potere golpista onnipervasivo. Con questi trucchetti stilistici da eccesso di Lsd e da rigonfiamento dell’Ego povetico si inaugurò la lunga stagione dell’irrealtà culminata nelle odierne gogne politicamente corrette, e senza prove, e nell’apocalittica ideologia del cambiamento climatico da mano assassina dell’uomo. E siccome gli scienziati tipo Onu, nella loro maggioranza avida di riconoscimento e finanziamenti alla ricerca, non bastavano più, anche perché spesso sputtanati o contraddetti da dati reali e controinformazione razionale, ecco che tornano i ragazzini. Sono loro i garanti della salute o fitness del pianeta, del corpo e del comportamento sociale, loro i profeti di un comportamento omogeneo e del suo linguaggio coatto, dalla differenziata alla dieta, che s’impone come un dovere civile e come controllo assiduo sulle coscienze, bisognose di una direzione autorevole, soprattutto il venerdì. Venerdì era il selvaggio incontrato da Robinson Crusoe nell’isola del suo solitario naufragio, convertito e civilizzato dal cannibalismo al cristianesimo biblico, ora il Venerdì è diventato il giorno della conversione forzata all’ecosostenibilità, una parodia della vita selvaggia sull’isola deserta alla quale Robinson riuscì a sfuggire per la sua tenacia british, una crociata dei bambini che va nella direzione inversa a quella dell’avventura e della sopravvivenza tecnica dell’eroe di Daniel Defoe.

 

Altro che money, follow the kid. Tutta la nuova visione del mondo, che punta ad abbattere Cristo, ma anche il sole, la luna, le maree, la terra, gli oceani, i cieli, per farne plastilina nelle mani dell’homo ultrasapiens, ha bisogno dell’idoleggiamento dei bambini. Sono l’ultima risorsa pedofila per colpire con l’ideologia l’oggettività, ciò che si può pensare, sentire, vedere e dire con l’aiuto della ragione critica e della fede trascendente quando necessario, a mezzo della caccia agli orchi, sostitutiva di quella alle streghe. Gli orchi sono quelli che viaggiano in aereo senza complessi, comprano un diesel sperando magari nell’auto elettrica, consumano energia e acqua, mangiano carne, pasta con il glutine (pastina glutinata Buitoni, in particolare), sfrecciano in motorino accanto alle piste ciclabili, producono l’acciaio, allevano maiali e pecore, polli e galline, seminano il grano e lo proteggono in vista del raccolto anche con strumenti chimici sempre più raffinati e sempre meno nocivi, considerano temporale una bomba d’acqua, secco il secco, umido l’umido, caldo il caldo, freddo il freddo, e se la godono anche nelle mezze stagioni. Orchi.

 

Fermare l’inquinamento, che c’è, ma con strumenti riformistici compatibili con la crescita, è cosa che non si porta più. Bisogna addirittura salvare la terra, che bada a sé stessa da miliardi di anni, mettere in sicurezza il futuro, che è un’ipotesi dell’irrealtà, e sopra tutto bisogna attribuire al signore della terra e del tempo, l’uomo senza Dio, ogni capacità eugenetica e ingegneristica in biologia, bio bio bio, e in governo della storia, che per il Bardo era tragicamente una sfuriata senza senso, il racconto di un idiota. L’uomo che vuole cambiare il clima con il sostegno dell’innocenza, in una corsa irrazionale con il mistero energetico del sole nell’universo. Ecce Greta.

 

 

un grandissimo (mirabile dictu!) giuliano ferrara.


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#129 combatrock

combatrock

    utente antifrastico-apotropaico

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Inviato 17 marzo 2019 - 06:14

Ecce Greta

Nel 1968 esce “Il mondo salvato dai ragazzini” di Elsa Morante, la nonna di Greta. Un delirio patchwork da allucinogeni, nel solco della Beat Generation, accolto come favola, umorismo profetico, da Pasolini, Garboli, Calvino, Fofi e tutta una generazione di critici e scrittori in fregola di bambinaggine lirica. Il pastiche in versi, parodia teatrale e altro, anticipa il famoso: “Io so, ma non ho le prove”, gridato da PPP, un anno prima della sua morte (1974), sulle pagine del Corriere di Ottone. Elsa ci ingiungeva di credere alla sua testimonianza innocente e ragazzina con la stessa perentorietà di Pier Paolo in lotta contro il potere golpista onnipervasivo. Con questi trucchetti stilistici da eccesso di Lsd e da rigonfiamento dell’Ego povetico si inaugurò la lunga stagione dell’irrealtà culminata nelle odierne gogne politicamente corrette, e senza prove, e nell’apocalittica ideologia del cambiamento climatico da mano assassina dell’uomo. E siccome gli scienziati tipo Onu, nella loro maggioranza avida di riconoscimento e finanziamenti alla ricerca, non bastavano più, anche perché spesso sputtanati o contraddetti da dati reali e controinformazione razionale, ecco che tornano i ragazzini. Sono loro i garanti della salute o fitness del pianeta, del corpo e del comportamento sociale, loro i profeti di un comportamento omogeneo e del suo linguaggio coatto, dalla differenziata alla dieta, che s’impone come un dovere civile e come controllo assiduo sulle coscienze, bisognose di una direzione autorevole, soprattutto il venerdì. Venerdì era il selvaggio incontrato da Robinson Crusoe nell’isola del suo solitario naufragio, convertito e civilizzato dal cannibalismo al cristianesimo biblico, ora il Venerdì è diventato il giorno della conversione forzata all’ecosostenibilità, una parodia della vita selvaggia sull’isola deserta alla quale Robinson riuscì a sfuggire per la sua tenacia british, una crociata dei bambini che va nella direzione inversa a quella dell’avventura e della sopravvivenza tecnica dell’eroe di Daniel Defoe.

Altro che money, follow the kid. Tutta la nuova visione del mondo, che punta ad abbattere Cristo, ma anche il sole, la luna, le maree, la terra, gli oceani, i cieli, per farne plastilina nelle mani dell’homo ultrasapiens, ha bisogno dell’idoleggiamento dei bambini. Sono l’ultima risorsa pedofila per colpire con l’ideologia l’oggettività, ciò che si può pensare, sentire, vedere e dire con l’aiuto della ragione critica e della fede trascendente quando necessario, a mezzo della caccia agli orchi, sostitutiva di quella alle streghe. Gli orchi sono quelli che viaggiano in aereo senza complessi, comprano un diesel sperando magari nell’auto elettrica, consumano energia e acqua, mangiano carne, pasta con il glutine (pastina glutinata Buitoni, in particolare), sfrecciano in motorino accanto alle piste ciclabili, producono l’acciaio, allevano maiali e pecore, polli e galline, seminano il grano e lo proteggono in vista del raccolto anche con strumenti chimici sempre più raffinati e sempre meno nocivi, considerano temporale una bomba d’acqua, secco il secco, umido l’umido, caldo il caldo, freddo il freddo, e se la godono anche nelle mezze stagioni. Orchi.

Fermare l’inquinamento, che c’è, ma con strumenti riformistici compatibili con la crescita, è cosa che non si porta più. Bisogna addirittura salvare la terra, che bada a sé stessa da miliardi di anni, mettere in sicurezza il futuro, che è un’ipotesi dell’irrealtà, e sopra tutto bisogna attribuire al signore della terra e del tempo, l’uomo senza Dio, ogni capacità eugenetica e ingegneristica in biologia, bio bio bio, e in governo della storia, che per il Bardo era tragicamente una sfuriata senza senso, il racconto di un idiota. L’uomo che vuole cambiare il clima con il sostegno dell’innocenza, in una corsa irrazionale con il mistero energetico del sole nell’universo. Ecce Greta.



un grandissimo (mirabile dictu!) giuliano ferrara.

Meno male, va'. Ultimamente gli avevo sentito pronunciare anche qualche accenno di cosa sensata e mi ero preoccupato. Dopo questo pezzo, posso tornare a considerarlo come la solita enorme (mirabile dictu!) sacca di letame che è sempre stato. A partire da quando, alla stessa età di Greta, partecipava bambinescamente agli scontri di Valle Giulia, tanto i soldi a casa li portava quel comunista d'apparato del papà (mentre PPP scriveva cose interessanti e lungimiranti su entrambe le tipologie umane).
Grazie, Atlas.
  • 4

Rodotà beato te che sei morto


A voi la poesia proprio non piace eh?Sempre a rompere il cazzo state.


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#130 Trickster017

Trickster017

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Inviato 17 marzo 2019 - 08:18

Sicuramente in un certo senso ha ragione Costa, hanno fatto [fare] più i politici illuminati e non, rispetto alle manifestazioni e rivelazioni popolari, anche a livello di abitudini e comportamenti attivi delle persone. Eppure Greta ha ragione ma sbaglia bersaglio mi rimane un titolo non meno confuso.


Ancora una volta sarei per evitare le contrapposizioni muro contro muro, che estremizzano il discorso, semplificandolo inutilmente (non mi sto rivolgendo a te da questo punto di vista). Le opinioni pubbliche contano e come! Più hanno diritti, più hanno consapevolezza e più la loro voce pesa. Chi ha seguito il dibattito in Germania sul TTIP (in Italia il PD, dai vertici fino alle sezioni, se n'è abbastanza fregato) ha potuto constatare quanto l'opinione pubblica abbia martellato con efficacia, grazie a persone semplici, tenaci e cazzute.
Ma è errato prendere di mira solo l'obiettivo "governi", dimenticando appunto quanto vale un'opinione pubblica informata e potente, ossia dotata di poteri (ciò che nei paesi asiatici..), perché proprio la UE ad esempio ha prodotto una valanga di direttive migliorative.

Faccio un esempio tragicomico di qualche anno fa. Nelle acque del Mediterraneo la UE è riuscita ad impedire la pesca di un particolare tipo di tonno a rischio di estinzione. Bravi davvero, lo dico senza ironia, perché hanno impegnato 28 paesi (non è afffatto una banalità), ma indovinate che è successo? Sono arrivati i pescherecci nientemeno che dal Giappone e la pesca è continuata. Pescatori europei incazzato neri, pescatori giapponesi contenti e popolo giapponese contento di magnarsi il tonno raro.

Di Greta ne servono. A migliaia, si spera, e in ogni angolo del globo. Sempre più determinate, ma soprattutto sempre più informate.
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#131 Eugene's Axe

Eugene's Axe

    Sporco Lennoniano Fanatico [(C) BillyBud]

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Inviato 17 marzo 2019 - 08:24

CIcciobombA non perde mai occasione per lasciar trasparire la sua malafede.
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Arcinemico della parola CRINGE

#132 combatrock

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Inviato 17 marzo 2019 - 21:38

Meno male, va'. Ultimamente gli avevo sentito pronunciare anche qualche accenno di cosa sensata e mi ero preoccupato. Dopo questo pezzo, posso tornare a considerarlo come la solita enorme (mirabile dictu!) sacca di letame che è sempre stato. A partire da quando, alla stessa età di Greta, partecipava bambinescamente agli scontri di Valle Giulia, tanto i soldi a casa li portava quel comunista d'apparato del papà (mentre PPP scriveva cose interessanti e lungimiranti su entrambe le tipologie umane).
Grazie, Atlas.


Insomma:

IMG-20190317-221153.jpg
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#133 Stephen

Stephen

    Wannabe the Night Meister

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Inviato 17 marzo 2019 - 22:19

un grandissimo (mirabile dictu!) giuliano ferrara.

 

Indistinguibile da Sallusti... poi è riuscito a metterci pure Pasolini.  :facepalm: Va be', è per i lettori del Foglio.


  • 4

E un passo di quella danza era costituito dal tocco più leggero che si potesse immaginare sull'interruttore, quel tanto che bastava a cambiare...

... adesso

e la sua voce il grido di un uccello

sconosciuto,

3Jane che rispondeva con una canzone, tre

note, alte e pure.

Un vero nome.


#134 atlas

atlas

    perinde ac cadaver

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Inviato 17 marzo 2019 - 23:13

 

Meno male, va'. Ultimamente gli avevo sentito pronunciare anche qualche accenno di cosa sensata e mi ero preoccupato. Dopo questo pezzo, posso tornare a considerarlo come la solita enorme (mirabile dictu!) sacca di letame che è sempre stato. A partire da quando, alla stessa età di Greta, partecipava bambinescamente agli scontri di Valle Giulia, tanto i soldi a casa li portava quel comunista d'apparato del papà (mentre PPP scriveva cose interessanti e lungimiranti su entrambe le tipologie umane).
Grazie, Atlas.


Insomma:

IMG-20190317-221153.jpg

 

 

sì ma rilassati ché l'aggettivo "grandissimo" l'ho impiegato per ironizzare sulla stazza fisica, di certo non per connotarne positivamente la levatura. 


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#135 Zpider

Zpider

    Procrastinatore

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Inviato 18 marzo 2019 - 00:05

Da questo movimento di reazioni e controreazioni non sono riuscito a estrarre nulla che non fosse una sensazione di putrescenza collettiva. "I get a bad taste in my mouth out here... aluminum... ash... like you can smell a psychosphere."

 

Lei non l'ho seguita, ma non credo occorra farlo per ritenere che ci sia qualcosa di patologico in una società che non riesce a ricacciarsi in gola nemmeno l'esigenza di disinnescare una ragazzina.


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#136 Alessandro xp

Alessandro xp

    Supremo Alfiere della Mediocrità

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Inviato 18 marzo 2019 - 07:13

 

"le misure ambientaliste sono state portate avanti non a causa della spinta popolare ma nonostante la spinta popolare; non contro i governi delle élites ma grazie ai governi delle élites, che hanno fatto queste cose sapendo che, salvo una ristretta minoranza di persone, nel migliore dei casi al popolo non sarebbe importato granché."

 

certo che ne avete di coraggio a proporre certa merda


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#137 Trickster017

Trickster017

    Rocker statale

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Inviato 18 marzo 2019 - 07:26

https://www.francesc...pa-nQig4cX5ahsQ


"le misure ambientaliste sono state portate avanti non a causa della spinta popolare ma [/size]nonostante la spinta popolare; non contro i governi delle élites ma [/size]grazie ai governi delle élites, che hanno fatto queste cose sapendo che, salvo una ristretta minoranza di persone, nel migliore dei casi al popolo non sarebbe importato granché.[/size]"

certo che ne avete di coraggio a proporre certa merda

Hai ragione. Infatti l'Ilva va avanti grazie a un complotto tra poteri occulti e il ministro Di Maio. Chiudendola i lavoratori avrebbero fatto la ola.

Quando si aumentano le accise sui carburanti la gente solitamente esulta. Stessa cosa quando si bloccano zone della città ai veicoli. Per non parlare delle misure che prevedono pedaggi per l'accesso alle zone urbane: lì scatta proprio il tripudio delle folle.
Ad esempio, quando Rutelli provò a bloccare il traffico intorno al Colosseo, ricordo che fu portato in trionfo da gente festante. Eri nato allora? Se sì ricorderai che dovette fare marcia indietro altrimenti i poteri forti...
Stessa cosa farebbero se la Raggi chiudesse definitivamente il centro alle auto dei non residenti anziché aprirlo a tutti dalle 18,30 in poi nei feriali e a qualunque ora la domenica. Io stesso ricordo che quando Marino chiuse i fori, la presi benissimo... I romani ancora lo adorano.

Molte misure di protezione dell'ambiente costano. E la prima cosa che accade come conseguenza è che alcune aziende falliscono con i lavoratori che se ne stanno a casa. Ma é più facile credere che i governi non le adottano altrimenti la spectre si innervosisce. L'Ilva va avanti causa Spectre altrimenti Di Maio l'avrebbe chiusa come promesso anni fa.
Spesso i governi di destra vengono scelti dagli elettori perché ai politici progressisti non piace il calcio.

Di fatti non ne portate mai. Di chiacchiere e suggestioni invece un fottio.
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#138 combatrock

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    utente antifrastico-apotropaico

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Inviato 18 marzo 2019 - 07:30

https://www.francesc...pa-nQig4cX5ahsQ



"le misure ambientaliste sono state portate avanti non a causa della spinta popolare ma [/size]nonostante la spinta popolare; non contro i governi delle élites ma [/size]grazie ai governi delle élites, che hanno fatto queste cose sapendo che, salvo una ristretta minoranza di persone, nel migliore dei casi al popolo non sarebbe importato granché.[/size]"

certo che ne avete di coraggio a proporre certa merda

Sono sempre quelli che "È colpa del suffragio universale".
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Rodotà beato te che sei morto


A voi la poesia proprio non piace eh?Sempre a rompere il cazzo state.


Con trepidazione vivo solo le partite dell'Inter.

 


#139 Harry Caul

Harry Caul

    se ci dice bene finiamo nella merda

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Inviato 18 marzo 2019 - 08:43



Di fatti non ne portate mai. Di chiacchiere e suggestioni invece un fottio.

 

 

Quand'ero più giovane e idealista ne ho vissute diverse in prima persona e in prima fila di battaglie ambientali, solitamente si inizia in pochi (i fanatici, i rompicoglioni, quelli contro il progresso per intenderci), quindi si aggiunge un bel po' di gente che possiamo definire "normale" (quelli a cui bisognerebbe togliere il diritto di voto of course) che , nonostante quello che pensa il buon Trick, è molto sensibile a questi argomenti e magari se si ha il seguito, il tempo e i soldi per far diventare la cosa abbastanza grossa si può avere la fortuna di riuscire a smuovere qualcosina e ottenere un minimo di risultato.

I politici per quel che so o mandano la digos o infilano la testa sotto la sabbia finchè il problema non diventa troppo scomodo per essere ignorato.

Di èlites (imprenditori, intellettuali, altolocati in generale) mai vista neanche l'ombra e sì che qualche soldino per avvocati, denunce e ricorsi vari male non farebbe.


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#140 Tom

Tom

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Inviato 18 marzo 2019 - 08:57

Da questo movimento di reazioni e controreazioni non sono riuscito a estrarre nulla che non fosse una sensazione di putrescenza collettiva. "I get a bad taste in my mouth out here... aluminum... ash... like you can smell a psychosphere."

Lei non l'ho seguita, ma non credo occorra farlo per ritenere che ci sia qualcosa di patologico in una società che non riesce a ricacciarsi in gola nemmeno l'esigenza di disinnescare una ragazzina.


Anch'io non ho seguito, ma l'idea di una società decrepita che sa solo vomitare veleno su ogni cosa è bella forte.

Mai come oggi Homer Simpsons rappresentante perfetto dell'uomo occidentale: "I giovani sono il futuro, se non li fermiamo prima!"
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