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Situazione Ambientale (Italia, Europa, Etc)


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#61 thom

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Inviato 06 gennaio 2017 - 17:05

Ci sono un po'di errori che bisogna considerare prima di saltare a conclusioni facili

non ho capito quali errori individui: è chiaro che il grafico indichi una media nazionale; nella provincia di Rovigo per esempio (prevalenza rurale) l'ARPAV segnala che nel 2015 l'inquinamento da PM10 e PM2,5 è causato al 90% dal riscaldamento domestico a biomassa (quindi basso medioevo, e non che avessi alcun dubbio a riguardo)

parimenti, come indichi tu, negli aggregati urbani è naturale che la percentuale di inquinamento (e ripeto, l'analisi è limitata all'inquinamento da PM, di gran lunga il più pericoloso, ca. 432mila vittime all'anno in Europa, con l'Italia - ovviamente - in prima posizione con 60mila morti*) il peso dei trasporti si faccia sentire

detto questo sono ovviamente d'accordo con te che la regolamentazione sulle emissioni dei veicoli debba solo che farsi sempre più restringente, ma senza una regolamentazione del riscaldamento residenziale la progressione è quella consueta - italica - del gambero


* è un dato Eea riferito al 2012 (air report 2015, sic), non so se ci sia qualcosa più recente


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#62 uomoz

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Inviato 06 gennaio 2017 - 17:36

Avevo capito male quello che avevi scritto, nel senso che inizialmente (ad ottobre?) avevo letto il post e sembrava stessi appoggiando l'inutilità di introdurre targhe alterne e/o restrizioni per veicoli diesel nei centri urbani perchè il 90% dei PM deriva dalla combustione di biomasse. Non so se hai corretto dopo, probabilmente avevo capito male io e non ho controllato, scusa.


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#63 thom

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Inviato 25 gennaio 2018 - 12:00

53mdys.png

 

cazzo di problema hanno in Danimarca coi rifiuti urbani? fanno i fenomeni della green economy e poi mi cadono sulle BASI

irlanda con i dati dei 2012? ma cacciateli fuori assieme a quei barboni degli inglesi


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#64 Monzaemon

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Inviato 24 maggio 2018 - 01:18

Uno dei problemi forse meno rilevanti ma che cmq danno decisamente fastidio sono quelle legate alla diminuzione del verde nelle cittá. Clamoroso l'esempio in negativo che sta succedendo a Budapest:

 

- Il Liget, parco principale di Pest (dove ci stava l'ex mercatino delle pulci) ormai si sta dimezzando per estensione, per dare spazio a musei (?) e ristorazioni. A quando si dice la polizia aveva pure menato diversi dimostranti non-violenti. Mah

 

- Quantitá non indifferente di alberi tagliati pure ad Isola Margherita, contro il parere del sindaco della capitale, per dare spazio a diversi campi da tennis, in accordo con l'ATP che vorrebbe ospitare sull'isola i prossimi tornei. Per carita eh, pure io sono un fan del tennis, pero anche la location vecchia andava bene. 

 

-  Il Romai Part, un pezzo sulla periferia a nord di Buda, sulle rive del Danubio, é quella che se la sta passando peggio. Forse l'ultimo pezzo rimasto selvaggio, é stato totalmente cementificato per un progetto d'edilizia. Peccato, ci giocavo spesso a calcio da ragazzino da quelle parti. 

 

- Orczy Park: altro parco nella periferia stavolta di Pest (non proprio periferia, diciamo quasi-centro) nell problematico quartiere rom della capitale -> inutilmente e gratuitamente raspato, per dare spazio a chissa che cosa. Si diceva per giustificare che era una zona di spaccio, ma in realtá era una specie di polmone per quel pezzo di quartiere. Diverse ragazze ci portai in passato. 

 

- Lupa-tó: qua la popolazione si divide -> 6-7 anni fa era un lago artificiale praticamente sconosciuto alle periferie di Buda, assolutamente selvaggio. Ci andavi gratis con amici e tipe, ovviamente gratis, si beccavano nudisti, gente del luogo, pescatori, ecc. Adesso é stato totalmente ristrutturato, ci hanno costruito un parcheggio enorme davanti, tutta privatizzata da un noto amico di Orbán, 5000 ft ad entrata (sarebbero tipo 17 euro) per la parte peggiore, 10000 ft per quella elite. Bibite che cominciano dai 5 euro in su. Sembra una spiagga sul'Adriatico, ma é sopratutto una merda. 


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#65 bELLE ELLEish

bELLE ELLEish

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Inviato 27 dicembre 2018 - 18:58

Vorrei capirci di più sul dramma della plastica e l'esplosione mediatica della questione, che ho percepito solo quest'anno.
Sono sicuramente ignorante sullo stato di cose ed eventualmente in una bolla e in balia di una sensibilità mia circa la comunicazione dello stato delle cose.

Premettendo che sono cresciuto negli anni '90 con Lupo Rosso, Pipsqueak, gli Gnomi e risapute immagini di discariche, fumi, animali uccisi da artefatti umani abbandonati, modificazioni degli ecosistemi etc, quest'anno ho notato un ritorno ed un prendere sul serio e proattivamente la questione della plastica.

Ora, della plastica so che ce ne sono vari tipi, che non si butta per terra perché (pur essendo composto organico) rimane integra e pericolosa per ere geologiche, che esiste quella riciclabile ma che è riciclabile un numero finito di volte, e con un'efficienza mai completa e un impatto mai nullo, ma questa è anche la natura.
So anche che negli oceani del globo si formano agglomerati di dimensioni ultra-cetacee e che proprio i cetacei spesso e volentieri si ritrovano spiaggiati con lo stomaco pieno di derivati del petrolio di seconda o terza mano.

Ci sono bravi cristi, persino liceali, che si ingegnano su come ripulire i mari, recuperando queste tonnellate di rifiuti da mettere ovunque sia meno dannoso.
Nel frattempo le campagne mediatiche mi sembrano concentrarsi da un lato sulla presa emotiva, mostrando tartarughe con pezzi di cannuccia nel naso da rimuovere con le pinze, o gabbiani (che, sì, possono pure morire un po') con collane di lega-lattine; dall'altro sulla responsabilizzazione del consumatore, che deve evitare innanzitutto lo spreco di plastica in sede di acquisto, se necessario comprare una serie di prodotti alternativi.
Riciclare non solo non basta, ma non se ne parla molto.
Non gettare i sacchetti direttamente ai delfini è ovvio, come si formino isole di polimeri e pesci morti è meno chiaro.

Bene, posto che nemmeno discuto il travestimento eco-friendly della multinazionale X, cui stanno a cuore le pressioni dei suoi clienti, né tantomeno la buona volontà e il limitato potere del lobbismo verde, mi domando se ci siano questioni che non emergono nel dibattito pubblico ma che sono la normalità accettata/ignorata, un po' come l'uccisione di pulcini maschi.

Quali sono le regole dei Paesi all'avanguardia per il riciclo di materiali? Quali sono le regole sulla vendita e delega dello smaltimento? Cosa succede nei Paesi che non sono all'avanguardia? Quanto si può effettivamente sperare di tamponare con azioni collettive ma a titolo personale, di singolo cittadino? Quanto si potrebbe cambiare invece con un'informazione più approfondita e una maggiore organizzazione con uno scopo (o più)?
etc etc

ps non è mia intenzione suonare né naif né complottista



Edit: this post brought to you by La pubblicità criptica di Corepla che ho appena visto su La7
  • 2

A proposito del Maurizio Costanzo show, a me l'ospitata del Joker al programma del personaggio di De Niro ha ricordato una di Aldo Busi, ma proprio uguale, compreso il balletto con cui si presenta al pubblico. Dubito che Phoenix si sia ispirato a quella, ma in certe parti, quando si mette a checcheggiare, la somiglianza era impressionante.

il primo maggiorenne che vedrò vestito da joker a carnevale, halloween o similia lo prendo per il culo di brutto
minimo un A STRONZOOOO, ANCORA STU JOKER? STRONZOOOO, vieni a casa mia che ho bisogno di una mano a sgomberare la mansarda, STRONZOOOO

There is a duality between thought and language reminiscent of that which I have described between dreaming and play

Man the sum of his climatic experiences Father said. Man the sum of what have you


#66 Life Is Insignificant

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Inviato 27 dicembre 2018 - 19:35

 

Quali sono le regole dei Paesi all'avanguardia per il riciclo di materiali? Quali sono le regole sulla vendita e delega dello smaltimento? Cosa succede nei Paesi che non sono all'avanguardia? Quanto si può effettivamente sperare di tamponare con azioni collettive ma a titolo personale, di singolo cittadino? Quanto si potrebbe cambiare invece con un'informazione più approfondita e una maggiore organizzazione con uno scopo (o più)?

etc etc

 

La situazione è la seguente:

 

nw4F3Xy.jpg

 

Quindi non mi è chiaro perché in Europa ci sia questa psicosi (e consuete richieste di spesa pubblica per affrontare il problema), quando l'Europa non è responsabile della situazione e non può risolvere alcun problema. 

 

Finché la Cina continuerà a fare quello che vuole, il problema inquinamento non è risolvibile in maniera unilaterale da qui. 

 

lmqCpuo.jpg


  • 5

#67 bELLE ELLEish

bELLE ELLEish

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Inviato 27 dicembre 2018 - 19:49

Ci avrei scommesso il sederino e i cinesi a occhio non mi sembrano neanche i peggiori, pro capite.

Le emissioni mi sembrano ancora un'altra storia ma a questo punto andrebbe chiarito lo statuto di bene comune dell'umanità di tutta una serie di risorse (che già lo saranno nominalmente) ed un sistema efficace dal sovranazionale al civico per incidere sull'utilizzo, l'abuso e la rovina di tali beni.
Totalmente fuori dalla mia scala, non serve dirlo
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A proposito del Maurizio Costanzo show, a me l'ospitata del Joker al programma del personaggio di De Niro ha ricordato una di Aldo Busi, ma proprio uguale, compreso il balletto con cui si presenta al pubblico. Dubito che Phoenix si sia ispirato a quella, ma in certe parti, quando si mette a checcheggiare, la somiglianza era impressionante.

il primo maggiorenne che vedrò vestito da joker a carnevale, halloween o similia lo prendo per il culo di brutto
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#68 Giovanni Drogo

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Inviato 27 dicembre 2018 - 20:13

 

 

nw4F3Xy.jpg

 

 

Ma l'India se la sono dimenticata o son dei fenomeni mondiali del riciclo? No, perché a occhio e croce un paese con un miliardo e mezzo di abitanti, una quantità di costa smisurata ed un disordine interno inenarrabile mi par strano che non ci sia.


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Statisticamente parlando, non lo so.


#69 thom

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Inviato 27 dicembre 2018 - 20:18

Quindi non mi è chiaro perché in Europa ci sia questa psicosi (e consuete richieste di spesa pubblica per affrontare il problema), quando l'Europa non è responsabile della situazione e non può risolvere alcun problema. 

 

perché l'Europa ha fra i suoi tratti costitutivi la difesa dell'ambiente ed assume da sempre posizioni avanzate ed avanguardistiche (pensiamo anche al recente COP24 in materia di emissioni di CO2) sulle questioni ambientalistiche

 

ciò detto convengo che unilateralmente non possiamo far nulla, anzi siamo destinati (per motivi demografici) sempre ad una maggiore irrilevanza; però almeno teniamoci la magra consolazione che - 2500 anni dopo - restiamo ancora la patria della civiltà


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#70 cool as kim deal

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Inviato 27 dicembre 2018 - 22:17

Consideratela come il racconto dell'uomo della strada, ma passare qualche giorno a Bangkok ti fa capire come puoi metterti a differenziare la microplastica più minuscola, ma finché l'Asia, o buona parte di essa, non arriverà a cominciare quantomeno ad affrontare il tema, la situazione dell'inquinamento globale (ma teniamoci stretti alla produzione di rifiuti) non potrà mai e poi mai migliorare.


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#71 Merlo

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Inviato 28 dicembre 2018 - 10:58

Consideratela come il racconto dell'uomo della strada, ma passare qualche giorno a Bangkok ti fa capire come puoi metterti a differenziare la microplastica più minuscola, ma finché l'Asia, o buona parte di essa, non arriverà a cominciare quantomeno ad affrontare il tema, la situazione dell'inquinamento globale (ma teniamoci stretti alla produzione di rifiuti) non potrà mai e poi mai migliorare.

 

Però qualcuno deve pur cominciare: già in occidente si fa poco, se poi iniziamo con il discorso che "tanto non serve a niente per l'Asia..." siamo certamente fottuti.


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#72 Giovanni Drogo

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Inviato 28 dicembre 2018 - 11:50

 

Quindi non mi è chiaro perché in Europa ci sia questa psicosi (e consuete richieste di spesa pubblica per affrontare il problema), quando l'Europa non è responsabile della situazione e non può risolvere alcun problema. 

 

perché l'Europa ha fra i suoi tratti costitutivi la difesa dell'ambiente ed assume da sempre posizioni avanzate ed avanguardistiche (pensiamo anche al recente COP24 in materia di emissioni di CO2) sulle questioni ambientalistiche

 

ciò detto convengo che unilateralmente non possiamo far nulla, anzi siamo destinati (per motivi demografici) sempre ad una maggiore irrilevanza; però almeno teniamoci la magra consolazione che - 2500 anni dopo - restiamo ancora la patria della civiltà

 

Sinceramente per come funziona l'economia mondiale oggigiorno non mi sento in grado di separare in maniera così netta responsabilità tra stati orientali come la Cina e stati occidentali come USA e quelli europei.


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Statisticamente parlando, non lo so.


#73 B3LYP

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Inviato 28 dicembre 2018 - 19:33

 

 

Quindi non mi è chiaro perché in Europa ci sia questa psicosi (e consuete richieste di spesa pubblica per affrontare il problema), quando l'Europa non è responsabile della situazione e non può risolvere alcun problema. 

 

perché l'Europa ha fra i suoi tratti costitutivi la difesa dell'ambiente ed assume da sempre posizioni avanzate ed avanguardistiche (pensiamo anche al recente COP24 in materia di emissioni di CO2) sulle questioni ambientalistiche

 

ciò detto convengo che unilateralmente non possiamo far nulla, anzi siamo destinati (per motivi demografici) sempre ad una maggiore irrilevanza; però almeno teniamoci la magra consolazione che - 2500 anni dopo - restiamo ancora la patria della civiltà

 

Sinceramente per come funziona l'economia mondiale oggigiorno non mi sento in grado di separare in maniera così netta responsabilità tra stati orientali come la Cina e stati occidentali come USA e quelli europei.

 

Questo è un commento G I U S T O , perché ok Cina, ma le emissioni non possono essere ancorate solo alla scala nazionale. Altirmenti ne deriva un generale greenwashing.
 

 

CO2 emissioni cumulative al 2016

 

top_10_emitters.png

 

per_capita_emissions.png

 

1. La maggior parte delle emissioni cinesi vengono da energy e heavy manufacture, per prodotti che vengono consumati in UE, US ed in Africa

2. Considerando le correzioni dovuto ad import/export, la Cina ha emissioni più basse (del 13% ca.), che passano significativamente ai paesi occidentali. 

 

3. Le emissioni totali di CO2/capita dei paesi occidentali sono molto alte (soprattutto a causa degli US in primis)
 

-------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------

Questo non toglie che le emissioni cinesi siano un problema e ci sia la necessità di controllarle, ma al momento il nocciolo del problema ruota attorno allo stile di vita dei paesi occidentali.

 

Però sono US, Russia, sauditi e Kuwait che continuano a minare i vari COP.


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#74 cool as kim deal

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Inviato 28 dicembre 2018 - 20:50

 

Consideratela come il racconto dell'uomo della strada, ma passare qualche giorno a Bangkok ti fa capire come puoi metterti a differenziare la microplastica più minuscola, ma finché l'Asia, o buona parte di essa, non arriverà a cominciare quantomeno ad affrontare il tema, la situazione dell'inquinamento globale (ma teniamoci stretti alla produzione di rifiuti) non potrà mai e poi mai migliorare.

 

Però qualcuno deve pur cominciare: già in occidente si fa poco, se poi iniziamo con il discorso che "tanto non serve a niente per l'Asia..." siamo certamente fottuti.

 

 

Hai frainteso: io sono del partito "stacco l'etichetta di carta dalla bottiglia di plastica", e sono fermamente convinto che ognuno nel suo piccolo debba fare la propria parte come può, sempre.

Dall'altro lato, sono bastati 3 giorni di diretta visiva di cosa possa essere una megalopoli (asiatica, ma africana o americana farebbe lo stesso probabilmente) per capire che il discorso dovrebbe essere più drastico.


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#75 cool as kim deal

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Inviato 28 dicembre 2018 - 20:51

Schermata-2018-09-22-alle-22.32.55-13bec

 

https://it.alexbelli...stica-al-mondo/


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#76 Abe

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Inviato 28 dicembre 2018 - 21:49

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cazzo di problema hanno in Danimarca coi rifiuti urbani? fanno i fenomeni della green economy e poi mi cadono sulle BASI
irlanda con i dati dei 2012? ma cacciateli fuori assieme a quei barboni degli inglesi


Noi abbiamo ricevuto l’umido in casa bel 2017! La scorsa estate. Non ti dico altro.
Ora abbiamo tutto dal cartone vetri plastica ecc. vivo nel quartiere che fa la miglior differenziata. Non ti dico altro.

In altri quartieri (tantissimi ed anche a Cope) non è ancora obbligatoria la raccolta manco dei vetri e lattine se non hanno il sistema di ritorno. Sconvolgente.

Non ho mai capito come si siano presi così indietro.
Mezzo paese che va ad eolica (lettelrmente) e poi non hanno mai sentito del riciclaggio fino al 2015-16
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#77 thom

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Inviato 29 dicembre 2018 - 12:13

 

Sinceramente per come funziona l'economia mondiale oggigiorno non mi sento in grado di separare in maniera così netta responsabilità tra stati orientali come la Cina e stati occidentali come USA e quelli europei.

 

Questo è un commento G I U S T O , perché ok Cina, ma le emissioni non possono essere ancorate solo alla scala nazionale. Altirmenti ne deriva un generale greenwashing.
CO2 emissioni cumulative al 2016

 

Questo non toglie che le emissioni cinesi siano un problema e ci sia la necessità di controllarle, ma al momento il nocciolo del problema ruota attorno allo stile di vita dei paesi occidentali.

 

Però sono US, Russia, sauditi e Kuwait che continuano a minare i vari COP.

 

a parte che mi pare stiamo felicemente mischiando plastica1 con CO2, sono d'accordo con tale aspetto che chiamerò (sto coniando ora il termine) pollution by proxy

 

nel mio precedente commento più che altro rivendicavo il ruolo storico dell'europa nel cercare (disperatamente) di correggere una rotta forse ormai irrimediabilmente segnata; con gli US in mano all'immobiliarista con lo zucchero filato in testa (che sta oculatamente smontando le norme obamiane sulla green economy e investendo - in maniera obiettivamente lungimirante - sul carbone) l'europa2 mi pare sia rimasta l'ultimo samurai nella lotta alla sostenibilità (fortuna che a primavera arriveranno anche qui i gilets jaunes ad azzerare le ultime velleità) 

 

per quanto riguarda il #pbp è vero che la Cina ha un avanzo commerciale devastante, ma parliamo comunque ca. di $2,27trilioni di esportazioni su un pil di 12,24, quindi la maggior parte delle emissioni è dovuta alla domanda interna (destinata a crescere); tra l'altro - in scala minore - lo stesso ragionamento potrebbe essere applicato anche all'Italia (la seconda manifattura d'europa, d!oc@n!) o alla Germania, due economie (se mi passate il termine polveroso) "mercantili" con economie sostenute dall'export (in tal senso mi verrebbe da dire che gli US si confermano di gran lunga i peggiori, segnando le maggiori emissioni pro-capite, nonostante bilance commerciali estere quasi sempre negative)

 

la cosa incredibile della plastica è che stiamo parlando di un materiale la cui diffusione su larga scala in occidente è iniziata neppure 50 anni fa; è bastato praticamente mezzo secolo a contaminare terre, oceani ed aria

2 cosa che comunque non ci ha impedito di fare - sostanzialmente - schifo nell'ultima variazione rilevata in materia di emissioni di CO2


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#78 Pajje††

Pajje††

    Potere Al Propoli

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Inviato 29 dicembre 2018 - 12:21

Io ho mia morosa che sulla plastica mi lincia a dovere - io che giá sono un consumatore ultra-sobrio. 

 

Quando vado in panificio, mi fa andare con il sacchetto da casa (che hanno la striscetta trasparente di plastica). In casa abbiamo da un anno due bottiglie ricaricabili per la pulizia della casa (un detersivo piatti fatto in casa + anticalcare fatto in casa), in bagno avremo sí e no 4-5 contenitori di plastica tra shampoo/soluzionezincoantiforforamia/cremavisosua, la scopa é in legno + altre mille hitlerate qua e lá. Un mese fa ho portato a casa dell'utente 10000 due sacchetti di patatine e due can di succo di mango e mi sentivo giá un po' colpevole :-(

 

É abbastanza estenuante ma in fin dei contenti sono contento cosí. 

_________________

 

Non ha molto senso iniziare a dare la merda all'Asia e lavarci quindi le mani per un lavoro inutile visto che "tanto in Asia". 

Anch'io in casa mia brucio poco petrolio e taglio pochi alberi, ma a 50 metri da me ci stanno i supermercati cinesi e turchi che in default ti rifilano sacchetti di plastica blu/rossi per ogni verdura che hai comprato: cheffaccio, smetto di produrre meno spazza, tanto comunque a Berlino il 70% della popolazione se ne fotte e anzi viaggia in moto-contrario? 

Non mi pare un ragionamento molto produttivo. 

 

Che poi chissenefotte dell'Asia? A me pare che pure in Italia lo schifo sia ovunque. 


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miamusica
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#79 Harry Caul

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    se ci dice bene finiamo nella merda

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Inviato 29 dicembre 2018 - 12:35

La pianura padana rimane tra le aree più inquinate a livello globale in senso assoluto, direi che volendo c'è molto da lavorare anche da noi.
Poi così a pelle diffido un po' di quei studi secondo cui la colpa dell'inquinamento è sempre di fonti strane e improbabili (e che fatalità smuovono interessi economici infinitamente inferiori a quelli legati al trasporto su ruota o al consumo di combustibili fossili) tipo le stufe a legna o le scorezze delle vacche.
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#80 bELLE ELLEish

bELLE ELLEish

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Inviato 29 dicembre 2018 - 13:13

Però io sono partito da un presupposto un po' diverso e come ho già detto la domanda mi è nata dopo, o mentre prendevo delle precauzioni.
Probabilmente la mia non è neanche più una domanda di ecologia.
Poi non vedo perché The Man dovresti diffidare della questione circostanziata al pm10 e all'Italia posta dal grafico linkato da thom 2 anni fa; se è solo per complottismo economico boh.
Quanto alle scoregge delle vacche, la letteratura che ho scorto è poco definitiva, una volta posto che il problema non sono le scoregge ma tutto il sistema produttivo (e l'interesse economico non mi sembra secondario, circa le modalità con cui alleviamo e ammazziamo animali), che anche rimpiazzato da altre industrie alimentari avrebbe il suo grosso impatto. D'altronde non parliamo di bilancini in cui togli un kg di prodotto di qua e risparmi tot schifezze al mondo e basta.
Da cui anche la mia antipatia per stime tipo la tua tazzina di caffè costa tot litri d'acqua e tot metri quadri di deforestazione e tot xyz, perché non solo la mia astensione dalla tazzina non restituisce né salva in prospettiva quelle misure di quelle risorse, ma manco si tratta di costi lineari o ineluttabili.
Di nuovo, responsabilizzare il consumatore è giusto, a volte però lo si illude solo sulle potenzialità delle buone abitudini (che, lo ribadisco, non è una ragione sufficiente per dismetterle).

È vero che anche togliere energia al vento o alle onde ha il suo effetto seppur non inquinante, e bisogna ragionare integrando gli effetti fra loro, considerando miriadi di interazioni o sapendo come ignorarle, e poi decidere quali regimi siano migliori e quali raggiungibili, roba che mi sembra ancora presa sottogamba nel dibattito pubblico (le rare volte che emerge). Ma è la plastica2018 che non ho capito* ashd

*in realtà il bozzetto un po' sconclusionato di Abe mi ha chiarito alcune cose. Ora sto a Milano, un altro posto in cui ho vissuto è la provincia di Treviso, la differenziata mi sembra naturale. Nel mentre ci sono Paesi avanzati senza neanche il bidet (in senso metaforico) e le campagne pensate per l'occidentale medio non possono essere a misura del 60enne - bigotto e magari salviniano - ma che cascasse il mondo ha sempre organizzato la monnezza secondo l'ikebana della Marca (anche ignorandone il motivo e guidando il pandino su cui attendo il giudizio forse combattuto di The Man), esempio magari ingenuo ma virtuoso
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A proposito del Maurizio Costanzo show, a me l'ospitata del Joker al programma del personaggio di De Niro ha ricordato una di Aldo Busi, ma proprio uguale, compreso il balletto con cui si presenta al pubblico. Dubito che Phoenix si sia ispirato a quella, ma in certe parti, quando si mette a checcheggiare, la somiglianza era impressionante.

il primo maggiorenne che vedrò vestito da joker a carnevale, halloween o similia lo prendo per il culo di brutto
minimo un A STRONZOOOO, ANCORA STU JOKER? STRONZOOOO, vieni a casa mia che ho bisogno di una mano a sgomberare la mansarda, STRONZOOOO

There is a duality between thought and language reminiscent of that which I have described between dreaming and play

Man the sum of his climatic experiences Father said. Man the sum of what have you





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