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Situazione: Accoglienza?


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#41 Zpider

Zpider

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Inviato 16 giugno 2015 - 19:30

*
POPOLARE

Però anche far passare come netta questa dicotomia rifugiato/clandestino va bene per rassicurare il senso di colpa del leghista medio, ma mal si sposa con la realtà e ancora meno con la questione morale che è in ballo. Si tratta di una definizione politica, che poco o nulla ha a che fare con la condizione umana.

 

Il fatto che un disperato non provenga da un paese in guerra o non sia un perseguitato politico non esclude che questo sia un disperato. La fame non è una motivazione meno degna per fuggire e cercare qualcosa di meglio.

 

Lo sanno bene tutti coloro che qui, pur senza rischio di fame o malattia, sono andati a fare guadagni in dollari o sterline per una questione di pura realizzazione (che è ben più di quello che si aspettano quegli stronzi che vogliamo rispedire al mittente - salvo poi non farlo perchè costa - e chiaramente non prima di averli spremuti un po' nei campi o nei cantieri in nero).

 

La volontà di emigrare è sacrosanta e noi siamo completamente sprovvisti di un sistema legale decente per canalizzarla.

Abbiamo abolito il reato di clandestinità (che era una vaccata ingestibile ancora prima che una cosa ingiusta) ma abbiamo mantenuto la Bossi-Fini.

Lasciamo che i migranti più volenterosi e civili fuggano in paesi che offrono loro qualcosa e ci teniamo i più disperati o quelli che hanno più da guadagnare dalla palude di irregolarità che abbiamo creato.

 

Non li rimandiamo indietro ma non se ne possono andare, non li mettiamo in prigione ma non creiamo le condizioni perchè si regolarizzino. Una risorsa per la criminalità e un argomento per gli xenofobi, un senso di pericolo per tutti gli altri.

 

Fino a quando non passa il concetto che tutto questo va ripensato e che spendendoci soldi (tanti) se ne avrà un rientro tangibile e collettivo io non credo ci sia speranza di uscirne. E sono assai certo che questo concetto non passerà mai.


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#42 scirocco

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Inviato 16 giugno 2015 - 21:57

Il fatto che un disperato non provenga da un paese in guerra o non sia un perseguitato politico non esclude che questo sia un disperato. La fame non è una motivazione meno degna per fuggire e cercare qualcosa di meglio.

E' chiaro, ovvio. Siamo tutti d'accordo su questo. Ma l'Europa, a un certo punto, dovrà pur darsi pragmaticamente una regola, un confine, uno stop. Che facciamo? Accogliamo indefinitamente mezza Africa da qui ai prossimi cinque, dieci, venti anni solo perché è abitata da centinaia di milioni di disperati? Con un'Europa già sovraffollata, che crea sempre meno lavoro e opportunità?  È chiaramente una follia. Nel breve periodo l'unica alternativa sostenibile è la gestione millimetrica dei flussi. Il lungo periodo deve necessariamente riguardare la politica e la diplomazia internazionale in modo da risolvere davvero le crisi afro-asiatiche (di cui gli Stati Uniti sono i primi e più diretti colpevoli) che hanno generato questi flussi. 


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#43 Bara dei pupi

Bara dei pupi

    Pietra MIliare

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Inviato 16 giugno 2015 - 21:57

 

 

La volontà di emigrare è sacrosanta e noi siamo completamente sprovvisti di un sistema legale decente per canalizzarla. 

 

questa per me è la cosa più importante

 

ci sono già tantissimi immigrati che lavorano, in quasi ogni settore; molti sanno fare solo cose di base ma non vedo nulla di male, se rimangono qua hanno la possibilità di crescere, a casa loro crepano

 

ci sono già dei bambini stranieri a scuola, tantissimi direi, alcuni se la cavano molto bene (gli orientali sono quasi sempre i più bravi della classe)

 

in parte è un "esperimento" riuscito, nonostante le picconate e le machetate asd, non vedo perché tornare indietro al posto di migliorare quello che c'è


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#44 joseph K.

joseph K.

    Tout est pardonné

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Inviato 17 giugno 2015 - 08:34

 

Il fatto che un disperato non provenga da un paese in guerra o non sia un perseguitato politico non esclude che questo sia un disperato. La fame non è una motivazione meno degna per fuggire e cercare qualcosa di meglio.

E' chiaro, ovvio. Siamo tutti d'accordo su questo. Ma l'Europa, a un certo punto, dovrà pur darsi pragmaticamente una regola, un confine, uno stop. Che facciamo? Accogliamo indefinitamente mezza Africa da qui ai prossimi cinque, dieci, venti anni solo perché è abitata da centinaia di milioni di disperati? Con un'Europa già sovraffollata, che crea sempre meno lavoro e opportunità?  È chiaramente una follia. Nel breve periodo l'unica alternativa sostenibile è la gestione millimetrica dei flussi. Il lungo periodo deve necessariamente riguardare la politica e la diplomazia internazionale in modo da risolvere davvero le crisi afro-asiatiche (di cui gli Stati Uniti sono i primi e più diretti colpevoli) che hanno generato questi flussi. 

 

 

Praticamente come si fa? Pagando gli scafisti come fa l'Australia per non andare da loro? Sparando sui barconi? Costruendo un muro tipo Israele al confine (e col mare come facciamo, il mose col filo spinato?). Bloccando ogni ingresso per visto turistico onde evitare che il futuro clandestino usi l'espediente per restare qua? Siamo sempre al cucchiaino per svuotare l'oceano. Si ragiona sempre in termini di Italia, Europa, se non di regione, comune, mai in termini di mondo.

E nel frattempo, però, vogliamo il mondo a nostra misura, facciamo del mondo la "nostra" casa, vogliamo decidere le sorti altrui, ci scegliamo alleati, amici, nemici che col tempo si capovolgono nel loro ruolo. Siamo amici di una monarchi quasi assoluti che sponsorizza le letture peggio medioevali e ridicole dell'Islam. Facciamo carte quarantotto dei confini, dei territori altrui, degli altrui governi, giochiamo a Risiko con gli altri stati, anche quelli fuori dalla nostra porta, usiamo, abusiamo, scoperchiamo e ricostruiamo come ci pare casa altrui, e poi ragioniamo su "casa" nostra come fosse il fortino aureo dove nessuno deve entrare, dove "chi viene qui rispetti le nostre regole". Tutto completamente assurdo.

 

A latere: l'ingresso della Romania nella U.E. doveva essere il disastro sommo, con migliaia di rumeni (ma anche di polacchi, ricordare il famigerato "idraulico" che ruba il lavoro) qua a delinquere, sottrarci posti ecc. Cos'è successo? Siamo morti? Il lavoro è crollato? Sarà meglio che in un sistema (ovviamente collettivo, non di singole nazioni ottocentesche) regolato la gente si sposti normalmente, paghi gli affitti, vada a scuola, paghi le tasse, piuttosto delle robe assurde che vediamo?


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Ora l'inverno del nostro scontento è reso estate gloriosa da questo sole di York, e tutte le nuvole che incombevano minacciose sulla nostra casa sono sepolte nel petto profondo dell'oceano.


#45 dUST

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Inviato 17 giugno 2015 - 08:43

 

Il problema è uno solo: far rispettare le regole.

Eh già. E quindi, in questo contesto - un contesto, ricordiamolo, in cui ci sono le solite 3-4 regioni governate dal crimine organizzato, la capitale è in mano a una banda di predoni, nei ministeri e negli enti locali sono corrotti pure gli uscieri - guardiamo, come al solito, il dito e non la luna. E' ovvio che problema si aggiunge a problema, ma forse sarebbe il caso di rimuovere la causa*, piuttosto che prendersela con gli (inevitabili) effetti.

 

*Impossibile, a meno di derive autoritarie. Che pure abbiamo, avuto, in passato; a livello di macchietta, ma le abbiamo avute.


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 mi ricorda un po' Moro.

 

 

 

 

Con trepidazione vivo solo le partite dell'Inter.

 


#46 cool as kim deal

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Inviato 17 giugno 2015 - 08:58

 

in Germania entrano più negretti che in Italia

e mi pare che non abbiano tutti questi problemi

Ce li hanno, ce li hanno, tranquillo. Solo che hanno la fortuna di non avere il Vaticano che detta legge e la pelosa carità ideologica catto-comunista (che, infatti, ci sta creando un mare di guai).
 

 

 

Cosa c'entra il Vaticano in tutto questo?


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FATE TORNARE LO SPECCHIETTO DI RYM IN FIRMA

#47 corrigan

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Inviato 17 giugno 2015 - 09:48

 

E nel frattempo, però, vogliamo il mondo a nostra misura, facciamo del mondo la "nostra" casa, vogliamo decidere le sorti altrui, ci scegliamo alleati, amici, nemici che col tempo si capovolgono nel loro ruolo. Siamo amici di una monarchi quasi assoluti che sponsorizza le letture peggio medioevali e ridicole dell'Islam. Facciamo carte quarantotto dei confini, dei territori altrui, degli altrui governi, giochiamo a Risiko con gli altri stati, anche quelli fuori dalla nostra porta, usiamo, abusiamo, scoperchiamo e ricostruiamo come ci pare casa altrui, e poi ragioniamo su "casa" nostra come fosse il fortino aureo dove nessuno deve entrare, dove "chi viene qui rispetti le nostre regole". Tutto completamente assurdo.

io non ci vedo nulla di cui stupirsi una volta passati i 18 anni, lo si sa da più di 2000 anni che il mondo funziona così:

 

Pretendiamo invece che si mandi ad effetto ciò che è possibile a seconda della reale convinzione che ha ciascuno di noi, ché noi siamo certi, di fronte a voi, persone informate, che nelle considerazioni umane il diritto è riconosciuto in seguito a una uguale necessità per le due parti, mentre chi è più forte fa quello che può e chi è più debole cede.

 

è ingiusto, è sempre stato così e probabilmente lo continuerà ad essere, e non c'è soluzione a ciò che scrivi. quando non lo potremo fare noi lo farà qualcun altro.

 

questo indipendentemente dalla situazione: immigrazione/accoglienza.


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I distrust orthodoxies, especially orthodoxies of dissent
「その時僕はミサト さんから逃げる事しかできなかった。 他には何もできない、 他も云えない… 子供なんだと……僕はわかった

 


#48 Limenitis

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Inviato 17 giugno 2015 - 10:09

sono corrotti pure gli uscieri 

 

 

Ovvio

 


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Stefano

 

 

Sono stato ad un loro concerto in prima fila, impiedi. Ubriaco fracico ed erano convinte fossi un fan sfegatato, mi dedicavano le canzoni mentre io per quasi due ore urlavo: troieee!

 


#49 joseph K.

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Inviato 17 giugno 2015 - 10:12

Nessuno stupore infatti.

Sottolineo l'assurdità di parlare di "casa" nostra dove mettere regole rigidissime, paletti, fili spinati e pretendere che chi viene qua "si adatti alle nostre regole" mentre non ci facciamo alcun problema a entrare nelle case altrui, fare danni, imporre ciò che ci sembra meglio. Il concetto di "casa" per chi vale, solo per il forte? Lo si dica apertamente, siamo forti, siamo più evoluti, siamo razzisti, facciamo ciò che ci pare, stabiliamo noi le regole.

 

Posto che è già così, che questo razzismo mascherato, interventista e ipocrita, è tanto diffuso da non essere nemmeno più visto, l'evoluzione umana, spirituale e del diritto, sarebbe, forse, indirizzata (o da indirizzare) ad altro. Se un libro come Per la pace perpetua ha secoli, non mesi, alle spalle, se l'Onu o le varie forme di Società e Unioni delle nazioni, esistono da decenni, non da secoli, significa che l'umanità avrebbe già inteso che inevitabilmente una serie di questionzine vanno trattate, sistemate, e risolte sul piano dell'unione e non della separazione, della pari dignità e della visione-mondo non della visione "mia casetta in Brianza".

 

Non fa tanto arrabbiare che di fatto non lo si faccia, che il forte detti legge ecc. Fa arrabbiare che se una volta erano diffusi molto di più concetti illuministici di cosmopolitismo, concetti socialisti di "unione di classe" o metteteci quello che volete ora si diffondono tesi strampalate basate su esagerazioni privatistiche che fanno del collettivo il domestico ("il mio territorio, casa mia, la mia nazione") mentre gli spostamenti di popoli ci sono da sempre, le migrazioni pure, le differenze di fortune anche e il problema non può certamente essere affrontato tentando di bloccare tutto, alzando confini su confini.

 

Riassumendo: l'involuzione che io percepisco e che temo è che quel poco di strutture collettive che abbiamo siano diventate il "male" da abbattere. Vedasi U.E., Onu e tutto il resto. Mentre sono l'unica soluzione che può sistemare problemi di tutti partendo, però, da prospettive comuni, mica dalla visione che ho da "casa mia".

 

Oh, se poi vogliamo fregarcene e basta, nel breve periodo facciamo loro un permesso di 3 mesi e andranno al 95% all'estero. Poi magari ne conseguirà la fine di Schengen, un Europa ancora più disastrata e sarà bello tornare indietro ancora un pochino, c'è chi ne sarebbe contento.


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Ora l'inverno del nostro scontento è reso estate gloriosa da questo sole di York, e tutte le nuvole che incombevano minacciose sulla nostra casa sono sepolte nel petto profondo dell'oceano.


#50 Limenitis

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Inviato 17 giugno 2015 - 10:18

Joseph mi sa che sei partito un po' per la tangente. Adesso sono incasinati e vabbè non ci si va, ma normalmente andare nei paesi d'origine di questa gente significava (e significa, dove ancora si può andare e non c'è la guerra) adattarsi alle LORO regole. Non puoi andartene in Tunisia e comportarti come se fossi su una spiaggia della Corsica. È giusto così, non ci vedo nulla di male, chi viene qui si adegua agli usi e costumi. Dove sta il problema? Perchè dobbiamo sempre autoflagellarci tipo Tafazzi?

 

Il "razzismo ipocrita" dove? Che c'è di male ad affermare un'identità di popolo che chi arriva da fuori è tenuto a rispettare? Boh...

 

 

Questo a margine di tutti i problemi che ci sono ovviamente, dei quali questo è soltanto un aspetto minimo.


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Stefano

 

 

Sono stato ad un loro concerto in prima fila, impiedi. Ubriaco fracico ed erano convinte fossi un fan sfegatato, mi dedicavano le canzoni mentre io per quasi due ore urlavo: troieee!

 


#51 dUST

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Inviato 17 giugno 2015 - 10:21

Non puoi andartene in Tunisia e comportarti come se fossi su una spiaggia della Corsica.

non ho capito il paragone asd


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 mi ricorda un po' Moro.

 

 

 

 

Con trepidazione vivo solo le partite dell'Inter.

 


#52 Bara dei pupi

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Inviato 17 giugno 2015 - 10:25

Joseph mi sa che sei partito un po' per la tangente. Adesso sono incasinati e vabbè non ci si va, ma normalmente andare nei paesi d'origine di questa gente significava (e significa, dove ancora si può andare e non c'è la guerra) adattarsi alle LORO regole. Non puoi andartene in Tunisia e comportarti come se fossi su una spiaggia della Corsica. È giusto così, non ci vedo nulla di male, chi viene qui si adegua agli usi e costumi. Dove sta il problema? Perchè dobbiamo sempre autoflagellarci tipo Tafazzi?
 
Questo a margine di tutti i problemi che ci sono ovviamente, dei quali questo è soltanto un aspetto minimo.


quali sarebbero qua le "nostre" regole?
uno degli allenatori di cavalli più bravi a Milano è tunisino e non può avere il patentino perché non riconoscono il suo diploma a Roma in non so quale ufficio; i nostri allenatori sono semianalfabeti e hanno il patentino ovviamente

quindi? quindi è 6 anni che agisce attraverso prestanomi rigorosamente italiani che gli spillano una percentuale sulle vittorie, oltre a prendersi tutti i meriti

ci sono situazioni simili anche in altre professioni, avevo una volta raccontato, sempre qua, di un architetto

poi c'è tutta la trafila che fanno quelli che svolgono lavori umili, cooperative, agenzie di lavoro e via dicendo che mangiano sulla loro fatica

le regole dovrebbero collegare subito queste persone al mondo del lavoro, in modo poi da capire con chi abbiamo a che fare; invece qua la (non)disciplina è uguale per qualunque caso, che entri un narcotrafficante (anzi lui evita la trafila) o un poveraccio con la sola intenzione di vivere meglio rispetto a casa sua

e le regole per le abitazioni e i quartieri quali sono?
ammassare gli stranieri in posti senza manutenzione, acqua, elettricità, ecc.?
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#53 Limenitis

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Inviato 17 giugno 2015 - 10:26

 

Non puoi andartene in Tunisia e comportarti come se fossi su una spiaggia della Corsica.

non ho capito il paragone asd

 

 

 

L'hai capito l'hai capito asd


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Stefano

 

 

Sono stato ad un loro concerto in prima fila, impiedi. Ubriaco fracico ed erano convinte fossi un fan sfegatato, mi dedicavano le canzoni mentre io per quasi due ore urlavo: troieee!

 


#54 joseph K.

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Inviato 17 giugno 2015 - 10:27

Joseph mi sa che sei partito un po' per la tangente. Adesso sono incasinati e vabbè non ci si va, ma normalmente andare nei paesi d'origine di questa gente significava (e significa, dove ancora si può andare e non c'è la guerra) adattarsi alle LORO regole. Non puoi andartene in Tunisia e comportarti come se fossi su una spiaggia della Corsica. È giusto così, non ci vedo nulla di male, chi viene qui si adegua agli usi e costumi. Dove sta il problema? Perchè dobbiamo sempre autoflagellarci tipo Tafazzi?

 

Questo a margine di tutti i problemi che ci sono ovviamente, dei quali questo è soltanto un aspetto minimo.

 

Vogliamo sempre la botte piena e la moglie ubriaca (o quello che pensiamo che qui e ora sia "botte piena" e "moglie ubriaca").

Vogliamo distruggere l'asse del male, imporre la democrazia, avere una Libia senza quello o quell'altro, poi vogliamo che nessuno venga qua, che l'Islam "moderato" prevalga mentre il nostro principale alleato è lo sponsor maggiore dell'islam medioevale.

Non vogliamo l'Europa brutta e cattiva, l'Onu corrotto, ma poi per magia pensiamo che problemi globali finiscano chissà come sparando ai barconi.

Ecc. Ecc.

 

 

L'illogicità del tutto, di questo stavo parlando.


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Inviato 17 giugno 2015 - 10:28

 

 

Non puoi andartene in Tunisia e comportarti come se fossi su una spiaggia della Corsica.

non ho capito il paragone asd

 

 

 

L'hai capito l'hai capito asd

 

hai fatto l'esempio sbagliato, mi sa, a Djerba in spiaggia si sta(va) tranquillamente in topless asd


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 mi ricorda un po' Moro.

 

 

 

 

Con trepidazione vivo solo le partite dell'Inter.

 


#56 Limenitis

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Inviato 17 giugno 2015 - 10:30

...

 

 

 

Ma che c'entra il patentino da fantino abbi pazienza. È un problema è burocratico, io parlo di vivere civile


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Stefano

 

 

Sono stato ad un loro concerto in prima fila, impiedi. Ubriaco fracico ed erano convinte fossi un fan sfegatato, mi dedicavano le canzoni mentre io per quasi due ore urlavo: troieee!

 


#57 Bara dei pupi

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Inviato 17 giugno 2015 - 10:33

...

 
 
Ma che c'entra il patentino da fantino abbi pazienza. È un problema è burocratico, io parlo di vivere civile


è così in tutti i lavori

i problemi che evidenzi, il non rispetto delle regole piuttosto che quelli burocratici o di gestione, rendono impossibile un'immigrazione civile

e è il motivo per cui magari in altri posti avviene più serenamente; noi non la stiamo disciplinando, la stiamo vivendo senza fare nulla di concreto per poi valutare solo le conseguenze negative e affidarci a cagate tipo "RUSPA", "SPARIAMO AI BARCONI" e altro, che maniera di affrontare i problemi è questa? da primitivi proprio

l'immigrazione in parte è già avvenuta, e ci sono moltissimi esempi positivi di aziende/ristoranti/negozi/lavoratoriDipendenti che funzionano, che senso ha ora spaccare tutto?
  • 0

#58 Limenitis

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Inviato 17 giugno 2015 - 10:34

che l'Islam "moderato" prevalga mentre il nostro principale alleato è lo sponsor maggiore dell'islam medioevale.

 

 

 

L'illogicità del tutto, di questo sto parlando.

 

 

 

 

Ah capirai, considera che questa strana "strategia" che va avanti dal '91 grosso modo è l'unico motivo che a volte mi spinge verso (assurdi?) pensieri complottisti, sfondi una porta aperta.

 

Ma cosa c'entra col discorso di prima?

 

La percezione popolare e l'identità non è geopolitica, altrimenti la battaglia d'Inghilterra l'avrebbero vinta i tedeschi.


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Stefano

 

 

Sono stato ad un loro concerto in prima fila, impiedi. Ubriaco fracico ed erano convinte fossi un fan sfegatato, mi dedicavano le canzoni mentre io per quasi due ore urlavo: troieee!

 


#59 joseph K.

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Inviato 17 giugno 2015 - 10:36

Ma comunque proviamo pure, ruspa, spariamo ai barconi, rimandiamo tutti a casa, respingimenti immediati e quanto altro.

Vediamo se le migrazioni si fermano.


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#60 Bara dei pupi

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Inviato 17 giugno 2015 - 10:41

La percezione popolare e l'identità non è geopolitica, altrimenti la battaglia d'Inghilterra l'avrebbero vinta i tedeschi.


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