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Eai: lo stato dell'arte


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438 replies to this topic

#41 slothrop

slothrop

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Inviato 07 giugno 2013 - 09:31

Con ordine

koboku senjû - l'ho recensito, facciamo 7 scarso, molto migliori il disco di tetuzi akiyama con che chen e quello della satanic abandoned rock'n'roll society, per me davvero disconi quei due.

gaspar klaus lo sto ascoltando in questi giorni e ne parlerò di certo. Non lo conoscevo, è un ottimo strumentista (anche se indulge un po' troppo sulle legnosità non ortodosse del suo strumento, ma cmq ci cava fuori suoni notevoli) e soprattutto ha messo insieme una squadra incredibile e inedita: sakamoto, otomo, haino, tomokawa, umezu, e poi c'è anche la sempre più affermata eiko ishibashi, sachiko m, il violoncellista di haco sakamoto hiromici e altri due agli strumenti tradizionali. Bel disco, tutti vengono "usati" in maniera essenziale. Poteva essere straordinario ma anche una baracconata, non è nessuna delle due cose ma si avvicina più alla prima, bene così, insomma.


Lescallett per me il meglio l'ha dato coi nmperign e con the pilgrim, il doppio dell'anno scorso e le cose con lambkin secondo me stanno una tacca sotto, ma cmq discrete. Rowe/Lambkin è il disco che più mi sono divertito a recensire negli ultimi mesi, è un disco di magnetica inconsistenza per quanto mi riguarda. D'accordo con te su abbey e la sua corte dei miracoli, another timbre non sempre mi piace (come del resto erstwhile) ma certamente merita attenzione. Le ultime uscite erst quasi tutte brutte, concordo, ma spero appunto nei prossimi titoli (in particolare unami/la casa, lo aspetto da oltre un anno). Patterson/Rossetto non m'è piaciuto, troppo monocorde e corrosivo, non mi è parso fantasioso e cinematografico come le altre cose della Rossetto (che per inciso con Mineral Orange per me ha fatto un mezzo capolavoro, o anche più di mezzo).
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#42 auslöschung

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Inviato 07 giugno 2013 - 09:45

io non sono tanto bravo, con i voti, ma nel delirio entomologico senjû lo collocherei in un intorno piccolo a piacere del 6; in realtà tra i dischi chiacchierati dell'anno - a ora - mi è sembrato davvero il meno interessante. con quella coverart così grigina e quel titolo straordinario mi aspettavo molto di più (sì, io do molto peso a queste cose; in fondo partecipano attivamente del 6). mi spiace non aver letto la recensione e/o non seguirti sull'argomento, ma non compro blow up da diverso tempo. se ti va di dirmi il numero posso provare a recuperarlo (e magari segnalami quando e dove ti capiterà di scrivere di quei tre-quattro dischi che abbiamo pattuito OK/HYPE).

[satanic abandoned rock n' roll society <3]

su gaspar claus sostanzialmente concordo. su rowe/lambkin non ho ben capito (se concordare), ma penso di sì, per qualche valore di divertirsi.
io mi sono divertito nella misura in cui mi sono sentito truffato (tantopiù che [a] non mi sento quasi mai truffato e rowe usciva da una registrazione straordinaria - september - e su lambkin riponevo fiducia a priori). concordo anche su lescalleet, nella misura in cui the breadwinner mi sembra proprio uno dei dischi più straordinari del lusto e love me two times e the pilgrim sono due dischi straordinari-. songs about nothing lo misi in classifica tra le cose più belle del 2012 e pochi giorni dopo lo sentì live (hai avuto occasione?) a conferma delle impressioni (poi ci ha regalato quel thread lescaleet/libro-di-mattin su IHM che è stata la cosa più divertente dell'anno).

non mi hai detto coluccino!

(realisticamente: conclusa questa fase crepuscolare di studio e reciproca conoscenza, credi ci siano i presupposti perché questo thread diventi super-famoso e popolato o, al netto dell'utenza superstiti, è destinato al caro-diario?)

edit: quasi dimenticavo: dystonia duos di stuart e panzner (giusto per rimanere erst)?

e rilancio a caso:

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(il secondo non ha una cover autologica, quindi specifico james rushford & joe talia - manhunter)
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#43 slothrop

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Inviato 07 giugno 2013 - 09:51

Su Coluccino mi son fermato alle anteprima di squidco, onestamente. Anche september di Rowe non l'ho sentito, di lui devo recuperarne 2-3, il guaio è che mi fido poco, pubblica troppa roba ed è sempre osannato a priori nei circoletti. Ho letto anche qualche entusiasmo su "Making A". Io l'ho trovato un disco che "non dice un accidente di niente ma si sciroppa volentieri", un album che specula su suoni brutti e plebei, fatti abbastanza a cazzo, e cionondimeno si lascia ascoltare. Questo mi pare il suo merito, ma se poi manca la bellezza e la suggestione vera (quella che va oltre il "si lascia sentire") allora poi è difficile consigliare un disco così. Anch'io sono uno che di solito non contempla la categoria della "presa per il culo" che va invece un sacco di moda sul forum. Non l'ho mai veramente capita, certo in questo caso rischio anch'io di avvicinarmi a quella prospettiva.
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#44 paloz

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Inviato 07 giugno 2013 - 09:52

Io vorrei tanto essere più attivo in questo frangente, ma davvero non riesco a trovare il momento e le condizioni per ascoltare certe cose con calma e attenzione.
E allora pongo la meta-questione: che strumenti (cuffie, ampli) utilizzate e che luoghi scegliete per ascoltare EAI, Onkyo, Lowercase et similia? Davvero a me servirebbero quelle cuffie scomodissime da cantiere che insonorizzino anche un esercito di scimmie urlatrici. Come cazzo si fa, nella metropoli, a godere di questi silenzi?
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I have spoken softly, gone my ways softly, all my days, as behoves one who has nothing to say, nowhere to go, and so nothing to gain by being seen or heard.

 

(Samuel Beckett, Malone Dies)


#45 auslöschung

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Inviato 07 giugno 2013 - 09:55

E allora pongo la meta-questione: che strumenti (cuffie, ampli) utilizzate e che luoghi scegliete per ascoltare EAI, Onkyo, Lowercase et similia? Davvero a me servirebbero quelle cuffie scomodissime da cantiere che insonorizzino anche un esercito di scimmie urlatrici. Come cazzo si fa, nella metropoli, a godere di questi silenzi?


beh, se hai esigenze di spazio e comodità (tu spoletti bologna-milano, no?) e di insonorizzazione potresti investire in un pario di in-ear monitor tipo etymotic ER-4 (il modello a bassa impedenza, ovviamente) o westone 3 o 3x (le 3x sono più piatte delle etymotic come curva di risposta, ma meno analitiche). ed evitare l'amplificazione. ecco, sì: dipende dal budget che sei disposto a cacciare. altrimenti ti servono per forza un paio di STAX da 2000 euro. "altrimenti" non è onkyo.
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#46 paloz

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Inviato 07 giugno 2013 - 10:10

Ma io le in-ear non le voglio. Le voglio around, comode e che insonorizzino. asd Più si chiede e più si sgancia.
Le ultime arrivate sono le AKG K518LE prese coi punti Esselunga (!) che comunque sono un buon pezzo, ma l'altra sera non hanno annientato la rumorosissima lavatrice (c'è da dire che il tentativo era disperato, "Motubachii" penso sia impossibile da isolare - già con "Opposite" è andata meglio).
Il mio sogno rimane la stanza anecoica.
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#47 auslöschung

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Inviato 07 giugno 2013 - 10:12

Il mio sogno rimane la stanza anecoica.


temo che ascoltare krebs/unami con delle buone cuffie in una camera anecoica conti come test ganzfeld.
c'è il rischio che a metà tu ti metta in contatto con una vecchia zia morta o il fantasma del natale passato.

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#48 reese

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Inviato 07 giugno 2013 - 10:15

(realisticamente: conclusa questa fase crepuscolare di studio e reciproca conoscenza, credi ci siano i presupposti perché questo thread diventi super-famoso e popolato o, al netto dell'utenza superstiti, è destinato al caro-diario?)

...

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servono pero' delle indicazioni da dove cominciare, per ora ho visto un sacco di nomi, ma a parte drumm che e' ricorrente si fa fatica a capirci qualcosa.

middle of life, a giudicare da questo exzerpt, mi sembra da ascoltare.
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#49 slothrop

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Inviato 07 giugno 2013 - 10:17

io non ho grandi problemi di rumore, sto in provincia, quindi o a casa in cuffia, impianto normale, nel senso che è roba che ha una ventina d'anni ma una ventina d'anni fa li facevano meglio. Cuffie abbastanza dozzinali ma coprenti. Ascolto qualche volta anche camminando o in bici in campagna, ma certi dischi troppo silenzioni non vanno bene neanche in quel contesto.
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#50 slothrop

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Inviato 07 giugno 2013 - 10:18

ah, Rushford-Talia l'ho preso e recensito. Discreto ma non super, vagamente industrial-esoterico, molto ben contestualizzato nel catalogo kye.
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#51 slothrop

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Inviato 07 giugno 2013 - 10:24

dovendo fare una lista di titoli con cui partire direi anzitutto i maestri storici AMM di Ammmusic 1966

poi andiamo direttamente sulle cose degli ultimi 15 anni che preferisco:

taku sugimoto - opposite
nmperign-jason lescalleet - love me two times
keith rowe - john tilbury - duos for doris
annette krebs-taku unami - matubachii
vvaa - the improvisation meeting at bar aoyama


io per ora mi fermo su questi titoli, sennò poi son troppi
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#52 auslöschung

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Inviato 07 giugno 2013 - 10:28

reese, ora sono in treno, ma arrivato a casa una lista di dischi (le odio, soprattutto quelle storia-della-musica) posso anche produrla (diversa da quella di slothrop, magari). il consiglio, però, per come la vedo io e per la tua felice collocazione geografica, è di andare a farti un/dei giro/i al cafe OTO; tantopiù che il programma prossimo futuro venturo è molto interessante. poi ti fai un workshop con prevost e sei subito un artista.
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#53 reese

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Inviato 07 giugno 2013 - 11:07

reese, ora sono in treno, ma arrivato a casa una lista di dischi (le odio, soprattutto quelle storia-della-musica) posso anche produrla (diversa da quella di slothrop, magari). il consiglio, però, per come la vedo io e per la tua felice collocazione geografica, è di andare a farti un/dei giro/i al cafe OTO; tantopiù che il programma prossimo futuro venturo è molto interessante. poi ti fai un workshop con prevost e sei subito un artista.

si', loro sono fantastici e ci capito ogni tanto - non spesso quanto dovrei pero'. viene voglia in qualsiasi periodo apri il loro programma, e con con le birre che hanno li' e' tutto piu' interessante. e quando non li fanno a dalston, li organizzano anche altrove.
semi-related: questo sara' uno dei prossimi, che pero' e' in un locale piu' grande, che probabilmente serve per contenere gli ego di malley, haino e ambarchi tutti insieme.
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#54 auslöschung

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Inviato 07 giugno 2013 - 13:54

assunto preliminarmente che degli AMM ti toccano quanto meno crypt e newfoundland (quanto e più di di AMMmusic) e che ascolterei anche qualcosina di cardew pre-AMM tanto-per-perché-no. bene, assunto preliminarmente tutto questo (ah, secondo me non è vero che va assunto preliminarmente; è vero che sono tutte idee e musiche angolari a qualsiasi architettonica del genere, ma io privilegio sempre un approccio random access a quello boh... diacronico/cronologico - forse è dilettantismo) e assunto che forse qualcosa di derek bailey dovresti ascoltarlo (che non è electro) e che plays standards dei ground-zero non c'entra niente, ma è propedeutico a qualsiasi cosa nella vita, io direi cose a caso a questo modo qui - sono troppe, ma non hai mica fretta; tanto non c'è rischio di passione.

MIMEO & john tilbury - the hands of caravaggio
keith rowe / john tilbury - duos for doris
sachiko M, toshimaru nakamura & otomo yoshihide - good morning good night
keith rowe - uno a caso tra a dimension of perfectly ordinary reality e the room
taku unami / takahiro kawaguchi - teatro assente
polwechsel - 2
polwechsel & john tilbury - field
4g - cloud

è una lista di nomi (volutamente?) molto restrittiva, piena di ricorrenze, ma mi sembra ok (e ampiamente complementare a quella di slothrop - ho evitato ogni ripetizione, escluso duos for doris a sottolineare che, niente, puoi evitare tutti gli altri, ma quello lì a menzione doppia mandata devi proprio ascoltarlo per proprio forza). l'ottimo sarebbe integrarla, con santa pazienza, all'ascolto di due antologie:

improvised music from japan (va beh, il classico per eccellenza)
wandelweiser und so weiter (box capolavoro del 2012; bellissima antologia another timbre sul gruppo wandelweiser).

_

scusami, lo so che sono consigli del tutto inutilizzabili, ma non sono proprio capace.
circa il concerto nazoranai figurati che dovevo venire, poi ho preferito fare schifo all'università

_

ieri, oggi, domani

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europa, nazione, improvvisazione.
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#55 paloz

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Inviato 07 giugno 2013 - 16:42

keith rowe / john tilbury - duos for doris


Che in teoria è il mio primo nella lista ascolti-futuri ma che ridendo (poco) e scherzando non ho ancora sentito. Ok, ho capito, mi ci butto.
"The Hands of Caravaggio", lo scrissi poc'anzi, è favoloso.
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#56 reese

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Inviato 07 giugno 2013 - 22:19

ascolterò due-tre delle due liste e vi farò sapere, grazie a todos.

nazoranai > mit+cambridge+stanford
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#57 auslöschung

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Inviato 07 giugno 2013 - 22:48

ah, semi-related. numero monografico sul gruppo wandelweiser.
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#58 bar shoma

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Inviato 08 giugno 2013 - 07:54

wandelweiser und so weiter (box capolavoro del 2012; bellissima antologia another timbre sul gruppo wandelweiser).



:wub:
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#59 bar shoma

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Inviato 10 giugno 2013 - 09:16

Roba nuova che mi piace:


Asio Otus Cross Cultural Observations of Sounds Induced by Religious Practices in Human Hearing Range

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bandcamp: http://metaphysicalc...n-hearing-range
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#60 auslöschung

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Inviato 10 giugno 2013 - 09:32

è field-recording (pesantemente) post-prodotto, molto lontano dall'EAI (e in un senso molto forte), ma la copertina è bella e il thread ha bisogno di giovani valorosi. ah, ricorda che i redirect delle cover da discogs falliscono sempre miseramente.

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katsura mouri & tim olive - various histories

The first release from the duo of Katsura Mouri and Tim Olive, “Various Histories”, was recorded near Kyoto on a sweltering summer day in 2010, in non-air-conditioned discomfort. The density of the air and the heavy fug of heat is fully present in these five untitled tracks, with distant thunder tumbling down the mountainsides and sudden nearby rumblings charged by brutal flashes of electricity, gritty heat-static and the relentless life-song of subtropical summer. Or perhaps it’s all coincidence… Mouri’s low-tech turntables and prehistoric analog delay unit along with Olive’s magnetic pickups and variously-activated metal, wood and plastic objects merge and meld, diverge and re-combine across thirty-four abrasive, foreboding and somehow beautiful minutes. Although “Various Histories” is essentially a real-time document of the multi-leveled density of this long-running duo, Mouri, founding member of the turntable group Busratch, also contributes a number of edits to several of the pieces.


link [+ estratti]

lui mi è piaciuto, qualcun'altro l'ha ascoltato?
insolitamente rumoroso.
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in questi giorni mi è capitato di segnalare altrove un paio di classici come (in qualche modo) introduttivi al genere. non sono del tutto persuaso della bontà dell'operazione e, anzi, sono proprio convinto non siano introduttivi a niente e scarsamente rappresentativi, ma continua a sembrarmi una buona idea quella di mitigare il proprio avviamento scolastico con dischi più morbidi - tl;dr -> propongo:

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martin siewert + martin brandlmayr - too beautiful to burn []

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ekkehard ehlers / joseph suchy / franz hautzinger ‎– soundchambers [x]

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