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[Monografia] David Lynch


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472 replies to this topic

#61 theydontsee

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Inviato 14 febbraio 2007 - 21:02

visto ieri sera. Sono dovuto andare a Bologna perchè da me non è uscito.

un mio commento a caldo...QUALCHE SPOILER


Inland Empire. Un nome che forse non significa nulla, scelto dal regista perchè amava il suono delle parole "Inland" e "Empire".


Non che sia rilevante, ma per quanto ne so "Inland Empire" e' anche un area della California. Ad ogni modo un titolo bellissimo. Incredibile ma vero, qui a Catania il film non è in programmazione. Forse questo fine settimana???
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#62 Guest_vegeta_*

Guest_vegeta_*
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Inviato 14 febbraio 2007 - 21:05


visto ieri sera. Sono dovuto andare a Bologna perchè da me non è uscito.

un mio commento a caldo...QUALCHE SPOILER


Inland Empire. Un nome che forse non significa nulla, scelto dal regista perchè amava il suono delle parole "Inland" e "Empire".


Non che sia rilevante, ma per quanto ne so "Inland Empire" e' anche un area della California. Ad ogni modo un titolo bellissimo. Incredibile ma vero, qui a Catania il film non è in programmazione. Forse questo fine settimana???


si è vero...è stata la Dern a far conoscere questo nome al regista (credo che il marito della Dern sia originario di questa zona di L.A.), ma Lynch lo ha scelto proprio perchè gli piaceva il modo in cui queste due parole suonano una volta accostate.

Certo che il sottotitolo italiano ce lo potevano risparmiare...

#63 Homer

Homer

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Inviato 14 febbraio 2007 - 21:19






E'difficle che i vari multisala possano proiettare I.E., perchè resta comunque un film impegnativo e non farebbe un grande incasso


Più che altro perché dura 3 ore e ne possono ricavare una o due proiezioni in meno al giorno.
::)


Mah, questo è vero fino ad un certo punto. Perchè quando era uscito -per esempio- Il Codice Da Vinci, che dura 150 minuti, c'erano anche tre sale che lo proiettavano e più di due proiezioni difficilmente le facevano.


ma che c'entra il codice da vinci. quello era un film massmediatico pompato a dismisura. una schifezza di film, sia chiaro, ma commercializzato come la nuova venuta di cristo.
inland ha poche sale perchè la massa non capisce un cazzo di cinema, semplicemente per questo.


Non parlavo della qualità del film e non lo mettevo sullo stesso piano di I.E.;potevo benissimo citare come ha detto vegeta, i pirati dei caraibi, o il signore degli anelli...Criticavo solo il fatto che I.E. difficilmente uscirà nei multisala perchè è un film poco accessibile, difficile e non ci guadagnerebbero praticamente nulla e non perchè possono fare solo 2 proiezioni al giorno. Il problema è proprio il film in se stesso. Che poi sia stato pubblicizzato malissimo (possiamo dire che non lo è stato affatto), è un altro paio di maniche.
Spero di aver spiegato la mia idea adesso.  :)
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"Beh, devo essere ottimista. Va bene, dunque, perché vale la pena di vivere? Ecco un’ottima domanda. Beh, esistono al mondo alcune cose, credo, per cui valga la pena di vivere. E cosa? Ok. Per me... io direi... per Groucho Marx tanto per dirne una, e Willie Mays e... il secondo movimento della sinfonia Jupiter... Louis Armstrong, l'incisione Potatoehea Vlues... i film svedesi naturalmente... L’educazione sentimentale di Flaubert... Marlon Brando, Frank Sinatra, quelle incredibili... mele e pere di Cézanne, i granchi di Sam Wo, il viso di Tracey"

"Saigon. Merda. Sono ancora soltanto a Saigon. Ogni volta penso che mi risveglierò di nuovo nella giungla"


#64 Guest_ephemerol_*

Guest_ephemerol_*
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Inviato 14 febbraio 2007 - 22:22

capisco che il film ti sia piaciuto poco, ma perchè non parlarne? Allora tanto vale dire "capolavoro voto 10", chiudiamo il forum e non parliamone più.

E comunque "Mulholland Drive" non mi pare proprio un film "girato a caso".


Beh dai mi pare di aver motivato molto chiaramente perché il film non mi ha entusiasmato. Per me capolavoro è qualcosa che stupisce, non che conferma.

Quanto a "Mulholland Drive", direi che ora ci appare come un film quasi lineare, ma ci sono mille cose inspiegate e inspiegabili e resta il fatto che le spiegazioni sono e restano congetture.
Sul "girare a caso" mi riferivo a INLAND EMPIRE, comunque. E sono dichiarazioni dello stesso Lynch, un po' esemplificate ma il senso è quello.

(ma non eri te Davide che mi spiegasti la "trama" di Mulholland Drive sul tuo vecchio forum di radioheaditalia dicendo che era chiarissimo?)

Sul manierismo posso anche essere d'accordo con Davide, anche se copiare se stessi non è necessariamente un male, specialmente se nel farlo ci si dispone di nuovi mezzi non sperimentati prima.


In effetti per MD un po' mi incuriosii e cercai spiegazioni sul web (ma eri tu che mi avevi spiegato sull'Idioteca, vai a recuperare il thread  ;D).
Mi fa piacere che tu sia in parte d'accordo con quanto ho detto, perché a leggere le recensioni sembra ci sia ovunque un coro entusiastico senza se e senza ma. I nuovi mezzi non sperimentati prima non mi sembra siano serviti, in concreto, a qualcosa, anzi credo che il digitale abbia un po' accresciuto il delirio di onnipotenza lynchano e quindi anche la durata, a dismisura.

#65 Guest_PadovaScoppia_*

Guest_PadovaScoppia_*
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Inviato 14 febbraio 2007 - 22:44


capisco che il film ti sia piaciuto poco, ma perchè non parlarne? Allora tanto vale dire "capolavoro voto 10", chiudiamo il forum e non parliamone più.

E comunque "Mulholland Drive" non mi pare proprio un film "girato a caso".


Beh dai mi pare di aver motivato molto chiaramente perché il film non mi ha entusiasmato. Per me capolavoro è qualcosa che stupisce, non che conferma.

Quanto a "Mulholland Drive", direi che ora ci appare come un film quasi lineare, ma ci sono mille cose inspiegate e inspiegabili e resta il fatto che le spiegazioni sono e restano congetture.
Sul "girare a caso" mi riferivo a INLAND EMPIRE, comunque. E sono dichiarazioni dello stesso Lynch, un po' esemplificate ma il senso è quello.

(ma non eri te Davide che mi spiegasti la "trama" di Mulholland Drive sul tuo vecchio forum di radioheaditalia dicendo che era chiarissimo?)

Sul manierismo posso anche essere d'accordo con Davide, anche se copiare se stessi non è necessariamente un male, specialmente se nel farlo ci si dispone di nuovi mezzi non sperimentati prima.


In effetti per MD un po' mi incuriosii e cercai spiegazioni sul web (ma eri tu che mi avevi spiegato sull'Idioteca, vai a recuperare il thread  ;D).
Mi fa piacere che tu sia in parte d'accordo con quanto ho detto, perché a leggere le recensioni sembra ci sia ovunque un coro entusiastico senza se e senza ma. I nuovi mezzi non sperimentati prima non mi sembra siano serviti, in concreto, a qualcosa, anzi credo che il digitale abbia un po' accresciuto il delirio di onnipotenza lynchano e quindi anche la durata, a dismisura.


Boh Davide, io se ripenso a quello che ho visto non posso che inchinarmi, anche se lo stile e gli elementi sono sempre gli stessi; io capisco i tuoi distinguo e la tua voglia di voce fuori dal coro, ma non toccare l'uso che Lynch fa del digitale in questo film che è mostruoso, semplicemente mostruoso...
la possibilità di rivedere le scene ed effettare colori e quant'altro quasi in tempo reale (cosa non possibile girando a pellicola) unita alla grana grossa (che perdona le imperfezioni negli effetti speciali) gli hanno dato una potenza visuale che non mi era MAI capitato di vedere in un suo film (e lo capisco alla grande quando dice di non voler tornare indietro).

Sul "girare a caso" mi riferivo a INLAND EMPIRE, comunque. E sono dichiarazioni dello stesso Lynch, un po' esemplificate ma il senso è quello.


Si ma che male c'è a girare una scena onirica improvvisando sul momento?

E comunque quelle di Mulholland Drive non sono congetture ma evidenze (ovviamente va visto più volte per afferrarle, io stessi ebbi bisogno di farmi convincere da Ephemerol ;D ), cerchiamo di essere seri o inizio ad elencarle e poi ci sono sempre i soliti che si arrabbiano se uno "spiega" Lynch (come se poi un sogno, psicanalisi a parte,  si spiegasse...).

#66 Guest_eustache_*

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Inviato 14 febbraio 2007 - 23:22

decisamente uno dei film più importanti del nuovo millennio. lynch si libera di qualsiasi supporto, narrativo, iconografico persino tecnico avvicinandosi sempre di più alle cose riprese tanto da distorgerle ulteriormente. lo stesso blow up interviene sul sonoro. lynch senza una confezione di partenza (per esempio il genere) è incontenibile

#67 scirocco

scirocco

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Inviato 15 febbraio 2007 - 00:19

l'uso che Lynch fa del digitale in questo film che è mostruoso, semplicemente mostruoso ... una potenza visuale che non mi era MAI capitato di vedere in un suo film (e lo capisco alla grande quando dice di non voler tornare indietro)

Stra-quo-to! Esattamente ciò che mi ha colpito di più: l'enorme potenza delle immagini, della costruzione stessa dell'inquadratura e dell'atmosfera in grado di  generare. Mai visto niente di simile per capacità evocativa, precisione e perfezione di intenti.
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#68 Guest_vegeta_*

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Inviato 15 febbraio 2007 - 00:23

Mai visto niente di simile per capacità evocativa e perfezione di intenti.


bè, è un tipo di sperimentazione che già Michael Mann ha tentato in "Collateral" e soprattutto "Miami Vice", anche se con intenti diversi.


#69 scirocco

scirocco

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Inviato 15 febbraio 2007 - 00:51

bè, è un tipo di sperimentazione che già Michael Mann ha tentato in "Collateral" e soprattutto "Miami Vice", anche se con intenti diversi.

Ma qui, per me, siamo oltre (post-modernismo? post-avanguardia?). E' emozione che scaturisce parallelamente da due piani: quello 'visuale oggettivo' (che già "pulsa" di per sé con quelle luci e quelle ombre che trasudano "vita") e quello 'interiore' (che si nutre direttamente dei sospetti, delle sensazioni e dei presentimenti di ognuno di noi puntellandoli perfettamente dentro la diegesi). Ecco, un racconto - pur sibillino, frammentato, scomposto  - che riesce a intrecciare questi due mondi facendoli dialogare simultaneamente e soprattutto raffigurando ESATTAMENTE ciò che i rumori, i colori, i pensieri e gli stati d'animo suggeriscono affiorando via via. Non può che uscirne un cinema nuovo, o per lo meno un oggetto davanti a cui non è possibile rimanere indifferenti. Insomma, ho avuto la netta sensazione di essere di fronte alla forma più moderna, compiuta e perfetta di sintesi di qualcosa di nuovo. Che sia nato un nuovo linguaggio?
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#70 Jules

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    Pietra MIliare

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Inviato 15 febbraio 2007 - 10:21

Spero di no...come ho già scritto dicendo la mia spero che l'episodio di INLAND EMPIRE rimanga un caso unico sia nella filmografia di Lynch che in generale nella produzione cinematografica tutta...mi sembra molto difficile riuscire a sviluppare un discorso che possa durare negli anni secondo questa nuova forma di linguaggio espressivo senza che se ne perda la forza...

Ps: detto ciò, sono ovviamente d'accordo con te sul fatto che questo film faccia nascere un nuovo linguaggio..
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#71 Homer

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Inviato 15 febbraio 2007 - 11:14

...mi sembra molto difficile riuscire a sviluppare un discorso che possa durare negli anni secondo questa nuova forma di linguaggio espressivo senza che se ne perda la forza...


E che chi produce smetta presto di farlo, perchè è evidente che è un tipo di cinema abbastanza estremo e difficile, i cui incassi sarebbero decisamente bassi.
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"Beh, devo essere ottimista. Va bene, dunque, perché vale la pena di vivere? Ecco un’ottima domanda. Beh, esistono al mondo alcune cose, credo, per cui valga la pena di vivere. E cosa? Ok. Per me... io direi... per Groucho Marx tanto per dirne una, e Willie Mays e... il secondo movimento della sinfonia Jupiter... Louis Armstrong, l'incisione Potatoehea Vlues... i film svedesi naturalmente... L’educazione sentimentale di Flaubert... Marlon Brando, Frank Sinatra, quelle incredibili... mele e pere di Cézanne, i granchi di Sam Wo, il viso di Tracey"

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#72 Guest_pAggIoni_*

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Inviato 15 febbraio 2007 - 11:21

Ho visto il film ieri sera. Mi aggiungo alla lista degli innamorati.
Non ripeto considerazioni e concettualizzazioni gia avanzate da tanti, mi limito a ricordare le sensazioni psico-fisiche fortissime che ho provato in alcune scene di Inland Empire: angoscia totale, immedesimazione claustrofobica,brividi in tutto il corpo, occhi rossi per la commozione davanti a delle immagini che non vivevo in questo modo da quando ho visto 2001 Odissea nello spazio. Non vedo l'ora di riguardarmelo in dvd,in lingua originale.

Ho trovato delle analogie con Shining,sia stilistiche che narrative. Nessuno ci ha pensato?

#73 satyajit

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Inviato 15 febbraio 2007 - 13:17






E'difficle che i vari multisala possano proiettare I.E., perchè resta comunque un film impegnativo e non farebbe un grande incasso


Più che altro perché dura 3 ore e ne possono ricavare una o due proiezioni in meno al giorno.
::)


Mah, questo è vero fino ad un certo punto. Perchè quando era uscito -per esempio- Il Codice Da Vinci, che dura 150 minuti, c'erano anche tre sale che lo proiettavano e più di due proiezioni difficilmente le facevano.


ma che c'entra il codice da vinci. quello era un film massmediatico pompato a dismisura. una schifezza di film, sia chiaro, ma commercializzato come la nuova venuta di cristo.
inland ha poche sale perchè la massa non capisce un cazzo di cinema, semplicemente per questo.



Diciamo che un film che non sia il blockbuster del momento, se dura tre ore ha problemi di distribuzione. M. Drive era un film simile, ma era presente in molte più sale.
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#74 Guest_vegeta_*

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Inviato 15 febbraio 2007 - 13:27







E'difficle che i vari multisala possano proiettare I.E., perchè resta comunque un film impegnativo e non farebbe un grande incasso


Più che altro perché dura 3 ore e ne possono ricavare una o due proiezioni in meno al giorno.
::)


Mah, questo è vero fino ad un certo punto. Perchè quando era uscito -per esempio- Il Codice Da Vinci, che dura 150 minuti, c'erano anche tre sale che lo proiettavano e più di due proiezioni difficilmente le facevano.


ma che c'entra il codice da vinci. quello era un film massmediatico pompato a dismisura. una schifezza di film, sia chiaro, ma commercializzato come la nuova venuta di cristo.
inland ha poche sale perchè la massa non capisce un cazzo di cinema, semplicemente per questo.



Diciamo che un film che non sia il blockbuster del momento, se dura tre ore ha problemi di distribuzione. M. Drive era un film simile, ma era presente in molte più sale.


vero. Ma c'è da dire che "Mulholland Drive" durava di meno (140 minuti mi pare) e inoltre godeva dell'ottima pubblicità conseguente alla messe di premi che ha rastrellato in giro per il mondo: se non erro vinse il premio per la miglior regia a Cannes a ex equo con Joel Coen, e inoltre fu pure nominato agli oscar in categorie importanti (regia e attrice protagonista).

"Inland Empire" invece se lo sono filati in pochi, e pure la critica USA lo ha accolto con freddezza.

#75 Homer

Homer

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Inviato 15 febbraio 2007 - 14:09

Diciamo che la scarsa distribuzione di cui sta godendo I.E. deriva sia dal film in se stesso (e quindi da pure e semplici regole di mercato: i cinema ci ricaverebbero poco da questa pellicola) sia dalla scarsissima pubblicità che ha ricevuto. Credo che in pochi sapessero che usciva il nuovo film di Lynch, e questo -secondo me- anche indipendentemente dai premi/candidature ricevute. Perchè, non dimentichiamo, che I.E. è stato presentato a Settembre a Venezia quando Lynch ha ricevuto il Leone d'oro alla carriera.
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"Beh, devo essere ottimista. Va bene, dunque, perché vale la pena di vivere? Ecco un’ottima domanda. Beh, esistono al mondo alcune cose, credo, per cui valga la pena di vivere. E cosa? Ok. Per me... io direi... per Groucho Marx tanto per dirne una, e Willie Mays e... il secondo movimento della sinfonia Jupiter... Louis Armstrong, l'incisione Potatoehea Vlues... i film svedesi naturalmente... L’educazione sentimentale di Flaubert... Marlon Brando, Frank Sinatra, quelle incredibili... mele e pere di Cézanne, i granchi di Sam Wo, il viso di Tracey"

"Saigon. Merda. Sono ancora soltanto a Saigon. Ogni volta penso che mi risveglierò di nuovo nella giungla"


#76 Guest_eustache_*

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Inviato 15 febbraio 2007 - 15:31

Diciamo che la scarsa distribuzione di cui sta godendo I.E. deriva sia dal film in se stesso (e quindi da pure e semplici regole di mercato: i cinema ci ricaverebbero poco da questa pellicola) sia dalla scarsissima pubblicità che ha ricevuto. Credo che in pochi sapessero che usciva il nuovo film di Lynch, e questo -secondo me- anche indipendentemente dai premi/candidature ricevute. Perchè, non dimentichiamo, che I.E. è stato presentato a Settembre a Venezia quando Lynch ha ricevuto il Leone d'oro alla carriera.


scandoloso che il film sia uscito a milano e a bologna in un unica sala. mi dispiace ma non condivido affatto quello che dici e ti assicuro che sono molto sensibile alle logiche di mercato

#77 satyajit

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Inviato 15 febbraio 2007 - 16:48

Ma infatti, stiamo parlando del successore di Mulholland Drive! Quante persone sono andate in estasi per quel film e quante non aspettavano altro che il nuovo film del suo regista?!?
Stando anche alle grette logiche del mercato, IE è un film che avrebbe meritato ben altra pubblicità (e la distribuzione viene di conseguenza).
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#78 Guest_ephemerol_*

Guest_ephemerol_*
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Inviato 15 febbraio 2007 - 16:59

Ma infatti, stiamo parlando del successore di Mulholland Drive! Quante persone sono andate in estasi per quel film e quante non aspettavano altro che il nuovo film del suo regista?!?
Stando anche alle grette logiche del mercato, IE è un film che avrebbe meritato ben altra pubblicità (e la distribuzione viene di conseguenza).


Non è che Mulholland Drive abbia incassato uno sfracello di miliardi, e comunque i due film mi sembrano imparagonabili: come ha già detto Homer, un film di tre ore consente pochi spettacoli al giorno, e un film del genere difficilmente può piacere ed essere sopportato se non da un appassionato. Delle multisale, ovviamente e giustamente, neanche a parlarne.

Insomma, come si può pubblicizzare un film che non ha attori da richiamo, dura tre ore e non ha una trama? Negli Usa il film non è stato praticamente quasi distribuito, il che la dice molto lunga.

Con la distribuzione mirata che è stata fatta, le sale, essendo poche, riescono ad ottenere un buon incasso, anche considerando il fatto che per un film del genere la gente si muove pur di andare a vedere il film.
Insomma, siamo tutti abili nel mettere IE in mille sale, ma se fossimo una sala d'essai già in gravi difficoltà, ci penseremmo due volte prima di suicidarci con un film del genere.

Se la "colpa" è di qualcuno (ovvio che non si tratta di colpa), è di Lynch, che ha sfornato qualcosa che, proprio perché oltre, innovativa, bla bla, è anche osticissima. Dubito che nel cinema di Canicattì se ne senta la mancanza.

#79 Guest_vegeta_*

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Inviato 15 febbraio 2007 - 18:02



Se la "colpa" è di qualcuno (ovvio che non si tratta di colpa), è di Lynch, che ha sfornato qualcosa che, proprio perché oltre, innovativa, bla bla, è anche osticissima. Dubito che nel cinema di Canicattì se ne senta la mancanza.


non mi pare che "Mulholland Drive" fosse un esempio di classico cinema lineare, classico, hollywoodiano. Eppure, non facendo sfaceli al box office, ha incassato 20 milioni di dollari, mentre "Inland Empire" in tutto il mondo non è arrivato agli 800 mila dollari (!!!).

La colpa è dei distributori che non ci hanno creduto dall'inizio...

#80 Ladislao

Ladislao

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Inviato 15 febbraio 2007 - 19:08

A me sembra che si possa fare un paragone con la storia di tutte le arti (il cinema è un'arte di più recente creazione, ovviamente). Si è passati, naturalmente in un discorso generalissimo e se volete banale, da un tipo di arte che cerca di rispecchiare la realtà, alla creazione di opere artistiche che rispecchiano semplicemente l'emozione istantanea del loro creatore. Per esempio, prendiamo un pittore che decida di fare un quadro. Può studiare l'oggetto da riprodurre, disegnarlo, poi colorarlo, aggiungere dettagli... Il tutto seguendo un piano prestabilito. Oppure può prendere la tavolozza dei colori e dare libero sfogo alle proprie emozioni e sensazioni. Per me Lynch ha fatto questo, e proprio per questo motivo è inutile cercare teorie che facciano combaciare tutto. La cosa secondo me pazzesca è che si possa fare un film (che richiede del tempo fisiologico per la sua preparazione, come minimo si settimane) mantenendo lo stesso stato di "incoscienza mistica" in cui si trova l'ipotetico pittore che dipinge il quadro in un'ora.

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