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[Monografia] David Lynch


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472 replies to this topic

#21 Jules

Jules

    Pietra MIliare

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Inviato 14 febbraio 2007 - 14:59

Ecco, bravo..
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#22 Guest_vegeta_*

Guest_vegeta_*
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Inviato 14 febbraio 2007 - 15:02

visto ieri sera. Sono dovuto andare a Bologna perchè da me non è uscito.

un mio commento a caldo...QUALCHE SPOILER


Inland Empire. Un nome che forse non significa nulla, scelto dal regista perchè amava il suono delle parole "Inland" e "Empire".
Un opera complessa, quasi una lunga ouverture musicale in cui l'incipit, come in tutti i Lynch, riassume l'intero film.
La puntina di un giradischi che sfregola su un nero vinile, la voce di una donna. Poi due figure illuminate da luci bluastre: hanno il volto sfocato, e parlano in una lingua che pare polacco. "Sono una pu**ana, vuoi scoparmi?" dice quella che probabilmente è una donna.
Poi un campo totale riprende l'interno di una casa. Ci sono tre conigli, che parlano tra loro di cose apparentemente incomprensibili. Ogni tanto sono apostrofati dalle risate preregistrate di una sit com.

Assistiamo anche a tante altre cose nei soli primi 15 minuti dell'ultima vorticosa opera del regista americano. Poi, pare che il racconto torni a scorrere in binari più "lineari". Los Angeles: una lussuosa villa. Vediamo una donna di mezza età suonare al campanello. Viene accolta dalla padrona di casa, una famosa attrice di Hollywood (Laura Dern), pronta a fare la conoscenza della vicina di casa.
La misteriosa e sinistra vicina pare avere doti premonitrici. Informa Nikki (questo il nome del personaggio della Dern) che il giorno successivo otterrà una parte importante, in un film che parla di "matrimonio, tradimento, omicidio". L'attrice inizia a essere spaventata in seguito all'ultimo monito della signora anziana "c'è un conto in sospeso da regolare".

Difatti Nikki ottiene la parte che voleva. Il regista è affermato e di successo (Jeremy Irons), l'attore che la affiancherà (Justin Theroux) una testa calda con la reputazione di portarsi a letto qualsiasi donna.
Subito viene messo in guardia dalla sua cricca: il marito di Nikki è un pezzo grosso a Hollywood, se scoprisse che la moglie lo tradisce, ucciderebbe lei e l'amante senza pensarci. Meglio "tenersi l'uccello nei pantaloni".

Il film è un dramma sentimentale che parla di un uomo benestante che tradisce la moglie con un altra ragazza, di estrazione più bassa, ispirato ad una sceneggiatura preesistente e "maledetta". Il precedente film non si realizzò a causa della morte dei due attori protagonisti. Forse su tutto grava una "maledizione" polacca.

Le cose si complicano quando Nikki va davvero a letto con l'attore che la affianca sul set, e inizia a confondere il piano reale da quello di "finzione". Qui Lynch abbandona ogni linearità narrativa, si fa beffe della logica e ci trascina in un oscuro incubo.

Impossibile d'ora in poi distinguere la realtà, dal "film nel film", dalle fantasie partorite dalla mente della protagonista.
Assistiamo a scheggie impazzite di vita che paiono slegate tra loro: la Dern è una prostituta che vive in una piccola casa attorniata dalle "colleghe" e da un freddo marito. Poi un flashback sulla Polonia di fine secolo. Una donna viene massacrata con un cacciavite. Rivediamo i tre conigli dell'incipit, un numero da musical con le prostitute amiche della protagonista...uno schiocco di dita e svaniscono...

Bisogna abbandonarsi al flusso di immagini e lasciarsi trasportare dalle emozioni. Trovare un'interpretazione, una "trama", è fatica "sprecata".
Di soluzioni ce ne potrebbero essere mille e una, tutte potrebbero essere valide, tutte potrebbero non voler dire nulla.

Certo che "Inland Empire" è un film affascinante e ipnotico, visionario ai massimi livelli e disturbante come solo "Eraserhead" era riuscito ad essere. Nelle tre ore di durata c'è tutto Lynch: c'è il cinema (ovvero Hollywood) e c'è la vita. Ci sono eros e thanatos, amore e tradimento. Ci sono delitti e castighi. Si riflette sul vecchio (la Hollywood rappresentata dal regista è sempre identica a quella degli anni '50, in cui si dirigono drammoni alla Sirk, e i protagonisti ballano sulle note di "The Locomotion" di Little Eva, o Nina Simone) e sul nuovo (il film è interamente girato in digitale a bassa definizione), il tocco geniale è tutt'uno con la presa in giro dello spettatore.

Eppure Lynch (al contrario che in "Fuoco Cammina Con Me", o anche "Strade Perdute") non pare mai compiaciuto. Il suo film non è un "giochino" furbetto che ambisce ad essere destrutturato, compreso, metabolizzato, ma una pellicola difficile e modernissima, che necessita di svariate visioni per essere apprezzata appieno.

Non per tutti, ma assolutamente da vedere.

#23 Homer

Homer

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Inviato 14 febbraio 2007 - 15:03

Ecco, bravo..


Ho detto qualcosa di sbagliato?
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"Beh, devo essere ottimista. Va bene, dunque, perché vale la pena di vivere? Ecco un’ottima domanda. Beh, esistono al mondo alcune cose, credo, per cui valga la pena di vivere. E cosa? Ok. Per me... io direi... per Groucho Marx tanto per dirne una, e Willie Mays e... il secondo movimento della sinfonia Jupiter... Louis Armstrong, l'incisione Potatoehea Vlues... i film svedesi naturalmente... L’educazione sentimentale di Flaubert... Marlon Brando, Frank Sinatra, quelle incredibili... mele e pere di Cézanne, i granchi di Sam Wo, il viso di Tracey"

"Saigon. Merda. Sono ancora soltanto a Saigon. Ogni volta penso che mi risveglierò di nuovo nella giungla"


#24 Jules

Jules

    Pietra MIliare

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Inviato 14 febbraio 2007 - 15:05

Lynch non è mai "furbetto", anzi io gradirei che si facesse un pò più furbo in futuro per far sì che i suoi film siano visti da più persone possibili...pensare che il film è uscito in tutta Roma solo in 3 sale...

No, Homer, hai detto proprio giusto: chi pensa di andare al cinema ed uscirne con una pretesa interpretazione razionale è fuori strada...la penso anche io così..
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#25 Homer

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Inviato 14 febbraio 2007 - 15:08

Lynch non è mai "furbetto", anzi io gradirei che si facesse un pò più furbo in futuro per far sì che i suoi film siano visti da più persone possibili...pensare che il film è uscito in tutta Roma solo in 3 sale..


Ho solo detto che, secondo me, ogni tanto prende un pò in giro lo spettatore, che passa il tempo a cercare una logica. Diciamolo concretamente: non sempre ci è, ogni tanto ci fa.
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"Beh, devo essere ottimista. Va bene, dunque, perché vale la pena di vivere? Ecco un’ottima domanda. Beh, esistono al mondo alcune cose, credo, per cui valga la pena di vivere. E cosa? Ok. Per me... io direi... per Groucho Marx tanto per dirne una, e Willie Mays e... il secondo movimento della sinfonia Jupiter... Louis Armstrong, l'incisione Potatoehea Vlues... i film svedesi naturalmente... L’educazione sentimentale di Flaubert... Marlon Brando, Frank Sinatra, quelle incredibili... mele e pere di Cézanne, i granchi di Sam Wo, il viso di Tracey"

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#26 scirocco

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Inviato 14 febbraio 2007 - 15:48

Prima di tutto, ben ritrovati!
Opera MONUMENTALE per valenza e contenuti. Credo che traccerà un segno da qui in poi, probabilmente rappresenterà uno spartiacque (come fu a suo tempo "Underground" di Kusturica). Anzitutto il digitale: incredibile. I fasci, le sorgenti di luce sembrano "pulsare" vita emanando qualcosa di ultraterreno. Ma è l'atmosfera stessa dell'intero film (le sue ombre, i suoi colori freddissimi, i sibili, le bassissime frequenze e i lugubri boati siderali che sembrano provenire dalla crosta terreste in frantumi) a trasudare angoscia e claustrofobia. Un'inquietudine, però, "diversa" dalle altre. Qui è come se Lynch avesse voluto elevare a "filosofia" quel malessere piegando la tecnica cinematografica (inquadrature oblique mozzafiato, diagonali aguzze, dettagli incredibili) alla descrizione mentale del disagio e creando, forse, un'opera destinata a rappresentare la quintessenza del male, dell'indagine surreale di un percorso psichico. Una vera e propria discesa nell'inferno del subconscio, un flusso di coscienza che si avvale certamente dell'esperienza di meditazione del maestro americano. Un viaggio illustrato con un montaggio ed un sonoro assolutamente agghiaccianti, implacabili, perfetti (non mi sarei stupito di ascoltare, ad esempio, qualche infernale suite di Lustmord o dei Lycia). Probabilmente, il punto più alto toccato dal regista. Certamente, la sua opera più matura e sofisticata, più cerebrale e 'dark'. Un'esperienza estrema e totale, un film che, secondo me, rimarrà per decenni.
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#27 Guest_vegeta_*

Guest_vegeta_*
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Inviato 14 febbraio 2007 - 15:56

un film che, secondo me, rimarrà per decenni.


sono d'accordo. Come quasi tutti gli altri di Lynch

#28 Jules

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Inviato 14 febbraio 2007 - 16:03

INLAND EMPIRE va a comporre insieme a Kill Bill e La sottile linea rossa un ideale trio di film americani che non solo come ha detto benissimo scirocco segnano questi anni, ma con i quali tutti i signori registi da qui in poi non potranno esimersi di fare i conti...il film di Lynch distrugge per sempre la relazione cinema-messaggio...è l'esaltazione assoluta della creatività visiva di un autore, senza limiti, senza raziocinio o spiegazioni...in questo senso è un film assolutamente unico, non c'è nulla prima di esso e nulla potrà essere così dopo...c'è la storia d'amore è vero, c'è il contesto della Hollywood andata è vero, c'è anche il fascino per la doppia e tripla identità dei personaggi è vero...ma è tutto molto stereotipato, non c'è nessun fine in tutto ciò ( come c'era in Mulholland Drive e paradossalmente anche in Strade perdute)...ciò che conta sono le immagini, le libere associazioni d'idee...

Insomma, per come la vedo io un autentico spartiacque che spazzerà via tutti i cinefili iperrealisti che dal cinema pretendono lezioni d'etica e di morale...un film sommo, senza precedenti e senza eredi...e con INLAND EMPIRE più di qualsiasi altro suo capolavoro, Lynch consegna il suo nome alla storia più alta di quest'arte che tanto amiamo..
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#29 Diamond_Sea

Diamond_Sea

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Inviato 14 febbraio 2007 - 16:15

INLAND EMPIRE (ma perchè deve essere scritto tutto maiuscolo?) è uscito solo in 25 sale in tutta Italia, con alcune regioni in cui non viene nemmeno distribuito.


Naturalmente nella mia regione non si e' visto neanche da lontano!  >:(
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#30 Homer

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Inviato 14 febbraio 2007 - 16:25

E'come un lungo ed angosciante flusso di coscienza. Non mi aspettavo un film del genere. E credo proprio che rappresenti un unicum nella storia del cinema.
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"Beh, devo essere ottimista. Va bene, dunque, perché vale la pena di vivere? Ecco un’ottima domanda. Beh, esistono al mondo alcune cose, credo, per cui valga la pena di vivere. E cosa? Ok. Per me... io direi... per Groucho Marx tanto per dirne una, e Willie Mays e... il secondo movimento della sinfonia Jupiter... Louis Armstrong, l'incisione Potatoehea Vlues... i film svedesi naturalmente... L’educazione sentimentale di Flaubert... Marlon Brando, Frank Sinatra, quelle incredibili... mele e pere di Cézanne, i granchi di Sam Wo, il viso di Tracey"

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#31 Guest_vegeta_*

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Inviato 14 febbraio 2007 - 17:22


INLAND EMPIRE (ma perchè deve essere scritto tutto maiuscolo?) è uscito solo in 25 sale in tutta Italia, con alcune regioni in cui non viene nemmeno distribuito.


Naturalmente nella mia regione non si e' visto neanche da lontano!  >:(


e purtroppo temo che non verrà distribuito in più sale. Gli incassi della scorsa settimana non sono stati proprio esaltanti, considerando la media per sala.

Chi può lo veda presto...

#32 Guest_vegeta_*

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Inviato 14 febbraio 2007 - 17:48

Aiuto...

chi l'ha visto mi sa dire quando compare la Kinski nel film? Proprio non l'ho riconosciuta ???

#33 Homer

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Inviato 14 febbraio 2007 - 17:48



INLAND EMPIRE (ma perchè deve essere scritto tutto maiuscolo?) è uscito solo in 25 sale in tutta Italia, con alcune regioni in cui non viene nemmeno distribuito.


Naturalmente nella mia regione non si e' visto neanche da lontano!  >:(


e purtroppo temo che non verrà distribuito in più sale. Gli incassi della scorsa settimana non sono stati proprio esaltanti, considerando la media per sala.

Chi può lo veda presto...


E'difficle che i vari multisala possano proiettare I.E., perchè resta comunque un film impegnativo e non farebbe un grande incasso, quindi per una pura e semplice ragione economica (ma come dare torto a questa logica di mercato?) la distribuzione non è stata ampia: solo 25 sale in tutta Italia è pochissimo, anche per un film di Lynch, che pure è un regista conosciuto (non parliamo dell'opera prima di un autore italiano); e non credo aumenteranno.
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"Beh, devo essere ottimista. Va bene, dunque, perché vale la pena di vivere? Ecco un’ottima domanda. Beh, esistono al mondo alcune cose, credo, per cui valga la pena di vivere. E cosa? Ok. Per me... io direi... per Groucho Marx tanto per dirne una, e Willie Mays e... il secondo movimento della sinfonia Jupiter... Louis Armstrong, l'incisione Potatoehea Vlues... i film svedesi naturalmente... L’educazione sentimentale di Flaubert... Marlon Brando, Frank Sinatra, quelle incredibili... mele e pere di Cézanne, i granchi di Sam Wo, il viso di Tracey"

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#34 Homer

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Inviato 14 febbraio 2007 - 17:58

Aiuto...

chi l'ha visto mi sa dire quando compare la Kinski nel film? Proprio non l'ho riconosciuta ???


SPOILER

Scusa, ma non è la ragazza senza gamba che si vede prima dei titoli di coda?


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"Beh, devo essere ottimista. Va bene, dunque, perché vale la pena di vivere? Ecco un’ottima domanda. Beh, esistono al mondo alcune cose, credo, per cui valga la pena di vivere. E cosa? Ok. Per me... io direi... per Groucho Marx tanto per dirne una, e Willie Mays e... il secondo movimento della sinfonia Jupiter... Louis Armstrong, l'incisione Potatoehea Vlues... i film svedesi naturalmente... L’educazione sentimentale di Flaubert... Marlon Brando, Frank Sinatra, quelle incredibili... mele e pere di Cézanne, i granchi di Sam Wo, il viso di Tracey"

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#35 Guest_vegeta_*

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Inviato 14 febbraio 2007 - 18:08


Aiuto...

chi l'ha visto mi sa dire quando compare la Kinski nel film? Proprio non l'ho riconosciuta ???


SPOILER

Scusa, ma non è la ragazza senza gamba che si vede prima dei titoli di coda?



SPOILER

Probabilissimo...la mia attenzione era tutta sulla protesi di ferro, e al viso ci ho badato poco. Urge ri-visione, no? ;D

#36 Guest_lo sterminatore_*

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Inviato 14 febbraio 2007 - 18:13

Credevo che Mulholland Drive potesse essere il non plus ultra sperimentale e creativo del genio di lynch. In Mulholland Drive con occhio attento e ripetute visioni il tutto torna, meraviglia e rende possibile la decifrazione del giocattolo filmico, ma effettivamente quel tutto che torna delude quella visione estasiante, incubata, nonsense e puramente astratta percepita a primo impatto. Inland Empire va oltre il senso e la piuttosto semplice destrutturazione filmica di Mulholland Drive. Lynch non ha più nessuna intenzione di confrontarsi con la narrazione e la struttura classica del cinema tradizionale. Inland Empire vive di vita propria, è uno strano oggetto che sembra tante cose. Sembra che abbia un anima e un corpo che respiri delle sensazioni dello spettatore. Sembra un??introspezione nella mente distorta e frammentata di una donna in crisi. Sembra una critica distruttiva nei confronti di hollywood. Sembra la visione filmica di una ragazza che si immedesima troppo nella storia. Sembra puro astrattismo audiovisivo, magioco giocattolo fine a se stesso, bombardato da una camera digitale in furia con se stessa. Sembra un saggio metacinematografico sulla finzione filmica e sul personaggio che inestricabilmente si infila dentro la vita dell??attore. Sembra una vecchia favola europea che si scontra con la tradizione americana. Quel che è certo è che su Inland Empire si può dire tutto e il contrario di tutto ma è impossibile restare imperturbabili di fronte a cotanta visione che induce senzazioni, trance e vertigini che si spingono oltre il cinema, in quelle desolate lande filmiche congegnate a mò di stratificati e sproporzionati labirinti barocchi dalle vie di fuga illuminate.

infine anch'io penso che questo film possa essere un duro spartiacque per la storia del cinema, positivo o negativo che sia. dopo aver visto il film sembra che l'intera storia registica sia una tecnica da pivelli ancorati troppo legati alla tipologia di racconto classico.

#37 Homer

Homer

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Inviato 14 febbraio 2007 - 18:14



Aiuto...

chi l'ha visto mi sa dire quando compare la Kinski nel film? Proprio non l'ho riconosciuta ???


SPOILER

Scusa, ma non è la ragazza senza gamba che si vede prima dei titoli di coda?



SPOILER

Probabilissimo...la mia attenzione era tutta sulla protesi di ferro, e al viso ci ho badato poco. Urge ri-visione, no? ;D


Urge per mille altri motivi  :)! Ma credo che prima dell'uscita in DVD sarà difficile.
Tra l'altro, nel film ci sono altri camei (più o meno evidenti), oltre a quello della Kinski: Naomi Watts e Laura Elena Harring nei ruoli della sitcom Rabbits (che era stata creata da Lynch mi sembra nel 2002 e formata da 6 episodi, per un totale di circa 45 minuti), e anche William H. Macy (compare per qualche secondo nella primissima parte del film).
E poi, i titoli di coda sono stranissimi, ma danno quasi come un senso di sollievo, di estraniazione.
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#38 Homer

Homer

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Inviato 14 febbraio 2007 - 18:24

In Mulholland Drive con occhio attento e ripetute visioni il tutto torna, meraviglia e rende possibile la decifrazione del giocattolo filmico, ma effettivamente quel tutto che torna delude quella visione estasiante, incubata, nonsense e puramente astratta percepita a primo impatto. Inland Empire va oltre il senso e la piuttosto semplice destrutturazione filmica di Mulholland Drive.


A tale proposito, tra i molti articoli trovati in rete, ho letto un commento decisamente efficace: M.D. è divisibile abbastanza nettamente in due parti (con la famosa scatola blu a fare da punto di contatto); I.E. è come un vetro rotto in mille pezzi.
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"Beh, devo essere ottimista. Va bene, dunque, perché vale la pena di vivere? Ecco un’ottima domanda. Beh, esistono al mondo alcune cose, credo, per cui valga la pena di vivere. E cosa? Ok. Per me... io direi... per Groucho Marx tanto per dirne una, e Willie Mays e... il secondo movimento della sinfonia Jupiter... Louis Armstrong, l'incisione Potatoehea Vlues... i film svedesi naturalmente... L’educazione sentimentale di Flaubert... Marlon Brando, Frank Sinatra, quelle incredibili... mele e pere di Cézanne, i granchi di Sam Wo, il viso di Tracey"

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#39 Guest_lo sterminatore_*

Guest_lo sterminatore_*
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Inviato 14 febbraio 2007 - 18:34


In Mulholland Drive con occhio attento e ripetute visioni il tutto torna, meraviglia e rende possibile la decifrazione del giocattolo filmico, ma effettivamente quel tutto che torna delude quella visione estasiante, incubata, nonsense e puramente astratta percepita a primo impatto. Inland Empire va oltre il senso e la piuttosto semplice destrutturazione filmica di Mulholland Drive.


A tale proposito, tra i molti articoli trovati in rete, ho letto un commento decisamente efficace: M.D. è divisibile abbastanza nettamente in due parti (con la famosa scatola blu a fare da punto di contatto); I.E. è come un vetro rotto in mille pezzi.


è vero, ma più che vetro, chissà di quale materia dovremmo parlare

#40 Guest_vegeta_*

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Inviato 14 febbraio 2007 - 18:40




Aiuto...

chi l'ha visto mi sa dire quando compare la Kinski nel film? Proprio non l'ho riconosciuta ???


SPOILER

Scusa, ma non è la ragazza senza gamba che si vede prima dei titoli di coda?



SPOILER

Probabilissimo...la mia attenzione era tutta sulla protesi di ferro, e al viso ci ho badato poco. Urge ri-visione, no? ;D


Urge per mille altri motivi  :)! Ma credo che prima dell'uscita in DVD sarà difficile.
Tra l'altro, nel film ci sono altri camei (più o meno evidenti), oltre a quello della Kinski: Naomi Watts e Laura Elena Harring nei ruoli della sitcom Rabbits (che era stata creata da Lynch mi sembra nel 2002 e formata da 6 episodi, per un totale di circa 45 minuti), e anche William H. Macy (compare per qualche secondo nella primissima parte del film).
E poi, i titoli di coda sono stranissimi, ma danno quasi come un senso di sollievo, di estraniazione.


SPOILER of course

si, so per certo che Naomi Watts ha dato la voce al coniglio "femmina", mentre la Harring compare solo alla fine.

Quando ho visto William H. Macy ci sono rimasto...mi immaginavo che il suo ruolo avrebbe avuto più importanza nel film, invece compare 5 secondi e fine!

Bellissimi i titoli di coda è vero. La colonna sonora del film (intesa nel suo insieme, ovvero anche il sound design) è davvero qualcosa di unico. Le musiche di Badalamenti sono quasi impercettibili, si fanno tutt'uno con i suoni circostanti. Le scelte musicali assolutamente Lynchane: At Last di Etta James, Sinner Man di Nina Simone, The Locomotion di Little Eva...mi ha sorpreso l'utilizzo di Beck.






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