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Late Of The Pier - Fantasy Black Channel (2008)


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302 replies to this topic

#1 King Of Woolworths

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    Roadie

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Inviato 07 agosto 2008 - 19:25

ECCOMEMAI nessuno ha ancora nominato questo gioiellino di pop angolare con vaghe reminescenze Eighties???? Mi attendevo l'ennesima cagata in stile Klaxons, e invece qui dentro c'è di tutto, Sparks, Tubeway Army, A&TA, e pezzi fantastici come WHITESNAKE, SPACE AND THE WOODS e BATHROOM GURGLE.

Attendo compiacente i vostri peli nell'uovo. ;D




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#2 Guest_telegram_*

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Inviato 07 agosto 2008 - 19:36

Bella lì, "Bathroom Gurgle" è semplicemente incredibile, concordo con il forte tasso di Gary Numan nei synth, mentre la voce, con quel ritornello in falsetto, si dirige altrove. Spettacolari i cambi di tempo. Sentirò subito il disco.

#3 White Duke

White Duke

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Inviato 07 agosto 2008 - 21:08

Ragazzi non fate scherzi però: lo scorso anno ho sentito qualche canzone dal loro myspace e mi sembrarono semplicemente dei tamarri. Procurommi questo disco, a sto punto.
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"No matter how high are one's estimates of human stupidity, one is repeatedly and recurrently startled by the fact that: a) people whom one had once judged rational and intelligent turn out to be unashamedly stupid b) day after day, with unceasing monotony, one is harassed in one's activities by stupid individuals who appear suddenly and unespectedly in the most inconvenient places and at the most improbable moments" (Carlo M. Cipolla)

#4 bosforo

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Inviato 07 agosto 2008 - 21:19

ho sentito un paio di pezzi, sono tamarri sì e uno dei due era similissimo a "Me, I Disconnect From You", però erano belli tuttosommato
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#5 King Of Woolworths

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    Roadie

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Inviato 07 agosto 2008 - 22:37

SPACE AND THE WOODS è decisamente un indietormentone  asd
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#6 Guest_telegram_*

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Inviato 11 agosto 2008 - 18:16

Dunque King grazie per la segnalazione, ché ormai sono a livelli di ascolto compulsivo... :D

In "Bathroom Gurgle" è impressionante quando la voce passa dal falsetto che sembra una sorta di Mika intelligente allo stacco accelerato in cui d'improvviso diventa baritono con cadenza alla Peter Murphy...
la cosa sorprendente è che il brano è composto da almeno cinque sezioni differenti, la consequenzialità strofa/ritornello si ritrova alterata anziché no, un po' come avveniva a suo tempo con "Are Friends Electric".

A livello strumentale è un disco a dir poco labirintico, il sound synth-pop pare quasi una scusa per suonare una sorta di quasi-prog: è tutto un cambio di tempo e anche gli assoli non scherzano.
Ho davvero dei seri dubbi che una band di ragazzetti possa riprodurre questa roba dal vivo in maniera corretta, ma anche non ci riuscissero questo poco toglierebbe al disco, che è composto da brani geniali e registrato finalmente come si deve, produzione extralusso. Per me un capolavoro.

#7 bosforo

bosforo

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Inviato 20 agosto 2008 - 11:45

cresce come un fungo questo disco, è una giungla di chitarre e tastiere, difficilisismo da assimilare, a parte "Space and the woods" che è un bel calcio in culo
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#8 khonnor

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    xy

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Inviato 20 agosto 2008 - 16:20

a parte "Space and the woods" che è un bel calcio in culo



è l'unica che ho sentito ma è stupenderrima :-*
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noncuranti della fine, del calore, di poterci sciogliere.

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#9 tabache

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Inviato 25 agosto 2008 - 21:14

all'inizio me ne piacevan solo la metà dei pezzi, mentre dopo parecchi ascolti mè salito anche se non lo credevo.

un bell'album indie rock alternative con due o tre hit veramente belle (vedi Random Firl)

direi 7.5 pieno (almeno)
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#10 White Duke

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Inviato 27 agosto 2008 - 14:04

Le canzoni non son male, anzi si sente che c'e' stoffa, e anche una certa dose di virtuosismo a livello strumentale. Però - mò la dico - a me 'ste produzioni con batteria in levare, voce in flanger (che sia per nascondere magagne? :) ) e il buttiamolaincaciara proprio di molti dischi britannici recenti di genere rock anche per dancefloor, hanno mezzalunato gli organi riproduttivi, al punto da farmeli evitare. Insomma, una produzione che mi rende ostico e duro da digerire qualcosa che diversamente magari non lo sarebbe. Non credo che andrò oltre il 6 nella mia valutazione.









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#11 tabache

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Inviato 27 agosto 2008 - 14:57

a me 'ste produzioni con batteria in levare


inizialmente anche a me, ma poi non ci ho più fatto caso, prova a far passare un pò di tempo e riprenderlo. Per me si distinguono da tutto quel calderone di gruppi Indie-merda.

[OT]
può darsi che il primo album con quella batteria rock da ballare (quella in levare) e da cui tutti hanno copiato sia il primo (e bellissimo) album dei Franz Ferdinand? poi tutti han preso spunto... Bloc Party ecc.. ecc...
[/OT]
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#12 White Duke

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Inviato 27 agosto 2008 - 15:19

può darsi che il primo album con quella batteria rock da ballare (quella in levare) e da cui tutti hanno copiato sia il primo (e bellissimo) album dei Franz Ferdinand? poi tutti han preso spunto... Bloc Party ecc.. ecc...
[/OT]


Beh, diciamo che quella batteria viene un pò più da lontano, dal post punk di fine anni 70,  ma che sì, è tornata in auge da un lustro circa, più o meno coi nomi che citi. Epperò non è tanto quella a disturbarmi in sé, quanto come viene effettata, e come si mescola al resto. Eppoi via, in questo disco ci potrei cantare anche io a quel modo, in uno studio di registrazione. In ogni caso, lo risentirò, ci mancherebbe, fermo restando che se dovessi ascoltarli in una discoteca non mi farebbero certo smettere di ballare, questo no.
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#13 bebo

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Inviato 27 agosto 2008 - 16:18

Per curiosità (e dovere redzionale) li ho ascoltati.

Mi pare abbiano preso i lati peggiori di bloc party e hot club de paris. Dei primi la voce irritante e le pettinature (anche musicali), dei secondi hanno scordato di copiare l'amabile cazzoneria applicata al virtuosismo.
Schiaccio il cinque con il duca quando dice che questi ritmi "tirati" hanno rotto le scatole, specie perchè -almeno epr il sottoscritto- fare un ritmo tirato è questione di sudore e qui i giovanotti mi paiono parecchio freddini.
Non da buttare eh, ma neanche da farci il brodino della domenica.
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#14 Guest_telegram_*

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Inviato 27 agosto 2008 - 16:18

e il buttiamolaincaciara proprio di molti dischi britannici recenti di genere rock anche per dancefloor, hanno mezzalunato gli organi riproduttivi, al punto da farmeli evitare. Insomma, una produzione che mi rende ostico e duro da digerire qualcosa che diversamente magari non lo sarebbe. Non credo che andrò oltre il 6 nella mia valutazione.

B-A-S-I-S-C-O. Se proprio tu inizi a criticare questa roba è fatta, si chiudano pure i synth in cantina. :(
Sul buttiamolaincaciara non ti seguo. Anzitutto: in campo rock-dancefloor proprio tu hai esaltato di recente gli Hot Chip che in tutta sincerità mi sembrano palesemente molto meno dotati dei Late Of The Pier (li vorrei proprio vedere dal vivo a suonare pezzi altrettanto complessi). Ma a parte ciò, senza iniziare dibattiti indubbiamente riguardanti il gusto personale, a me il disco in questione sembra - riguardo al proprio ambito - quanto di più estraneo all'essere modaiolo oggi. Se poi la band si è già costruita un piccolo culto, è merito dell'orecchiabilità, non certo del sound.
Tolta la prima canzone (un punk-funk vagamente Bloc Party), il resto è tutto pesantemente ispirato a Numan, Foxx, al limite i Devo (ma quelli post-primo album), tutti nomi che non mi sembrano il massimo della popolarità fra il target di ascoltatori dei dischi britannici che hai in mente tu (e che difatti neanche io amo).
Numan, Foxx, secondi Devo, nomi che influenzano semmai l'electro, ma quanti dischi "rock" suonati da "indie-kids" sapresti indicare che vi rimandino? A me adesso come adesso non viene in mente quasi nessuno, visto che la moda spinge molto più verso Joy Division, punk-funk, mutant-disco e via dicendo.

Inoltre basisco (perdonami la monotonia ma te che valuti male un disco del genere è come Claudio che rinnega Patty Pravo asd ) su come tu abbia sorvolato la complessità del tutto. Un cambio di tempo dopo l'altro, assoli folli, brani formati da più sezioni melodiche, è proprio da vivisezionarlo in giorni e giorni d'ascolto perpetuo. E' solo un trucco di studio? 1) Anche fosse, visto che il risultato è apprezzabile quale sarebbe il problema? - 2) Basta cercare i video su Youtube e constatare come questi mocciosetti riproducano i brani pressoché alla perfezione. Sono il primo che stenta a crederci ma è così, e ognuno di loro sa imbracciare senza difficoltà più strumenti.

Stavo per terminare l'intervento, ma questa band mi fornisce talmente tanti spunti di riflessione che credo sia bene puntare il dito su un ulteriore aspetto: la conoscenza profonda della new-wave come materiale, come argilla da modellare... la consapevolezza del quartetto è palese in tutto, a partire dall'estetica mostrata nei video: http://it.youtube.co...h?v=MYuwGGqd0y4

Guarda che gioco di geometrie, di luci e ombre, che rapporti fra le linee, che fluorescenze... aho: "He's an angle, She's a tangent", non si scappa.
E tu con tutto sto ben di Dio ti perdi con quei Fleet Foxes che rappresentano il sunto di tutto ciò che solitamente in musica ti fa schifo, annamo bene (ok quest'ultimo passaggio è buttato in maniera gratuita, ma un po' dovrò pure stuzzicarti no?). :P

#15 Guest_telegram_*

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Inviato 27 agosto 2008 - 16:32

in questo disco ci potrei cantare anche io a quel modo, in uno studio di registrazione

Sì? Prendi "Bathroom Gurgle" e dimmi: sapresti passare di botto dal falsetto quasi-Mars Volta (fra 1:56 e 2:20) al baritono con cadenza alla Peter Murphy nei suoi pezzi più funkeggianti (da 2:20 a 2:40)?
Beh, i miei più sentiti complimenti! O_O

#16 bosforo

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    无形

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Inviato 27 agosto 2008 - 16:50

nono dal vivo il cantante le canta bene, anche se è più cattivo/isterico che su album; il suo pregio per me non è la voce, ma come suona tre strumenti assieme  O_O
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#17 White Duke

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Inviato 27 agosto 2008 - 17:50

Guarda che gioco di geometrie, di luci e ombre, che rapporti fra le linee, che fluorescenze... aho: "He's an angle, She's a tangent", non si scappa.
E tu con tutto sto ben di Dio ti perdi con quei Fleet Foxes che rappresentano il sunto di tutto ciò che solitamente in musica ti fa schifo, annamo bene (ok quest'ultimo passaggio è buttato in maniera gratuita, ma un po' dovrò pure stuzzicarti no?). :P


Mi fa piacere che tu sappia quel che mi fa schifo e quel che no. Magari andando avanti (o indietro) scoprirai solitamente che mi piace Neil Young, i Fleetwood Mac e altri gruppi che sono dentro in dosi massicce nei riferimenti del bellissimo disco dei Fleet Foxes.
Dopodiché, se permetti, basisco io: Metamatic, ovvero il disco più scarno mai prodotto ei i cui giochi si fanno tutti sull'essenzialità, messo a paragone con questo florilegio di (iper)produzioni incrociate. Andiamo bene.

Capitolo Hot Chip:

Io li ho visti dal vivo, e tu?
Io ho ascoltato l'ultimo album, e tu?

Di solito si mette a paragone cose se si ascoltano. Di solito.

Edit. Venendo al disco ribadisco: questo non mi pare un cantante buono, né talentuoso e i brani, che come ho detto non sarebbero nemmeno male (ce le ho anche io le orecchie per cogliere certi suoni da dove arrivano, anche se onestamente di Metamatic ci sento zero, magari i Devo e giusto i singoli suoni di Numan), è prodotto in modo cafone e fastidioso.
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#18 Bara dei pupi

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    Pietra MIliare

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Inviato 27 agosto 2008 - 18:01


Dopodiché, se permetti, basisco io: Metamatic, ovvero il disco più scarno mai prodotto ei i cui giochi si fanno tutti sull'essenzialità, messo a paragone con questo florilegio di (iper)produzioni incrociate. Andiamo bene.


voglio ridere anche io, quale sarebbe questo florilegio di (iper)produzioni incrociate?
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#19 White Duke

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Inviato 27 agosto 2008 - 19:13



Dopodiché, se permetti, basisco io: Metamatic, ovvero il disco più scarno mai prodotto ei i cui giochi si fanno tutti sull'essenzialità, messo a paragone con questo florilegio di (iper)produzioni incrociate. Andiamo bene.


voglio ridere anche io, quale sarebbe questo florilegio di (iper)produzioni incrociate?


era per enfatizzare il troppo che c'é in questo album. Troppi suoni che si mescolano, si frappongono in costruzioni sonore sin troppo variegate per non definrisi confuse. Bello, ad esempio, l'incipit di  Bathroom Gurgle (per quanto vi trovi molto più evidenti i riferimenti a Thomas Dolby che non a Numan, che pure ci sono), buona cassa in battere, le tastiere che stanno al loro posto, bella anche la svisata glam intorno al secondo minuto (e che poi si ripropone in modo discretamente efficace), ma poi essi non resistono al richiamo della foresta, e quindi via con la fuga tamarra molto Maximo Park e che non ci azzecca nulla con quanto precede. Il giochino della variazioni radicali si ripete spesso, ma qui mi ripeto pure io: alla fine è un pour purrì di suoni che si accavallano nervosi, buoni per una bella festa alcolica, ma non certo per consentirmi se scegliere se ascoltarmi questo album o, in alternativa, Replicas (men che meno, mi sento di dirlo con una certa sicurezza, fra 30 anni :D), il quale peraltro fa della pulizia formale una sua prerogativa, distanziandosi nella sostanza dai Late Of The Pier. Se proprio devo indivduare un riferimento diretto, mi vengono in mente i Devo. Una versione caciarona dei Devo (ma quante ce ne sono state poi, in questi anni, di declinazioni festaiole dei Devo, di grazia?), ma se questa è la pietra di paragone, beh allora è come contrapporre Recoba a Schiaffino (almeno se parliamo dei primi tre dischi della band americana). 
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#20 Guest_telegram_*

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Inviato 27 agosto 2008 - 22:32

Magari andando avanti (o indietro) scoprirai solitamente che mi piace Neil Young, i Fleetwood Mac e altri gruppi che sono dentro in dosi massicce nei riferimenti del bellissimo disco dei Fleet Foxes.

I Fleetwood Mac io continuo a non sentirceli per nulla, Neil Young ok, ma qui siamo soprattutto dalle parti degli Animal Collective, e di tutta la roba new-folk contro cui sei solito scagliarti. Per evitare equivoci: non era mica un'accusa di ristrettezza di gusti, anzi il tuo scagliarti contro la media di quei dischi è proprio una delle cose che più condivido del tuo approccio. Del resto è anche possibilissimo che stavolta un disco di quell'ambito ti piaccia, proprio perché non sei uno di quelli che si chiude a priori.
Il mio era solo stupore d'amico, perché il Duca che difende i fricchettoni e si scaglia contro i numanoidi fa strano, soprattutto a un conoscente di vecchia data come me :D


Dopodiché, se permetti, basisco io: Metamatic, ovvero il disco più scarno mai prodotto ei i cui giochi si fanno tutti sull'essenzialità, messo a paragone con questo florilegio di (iper)produzioni incrociate.

Secondo me si sta facendo (n.b. non la stai facendo tu, intendo proprio la nostra discussione ne ha portato alla nascita spontanea) confusione su alcuni concetti: che le strutture di Metamatic siano essenziali, nel senso che rispecchiano geometrie che prese singolarmente sono stringate, è verissimo, ma è anche vero che quel disco gioca molto sulle sovrapposizioni, e non penserei a "Underpass" come a un pezzo scarno. Le singole linee che lo costruiscono sì, ma vengono poi incollate in maniera certosina e il risultato è qualcosa di maestoso (pensa al finale, quando il riff sfuma su quei flussi e riflussi ambientali - o anche a quanto sia imponente il riff-muro di "He's A Liquid"). Tutto questo senza contare che Foxx non è solo "Metamatic", ma anche "The Garden", e che - me lo consentirai - il suddetto "The Garden" fu uno dei dischi più barocchi del suo ambito.


Io li ho visti dal vivo, e tu?

Non li ho visti, ma conoscendo i pezzi so per certo che tecnicamente sono più semplici da eseguire di quelli dei Late Of The Pier. Non che questo li renda per forza migliori (altrimenti il punk che c'è stato a fare?), solo che tu mettevi in dubbio le capacità tecniche dei Late, e t'ho voluto rassicurare che i pezzi riescono a riprodurli alla perfezione anche dal vivo, e che ciò mi sembra notevole se consideri quanto sono complessi (questo almeno non me lo negherai: che piacciano o meno sono pezzi tutt'altro che facili da suonare).


Edit. Venendo al disco ribadisco: questo non mi pare un cantante buono

Per me uno che passa dal falsetto all'emulare Peter Murphy in due-secondi-due ci sa fare, che poi non entrerà nella storia dei vocalist sono d'accordo, ma è funzionale alla musica che fa (e che io trovo stupenda). Questo della voce però è certamente il punto della discussione più difficile da sbrogliare, troppo impostato sui gusti personali, quindi sorvolerei e passerei al resto.


Bello, ad esempio, l'incipit di  Bathroom Gurgle (per quanto vi trovi molto più evidenti i riferimenti a Thomas Dolby che non a Numan, che pure ci sono)

Se fosse, sarebbe da lodarli ancora di più, visto quant'è stato dimenticato quel magico electro-folletto di Dolby dalle nuove generazioni.


ma poi essi non resistono al richiamo della foresta, e quindi via con la fuga tamarra molto Maximo Park e che non ci azzecca nulla con quanto precede.

Boh, se il pezzo è quello... anche in "Jocko Homo" quando attacca dicendo 'God made man, But he used the monkey to do it' non c'entra nulla con la parte di canzone iniziale... ma altrimenti che cambio ad effetto sarebbe? :P


ma non certo per consentirmi se scegliere se ascoltarmi questo album o, in alternativa, Replicas (men che meno, mi sento di dirlo con una certa sicurezza, fra 30 anni Cheesy)

Non sento la necessità di fare questa gara. Se dovessi scegliere dischi da ascoltare in alternativa a "Replicas" temo proprio che smetterei di ascoltare musica, visto che difficilmente incontrerei qualcosa di meglio (pensa che ultimamente mi sto convincendo che mi piaccia anche più di "Low"). Ma non vedo come questo possa andare a discapito del disco dei Late Of The Pier. Quello che ti contesto alla fin fine è il sorvolare sul rapporto complicatezza/immediatezza dei brani, e l'accusarli di essere ruffiani, quando a me sembra che usino riferimenti davvero poco popolari per il target a cui si rivolgono (a meno che gli indie-kids non siano all'improvviso diventati numanoidi o dolbiani, e io mi sia perso qualche passaggio).




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