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europa


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415 replies to this topic

#1 Russian

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Inviato 06 dicembre 2007 - 17:43

Sovranità: la cancellazione dell'Europa

.....Il secondo problema riguarda lâ??unione europea. Nessun partito ne parla mai. Ma lâ??approvazione della nuova costituzione è ormai questione di giorni. I cittadini non ne conoscono neppure una parola; vengono impegnati a doveri e diritti di cui non sanno nulla. Sappiamo che stanno per cadere i confini con altri sette paesi, il che significa che una grande maggioranza di stranieri verrà in Italia, ma non câ??è nessun partito che se ne preoccupi. Cosa importa ai partiti del territorio italiano, della sua densità demografica, dellâ??aria irrespirabile, della perdita della patria,della indipendenza, del faccia a faccia con persone di cui non conosciamo nulla salvo che vogliono prendere il nostro posto; delle spese per la sanità, per la scuola, per la casa,che graveranno ancor di più su di noi?
I politici si sono costruiti un impero a tavolino, con montagne di denaro sulle quali i cittadini non hanno nessun controllo, e questa è lâ??unica cosa che stia loro a cuore. In Danimarca, alle votazioni politiche tenute in questi giorni, ha avuto il peso vincente il 20% degli immigrati che vi risiedono con diritto di voto. Così sta succedendo in quasi tutti i paesi dellâ??unione europea, e presto succederà anche in Italia. Prodi ha già aumentato i flussi di ingresso a circa 350.000 extracomunitari, ma quelli appartenenti alla UE non hanno bisogno di permesso. Come è successo con i Rumeni, succederà con tutti gli altri.
Lâ??unione europea è stata progettata per distruggere le nazioni, le patrie. I deboli lamenti che oggi alzano i nostri assassini, riconoscendo che forse sono stati troppo frettolosi, rappresentano una ulteriore, grottesca presa in giro. Si meravigliano che lâ??Europa â??non crescaâ?. Questo era infatti il loro programma.
Cancellare tutti i segni di identità, tutti i valori, tutte le lingue, tutte le storie, tutte le culture, assestandosi, nella immensa ottusità intellettuale e morale che li contraddistingue, sullâ??unica cosa che sono capaci di valutare: il denaro.
Monete uguali, uomini uguali. Naturalmente era un progetto del tutto sbagliato. E la conseguenza la si vede ogni giorno sempre più chiara.
...

http://www.rinascita...ZTMIKgEIC.shtml



Chi se la sente di commentare?
  • -1

Qua sul forum non è mai sbarcato un povero profugo o un povero clandestino, ovviamente.

Ma è approdato dopo lunga deriva un bisognoso di un qualche aiuto, magari non lo ha chiesto, poverino aveva evidenti sbandamenti emotivi oltre che psicologici...ha chiesto di essere cancellato perchè gli sono arrivati solo calci in faccia, derisione e manifestazione di fastidio per la sola presenza...che per lorsignori significava rompere l'idilliaca armonia tipica degli attaccabrighe benpensanti, la fottuta rogna di dover leggere ( chissà perchè poi ) le sue inestricabili parabole di giochi di parole fatte per liberare il proprio pensiero...e ovviamente l'invasione del loro territorio.

 

W la solidarietà. Quella vera !


#2 liberty

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Inviato 06 dicembre 2007 - 18:57

Oddio, c'e poco da comentare. Mi sembra di leggere i discorsi di Mussolini
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#3 Guest_runciter_*

Guest_runciter_*
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Inviato 06 dicembre 2007 - 19:31

qualcuno ha dei favolosi progetti per il nostro futuro, ma vuole farci una sorpresa!! peccato che una sessantina d'anni fa un certo giorgio orwell l'abbia un po' rovinata, scrivendo "1984" :(

#4 Pier

Pier

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Inviato 06 dicembre 2007 - 22:28

Una ventina di righe di propaganda intellettuale bassa.
Oltre a tutto il resto, di cui fatico a comprendere la ragionevolezza di conclusioni alla Giulietto Chiesa per intenderci, mi soffermo su una cosa.
I nuovi flussi di ingresso saranno esercitati per lo più da chi già è nel territorio italiano, perchè non sono stupidi, e preferiscono emergere a questo giro, piuttosto che vivere in clandestinità.
Però del tutto, questo è un dettaglio.
Ne parlo perchè il tutto mi pare nebuloso, soprattutto per chi ha scritto.
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#5 Russian

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Inviato 07 dicembre 2007 - 08:30

Una ventina di righe di propaganda intellettuale bassa.
Oltre a tutto il resto, di cui fatico a comprendere la ragionevolezza di conclusioni alla Giulietto Chiesa per intenderci, mi soffermo su una cosa.
I nuovi flussi di ingresso saranno esercitati per lo più da chi già è nel territorio italiano, perchè non sono stupidi, e preferiscono emergere a questo giro, piuttosto che vivere in clandestinità.
Però del tutto, questo è un dettaglio.
Ne parlo perchè il tutto mi pare nebuloso, soprattutto per chi ha scritto.


Comprensibilissima una reazione con un commento del genere.
Ma dovresti dirmi,sinceramente,per esempio,così a memoria cosa sai circa la Costituzione Europea.E cosa comporta per noi cittadini.

Per fare un altro esempio,di là si sta parlando di morti sul lavoro e di vergogna.Mi risulta che il tutto è regolamentato a livello di direttive europee e di controlli in base a queste...
  • -1

Qua sul forum non è mai sbarcato un povero profugo o un povero clandestino, ovviamente.

Ma è approdato dopo lunga deriva un bisognoso di un qualche aiuto, magari non lo ha chiesto, poverino aveva evidenti sbandamenti emotivi oltre che psicologici...ha chiesto di essere cancellato perchè gli sono arrivati solo calci in faccia, derisione e manifestazione di fastidio per la sola presenza...che per lorsignori significava rompere l'idilliaca armonia tipica degli attaccabrighe benpensanti, la fottuta rogna di dover leggere ( chissà perchè poi ) le sue inestricabili parabole di giochi di parole fatte per liberare il proprio pensiero...e ovviamente l'invasione del loro territorio.

 

W la solidarietà. Quella vera !


#6 Guest_runciter_*

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Inviato 07 dicembre 2007 - 09:34

la ragionevolezza di conclusioni alla Giulietto Chiesa per intenderci


lo conosco molto poco, ma il fatto che si opponga alla diffusione delle balle di regime sull'11 settembre gli fa onore, e immagino che questo sia proprio uno dei motivi per cui tu lo deridi: il mondo alla rovescia.

ah, e comunque non ho capito quasi niente del tuo intervento, a parte questo:

Ne parlo perchè il tutto mi pare nebuloso, soprattutto per chi ha scritto.

e ora riporto cosa scriveva ieri beppe grillo nel suo blog:

Lâ??Italia versa alla UE circa 12/13 miliardi di euro ogni anno. I miliardi finiscono in un fondo comune che viene ripartito a favore delle aree in via di sviluppo. A noi tornano indietro circa 8/9 miliardi. Dove vanno? Quasi tutti a tre regioni: Campania, Calabria, Sicilia. I fondi europei, che sono soldi pagati con le nostre tasse, fanno quindi il viaggio Roma-Bruxelles-Napoli (o Palermo o Catanzaro). Un viaggio di sola andata senza responsabilità politiche di un singolo ministro della Repubblica. Infatti le decisioni sono prese a Bruxelles e la firma la mette uno sconosciuto funzionario.
Le regioni del Sud, grazie alla politica comunitaria e alle decine di miliardi di euro ricevuti nel tempo, si sono sviluppate. La criminalità organizzata e le lobby politiche si sono evolute in società multinazionali integrate.
Ma che fine fanno i 4/5 miliardi di euro di differenza non utilizzati per lâ??Italia? Vanno alle nazioni â??povereâ?, di solito i nuovi ingressi nella UE. Come ad esempio la Romania che nel 2007/2013 riceverà 28/30 miliardi di euro per il suo sviluppo. E chi contribuisce al suo sviluppo? I baldi imprenditori italiani! Lâ??Italia ha 22.000 imprese in Romania, è il primo partner commerciale. Unâ??impresa italiana che si stabilisce in Romania ha degli indubbi vantaggi: basso costo del lavoro, tassazione favorevole e accesso ai finanziamenti europei. Poi, magari, il prodotto lo rivende come â??Made in Italyâ? guadagnando più di prima. Il presidente rumeno Calin Tariceanu ha spiegato che lâ??Europa non deve temere flussi incontrollati dal suo Paese perchè â??La Romania ha uno dei tassi di disoccupazione più bassi di Europaâ? (vedi intervista). Eâ?? un mondo alla rovescia. Chi rimane in Italia è tartassato, paga le tasse in anticipo, non ha finanziamenti dallo Stato. E allora va allâ??estero, in Romania. Con i soldi degli italiani. Quelli che sono avanzati dallâ??elemosina al nostro Sud da parte della nuova Cassa del Mezzogiorno che oggi si chiama UE.


The views expressed in this article are the sole responsibility of the author and do not necessarily reflect those of pinzon, che però le trova interessanti.

#7 liberty

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Inviato 07 dicembre 2007 - 11:56


Una ventina di righe di propaganda intellettuale bassa.
Oltre a tutto il resto, di cui fatico a comprendere la ragionevolezza di conclusioni alla Giulietto Chiesa per intenderci, mi soffermo su una cosa.
I nuovi flussi di ingresso saranno esercitati per lo più da chi già è nel territorio italiano, perchè non sono stupidi, e preferiscono emergere a questo giro, piuttosto che vivere in clandestinità.
Però del tutto, questo è un dettaglio.
Ne parlo perchè il tutto mi pare nebuloso, soprattutto per chi ha scritto.


Comprensibilissima una reazione con un commento del genere.
Ma dovresti dirmi,sinceramente,per esempio,così a memoria cosa sai circa la Costituzione Europea.E cosa comporta per noi cittadini.

Per fare un altro esempio,di là si sta parlando di morti sul lavoro e di vergogna.Mi risulta che il tutto è regolamentato a livello di direttive europee e di controlli in base a queste...


Si, siamo d'accordo che la UE ha preso una piega diversa da quello che si proponeva orginariamente. Pero l'articolo parla di tutt'altra cosa. La paura dello straniero, che insidia le donne locali, che ruba posti di lavoro and so forth, and so on.
Si cita inoltre l'esempio di Danimarca in qui 20% ( !? ) degli elettori sono stranieri. Ammesso che sia una proporzione cosi grossa, non vedo perche non dovrebbero votare, alle aministrative per lo meno. Francamente gli stati nazionali oramai sono un utopia alla pari del comunismo. Ci sarebbe piutosto da esercitare un controllo piu severo sui politici, come spendono i soldi, quanti etc etc
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#8 Pier

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Inviato 07 dicembre 2007 - 19:07

Beh Pinzon, che vuoi che ti dica?
Al "non ho capito quasi niente del tuo intervento" non so cosa risponderti, perdonami.
Su Giulietto Chiesa,.. forse se ne sarà parlato qua dentro all'infinito, imamgino faziosità su faziosità, come d'uso.
E' uscito un bel saggio qualche tempo fa:

11/9 La cospirazione impossibile di Odifreddi.
Se ti va e hai voglia, per Natale regalatelo.
Su quanto letto nell'intervento riportato, non posso che autoquotarmi.
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#9 liberty

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Inviato 07 dicembre 2007 - 19:26


la ragionevolezza di conclusioni alla Giulietto Chiesa per intenderci


lo conosco molto poco, ma il fatto che si opponga alla diffusione delle balle di regime sull'11 settembre gli fa onore, e immagino che questo sia proprio uno dei motivi per cui tu lo deridi: il mondo alla rovescia.

ah, e comunque non ho capito quasi niente del tuo intervento, a parte questo:

Ne parlo perchè il tutto mi pare nebuloso, soprattutto per chi ha scritto.

e ora riporto cosa scriveva ieri beppe grillo nel suo blog:

Lâ??Italia versa alla UE circa 12/13 miliardi di euro ogni anno. I miliardi finiscono in un fondo comune che viene ripartito a favore delle aree in via di sviluppo. A noi tornano indietro circa 8/9 miliardi. Dove vanno? Quasi tutti a tre regioni: Campania, Calabria, Sicilia. I fondi europei, che sono soldi pagati con le nostre tasse, fanno quindi il viaggio Roma-Bruxelles-Napoli (o Palermo o Catanzaro). Un viaggio di sola andata senza responsabilità politiche di un singolo ministro della Repubblica. Infatti le decisioni sono prese a Bruxelles e la firma la mette uno sconosciuto funzionario.
Le regioni del Sud, grazie alla politica comunitaria e alle decine di miliardi di euro ricevuti nel tempo, si sono sviluppate. La criminalità organizzata e le lobby politiche si sono evolute in società multinazionali integrate.
Ma che fine fanno i 4/5 miliardi di euro di differenza non utilizzati per lâ??Italia? Vanno alle nazioni â??povereâ?, di solito i nuovi ingressi nella UE. Come ad esempio la Romania che nel 2007/2013 riceverà 28/30 miliardi di euro per il suo sviluppo. E chi contribuisce al suo sviluppo? I baldi imprenditori italiani! Lâ??Italia ha 22.000 imprese in Romania, è il primo partner commerciale. Unâ??impresa italiana che si stabilisce in Romania ha degli indubbi vantaggi: basso costo del lavoro, tassazione favorevole e accesso ai finanziamenti europei. Poi, magari, il prodotto lo rivende come â??Made in Italyâ? guadagnando più di prima. Il presidente rumeno Calin Tariceanu ha spiegato che lâ??Europa non deve temere flussi incontrollati dal suo Paese perchè â??La Romania ha uno dei tassi di disoccupazione più bassi di Europaâ? (vedi intervista). Eâ?? un mondo alla rovescia. Chi rimane in Italia è tartassato, paga le tasse in anticipo, non ha finanziamenti dallo Stato. E allora va allâ??estero, in Romania. Con i soldi degli italiani. Quelli che sono avanzati dallâ??elemosina al nostro Sud da parte della nuova Cassa del Mezzogiorno che oggi si chiama UE.


The views expressed in this article are the sole responsibility of the author and do not necessarily reflect those of pinzon, che però le trova interessanti.


Beh, Pinzon Italia ne prende soldi dal UE da 40 anni e cosa a combinato ? Un sud sottosvilupato, regali politici coi soldi pubblicic etc etc etc.
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#10 Pier

Pier

    Roadie

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Inviato 07 dicembre 2007 - 19:55

Una brevissima sulla Romania. E riguarda le imprese italiane in quel paese, ne parlo, perchè indirettamente riguardano quello di cui mi occupo.
In Romania, al loro Registro Imprese troverai registrate tantissime società italiane (l'articolo dice 22 mila, io non lo so, cmq tante), per lo più srl. Si costituiscono con un capitole irrisorio e se ne stanno lì, per lo più a far nulla, non operano, non hanno un'attività, nulla. Hanno una sede, che generalmente è un ufficio in affitto, subaffittato per rientrare della spesa. Il più delle volte la sede è la sede di un partner con cui già si opera in Italia. A volte vengono imputati beni, per svicolarli da creditori, e cose così. In altri casi c'è certamente un ragionamento da imprenditore, "max produzione/min costi", che può non piacere, ma funziona così, a meno che non abbiamo tutti preso un abbaglio e il comunismo non ha fallito. Poi, certo, può non piacere.

Il presidente della Romania è un personaggio abbastanza bizarro, per non dire di più. Ho seguito i suoi discorsi di qualche tempo fa, quando il problema dei rom era diventato il primo problema nazionale in Italia per le tristi vicende, e questo personaggio, a difesa dei romeni (premettendo che i rom non sono solo romeni e i romeni non sono solo rom, ma qui si parla di banalità, ma giustamente teneva a precisare le premesse),.. insomma diceva che la Romania era la nazione con la migliore giustizia, che la criminalità era quasi del tutto scomparsa, e amenità simili.

Solo che poi bisognerebbe andare in Romania e guardarsi un po' intorno. E senza andare nemmeno troppo in provincia. Anche perchè le immagini dei bambini di Bucarest che vivono nelle fogne sono difficili da mandar giù.

Le sovvenzioni europee sono ormai una consuetudine, ma da anni. E sul loro maluso, altrattanta consuetudine. Fu una delle inchieste principali tolte a De Magistris, tra le altre cose.

Noto con piacere poi, che il tema "Costituzione Europea" torna di moda a cadenza stagionale. La precedente occasione fu per i referendum in FRA e Olanda che hanno votato no creando qualche malumore e casini visto che il tutto deve chiudrsi auspicabilmente entro il 2009.
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#11 liberty

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Inviato 07 dicembre 2007 - 20:26

Una brevissima sulla Romania. E riguarda le imprese italiane in quel paese, ne parlo, perchè indirettamente riguardano quello di cui mi occupo.
In Romania, al loro Registro Imprese troverai registrate tantissime società italiane (l'articolo dice 22 mila, io non lo so, cmq tante), per lo più srl. Si costituiscono con un capitole irrisorio e se ne stanno lì, per lo più a far nulla, non operano, non hanno un'attività, nulla. Hanno una sede, che generalmente è un ufficio in affitto, subaffittato per rientrare della spesa. Il più delle volte la sede è la sede di un partner con cui già si opera in Italia. A volte vengono imputati beni, per svicolarli da creditori, e cose così. In altri casi c'è certamente un ragionamento da imprenditore, "max produzione/min costi", che può non piacere, ma funziona così, a meno che non abbiamo tutti preso un abbaglio e il comunismo non ha fallito. Poi, certo, può non piacere.

Il presidente della Romania è un personaggio abbastanza bizarro, per non dire di più. Ho seguito i suoi discorsi di qualche tempo fa, quando il problema dei rom era diventato il primo problema nazionale in Italia per le tristi vicende, e questo personaggio, a difesa dei romeni (premettendo che i rom non sono solo romeni e i romeni non sono solo rom, ma qui si parla di banalità, ma giustamente teneva a precisare le premesse),.. insomma diceva che la Romania era la nazione con la migliore giustizia, che la criminalità era quasi del tutto scomparsa, e amenità simili.

Solo che poi bisognerebbe andare in Romania e guardarsi un po' intorno. E senza andare nemmeno troppo in provincia. Anche perchè le immagini dei bambini di Bucarest che vivono nelle fogne sono difficili da mandar giù.

Le sovvenzioni europee sono ormai una consuetudine, ma da anni. E sul loro maluso, altrattanta consuetudine. Fu una delle inchieste principali tolte a De Magistris, tra le altre cose.

Noto con piacere poi, che il tema "Costituzione Europea" torna di moda a cadenza stagionale. La precedente occasione fu per i referendum in FRA e Olanda che hanno votato no creando qualche malumore e casini visto che il tutto deve chiudrsi auspicabilmente entro il 2009.


Beh Pier, i poltici sono quasi uguali in tutti i paesi cosidetti latini e Romania non fa eccezione. Lo stesso magna magna, clientelismo politico etc etc. Ci sono italiani in Romania che sono andati a lavorare ci sono altri che sono andati a truffare. Non c'e niente di nuovo sotto il sole, succede con tutte le nazioni. Pero trovo fastidioso che Pinzon avvalora, quasi, le tesi di Grillo secondo le qualli e colpa della Romania perche l'Italia e in declino. Francamente la trovo ridicola.
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#12 Guest_runciter_*

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Inviato 08 dicembre 2007 - 08:03

Beh Pinzon, che vuoi che ti dica?
Al "non ho capito quasi niente del tuo intervento" non so cosa risponderti, perdonami.


I nuovi flussi di ingresso saranno esercitati per lo più da chi già è nel territorio italiano, perchè non sono stupidi, e preferiscono emergere a questo giro, piuttosto che vivere in clandestinità.

sarà per l'italiano non impeccabile, ma non ne ho ben capito il senso.

Su Giulietto Chiesa,.. forse se ne sarà parlato qua dentro all'infinito, imamgino faziosità su faziosità, come d'uso.
E' uscito un bel saggio qualche tempo fa:


ti stai prendendo la responsabilià individuale di sostenere che l'11 settembre le cose sono andate come ci hanno raccontato, o stai solo cercando appigli psuedo-autorevoli per non pensare brutte cose?

#13 Russian

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Inviato 10 dicembre 2007 - 12:47

Una brevissima sulla Romania. E riguarda le imprese italiane in quel paese, ne parlo, perchè indirettamente riguardano quello di cui mi occupo.
In Romania, al loro Registro Imprese troverai registrate tantissime società italiane (l'articolo dice 22 mila, io non lo so, cmq tante), per lo più srl. Si costituiscono con un capitole irrisorio e se ne stanno lì, per lo più a far nulla, non operano, non hanno un'attività, nulla. Hanno una sede, che generalmente è un ufficio in affitto, subaffittato per rientrare della spesa. Il più delle volte la sede è la sede di un partner con cui già si opera in Italia. A volte vengono imputati beni, per svicolarli da creditori, e cose così. In altri casi c'è certamente un ragionamento da imprenditore, "max produzione/min costi", che può non piacere, ma funziona così, a meno che non abbiamo tutti preso un abbaglio e il comunismo non ha fallito. Poi, certo, può non piacere.

Il presidente della Romania è un personaggio abbastanza bizarro, per non dire di più. Ho seguito i suoi discorsi di qualche tempo fa, quando il problema dei rom era diventato il primo problema nazionale in Italia per le tristi vicende, e questo personaggio, a difesa dei romeni (premettendo che i rom non sono solo romeni e i romeni non sono solo rom, ma qui si parla di banalità, ma giustamente teneva a precisare le premesse),.. insomma diceva che la Romania era la nazione con la migliore giustizia, che la criminalità era quasi del tutto scomparsa, e amenità simili.

Solo che poi bisognerebbe andare in Romania e guardarsi un po' intorno. E senza andare nemmeno troppo in provincia. Anche perchè le immagini dei bambini di Bucarest che vivono nelle fogne sono difficili da mandar giù.

Le sovvenzioni europee sono ormai una consuetudine, ma da anni. E sul loro maluso, altrattanta consuetudine. Fu una delle inchieste principali tolte a De Magistris, tra le altre cose.

Noto con piacere poi, che il tema "Costituzione Europea" torna di moda a cadenza stagionale. La precedente occasione fu per i referendum in FRA e Olanda che hanno votato no creando qualche malumore e casini visto che il tutto deve chiudrsi auspicabilmente entro il 2009.


Beh Pier,a questo punto,dopo che hai precisato che reale sviluppo alla Romania l'Italia non ne porta,che i fondi ripartiti dall'UE deve capire De Magistris che strada prendono,che i bambini di Bucarest vivono ancora nelle fogne e via discorrendo...non è ancora giunto il momento che tu ti chieda per cosa sia nata a fare questa sorta di associazione a tirarsi la zappa sui piedi.
Ieri s'è persino presa le parole alla conferenza euro-africana...
:(
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Ma è approdato dopo lunga deriva un bisognoso di un qualche aiuto, magari non lo ha chiesto, poverino aveva evidenti sbandamenti emotivi oltre che psicologici...ha chiesto di essere cancellato perchè gli sono arrivati solo calci in faccia, derisione e manifestazione di fastidio per la sola presenza...che per lorsignori significava rompere l'idilliaca armonia tipica degli attaccabrighe benpensanti, la fottuta rogna di dover leggere ( chissà perchè poi ) le sue inestricabili parabole di giochi di parole fatte per liberare il proprio pensiero...e ovviamente l'invasione del loro territorio.

 

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#14 Russian

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Inviato 14 dicembre 2007 - 11:45

Firmata in Portogallo la mini-Costituzione europea

La firma del Trattato di Lisbona apre la strada a un delicato processo di ratifica. I 27 stati membri dell'Unione Europea hanno firmato ieri nella capitale portoghese il documento che dovrebbe rivoluzionare la vita delle istituzioni comunitarie.

Per evitare un altro fallimento come quello della Costituzione europea, bocciata dai referendum di Francia e Olanda, questa volta saranno i parlamenti nazionali a votare la ratifica entro la fine del 2008. Solo in Irlanda i cittadini andranno alle urne.

Il Trattato di Lisbona dà più poteri all'alto rappresentante per la politica estera comune, che diventa anche il vice-presidente della Commissione Europea.

Finiranno le presidenze semestrali: il Consiglio cambierà vertice ogni due anni e mezzo o addirittura ogni cinque anni.

Prendere decisioni sarà inoltre più facile: in prospettiva non ci sarà più bisogno dell'unanimità degli Stati membri ma basterà una maggioranza qualificata.

L'ultimo a firmare è stato il premier britannico Gordon Brown che con il suo ritardo, ufficialmente dovuto a impegni istituzionali, è sembrato voler dire agli euroscettici del suo Paese: "Il trattato di Lisbona non è poi così importante quindi non c'è bisogno di referendum".

Sarà invece presente al summit europeo di oggi sul Kosovo.

http://www.euronews....le=459419&lng=4

Oserei sfidare (sia detto sommessamente eh) i forumisti a dimostrare da questi neretti,il diretto collegamento col bagno di democrazia che questa entità sovranazionale e i governanti locali che la compongono vorrebbero far credere rappresenti.

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Qua sul forum non è mai sbarcato un povero profugo o un povero clandestino, ovviamente.

Ma è approdato dopo lunga deriva un bisognoso di un qualche aiuto, magari non lo ha chiesto, poverino aveva evidenti sbandamenti emotivi oltre che psicologici...ha chiesto di essere cancellato perchè gli sono arrivati solo calci in faccia, derisione e manifestazione di fastidio per la sola presenza...che per lorsignori significava rompere l'idilliaca armonia tipica degli attaccabrighe benpensanti, la fottuta rogna di dover leggere ( chissà perchè poi ) le sue inestricabili parabole di giochi di parole fatte per liberare il proprio pensiero...e ovviamente l'invasione del loro territorio.

 

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#15 Pier

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Inviato 14 dicembre 2007 - 13:38

Perchè per te un buon governo è quello che delibera all'unanimità?
Giusto per capirci. La doppia maggioranza prevista opererà a partire dal 2014 ed è una doppia maggioranza e cioè il 55% degli Stati membri che rappresentino almeno il 65% della popolazione dell'Unione.

L'ultimo neretto non è un virgolettato, è un'opinione espressa da altri ad interpretare il comportamento di Gordon Brown. Che poi lo si possa leggere anche così, sono d'accordo e va bene. Visto che la GB non è tra i più ferventi sostenitore dell' Europa Unita.

Hai dimenticato poi di dire che UK e Irlanda possono decidere di non aderire a quelle direttive/proposte/leggi prese a maggioranza in determinate materie. E farlo legittimamente.

Già che ci siamo, per tutti gli euroscettici come te c'è una conquista, ovvero la possibilità concessa a tutti quanti gli stati membri di poter recedere in qualsiasi momento dall' Europa. Così non ci saranno più scuse, nè piagnistei, nè orgoglio nazionale.
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#16 Guest_runciter_*

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Inviato 14 dicembre 2007 - 14:29

Già che ci siamo, per tutti gli euroscettici come te c'è una conquista, ovvero la possibilità concessa a tutti quanti gli stati membri di poter recedere in qualsiasi momento dall' Europa. Così non ci saranno più scuse, nè piagnistei, nè orgoglio nazionale.


straordinario, questa è la democrazia che ho sempre sognato.

#17 Russian

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Inviato 14 dicembre 2007 - 16:31

Perchè per te un buon governo è quello che delibera all'unanimità?
Giusto per capirci. La doppia maggioranza prevista opererà a partire dal 2014 ed è una doppia maggioranza e cioè il 55% degli Stati membri che rappresentino almeno il 65% della popolazione dell'Unione.


Un buon governo è quello che ascolta i propri cittadini e li fa esprimere prima di tutto sull'adesione e poi,eventualmente,sulla costituzione

L'ultimo neretto non è un virgolettato, è un'opinione espressa da altri ad interpretare il comportamento di Gordon Brown. Che poi lo si possa leggere anche così, sono d'accordo e va bene. Visto che la GB non è tra i più ferventi sostenitore dell' Europa Unita.


Oppure può voler dire . "Io non c'ero,sono arrivato tardi" !  asd

Hai dimenticato poi di dire che UK e Irlanda possono decidere di non aderire a quelle direttive/proposte/leggi prese a maggioranza in determinate materie. E farlo legittimamente.


Standardizzano tutto per poi fare delle differenze.Addirittura sulle concessioni alla democrazia

Già che ci siamo, per tutti gli euroscettici come te c'è una conquista, ovvero la possibilità concessa a tutti quanti gli stati membri di poter recedere in qualsiasi momento dall' Europa. Così non ci saranno più scuse, nè piagnistei, nè orgoglio nazionale.


Bella retromarcia rispetto al trattato di Amsterdam.
Poi staremo a vedere l'applicabilità di questa clausola,visto che verosimilmente sarebbe la conseguenza di un iter,al solito,gestito da chi governa e non da una consultazione popolare.Perchè,hai in mente uno schieramento politico che potrebbe farlo ?
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Ma è approdato dopo lunga deriva un bisognoso di un qualche aiuto, magari non lo ha chiesto, poverino aveva evidenti sbandamenti emotivi oltre che psicologici...ha chiesto di essere cancellato perchè gli sono arrivati solo calci in faccia, derisione e manifestazione di fastidio per la sola presenza...che per lorsignori significava rompere l'idilliaca armonia tipica degli attaccabrighe benpensanti, la fottuta rogna di dover leggere ( chissà perchè poi ) le sue inestricabili parabole di giochi di parole fatte per liberare il proprio pensiero...e ovviamente l'invasione del loro territorio.

 

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#18 Pier

Pier

    Roadie

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Inviato 14 dicembre 2007 - 18:57

Per pura curiosità tu hai condiviso la scelta dell'introduzione dell'euro in Italia? O eri scettico anche in quell'occasione?
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#19 Russian

Russian

    populista

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Inviato 15 dicembre 2007 - 10:42

In tutta sincerità ti devo dire che dieci anni fa il mio lavoro ha iniziato ad essere stravolto.Da normative europee (più che altro burocrazia e maggiori costi di materiali e attrezzature) e da ben prima il nostro governo ha sempre imposto adeguamenti (strutturali li chiamavano) sempre al rialzo,con la scusa che dovevamo allinearci al resto d'Europa.
Di conseguenza la prospettiva dell'Euro non potevo averla certo chiara e non potevo certo considerarla una bella promessa.Nonostante non fossi in grado di prevedere gli aumenti riscontrati da subito.
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Qua sul forum non è mai sbarcato un povero profugo o un povero clandestino, ovviamente.

Ma è approdato dopo lunga deriva un bisognoso di un qualche aiuto, magari non lo ha chiesto, poverino aveva evidenti sbandamenti emotivi oltre che psicologici...ha chiesto di essere cancellato perchè gli sono arrivati solo calci in faccia, derisione e manifestazione di fastidio per la sola presenza...che per lorsignori significava rompere l'idilliaca armonia tipica degli attaccabrighe benpensanti, la fottuta rogna di dover leggere ( chissà perchè poi ) le sue inestricabili parabole di giochi di parole fatte per liberare il proprio pensiero...e ovviamente l'invasione del loro territorio.

 

W la solidarietà. Quella vera !


#20 liberty

liberty

    Groupie

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Inviato 15 dicembre 2007 - 10:52

In tutta sincerità ti devo dire che dieci anni fa il mio lavoro ha iniziato ad essere stravolto.Da normative europee (più che altro burocrazia e maggiori costi di materiali e attrezzature) e da ben prima il nostro governo ha sempre imposto adeguamenti (strutturali li chiamavano) sempre al rialzo,con la scusa che dovevamo allinearci al resto d'Europa.
Di conseguenza la prospettiva dell'Euro non potevo averla certo chiara e non potevo certo considerarla una bella promessa.Nonostante non fossi in grado di prevedere gli aumenti riscontrati da subito.


Devo dire che qui Russian ha ragione. Purtroppo la UE e diventata un mostro burocratico, bloccato in futili faide ed incapace di prendere decisioni. Poi dopo l'avvento del euro e stato un massacro, in qui i soliti amici hanno speculato a sangue con le conseguenze che tutti sapiamo.
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