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WALT DISNEY (classici e anche no)


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149 replies to this topic

#41 Guest_vegeta_*

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Inviato 05 novembre 2007 - 10:14

Ad esempio il Castoro dedicato a Disney è molto più severo di me riguardo ai lungometraggi.


Un libro che mon mi ha assolutamente convinto difatti.

#42 dick laurent

dick laurent

    ...

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Inviato 05 novembre 2007 - 10:15

[quote author=Tom link=topic=5081.msg204412#msg204412 date=1194254139]
[quote author=sibylvain link=topic=5081.msg204343#msg204343 date=1194210860]
5 al re leone?[/quote]

...plagio di ??Simba il leone bianco? di Osamu Tezuka ...la trama si sviluppa in modo terribilmente infantile.
[/quote]

ma il lungometraggio di Tezuka (che mi pare che da noi abbia un titolo un po' diverso) è recuperabile?[/quote]

[quote author=Tom link=topic=5081.msg204412#msg204412 date=1194254139]
Tra l'altro ci tengo a sottolineare che non credo neanche di aver scritto chissà che eresie o cose chissà quanto originali, dato che molti giudizi simili ai miei li ho letti da parte di diversi critici. Ad esempio il Castoro dedicato a Disney è molto più severo di me riguardo ai lungometraggi.
[/quote]

Avoja, disney viene massacrato dalla critica, anche in quelli che vengono riconosciuti i suoi migliori: questo per esempio è quello che dice un critico attento come Alberto Moravia su Alice

[quote]
La retorica dell??infanzia in Italia è un po?? come quella della romanità fascista: serve a mascherare con l??enfasi l??assenza della cosa che viene esaltata. Come la retorica romana nascondeva una realtà storica più modesta, così quella dei bambini dissimula il fatto che, se è vero che l??amore si dimostra coi fatti e non con le chiacchiere, in questo paese si ama ben poco l??infanzia. Anche a voler tacere dei vari orfanotrofi alla Oliver Twist e del traffico dei fanciulli per i lavori agricoli nel Sud, si è costretti a constatare che in Italia i bambini, in tutti i campi, debbono contentarsi delle briciole. Si prenda, per esempio, il cinema per bambini. Esso, praticamente, non esiste; e infatti si ricorre per lo più ai prodotti americani, inglesi e persino sovietici. Ma perché questo? In fondo, a causa della già menzionata retorica per cui gli italiani sono convinti in buona fede di fare ??già troppo? per i bambini mentre in realtà non fanno un bel nulla. Da ultimo, avendo assistito alla proiezione di un vecchio film di Walt Disney ricavato da Alice nel paese delle meraviglie, ci è venuto di fare alcune riflessioni sul problema del cinema per bambini. Non siamo di quelli che, snobisticamente, attribuiscono un??importanza determinante al fatto che Lewis Carroll era un matematico. Anche Russell, per esempio, era un matematico e di gran lunga maggiore di Carroll; ma non ci ha dato alcun libro per bambini. Così, pure ammettendo che la tendenza al paradosso relativistico possa derivare in Carroll dalla matematica, ci pare che, alla fine, quello che conta di più in lui sia l??uomo del tempo; cioè il vittoriano diviso tra convenzioni che erano anche le sue e che in tutti i casi non si sognava di rifiutare e la irriverente e dispettosa inclinazione a mostrare che si trattava tuttavia pur sempre di convenzioni. Così, abbiamo da una parte l??uso sapiente e probabilmente neppure ironico del linguaggio vittoriano pieno di rispettabilità e di understatement; e dall??altra un fuoco d??artifizio di assurdità di tipo onirico cui, però, il suddetto linguaggio presta un??aria di casalinga credibilità e normalità. Da questo contrasto derivano i continui effetti sottilmente profanatori dei due libri di Alice. Basterà citare a riprova i due capitoli intitolati ??A mad tea party? (Un pazzo tè) e ??The Queen??s croquet ground? (Il campo di croquet della Regina), nei quali non è difficile ravvisare due prese in giro di tipo surrealistico di due istituzioni vittoriane: l??ora del tè e la monarchia. Abbiamo detto che il cartone animato di Walt Disney ci ha fatto riflettere sui cinema per l??infanzia. Ecco perché. Siamo convinti che, a parte il divertimento che si può ritrarre dal movimento e dalla bizzarria delle figure, i bambini capiscono ben poco di questo cartone animato nel quale le motivazioni profonde di Carroil sono sistematicamente ignorate pur restando immutati, però, personaggi e situazioni. Prima di tutto ci sono la brutalità e la grossolanità di Walt Disney che spinge all??estremo tutte le indicazioni di Carroll, interpretando per esempio la parola ??mad? (pazzo) adoperata per l??ora del tè come un invito a trasformare la deliziosa caricatura di un rito sociale tipicamente britannico e ottocentesco in una insipida tregenda da manicomio. In secondo luogo e soprattutto viene meno ogni possibilità di identificazione dei bambini con Alice. ~ vero, non siamo più nell??epoca della Regina Vittoria e i bambini oggi non sono certo vittoriani; ma il libro di Carroll suggeriva un contrasto forse eterno tra il bambino ??come si deve? e il bambino com??è coi suoi istinti e perché no? la sua sessualità. Nel film di Walt Disney questo contrasto non c??è più. Alice non è vittoriana e neppure ??middle class? del tipo attuale. La sua rispettabilità un tantino filistea è svanita. Non è più che una figurina leziosa cui succedono avventure puramente fisiche sia ovvie sia incomprensibili. La morale di tutto questo è, poi, che Walt Disney non ha capito che i bambini sono delle persone divise tra la irrazionalità infantile e la ragione adulta e che il successo perenne dell??immortale libro di Carroll si deve appunto alla consapevolezza di questa ambiguità e duplicità infantile.
Da Al cinema, Bompiani, Milano, 1975[/quote]


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#43 Guest_JackNapier_*

Guest_JackNapier_*
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Inviato 05 novembre 2007 - 10:33



bellissima, sì...  :)
(tralaltro è anche citata in Monkey Island 2, altro capolavoro di surrealismo...)

è vero, i videogiochi (e in particolar modo le avventure grafiche) erano veramente forme d'arte, dei cartoni animati interattivi... il bello è che non erano assolutamente indirizzati ad un pubblico bambino, anzi O_O
Monkey 2 poi era proprio una perla, un gioco senza voto... vogliamo parlare del finale? O_O Di film che hanno un finale così i contano sulle dita delle mani.

#44 Tom

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Inviato 05 novembre 2007 - 11:14

ma il lungometraggio di Tezuka (che mi pare che da noi abbia un titolo un po' diverso) è recuperabile?


Io ricordo la serie a cartoni e la caratterizzazione dei personaggi e molti elementi della trama sono presi pari-pari. Niente di male, probabilmente anche Tezuka avrà ripreso alcune idee da altre parti, se non fosse che nel film Disney tutto viene banalizzato e appiattito. I tormenti e le lacerazioni psicologiche tipicamente tezukiane di Simba diventano il solito complessino d'Edipo buono per un commento su Panorama, senza il quale oggi ad Hollywwod pare impossibile concepire un film serio (o presunto tale).
Ma a parte tutto Simba è semplicemente molto più divertente e infinitamente meno melenso e prevedibile de "Il re Leone". Mi sta benissimo che si copi, purché si copi bene però.

questo per esempio è quello che dice un critico attento come Alberto Moravia su Alice


Gran bell'articolo quello di Moravia, anche se ovviamente non concordo su tutto.
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#45 Tom

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Inviato 05 novembre 2007 - 11:16

Monkey 2 poi era proprio una perla, un gioco senza voto... vogliamo parlare del finale? O_O Di film che hanno un finale così i contano sulle dita delle mani.


Vero, ci rimasi di sasso! :o asd
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#46 Joey

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    Classic Rocker

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Inviato 05 novembre 2007 - 15:16




bellissima, sì...  :)
(tralaltro è anche citata in Monkey Island 2, altro capolavoro di surrealismo...)

è vero, i videogiochi (e in particolar modo le avventure grafiche) erano veramente forme d'arte, dei cartoni animati interattivi... il bello è che non erano assolutamente indirizzati ad un pubblico bambino, anzi O_O
Monkey 2 poi era proprio una perla, un gioco senza voto... vogliamo parlare del finale? O_O Di film che hanno un finale così i contano sulle dita delle mani.


Quel videogioco è davvero un'opera d'arte, sopratutto perchè esprime alcune problematiche esistenziali (in particolare, il tema barocco de "la vita è sogno", comune anche al primo episodio).

La cosa paradossale è che certi giochi con una grafica "primitiva" spesso fanno volare la fantasia più rispetto a quelli iper-realistici odierni... è un pò per lo stesso motivo per cui un cartone animato può trasportare più di un film, nonostante il maggiore illusionismo di quest'ultimo...
  • 2

#47 Guest_eustache_*

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Inviato 05 novembre 2007 - 21:47

gli ultimi film disney li trovo tutti orribili
ho provato a rivederne qualcuno ma mi sembrano tutti uguali, storia, personaggi, ironia (l'uso del demenziale è un ripiego mortificante), e le canzoni orribili. cambiano soltanto i paesaggi: hercules è addirittura abbietto nella sua moralizzazione e nel tradimento della storia

sembrerò un conservatore, ma preferisco il disney dell' "anvanguardia" 

#48 Tom

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Inviato 28 dicembre 2007 - 09:38

Visto ieri IL PIANETA DEL TESORO.
Non dirò che è il punto più basso mai toccato dalla Disney solo perché mi mancano altre "perle" degli ultimi anni e non si sa mai, ma ho fatto una fatica immensa ad arrivare fino alla fine.
Prevedibile stupro totale di Stevenson: Jim Hawkins da bambino sedotto dai pirati è stato trasformato nel solito adolescente coglione con pettinatura da fighetto e lo skate (giuro che mi veniva in mente l'episodio dei Simpsons in cui si inventano "Pucci"), con annesso naturalmente il solito complesso di Edipo da risolvere con la madre (basta per carità, siamo la società "senza padri", l'abbiamo capito, non può essere la stessa solfa in TUTTI i film, cristosantissimo!).
Stile zero, fantasia sottozero, disegni, colori e caratterizzazione dei personaggi semplicemente orrendi, rimescolio indigesto di tecniche a tratti con effetti da dilettanti allo sbaraglio, da "come viene, viene", e per condire il tutto quel particolare cattivo gusto che fino a pochi anni fa la Disney riservava silo ai film per il mercato video (roba tipo "Aladdin 2 - Il ritorno di Jafar").

Voto: 1

In confronto la miniserie Rai anni '80 "L'isola del tesoro" di Margheriti, con la stessa commistione tra Stevenson e fantascienza, ci fa un figurone.


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#49 Jules

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    Pietra MIliare

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Inviato 28 dicembre 2007 - 09:42

Io invece ho rivisto Gli Incredibili e devo dire che noto una certa differenza quando in regia c'è Lasseter e quando invece non c'è...mi pare che sia il più bravo a manovrare l'animazione Pixar senza perdere di vista il pubblico minorenne e la storia principale del film...questo per dire che il film di Bird, dopo la prima mezz'ora, diventa un criogiolarsi continuo nel citazionismo da supereroi che non me lo fa apprezzare granché...

Altra cosa che ho notato è che ormai siamo veramente in una nuova era: se agli albori era la Disney-Pixar a citare a piene mani, ora è vero però anche il contrario...rivedendo certe scene di azione mi è venuto in mente il terzo spider-man, come se Raimi, plagiato da Mr.Incredibile che ferma il treno sul binario morto, si fosse preso la rivincita nello spettacolare scontro finale del suo terzo film..
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#50 Malato_del_vinile

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    Roadie

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Inviato 28 dicembre 2007 - 09:43

FANTASIA 8/10


Questo va a 9.....VOGLIO TELEGRAM IN MIA DIFESA!!!  :P
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#51 Tom

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Inviato 28 dicembre 2007 - 09:53

Io invece ho rivisto Gli Incredibili e devo dire che noto una certa differenza quando in regia c'è Lasseter e quando invece non c'è...mi pare che sia il più bravo a manovrare l'animazione Pixar senza perdere di vista il pubblico minorenne e la storia principale del film...questo per dire che il film di Bird, dopo la prima mezz'ora, diventa un criogiolarsi continuo nel citazionismo da supereroi che non me lo fa apprezzare granché...


Avrei voluto rivederlo anch'io, dato che all'unica visione di tre anni fa ero affiancato dalla nipotina di cinque anni che, non capendo niente della trama, mi aveva subissato di domande dall'inizio alla fine. Comunque anch'io ricordo un film poco equilibrato, con una prima parte ottima e una seconda che sembrava ne più ne meno che un episodio dei Fantastici Quattro (il fumetto, non i film... per fortuna).
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#52 dick laurent

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Inviato 28 dicembre 2007 - 10:05

Comunque anch'io ricordo un film poco equilibrato, con una prima parte ottima e una seconda che sembrava ne più ne meno che un episodio dei Fantastici Quattro (il fumetto, non i film... per fortuna).


e anche un po' watchmen (i supereroi che non possono più "lavorare")
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#53 Guest_telegram_*

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Inviato 28 dicembre 2007 - 11:09

FANTASIA 8/10

Questo va a 9.....VOGLIO TELEGRAM IN MIA DIFESA!!!  :P

Eh, per me alterna parti vertiginose a momenti deboli...

Ritengo che fra i lungometraggi i capolavori di Disney siano "Biancaneve e i sette nani" e "La carica dei 101", in particolare il secondo, con quei disegni geniali e squadrati, quelle atmosfere gotiche così tipicamente inglesi, e Crudelia, che è uno dei personaggi più folli dell'animazione. Rispetto a molti altri cattivi Disney - in particolare quelli femminili, mossi quasi sempre da obiettivi abbastanza comprensibili dai bambini, come l'invidia - in Crudelia lampeggia la scintilla della follia pura, è una cattiveria veramente fine a sé stessa... basti pensare alla sequenza finale in cui è alla guida dell'auto con gli occhi infuocati... da piccolo mi ha traumatizzato! O_O
Per disegnare il branco dei cuccioli vennero utilizzate peraltro tecniche rivoluzionarie, che lipperlì non convinsero lo stesso Disney, ma che poi diedero ragione a Reitherman quando si trattò di constatarne i risultati :)
Qui se ne parla con maggior cognizione di causa...

#54 Guest_vegeta_*

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Inviato 28 dicembre 2007 - 12:29


come se Raimi, plagiato da Mr.Incredibile che ferma il treno sul binario morto, si fosse preso la rivincita nello spettacolare scontro finale del suo terzo film..



a dire il vero è "Gli Incredibili" che cita la sequenza pre-finale di "Spider Man 2" (2004) , in cui Parker rallenta il treno con la sua forza.

#55 Jules

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Inviato 28 dicembre 2007 - 13:37

E io che ho detto??
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#56 Guest_runciter_*

Guest_runciter_*
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Inviato 28 dicembre 2007 - 13:48

http://www.youtube.c...h?v=YRnpOVne5-I

#57 Jules

Jules

    Pietra MIliare

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Inviato 28 dicembre 2007 - 13:50

^_^
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#58 Limenitis

Limenitis

    sputasentenze

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Inviato 28 dicembre 2007 - 13:53


ALICE NEL PAESE DELLE MERAVIGLIE 9/10
Altro capolavoro semi gotico. Cupo per quanto coloratissimo, a tratti quasi tetro, è davvero un piccolo monumento alla follia e all??assurdo, all??altezza dei due romanzi di Carroll, che pure tradisce sottilmente ma felicemente. Negli anni ??60 la Disney lo fece scomparire dopo che le sale cinematografiche si riempivano di beatnick e hippy in cerca di visioni psichedeliche. Ma che ancora oggi sia un corpo estraneo rispetto alla classica filmografia disneyana, lo dimostra il fatto che è il film che viene più spesso citato dagli eredi di Walt come uno dei pochi passi falsi della casa di produzione.

PETER PAN 10/10
Altro grande adattamento di un classico inglese. ??Il? capolavoro disneyano per me.
L??Isola Che Non C??è è un' esplosione di fantasia senza freni, per quanto più attenta al verosimile rispetto al Paese delle Meraviglie di Alice. Ancora una volta emerge un lato gotico: il protagonista Peter Pan non è solo poco simpatico (ed è un fauno o un folletto piuttosto che un bambino) ma anche vagamente inquietante, la ??dolce? Campanellino non esita a organizzare un omicidio, i Bambini Perduti sono tutt??altro che rassicuranti e Capitan Uncino, Spugna e il Coccodrillo con la sveglia sono tra le cose più sadicamente comiche mai viste in un cartone Disney.
Addirittura fa capolino tra le righe una vaga sfumatura sessuale: indianine sexi, sirene maliziose e ovviamente Campanellino che è praticamente mezza nuda (e viste le dimensioni non si capisce bene che rapporti pretenda di avere con Peter Pan).
Paradossalmente 40 anni dopo Spielberg sarà molto più bamboleggiante e infantile.



Anch'io più o meno per i medesimi motivi (pargola in famiglia) me li son visti tutti e qualcuno svariate volte.
Concordo quasi in pieno con la tua analisi salvo che per Il Re Leone che a me è piaciuto molto.

Alice è un film straordinario, per me meglio pure di Peter Pan: è una sorta di inno incondizionato all'anarchia, alla disobbedienza alle regole (fantastica la bambina quando immagina la reazione degli adulti per ciò che sta per fare e alla fine dice "va be' cosa importa io lo faccio lo stesso") e alle imposizioni. La protagonista è mitica ma tutti i personaggi a loro modo sono dei classici della caratterizazione: il Bianconiglio vergognoso zerbino dei potenti, il grandioso sketch del cappellaio matto e del leprotto bisestile, la Regina dispotica e capricciosa......
Ma vogliamo parlare dell'ambientazione? Una cosa fatta da qualche genio fuori di testa con la mescalina o con qualche altro allucinogeno (casuale il riferimento ai funghetti?).... Un'opera meravigliosa e imperdibile.

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Stefano

 

 

Sono stato ad un loro concerto in prima fila, impiedi. Ubriaco fracico ed erano convinte fossi un fan sfegatato, mi dedicavano le canzoni mentre io per quasi due ore urlavo: troieee!

 


#59 clapat71

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Inviato 28 dicembre 2007 - 14:03

Mi stupisce trovare così tanti estimatori di Disney in questo forum, anche se, come dalla scheda di chi ha aperto il topic, pare che la cosa fondamentale di un buon film sia di essere oscuro, perverso etc. Ci siamo capiti. Non mi imbarco a confutare nulla, che non servirebbe. Rimarco solo che, sarò deficiente, ma con hercules al cinema mi sono rovesciato dalle risate, che nessuno ha ricordato la carica degli unni in Mulan, che da sola vale il film e soprattutto nessuno pare aver visto 'Le follie dell'imperatore' per me uno dei film più divertenti. Certo vedendo Disney bisogna accettare i buoni sentimenti, altrimenti non ci si gode quasi niente.
A proposito, le musiche dei film da La sirenetta in poi, potranno non piacere a degli indierockers, ma sono tutt'altro che brutte e banali, a volte salvano letteralmente il film.
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#60 dick laurent

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Inviato 28 dicembre 2007 - 14:18

Mi stupisce trovare così tanti estimatori di Disney in questo forum, anche se, come dalla scheda di chi ha aperto il topic, pare che la cosa fondamentale di un buon film sia di essere oscuro, perverso etc. Ci siamo capiti.


cioè ti fa cagare Alice?
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