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'murica


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#101 Brucaliffa

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Inviato 24 novembre 2007 - 16:42

Us Army, più suicidi che caduti in Iraq

Seimila reduci si sono toltila vita soltanto nel 2005

Sara Berutto, New York

Per molti soldati americani che hanno combattuto in Iraq e in Afghanistan la guerra più sanguinosa comincia con il ritorno a casa: il numero dei suicidi tra i veterani supera quello dei militari uccisi dall??inizio del conflitto. I dati, raccolti in un??inchiesta durata cinque mesi dal network Cbs, sono impietosi: soltanto nel 2005 sono stati 6256 gli ex soldati che hanno deciso di togliersi la vita una volta tornati dalle loro famiglie. Una media di 17 suicidi al giorno, più del doppio del resto della popolazione statunitense.

Il tasso di suicidi negli Stati Uniti è di 8,9 casi su 100 mila persone, ma tra i veterani la cifra sale a 18,7. I numeri si fanno ancora più preoccupanti se messi a confronto con quelli dei soldati caduti in combattimento in Iraq dal 2003. Per il sito internet iCasualties, fondato dall??ingegnere elettronico Michael White per monitorare le vittime del conflitto in Iraq, sono 3863 i soldati americani uccisi in servizio dal 2003 a oggi, una media di 2,4 al giorno.

I militari più a rischio sono i reduci giovani, che hanno tra i 20 e i 24 anni: 22,9 su 100 mila decidono di togliersi la vita, un numero quattro volte superiore ai coetanei che non hanno prestato servizio militare in zone di guerra. Come il riservista della Marina Jeff Lucey, 23 anni, che ha deciso di farla finita usando la pompa per innaffiare il giardino per impiccarsi nella cantina dei suoi genitori. O come Tim Bowman, riservista, spedito in missione in una delle zone più pericolose di tutta Baghdad, conosciuta come «Airport Road». Otto mesi dopo il suo ritorno a casa, il Giorno del Ringraziamento, si è sparato. Anche Tim aveva 23 anni. «Quando è tornato i suoi occhi erano semplicemente morti. La luce non c??era più», ha detto alla tv Cbs la madre del ragazzo, Kim Bowman. Derek Enderson, invece, era già tornato dall??Iraq due volte, ma la terza è stata fatale: si è gettato da un ponte a 27 anni.

«Siamo di fronte a una crisi gravissima - ha dichiarato Kevin Lucey, padre di Jeff Lucey - e troppe persone hanno deciso di voltare la testa e guardare da un??altra parte». Lucey si riferisce alle autorità militari e federali che, secondo i parenti delle vittime, non stanno facendo abbastanza per arginare il problema. Tanto che, sebbene molti studi siano stati condotti in merito a questa tendenza, non esiste un rapporto ufficiale che stabilisca il numero totale dei casi di suicidio tra i veterani. Anche per questo motivo la tv Cbs ha dovuto lavorare oltre cinque mesi per raccogliere i dati e le testimonianze. Daniel Akaka, presidente della commissione Veterani del Senato, ha definito la situazione descritta nell??inchiesta «inaccettabile»: «Sono particolarmente preoccupato per il fatto che così tanti giovani soldati decidano di togliersi la vita. Per troppi reduci tornare a casa non significa finire di combattere. Non c??è alcun dubbio che qualche provvedimento vada preso».

Negli Stati Uniti gli ex soldati sono oltre 25 milioni, 1,6 dei quali ha servito in Iraq o in Afghanistan. Secondo il «National Center for Post Traumatic Stress Disorder» lo stress e i traumi a cui i soldati sono sottoposti al fronte non fanno che aumentare il rischio emarginazione sociale e suicidio, così come l??abuso di droghe o farmaci e le difficoltà relazionali ed economiche che spesso affliggono chi ritorna in patria.

L??alto tasso di suicidi non è l??unico problema a preoccupare il Dipartimento dei Veterani. Uno studio pubblicato la scorsa settimana ha rivelato che un senzatetto su quattro in America ha prestato servizio nell??esercito, nonostante gli ex militari rappresentino solo l??11 per cento della popolazione totale. E questi non sono gli unici scandali che hanno coinvolto i veterani: le rivelazioni dei giornali sul «Walter Reed Army Medical Centre», ospedale militare di Washington dalle strutture fatiscenti, ha danneggiato l??immagine dell??esercito anche perché alcuni chirurghi dell??esercito, tra cui il generale Kevin Kiley, sono stati congedati per i cattivi servizi prestati ai reduci di Iraq e Afghanistan. Nel complesso quanto la Cbs descrive assomiglia allo scenario del post-Vietnam, anche se allora il numero dei reduci era assai maggiore. 
(la stampa)

dedicato anche a chi, qualche tempo fa, esaltava i valori militari statunitensi.


Mi fai una dedica di pessimo gusto. Se sommi gli orriri vissuti in guerra all'indifferenza delle autorità che accoglie questi militari, di ritorno dal tritacarne dove sono stati irresponsabilmente gettati, per essere le pedine di una guerra organizzata con i piedi, oltre che ingiusta, ottieni questa tragica epidemia di suicidi. E' un problema noto questo, protagonista persino al cinema (Flags of Our Fathers di Clint Eastwood il più recente che conosca su questo tema). A volte penso che i vertici siano più felici quando i ragazzi tornano già nelle bare, è tutto molto più eroico, commovente e meno costoso rispetto al farsi carico dei reduci.
Il mio discorso comunque era generale, sul coraggio del popolo americano, contemplava già questo tragico rovescio della medaglia, inoltre si inseriva in un discorso in cui confessavo la mia ambivalenza nei confronti dell'America bellicosa. 
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Better Call Saul!

#102 ouspen

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Inviato 24 novembre 2007 - 18:50

Mi fai una dedica di pessimo gusto(...)Il mio discorso comunque era generale, sul coraggio del popolo americano, contemplava già questo tragico rovescio della medaglia, inoltre si inseriva in un discorso in cui confessavo la mia ambivalenza nei confronti dell'America bellicosa.


tranquilla, non ho mai pensato che tu fossi una guerrafondaia di bassa lega. avevo letto quest'articolo sui veterani e così, memore di precedenti discussioni coraggio si / coraggio no, ho deciso di postarlo per sottolineare la banalità di certe operazioni belliche.
più che punzecchire Brucaliffa volevo prendere le distanze dalle malsane teorie di gallidellaloggi-ana memoria.
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#103 Guest_soul crew_*

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Inviato 25 novembre 2007 - 21:23

sempre ringraziando i nostri amici e salvatori ammerikani

Base Usa di Sigonella: il pericolo annunciato
di Flaviano Masella, Angelo Saso,
Maurizio Torrealta con la collaborazione di Rosa Maria Di Natale

Il nucleo inchieste di rainews24 ha scoperto che nella base Usa di
Sigonella dovrà essere installato un nuovo sistema radar integrato
della marina americana, Il MUOS (Mobile User Objective System).

La marina americana ha commissionato alla società americana Maxim, uno
studio per verificare il rischio che le microonde dei radar potrebbero
comportare per le attrezzature presenti nella base militare. Le
simulazioni della società Maxim hanno raggiunto la conclusione che
deve esser trovato un altro posto dove istallare le attrezzature
radar, a causa del pericolo che le microonde dei radar inneschino la
detonazione degli ordigni presenti nella base militare.

Al momento il progetto di istallazione dei radar non è stato spostato
in posti diversi dalla Base USA di Sigonella.

I giornalisti di Rainews24 hanno ottenuto solo la conclusione finale
del lavoro della Maxim che segnala la necessità di spostare i radar in
altro luogo, la società non ha diffuso i dettagli della simulazione e
i relativi livelli di pericolo o informazioni sulla presenza nella
base americanadi armi nucleari. Ma il solo sospetto che questa
evenutualità possa verificarsi obbliga alla massima trasparenza sul
futuro della base di Sigonella.

L'allarme è stato confermato da Filippo Gemma, responsabile della GSM
Spazio: "Una delle raccomandazioni era che questo tipo di
trasmettitore non dovesse essere installato in prossimità di velivoli
dotati di armamento, i cui detonatori potessero essere influenzati
dalle emissioni elettromagnetiche del trasmettitore stesso".

Quale sarà il ruolo della base di Sigonella nel futuro scenario
internazionale? Come si concilierà con gli accordi internazionali che
regolamentano la partecipazione dell'Italia ai conflitti? Quali
saranno le conseguenze dell'installazione di nuovi sistemi sulla
salute e sulla sicurezza della popolazione.

A queste domande cerca di dare risposta la nuova inchiesta di
Rainews24, "Base Usa di Sigonella" in onda da giovedì 22 novembre alle
11.33

http://www.rainews24....la/default.asp
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#104 Guest_runciter_*

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Inviato 27 novembre 2007 - 09:18

Il civilissimo Canada non è da meno.


ancora dal civilissimo canada:

Canadian man dies 4 days after being Tasered

ecco cosa diceva il new york times qualche giorno prima:

Mr. Dziekanski was the 18th person to die since July 2003 after being hit by a Taser in Canada, a country where the weapons may be owned only by police forces. Amnesty International estimates that in the United States, a country with roughly nine times the population of Canada, 280 people have died after being struck by police Tasers since 2001. Tasers can also be used by civilians in many states.

articolo
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#105 Guest_runciter_*

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Inviato 30 novembre 2007 - 09:17

Senate Bill 1959 to Criminalize Thoughts, Blogs, Books and Free Speech Across America

The end of Free Speech in America has arrived at our doorstep. It's a new law called the Violent Radicalization and Homegrown Terrorism Prevention Act, and it is worded in a clever way that could allow the U.S. government to arrest and incarcerate any individual who speaks out against the Bush Administration, the war on Iraq, the Department of Homeland Security or any government agency (including the FDA). The law has already passed the House on a traitorous vote of 405 to 6, and it is now being considered in the Senate where a vote is imminent. All over the internet, intelligent people who care about freedom are speaking out against this extremely dangerous law: Philip Giraldi at the Huffington Post, Declan McCullagh at CNET's News.com, Kathryn Smith at OpEdNews.com, and of course Alex Jones at PrisonPlanet.com

This bill is the beginning of the end of Free Speech in America. If it passes, all the information sources you know and trust could be shut down and their authors imprisoned. NewsTarget could be taken offline and I could be arrested as a "terrorist." Jeff Rense at www.Rense.com could be labeled a "terrorist" and arrested. Byron Richards, Len Horowitz, Paul Craig Roberts, Greg Palast, Ron Paul and even Al Gore could all be arrested, silenced and incarcerated. This is not an exaggeration. It is a literal reading of the law, which you can check yourself here: http://thomas.loc.go...0/h1955_rfs.xml

The bill states:

??...ideologically based violence?? means the use, planned use, or threatened use of force or violence by a group or individual to promote the group or individual??s political, religious, or social beliefs...

Note that this means the "planned use of force to promote a political or social belief" would be considered an act of terrorism. This all hinges on the definition of "force," of course. Based on the loose use of logic in Washington these days, and the slippery interpretation of the meaning of words, "force" could mean:

? A grassroots campaign to barrage Congress with faxes
? A non-violent street protest
? A letter-writing campaign that deluges the Senate with too much mail
? A sit-in protest that blocks access to a business or organization
? A grassroots e-mail campaign that overloads the e-mail servers of any government department or agency

You get the idea. "Force" could be defined as practically anything. And since the "planned use of force" would be considered a criminal act of terrorism, anyone who simply thinks about a grassroots action campaign would be engaged in terrorist acts. (...)

http://www.newstarget.com/022308.html
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#106 Guest_Julian_*

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Inviato 30 novembre 2007 - 20:35

Accade da due secoli sta roba eh: ragazzi imbevuti di ideologia nazionalista, specie quando finiscono in caserma o comunque nelle forze dell'ordine, e poi mandati a morire. Ragazzi che diventano carne da macello.

E noi stiamo ancora qui a parlare di "valori americani", di "americani buoni" o "americani cattivi": questi ragazzi sono americani, eppure non hanno nulla a che fare con chi li ha mandati a morire per rallentare il proprio declino.

I militari sono le prime vittime, sono il sogno dello stato capitalista: "proletari" felici di morire per i capi. Fino a quando non si trovano nella merda fino al collo, e le conseguenze sono queste.
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#107 Naksh-i-dil

    Groupie

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Inviato 01 dicembre 2007 - 09:48

Ma sono vere queste cifre??? se è così c'è da rabbrividire:


Seimila reduci si sono tolti
la vita soltanto nel 2005


SARA BERUTTO
NEW YORK

Per molti soldati americani che hanno combattuto in Iraq e in Afghanistan la guerra più sanguinosa comincia con il ritorno a casa: il numero dei suicidi tra i veterani supera quello dei militari uccisi dall??inizio del conflitto. I dati, raccolti in un??inchiesta durata cinque mesi dal network Cbs, sono impietosi: soltanto nel 2005 sono stati 6256 gli ex soldati che hanno deciso di togliersi la vita una volta tornati dalle loro famiglie. Una media di 17 suicidi al giorno, più del doppio del resto della popolazione statunitense.

Il tasso di suicidi negli Stati Uniti è di 8,9 casi su 100 mila persone, ma tra i veterani la cifra sale a 18,7. I numeri si fanno ancora più preoccupanti se messi a confronto con quelli dei soldati caduti in combattimento in Iraq dal 2003. Per il sito internet iCasualties, fondato dall??ingegnere elettronico Michael White per monitorare le vittime del conflitto in Iraq, sono 3863 i soldati americani uccisi in servizio dal 2003 a oggi, una media di 2,4 al giorno.

I militari più a rischio sono i reduci giovani, che hanno tra i 20 e i 24 anni: 22,9 su 100 mila decidono di togliersi la vita, un numero quattro volte superiore ai coetanei che non hanno prestato servizio militare in zone di guerra. Come il riservista della Marina Jeff Lucey, 23 anni, che ha deciso di farla finita usando la pompa per innaffiare il giardino per impiccarsi nella cantina dei suoi genitori. O come Tim Bowman, riservista, spedito in missione in una delle zone più pericolose di tutta Baghdad, conosciuta come «Airport Road». Otto mesi dopo il suo ritorno a casa, il Giorno del Ringraziamento, si è sparato. Anche Tim aveva 23 anni. «Quando è tornato i suoi occhi erano semplicemente morti. La luce non c??era più», ha detto alla tv Cbs la madre del ragazzo, Kim Bowman. Derek Enderson, invece, era già tornato dall??Iraq due volte, ma la terza è stata fatale: si è gettato da un ponte a 27 anni.

«Siamo di fronte a una crisi gravissima - ha dichiarato Kevin Lucey, padre di Jeff Lucey - e troppe persone hanno deciso di voltare la testa e guardare da un??altra parte». Lucey si riferisce alle autorità militari e federali che, secondo i parenti delle vittime, non stanno facendo abbastanza per arginare il problema. Tanto che, sebbene molti studi siano stati condotti in merito a questa tendenza, non esiste un rapporto ufficiale che stabilisca il numero totale dei casi di suicidio tra i veterani. Anche per questo motivo la tv Cbs ha dovuto lavorare oltre cinque mesi per raccogliere i dati e le testimonianze. Daniel Akaka, presidente della commissione Veterani del Senato, ha definito la situazione descritta nell??inchiesta «inaccettabile»: «Sono particolarmente preoccupato per il fatto che così tanti giovani soldati decidano di togliersi la vita. Per troppi reduci tornare a casa non significa finire di combattere. Non c??è alcun dubbio che qualche provvedimento vada preso».

Negli Stati Uniti gli ex soldati sono oltre 25 milioni, 1,6 dei quali ha servito in Iraq o in Afghanistan. Secondo il «National Center for Post Traumatic Stress Disorder» lo stress e i traumi a cui i soldati sono sottoposti al fronte non fanno che aumentare il rischio emarginazione sociale e suicidio, così come l??abuso di droghe o farmaci e le difficoltà relazionali ed economiche che spesso affliggono chi ritorna in patria.

L??alto tasso di suicidi non è l??unico problema a preoccupare il Dipartimento dei Veterani. Uno studio pubblicato la scorsa settimana ha rivelato che un senzatetto su quattro in America ha prestato servizio nell??esercito, nonostante gli ex militari rappresentino solo l??11 per cento della popolazione totale. E questi non sono gli unici scandali che hanno coinvolto i veterani: le rivelazioni dei giornali sul «Walter Reed Army Medical Centre», ospedale militare di Washington dalle strutture fatiscenti, ha danneggiato l??immagine dell??esercito anche perché alcuni chirurghi dell??esercito, tra cui il generale Kevin Kiley, sono stati congedati per i cattivi servizi prestati ai reduci di Iraq e Afghanistan. Nel complesso quanto la Cbs descrive assomiglia allo scenario del post-Vietnam, anche se allora il numero dei reduci era assai maggiore.

www.lastampa.it
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#108 Guest_runciter_*

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Inviato 02 dicembre 2007 - 09:25

I militari sono le prime vittime, sono il sogno dello stato capitalista


le prime vittime sono i civili dei paesi che li ospitano, come furono civili le prime vittime degli allegri esperimenti socio-economici dei tuoi amici rivoluzionari: leggevo qualche giorno fa che la carestia del '21, "politicamente" indotta (vuoi per negligenza, vuoi per totale assenza di scrupoli), causò in russia un numero di morti stimato tra i 3 e i 10 milioni, ma noi pensatori illuminati non ci facciamo certo turbare da queste inezie.
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#109 Guest_runciter_*

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Inviato 02 dicembre 2007 - 11:37

Il thread di riferimento per gli antiamericani è già questo


wow.
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#110 Guest_runciter_*

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Inviato 03 dicembre 2007 - 16:52

US says it has right to kidnap British citizens

AMERICA has told Britain that it can ??kidnap? British citizens if they are wanted for crimes in the United States.

A senior lawyer for the American government has told the Court of Appeal in London that kidnapping foreign citizens is permissible under American law because the US Supreme Court has sanctioned it.

The admission will alarm the British business community after the case of the so-called NatWest Three, bankers who were extradited to America on fraud charges. More than a dozen other British executives, including senior managers at British Airways and BAE Systems, are under investigation by the US authorities and could face criminal charges in America.

Until now it was commonly assumed that US law permitted kidnapping only in the ??extraordinary rendition? of terrorist suspects. (...)

http://www.timesonli...icle2982640.ece

O_O
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#111 sheikyerbouti

    anti-intellettuale, coerente, obiettivo, ironico, arguto, spacca

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Inviato 06 dicembre 2007 - 11:33

sì... sì... un paese civile e democratico...

http://www.corriere....3ba99c53b.shtml

saluti.
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#112 Claudio

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Inviato 10 dicembre 2007 - 10:53

Ecco, questa è una cosa veramente vergognosa, compreso il fatto che anche l'opposizione ne fosse al corrente e avesse taciuto:
http://www.corriere....3ba99c53b.shtml

La cosa della musica psichedelica però è risibile, dai, qui su Onda Rock si ascoltano mediamente cose ben più spaventose.
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#113 Guest_soul crew_*

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Inviato 10 dicembre 2007 - 22:04

Oggi in Iraq, domani negli Usa
Crescono i neonazisti nell'esercito Usa. Per addestrarsi alla futura guerra con gli ispanici

Gruppi di neonazisti infiltrano l??esercito statunitense, tanto che ormai si trovano graffiti della ??Nazione Ariana? a Baghdad. L??allarme è stato lanciato qualche mese fa dal Southern Poverty Law Center (Splc), un??organizzazione che monitora le attività dei gruppi razzisti negli Usa, che ha parlato di ??migliaia di estremisti di destra? tra le truppe americane. Il problema non è nuovo, anche se l??esercito credeva di averlo risolto. Ma se qualcuno pensa che i neonazisti si arruolino per dar man forte alla razza bianca nella guerra al terrorismo, felici di poter eliminare nemici della patria nel caos dell??Iraq, si sbaglia di grosso. Il vero fronte, per i white nationalists, è quello interno. Contro gli ispanici.

Infiltrati. Eric Gliebe, presidente della National Alliance (uno dei più grandi gruppi neonazisti negli Usa), conferma l??aumentata presenza di nazionalisti bianchi nelle forze armate, ma non ci vede il problema. ??Sono persone orgogliose della propria patria, l??esercito dà esperienza e buone opportunità di carriera, che male c??è??, dice a PeaceReporter. Piuttosto, a modo suo è anche lui preoccupato del crescente arruolamento di ??indesiderabili?. ??Ormai l??esercito è pieno di membri di gang nere e ispaniche, che spesso rubano le armi per i loro scopi?, accusa. Una preoccupazione condivisa anche da alcuni partecipanti del forum Stormfront.org, il sito più famoso della comunità neonazista. ??Magari l??esercito fosse pieno di nazionalisti bianchi?, scrive un ragazzo che sostiene di essere un ufficiale. ??Quello che vedo ogni giorno, invece, sono criminali neri di strada, messicani, portoricani travestiti da soldati. Molti parlano un inglese stentato, ma siccome l??esercito ha un bisogno estremo di personale, offrono loro la cittadinanza se si arruolano?.

L??addestramento. La situazione descritta, epiteti a parte, non è lontana dalla realtà. Tra i graffiti comparsi in Iraq, su muri e veicoli militari, ci sono anche quelli di gang di neri e latinos: Gangster Disciples, Latin Kings, Vice Lords e altre. L??esercito nega il problema anche se Scott Barfield, un detective militare della base di Fort Lewis, sostiene di aver identificato 320 membri di gang negli ultimi quattro anni, definendoli ??solo la punta dell??iceberg?. Le organizzazioni che monitorano questi problemi, come il Splc, avvertono che sia le gang di neri e ispanici, sia i membri di gruppi neonazisti, si arruolano anche per esercitarsi militarmente. ??La vera guerra, per loro, è a casa?, spiega a PeaceReporter Mark Potok del Southern Poverty Law Center. ??Servendo nella fanteria, impari a maneggiare le armi, e i white supremacists hanno una lunga storia di furti di armi ed esplosivi?.

Cambio di priorità. Dopo l??attentato di Oklahoma City del 1995 a opera di Tim McVeigh, un ex soldato che aveva cercato di fare proseliti sotto le armi, il Pentagono si accorse del problema e cercò di dare un giro di vite. Il Pentagono lanciò un??indagine interna. A Fort Lewis, un generale ordinò che venissero spogliati tutti i 19.000 soldati della base, per vedere se avevano dei tatuaggi di gruppi estremisti. Oggi, preoccupati di rimpolpare le forze armate in un periodo in cui l??arruolamento si fa sempre più difficile, i vertici militari sembrano aver cambiato le priorità: se prima i tatuaggi non erano permessi, da quest??anno la regola impedisce solo quelli sul volto. In alcuni casi, ha denunciato Barfield, dei reclutatori hanno persino aiutato le aspiranti reclute a coprire i loro tatuaggi durante l??esame di ammissione.

Il vero nemico. Per quanto riguarda i nazionalisti bianchi, nell??esercito ci andranno anche volentieri, ma in Iraq no. I neonazisti vedono lo zampino degli ebrei anche in questo conflitto. ??Sarei anche interessato ad arruolarmi per addestrarmi, ma non voglio andare a combattere per Israele e per gli ebrei?, scrive un partecipante al forum di Stormfront.org. I nemici non sono i musulmani, anche se qua e là possono comparire gli epiteti scuzlims (un misto tra scum, feccia, e muslims) e mudskin (pelle di fango). Ma le attenzioni sono tutte per gli ispanici. ??Dovremmo permettere l??arrivo in America solo agli immigrati bianchi?, dice Gliebe, che gira contro i latinos le accuse di rubare le armi quando sono in uniforme. Gli ispanici crescono ogni anno, popolano le città statunitensi, gli Stati Uniti diventano sempre più bilingui, mentre i politici si preoccupano di altro. ??Potrebbe andare come fu per Roma e i visigoti?, scrive un ragazzo su Stormfront.org. ??Roma aveva il suo esercito impegnato alla periferia dell??impero, e intanto i visigoti avanzarono nei territori scoperti. In cambio ottennero la penisola iberica?.

Alessandro Ursic

http://www.peacerepo...ida=&idt= =6805
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#114 Guest_soul crew_*

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Inviato 11 dicembre 2007 - 11:01

USA: IL PIANO PER TRUCCARE LE ELEZIONI DEL 2008

DI JOHANN HARI
The Independent

Nel lungo e caldo autunno del 2000 il mondo rimase scioccato dal disprezzo verso la democrazia mostrato dal partito repubblicano. Sapevano che il loro uomo aveva perso il voto popolare rispetto ad Al Gore per mezzo milione di voti. Sapevano che la maggioranza degli elettori nella stessa Florida aveva espresso preferenza per Gore. Ma combatterono-nel mezzo della pioggia di coriandoli provenienti dalle schede perforate-per fermare il conteggio dei voti nello stato e assicurare che la corte suprema imponesse George W Bush.

Oggi tale disprezzo per la democrazia è di nuovo visibile. Proprio ora in California vi è una aperta, dichiarata manovra per manomettere le elezioni presidenziali del 2008-e tale manovra potrebbe avere successo.

Per capire come tutto ciò funzioni dobbiamo ritornare al diciottesimo secolo e capire qualcosa di più sullo strano residuo di quel secolo che stanno cercando di usare per affossare la democrazia.

Allora i padri fondatori dell'America decisero di non introdurre un sistema in cui i presidenti Usa sarebbero stati direttamente eletti con i voti sommati a Washington, DC, essendo il vincitore l'uomo che avesse ricevuto più voti. Invece scelsero un complesso sistema chiamato collegio elettorale. Esso stabilisce che i cittadini americani non votano direttamente per un presidente. Invece, tecnicamente, votano per 539 grandi elettori statali che poi si riuniscono sei settimane dopo l'elezione per scegliere il presidente.

I fondatori disegnarono il sistema in questo modo per un certo numero di ragioni. Volevano che gli Stati più piccoli avessero voce in capitolo così diedero ad essi un numero sproporzionato di voti per il collegio elettorale. Credevano anche che, in un paese che era largamente isolato e illetterato, gli elettori non avrebbero saputo molto sui candidati che non fossero del loro stato e sarebbe stato quindi meglio scegliere degli intermediari che dessero un giudizio al loro posto.

Questa è la parte peggiore della Costituzione, che ha prodotto, più e più volte, dei risultati perversi, in quattro occasioni vi è stato un così largo divario tra il voto popolare e i voti di ogni Stato al collegio elettorale che la persona in tutta la nazione che aveva il numero minore di sostenitori è diventata presidente. Ciò è successo nel 1824, nel 1876, 1888 e -- circostanza più tragica di tutte per il mondo-- nel 2000.

Adesso i repubblicani stanno cercando di sfruttare il malcontento degli americani verso questo collegio elettorale in un modo che potrebbe manomettere il sistema in loro favore. Al momento ogni Stato tranne il Maine e il Nebraska assegna i propri voti al collegio elettorale secondo un sistema per il quale il vincitore prende tutto. Ciò vuol dire che se il 51% delle persone in California vota per i democratici, i democratici ottengono il 100% di voti elettorali della California; se il 51% delle persone in Texas vota repubblicano, i repubblicani ottengono il 100% dei voti elettorali del Texas.

I repubblicani vogliono cambiare ciò-ma solo in uno degli Stati favorevoli ai democratici. La California è andata ai democratici in ogni elezione presidenziale dal 1988, vincere lo stato del sole è essenziale per i democratici per riottenere la Casa Bianca. Perciò i repubblicani hanno ora iniziato un piano per spezzare i voti del collegio elettorale della California-e guadagnarne una buona parte per loro.

Hanno lanciato una campagna chiamata "California Counts" ["La California conta"], e stanno cercando di assicurarsi un referendum statale in giugno per compiere il loro piano. Vogliono che i voti per il collegio elettorale della California siano divisi non su base statale, ma secondo i più piccoli distretti elettorali [congressional districts]. Il risultato pratico? 20 voti del collegio elettorale andrebbero ai repubblicani anziché andare tutti e 54 al candidato democratico.

Se ciò avvenisse fatto in ogni Stato, ovunque, sarebbe un miglioramento. I dimenticati repubblicani della California sarebbero rappresentati nel collegio elettorale, così come i dimenticati democratici del Texas. Ma facendo ciò nella sola California stanno semplicemente facendo un enorme regalo elettorale ai repubblicani. Improvvisamente diventerebbe estremamente difficile per qualunque democratico conquistare la Casa Bianca; i democratici avrebbero bisogno di una vittoria schiacciante in qualunque altro posto per controbilanciare questo squilibrio strutturale creato contro di loro nella West Coast.

Potete rendervi conto di questi secondi fini guardando a chi c'è dietro la campagna. ? stata messa in piedi da Charles "Chep" Hurth III - un finanziatore repubblicano di Rudy Giuliani. ? stata redatta da Tom Hiltachk-un avvocato repubblicano. La raccolta di firme è stata coordinata da Kevin Eckery -un consulente repubblicano. I suoi fondi sono stati forniti da Paul Singer-un miliardario repubblicano ed uno dei maggiori finanziatori di Rudy Giuliani. Il suo maggior finanziatore è Anne Dunsmore-che è arrivata in tale posizione direttamente da quella di vice manager nazionale della campagna elettorale di Giuliani. Ancora non riuscite a vedere un disegno?

Di fatto questa faziosità è così spudorata che lo stesso partito repubblicano dello Stato ha raccolto $ 80.000 per la campagna. Naturalmente la campagna non viene propagandata come un tentativo repubblicano di manomettere le elezioni. Insistono: "questa iniziativa non serve per aiutare un partito o un candidato. Assicura semplicemente che ogni voto in questo stato conti nel collegio elettorale". Ma il meglio che riescono a fare per dimostrare questo "equilibrio" è far notare che uno degli uomini che ha dato loro $ 20.000, Edward Allred, una volta ha anche dato $ 2300 per la campagna elettorale del candidato democratico Bill Richardson. Wow.

C'è il rischio concreto che abbiano successo. Sono prossimi a raggiungere il numero di firme necessario per assicurarsi un referendum a giugno. (Il Los Angeles Downtown News afferma di avere visto raccoglitori di firme che offrivano cibo ai senza tetto in cambio di una firma). Il numero di partecipanti al referendum sarà probabilmente molto basso, perché le primarie dello Stato che vengono solitamente tenute in quella data sono state anticipate a febbraio. Così i repubblicani hanno bisogno di attivare solamente una piccola parte della loro base per farlo passare-e hanno il denaro necessario a fare ciò. California dreamin??, on such a winter??s day.

Nel rispondere a ciò i democratici non dovrebbero farsi intrappolare nella posizione conservatrice di difendere l'indifendibile collegio elettorale. C'è un modo alternativo per riformarlo-un modo che sarebbe onesto verso tutti i partiti. Si pensava che fosse impossibile seppellire questo sistema, perché avrebbe richiesto un emendamento costituzionale, per il quale serve l'approvazione dei due terzi in entrambe le camere e dei tre quarti delle assemblee degli Stati.

Ma gli studiosi della costituzione hanno scoperto che c'è un'altra via. La costituzione chiede che ogni Stato "nomini" i suoi elettori presidenziali "nel modo deciso dall'assemblea legislativa". Ciò lascia un barlume di speranza. La Campagna per un Voto Popolare Nazionale cerca sostegno affinché ogni Stato impegni i suoi delegati nel collegio elettorale a votare tutti per il candidato che vince il voto popolare. Ciò renderebbe il collegio elettorale un tecnicismo da dimenticare. ? molto indicativo che quando il senato dello Stato della California votò l'anno scorso per introdurre questo sistema autenticamente democratico, il governatore repubblicano Arnold Schwarzenegger, con l'appoggio del suo partito, mise il veto.

Mostra che la retorica repubblicana sul desiderio di "correttezza" ed "equa rappresentanza" in California è una zuccherosa bugia. Loro vogliono un sistema che li faccia rimanere al potere, anche sovvertendo la volontà della gente. Rischia di diventare la Florida parte seconda: proprio quando pensavate che fosse sicuro ritornare nelle cabine elettorali... Allacciate le cinture di sicurezza-sarà un'elezione molto accidentata.
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#115 Pier

    Roadie

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Inviato 07 gennaio 2008 - 21:01

Domani New Hampshire.
Fino a 4 giorni fa la Clinton era in vantaggio in NH di 7 punti sul rivale barak Obama. Ora è a -10.
OR non sta seguendo le primarie, forse se ne può parlare qui..
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#116 sud afternoon

    Si legge sud afternùn.

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Inviato 07 gennaio 2008 - 21:36

Beh, ma sulle primarie per le presidenziali il titolo del thread "l'America è un paese civile e democratico" perde i suoi connotati sarcastici. Da quello che i media nostrani raccontano, devo ammettere che la civiltà che sembra regnare in queste manifestazioni di democrazia  quasi mi inquieta: votazioni pubbliche per alzata di mano, pacate discussioni IN SEDE ELETTORALE per convincere gli indecisi.
Vabbe' ora verrà qualcuno a far notare la teledipendenza dell'elettore medio americano, che se vinci un cactus lì balzi nei sondaggi da - 12 a + 12, che però le lobby, che la corte suprema nel 2000, che obama è palesemente un bianco, che per spingere i giovani a votare ci vuole p. diddy a fare pubblicità su mtv alle elezioni, che la cara vecchia europa non la cambio neanche con due fustini di california, che i Clinton e i Bush erano nella stessa confraternita di riccastri del college (questa non mi ricordo chi ma mi sa Pinzon  asd), che new òrleans, che nei film di Sofia Coppola non c'è la critica sociale, e tutto quello che volete.
Però niente, volevo dire questo.
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#117 darc said

    Groupie

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Inviato 11 gennaio 2008 - 23:34

Guantanamo: manifestazione a Washington, 71 arresti

11 gen 22:50 Esteri

WASHINGTON - Decine di manifestanti sono stati arrestati a Washington mentre protestavano contro la prigione di Guantanamo nei pressi della sede della Corte Suprema degli Stati Uniti. In manette sono finiti 71 attivisti che, indossando tute arancioni simili a quelle che venivano assegnate ai detenuti della prigione americana a Cuba negli anni scorsi, chiedevano la chiusura del carcere per presunti terroristi. Gli arresti per aver violato il divieto di dar vita a dimostrazioni non autorizzate alla Corte Suprema. Proprio il massimo organo giudiziario americano deve pronunciarsi, nei prossimi mesi, sulla legittimita' di Guantanamo. (Agr)
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#118 out of the cool

    Roadie

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Inviato 12 gennaio 2008 - 02:55

Beh, ma sulle primarie per le presidenziali il titolo del thread "l'America è un paese civile e democratico" perde i suoi connotati sarcastici. Da quello che i media nostrani raccontano, devo ammettere che la civiltà che sembra regnare in queste manifestazioni di democrazia  quasi mi inquieta: votazioni pubbliche per alzata di mano, pacate discussioni IN SEDE ELETTORALE per convincere gli indecisi.
Vabbe' ora verrà qualcuno a far notare la teledipendenza dell'elettore medio americano, che se vinci un cactus lì balzi nei sondaggi da - 12 a + 12, che però le lobby, che la corte suprema nel 2000, che obama è palesemente un bianco, che per spingere i giovani a votare ci vuole p. diddy a fare pubblicità su mtv alle elezioni, che la cara vecchia europa non la cambio neanche con due fustini di california, che i Clinton e i Bush erano nella stessa confraternita di riccastri del college (questa non mi ricordo chi ma mi sa Pinzon  asd), che new òrleans, che nei film di Sofia Coppola non c'è la critica sociale, e tutto quello che volete.
Però niente, volevo dire questo.

beh, in tutto ciò almeno una cazzata che ho già sentito c'è. clinton non era affatto ricco, è uno che nei posti dei ricchi (leggi: yale) ci è arrivato a suon di borse di studio e facendosi un culo tanto. poi sul suo operato ciascuno ha il suo giudizio.

poi le primarie da loro per me hanno parecchi difetti ma almeno cazzo è una competizione vera dove chi vince non è PALESEMENTE già deciso al 100% e non una pagliacciata per tirar su soldi come sono state in Italia.
anche lì, meglio le lobby aperte come in usa dove ogni dollaro di finanziamento sai da chi viene o meglio il "occhio non vede cuor non duole" che c'è da noi? non so, per me non è tutto così bianco e nero...
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#119 ouspen

    mainstream Star

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Inviato 16 gennaio 2008 - 13:55

Sempre più killer tra i veterani di guerra

Aumentati del 90% in 6 anni, per 3/4 reduci da Iraq e Afghanistan. Individuati 121 i casi, le vittime mogli e bambini

Corriere
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#120 Notker

    Scaruffiano

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Inviato 16 gennaio 2008 - 14:15

da AFFARI ITALIANI:

Usa/Ok alle carni da animali clonati
Mercoledí 16.01.2008 09:35

E' arrivato il via libera negli Usa alla pecora Dolly a tavola con la decisione della Food and Drug Administration (Fda) di dichiarare sicura e priva di rischi la carne di animali clonati destinata al commercio alimentare. Ma per la forte opposizione dei cittadini - fa notare Coldiretti - le industrie alimentari non sono interessate. Il rapporto finale statunitense di 968 pagine arriva a pochi giorni dall'avvio in Europa della consultazione pubblica dell'Agenzia europea per la sicurezza alimentare (Efsa) su un progetto di parere preliminare palesemente schierato sulle posizioni americane.

STATE LONTANI DALLA GRANDE DISTRIBUZIONE!!
EVITATE COME LA PESTE I MCDONALD'S E SIMILI!!!
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« La schiena si piega solo quando l'anima è già piegata »
(Arturo Toscanini)

molti si chiedono se il pop/rock possa essere una forma d'arte musicale o meno; ebbene, lo è sicuramente... ma solo quando risponde al requisito esposto da Don Van Vliet:
« Non voglio vendere la mia musica. Vorrei regalarla, perché da dove l'ho presa non bisogna pagare per averla »

#121 ouspen

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Inviato 31 gennaio 2008 - 16:33

President Bush Passes a Bill giving himself and his whitehouse retroactive immunity for possible war crimes

http://www.youtube.c...h?v=jHQ7Prwh7Gc
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#122 Guest_Orpheus_*

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Inviato 31 gennaio 2008 - 16:44

peggior presidente della storia degli Stati Uniti..
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#123 Max Stirner

    Scaruffiano

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  • LocationAci Trezza(CT)

Inviato 14 febbraio 2008 - 10:29

http://mediacenter.c...67-0003ba99c667

Florida, disabile maltrattato in prigione
L'uomo su una carrozzina scaraventato a terra

??? ??? ???


Charlette Marshall-Jones, membro dell'ufficio dello sceriffo della contea di Hillsborough, non lontano da Tampa, in Florida, si ritrova sospesa dal servizio e senza paga, nell'attesa che un'indagine interna avviata dal suo capo stabilisca con esattezza quanto accaduto.
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"Ho abituato i miei occhi al sangue." Georg Büchner


"Caedite eos! Novit enim Dominus qui sunt eius"

#124 Guest_runciter_*

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Inviato 14 febbraio 2008 - 10:45

questa invece è dall'inghilterra, ma la posto qui per par condicio:

Arrested, caged and DNA tested - for using MP3

A commuter was arrested at gunpoint and had his DNA and fingerprints taken simply for listening to his MP3 player while waiting for a bus.

Darren Nixon was surrounded by armed police after his music player was mistaken for a gun.

When a passer-by saw the 28-year-old get out his black Philips machine to change tracks, she panicked and dialled 999.

Police tracked Mr Nixon using CCTV. As he got off the bus home from work he was surrounded by a firearms unit, who bundled him into a van.

He was then put in a cell and his fingerprints, DNA and mugshot were taken before he was released.

Although police realised it was a false alarm, Mr Nixon, from Stoke-on-Trent, now has to live with his DNA stored on a national database.

The force will also keep on record that he was arrested on suspicion of a firearms offence. (...)


http://www.metro.co....1&in_page_id=34
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#125 Guest_soul crew_*

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Inviato 14 febbraio 2008 - 17:46

La Casa Bianca ha fatto sapere che il presidente George W. Bush imporra' il veto al progetto di legge approvato dal Senato che proibisce l'annegamento simulato e altri metodi di coercizione negli interrogatori. "Gli Stati Uniti hanno bisogno degli strumenti di interrogatorio efficaci, nell'ambito del diritto, per catturare i terroristi di al-Qaeda", ha detto la portavoce Dana Perino, annunciando l'intenzione del presidente di vietare il progetto di legge che impone limitazioni alla Cia. Il 'via libera' del senato (51 voti a favore contro 45) segue quello della Camera dei rappresentanti (222 voti contro 199) del 14 dicembre scorso. L'iniziativa limita i metodi consentiti a coloro che fanno gli interrogatori, tanto civili che militari, a solo 19 tecniche contemplate nell'Army Field Manual, il manuale dell'esercito. Tra i metodi vietati anche il 'waterboarding', l'annegamento simulato, una tecnica aspramente contestata dalle organizzazioni a tutela dei diritti civili che la considerano una tortura. La Perino ha assicurato che attualmente negli Stati Uniti la tecnica non e' usata, ma nelle scorse settimane la Cia ha ammesso di avervi fatto ricorso per estorcere informazioni a estremisti islamici accusati di terrorismo.

http://www.repubblic...tml?ref=hpsbdx1
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#126 alexandre

    useless

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Inviato 29 febbraio 2008 - 11:34

Guantanamo Disco Club


The Torture Playlist

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Immagine inserita

#127 Notker

    Scaruffiano

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Inviato 11 marzo 2008 - 19:26

Washington depenna la Cina dalla lista
dei Paesi che violano i diritti umani

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« La schiena si piega solo quando l'anima è già piegata »
(Arturo Toscanini)

molti si chiedono se il pop/rock possa essere una forma d'arte musicale o meno; ebbene, lo è sicuramente... ma solo quando risponde al requisito esposto da Don Van Vliet:
« Non voglio vendere la mia musica. Vorrei regalarla, perché da dove l'ho presa non bisogna pagare per averla »

#128 Guest_soul crew_*

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Inviato 16 marzo 2008 - 11:21

http://www.stefanose...nche-in-romagna

ma sì, tanto il PIDDì è d' accordo a fargli fare quello che vogliono sul nostro suolo.
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#129 astrodomini

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Inviato 16 marzo 2008 - 14:12

Ma cosa c'entra il PD con una struttura costruita decenni orsono?


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#130 Guest_AlanCivil_*

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Inviato 16 marzo 2008 - 14:14

C'entra che lasceranno allargare la base di Vicenza.
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#131 astrodomini

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Inviato 16 marzo 2008 - 14:17

C'entra che lasceranno fare lo stesso a Vicenza.


Ma cosa può fare il PD contro una decisione presa dagli enti locali e appoggiata dal governo più di un anno fa?
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#132 Guest_AlanCivil_*

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Inviato 16 marzo 2008 - 14:21

Opporsi. La Sinitra-Arcobaleno lo fa.

Oltre a ciò la decisione non è stata degli enti locali, e nessuno ha interpellato la cittadinanza.
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#133 Guest_soul crew_*

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Inviato 16 marzo 2008 - 14:26



Oltre a ciò la decisione non è stata degli enti locali, e nessuno ha interpellato la cittadinanza.

infatti. non dimentichiamoci poi che prodi qualche mese fa, definì la questione sull' opposizione alla base di vicenza, come meramente urbanistica. roba che non si sa se riderci o piangerci sopra.
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#134 astrodomini

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Inviato 16 marzo 2008 - 14:42

Oltre a ciò la decisione non è stata degli enti locali, e nessuno ha interpellato la cittadinanza.


La decisione fu presa dal governo e dal consiglio comunale di Vicenza che votò a favore. Secondariamente non è necessario interpellare la cittadinanza, quella si esprime alle elezioni scegliendo il candidato e la conseguente area politica di riferimento. In ogni caso se non erro il referendum fu proposto da Fassino.
Sinceramente non sono molto informato sulla cosa (so ad esempio che quando si poteva fare realmente qualcosa la sensibilità a livello nazionale era mantenuta molto bassa) ma non capisco che colpe abbia il PD su un oleodotto costruito durante la guerra fredda.







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#135 Guest_soul crew_*

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Inviato 16 marzo 2008 - 16:56

Oltre a ciò la decisione non è stata degli enti locali, e nessuno ha interpellato la cittadinanza.


La decisione fu presa dal governo e dal consiglio comunale di Vicenza che votò a favore. Secondariamente non è necessario interpellare la cittadinanza, quella si esprime alle elezioni scegliendo il candidato e la conseguente area politica di riferimento. In ogni caso se non erro il referendum fu proposto da Fassino.
Sinceramente non sono molto informato sulla cosa (so ad esempio che quando si poteva fare realmente qualcosa la sensibilità a livello nazionale era mantenuta molto bassa) ma non capisco che colpe abbia il PD su un oleodotto costruito durante la guerra fredda.







ma appunto, il consiglio comunale approvò la delibera urbanistica che stabiliva la variazione al piano strutturale della città, ma cazzarola, un consiglio comunale non ha certo la sovranità per decidere o meno l' istallazione di una base militare, quello è ruolo del governo.
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#136 Guest_AlanCivil_*

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Inviato 16 marzo 2008 - 16:58

Oltre a ciò la decisione non è stata degli enti locali, e nessuno ha interpellato la cittadinanza.


La decisione fu presa dal governo e dal consiglio comunale di Vicenza che votò a favore. Secondariamente non è necessario interpellare la cittadinanza, quella si esprime alle elezioni scegliendo il candidato e la conseguente area politica di riferimento. In ogni caso se non erro il referendum fu proposto da Fassino.
Sinceramente non sono molto informato sulla cosa (so ad esempio che quando si poteva fare realmente qualcosa la sensibilità a livello nazionale era mantenuta molto bassa) ma non capisco che colpe abbia il PD su un oleodotto costruito durante la guerra fredda.


Possibile ricordi male per quanto riguarda il ruolo degli enti locali, ma è appunto una questione secondaria.
La parola definitiva per iniziative simili spetta al governo, cosa che è stata rimarcata anche dal sindaco di Vicenza.
Il referendum ad ogni modo non si è fatto e non si è voluto fare, che qualcuno l'abbia proposto o meno a livello istituzionale.

Che non occorra interpellare la cittadinanza per qualcosa di così abnorme come la base e le sue conseguenze è completamente ridicolo, soprattutto nel momento in cui è stato richiesto a gran voce dalla popolazione stessa.

Il non interpellare la cittadinanza, soprattutto in un caso del genere, è una usurpazione del diritto di decidere del proprio territori, delle sue risorse, della tassazione, della propria salute, della propria sicurezza.
L'allargamento della base tocca tutti questi punti.

Credere che una volta che si è eletto qualcuno, costui possa giustamente decidere di qualsiasi cosa, con conseguente supina sottomissione di chi subisce le decisioni, significa perlappunto subire passivamente, è una distorsione del concetto di democrazia.

Per quanto riguarda il PD ho già risposto, secondo la mia interpretazione della frase di qualcun'altro. Bisogna evidentemente attendere che questa persona confermi o delucidi.
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#137 Guest_soul crew_*

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Inviato 16 marzo 2008 - 17:04

io mi riferivo al punto programmatico del PD in cui annunciano di essere favorevoli all' ampliamento della base di vicenza, con tutte le conseguenze che ciò avrà sia nel territorio, sia a livello di politica estera (possibile preludio a nuove guerre nell' aria mediorentale?)
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#138 astrodomini

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Inviato 16 marzo 2008 - 17:07

ma appunto, il consiglio comunale approvò la delibera urbanistica che stabiliva la variazione al piano strutturale della città, ma cazzarola, un consiglio comunale non ha certo la sovranità per decidere o meno l' istallazione di una base militare, quello è ruolo del governo.


Il governo, di cui facevano parte anche gli esponenti della Sinistra Arcobaleno, decise di non opporsi all'ampliamento della base Americana.

Il non interpellare la cittadinanza, soprattutto in un caso del genere, è una usurpazione del diritto di decidere del proprio territorio.


Nessuna usurpazione perchè il referendum non è previsto dalla legge, sarebbe stato un di più (comunque portato avanti da un esponente dell'attuale PD). In una democrazia i cittadini si fanno governare dai politici esprimendo il proprio voto alle elezioni locali e nazionali sapendo bene quale sarà l'orientamento politico nelle cui mani daranno la propria scelta. Se alle elezioni prendono più voti i partiti chiaramente filoatlantici non so a chi potete dare la colpa se non ai cittadini stessi.



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#139 Guest_Number 5_*

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Inviato 16 marzo 2008 - 17:18

In effetti questo assemblearismo permanente comincia a rompermi un po' i coglioni. Se i cittadini di un Comune, di una Provincia e di una Regione eleggono un governo locale per governare un tot di tempo e prendere di conseguenza delle decisioni, poi dopo quel tot di anni rivoteranno e potranno confermare la loro scelta o farne una diversa. Non si può poi bloccare tutto ogni volta pretendendo un referendum o che semplicemente "si interpellino i cittadini" su ogni singola scelta. I cittadini sono stati interpellati, sulla base di programmi al momento delle elezioni che sono stati votati o respinti.
A Firenze la tramvia era un cosa decisa (per tutte e tre le linee) da oltre quindici anni (sottolineo oltre quindici anni). La destra si è ricordata che esisteva il referendum comunale consultivo solo un anno e mezzo fa, a linea uno molto avanzata e lavori per la due e tre già cominciati. In maniera dunque assolutamente strumentale, falsa e ipocrita, per fini del tutto diversi da quelli dichiarati e da quelli che dovrebbero essere istituzionalmente quelli di un simile referendum, ovvero fini politici di attacco alla giunta in carica. Un semplice mettere i bastoni tra le ruote. A costo di gettare via molti milioni di euro e poi usare questo spreco per dire "visto come sprecano i nostri soldi?", la destra che a livello nazionale dichiara di essere per le grandi infrastrutture, la destra del "facciamo ripartire l'Italia" e cazzate varie. la destra che dopo il referendum ha dichiarato che se vincerà le prossime comunali bloccherà non solo la tramvia (geniale, davvero...) ma anche la TAV per quanto riguarda l'attraversamento di Firenze ela stazione sotterranea! Posso essere pro o contro (e in effetti il progetto è folle), ma queste sono pure e semplici assurdità, logiche prima ancora che politiche.
L'assemblearismo permanente su ogni singola scelta di politica locale, ripeto, mi ha rotto i coglioni.
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#140 Guest_soul crew_*

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Inviato 16 marzo 2008 - 17:31

In effetti questo assemblearismo permanente comincia a rompermi un po' i coglioni. Se i cittadini di un Comune, di una Provincia e di una Regione eleggono un governo locale per governare un tot di tempo e prendere di conseguenza delle decisioni, poi dopo quel tot di anni rivoteranno e potranno confermare la loro scelta o farne una diversa. Non si può poi bloccare tutto ogni volta pretendendo un referendum o che semplicemente "si interpellino i cittadini" su ogni singola scelta. I cittadini sono stati interpellati, sulla base di programmi al momento delle elezioni che sono stati votati o respinti.
A Firenze la tramvia era un cosa decisa (per tutte e tre le linee) da oltre quindici anni (sottolineo oltre quindici anni). La destra si è ricordata che esisteva il referendum comunale consultivo solo un anno e mezzo fa, a linea uno molto avanzata e lavori per la due e tre già cominciati. In maniera dunque assolutamente strumentale, falsa e ipocrita, per fini del tutto diversi da quelli dichiarati e da quelli che dovrebbero essere istituzionalmente quelli di un simile referendum, ovvero fini politici di attacco alla giunta in carica. Un semplice mettere i bastoni tra le ruote. A costo di gettare via molti milioni di euro e poi usare questo spreco per dire "visto come sprecano i nostri soldi?", la destra che a livello nazionale dichiara di essere per le grandi infrastrutture, la destra del "facciamo ripartire l'Italia" e cazzate varie. la destra che dopo il referendum ha dichiarato che se vincerà le prossime comunali bloccherà non solo la tramvia (geniale, davvero...) ma anche la TAV per quanto riguarda l'attraversamento di Firenze ela stazione sotterranea! Posso essere pro o contro (e in effetti il progetto è folle), ma queste sono pure e semplici assurdità, logiche prima ancora che politiche.
L'assemblearismo permanente su ogni singola scelta di politica locale, ripeto, mi ha rotto i coglioni.

strano il tuo concetto di democrazia.
a questo punto chiudiamo al pubblico i consigli comunali, poi chiudiami anche i luoghi di discussione come i partiti, poi le associazioni e così via...tanto abbiamo votato dei valorosi uomini che faranno sempre il nostro bene e il nostro interesse, eh!
io mi auguro che non ti capiti mai che sotto casa tua vogliano fare qualcosa che non ti piace, sennò dopo la chiusura di tutti gli spazi di discussione come faresti a manifestare il tuo legittimo dissenso? chiedtielo pure te, magari.

ad ogni modo fa piacere costatare come della notizia da me riportata non freghi un tubo a nessuno, l' importante è eleggere delle persone e renderle libere di decidere tutto quello che vogliono, nel nome del popolo italiano e dell' esercito americano (dovremmo cambiare pure la costituzione però)
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#141 Guest_Number 5_*

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Inviato 16 marzo 2008 - 17:48

Si ma le assemblee comunali sono luoghi di discussione, poi il la giunta prende le sue decisioni.
I partiti esistono proprio per proporre i propri programmi, essere votati alle elezioni e poi portare a termine quei programmi.
Se mi fanno sotto casa qualcosa che non mi piace non scendo in strada ad impedirlo con la forza, perché potrebbe tornare utile a una stragrande maggioranza di miei concittadini. Mi limiterò a non rivotare quella parte alle prossime elezioni comunali. Potrei scendere in strada al limite se fossi davvero convinto che è un danno per tutti i miei concittadini, oltre che un disagio per me.
Non esiste opera che è perfetta per tutti qualcuno subisce sempre qualche disagio. Bisogna fare delle scelte e decide cosa conviene al maggior numero di persone, secondo me gli altri (minoranza) è del tutto giusto che subiscano i disagi legati ai lavori a fronte dell'interesse generale. Se poi quel maggior numero di persone non sarà d'accordo non mi voterà alle prossime elezioni.
La democrazia, secondo me, funziona così. Il referendum comunale consultivo è uno strumento estremo, da utilizzare con parsimonia e per gli scopi suoi propri, non certo per come è stato usato a Firenze dove buona parte della sinistra estrema e dell'ecologismo deviato del "no a tutto" è confluito con la destra più reazionaria e culturalmente (oltreché moralmente) sottosviluppata che voleva solo mettere i bastoni tra le ruote all'odiata giunta Domenici e della tramvia non gliene è fregato nulla per quindici anni.
E' curioso come la sinistra estrema che era per il collettivismo e per il sacrificio dell'individuo e delle sue libertà per il benessere della collettività, si sia trasformata nel breve volgere di vent'anni circa in una fucina di difensori dell'individuo e dei suoi egoismi di bottega di fronte ai soprusi della collettività.
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#142 astrodomini

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Inviato 16 marzo 2008 - 17:51

io mi auguro che non ti capiti mai che sotto casa tua vogliano fare qualcosa che non ti piace, sennò dopo la chiusura di tutti gli spazi di discussione come faresti a manifestare il tuo legittimo dissenso? chiedtielo pure te, magari.


Vicino a casa mia c'è un azienda che inquina, in quindici anni di proteste siamo rimasti sempre li stessi e nessuno ci è venuto in aiuto (solo Beppe Grillo e questo glielo riconosco e lo ringrazio). Forse dovrei far passare un acciaieria per una base americana, chissà poi che non ci arrivino le fiumane di no global e comunisti...:)

ad ogni modo fa piacere costatare come della notizia da me riportata non freghi un tubo a nessuno, l' importante è eleggere delle persone e renderle libere di decidere tutto quello che vogliono, nel nome del popolo italiano e dell' esercito americano (dovremmo cambiare pure la costituzione però)


Io ti ho risposto, non capisco questo tuo tirare in causa proprio il PD (casualmente il tuo nuovo e più acerrimo nemico!). La macchia è stata arginata penso, vivendo quasi sempre a Padova e bevendo sempre acqua del rubinetto probabilmente non sarei qui a scrivere.
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#143 Guest_Number 5_*

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Inviato 16 marzo 2008 - 17:58

A proposito, qui accanto a cinque chilometri in linea d'aria nella piana di Sesto devono realizzare un termovalorizzatore per servire i comuni di tutta la piana, tra cui Firenze, Prato, Sesto Fiorentina, Scandicci, Pistoia. Ovviamente i soliti destri uniti agli ecologisti del no a tutto (che sono alquanto reazionari dentro, diciamolo una buona volta), dei dintorni stanno protestando e intendono impedire l'opera con i soliti blocchi, picchettaggi, eccetera. Sulla base di allrmi di diossina, veleni, e fumi vari. A costo di rinunciare a energia elettrica e riscaldamento (tramite il teleriscaldamento) meno cari e da una fonte praticamente inesauribile.
Fosse per me il termovalorizzatore andrei a dargli una mano a costruirlo personalmente. Eppure rischio i fumi tossici anch'io o no?
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#144 Guest_Number 5_*

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Inviato 16 marzo 2008 - 18:06

Cioè ragazzi... Viviamo in un paese dove in certi posti si dice no all'energia eolica perché le pale sarebbero brutte (e farebbero rumore)... E gli "ecologisti" tra virgolette sono in prima fila nella protesta. Voglio vedere se adesso avranno il coraggio di schierarsi con Berlusconi che ha detto che bloccherà ulteriori ampliamenti dell'energia eolica in favore del ritorno al nucleare.
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#145 Guest_soul crew_*

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Inviato 16 marzo 2008 - 18:42

e quando sia l' uno che l' altro dei partiti principali vogliono cose che a te non piacciono che fai number? tu pensi quindi che il cittadino debba trasformarsi in semplice suddito pronto a ratificare nell' urna delle decisioni già prese e non possa partecipare alla costruzione delle stesse? io resto basito, quando poi in altri topics si etichettano altri paesi tacciandoli di antidemocraticità, mentre per il proprio si auspica la fine delle assemblee di cittadini, di associazioni che monitorano e controllano le decisioni prese dai politici ecc ecc
non ti pare di dire delle grosse cazzate, oltre che approvare esplicitamente una deriva antidemocratica?
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#146 Guest_Number 5_*

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Inviato 16 marzo 2008 - 18:52

No.
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#147 Notker

    Scaruffiano

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Inviato 16 marzo 2008 - 19:14

Fosse per me il termovalorizzatore andrei a dargli una mano a costruirlo personalmente. Eppure rischio i fumi tossici anch'io o no?


non c'è cosa più stupida che trattare argomenti che riguardano la salute, la scienza e la tecnologia con le lenti (deformanti) dell'ideologia.
prima di essere pro o contro un impianto come il termovalorizzatore, sarebbe bene informarsi, credo...
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« La schiena si piega solo quando l'anima è già piegata »
(Arturo Toscanini)

molti si chiedono se il pop/rock possa essere una forma d'arte musicale o meno; ebbene, lo è sicuramente... ma solo quando risponde al requisito esposto da Don Van Vliet:
« Non voglio vendere la mia musica. Vorrei regalarla, perché da dove l'ho presa non bisogna pagare per averla »

#148 Guest_AlanCivil_*

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Inviato 16 marzo 2008 - 19:46

ma appunto, il consiglio comunale approvò la delibera urbanistica che stabiliva la variazione al piano strutturale della città, ma cazzarola, un consiglio comunale non ha certo la sovranità per decidere o meno l' istallazione di una base militare, quello è ruolo del governo.


Il governo, di cui facevano parte anche gli esponenti della Sinistra Arcobaleno, decise di non opporsi all'ampliamento della base Americana.


Quindi? A me non importa il nome di chi porta avanti un'iniziativa, mi importa il fatto che lo stia facendo o meno.

Il PD, che non ho menzionato io, attualmente è a favore.

Il non interpellare la cittadinanza, soprattutto in un caso del genere, è una usurpazione del diritto di decidere del proprio territorio.


Nessuna usurpazione perchè il referendum non è previsto dalla legge, sarebbe stato un di più (comunque portato avanti da un esponente dell'attuale PD). In una democrazia i cittadini si fanno governare dai politici esprimendo il proprio voto alle elezioni locali e nazionali sapendo bene quale sarà l'orientamento politico nelle cui mani daranno la propria scelta. Se alle elezioni prendono più voti i partiti chiaramente filoatlantici non so a chi potete dare la colpa se non ai cittadini stessi.


Quel che si confonde qui è la forma con la sostanza.
Nel momento in cui il diritto difende qualcosa che non è democratico, allora è evidente che la forma non preveda questo o quello, non ha rilevanza.

E' completamente insensato in questo caso evocare il fatto che la decisione è stata presa da coloro che sono stati eletti, e quindi legittimati dai cittadini, giacchè nè nel programma dell'Unione, nè in quello del Polo, nè in quello di Hullweck si parlava di ampliamento della base - la cosa è anzi stata tenuta nascosta terrei a ricordare - e gli accordi sono stati presi di nascosto - quindi nessuno è stato investito dall'autorità dei cittadini a prendere un'iniziativa così grave e gravosa, di cui evidentemente non è chiara la portata.

Qui si stanno facendo discorsi burocratici, formali, esteriori, non relativi al benessere delle persone e alla loro reale autodeterminazione.



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#149 astrodomini

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Inviato 16 marzo 2008 - 20:23

Quindi? A me non importa il nome di chi porta avanti un'iniziativa, mi importa il fatto che lo stia facendo o meno.


Quindi troppo facile stare in un governo che appoggia una cosa e poi andare sul territorio e opporsi. Le poltrone come sempre possono tutto.

Qui si stanno facendo discorsi burocratici, formali, esteriori, non relativi al benessere delle persone e alla loro reale autodeterminazione.


Discorsi burocratici o meno ci sono due modi per far sentire la propria voce ed esiste la possibilità di comprendere le posizioni dei diversi partiti che compongono il nostro mondo politico:

- Votare a livello nazionale
- Votare a livello locale

se la gente vota partiti dichiaratamente filoatlantici sa bene a cosa andrà incontro. Oppure si è amici degli americani in un caso e non se ci fanno la base in casa? Io davvero non capisco.
Secondariamente di situazioni simili ce ne sono moltissime e spesso non legate ad accordi e legami internazionali, introduciamo il referendum su tutto? Perchè non abolire il parlamento e far votare direttamente le leggi dal popolo con il voto telematico? Se sei per la reale autodeterminazione delle persone dovresti essere anche contro la democrazia rappresentativa che teoricamente le rappresenta ma per mille motivi può divergere dagli interessi personali di ogni singolo/comunità.
Secondariamente non capisco la questione del programma, se in mezzo a una legislatura per contigenza particolare si deve costruire un infrastruttura importante non menzionata nel programma cosa si fa? Si mettono da parte politici e partiti per tornare a decisioni tipo antica grecia? Io potrei essere anche concorde ma così buttiamo nel cesso millenni di sviluppo democratico..





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the music that forced the world into future


#150 Guest_AlanCivil_*

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Inviato 16 marzo 2008 - 21:01

Quindi? A me non importa il nome di chi porta avanti un'iniziativa, mi importa il fatto che lo stia facendo o meno.


Quindi troppo facile stare in un governo che appoggia una cosa e poi andare sul territorio e opporsi. Le poltrone come sempre possono tutto.


Temo di non poterci fare nulla, che il motivo sia stato di mero interesse, o di fedeltà alla coalizione. Del resto non sono nemmeno sicuro fossero d'accordo.
Dubito per esempio che i Verdi - attualmente nella Sinistra-Arcobaleno - lo fossero. Non è ben chiaro del resto perchè il discorso ora devii sulla Sinistra-Arcobaleno, di cui - tra l'altro - non sono necessariamente sostenitore.


Qui si stanno facendo discorsi burocratici, formali, esteriori, non relativi al benessere delle persone e alla loro reale autodeterminazione.


Discorsi burocratici o meno ci sono due modi per far sentire la propria voce ed esiste la possibilità di comprendere le posizioni dei diversi partiti che compongono il nostro mondo politico:

- Votare a livello nazionale
- Votare a livello locale

se la gente vota partiti dichiaratamente filoatlantici sa bene a cosa andrà incontro. Oppure si è amici degli americani in un caso e non se ci fanno la base in casa? Io davvero non capisco.



A questo ho già risposto.
Mi chiedo perchè non viene rilevato il contrasto tra il tenere nascosto qualcosa, per poi imporlo a cose quasi fatte, e il decidere liberamente a chi dare il proprio voto.
Non mi risulta che votare qualcuno di filoatlantico significhi ritrovarsi la più grande base americana d'Europa sotto casa - quindi votare un partito filoatlantico in questo caso non equivaleva affatto al sapere a cosa si andava incontro.


Secondariamente di situazioni simili ce ne sono moltissime e spesso non legate ad accordi e legami internazionali, introduciamo il referendum su tutto? Perchè non abolire il parlamento e far votare direttamente le leggi dal popolo con il voto telematico? Se sei per la reale autodeterminazione delle persone dovresti essere anche contro la democrazia rappresentativa che teoricamente le rappresenta ma per mille motivi può divergere dagli interessi personali di ogni singolo/comunità.
Secondariamente non capisco la questione del programma, se in mezzo a una legislatura per contigenza particolare si deve costruire un infrastruttura importante non menzionata nel programma cosa si fa? Si mettono da parte politici e partiti per tornare a decisioni tipo antica grecia? Io potrei essere anche concorde ma così buttiamo nel cesso millenni di sviluppo democratico..


Si sta allargando un po' troppo il discorso, oltre che non prendendo in considerazione la reale portata dell'impatto della base sulla città, che non è esattamente qualcosa che accade in continuazione ovunque:

non mi risulta che la dicitura di "base Nato più grande d'Europa" sia qualcosa di cui possano fregiarsi in molti, o, del resto, non sarebbe una descrizione molto valida, temo.

Nè, a maggior ragione, si tratta di una normale "infrastruttura" -  anche a parte la grandezza di per sè - come detto la base influirebbe nella vita dei cittadini in numerosi e pesanti modi, per fare solo un esempio sono stati richiesti il 30% delle risorse idriche locali per l'utilizzo della base, per esempio molte delle spese della base, nel caso non si sappia, ricadrebbero sui cittadini stessi - e il tutto con il solo risultato di mettere la città e la regione ancora più in pericolo in caso di conflitto (ricorderei che durante la guerra fredda, sulla base Ederle di Vicenza erano puntati missili russi da cento megatroni, qualsiasi cosa siano i megatroni)- impensabile, diciamo pure folle, quindi, che il cittadino non sia stato messo in condizione di esprimersi  in merito.
Questa è la manifestazione di uno iato tra democrazia formale e democrazia reale.

Personalmente trovo evidente che se questo è il risultato di millenni di evoluzione democratica, allora temo che qualcosa sia andato storto, o che qualcosa sia ancora da sistemare: e del resto se le cose nel tempo sono migliorate immagino sia stato perchè ci sono state persone che non hanno accettato lo stato delle cose, e hanno saputo dire no.

Non è il cittadino che esiste in funzione della struttura e dell'organizzazione politica, suppongo, anzi, che - idealmente - sia il contrario.

Nel momento in cui quindi il cittadino perde potere decisionale, un potere decisionale su una scelta estremamente importante, che influirà assai concretamente sulla sua vita e sulla comunità in cui vive, credo sia piuttosto chiaro quale delle due parti abbia bisogno di correzione.

Questo è quanto ho da dichiarare in merito alla questione - non mi interessa convincere a tutti i costi l'interlocutore della validità mia posizione, nè trascinare a lungo le discussioni, cosa che del resto di solito le trasforma solo in polemica.

Buon proseguimento, quindi.

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    Claudio