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18566 replies to this topic

#41 Syddharta

Syddharta

    Classic Rocker

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Inviato 17 giugno 2006 - 11:32


Si però lo scetticismo è alla base della formazione di un filosofo come Agostino(anche se poi ha rinnegato), del concetto di dubbio metodico cartesiano, e non dimentichiamoci l'epochè husserliana ! Insomma per me non è da sottovalutare, anche se i comportamenti di coloro che aderivano a questa scuola spesso scadevano nella follia(ci sono degli aneddoti spassosissimi su Pirrone ! ;D)


che mattacchione quel Pirrone!

a me mi fa sbellicare dal ridere.


Qua a Messina Pirrone è un nome parecchio diffuso e la caratteristica di tutti i Pirrone che conosco è di essere tutti quanti simpaticissimi... un caso?

m.
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M.

 


#42 Agony

Agony

    pivello

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Inviato 17 giugno 2006 - 11:47

Sto leggendo "Oro rapace" di Yu Miri, giapponese di origini coreane. Vedremo...per ora sembra almeno ben scritto...
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#43 Gong

Gong

    Groupie

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Inviato 17 giugno 2006 - 23:33


A proposito di lett. fantascientifica consiglio a gli interessati ( coloro che hanno letto o che stanno leggendo Asimov), anche Ray Bradbury. Per me quella non è lett. da sminuire perchè di consumo, anzi in alcuni casi tocca, magari in modo simbolico, grandi temi importanti.

grazie del consiglio: mi procurerò qualcosa...e, intanto che si parlava di letture varie, volevo chiedere se qualcuno mi sapeva dire qualcosa di Lovecraft...

Di Bradbury è stupendo Cronache Marziane, ma anche Farenheit 451 merita( se puoi procurati anche il film di Truffaut).

Di Lovercraft ti ha consigliato bene ReineMetal, vai sul sicuro con i racconti in volumi che ho visto da poco sono stati ripubblicati, ma cmq puoi trovare Lovercraft anche in tantissime edizioni economiche tra cui ti consiglio, per qualità e importanza, quella intitolata I miti di Cthulhu.

Io non lometterei proprio sullo stesso piano di Poe, ma cmq è un autore che ha il suo valore. Ha una vena creativa orrorifico-fantastica notevole, laddove Poe secondo me eccelle in quella orrorifico-psicologica( la sua capacità di affondare lo sguardo nelle paure più recondite dell' animo umano è pressochhè unica).Io preferisco Poe, ha quell' elemento di morbosità che a Lovercraft manca...
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#44 rubbish

rubbish

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Inviato 18 giugno 2006 - 00:05

alcune precisazioni:

- si chiama Lovecraft e non LoveRcraft :D

- dal punto di vista, diciamo così, tecnico, non è un grandissimo autore. usa troppi aggettivi, ha periodi a volte contorti... però si deve pur ammettere che l'universo che è riuscito a creare (lasciando stare quali siano state le fonti d'ispirazione) ha un fascino incredibile :D
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#45 Gong

Gong

    Groupie

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Inviato 18 giugno 2006 - 00:19

alcune precisazioni:

- si chiama Lovecraft e non LoveRcraft :D

- dal punto di vista, diciamo così, tecnico, non è un grandissimo autore. usa troppi aggettivi, ha periodi a volte contorti... però si deve pur ammettere che l'universo che è riuscito a creare (lasciando stare quali siano state le fonti d'ispirazione) ha un fascino incredibile :)

Si ok, va bene si chiama Lovecraft. :D. Sarà a volte contorto come scrive, ma cmq merita; L' universo che è riuscito a mettere su è indubbiamente pieno di fascino, però se proprio gli vogliamo trovare un difetto, sta nella serialità della sua mitologia personale (se non ricordo male ci sono parecchi racconti lunghi che parlano del Necronomicon, di Cthulhu ecc.), che finisce per disperdere in episodi poco riusciti la sua vena fantastica.
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#46 dendrite

dendrite

    un tempo any01

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Inviato 18 giugno 2006 - 10:59

Sto leggendo tra le altre cose un libro per me ideale:

Il maiale che vuole essere mangiato e altri 99 esperimenti mentali di Julian Baggini. ? una raccolta di 100 esperimenti mentali appunto, strutturata in questo modo: si parte da una situazione di partenza, per così dire "estrema" quindi ben delineata nella sua particolarità, e poi l'autore prova a ragionarci su, mostrando perlopiù quanto sia complessa o impossibile una soluzione univoca alla questione.
Cito alcuni dei casi esaminati: ? lecito tradire il proprio coniuge, sia pure solo tramite una macchina virtuale che produce illusioni indistinguibili dalla realtà? ? corretto punire qualcuno per un crimine che non ha ancora commesso, ma si sa già per certo che commetterà? Oppure (una di quelle che ricordo a memoria): Se io girando casualmente in una spiaggia vedo Picasso che sta disegnando una bellissima testa di donna nella sabbia, cosa dovrei fare? Se torno a casa per prendere la macchina fotografica per immortalare l'evento, quando sarò tornato la marea sarà quasi certamente salita e avrà dissolto il capolavoro, e poi che opera d'arte sarebbe? Solo una fotografia, ma la fotografia di un'opera d'arte è arte o non lo è? Oppure dovrei restare a vedere quest'opera sino a quando il mare non la coprirà e distruggerà? Oppure ancora (e questo caso mi ha lasciato molta sofferenza dentro): Sono un soldato serbo, e sono in una stanza d'albergo con una ragazza civile. I miei superiori mi hanno ordinato di stuprare e poi uccidere la civile. Io non lo vorrei fare, ma cosa posso fare? Se mi rifiuto loro mi uccideranno e poi ne troveranno un altro che sarà più crudele e spietato con la civile. Se la uccido per non farla soffrire mi uccideranno....
Una lettura che per certi versi si può definire divulgazione della filosofia morale, ma che offre innumerevoli spunti di riflessione a ciascuno, considerando che l'autore cerca di mostrare le contraddizioni di ogni ragionamento, e che il suo scopo è proprio quello di stimolare in ciascun lettore un percorso personale.
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La mia vita in vantablack

#47 Bob Harris

Bob Harris

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Inviato 18 giugno 2006 - 17:02

Ho finito da poco Ubik e Rapporto di minoranza e altri racconti, entrambi di Philip K. Dick, scoprendo un autore visionario e surreale. Il primo è un riuscito e spiazzante romanzo fantascientifico ambientato in quello che allora (1966) veniva considerato futuro (cioè il 1992!), la seconda è una raccolta di racconti che sono stati scelti per fare da base a una serie di film più o meno riusciti (Minority Report, Atto Di Forza, Screamers per citarne alcuni).Quello che più mi ha colpito è stato il constatare come in ognuno di questi racconti e nel romanzo ci sia una mancanza pressochè totale di punti di riferimento per decifrare la realtà entro la quale si muovono i personaggi: ciò che sembra reale quasi mai lo è davvero, e viceversa. Adesso mi sto approcciando al ciclo di Cthulhu di H. P. Lovecraft attraverso Le storie del ciclo di Cthulhu, Il mito, Tomo I, prima parte di due uscite (c' è anche il tomo II) che comprendono tutti i racconti e i romanzi facenti parte della saga in ordine cronologico; non mancano note che spiegano la filologia dell' opera. Di quest' ultimo libro ho per ora letto l' introduzione (peraltro davvero ben fatta) e alcuni racconti da cui sono rimasto favorevolmente impressionato: inizia pian piano a prendere forma la terribile cosmogonia lovecraftiana, e il prossimo racconto che mi trovo davanti è proprio il famoso Il richiamo di Cthulhu... ;)
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#48 Gong

Gong

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Inviato 18 giugno 2006 - 18:49

Se è l' introduzione che ho letto anch'io, allora si è fatta davvero bene, ti spiega anche l' origine e i possibili richiami con la società contemporanea all' autore, il carattere fantastico della sua narrativa , che però affonda radici in ciò che non funziona nella realtà ecc ecc. ....
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#49 ReineMetal

ReineMetal

    non morto nostalgico

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Inviato 18 giugno 2006 - 20:30

alcune precisazioni:

- si chiama Lovecraft e non LoveRcraft :o

- dal punto di vista, diciamo così, tecnico, non è un grandissimo autore. usa troppi aggettivi, ha periodi a volte contorti... però si deve pur ammettere che l'universo che è riuscito a creare (lasciando stare quali siano state le fonti d'ispirazione) ha un fascino incredibile :)

Beh, oddio è uno stile sentenzioso, declamatorio, neo-romantico. Dai contemporanei era considerato alla stregua della para-letteratura, ora è stato pienamente rivalutato, tanto da essere oggetto di ricerche filologiche. Laddove Poe era più conciso lui è più prolisso, ma questo non lo sminuisce affatto a parer mio.
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Tutto quel che è di moda sarà presto fuori moda. [...] Occupa meglio il tuo tempo.

Robert Schuhmann – Musikalische Haus- und Lebensregeln

 

Youtube : musica = pornografia in rete : amore

 

(quindi gentilmente niente musica su YouTube o attraverso FB: li ho bloccati. Contatto personale e scambio di dati non massificato)

 

In culo al commerciale, in culo ai fighetti. State fuori, state contro.

 

Lemmy è morto, Dio è morto, e nemmeno io mi sento troppo bene...


#50 ReineMetal

ReineMetal

    non morto nostalgico

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Inviato 18 giugno 2006 - 20:31



Si però lo scetticismo è alla base della formazione di un filosofo come Agostino(anche se poi ha rinnegato), del concetto di dubbio metodico cartesiano, e non dimentichiamoci l'epochè husserliana ! Insomma per me non è da sottovalutare, anche se i comportamenti di coloro che aderivano a questa scuola spesso scadevano nella follia(ci sono degli aneddoti spassosissimi su Pirrone ! :))


che mattacchione quel Pirrone!

a me mi fa sbellicare dal ridere.


Qua a Messina Pirrone è un nome parecchio diffuso e la caratteristica di tutti i Pirrone che conosco è di essere tutti quanti simpaticissimi... un caso?

m.

Davvero è diffuso  :o?
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#51 ReineMetal

ReineMetal

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Inviato 18 giugno 2006 - 21:34

A chi è piaciuto Lovecraft, consiglio la lettura di un'altro di quei simpaticoni della Golden Dawn: Lord Dunsany, di cui consiglio il capolavoro "La figlia del re degli Elfi"(The King of Elfland's Daughter), una perla di novellistica fantastica, dovrebbero conoscerlo tutti.
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#52 100000

100000

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Inviato 18 giugno 2006 - 21:38


alcune precisazioni:

- si chiama Lovecraft e non LoveRcraft :o

- dal punto di vista, diciamo così, tecnico, non è un grandissimo autore. usa troppi aggettivi, ha periodi a volte contorti... però si deve pur ammettere che l'universo che è riuscito a creare (lasciando stare quali siano state le fonti d'ispirazione) ha un fascino incredibile :)

Beh, oddio è uno stile sentenzioso, declamatorio, neo-romantico. Dai contemporanei era considerato alla stregua della para-letteratura, ora è stato pienamente rivalutato, tanto da essere oggetto di ricerche filologiche. Laddove Poe era più conciso lui è più prolisso, ma questo non lo sminuisce affatto a parer mio.

...non pensavo di lanciare questa discussione su Lovecraft, ma ben venga... :) grazie per le vostre idee e commenti...solo che non ho ancora cominciato a leggere il libro di racconti che mi sono preso :)(causa lettura altri libri a mezzo e esami+gare alle porte)
...per quanto riguarda Poe, non ne ho letto tantissimo a dire il vero, ma mi piace, soprattutto alcuni aspetti psicologici che mi intriga un sacco trovare nelle mie letture, però sono (o meglio sono stato) anche un "amante" della Fantasy più classica, quindi dalle vostre descrizioni anche Lovecraft dovrebbe piacermi assai: non vedo l'ora di iniziarlo!!!  :)
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#53 Gong

Gong

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Inviato 18 giugno 2006 - 22:48

A chi è piaciuto Lovecraft, consiglio la lettura di un'altro di quei simpaticoni della Golden Dawn:

Lord Dunsany, di cui consiglio il capolavoro "La figlia del re degli Elfi"(The King of Elfland's Daughter), una perla di novellistica

fantastica, dovrebbero conoscerlo tutti.

E' tutt' ora in commercio oppure ormai non viene più pubblicato, che tu ne sappia?
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#54 ReineMetal

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Inviato 19 giugno 2006 - 06:40


A chi è piaciuto Lovecraft, consiglio la lettura di un'altro di quei simpaticoni della Golden Dawn:

Lord Dunsany, di cui consiglio il capolavoro "La figlia del re degli Elfi"(The King of Elfland's Daughter), una perla di novellistica

fantastica, dovrebbero conoscerlo tutti.

E' tutt' ora in commercio oppure ormai non viene più pubblicato, che tu ne sappia?

L'editore è "Terra Di Mezzo", qui lo puoi trovare(altrimenti è rarissimo, pensa che la pima volta ho dovuto leggerlo in Inglese) : http://www.internetb...isbn=8886026323
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Tutto quel che è di moda sarà presto fuori moda. [...] Occupa meglio il tuo tempo.

Robert Schuhmann – Musikalische Haus- und Lebensregeln

 

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(quindi gentilmente niente musica su YouTube o attraverso FB: li ho bloccati. Contatto personale e scambio di dati non massificato)

 

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#55 Guest_bebo_*

Guest_bebo_*
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Inviato 19 giugno 2006 - 09:37

mi darò a "L'insostenibile leggerezza dell'essere" di Kundera

Che libro meraviglioso, lo lessi la prima volta a 16/17 anni senza apprezzarlo granchè, per poi rileggerlo pochi mesi fa e finire per adorarlo. Ho adorato Tomáš nella sua freddezza e stupidità, così come Tereza nella sua ciecità romantica. L'ho trovato un libro per molti versi "tragico", intriso di una malinconia uggiosa che ho trovato solamente negli autori dell'est.
Quando l'hai finito poi sappimi dire come ti è sembrato.

#56 Gong

Gong

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Inviato 19 giugno 2006 - 20:33



A chi è piaciuto Lovecraft, consiglio la lettura di un'altro di quei simpaticoni della Golden Dawn:

Lord Dunsany, di cui consiglio il capolavoro "La figlia del re degli Elfi"(The King of Elfland's Daughter), una perla di novellistica

fantastica, dovrebbero conoscerlo tutti.

E' tutt' ora in commercio oppure ormai non viene più pubblicato, che tu ne sappia?

L'editore è "Terra Di Mezzo", qui lo puoi trovare(altrimenti è rarissimo, pensa che la pima volta ho dovuto leggerlo in Inglese) : http://www.internetb...isbn=8886026323

Grazie Reine, vedrò di procurarmelo.
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#57 Uma

Uma

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Inviato 19 giugno 2006 - 21:23

Ho letto in poco men di 5 ore uno dei romanzi più famosi di Màrai, le braci.
Un po' depistata dal filtro della traduzione, nonché vergine di questo scrittore, per le prime 40 pagine, le più prettamente narrative, lo stile "breve ma intenso" di Màrai mi ha lasciato un po' delusa; ma poi, quando parte il soliloquio del mitico Generale, il libro ti porta veramente dove vuole e mi devo scoprire vittima estasiata del modo in cui quest'uomo parla delle cose della vita.

Bellissimo libro, che parte dall'interpretazione dell'amicizia per giungere al senso della vita, rectius al quel senso che può disperatamente cercare un'esistenza borghese per tutta la vita. In effetti, mi riprometto di leggere le sue "Confessioni di un borghese". Qualcuno l'ha già fatto?
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Nancy: "How should I sing this?"
Lee: "Like a 16 year old girl who's been dating a 40 year old man, but it's all over now"

#58 Plozzer

Plozzer

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Inviato 20 giugno 2006 - 08:38

E' in vendita nelle librerie solo sul web? Ccioè, è stata tradotta?


Ho letto l'originale inglese, ristampato nel 2003 dopo qualche anno in cui era rimasto fuori catalogo. Lo pubblica Plexus. L'edizione italiana ancora non esiste, ma mi ha detto un uccellino che prima o poi qualcuno la pubblicherà.
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Whatever you do, don't


#59 White Duke

White Duke

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Inviato 20 giugno 2006 - 12:47

Ho letto in poco men di 5 ore uno dei romanzi più famosi di Màrai, le braci.
Un po' depistata dal filtro della traduzione, nonché vergine di questo scrittore, per le prime 40 pagine, le più prettamente narrative, lo stile "breve ma intenso" di Màrai mi ha lasciato un po' delusa; ma poi, quando parte il soliloquio del mitico Generale, il libro ti porta veramente dove vuole e mi devo scoprire vittima estasiata del modo in cui quest'uomo parla delle cose della vita.

Bellissimo libro, che parte dall'interpretazione dell'amicizia per giungere al senso della vita, rectius al quel senso che può disperatamente cercare un'esistenza borghese per tutta la vita. In effetti, mi riprometto di leggere le sue "Confessioni di un borghese". Qualcuno l'ha già fatto?


ah, 'sta fanciulla che trova strepitosi gli stessi libri che amo pure io, pur non avendo quasi mai parlato di letteratura in vita nostra...Andò sta il wub??? Ridatemi il wuuuuuuubbbbbbb!
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"No matter how high are one's estimates of human stupidity, one is repeatedly and recurrently startled by the fact that: a) people whom one had once judged rational and intelligent turn out to be unashamedly stupid b) day after day, with unceasing monotony, one is harassed in one's activities by stupid individuals who appear suddenly and unespectedly in the most inconvenient places and at the most improbable moments" (Carlo M. Cipolla)

#60 Nekokuma

Nekokuma

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Inviato 20 giugno 2006 - 13:02

Al momento sto leggendo questo libro, sono circa a pagina 100 ed è una lettura appassionantissima nonchè veramente illuminante, è impressionante scoprire soprattutto come tutta la cultura letteraria, e aggiungerei anche quella cinematografica, ancora sono fondate per il 90% su una serie di miti, riti, usanze, consuetudini che hanno le loro radici nelle società pre-caste. Questo libro vi fa davvero vedere una miriade di cose in maniera completamente differente e in particolare aiuta a comprendere quanto le storie che vengono raccontate in qualunque forma, siano esse scritte, parlate, girate su pellicola, anche quando sembrano milioni di anni luce lontane da "racconti di fate" o fiabe, presentano tutte dei legami indissolubili con forme sociali e culturali preistoriche che mutano molto ma molto più lentamente rispetto alla società che ci circonda.

Vladimir Ja. Propp, Le Radici Storiche dei Racconti di Fate, Bollati Boringhieri, 20 euro.

Immagine inserita

Come e quando sono nate le fiabe? E perchè si rassomigliano in tutto il mondo? Nell'interpretazione di Propp, i racconti di fate non sono fantasia ma storia, sono il documento di una delle più antiche età dell'uomo: l'epoca delle comunità di cacciatori, prima ancora che la pastorizia e l'agricoltura cominciassero a cambiare il volto del mondo. Giovandosi di un materiale comparativo vastissimo tratto dalla etnologia e lavorando soprattutto sui racconti di fate russi, Propp stabilisce una serie di confronti tra i principali motivi di cui sono intessute le fiabe e analoghe forme rituali esistenti nella protostoria - o in fasi storiche più o meno vagamente indicate - e presso i primitivi. Attraverso tanti racconti sezionati e comparati, interrotti e ripresi in un giro di richiami e illuminazioni, il mondo vivace della narrazione si compone esso stesso in un affascinante racconto.
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