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19477 replies to this topic

#61 dendrite

dendrite

    un tempo any01

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Inviato 20 giugno 2006 - 16:33

Vladimir Ja. Propp, Le Radici Storiche dei Racconti di Fate, Bollati Boringhieri, 20 euro.

Neko, te l'ho chiesto anche sul vecchio forum, subito prima che defungesse: l'antropologia è una tua passione o fa parte del tuo lavoro? L'hai studiata all'università? E in ogni caso, su cosa ti sei formato? Hai qualche testo fondamentale che non siano i soliti Frazer e Malinowski da proporre?
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#62 BlackiceLORDofSILENCE

BlackiceLORDofSILENCE

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Inviato 22 giugno 2006 - 01:03

per te Frazer è addirittura fra i soliti ??
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<a href="http://rateyourmusic...ofSILENCE"><img border=0 src="http://rateyourmusic...DofSILENCE.png" width=250 height=72></a>

http://rateyourmusic...ceLORDofSILENCE
http://www.anobii.com/people/moro/
http://www.lastfm.it...r/BlackiceLORD/

la mamma dei sottogeneri del metal è sempre incinta

Che poi Hitler è un personaggio così black metal... esteticamente impossibile non restarne colpiti. Stalin è più death-grindcore. Mussolini garage-punk, Mao invece è doom.


#63 Agony

Agony

    pivello

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Inviato 23 giugno 2006 - 15:14

"Nordic Light"...antologia di autori scandinavi contemporanei
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#64 rubbish

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Inviato 23 giugno 2006 - 17:09

"Nordic Light"...antologia di autori scandinavi contemporanei

io l'ho letto qualche tempo fa: che te ne pare? a che punto sei?
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#65 dendrite

dendrite

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Inviato 23 giugno 2006 - 20:00

per te Frazer è addirittura fra i soliti ??

è nel senso che "Il Ramo D'Oro" di Frazer (così come "Argonauti del Pacifico Occidentale" di Malinowsky) è considerato universalmente un testo chiave per approcciarsi all'antropologia, uno di quelli da cui si parte generalmente, e come tale il "solito" (così come Velvet Underground sono uno dei "soliti" nomi da cui partire per approfondire la conoscenza del rock). Volevo sapere da Nekokuma, che purtroppo non ha risposto :-(  , se aveva seguito differenti percorsi. Tutto qui, pensavo fosse chiaro :-)
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#66 Nekokuma

Nekokuma

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Inviato 24 giugno 2006 - 10:08

scusa any01 non avevo letto il tuo post.

Non sono appassionato di antropologia in particolare, non l'ho mai studiata nemmeno, ma leggo molta saggistica in generale e sono un fan della Bollati & Boringhieri. Non ti saprei dunque indicare un "percorso" perchè io stesso non l'ho compiuto, ti faccio però un piccolo elenco dei libri più interessanti che ho letto in quest'ambito:

Eliade Mircea - Il mito dell'alchimia/L'alchimia asiatica
Eliade Mircea - Sull'erotica mistica indiana e altri scritti
Fabietti U. (a cura di) - Alle origini dell'antropologia
Arnold Van Gennep - I riti di passaggio
Michela Fusaschi - I segni sul corpo: per un'antropologia delle modificazioni dei genitali femminili
Beneduce Roberto - Trance e possessione in Africa. Corpi, mimesi, storia
Hyde Lewis - Il briccone fa il mondo. Malizia, mito e arte
Calame-Griaule Geneviève -  Il mondo della parola: etnologia e linguaggio dei Dogon

e naturalmente Il Ramo D'Oro e gli Argonauti del Pacifico Occidentale, ma quelli li conoscerai bene pure tu.

Per qualunque delucidazione sui libri che ti ho citato, a disposizione, io li ho trovati tutti interessantissimi. A quelli aggiungerei assolutamente quello di Propp che ho segnalato in questo thread un po' più su che è veramente uno dei più belli che abbia mai letto; se riesci a procurarti anche un libro di fiabe russe, che è il principale materiale a cui Propp fa riferimento, e li leggi in contemporanea, è ancora meglio.
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#67 whitekross

whitekross

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Inviato 25 giugno 2006 - 23:01

Ho finito da poco Ubik e Rapporto di minoranza e altri racconti, entrambi di Philip K. Dick, scoprendo un autore visionario e surreale. Quello che più mi ha colpito è stato il constatare come in ognuno di questi racconti e nel romanzo ci sia una mancanza pressochè totale di punti di riferimento per decifrare la realtà entro la quale si muovono i personaggi: ciò che sembra reale quasi mai lo è davvero, e viceversa.


Concordo pienamente con quello che dici...secondo me Dick, e senza paura di esagare, è uno dei più grandi scrittori americani della seconda metà del 900 (non solo all'interno del suo genere). Usa il genere fantascientifico, ma davvero chi non lo conosce resterebe sorpeso dalla profondità della sua scrittura. Ho da poco finito di leggere Noi Marziani, e mi ha sorpeso ancora per la sua capacità visionaria. Ogni sua invenzione è di una potenza narrativa incredibile.
Hai ragione...la sua caratteristica è quella di costruire mondi complessi e sovrapposti e poi farli collasare l'uno sull'altro, senza lasciare punti di riferimento. 
Il suo più bello resta per me Un Oscuro scrutare (di cui aspetto con anzia anche il film, appena presentato a Cannes...speriamo bene... ;))
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#68 stregaccia

stregaccia

    Roadie

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Inviato 26 giugno 2006 - 08:40

comprato un libro (veramente ne ho presi tre ieri alla Feltrinelli) ma comicio a leggere questo: "Piove all'insù" di Luca Rastello

"Il romanzo attraversa gli anni 70 e 80 Lotta politica e vita intima s??intrecciano naturalmente. Un bel modo di conoscere il passato che non passa di questa Italia dove Piove all??insù perché niente è al suo posto"
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#69 100000

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    Enciclopedista

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Inviato 26 giugno 2006 - 10:08

oh, finalmente ho finito il ciclo dei robot di asimov ed iniziato a leggere il libro di racconti di Lovecraft a cui avevo già accennato precedentemente...
...non ne vedevo l'ora, sono proprio curioso! per ora non mi azzardo però in giudizi, visto che ho letto solo le prime 5 pagine del primo racconto oltre a tutte le prefazioni del caso!  :o
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#70 dendrite

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Inviato 26 giugno 2006 - 11:34

scusa any01 non avevo letto il tuo post.

Non sono appassionato di antropologia in particolare, non l'ho mai studiata nemmeno, ma leggo molta saggistica in generale e sono un fan della Bollati & Boringhieri. Non ti saprei dunque indicare un "percorso" perchè io stesso non l'ho compiuto, ti faccio però un piccolo elenco dei libri più interessanti che ho letto in quest'ambito:

Eliade Mircea - Il mito dell'alchimia/L'alchimia asiatica
Eliade Mircea - Sull'erotica mistica indiana e altri scritti
Fabietti U. (a cura di) - Alle origini dell'antropologia
Arnold Van Gennep - I riti di passaggio
Michela Fusaschi - I segni sul corpo: per un'antropologia delle modificazioni dei genitali femminili
Beneduce Roberto - Trance e possessione in Africa. Corpi, mimesi, storia
Hyde Lewis - Il briccone fa il mondo. Malizia, mito e arte
Calame-Griaule Geneviève -  Il mondo della parola: etnologia e linguaggio dei Dogon

e naturalmente Il Ramo D'Oro e gli Argonauti del Pacifico Occidentale, ma quelli li conoscerai bene pure tu.

Per qualunque delucidazione sui libri che ti ho citato, a disposizione, io li ho trovati tutti interessantissimi. A quelli aggiungerei assolutamente quello di Propp che ho segnalato in questo thread un po' più su che è veramente uno dei più belli che abbia mai letto; se riesci a procurarti anche un libro di fiabe russe, che è il principale materiale a cui Propp fa riferimento, e li leggi in contemporanea, è ancora meglio.

Prima di rispondere è meglio che chiarisca il mio ruolo, che è quello di semplice appassionato; ti ho fatto quella domanda perché hai citato libri che mi sembra affrontino tematiche particolari all'interno del mare magnum dell'antropologia :-) Ovviamente la tua risposta mi ha soddisfatto; ho capito soprattutto che il legame con l'antr. è da ricercare con quanto pubblica al riguardo la B-B (che anche a me piace un sacco, peccato per i prezzi talvolta proibitivi). Detto questo, ho anch'io un libro di Mircea Eliade comprato e non ancora letto; così come non ho ancora letto i libri di Frazer e di Malinowsky citati, in quanto aspetto il momento buono per alleggerire il carico di roba comprata che ancora aspetta- lo dico per non fare la figura del saputello, che detesto. So che sono importanti, e prima o poi li leggerò ;-)
Grazie per la risposta Neko :-)

Finito il libro sugli esperimenti mentali; davvero carino, anche se alla fine tende a essere ripetitivo nel proporre certe situazioni. Ora finirò il libro di Amos Oz (comincio a non poterne più a dire il vero...) e poi, chissà, vedrò un po'.
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#71 Agony

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    pivello

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Inviato 26 giugno 2006 - 14:12


"Nordic Light"...antologia di autori scandinavi contemporanei

io l'ho letto qualche tempo fa: che te ne pare? a che punto sei?


L'ho finito da un paio di giorni...
Mah. Non so cosa scrivere realmente perchè non è che mi abbia  fatto in toto questo grande effetto...a parte riportami un pò indietro ad alcuni viaggi passati...anche se mi ha colpito molto, non per il plot in sè quanto per lo stile dela scrittura, "Fuori di testa" di Leiva Wenger (il terzo dalla Svezia).
Per il resto...Ho trovato un pò simili gli sviluppi degli scrittori danesi (solitudine-amore-disillusione), "Estranei gentili" addirittura piatto...interessante invece il finale di "Io resto qui non me ne vado" con la trasposizione dell'immagine del protagonista in quella del padre.
E tu invece? Che ne dici?

Ora ho finito di leggere "In un tempo freddo e oscuro" di Lansdale (un'antologia di racconti) e ho iniziato "Boys don't cry" di Il'ja Stogoff...per il tema del viaggio...visto che la stagione si sta inesorabilmente avvicinando...
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#72 rubbish

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Inviato 27 giugno 2006 - 10:24



"Nordic Light"...antologia di autori scandinavi contemporanei

io l'ho letto qualche tempo fa: che te ne pare? a che punto sei?


L'ho finito da un paio di giorni...
Mah. Non so cosa scrivere realmente perchè non è che mi abbia  fatto in toto questo grande effetto...a parte riportami un pò indietro ad alcuni viaggi passati...anche se mi ha colpito molto, non per il plot in sè quanto per lo stile dela scrittura, "Fuori di testa" di Leiva Wenger (il terzo dalla Svezia).
Per il resto...Ho trovato un pò simili gli sviluppi degli scrittori danesi (solitudine-amore-disillusione), "Estranei gentili" addirittura piatto...interessante invece il finale di "Io resto qui non me ne vado" con la trasposizione dell'immagine del protagonista in quella del padre.
E tu invece? Che ne dici?

well, Alejandro Leiva Wenger è un gran sperimentatore e il suo racconto mi piace davvero molto, anche se a volte ci si perde un po' a capire CHI sta parlando di CHI. stessa impressione che ne hai avuto tu sugli altri, anche se qualcuno degli autori vorrei "vederlo" alle prese con un romanzo.
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#73 Plozzer

Plozzer

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Inviato 27 giugno 2006 - 12:03

Bianciardi, da mesi. "La vita agra" è uno dei più bei libri su Milano che abbia mai letto. E Bianciardi sapeva scrivere in italiano, non da giornalista, non da segaiolo, non da reporter, ma da scrittore.
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#74 Guest_gunner_*

Guest_gunner_*
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Inviato 27 giugno 2006 - 14:06

la scomparsa di Majorana di Leonardo Sciascia..gran libro di un grande autore che riesce a descrivere la realta' siciliana in tutte le sue sfaccettature come pochissimi altri hanno saputo fare.nel caso in ispecie però si tratta appunto della scomparsa del geniale fisico Ettore majorana(ufficialmente suicidatosi).Sciascia riesce a ricostruire la vicenda in modo molto personale e riuscendo a far apparire la stessa come assolutamente veritiera.Scorrevolissimo e geniale8come il Majorana d'altronde.Mi dispiace solo per i non siciliani che difficilmente possono riuscire a capire veramente, o meglio,ad entare dentro alle opere di questo autore(secondo me uno dei più grani nella letteratura italiana.Per chi volesse accostarsi alla lettura di Sciascia consiglio vivamente Il Giorno della Civetta e A Ciascuno il Suo(Todo Modo e il contesto...ops li sto citando quasi tutti...eh beh è un grande)

#75 Naoko

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Inviato 27 giugno 2006 - 14:12

Sto leggendo"I sotterranei del Vaticano"di Gide ed è la prima volta che mi avvicino a questo autore.Il libro è strutturato in cinque capitoli,ciascuno dei quali è incentrato su un personaggio.Per ora ho letto solo il primo e mi è piaciuta molto la caratterizzazione del protagonista,vedremo come procede..qualcuno di voi l'ha letto?
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#76 Guest_gunner_*

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Inviato 27 giugno 2006 - 14:14

Negli ultimi tempi ho deciso di farmi un'immersione nei nuovi autori da best.seller americani...sono sempre stato diffidente e così a un certo punto ho voluto rompere il ghiaccio...dopo due libri di fila di Ken Follett sono arrivato a una conclusione: ma questa non è mica narrativa letteraria! è solo l'inizio di una futura ipotetica sceneggiatura cinematografica...mai avuta un'esperienza così: due libri di 500 pagine l'uno che scivolano via senza suscitare la benchè minima sensazione..

pienamente d'accordo

#77 rubbish

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Inviato 27 giugno 2006 - 14:29

Sto leggendo"I sotterranei del Vaticano"di Gide ed è la prima volta che mi avvicino a questo autore.Il libro è strutturato in cinque capitoli,ciascuno dei quali è incentrato su un personaggio.Per ora ho letto solo il primo e mi è piaciuta molto la caratterizzazione del protagonista,vedremo come procede..qualcuno di voi l'ha letto?

io di Gide ho letto "l'immoralista": molto bello e ben scritto.

OT: ma te sei la solita Naoko che bazzica Scatterbrain? :(
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#78 botty

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Inviato 27 giugno 2006 - 17:33

Sto leggendo"I sotterranei del Vaticano"di Gide ed è la prima volta che mi avvicino a questo autore.Il libro è strutturato in cinque capitoli,ciascuno dei quali è incentrato su un personaggio.


Non hai scelto il suo libro migliore né tantomeno quello più significativo. Il grande difetto de I sotterranei nel Vaticano sta nell'ammiccare al contemporaneo, esaurendosi così prima del tempo. Alla luce di certi fatti personali di Gide questo romanzo sembra un'invettiva contro i cattolici, è volutamente indisponente e la "foga punitrice" dell'autore fa sì che sia riuscito solo a metà e eterogeneo.
Le parti migliori sono quelle dedicate al flusso di coscienza di Lafcadio Wluiki, buon personaggio ancipite (di qua Julien Sorel, di là Raskolnikov), figura ambigua, incoerente e affascinante, ma purtroppo anch'essa troppo influenzata dalla furia immoralizzatrice di Gide.
La struttura è "centrifuga" e nonostante la scientifica perfezione attraverso la quale alla fine tutti i tasselli vanno al loro posto non pecca di artificialità, anche se il fatto che Gide attinga a diversi generi (operazione assolutamente utilitaristica) rende difficile una collocazione stilistica.  Ad ogni modo alcune trovate "farsesche" (come recita il sottotitolo) lo rendono molto divertente. Niente di più, però.

Per ora ho letto solo il primo e mi è piaciuta molto la caratterizzazione del protagonista,vedremo come procede..


Qui per evitare spoiler posso solo shiftare (a proposito, onore al defunto shifty).
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I aim to misbehave


#79 Naoko

Naoko

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Inviato 27 giugno 2006 - 17:39


Sto leggendo"I sotterranei del Vaticano"di Gide ed è la prima volta che mi avvicino a questo autore.Il libro è strutturato in cinque capitoli,ciascuno dei quali è incentrato su un personaggio.Per ora ho letto solo il primo e mi è piaciuta molto la caratterizzazione del protagonista,vedremo come procede..qualcuno di voi l'ha letto?

io di Gide ho letto "l'immoralista": molto bello e ben scritto.

OT: ma te sei la solita Naoko che bazzica Scatterbrain? ;D


no,sono un'altra Naoko!
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#80 rubbish

rubbish

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Inviato 27 giugno 2006 - 17:48

"Je EST un autre", direbbe qualcuno... ;D


FINE OT
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