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Compilation Venti Classici 2010-2019


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186 replies to this topic

#21 Spiritchaser

Spiritchaser

    underground nebulosa

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Inviato 12 ottobre 2020 - 09:46

 

(Metto like a destra e a manca perché io ho voluto stare al gioco e ho fatto la listarella, contestabile quanto si vuole. Di base però condivido l'approccio "è ovvio che qualunque lista si potrà fare non ti andrà bene": decidi in corso d'opera le regole di un gioco peraltro già truccato in partenza, con lo scopo di confermare il tuo assunto iniziale. Per capire quanto sei fuori strada, dovrebbe bastarti l'osservare che gli stessi discorsi identici li facevano dieci anni fa, fissando la data dell'apocalisse al 91 anziché al 2000, mentre invece tu hai quei dieci anni di età in più per arrivare a includere i Nineties nell'età dell'oro.)

 

Non c'è davvero altro da dire perché è realmente così semplice. Lo status in cui citavo "I morti" di Joyce non era casuale eh, la natura dell'essere umano dice che passata la gioventù è tutto uno schifo e si rimpiange il passato. C'è chi cade in questo inciampo e chi sa riconoscerlo, tutto qui.

 

 

Il che non vuol dire che a volte le cose non possano anche effettivamente mutare in peggio, eh.

 

Riusciamo a tirare fuori una compilation di indimenticabili classiconi

 

No. Secondo me Silent ti basi proprio su dei concetti che in tutto o in parte non sono più applicabili; ok la musica commerciale è oggettivamente peggiorata, la polarità tra commercio e "ricerca" si è sciolta completamente sino a scindersi in due mondi separati ed è ovvio che in questo contesto (non solo per questioni di tempo) non possono più esistere i "classiconi", i successi che uniscono quei due mondi, i pezzi "indimenticabili", i movimenti artistici con grandi seguiti di pubblico e critica; ma non ha senso lamentarsi di questo e prenderlo a dimostrazione che non c'è più musica valida. 


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#22 avatar blackwolf

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    Furious Angel

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Inviato 12 ottobre 2020 - 09:48

Big Blood -  The Sound And The Sea [2010]

Grouper - Vapour Trail [2011]

Unison - Brothers & Sisters [2011]

iamamiwhoami - Sewer [2012]

Mirrorring - Silent From Above [2012]

Chelsea Wolfe - We Hit a Wall [2013]

Gemma Hayes - Chasing [2014]

Holly Herndon - Lonely At The Top [2015]

Daniel Knox - Car Blue [2015]

Japanese Breakfast - Jane Cum [2016]

Public Memory - Ringleader [2016]

Slowdive - Star Roving [2017]

Lana Del Rey - Venice Beach [2018]

Emma Ruth Rundle - Apathy On The Indiana Border [2018]

Big Thief - Not [2019]

Angel Olsen -All Mirrors [2019]


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#23 Gonzo

Gonzo

    Twenty-Three Lubed Up Schizophrenics With Delusions of Grandeur

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Inviato 12 ottobre 2020 - 09:50

Ho notato una cosa e questo thread ne è diciamo solo l'ultimo sintomo. Su ondarock siete ossessionati dall'idea della condivisione, dall'individuare e riconoscere certi artisti/pezzi/dischi come "patrimonio comune".
Ora non so da cosa dipenda, se da tentativi malcelati di cercare una certa oggettività o se nei bei tempi andati la musica la si viveva più come comunità ma io che sono stato abituato alla musica sostanzialmente come una cosa privata un thread come questo non ha proprio senso se non come giochino pseudo sociologico che lascia il tempo che trova. Onestamente andarmi a spulciare roba mainstream degli ultimi dieci per trovare roba già classica (classica per chi poi, non certo per me che della lista di wago avrò ascoltato si e no due cose) sembra proprio uno spreco di tempo asd
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#24 葛札爾

葛札爾

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Inviato 12 ottobre 2020 - 09:54

Il che non vuol dire che a volte le cose non possano anche effettivamente mutare in peggio, eh.

 

E chi decide quando mutano in peggio? 

 

Oppure l'umanità è stata un continuo declinare dall'antica Grecia a oggi? Sono sopravvissuti scritti di antichi filosofi e poeti che lamentavano i vecchi tempi andati, circa 2500 anni fa. E da allora se ne trovano in ogni epoca.

 

Sicuramente ci saranno stati momenti di peggioramento qua e là, ma in un trend complessivo di miglioramento o quantomeno di mutazione in qualcosa di diverso, che gli anziani del tempo invecchiando non sono stati capaci di percepire. Ogni volta daccapo per centinaia di generazioni. Ma ora grazie alla garanzia di Silent Corner siamo sicuri che questa volta si è peggiorati sul serio. Beh...


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#25 Reynard

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Inviato 12 ottobre 2020 - 10:04

 

 


Ora, si riesce a tirare fuori una compilation di venti pezzi della stessa caratura dei succitati anche nel decennio 2010-2019?

 

Riusciamo a tirare fuori una compilation di indimenticabili classiconi con produzione e melodie appiccicose degne e all'altezza di una bella compilation stile Graffiti anni '70/'80/'90? E dico davvero degne di essere accostate a quelle canzoni.

 

Oppure no?

Silent, non so come dirtelo gentilmente perciò devo dirtelo brutalmente: è impossibile condurre avanti questa discussione finché ti aspetti una risposta che convenga al tuo assioma fondamentale "musica di mio gusto"="qualità oggettiva". Perché è lì che si continua a tornare.

 

Perché chi segue la musica contemporanea venti brani di qualità (secondo canoni estetici odierni)* te li trova dormendo (non io, perché non seguo molto l'attualità - ma altri si). Solo che non ti piaceranno perché i canoni estetici odierni non sono i tuoi. E allora?

 

Io non la vedo necessariamente come Silent, ma come potete essere cosi' sicuri anche dell'opposto, che la musica di successo di ora e' qui per rimanere?

 

 

Ma guarda che io di sicurezze non ne ho proprio per nulla, anche perché non mi tengo informato. Il problema principale però è che la rischiesta di Silent sovrappone completamente il suo gusto soggettivo e una pretesa di oggettività, e finché si rimane bloccati lì non ci sono le basi per discutere.

Una volta staccati da quell'impasse, vediamo; e ci stanno benissimo le considerazioni fatte da te, Spirit, Gonzo: la fruizione della musica è cambiata, l'industria è cambiata, il concetto di movimento come poteva essere il punk o il grunge forse non esiste più. Ma a maggior ragione la richiesta di Silent è viziata in partenza.

Possiamo far diventare questo topic una discussione sulla direzione che sta prendendo la musica o una discussione su quello che della musica d'oggi può piacere a noi (a me, a Silent, a te ecc.). Ma non riesce ad essere le due cose contemporaneamente, c'è proprio un errore di fondo.
 


  • 1
La firma perfetta dev'essere interessante, divertente, caustica, profonda, personale, di un personaggio famoso, di un personaggio che significa qualcosa per noi, riconoscibile, non scontata, condivisibile, politicamente corretta, controcorrente, ironica, mostrare fragilità, mostrare durezza, di Woody Allen, di chiunque tranne Woody Allen, corposa, agile, ambiziosa, esperienzata, fluente in inglese tedesco e spagnolo, dotata di attitudini imprenditoriali, orientata alla crescita professionale, militassolta, automunita, astenersi perditempo.

#26 wago

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Inviato 12 ottobre 2020 - 10:12

Ho notato una cosa e questo thread ne è diciamo solo l'ultimo sintomo. Su ondarock siete ossessionati dall'idea della condivisione, dall'individuare e riconoscere certi artisti/pezzi/dischi come "patrimonio comune".
Ora non so da cosa dipenda, se da tentativi malcelati di cercare una certa oggettività o se nei bei tempi andati la musica la si viveva più come comunità ma io che sono stato abituato alla musica sostanzialmente come una cosa privata un thread come questo non ha proprio senso se non come giochino pseudo sociologico che lascia il tempo che trova. Onestamente andarmi a spulciare roba mainstream degli ultimi dieci per trovare roba già classica (classica per chi poi, non certo per me che della lista di wago avrò ascoltato si e no due cose) sembra proprio uno spreco di tempo asd

 

Vabbè mi sa che sei un po' fuori dal mondo tu però (più di me, il che è tutto dire! asd ). Ho messo solo roba famosissima e proprio per questo c'è chi storce il naso. Le altre liste lette finora sono fatte di nomi assai meno noti ai più, anche se magari in un posto come questo le familiarità sono ribaltate.

Anche per me comunque la musica è prevalentemente una faccenda privata, da condividere sì ma giusto con altri kindred spirits. Credo anche che questo tipo di approccio sia favorito dalle possibilità e dal clima culturale di questi tempi: per carità, anche cinquant'anni fa ci sarà stato chi andava a scavare per scovare cose che potessero soddisfare solo lui, ma oggi è da un lato molto più facile farlo, dall'altro un po' in secca il fiume dell'approvvigionamento automatico da parte dei vecchi media (perché sono in crisi i vecchi media, innanzitutto).

Faccio comunque notare una banale circostanza, la stessa che in genere boriosamente evidenzio quando mi capita di rispondere a domande sui miei gusti musicali da parte di studenti, scout e similari: che la maggior parte della roba bella sia nel passato e non nel presente è abbastanza ovvio, per bieche questioni statistiche. Il passato copre un arco temporale molto maggiore. A loro lo dico in genere per sollecitarli (vanamente) a investire tempo anche sulle cose "vecchie"; qua potrebbe invece valere come stimolo a non confondere un bias di natura matematica con un inesorabile declino artistico.


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#27 markmus

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Inviato 12 ottobre 2020 - 10:16

(@rey) Occappa, sono con te.

Avevo usato il quesito di Silent per rispondere ad una domanda generalizzata, non considerando il gusto di Silent nello specifico ma il fatto che parecchi dei nomi citati (magari non proprio con quei pezzi) siano entrati in una sorta di immaginario melodico collettivo, che in Italia magari va da o sole mio a nel blue dipinto di blu a last Christmas I gave you my heart asd

A proposito di canzoni di natale (siamo quasi in periodo asd) anche lì da notare come siano numerose le new entries ottantiane mentre l’ultima che mi viene in mente fra le più recenti è quella dei darkness... coincidenza? (È una boutade che m’è venuta adesso è, ma magari correlata)
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#28 葛札爾

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Inviato 12 ottobre 2020 - 10:16

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#29 Spiritchaser

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Inviato 12 ottobre 2020 - 10:23

 

Il che non vuol dire che a volte le cose non possano anche effettivamente mutare in peggio, eh.

 

E chi decide quando mutano in peggio? 

 

Oppure l'umanità è stata un continuo declinare dall'antica Grecia a oggi? Sono sopravvissuti scritti di antichi filosofi e poeti che lamentavano i vecchi tempi andati, circa 2500 anni fa. E da allora se ne trovano in ogni epoca.

 

Sicuramente ci saranno stati momenti di peggioramento qua e là, ma in un trend complessivo di miglioramento o quantomeno di mutazione in qualcosa di diverso, che gli anziani del tempo invecchiando non sono stati capaci di percepire. Ogni volta daccapo per centinaia di generazioni. Ma ora grazie alla garanzia di Silent Corner siamo sicuri che questa volta si è peggiorati sul serio. Beh...

 

 

Non sono un musicologo e sono consapevole che, pur essendo la musica un fatto oggettivo, i giudizi di valore sono soggettivi o legati a ragioni culturali che possono cambiare; ma per esempio, si può negare che nella musica mainstream di oggi non c'è più lo spazio per distinguersi dalle formule che c'è stato in passato? Quando penso al perché apprezzo della musica rispetto ad altra mi viene in mente che il suo tentativo di distinguersi da una formulaicità, da un'uniformità standardizzante, è fondamentale; in passato si poteva distinguersi senza per questo finire ad anni luce lontani dal mainstream - anzi; ora è evidente (almeno a me) che pur nella varietà dei generi la biodiversità nella musica mainstream è ridottissima e ciò che funziona per l'ascoltatore occasionale non funziona quasi mai per quello appassionato che attribuisce valore estetico alla "devianza" dalle formule commerciali. Per me questo è un peggioramento - ma poi la possibilità di formare il tuo gusto e ascoltare la musica che t'interessa nel passato e nel presente è molto più ampia, è questo è un miglioramento enorme.


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#30 James Lepo

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Inviato 12 ottobre 2020 - 10:26

Però dai, ci lamentiamo da una vita e anche giustamente che il rock non incontra più i favori del grande pubblico, e nessuno cita nelle sue liste l’unica grande canzone rock mainstream del decennio? asd

https://youtu.be/bpOSxM0rNPM
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#31 Gonzo

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Inviato 12 ottobre 2020 - 10:27

Sicuramente sono fuori dal mondo asd. Ma non è che mi debba sforzare piu di tanto. Radio e tv é come se non esistessero per me. Qualcosa per osmosi culturale arriva ma da li a fare una lista ce ne passa.
Ed ho citato proprio te perché la tua era la lista piu vicina a quello che suppongo sia lo spirito del thread (perché anche io sono capace a fare una lista di brani del decennio che non temono confronti, ma al massimo sono classici per delle micronicchie se non per me e basta).
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#32 floods

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Inviato 12 ottobre 2020 - 10:29

Anche io mi sono dovuto trattenere nella scelta ma questi sono già classiconi (più o meno meritatamente).

 

Eminem/Rihanna – Love The Way You Lie

Robyn – Dancing On My Own

Adele – Rolling In The Deep

Lana Del Rey – Young And Beautiful

Carly Rey Japsen – Call Me Maybe

Daft Punk – Get Lucky

Robin Thicke – Blurred Lines

Miley Cyrus – Wrecking Ball

Katy Perry – Dark Horse

Maroon 5 – Sugar

Sia – Chandelier

Mark Ronson/Bruno Mars – Uptown Funk

Ed Sheeran – Thinking Out Loud

Pharrell Williams – Happy

Jason Derulo – Want To Want Me

Drake – Hotline Bling

Justin Timberlake – Can’t Stop The Feeling

Chainsmokers/Halsey – Closer

Calvin Harris/Dua Lipa – One Kiss

The Weeknd – Blinding Lights


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#33 葛札爾

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Inviato 12 ottobre 2020 - 10:35

Non sono un musicologo e sono consapevole che, pur essendo la musica un fatto oggettivo, i giudizi di valore sono soggettivi o legati a ragioni culturali che possono cambiare; ma per esempio, si può negare che nella musica mainstream di oggi non c'è più lo spazio per distinguersi dalle formule che c'è stato in passato? Quando penso al perché apprezzo della musica rispetto ad altra mi viene in mente che il suo tentativo di distinguersi da una formulaicità, da un'uniformità standardizzante, è fondamentale; in passato si poteva distinguersi senza per questo finire ad anni luce lontani dal mainstream - anzi; ora è evidente (almeno a me) che pur nella varietà dei generi la biodiversità nella musica mainstream è ridottissima e ciò che funziona per l'ascoltatore occasionale non funziona quasi mai per quello appassionato che attribuisce valore estetico alla "devianza" dalle formule commerciali. Per me questo è un peggioramento - ma poi la possibilità di formare il tuo gusto e ascoltare la musica che t'interessa nel passato e nel presente è molto più ampia, è questo è un miglioramento enorme.

 

Anche al momento ci sono cose molto diverse in vetta alle classifiche. Trap, reggaeton e k-pop, tre fra i trend dominanti, non sono esattamente la stessa cosa (mi dirai: ma fanno schifo... e sarebbe comunque discutibile: bisogna vedere se faranno schifo anche fra vent'anni, non abbiamo la palla di vetro. E per certo, alla maggioranza non fanno schifo al momento).

Poi c'è una sorprendente percentuale di pop depresso che in altri periodi non avrebbe visto la classifica manco da lontano (tengo in considerazione solo gli anglofoni: Weeknd, Post Malone, Joji, XXXTentacion, Mac Miller, ecc. ecc.).

 

Inoltre c'è la localizzazione delle varie scene, che nonostante lo streaming stia facendo di tutto per mettere in difficoltà, riesce a resistere: in Turchia c'è una scuola di rock alternativo d'atmosfera che raccoglie numeri impressionanti, in Giappone hanno tutta una serie di artisti pop rock influenzati da funk, jazz, prog e art rock, che riescono ad andare al numero 1, in Polonia riescono a trarre grandi artisti dai talent show, il più popolare artista indonesiano del momento è un cantante di protesta che fa brani piuttosto cupi e complessi, eccetera eccetera.


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#34 floods

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Inviato 12 ottobre 2020 - 10:37

Tra l'altro trovo che il pop di questo decennio appena trascorso, quando non vira troppo sulla trap o sul latin, sia stato piuttosto vintage e quello più vicino agli 80 dal punto di vista stilistico/melodico, molto più di quello '00-'10 che a suo modo è stato più di rottura (se pensiamo che uno dei maggiori successi pop è sato Hollaback Girl della Stefani).


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#35 good vibrations

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Inviato 12 ottobre 2020 - 10:38

Però dai, ci lamentiamo da una vita e anche giustamente che il rock non incontra più i favori del grande pubblico, e nessuno cita nelle sue liste l’unica grande canzone rock mainstream del decennio? asd
https://youtu.be/bpOSxM0rNPM


Giusto, o R U Mine? stessa
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#36 James Lepo

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Inviato 12 ottobre 2020 - 10:48

Credo che R U Mine sia stata meno mainstream, a vedere i numeri su YouTube (Do I Wanna Know? ha raggiunto il miliardo di visualizzazioni!), però sì anche quella è parecchio conosciuta.
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#37 sfos

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Inviato 12 ottobre 2020 - 10:53

Il decennio passato ha prodotto una vagonata di hit paragonabili, o addirittura superiori per popolarità rispetto ai brani citati in apertura. Se proprio vogliamo trovare un trend che molti erroneamente scambiano per la morte della musica, è la perdita di centralità del rock alternativo nella musica che conta (salvo i dovuti distinguo), a favore dei vari generi menzionati prima da Gozer. Ciò non toglie che poi a cercar bene il rock alternativo di qualità ci sia ancora e anche con ottimi riscontri in determinati contesti.


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"The sun was setting by the time we left. We walked across the deserted lot, alone. We were tired, but we managed to smile."

#38 Damy

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Inviato 12 ottobre 2020 - 11:04

Comunque la canzone più grossa del decennio Dieci a livello globale dovrebbe essere Despacito, quella sì che sarà un classico intramontabile per (troppi) anni a venire asd


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#39 James Lepo

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Inviato 12 ottobre 2020 - 11:06

@sfos: ho messo meno per sbaglio, pardon
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#40 wago

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Inviato 12 ottobre 2020 - 11:06

Comunque la canzone più grossa del decennio Dieci a livello globale dovrebbe essere Despacito, quella sì che sarà un classico intramontabile per (troppi) anni a venire asd

 

Sì, però sarà anche concettualizzata per sempre come un tormentone estivo. È un po' un campionato a sé, come le canzoni di natale. Le si ripesca col cambio di stagione, ma non le si prende davvero sul serio dovendo pensare ai grandi pezzi di un'epoca.


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