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Compilation Venti Classici 2010-2019


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#41 floods

floods

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Inviato 12 ottobre 2020 - 11:07

Secondo me invece non rimarrà come "classico" musicale ma più come feticcio danzereccio per feste di carnevale e manifestazioni, un po' come la Macarena e la Lambada, insomma sempre famose ma prese un po' per il culo con nessuno che ricorda chi fosse a cantarle asd


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#42 Trespy Sledge

Trespy Sledge

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Inviato 12 ottobre 2020 - 11:13

Il decennio passato ha prodotto una vagonata di hit paragonabili, o addirittura superiori per popolarità rispetto ai brani citati in apertura.


Anche perché nel post di apertura è stata citata "Chauffeur" che conoscono solo i fanatici dei DD, "New Europeans" idem con patate, due italiane, ecc..ecc.. asd asd
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#43 Damy

Damy

    pophead

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Inviato 12 ottobre 2020 - 11:13

 

Comunque la canzone più grossa del decennio Dieci a livello globale dovrebbe essere Despacito, quella sì che sarà un classico intramontabile per (troppi) anni a venire asd

 

Sì, però sarà anche concettualizzata per sempre come un tormentone estivo. È un po' un campionato a sé, come le canzoni di natale. Le si ripesca col cambio di stagione, ma non le si prende davvero sul serio dovendo pensare ai grandi pezzi di un'epoca.

 

 

Questo lo dici tu, quel pezzo fa anche parte di praticamente ogni serata danzante latina (o a tema latino in paesi non ispanici), ogni ballo di nozze, ogni carnevale, ogni compilation, ogni busker per strada in qualsiasi luogo minimamente turistico del pianeta che tenta di rattaccare due spiccioli, e via dscorrendo asd

 

 

Secondo me invece non rimarrà come "classico" musicale ma più come feticcio danzereccio per feste di carnevale e manifestazioni, un po' come la Macarena e la Lambada, insomma sempre famose ma prese un po' per il culo con nessuno che ricorda chi fosse a cantarle asd

 

Appunto - il vero classico, se mai se ne può trovare uno, è proprio quello che trascende il nome dell'autore/interprete e diventa parte della coscienza popolare, tipo Happy Birthday, My Way, White Christmas e simili.


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#44 葛札爾

葛札爾

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Inviato 12 ottobre 2020 - 11:43

Vanno contate altre due-tre cose.

 

Primo, classico non vuol dire necessariamente mainstream del proprio periodo.

Ci sono brani che nel proprio periodo spaccano tutto e poi vengono completamente dimenticati. Negli anni Settanta una delle band più vendute al mondo furono i Bay City Rollers, che oggi su Spotify fanno poco più di mezzo milione di ascoltatori al mese, un dato imbarazzante per una band che andava al numero 1 in GB, USA, Canada, Australia e Giappone.

C'è un'intervista a David Bowie intorno al 1975 in cui gli domandano se non teme di venire eclissato da loro, per capirsi sul livello che avevano raggiunto. 

Di contro, "Where Is My Mind" ha 116 milioni di views su Youtube e 296 su Spotify: all'epoca passò del tutto inosservata all'infuori dei quattro nerd sfigati che compravano i dischi della Sub Pop.

Magari fra trent'anni sarà famosissimo un pezzo che oggi non è entrato in classifica per niente.

 

Secondo, cos'è un classico? Qualcosa che conosce chiunque o qualcosa che conosce chiunque e vanta grande considerazione nel circuito artistico?

"Finché la barca va" è un classico della musica italiana? Perché per conoscerla chiunque, la conosce chiunque. Per considerarla una gran canzone invece qualche dubbietto ce l'avrei.

"Despacito" avrà mai il rispetto degli addetti ai lavori? La vedremo nei sondaggi fra trent'anni? I miei dubbi li ho. Oppure chi se ne frega dei sondaggi e basta semplicemente la fama? 

Inutile discutere di cosa è classico se prima non si definisce come lo si diventa. 

 

Ci sono infine diversi livelli di classicità: si può essere dei classici anche solo a livello alternativo per dire. Nessuno di noi negherebbe lo stato di classico a "Teenage Riot", ma in una lista di successi non c'entrerebbe nulla, non essendolo stato all'epoca e non avendo goduto l'enorme rivalutazione postuma di una "Where Is My Mind".


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#45 Damy

Damy

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Inviato 12 ottobre 2020 - 12:01

Sì è vero, ci sono tanti aspetti diversi da prendere in considerazione, soprattutto se si conta che la musica post-MTV ha anche un forte legame visivo, che un tempo era legato al videoclip e all'immagine dell'interprete, oggi sembra più guidato dalla creazione di meme e affini (i Fleetwood Mac sono rientrati in classifica in America con Dreams questa settimana grazie a un video su TikTok di un tipo su uno skateboard che la canticchia mentre beve cranberry juice).

 

La considerazione del valore artistico però varia nel corso del tempo, a seconda dei parametri che vanno per la maggiore in un dato periodo (vedasi la rivoluzione identity politiks degli ultimi anni). Despacito è brutta (almeno per me e penso per quasi tutti qui dentro), ma è un pezzo che la gente fischietta anche senza sapere che cos'è, ormai ha passato la soglia del bello/brutto per entrare direttamente nel tessuto subliminale della coscienza popolare - il che mi sembra una definizione tutto sommato accettabile di "classico" in senso universale.

 

Poi ci sono pezzi molto più belli e sempre famosi che sono iconici in quanto più legati all'interprete o alla scena di appartenenza e sono "classici" anche questi, ma molti possono comunque risultare sconosciuti all'infuori di tale ambito.


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#46 maladiez

maladiez

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Inviato 12 ottobre 2020 - 12:54

Concordo con Damy, mi viene in mente Breathe di Midge Ure, è esploso grazie allo spot Swatch ma all'epoca chi se lo filava? Adesso lo passano ancora in radio ma possiamo considerarlo un classico?
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"Chi vuol brillare, si metta in ombra"

 

 

Alice: "Quanto tempo è per sempre?"

Bianconiglio: " A volte solo un secondo"


#47 Trespy Sledge

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Inviato 12 ottobre 2020 - 13:04

Concordo con Damy, mi viene in mente Breathe di Midge Ure, è esploso grazie allo spot Swatch ma all'epoca chi se lo filava? Adesso lo passano ancora in radio ma possiamo considerarlo un classico?


Forse ricordo male, ma il periodo mi sembra coincidere. Cioè lo spot swatch è contemporaneo (o quasi) al pezzo. Non mi sembra che sia stato rivalutato anni dopo, come altre occasioni
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#48 maladiez

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Inviato 12 ottobre 2020 - 13:41

 

Concordo con Damy, mi viene in mente Breathe di Midge Ure, è esploso grazie allo spot Swatch ma all'epoca chi se lo filava? Adesso lo passano ancora in radio ma possiamo considerarlo un classico?


Forse ricordo male, ma il periodo mi sembra coincidere. Cioè lo spot swatch è contemporaneo (o quasi) al pezzo. Non mi sembra che sia stato rivalutato anni dopo, come altre occasioni

 

Lo spot è di due anni dopo.


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#49 The Silent Corner

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Inviato 12 ottobre 2020 - 13:53

Io rispondo ponendo un'altra domanda: si riesce a tirare fuori una compilation di venti pezzi della stessa caratura dei succitati anche nel decennio 2000-2010?

 

Io inizio già qui a fare fatica.

 

Per me lì va già un po' meglio. Per classici non intendo i vostri brani preferiti, ma brani di quella caratura melodica, che negli anni '70, '80 e '90 impazzavano, ed avevano anche un'ottima produzione, un impatto visivo (si parlava nell'altro thread dei Queen come maestri di singolazzi come nessun altro).

Difficile trovare oggi la quadratura del tutto a mio parere (poi sentirò i consigliati), ma per il 2000-2010 sul momento mi vengono in mente alcuni brani degni di quelli citati a inizio thread. Ad esempio:

 

 


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#50 Connacht

Connacht

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Inviato 12 ottobre 2020 - 13:57

Io rispondo ponendo un'altra domanda: si riesce a tirare fuori una compilation di venti pezzi della stessa caratura dei succitati anche nel decennio 2000-2010?

 

Io inizio già qui a fare fatica.

 

Devono essere solo brani famosi che non piacciono solo a me? asd


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You're an island of tranquillity in a sea of chaos. :.:: Last.fm

 

There is no theory. You have only to listen. Pleasure is the law. I love music passionately. And because l love it, I try to free it from barren traditions that stifle it. It is a free art gushing forth — an open-air art, boundless as the elements, the wind, the sky, the sea. It must never be shut in and become an academic art.

  • Claude Debussy
    quoted in An Encyclopedia of Quotations About Music (1981) by Nat Shapiro, p. 268 

 

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#51 markmus

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Inviato 12 ottobre 2020 - 13:59

(@silent) Patrick lo passano spesso da te? Qua se l’è dimenticato pure la madre asd

Mi sa che veramente la definizione di classico per te è quello che ti piace :)
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#52 葛札爾

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Inviato 12 ottobre 2020 - 14:02

(@silent) Patrick lo passano spesso da te? Qua se l’è dimenticato pure la madre asd

Mi sa che veramente la definizione di classico per te è quello che ti piace :)

 

Infatti. Ma non è l'unico che sta dicendo cose a caso. Che c'entra "Breathe" di Ure in questo thread? Famosa solo in Italia (all'epoca, ora neanche più qui dai), in GB non la conosce nessuno per dire. Cinque miseri milioni di streaming su Spoty. 

Se non poniamo delle coordinate 'sto thread diventa semplicemente il prossimo "pensieri liberi musicali", che ognuno sta andando a ruota libera mi sembra. asd


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#53 The Silent Corner

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Inviato 12 ottobre 2020 - 14:12

(@silent) Patrick lo passano spesso da te? Qua se l’è dimenticato pure la madre asd

Mi sa che veramente la definizione di classico per te è quello che ti piace :)

 

C'è un aspetto che accomuna tutti i brani citati, ed è l'immediatezza melodica, la presenza di un refrain che entra in testa (che può essere il giro di synth, l'assolo di sax caratterizzante in Careless Whisper, (che è onnipresente nel brano) gli archi in Hard Times (onnipresenti nel brano a fare lo stesso giro), in Smalltown Boy (il giro di synth)...tutti creano un motivo memorabile e tendenzialmente epico-malinconico, una sorta di doppia linea melodica che si affianca a quella vocale e torna e ritorna). Facci caso, succede anche in Un'estate al mare (pensa all'intro) in Per Elisa, in The Universal dei Blur (gli archi creano un motivo caratterizzante che si ripete), ed è tutto tendenzialmente in minore, ad evocare malinconia.

Cerca gli accordi di queste canzoni e troverai una sovrabbondanza di accordi in minore.

 

Te ne piazzo un altro del 2000-2010 che ha le stesse caratteristiche pur essendo poco conosciuto, ma ha le caratteristiche citate:

 

https://www.youtube....h?v=q16jLWk5_OQ

 

La maggioranza o buona parte dei successi o dei singoloni hanno queste caratteristiche, fino agli anni '90. Poi succede qualcosa, forse con la crisi la gente ha voglia di dimenticare le brutte situazioni e non gradisce, come mia madre che non sopporta Battisti perché "mi mette tristezza".


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#54 Connacht

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Inviato 12 ottobre 2020 - 14:12

Abbiamo tutto il tempo di questo mondo, siamo giovani. E anche quando le rughe e il colore dei capelli diranno che non lo saremo più, saremo sempre i giovinastri di qualcun altro che si lamentava fino a qualche decennio prima e ci lamenteremo dei futuri giovani, in un ciclo che si ripete da secoli.

 


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  • Claude Debussy
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#55 Frank Pisciobbomba

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Inviato 12 ottobre 2020 - 14:16

 

(@silent) Patrick lo passano spesso da te? Qua se l’è dimenticato pure la madre asd

Mi sa che veramente la definizione di classico per te è quello che ti piace :)

 

C'è un aspetto che accomuna tutti i brani citati, ed è l'immediatezza melodica, la presenza di un refrain che entra in testa (che può essere il giro di synth, l'assolo di sax caratterizzante in Careless Whisper, (che è onnipresente nel brano) gli archi in Hard Times (onnipresenti nel brano a fare lo stesso giro), in Smalltown Boy (il giro di synth)...tutti creano un motivo memorabile e tendenzialmente epico-malinconico, una sorta di doppia linea melodica che si affianca a quella vocale e torna e ritorna). Facci caso, succede anche in Un'estate al mare (pensa all'intro) in Per Elisa, in The Universal dei Blur (gli archi creano un motivo caratterizzante che si ripete), ed è tutto tendenzialmente in minore, ad evocare malinconia.

Cerca gli accordi di queste canzoni e troverai una sovrabbondanza di accordi in minore.

 

Te ne piazzo un altro del 2000-2010 che ha le stesse caratteristiche pur essendo poco conosciuto, ma ha le caratteristiche citate:

 

https://www.youtube....h?v=q16jLWk5_OQ

 

La maggioranza o buona parte dei successi o dei singoloni hanno queste caratteristiche, fino agli anni '90. Poi succede qualcosa, forse con la crisi la gente ha voglia di dimenticare le brutte situazioni e non gradisce, come mia madre che non sopporta Battisti perché "mi mette tristezza".

 

 

Beh però un pezzo come Wake Me Up di Avicii, tanto per dirne uno, quelle caratteristiche che hai elencato ce le ha più o meno tutte.

 

Poi può piacere o meno, ma che si tratti di un classico del decennio passato non credo sia una cosa che si possa contestare.


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#56 Damy

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Inviato 12 ottobre 2020 - 14:19

Ma anche tante hit di Drake, Post Malone e decine di trappers, sono tutte hook e accordi maliconici ashd


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#57 葛札爾

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Inviato 12 ottobre 2020 - 14:21

C'è un aspetto che accomuna tutti i brani citati, ed è l'immediatezza melodica, la presenza di un refrain che entra in testa 

 

Completamente aleatorio. Ti si possono portare altre cento melodie altrettanto memorabili, ma se decidi a priori che non lo sono, non le percepirai come tali. Per me è memorabile la melodia del pezzo di Podsiadlo che t'ho postato ieri e l'hai snobbato bellamente, per dire.

 

Che "Hard Times" sia un classico fa sbellicare dal ridere ovviamente, e lo dice colui che ha sponsorizzato Wolf più di chiunque altro qui nel forum.


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#58 wago

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Inviato 12 ottobre 2020 - 14:26

 

(@silent) Patrick lo passano spesso da te? Qua se l’è dimenticato pure la madre asd

Mi sa che veramente la definizione di classico per te è quello che ti piace :)

 

C'è un aspetto che accomuna tutti i brani citati, ed è l'immediatezza melodica, la presenza di un refrain che entra in testa (che può essere il giro di synth, l'assolo di sax caratterizzante in Careless Whisper, (che è onnipresente nel brano) gli archi in Hard Times (onnipresenti nel brano a fare lo stesso giro), in Smalltown Boy (il giro di synth)...tutti creano un motivo memorabile e tendenzialmente epico-malinconico, una sorta di doppia linea melodica che si affianca a quella vocale e torna e ritorna). Facci caso, succede anche in Un'estate al mare (pensa all'intro) in Per Elisa, in The Universal dei Blur (gli archi creano un motivo caratterizzante che si ripete), ed è tutto tendenzialmente in minore, ad evocare malinconia.

Cerca gli accordi di queste canzoni e troverai una sovrabbondanza di accordi in minore.

 

A volte vien da pensare che tu sia un bot con dietro una rete neurale ben addestrata ma neanche troppo.

 

Ma ti rendi conto che è da sempre ciò che ogni autore pop prova a fare (e fa, con differenti livelli di efficacia)? Lo sai vero che non esiste alcuna maniera oggettiva per associare alla (onni)presenza di questi elementi etichette di "memorabilità"? Stai praticamente dicendo "questi sono pezzi che a me entrano subito in testa e piacciono". Ad altri ne entrano di diversi.

To', tieniti le "linee memorabili" cogli elementi in minore:

 

 


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#59 The Silent Corner

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Inviato 12 ottobre 2020 - 14:29

Il pezzo di Avicii si scontra con la mia idiosincrasia totale per il folk di matrice americana e per quegli unz da balera che rovinano tutto. 

 

Gozer, si parla di potenziali classici, ovvero brani che avevano nel sangue le potenzialità per sfondare nei decenni passati: ovvio che visto che nella musica commerciale abbiamo assodato che il livello è crollato, ripieghiamo nel midstream, per avere una produzione un minimo più decente di chi ti fa scaricare i 16bit registrati in casa, passati nel compressore dinamico e piazzati su Bandcamp.

 

Wago, quei pezzi sul danzereccio allegro non c'entrano niente con quello che intendo....dico solo che in passato (e non solo in un decennio, ma dai '60 ai '90/primi 2000) moltissimi singoloni avevano quelle caratteristiche di cupezza che oggi si sono perse.


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#60 wago

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Inviato 12 ottobre 2020 - 14:37

"Allegro" intanto lo decidi tu perché sono entrambi pezzi che accanto all'euforia di superficie hanno venature malinconiche (è così con moltissimi pezzi di successo, da sempre). Se poi non le senti mi spiace — d'altra parte anche per i ragazzi che ho agli scout le canzoni si dividono in "allegre" e "tristi" e non c'è verso di far comprendere loro che lo spettro emotivo è un po' più sfumato di così.
Hai parlato di linee melodiche strumentali che restano impresse e di presenza di elementi in minore, qua ci sono entrambe le cose. Al solito dopo aver enunciato le regole le cambi. Se vuoi ti cito pezzi più cupi ("Iron" di Woodkid ti va bene? "everything i wanted" di Billie Eillish? "Rolling in the Deep"?), mi risponderai che non sono cupi, che lo sono sì ma non come vuoi tu (quindi non sono classici, chiaro) o che sono l'eccezione e non la regola (laddove invece la "regola" dei noughties è per qualche motivo rappresentata da Bat For Lashes e Patrick Wolf, va' a capire in base a quale raffinata analisi).


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