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Come Non Buttare Il Bambino Progressista Con L'acqua Sporca Woke (J. K. Rowling E Il Calice Della Transfobia)


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855 replies to this topic

#41 dick laurent

dick laurent

    ...

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Inviato 10 luglio 2020 - 13:00

 

 

 

 

 

 capisco chiaramente che questa sia una posizione giudicata profondamente transfobica in molti contesti, però penso sia giustificabile ad un livello "pubblico", almeno fino a quanto non abbia come effetto una qualche forma di discriminazione che vada al di là della mia scelta di un partner.

 

detto che secondo me non c'è niente di male nel fatto che a te non vada di avere una relazione con una trans, francamente già l'idea che si possa sentire  giudicati per le proprie preferenze dà l'idea della presenza di una cappa asfissiante. Probabilmente odierai il parallelo ma mi è venuto in mente il tweet che qui è stato subito demolito (perchè scritto da un leghista, che personalmente manco so chi sia): 

 

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al di là della questione dei trans, è proprio l'idea di questo muro contro muro, dell'impossibilità del dialogo, del non poter avere un'opinione differente dalla parte a cui uno si suppone dovrebbe appartenere che sta rendendo il clima così tossico.

 

immagino che tu interpreti quel messaggio con qualcosa del tipo: "alla fine quel tizio voleva semplicemente dire che uno dovrebbe essere libero di non voler interagire con altre 'razze'/ritenere la propria cultura superiore ad altre. fino a quanto ciò non ha ripercussioni al di fuori della mia testa non vedo dove sia il problema". in termini astratti capisco il paragone. concretamente credo ci sia un'enorme differenza tra la "scelta" che ho menzionato (forse la più personale e privata che ci sia) e quella "razzista" che è inevitabilmente attuata su un piano sociale con ripercussioni più ampie.

 

 

Per me come tu (ma anche io francamente) puoi decidere legittimamente di non andare con una trans perchè è una tua scelta che non danneggia altri, la cosa può essere anche vera per il colore della pelle: c'è chi non andrebbe mai con una donna nera, che mi sembra ugualmente una scelta assolutamente legittima anche fosse basata sul razzismo (poi ovviamente non è necessariamente così) perchè non danneggia nessuno, in quel senso vedevo il paragone. 


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dai manichei che ti urlano o con noi o traditore libera nos domine


#42 atlas

atlas

    perinde ac cadaver

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Inviato 10 luglio 2020 - 13:01

*
POPOLARE



Nelle parti del mondo meno ricche la deriva descritta da Spiritchaser non esiste.

 

una roba su cui quel terrone mantenuto di vico aveva ragione: in periodi di eccessiva prosperità, il pensiero si rivolge contro se stesso, la filosofia diventa sofisma (i.e. trans x are x, la contradictio in adiecto imposta ed esibita come verità virtuosa), e le accademie diffondono la degenerazione.

 

a me dispiace davvero di come gli stati uniti siano precipitati in basso dal punto di vista accademico. la gente nelle humanities non studia nemmeno più letteratura, nessuno si occupa più di roba figa o che piace a loro personalmente: tutti sono alla caccia del problematico, del brutto, del revisionismo, in una gara a chi la spara più grossa, perché ormai il moloch che hanno eretto i postmodernisti esige questo. non puoi permetterti di rimanere indietro, non puoi permetterti di chiuderti in biblioteca e fare ricerca seria, devi anzi stare sui social a pontificare su tutto, altrimenti la gente sospetta che non te ne freghi un cazzo, e tanto basta a perdere il lavoro. ci sarebbero delle storie da raccontare sul nostro dipartimento, che comunque non è troppo infiltrato, ma è una conversazione che solo io, orto e pochi fortunati potremo avere in quel di california avenue. 

 

mi dispiace immensamente per i ragazzini, lo giuro mi piange il cuore ogni volta. io mi sono appassionato alla letteratura e alle humanities perché le trovavo belle, pur nella loro imperfezione e problematicità. i malati di mente stanno negando la bellezza alle generazioni future, le stanno educando ad odiare, a vedere il mondo secondo la loro lente distorta. e con malati di mente non voglio connotare negativamente chi soffre di patologie mentali, ma faccio riferimento a qualcosa che aveva illustrato wittgenstein con estrema chiarezza: i problemi della filosofia, sono essenzialmente problemi di linguaggio; un cattivo uso del linguaggio comporta un cattivo uso della mente, un uso per l'appunto malato.

 

come hanno già illustrato bosforo e corrigan, il 90% di questa rivoluzione culturale passa attraverso un policing del linguaggio, usato in maniera volutamente errata e in malafede. le evidenze fattuali che sostengono queste teorie sono nulle, è proprio una questione di un linguaggio vuoto che si autoalimenta ed è too big to fail. tutti quelli che si definiscono teorici, in realtà non potrebbero nemmeno considerarsi dei (pessimi) retori o etimologi. il problema è l'abbraccio mortale ormai instauratosi tra wokeness e capitale (consiglio il profilo twitter https://twitter.com/WokeCapital), che rende virtualmente impossibile ogni opposizione, e non so se vi rendete conto di quanto poco basti per essere bollati come omo/transfobici, venire doxati online e perdere il lavoro. alla rowling, che comunque ha ispirato una grossa fetta della comunità lgbt che bazzicava tumblr e twitter (due flagelli), vanno riconosciuti due coglioni enormi per aver fatto ciò che molti vorrebbero e non possono fare, perché giustamente non ha nulla da perdere.

 


la Parrella che, alla serata del Premio Strega, ha riso in faccia ad Augias e a un altro 

 

augias peraltro ha sblastato quella cogliona da vero signore. quindi solo i condannati a morte, e nello specifico quelli che l'hanno subita, possono parlare di pena di morte? cancelliamo hugo e dostoevskij a sto punto. ci rendiamo conto dell'assurdità di questa posa mentale? allora chi ci governa non può prendere alcun tipo di misura perché non può conoscere ogni singolo individuo o comunità? siamo al caos. questo comportamento estremamente infantile è un altro tipico tratto dei malati di mente--all'innocenza antica torna pur anco e bamboleggia il mondo


  • 11

il faut se radicaliser. 


#43 lasa

lasa

    mainstream Star

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Inviato 10 luglio 2020 - 13:07

posto solo questo video che riassume parte della discussione fin qui fatta (sulla questione trans e di come vengono o dovrebbero venire accettati e percepiti):

 

 

Bel thread comunque.


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#44 bosforo

bosforo

    无形

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Inviato 10 luglio 2020 - 13:20

...

 

1) Sulla polemica riguardante la Rowling, comunque, la storia va più indietro rispetto ai tweet riportati che spiegano la sproporzione tra ciò che ha scritto l'autrice nell'ultima occasione e la reazione violenta: non è la prima volta che JKR discute su twitter su questioni riguardanti il mondo transgender e sempre in modo critico/sospettoso (e per questo la chiamano TERF)

 

Si e' liberamente espressa come e' sacrosanto in una societa' civile e democratica, esponendo pensieri su cui la gran maggioranza della popolazione e' in sostanziale accordo. Il fatto che le venga appioppata quella sigla orrenda e' chiaro segno di squilibrio da parte di una piccola, ma vocale, porzione di chi aderisce al dibattito e non ammette deviazioni dal Credo.

 

2) Dopodiché non capisco, perché non si può riconoscere a una donna trans di definirsi come donna e a un uomo trans di definirsi come uomo, se questo è il modo in cui si percepiscono 

 

Certo una donna trans puo' definirsi donna, ma non lo e'. Una donna trans (MtoF per capirci) e' un maschio, non una femmina. Se vogliamo che esista un ordine con un vero o falso bisogna fare un passetto indietro e non sovrascrivere le definizioni su cui si basa tutto... Io sono disposto a chiamare "lei" un MtoF che ha fatto la transizione e passato il parere medico e ha vissuto per anni come donna*, e ovviamente a trattarla come tale. Se invece mi dici che ti puoi autodefinire e abbatti ogni scrutinio medico/burocratico/sociale e accedere a spazi riservati sulla base del sesso allora questo gran ladydick eh

 

 

* anche se, ci sono state anche qua rivelazioni shock, del tipo che le regole sono estremamente molli e a volte non e' chiaro distinguere da chi ha la gender dysphoria da un caso di autoginecofilia.

 

3) o se è stato pure diagnosticato disforia sessuale, cosa che comunque uno non penso vada a chiedere)? Questo senza l'estremizzazione che stava accadendo in Inghilterra (e che ricordo aver letto con un certo stupore). 

 

Disforia sessuale: un termine medico che teoricamente era la conditio sine qua non per il cambio di sesso. E molto stesso fraintso perche' non significa "essere nati nel corpo sbagliato" come insegnato ai bambini qui da una lobby chiamata Mermaids, infiltrata da elementi. I Trans Rights Activists si stanno indaffarando per a) diluire la definizione di trans finche' non include chiunque non sia relegabile in concetti vetusti di maschio o femmina e b) cambiare la parola "donna" in "cis woman" o in attivita' descrittive delle funzioni corporee femminili ("chestfeeder", "people who menstruate", ecc.) c) fare si' che il passaggio sia fluido, gratuito, antiscientifico e in sostanza un avatar (sintomatico della videogamification della vita, per cui ti scegli l'alter ego e il mondo si deve arrangiare per accomodarti).

 

Forse con le esagerazioni intendi questo, ad esempio perche' di botto si sono iniziati a considerare i maschi travestiti "trans" e a chiedere che non esistano piu' bagni e spogliatoi riservati alle donne (di sesso femminile)? (mica roba seria, figurarsi, ci sono solo le nostre mamme/mogli/ragazze/figlie nei loro momenti di massima vulnerabilita' fisica, roba da niente asd)

Ora Eddie Izzard, che prima era un travestito, si chiama trans e si aspetta di potersi fare la doccia con le donne in palestra? Fermo restando che la conseguenza di questo non sara' che ci sono travestiti nei bagni ma proprio uomini, perche' quando tutto il cesso e' gender-neutral e' un liberi tutti.  Questo e' il motivo per cui la modifica alla legge non s'e' fatta - pazzesco che una parte grossa della sinistra parlamentare ci si sia impuntata cosi' tanto da perdere completamente la credibilita' con le donne.

 

Accenni nel mondo italiano ce ne sono già..

 

Marco Crepaldi ad esempio, youtuber italiano, ha subito una shitstorm abbastanza grossa per essersi messo a discutere (molto pacatamente e con dati e studi scientifici alla mano) di queste questioni.

Appena ha incrociato il gruppo sbagliato, facente riferimento perlopiù a tale cimdrp (altra italiana) è successo un casino in cui tutti gli dicevano di stare zitto perché non può parlare in quanto maschio bianco cis etero privilegiato.

Certamente una nicchia per ora, ma non la sottovaluterei.

 

Ah Freeda è nata in Italia, li si parte dal femminismo, ma la miccia è carica.

 

Ecco, questa gente va fermata. Come hai detto "da non sottovalutare" anche perche' il loro obiettivo sono le scuole.

 

Ho notato che i gay maschi sono i piu' affini al trans-pensiero, ma e' perche' stanno sottovalutando quanto dopo le lesbiche e le donne etero siano loro i prossimi: e' in corso una specie di esperimento collettivo sulla salute di una generazione di bambini, adolescenti e pre-adolescenti a cui vengono dati puberty-blockers, o se ragazze dei corsetti che schiacciano il seno e che lasciano problemi permanenti alle ossa.

Le rivelazioni di chi lavorava all'unico centro inglese per i cambi di sesso ne tracciano un ritratto vomitevole. Per dire questi i punti salienti sollevati dai whistleblowers:

 

End the transgender 'unregulated live experiment on children' say whistleblowing workers who have quit clinic treating patients as young as THREE

  • Five staff from the Gender Identity Development Service (GIDS) clinic have quit
  • Clinicians concerned children are having unnecessary gender change treatment
  • One whistleblower only stayed in post to stop more children having treatment
  • Number of youngsters referred to service rose from 94 in 2010 to 2,519 last year

 

 

The clinicians from the Gender Identity Development Service (GIDS) clinic based in London and Leeds left over concerns children were being incorrectly diagnosed with gender dysphoria.

It was feared some gay children struggling with their sexual identity are being incorrectly diagnosed as transgender.

 

 

Come al solito queste cose si misureranno (in termini di danni) tra una generazione, quando avremo una generazione malata e castrata chimicamente per seguire una pseudoscienza. Guardatevi il video della drag queen che parla di fisica quantistica come di pere e patate, se non l'avete fatto...

 

Quello che ho imparato io, come cittadino, e' che "progressivo" di per se non significa niente, quando la stabilita' sociale e la salute e la sicurezza dei cittadini sono a rischio. Per dire all'inizio gli unici articoli contro i centri trans, gli scandali medici e giudiziari ecc. erano tutti nei quotidiani di destra. Io, superficialmente, ho liquidato con "solite paranoie del Daily Mail" - non trovavi info negli altri giornali eh. Possibile che avessero ragione? Direi di si', visto che ormai si e' formata una specie di coalizione attraverso lo spettro politico che va dal centro-destra alle femministe, da ex attivisti LGBT a medici che hanno ovviamente colto i rischi del movimento. E pure il Guardian, nonostante la protesta di alcuni coglioni tipo Owen Jones ha capito che le loro linee editoriali per cui si scrive "cis woman" sono de-umanizzanti e sbagliate.


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#45 Gozer

Gozer

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Inviato 10 luglio 2020 - 13:20

L'esempio che ti ho fatto per quello che riguarda la sanità/ cure mediche non ti convince?

 

Presuppongo che i dottori sappiano distinguere una donna trans da una donna biologica... non capisco dove sarebbe l'inghippo a livello pratico.

 

Per me a dimostrare che lo stigma verso i transessuali è enorme è anche il fatto che questo thread si è trasformato in una discussione su di loro, quando in realtà non dovrebbe esserlo.

 

Le culture Woke (che possiamo quindi intendere come la parte positiva, per i motivi detti sopra da William) e Cancel in realtà comprendono anche i diritti delle donne. 

Potremmo parlare del femminismo. Sopra Strafanich ha citato Marco Crepaldi. 

 

Crepaldi s'è espresso più volte contro il femminismo, implicandogli fra le righe una grossa responsabilità del fenomeno degli hikikomori, mostrando spesso una scarsa conoscenza del fenomeno e facendo equivalere tutto il femminismo alle sue frange estreme. Ma non tutto il femminismo appoggia il manifesto SCUM caspita!

C'è un'ala del femminismo, e secondo me è una parte importante e ancora maggioritaria (anche se non so ancora per quanto ashd ) che considera il genere maschile un possibile alleato da coinvolgere nella propria battaglia, e che gli stessi maschi ne gioverebbero da alcune vittorie femministe. 

Crepaldi sembra ignorare del tutto quest'ala, e continua a dire "il femminismo" in forma generica, senza mai specificare "certe frange estremiste e minoritarie del femminismo" (ohibò, sul "mai" non ci metto la mano sul fuoco, ma nelle varie volte in cui l'ho visto io non l'ha fatto diciamo, e già quelle sono sufficienti).

 

Per questo Crepaldi va cancellato? No. Ma è ovvio che abbia una visione distorta del femminismo e che applichi questa visione distorta in maniera rischiosa.

La ContraPoints che ho linkato all'inizio, per esempio, è capace di difende i maschi senza attaccare il femminismo: questo dovrebbe fare una persona veramente informata sull'argomento, e informare correttamente sull'argomento dovrebbe essere uno degli obiettivi della cultura Woke. 

 

Poi ci sarebbe la questione dei neri, poi ci sarebbe la questione dell'appropriazione culturale, tutte sfaccettature di questo mondo, che in questo thread sono state appena accennate perché è troppo più importante mettere in guardia sui trans cattivi che insultano Rowling e stuprano nei bagni. E dai su...


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RYM ___ i contenuti

"SOVIET SAM" un blog billizzimo

#46 Reynard

Reynard

    We're not in Kansas anymore

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Inviato 10 luglio 2020 - 13:28


Che "transwomen are women" e "transmen are men" a me sembra quanto di più sacrosanto, mentre a leggervi sembra una follia. Ma se un trans M to F non è una donna, cos'è? Perché non mi si può venire di certo che sia un uomo, e dato che - come mi insegnate voi - esistono solo due sessi, non rimangono tante possibilità. 

 

E' sacrosanto ma è anche una affermazione che apre un mondo di possibilità e di domande, un ripensamento profondo di molte categorie; non è affatto semplice, come non è semplice la questione del sesso biologico (poi spiego meglio, ma metto subito le mani avanti: si, i sessi sono due - ma la questione continua a non essere così semplice).

 

Qui ci sono davvero tantissimi fili da annodare, provo a fare il punto:

 

1. C'è la questione censura vs. libertà di parola, su cui c'è davvero pochissimo da dire. Molto preoccupante, e temo estremamente diffusa e trasversale. Si nota sempre di più, in tutta la società, quasi un furore di voler tacitare l'opinione avversa. E a peggiorare la questione viene il fatto che, mi sembra, il rifiuto abbia radici emotive oltre che ideologiche. Magari non c'entra nulla, ma sempre più spesso mi capita di leggere commenti di persone che dicono di non riuscire a vedere un film o leggere un libro in cui si faccia X (dove X è qualsiaso cosa la persona ritenga oppressiva/violenta/riprovevole/altro). Anche laddove X è chiaramente stigmatizzato. C'è proprio una fuga di fronte al 'negativo', e forse questo ha a che fare con quanto diceva Ortodosso sui frutti del benessere.

 

2. Correlato, mi sembra ci sia una decisa decadenza della capacità di argomentazione e dibattito. Ho la fortissima impressione che la reazione di canceling e la scarsa propensione in genere a lasciare parlare l'avversario per poi confutarlo sia dovuta anche al fatto che non si sarebbe in grado di confutarli. Libertà di parola viene confusa sempre più spesso con approvazione di quel che viene detto, ma forse anche perché mancano gli strumenti intellettuali per non approvare. (Questa è la parte del discorso che mi riguarda più da vicino)

 

3. Il discorso che faceva Gozer, sulla frammentazione interna del fronte in senso lato 'progressista' (e il pericolo - reale - che questo avvantaggi soprattutto i reazionari). Nihil sub sole novi, purtroppo: copione che si è già visto dalla riforma protestante al comunismo novecentesco. Quel che fa specie, in questo caso, è che originariamente lo scopo del tutto era 'dar voce' a chi non l'aveva e permettere una realizzazione ed espressione fuori da parametri prefissati. Temo una perdita della consapevolezza dello scopo, e questo si connette al prossimo punto.

 

4. Il complicatissimo concetto di 'identità'. Ora, i francesi c'hanno stracciato filosoficamente i maroni per decenni per farci superare il pensiero dell'identità e farci cogliere il valore della differenza, e a voi potrà sembrare che queste derive (da qualcuno qui definite 'postmoderne') ne siano l'eredità, invece finiscono per esserne la negazione (magari involontariamente - magari si pensa di essere deleuziani). C'è un discorso generale e uno specifico: il discorso generale è già stato delineato da Ortodosso, è l'idea di collocarsi solo in termini di identità di genere/razziale/whatever e far discendere da lì il proprio essere e il proprio campo d'azione. Dare per scontato che la 'biologia è destino', e pensare di salvarsi dal destino binario dell'ideologia tradizionale ripensando la biologia a modo proprio... invece di imbarcarsi nel più complesso compito di ripensare i rapporti tra biologia, psiche, società, tra sesso, genere e contesto (vero come dice Gozer, spesso si perde di vista la distinzione tra sesso e genere: dagli esempi fatti in questo topic, mi sembra che si perda di vista a volte anche all'interno della woke culture. Poi magari mi sbaglio e non ho colto, ma alcuni esempi mi sembrano classici casi in cui un dice 'sesso' e pensa al genere).

Oltre a questo curioso (e pericoloso) rigurgito di determinismo biologico sotto mentite spoglie, c'è - come dicevo prima - la perdita di consapevolezza dello scopo, cioè aprire la strada a una costruzione personale di identità che non sia legata a categorie pre-esistenti, e quindi aperta a esiti imprevedibili. La questione dell'identificazione delle persone transgender, che è sacrosanta, dovrebbe portare alla possibilità di attraversamento delle categorie - che non vuol dire per forza diventare genderfluid, vuol dire scoprire aspetti performativi e auto-costruttivi della propria persona, ancorati magari al genere ma non determinati a priori; aggiungere solo un'altra categoria al fianco alle altre servirà pure ma non può bastare.

 

5. E torno alla questione "transwomen are women". La domanda essenziale dovrebbe essere: cosa vuol dire 'essere donne'? Domanda che - se viene posta - è di solito interpretata in termini essenzialisti, mentre invece andrebbe compresa anche in termini performativi: se qualcuno/a/* si identifica come donna, che cosa sta dicendo? Cosa afferma, che reazioni si aspetta?

E qui il grande difetto che trovo nella frase "transwomen are women" è la sua confusione (evidenziata dalla varietà di posizioni che si nota anche qui): da un lato viene attribuito a una classe di persone un termine che dire che sia carico di connotazioni è un eufemismo, pretendendo che l'applicazione sia non problematica; dall'altro però, per il semplice fatto di fare questa attribuzione si crea un terremoto in quella selva di connotazioni. Terremoto benvenuto, pure benefico... se venisse tematizzato.

Do' per scontato che una transwoman abbia pieno diritto e faccia benissimo a definirsi donna. Così facendo sta - inevitabilmente, e direi anche beneficamente - riformulando il termine. L'identificazione di genere dovrebbe essere considerato un atto di continua riformulazione del senso del concetto di genere (e questo vale anche per le persone cis, anche se la cosa è normalmente quasi impercettibile).

Vediamo le opzioni che si sentono più frequentemente: (a) la posizione 'retrograda': una donna trans è un uomo, perché così e nato (qualunque cosa si senta e qualunque cosa faccia); (b) la posizione per cui una donna trans è una donna, a tutti gli effetti; © la posizione, esemplificata qui da Spiritchaser, secondo cui una donna trans è 'donna' in senso particolare, diverso da quello solito. La prima posizione non regge da nessun punto di vista. La seconda e la terza sono in realtà molto simili, danno per scontato che esista un senso 'forte', essenziale, di "donna"; semplicemente non concordano su quale sia questo senso. Esiste però anche una quarta opzione, quella per cui "donna" (come molti altri concetti) è plurale, frastagliato; un gioco linguistico più che una definizione. Opzione per cui dire "transwomen are women" non dice che cosa le donne trans sono, ma che cosa una donna potrebbe essere oltre a tutto quello che già è. Ma è una opzione da trattare con estrema cautela, per evitare di cadere nell'arbitrario e nell'insignificante.

 

6. E questo mi porta alla questione del sesso biologico. Ora, l'impressione che ho - magari sbagliata - è che l'idea del sesso come spettro sia possibile solo evitando quanto più possibile il terreno della biologia. Per meglio dire, escludendo certi fatti biologici dalla definizione del sesso. Una donna ha le mestruazioni? Ma questo impedirebbe di dire che "transwomen are women", perciò si escludono le mestruazioni dalla definizione di 'essere-donna'. Chi ha le mestruazioni è "people who menstruate". Premetto che, per quanto strano, non trovo poi la cosa così apriormente ridicola come altri (ha almeno il pregio di introdurre una distinzione verbale utile). Posso far notare che, dal punto di vista strettamente logico, sarebbe lo stesso lasciare il termine 'donna' per le persone con le mestruazioni e inventarsi un termine nuovo di zecca per lo spazio ora dibattuto col termine 'donna'. Troncando le discussioni sul nascere. Ovviamente questo non avviene perché il termine 'donna' è connotato, rivendicarlo ha una importanza simbolica enorme, mentre il neologismo è (ancora) simbolicamente neutro.

Il rischio però è di banalizzare il fatto biologico a cui si allude. E in generale temo molto il rischio di dimenticare che siamo un corpo, un corpo vissuto e di cui facciamo esperienza, e tornare a brutte divisioni cartesiane.

E qui il terreno si fa scivoloso. Ora, io voglio sostenere che la biologia NON PUO' essere tralasciata dal quadro, forma una parte essenziale della propria esperienza vissuta - e quindi della propria identificazione di genere - e non è possibile semplicemente tracciare confini nella nostra psiche e dire "questo, questo e questo hanno a che fare con il mio essere uomo/donna/whatever, questo e quest'altro no", soprattutto quando il questo e quest'altro comprendono quisquilie come gli organi sessuali, il profilo ormonale ecc.

Mi rendo conto benissimo del rischio di fare questa affermazione. Se - per fare un esempio - il mio essere dotato di testicoli fa parte della mia percezione soggettiva di maschio, allora - molti concluderebbero - chi non ha testicoli non può essere un 'vero' maschio: chiaro che chi si oppone all'eteronormatività si sente in obbligo di negare la premessa. E di qui la tentazione di rimuovere (figurativamente parlando) i testicoli dall'"essere-maschio". Il punto è che sia una posizione che l'altra presuppongono che ci sia un solo modo possibile di essere maschio.

Quel che invece voglio dire è che certi fatti biologici (ma più ancora, i loro effetti a livello di esperienza vissuta) fanno parte della mia esperienza come maschio, che sarà diversa da chi è arrivato all'identificazione come maschio facendo un certo percorso di transizione (come sarà diversa anche, per dire, da un maschio cis etero con disturbi ormonali). Si ritorna alla quarta opzione di cui sopra, quella 'complicata'. L'essere-maschio è un continente di cui io esperisco una parte (quella più 'esplorata' a livello storico, più 'risaputa' se vogliamo - quella considerata a lungo l'unica esistente), un uomo trans un'altra parte, ecc. Ma non serve neanche concentrarsi solo sulla differenza cis/trans. Sicuramente la parte di continente esperita da - per dire - Gozer sarà diversa dalla mia; pure quella esperita da Syd, magari non così lontana, ma v'assicuro è diversa dalla mia. Quindi non c'è nessun problema a considerare certi fatti biologici come essenziali per la costruzione dell'identità di genere - e ciononostante assegnare lo stesso genere a persone che non condividono quei fatti biologici.

Perché porli sullo stesso continente non vuol dire necessariamente considerarli uguali.

 

Il casino con la biologia nasce - da un lato - dalla paura che fatti scientifici vengano usati per prescrizioni normative, ma dall'altro anche da una troppo facile sottovalutazione della nostra esperienza corporea. è un timore infondato, secondo me - proprio perché il fatto scientifico, descritto 'dall'esterno', ancora non mi dice come impatterà a livello soggettivo. Ma che impatta è sicuro, e non si dovrebbe temere di tematizzarlo.


  • 9
La firma perfetta dev'essere interessante, divertente, caustica, profonda, personale, di un personaggio famoso, di un personaggio che significa qualcosa per noi, riconoscibile, non scontata, condivisibile, politicamente corretta, controcorrente, ironica, mostrare fragilità, mostrare durezza, di Woody Allen, di chiunque tranne Woody Allen, corposa, agile, ambiziosa, esperienzata, fluente in inglese tedesco e spagnolo, dotata di attitudini imprenditoriali, orientata alla crescita professionale, militassolta, automunita, astenersi perditempo.

#47 Feynman

Feynman

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Inviato 10 luglio 2020 - 13:34

L'esempio che ti ho fatto per quello che riguarda la sanità/ cure mediche non ti convince?

 
Presuppongo che i dottori sappiano distinguere una donna trans da una donna biologica... non capisco dove sarebbe l'inghippo a livello pratico.
 
Per me a dimostrare che lo stigma verso i transessuali è enorme è anche il fatto che questo thread si è trasformato in una discussione su di loro, quando in realtà non dovrebbe esserlo.
 
Le culture Woke (che possiamo quindi intendere come la parte positiva, per i motivi detti sopra da William) e Cancel in realtà comprendono anche i diritti delle donne. 
Potremmo parlare del femminismo. Sopra Strafanich ha citato Marco Crepaldi. 
 
Crepaldi s'è espresso più volte contro il femminismo, implicandogli fra le righe una grossa responsabilità del fenomeno degli hikikomori, mostrando spesso una scarsa conoscenza del fenomeno e facendo equivalere tutto il femminismo alle sue frange estreme. Ma non tutto il femminismo appoggia il manifesto SCUM caspita!
C'è un'ala del femminismo, e secondo me è una parte importante e ancora maggioritaria (anche se non so ancora per quanto ashd ) che considera il genere maschile un possibile alleato da coinvolgere nella propria battaglia, e che gli stessi maschi ne gioverebbero da alcune vittorie femministe. 
Crepaldi sembra ignorare del tutto quest'ala, e continua a dire "il femminismo" in forma generica, senza mai specificare "certe frange estremiste e minoritarie del femminismo" (ohibò, sul "mai" non ci metto la mano sul fuoco, ma nelle varie volte in cui l'ho visto io non l'ha fatto diciamo, e già quelle sono sufficienti).
 
Per questo Crepaldi va cancellato? No. Ma è ovvio che abbia una visione distorta del femminismo e che applichi questa visione distorta in maniera rischiosa.
La ContraPoints che ho linkato all'inizio, per esempio, è capace di difende i maschi senza attaccare il femminismo: questo dovrebbe fare una persona veramente informata sull'argomento, e informare correttamente sull'argomento dovrebbe essere uno degli obiettivi della cultura Woke. 
 
Poi ci sarebbe la questione dei neri, poi ci sarebbe la questione dell'appropriazione culturale, tutte sfaccettature di questo mondo, che in questo thread sono state appena accennate perché è troppo più importante mettere in guardia sui trans cattivi che insultano Rowling e stuprano nei bagni. E dai su...
Ma vedi perchè poi uno non ne parla o comunque è meglio evitare di esprimersi pubblicamente? Viene fuori un ginepraio ogni volta...
È la rowling che ha tirato fuori questo discorso dei safe space ed è uno dei punti più problematici per le femministe credo. Prima hai detto che tante Transwomen sono indistinguibili da donne biologiche, come può un doc prescrivere esami e controlli che tipicamente fa un uomo? Non è che uno faccia una visita genitale ogni volta. Cmq se dal punto di vista legale una transwoman è una donna come potrebbe un dottore prescrivere esami o controlli che sono tipicamente prescritti agli uomini?
  • 0
Without examples, without models, I began to believe voices in my head – that I was a freak, that I am broken, that there is something wrong with me, that I will never be lovable… Years later I find the courage to admit that I am transgender and this doesn’t mean that I am unlovable… So that this world that we imagine in this room might be used to gain access to other rooms, to other worlds previously unimaginable.”

#48 atlas

atlas

    perinde ac cadaver

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Inviato 10 luglio 2020 - 13:38

Accenni nel mondo italiano ce ne sono già..

 

Marco Crepaldi ad esempio, youtuber italiano, ha subito una shitstorm abbastanza grossa per essersi messo a discutere (molto pacatamente e con dati e studi scientifici alla mano) di queste questioni.

Appena ha incrociato il gruppo sbagliato, facente riferimento perlopiù a tale cimdrp (altra italiana) è successo un casino in cui tutti gli dicevano di stare zitto perché non può parlare in quanto maschio bianco cis etero privilegiato.

Certamente una nicchia per ora, ma non la sottovaluterei.

 

Ah Freeda è nata in Italia, li si parte dal femminismo, ma la miccia è carica.

 

 

Ecco, questa gente va fermata. Come hai detto "da non sottovalutare" anche perche' il loro obiettivo sono le scuole.

 

spiace ammetterlo, ma ci avevano avvertito. quando il papa ammoniva sul GENDER un dieci anni fa ne ridevamo, e ne ridevo io per primo. ci siamo fidati quando ci dicevano che sarebbero rimasti nel loro, e che a noi non sarebbe cambiato nulla. fast forward a oggi: è palese che chi studia queste cose voglia 1) legittimare le proprie perversioni (e fin lì, sticazzi) e 2) arrivare ai bambini, e questo è un cazzo mio/nostro. se dovessi avere figli in america, andrei di homeschooling, spiace ammetterlo perché credo profondamente nella scuola pubblica e nel valore dell'istruzione, ma così col cazzo. mi ci vorrebbero 5 minuti per dimostrare per assurdo attraverso la feminist theory più à la page che il consenso è un costrutto sociale e che la pedofilia è un orientamento sessuale perfettamente legittimo e che la nostra società opprime ingiustamente i pedofili per affermare la white supremacy eteronormativa etc etc. anzi vi dirò di più: la P sarà la prossima lettera ad essere aggiunta alla sigla. 


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il faut se radicaliser. 


#49 Eugene

Eugene

    Sporco Lennoniano Fanatico [(C) BillyBud]

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Inviato 10 luglio 2020 - 13:38

https://www.google.c...al-sex-11827740

Bosforo ha ragionissima.
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#50 bosforo

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Inviato 10 luglio 2020 - 13:42

Vero atly, infatti faccio mea culpa per primo: mi sono fatto traviare dalla mia stessa caricatura della destra cristiana (perche' spesso sono una caricatura), ma su queste cose la destra cristiana aveva ragione. Che sia per il principio dell'orologio rotto che e' giusto due volte al giorno o semplice common sense - piu' la seconda mi sa - avevano ragione.

 

EDIT: per me faresti bene con l'homeschooling. Del resto ho amici insegnanti che negli ultimi anni sono passati dalla rassegnazione al piede di guerra. Diciamo che se volessi figli (non e' il caso) forse farei lo stesso o comunque cagherei il cazzo e minaccerei di toglierli dalla scuola.

 

...

 

Questo suicidio della civilta' occidentale mi rende triste ma non bisogna arrendersi.

 

Anni fa lessi questo libricino scritto da un uomo fuori dai circuiti artistici

 

https://www.amazon.c...i/dp/1785901273

 

Contemporary art is obsessed with the politics of identity. Visit any contemporary gallery, museum or theatre, and chances are the art on offer will be principally concerned with race, gender, sexuality, power and privilege.

The quest for truth, freedom and the sacred has been thrust aside to make room for identity politics. Mystery, individuality and beauty are out; radical feminism, racial grievance and queer theory are in. The result is a drearily predictable culture and the narrowing of the space for creative self-expression and honest criticism, the things that draw most people to art in the first place.


Al di la' del dileggiare le schifezze di arte contemporanea, l'autore vive male la fine del bello nell'arte. A un certo punto scrive di un'opera esposta in una mostra statale che critica superficialmente il capitalismo e lo definisce [parafraso a cazzo] "Il sistema economico che crea produzione di lavoro tassabile per finanziare mostre d'arte in cui ci sono opere contro il capitalismo". Al di la' della provocazione, questa demolizione del nostro passato e questa ridiscussione di personaggi come Churchill (giudicati solo dalle loro ombre) sono davvero da fine civilta'. Eppure c'e' una maggioranza per cui le regole contano, la polizia non e' solo razzista, le forze armate servono e fanno bene, le nostre strutture democratiche sono cosi' libere che ci consentono di insultarne l'esistenza e distorcerne, ma non ha semplicemente un output nelle arti "che contano". Da 5 anni veniamo ricoperti di arte, film, musica di merda. Tutti i miei comici preferiti sono finiti a fare i soliti discorsi, i soliti giri di parole per finire nell'elite che conta (quella che usa il linguaggio in del wokismo) - e purtroppo vi si e' affiancata un'asfissiante parodia anti-woke tipo Titania McGrath e gli altri criptofasci che a forza di satira del wokismo hanno rotto piu' di loro...


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#51 Gozer

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Inviato 10 luglio 2020 - 13:47

Ma vedi perchè poi uno non ne parla o comunque è meglio evitare di esprimersi pubblicamente? Viene fuori un ginepraio ogni volta...

È la rowling che ha tirato fuori questo discorso dei safe space ed è uno dei punti più problematici per le femministe credo. Prima hai detto che tante Transwomen sono indistinguibili da donne biologiche, come può un doc prescrivere esami e controlli che tipicamente fa un uomo? Non è che uno faccia una visita genitale ogni volta. Cmq se dal punto di vista legale una transwoman è una donna come potrebbe un dottore prescrivere esami o controlli che sono tipicamente prescritti agli uomini?

 

Eventuali vuoti normativi vanno semmai riempiti, non usati come pretesto per negare i diritti di minoranze. Sono sicuro che la comunità scientifica sa aggirare molto facilmente un simile problema. 

E una trans, se avrà una patologia che necessita di una cura solitamente prescritta a un uomo, non credo che la rifiuterà per principio, sempre non ci tenga a crepare per quel principio.

 

A me quello dei safe space sembra l'ultimo dei problemi: i trans M to F non si metteranno a stuprare donne a caso nei bagni, o non più di quanto gli uomini etero già non lo facciano almeno.

Il problema non sono i safe space in sé, il problema è che da tutto questo ambaradan noi ne traiamo soltanto che il problema siano i safe space, semmai.


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#52 bosforo

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Inviato 10 luglio 2020 - 13:59

 

 

 

A me quello dei safe space sembra l'ultimo dei problemi: i trans M to F non si metteranno a stuprare donne a caso nei bagni, o non più di quanto gli uomini etero già non lo facciano almeno.

Il problema non sono i safe space in sé, il problema è che da tutto questo ambaradan noi ne traiamo soltanto che il problema siano i safe space, semmai.

 

Il problema sono appunto gli uomini: se elimini il concetto di bagno delle donne e fai i bagni unisex e basta (come tanti trans activists vogliono) avrai situazioni con uomini che si trovano da soli con donne, o addirittura in maggioranza. Come si fa anche solo a immaginare che una situazione del genere non comporti problemi viste tutte le circostanze?

 

Poi con la definizione allargata di trans avrai anche queste situazioni qui sotto. "Jessica", un vero pervertito, ha perso in tribunale dopo una battaglia legale, certo, ma nel frattempo ha fatto multare e chiudere attivita' a delle donne immigrate che non gli hanno voluto fare la ceretta alle sue "palle femminili" (e che si son dovute sorbire le accuse di essere bigotte)

 


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#53 tonysuper

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Inviato 10 luglio 2020 - 14:00

Ma infatti Gozer io penso che tutta sta attenzione a storie del tipo "il pronome" o i bagni sia una maniera per evitare i problemi veri, cioè se ti menano per strada o se ti fanno perdere al concorso pubblico o non ti danno la casa o l'albergo.

 

Bisogna anche che il movimento stabilisca delle priorità nelle sue rivendicazioni sennò finisce tutto a tarallucci e vino.

 

Il problema sono i ragazzi di Pescara, non il vip annoiato che si veste strano e  pretende che si dia del Loro.


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#54 atlas

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Inviato 10 luglio 2020 - 14:03

Poi con la definizione allargata di trans avrai anche queste situazioni qui sotto. "Jessica", un vero pervertito, ha perso in tribunale dopo una battaglia legale, certo, ma nel frattempo ha fatto multare e chiudere attivita' a delle donne immigrate che non gli hanno voluto fare la ceretta alle sue "palle femminili" (e che si son dovute sorbire le accuse di essere bigotte)

 

 

 

questo tra l'altro ha pure un bel passato da sexual predator (con minori): https://thepostmille...aniv-speaks-out


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#55 Feynman

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Inviato 10 luglio 2020 - 14:11

Ma guarda, ho sentito tante femministe fare questi discorsi, non a caso ci sono molti scontri in questo periodo. Cmq secondo me il discorso delle cure mediche è molto più complesso di come lo descrivi, però vedremo.
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Without examples, without models, I began to believe voices in my head – that I was a freak, that I am broken, that there is something wrong with me, that I will never be lovable… Years later I find the courage to admit that I am transgender and this doesn’t mean that I am unlovable… So that this world that we imagine in this room might be used to gain access to other rooms, to other worlds previously unimaginable.”

#56 corrigan

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Inviato 10 luglio 2020 - 14:25

 Eppure c'e' una maggioranza per cui le regole contano, la polizia non e' solo razzista, le forze armate servono e fanno bene, le nostre strutture democratiche sono cosi' libere che ci consentono di insultarne l'esistenza e distorcerne, ma non ha semplicemente un output nelle arti "che contano". 

di nuovo, sono aperto alla possibilità di essermi magari fissato con questa questione, ma secondo me siamo ad un bottleneck. nel momento in cui verrà percepita come "risolta" la questione della diseguaglianza razziale in America - che credo avverrà quando i Repubblicani avranno la certezza di non poter più vincere elezioni contando esclusivamente sul voto bianco non liberal e la politica americana tornerà ad avere un carattere relativamente bipartisan (in altre parole quando la demografia sposterà l'elefante a sinistra) - verrà inevitabilmente meno la solidità e la compattezza del fronte progressista, e finirà l'effetto coattail che gli estremisti stanno cavalcando.

a quel punto si scoprirà che minoranze e immigrati sono sostanzialmente più "a destra" di ciò che gli attivisti pensavano e il "fronte" comincerà ad implodere sulle sue enormi contraddizioni con rapidi effetti sulla sua egemonia culturale. successivamente (speriamo) ci sarà un simile effetto traino nelle colonie culturali americane dell'Europa occidentale. 


  • 2

I distrust orthodoxies, especially orthodoxies of dissent
「その時僕はミサト さんから逃げる事しかできなかった。 他には何もできない、 他も云えない… 子供なんだと ... 僕はわかった

 


#57 bosforo

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Inviato 10 luglio 2020 - 14:38

 

 Eppure c'e' una maggioranza per cui le regole contano, la polizia non e' solo razzista, le forze armate servono e fanno bene, le nostre strutture democratiche sono cosi' libere che ci consentono di insultarne l'esistenza e distorcerne, ma non ha semplicemente un output nelle arti "che contano". 

di nuovo, sono aperto alla possibilità di essermi magari fissato con questa questione, ma secondo me siamo ad un bottleneck. nel momento in cui verrà percepita come "risolta" la questione della diseguaglianza razziale in America - che credo avverrà quando i Repubblicani avranno la certezza di non poter più vincere elezioni contando esclusivamente sul voto bianco non liberal e la politica americana tornerà ad avere un carattere relativamente bipartisan (in altre parole quando la demografia sposterà l'elefante a sinistra) - verrà inevitabilmente meno la solidità e la compattezza del fronte progressista, e finirà l'effetto coattail che gli estremisti stanno cavalcando.

a quel punto si scoprirà che minoranze e immigrati sono sostanzialmente più "a destra" di ciò che gli attivisti pensavano e il "fronte" comincerà ad implodere sulle sue enormi contraddizioni con rapidi effetti sulla sua egemonia culturale. successivamente (speriamo) ci sarà un simile effetto traino nelle colonie culturali americane dell'Europa occidentale. 

 

 

Questa e' un po' la scommessa di Keir Starmer in UK: ha capito che c'e' una silent majority (che include indiani e musulmani eh) stanca di baggianate woke che semplicemente vuole un partito economicamente a sinistra ma magari un filo conservatore sui temi sociali. Scommessa che lui sta vincendo perche' quello e' appunto il vacuum tra elettorato & partiti, ma il suo partito sta ancora combattendo qualche guerra del passato...

 

PS - mi sono accorto dal tuo quote che non ho finito una frase asd intendevo "distorcerne il passato storico".


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#58 Thælly

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    mascellona da bukkake

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Inviato 10 luglio 2020 - 14:54

a quel punto si scoprirà che minoranze e immigrati sono sostanzialmente più "a destra" di ciò che gli attivisti pensavano

Qui a Oslo da anni si fa partire la parata del pride proprio dal quartiere a stragrande maggioranza musulmana (mediorientali, pakistani e somali), giusto per fargli una specie di dispetto e uno "stàtece" bello grossino asd (e uno dei ponti in quel quartiere è agghindato da parafernalia color arcobaleno tutto l'anno, per non dimenticarselo)


  • 1

Una tua action figure che quando la schiacci ti parla degli accordi.


#59 corrigan

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Inviato 10 luglio 2020 - 15:07

 

a quel punto si scoprirà che minoranze e immigrati sono sostanzialmente più "a destra" di ciò che gli attivisti pensavano

Qui a Oslo da anni si fa partire la parata del pride proprio dal quartiere a stragrande maggioranza musulmana (mediorientali, pakistani e somali), giusto per fargli una specie di dispetto e uno "stàtece" bello grossino asd (e uno dei ponti in quel quartiere è agghindato da parafernalia color arcobaleno tutto l'anno, per non dimenticarselo)

a scanso di equivoci, fate benissimo. se nella litania centrista di questo trend vogliamo spostarci dai quesiti trans ai problemi multikulti, c'è tantissimo materiale sulla "tolleranza dell'intolleranza". Uno degli esempi più assurdi e scabrosi che mi vengono in mente è la questione del grooming a sfondo etnico nel Regno Unito, dove la polizia si è contraddistinta ancora una volta: 

https://en.wikipedia..._sex_abuse_ring

https://www.bbc.com/...hester-51122331

dimenticavo! https://www.theguard...gs-huddersfield


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#60 Thælly

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Inviato 10 luglio 2020 - 15:31

 

 

a quel punto si scoprirà che minoranze e immigrati sono sostanzialmente più "a destra" di ciò che gli attivisti pensavano

Qui a Oslo da anni si fa partire la parata del pride proprio dal quartiere a stragrande maggioranza musulmana (mediorientali, pakistani e somali), giusto per fargli una specie di dispetto e uno "stàtece" bello grossino asd (e uno dei ponti in quel quartiere è agghindato da parafernalia color arcobaleno tutto l'anno, per non dimenticarselo)

a scanso di equivoci, fate benissimo. se nella litania centrista di questo trend vogliamo spostarci dai quesiti trans ai problemi multikulti, c'è tantissimo materiale sulla "tolleranza dell'intolleranza". Uno degli esempi più assurdi e scabrosi che mi vengono in mente è la questione del grooming a sfondo etnico nel Regno Unito, dove la polizia si è contraddistinta ancora una volta: 

https://en.wikipedia..._sex_abuse_ring

https://www.bbc.com/...hester-51122331

dimenticavo! https://www.theguard...gs-huddersfield

 

Lì nell'UK non tanto tempo fa c'era anche stato il caso di sta scuola, mi pare di aver capito in una zona con una grossa comunità musulmana a Birmingham, dove c'erano stati scontri consistenti a causa di un programma che a loro dire "promuoveva l'omosessualità" e altre decadenze occidentali; mi ricordo di averne letto su Attitude (fonte attendibilissima asd) ma non saprei ritrovare il fatto onestamente

 

 

P.S, poco correlato in realtà ma forse un po' sì: da anni penso che gli stiamo facendo un gran disservizio a sta gente: pure nella sviluppatissima Norvegia apri grindr e c'è un tot di ragazzi "discreti" (in gergo: senza foto, che non vogliono farsi riconoscere, e che vogliono/devono stare molto attenti a chi viene a sapere della loro sessualità) e al 95% sono di origini/famiglia musulmana (oddio, probabilmente anche di altri paesi non musulmane, ma appunto le comunità più grosse qui sono Pakistan, Somalia e Medio Oriente, mentre di paesi per esempio dell'Africa cristiana c'è tutto sommato poca gente). E di sti ragazzi ne conosco - ahem - un paio personalmente, e vabbe', poveretti davvero, abitano in una realtà completamente parallela. C'è da dire che per fortuna il dibattito in merito qui sta partendo, anche e soprattutto da loro stessi, ovvero ragazzi e ragazze membri di queste comunità che stanno alzando la voce (correndo gran rischi, come quelli che correvano i nostri fino a un decennio o due fa)


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Una tua action figure che quando la schiacci ti parla degli accordi.





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