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Come Non Buttare Il Bambino Progressista Con L'acqua Sporca Woke (J. K. Rowling E Il Calice Della Transfobia)


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705 replies to this topic

#1 Spiritchaser

Spiritchaser

    underground nebulosa

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Inviato 09 luglio 2020 - 23:16

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Ho sempre pensato che il "politicamente corretto", inteso come tentativo di plasmare una sensibilità comune su come il discorso pubblico debba affrontare con rispetto le minoranze, e in generale qualunque individuo a prescindere dalle varie articolazioni della sua identità, abbia raggiunto risultati incommensurabilmente più positivi che negativi: le occasionali pedanterie e ipersensibilità, gli eufemismi e le perifrasi a volte ridicole spariscono se messe al cospetto dei risultati sul piano delle discriminazioni (razzismo, sessismo, omofobia, bullismo, abilismo etc.); in un paio di decenni questa pressione sul discorso pubblico a spezzare il circolo vizioso e a retroagire positivamente sulla società ha migliorato le cose in modo evidente, al prezzo accettabile di qualche "eccesso di zelo". Di conseguenza, ho sempre pensato che gli attacchi a questo nuovo "regime" del discorso, imperfetto ma inconfutabilmente migliore dei precedenti, avessero quasi sempre uno sfondo strumentale reazionario e che gli appelli alla libertà di parola e le evocazioni della censura venissero quasi invariabilmente da persone che rivendicavano non il diritto di commettere errori nel proprio esercizio del diritto di pensiero e parola, ma di essere sistematicamente e pubblicamente offensivi senza dover affrontare critiche.

'ste cose valgono ancora e le penso ancora. Ma mi sembra sempre più evidente che negli ultimi anni stia venendo fuori qualcosa di distinto e molto più grosso e preoccupante; una distorsione del concetto di normazione benigna e condivisa del linguaggio nei contesti pubblici (il politicamente corretto) in un fenomeno politicizzato di intransigente prescrizione morale: un muro di ortodossia ideologica che pretende di giudicare le intenzioni oltre che le parole, quasi sempre in modo arbitrario e distorto, sulla base di una mancata aderenza totale e acritica a un set di dogmi ideologici. Pensiero di gruppo, petizioni di principio, dissonanza cognitiva, moralismo esacerbato, il tutto incorporato in una pretesa di rifondazione sociale in cui ogni cosa va reimmaginata e riscritta da capo, in cui le identità razziali, sessuali, di genere etc. non sono più (come nella costituzione italiana) ciò che non può giustificare alcuna "distinzione", ma ciò a cui siamo riducibili, che non possiamo trascendere e su cui di conseguenza va basata l'intera iniziativa politica (con la conseguenza che dove la società voleva superare le differenze senza cancellarle, ora viene inchiodata ad esse in un continuo ricalcolo stratificato dell'oppressione e un continuo redde rationem tra oppresso e oppressore). Il terreno comune dell'esperienza delle persone in quanto esseri umani è messo da parte. Detto in breve e per forza di cose con la terminologia americana: fenomeno woke, identity politics, cancel culture etc.

Ciò che rende chiarissimo il fatto che non sia semplicemente un fantoccio della destra estrema, è la quantità giornaliera di personalità progressiste e di sinistra che ci finiscono sotto: come tutte le religioni, si è feroci contro le eresie interne quanto contro i miscredenti esterni, se non di più. (E come nelle religioni, il florilegio di neologismi, etichette, sofismi è degno della metafisica cattolica).
Il caso più rumoroso di recente ovviamente è quello che riguarda JK Rowling e la sua "cancellazione" (con alcuni recentissimi sviluppi molto significativi). La Rowling è da decenni nel pantheon delle celebrità progressiste*. Questo status ha cominciato a scricchiolare ben prima della vicenda attuale (le accuse di transfobia), cosa che dimostra che i tentativi di "cancellazione" sono indipendenti da essa e coincidono con il crescendo del "fenomeno" woke: accuse di razzismo, cultural appropriation, antisemitismo (i goblin della Gringott sono stereotipo antisemita), omofobia e in generale di insufficiente representation e diversity nei libri e nei film.
Fino al casino attuale in seguito ad alcune sue osservazioni** su alcune proposizioni dell'attivismo trans che rischierebbero di impattare negativamente sui diritti delle donne, degli omosessuali e dei bambini (e aggiungo io, sulla divulgazione scientifica, visto che sono riusciti a spingere le loro minchiate terrapiattiste sul modello "sex is not binary" fino a Scientific American). Cosa che ha comportato: campagne di boicottaggio, produzioni cinematografiche a rischio, dimissioni nelle case editrici, la subitanea presa di distanze di personalità pubbliche e degli stessi attori dei suoi film, un fiume costante di insulti, minacce, iperboli; addirittura attivisti trans che hanno pubblicato selfie di nudo integrale in alcuni thread in cui la Rowling interagisce con bambini. Il tutto in un più largo contesto di scontro tra attivisti trans e femministe "gender critical" o "terf", faide ed epurazioni nelle comunità lgbt ("drop the T") e nella stessa comunità trans, battaglie nei tribunali, scontri fisici tra manifestanti, licenziamenti, sedi e rifugi per donne vittime di violenza vandalizzate perché "non inclusive".
Le opinioni espresse della Rowling possono essere sicuramente dibattute ma è immediatamente chiaro che non possono essere censurabili come "hate speech" né come effettivamente transfobiche (anzi) e che la reazione è molto più che sproporzionata: è completamente folle, e non può avere origine nel merito delle sue parole (che sono il pretesto), ma da qualche altra parte (da dove e perché è appunto il tema del topic).
L'ultimo significativo sviluppo: un appello contro "cancel culture" e "internet shaming" che esprime preoccupazione sullo stato di salute della libertà di parola, firmato da 150 intellettuali e scrittori tra cui Noam Chomsky, Margaret Atwood, Salman Rushdie, John Banville e la stessa J.K. Rowling. Tra gli altri firmatari, Jennifer Finney Boylan, un'attivista transgender che ha finito con lo scusarsi pubblicamente asserendo di non essere stata a conoscenza che anche la Rowling avrebbe firmato. Praticamente: mi dispiace di aver firmato un'appello per la libertà di pensiero, non sapevo che lo firmasse anche qualcuno che la pensa diversamente da me.

Le mie preoccupazioni principali:
1) le possibili strumentalizzazioni della destra che già iniziano;
2) le possibili ripercussioni sui diritti delle donne, bambini e gay (sex-based rights, self-id, Marmaids etc.) e in prospettiva anche su quelli dei trans (vedi sopra);
3) il fatto se ci si possa ancora dichiarare progressisti e di sinistra senza sottoscrivere ogni singola minchiata dell'identity politics (perché è chiaro che c'è un pezzo di mondo in cui questo sta diventando impossibile).

Scopo del topic: discutere del caso particolare del dibattito sull'attivismo trans vs terfs e la cancellazione della Rowling; su altri casi di cancellazione; sul fenomeno woke in generale, le cause e le forme che prende (differenze tra Italia e paesi anglofoni incluse); condividere consigli di letture o video sull'argomento. Ditemi anche se sto esagerando e magari le cose stanno diversamente.


* Anche se la cancellazione può implicare la negazione del fatto che il cancellato sia mai stato ciò che è: J.K. Rowling non è mai stata una progressista; Peter Thiel, cofondatore di Paypal e uomo gay, avendo sostenuto Trump non è in realtà mai stato gay proprio come un nero che vota repubblicano non è davvero nero etc.

** https://www.jkrowlin...-gender-issues/
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#2 Ortodosso

Ortodosso

    baby even the losers

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Inviato 10 luglio 2020 - 03:37

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POPOLARE

Questa gente è l'ultimo e più pericoloso veicolo di propaganda rimasto a Trump: se rivincerà, sarà colpa di questa oscena deriva e dei loro maestri di pensiero (la cosa si estende ben oltre la nicchia dei vigilanti anti TERF). 

 

Mi ha fatto piacere vedere la lettera di Harper's sottoscritta da noti conservatori quali M. Atwood, N. Chomsky, S. Rushdie. Vuol dire che c'è una speranza di riorganizzarsi tra persone che non hanno perso il lume della ragione. Mi sarebbe piaciuto vedere la firma di Obama (che si è spesso espresso sulla stessa linea). I'm here for that.

 

Negli Stati Uniti, dove on top delle dinamiche di gender identity c'è da fare i conti con la questione razziale, con quella delle addiction e dell'obesità uniqua, e altre, queste dinamiche sono on steroids: si vogliono cancellare Haidt, Steven Pinker, David Reich, e la lista è lunghissima con gli ambienti accademici che sono completamente infestati di questi estremismi—sicuramente ne può parlare Atlas. Rapidamente sta crescendo una classe intellettuale che teorizza e giustifica (con linguaggio realmente orwelliano) queste pulsioni, Robin DiAngelo e Ibram X. Kendi i due nomi oggi più in voga.

 

La cosa molto triste è che le persone, soprattutto giovani, che crescono all'ombra di un'ideologia che nega quasi ogni forma di libero arbitrio e autodeterminazioni, vengono e verranno dalla stessa condotti a un'esistenza di depressione, malattia mentale e infelicità, non diversamente dall'altra faccia della stessa medaglia che è quella delle comunità 4chan/incel e affini: due dottrine che identicamente imputano il 100 del proprio destino a fattori esterni/non in controllo (la mia identità culturale/la mia etnia/i centimetri di mandibola che ho), e conducono a una totale abdicazione della propria esistenza[1], passata non a costruire qualcosa ma a aggredire, uccidere, accusare, lamentarsi dell'altro. 

 

[1]: un fattore fondamentale nella crescita di queste tendenze è il livello di ricchezza raggiunto dalle società occidentali grazie all'avanzamento tecnologico e dalla globalizzazione delle filiere, e non interamente catturato dal prodotto interno lordo: nel primo mondo è oggi largamente possibile vivere più che decentemente (cibo, vestiti, Playstation, Internet) senza lavorare o lavorando appena (specialmente se si vive a casa dei genitori). Piccolo inconveniente: siccome il nostro cervello non è fatto per un esistenza di 100% consumo, rapidamente partiamo di capoccia, per lo stesso motivo che con i carboidrati disponibili ovunque ci prendiamo il diabete. 

 

Nelle parti del mondo meno ricche la deriva descritta da Spiritchaser non esiste.


  • 24

Battibecco dovete domandare a Sarri, che è un razzista; e gli uomini come lui non possono stare nel mondo del calcio.


#3 Financo Mr Repetto

Financo Mr Repetto

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Inviato 10 luglio 2020 - 08:07

Questa gente è l'ultimo e più pericoloso veicolo di propaganda rimasto a Trump: se rivincerà, sarà colpa di questa oscena deriva e dei loro maestri di pensiero (la cosa si estende ben oltre la nicchia dei vigilanti anti TERF). 

 

Mi ha fatto piacere vedere la lettera di Harper's sottoscritta da noti conservatori quali M. Atwood, N. Chomsky, S. Rushdie. Vuol dire che c'è una speranza di riorganizzarsi tra persone che non hanno perso il lume della ragione. Mi sarebbe piaciuto vedere la firma di Obama (che si è spesso espresso sulla stessa linea). I'm here for that.

 

Negli Stati Uniti, dove on top delle dinamiche di gender identity c'è da fare i conti con la questione razziale, con quella delle addiction e dell'obesità uniqua, e altre, queste dinamiche sono on steroids: si vogliono cancellare Haidt, Steven Pinker, David Reich, e la lista è lunghissima con gli ambienti accademici che sono completamente infestati di questi estremismi—sicuramente ne può parlare Atlas. Rapidamente sta crescendo una classe intellettuale che teorizza e giustifica (con linguaggio realmente orwelliano) queste pulsioni, Robin DiAngelo e Ibram X. Kendi i due nomi oggi più in voga.

 

La cosa molto triste è che le persone, soprattutto giovani, che crescono all'ombra di un'ideologia che nega quasi ogni forma di libero arbitrio e autodeterminazioni, vengono e verranno dalla stessa condotti a un'esistenza di depressione, malattia mentale e infelicità, non diversamente dall'altra faccia della stessa medaglia che è quella delle comunità 4chan/incel e affini: due dottrine che identicamente imputano il 100 del proprio destino a fattori esterni/non in controllo (la mia identità culturale/la mia etnia/i centimetri di mandibola che ho), e conducono a una totale abdicazione della propria esistenza[1], passata non a costruire qualcosa ma a aggredire, uccidere, accusare, lamentarsi dell'altro. 

 

[1]: un fattore fondamentale nella crescita di queste tendenze è il livello di ricchezza raggiunto dalle società occidentali grazie all'avanzamento tecnologico e dalla globalizzazione delle filiere, e non interamente catturato dal prodotto interno lordo: nel primo mondo è oggi largamente possibile vivere più che decentemente (cibo, vestiti, Playstation, Internet) senza lavorare o lavorando appena (specialmente se si vive a casa dei genitori). Piccolo inconveniente: siccome il nostro cervello non è fatto per un esistenza di 100% consumo, rapidamente partiamo di capoccia, per lo stesso motivo che con i carboidrati disponibili ovunque ci prendiamo il diabete. 

 

Nelle parti del mondo meno ricche la deriva descritta da Spiritchaser non esiste.

Questa chiave del “lamentarsi e non fare un cazzo” credo sia fondamentale. È certo che la ricchezza accumulata dalle generazioni precedenti, oltre alla tecnologia, consentono a tante persone di vivacchiare combinando poco nulla di utile nel primo mondo. E questo può portarle a non avere uno scopo, ma soprattutto un riscontro sul fatto che le loro azioni servano concretamente a qualcosa o qualcuno.  Il discorso tra responsabilità individuali e cause strutturali sarebbe molto complicato: è sicuramente difficile perseverare in un atteggiamento costruttivo e ottimistico se nessuno ti dà un’occasione, ma è comunque necessario farlo per non peggiorare le cose. Non so se la povertà evita questo: anche le città del terzo mondo sono piene di giovani scoraggiati che bighellonano e non fanno un cazzo.
Forse nel primo mondo l'abitudine di evacuare le proprie frustrazioni sui social, quasi sempre nel modo meno costruttivo possibile,  è più diffusa. L'intolleranza, di destra e di sinistra che sia, mi pare una logica conseguenza collettiva di questo. Intolleranza di sinistra che non è certo un fenomeno nuovo negli ambienti culturali, basta pensare a cosa poteva voler dire essere un bravo cantautore non politicamente allineato nell'Italia degli anni '70, per prendere il primo esempio che mi viene in mente. L'eccesso di politciamente corretto mi pare solo una versione post-ideologica di questa intolleranza. Ora però si sta arrivando a livelli inquietanti, sembrerebbe specialmente in America e qui di riflesso, ma alla fine il terreno era fertile credo ovunque in Occidente per le stesse ragioni. 
Ma come si dovrebbero porre i bravi politici rispetto a questo fenomeno, che esiste indipendentemente da loro? Firmare una lettera aperta degli intellettuali forse è insieme troppo e troppo poco.
Io credo che la chiave sia di nuovo combattere con il buon esempio l'atteggiamento del "lamentarsi e non fare un cazzo".  L'impegno politico, in ordine di facilità, passa dal grado zero di riproporre un contenuto idiota e paranoico senza un minimo di elaborazione, al provare ad informarsi e sostenere in modo argomentato un dibattito aperto, al capire chi fa che cosa e supportarlo con il voto o altri tipi di sostegno, fino al livello ultimo che consiste nell'attivarsi in prima persona per fare qualcosa di concreto per cambiare le cose dentro le istituzioni. Forse il più grande problema della politica attuale è che al grado zero non si fermano solo i cittadini, si fermano la maggior parte dei politici. E questi ultimi vogliono che i cittadini si fermino lì, e campano proprio su questo. Invece credo che i bravi politici servano proprio a rendere  sempre cosciente il cittadino del fatto che, alla fine, quello che conta è solo come si riesce ad essere efficaci nelle politica concreta, quella fatta nella istituzioni. Tutto il resto, se non trova questo sbocco, è solo  consenso vuoto, falso e destinato a  marcire perchè non nasce e non va da nessuna parte.

  • 2

#4 Feynman

Feynman

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Inviato 10 luglio 2020 - 08:13

In Italia cmq tutto questo non esiste eh. Cioè, è ancora normale dire n***o. La Rowling non è Jordan Peterson e chiaramente ha detto che le donne transgender non sono donne. Per quello che riguarda il fatto che il sesso biologico non sia (solo) binario, cosa intendi? C'è ampia letteratura sui "disordini" relativi allo sviluppo sessuale e in Italia credo sia ancora comune la prassi di normalizzare il sesso dei bambini alla nascita (spesso chirurgicamente).
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Without examples, without models, I began to believe voices in my head – that I was a freak, that I am broken, that there is something wrong with me, that I will never be lovable… Years later I find the courage to admit that I am transgender and this doesn’t mean that I am unlovable… So that this world that we imagine in this room might be used to gain access to other rooms, to other worlds previously unimaginable.”

#5 bosforo

bosforo

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Inviato 10 luglio 2020 - 09:37

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Purtroppo il Mostro e' uscito dalle Universita' e ha cominciato a danneggiare le vite delle persone normali molto prima di quanto pensassi. Come ho gia' scritto il fenomeno woke e' una specie di neo-lingua per una elite educatissima che vuole epurare la societa' e ricrearla su questa base transazionale e identitaria. Come avete scritto il wokismo e' la fine del libero arbitrio  e secondo me come radici non va lontano da quel calvinismo da meta' millennio scorso.

 

Pero' bisogna far distinguo: le questioni sociali e se volendo razziali e quelle sessuali. Ho sempre sfottuto questo movimento per la sua totale mancanza d'ironia e le sue leggi arbitrarie, ma ho capito del pericolo quando mi sono accorto degli eccessi del movimento dei diritti trans. Li' ho finalmente realizzato che parte di quei precetti erano permeati nella mia testa e dati per veri perche' arrivavano da fonti progressive a cui davo ascolto e che chiaramente avevo dato per buone. La verita' e' che questo e' terrapiattismo e negazione della scienza.  Abbiamo fatto un po' come la rana in pentola e ora ci troviamo questi qui (che hanno le mani dentro a scuole, politica, universita') che nella totale mancanza di rispetto del principio di contraddizione stanno ridefinendo il concetto di donna*, di vero/falso, e stanno abbattendo diritti per cui le donne hanno lottato per 100 anni e i gay per 60.

 

questo e' quello che passano le nostre televisioni per capirsi: https://www.youtube....h?v=yAYPi0nqJ50 Ecco, immaginate sia Alex Jones...

 

Tutto perche' un'attivita' di lobbying senza tregua ha convinto la classe politica che se non sei per il motto "transwomen are women/transmen are men" (un orwellismo che fa spalancare la bocca a pensarci) sei un bigotto dal lato sbagliato della storia.

 

 

Un po' di esempi:

 

La polizia in Inghilterra ti fa visita per dei tweet e ti mette in una lista di hate criminals - il giudice gli ha dato ragione ma fatto gravissimo

https://www.bbc.com/...nshire-51501202

https://www.bbc.com/...humber-47005937

 

An officer from Humberside Police interviewed Harry Miller by telephone after the force received complaints over his posts on Twitter.

One tweet questioned whether transgender women were real women.

Mr Miller said he was "utterly shocked" to be questioned by a police constable.

 

Harry Miller was visited by Humberside Police at work in January last year after a complaint about his tweets.

He was told he had not committed a crime, but it would be recorded as a non-crime "hate incident".

The court found the force's actions were a "disproportionate interference" with his right to freedom of expression.

Officers visited Mr Miller's workplace and then spoke with him on the phone, and he was left with the impression "that he might be prosecuted if he continued to tweet", according to a judge.

 

 

Stupratore uomo con parrucca "cambia sesso" in carcere; lo spostano in un carcere femminile per assecondarlo. Stuprera' donne.

 

https://www.theguard...jailed-for-life

https://www.theguard...nsgender-prison

 

The Ministry of Justice has apologised for moving her to the women’s prison, saying that her previous offending history had not been taken into account.

 

White entered the UK prison system as transgender. However, despite dressing as a woman, the 52-year-old had not undergone any surgery and was still legally a male. She was also a convicted paedophile and on remand for grievous bodily harm, burglary, multiple rapes and other sexual offences against women.

 

She...

 

Ah, commettete un crimine e cambiate sesso? Verra' registrato come crimine commesso da donne :facepalm:

https://www.thetimes...emale-d7qtb7953

 

Polizia alla ricerca di un sex offender, non menziona il fatto che e' travestito da donna per non offendere

https://www.dailymai...ns-clothes.html

 

Supporti JK Rowling online? Perdi il tuo lavoro

https://www.scotsman...rowling-2904530

 

Svezia, le diagnosi di gender dysphoria aumentano del 1500% tra le ragazzine

https://www.theguard...-diagnoses-soar

 

Lesbica rischia le botte da una stunning and brave transwoman per aver partecipato a una discussione sui diritti delle donne e transessualita':

https://www.independ...y-a8947351.html

 

JK Rowling e' stata un caso pazzesco che mi ha fatto capire che un sacco di persone sono in realta' degli odiosi modaioli e dei vigliacchi (parlo dei suoi colleghi e del mondo della cultura, i comici, ecc)

Per chi si e' perso, la famosa autrice ha preso un articolo woke in cui le donne vengono chiamate "people who menstruate" (una cosa che farebbe ridere o spalancare la mascella al 99% della popolazione) e ha scritto "mmm chissa' se esiste un nome per questo". E' seguito un due giorni di insulti inclusi foto di cazzi trans, minacce di stupro/morte ma il consenso dell'intellighentsia woke e' che lei sia una TERF (parola che ormai non vuol dire un cazzo. una volta TERF erano le butch lesbian, ora e' chiunque non abbia il cervello bacato da questo postmodernismo allo sbaraglio in pratica)

Riassuntino per giudicare con oggettivita': https://medium.com/@...ots-78e01dca68d

 

 

Il punto che tanti non colgono e' che quando riduci il sesso agli stereotipi di genere (indosso la gonna -> sono una donna) e spingi una generazione a prendere pillole o a mutilare per sempre il proprio corpo hai fatto un danno che si misurera' tra una generazione. Quanti ragazzini con gender dysphoria sono in realta' autistici, o ragazzine terrorizzate dal dover affrontare il bullismo che viene con la puberta'? Quanti adulti sono in realta' feticisti?

 

E la questione degli spazi per sole donne: come si fa a non capire che se ci dev'essere uno spazio unisex, dev'essere quello degli uomini non delle donne? Il classico strawman e' "cosa fai, controlli i genitali a tutti?" No, la storia dei bagni e' per evitare che uomini tipo quello linkato di sopra entrino nei cessi e gli spogliatoi delle donne indisturbati, non le trans vere.

 

* per chi vive fuori dal clown world anglosassone: altre perifrasi PC per le donne sono "menstruator", "people with uteruses", "chestfeeders"


  • 14

#6 100000

100000

    Enciclopedista

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Inviato 10 luglio 2020 - 09:46

Volevo gusto dire che secondo me tutto questo baraccone colpisce di più il mondo americano/anglosassone.

L'Europa per fortuna mi sembra meno colpita anche dagli eccessi derivanti dai giustissimi (è bene ribadirlo) movimenti come #metoo e BLM.


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#7 Spiritchaser

Spiritchaser

    underground nebulosa

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Inviato 10 luglio 2020 - 09:46

In Italia cmq tutto questo non esiste eh. Cioè, è ancora normale dire n***o. La Rowling non è Jordan Peterson e chiaramente ha detto che le donne transgender non sono donne. Per quello che riguarda il fatto che il sesso biologico non sia (solo) binario, cosa intendi? C'è ampia letteratura sui "disordini" relativi allo sviluppo sessuale e in Italia credo sia ancora comune la prassi di normalizzare il sesso dei bambini alla nascita (spesso chirurgicamente).

 

Vero, in Italia non siamo nemmeno lontanamente a questi livelli di asfissia (anche se non è ancora normale dire negro, dai, al limite Feltri vorrebbe che lo fosse). Ma. 

Sesso biologico: l'esistenza di disordini dello sviluppo sessuale non dimostra uno "spettro" sessuale. Il sesso biologico ha a che fare con l'attivazione (o mancata attivazione) del gene SRY, cosa che determina in modo binario il sesso (on/off) a prescindere da eventuali rarissime anomalie nella configurazione cromosomica, nel fenotipo (organi sessuali, caratteristiche sessuali secondarie) o nei livelli ormonali, cose che possono non collimare col sesso biologico (le persone intersessuali sono comunque maschi e femmine, non ermafroditi). Due sono i gameti. La strumentalizzazione delle condizioni di DSD è una delle cose più spregevoli che stanno accadendo, il tutto per provare questo obbrobrio psudoscientifico ormai diventato mainstream:

 

Bimodal11-1.png?resize=1023%2C463&ssl=1

 

 

A parte la strumentalizzazione degli intersex, chi sarebbero gli individui che stanno agli estremi dello spettro, questi supermaschi e superfemmine biologiche? L'unico modo in cui 'sta roba può funzionare è se si riduce il sesso biologico agli stereotipi di genere (che è infatti parte di ciò che sta accedendo, e in modo preoccupante nel caso di bambini che non sono conformi ad essi - sta diventando più accettabile avere un figlio trans che un figlio gay, pare).

Lo slogan "trans women are women" è legato a questo; non implica più l'accettazione sacrosanta che un individuo maschile che soffre di disforia di genere possa vivere socialmente come una donna e non venire discriminato per questo, ma l'accettazione di un sistema ideologico con ricadute pesanti che può essere messo in discussione.

Significativamente, solo l'anno scorso Vladimir Luxuria dice su la7 che "i sessi biologici sono due, esistono maschi e femmine perché così si nasce". Quest'anno, per la più conservativa asserzione che "il sesso è reale", in una sua intervista sulla questione la Rowling diventa Voldemort.

 

 

http://archive.is/UFvPE

http://archive.is/GwcJq

http://archive.is/puTGy


  • 2

#8 atlas

atlas

    perinde ac cadaver

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Inviato 10 luglio 2020 - 09:49

in Italia la malattia mentale è arrivata eccome, ha già infettato l’accademia e tempo un paio di generazioni ve la ritroverete ovunque. scrivo dopo in maniera più estesa perché sono in palestra: mi alleno per picchiare.
  • 5

il faut se radicaliser. 


#9 bosforo

bosforo

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Inviato 10 luglio 2020 - 10:02

Infatti, come il mondo anglosassone ha dormito durante gli anni '90 e 2000 e si e' ritrovato pieno di pazzi in posizioni di potere* secondo me l'Italia sta dormendo adesso e tra 10-20 anni si ritrovera' in una posizione simile, se i progressisti italiani non la smettono di abbracciare qualunque trend venga dall'America e dal Regno Unito "altrimenti sei Salvini"

 

* Si' potere vero perche' quando puoi fare lobbying (si', lobbying vero) per dire quanto vicini eravamo a una legge delirante qui in UK, secondo cui potevi autocertificarti femmina senza alcun parere medico/storia dimostrabile di transessualita': il governo conservatore precedente a quello attuale voleva fare la riforma al Gender Recognition Act (che e' gia' estremamente lasco nella sua applicazione). Tale era la paura di passare dal lato sbagliato della storia. Fortuna che la societa' civile ha ribattuto e il governo attuale ha messo da parte le modifiche ma c'era mancato poco perche' sarebbe sicuramente passato in parlamento.

 

 

Se includiamo l'educazione dei bambini scopriamo un vaso di pandora: qui a momenti e' finito tra i materiali per l'educazione LGBT dei bambini offerta da un trust di un supermercato un libro dove viene descritto in modo semi-glamour il sesso tra adulti e bambini. Ho amici che insegnano che hanno vissuto questo slow moving coup e secondo me le accuse di rivoluzione culturale, khmer rouge ecc. non sono campate per aria.


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#10 corrigan

corrigan

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Inviato 10 luglio 2020 - 10:04

Volevo gusto dire che secondo me tutto questo baraccone colpisce di più il mondo americano/anglosassone.

L'Europa per fortuna mi sembra meno colpita anche dagli eccessi derivanti dai giustissimi (è bene ribadirlo) movimenti come #metoo e BLM.

io ho l'impressione che la presenza di una questione razziale (presentata in termini di "white supremacy") faccia da effetto moltiplicatore, vista la tendenza  a presentare tutto in forma di "pacchetto": se appoggi metoo e BLM allora devi anche accettare che "transwomen are women". ciò diventa anche un modo per proteggersi dalle critiche, perché esprimere posizioni apertamente razziste è ormai totalmente irredimibile (o forse no, se sei nero): se sei transfobico sei anche razzista.

in altre parole, mi sembra che i paesi con dinamiche minority-majority siano quelli più esposti a questi estremismi.


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I distrust orthodoxies, especially orthodoxies of dissent
「その時僕はミサト さんから逃げる事しかできなかった。 他には何もできない、 他も云えない… 子供なんだと ... 僕はわかった

 


#11 tonysuper

tonysuper

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Inviato 10 luglio 2020 - 10:13

C'è un abisso di intelligenza e buon senso a favore di Luxuria e a sfavore della Santanché.

 

E questo indipendentemente dal fatto che la Santanché in quel video non dica nulla asd

 

Sul National geographic era uscito un "atlante" degli orientamenti sessuali e dei generi, ci siamo messi a studiarlo nel gruppo di amici e non ci abbiamo capito una beneamata mazza fra tutte le sigle.

 

Sembrava di leggere il Signore degli Anelli, la cosa sta sfuggendo di mano.

Soprattutto la distinzione fra pan e bi mi sembra quella fra prog metal e metal prog: assurdo!

 

Vorrei sapere chi va veramente in giro a dire di essere un maschio cisgender etero.

 

Riguardo il mondo anglosassone, un dirigente di una famosa banca svizzera  a Londra, ha vinto un premio riservato alle donne solo perchè (a giorni alterni) si mette una parrucca bionda e la gonna.

 

Giustamente le donne che erano in lizza per il premio si sono sentite doppiamente discriminate (già il mondo della City è maschilista...).

 

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Sembra una cosa da poco, ma la faccenda di quel premio - di solito simbolici, servono giusto a fare una festa - ha generato un sacco di discussioni in tutto l'ambiente.

 

Ho sentito discussioni di bozze di regole di compliance in ambienti corporate americani che spingono per l'utilizzo di Them come pronome o che invitano a chiedere prima che pronome la persona vuole che si utilizzi come prima domanda, ancora prima del nome.

 

Lo stesso avviene anche nelle università e nei licei americani, è un tema all'ordine del giorno.

 

Dico queste cose con sincera curiosità: non ho mai incontrato o avuto a che fare con una persona che non si riconosca nell'identità di genere binaria e non so letteralmente che voglia dire.


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#12 100000

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    Enciclopedista

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Inviato 10 luglio 2020 - 10:14

Può essere una buona spiegazione, mi sembra anche più valida/interessante del "i giovani che vivono col patrimonio dei genitori", ben presenti anche in Italia (anzi credo più che in America), ma che vedo meno schierati su questo versante. Magari è anche una questione di bolle e percezioni, eh.


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#13 corrigan

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Inviato 10 luglio 2020 - 10:19

 

Se includiamo l'educazione dei bambini scopriamo un vaso di pandora: qui a momenti e' finito tra i materiali per l'educazione LGBT dei bambini offerta da un trust di un supermercato un libro dove viene descritto in modo semi-glamour il sesso tra adulti e bambini. Ho amici che insegnano che hanno vissuto questo slow moving coup e secondo me le accuse di rivoluzione culturale, khmer rouge ecc. non sono campate per aria.

 

1) se non ricordo male ci fu un caso simile tra i settanta e gli ottanta, con un gruppo pedofilo che riuscì a infiltrarsi nelle frange più estreme del Labour come associazione culturale e per un breve periodo ottenne perfino dei finanziamenti da un council.

 

2) fai bene a parlare di Rivoluzione Culturale, perché il clima e soprattutto il linguaggio e i meccanismi delle auto-critiche ricalcano paro paro le follie maoiste. e non si tratta affatto di un caso o di una coincidenza, ma di un preciso (folle) progetto culturale.

 

propongo al riguardo questo passo da un recentissimo articolo di Julia Lovell (storica della Cina contemporanea a Birkbeck London) pubblicato sul più prestigioso giornale accademico di studi cinesi, il China Quarterly:  Andrew Ross, a professor of American Studies, argues that criticism-self-criticism, popularized by the Mao vogue, has passed into mainstream culture as “an important confessional ritual within the culture of popular therapy and self-help.” The Cultural Revolution-inspired interlude of the 1960s and 1970s, he further contends, has contributed to reforms of secondary and tertiary education: “efforts to make curricula, teaching methods and access to learning … more comprehensible, practical and accountable to socially denied communities.

parole che dovrebbero far rabbrividire chiunque abbia mai aperto un libro di storia sull'Unione Sovietica e sulla PRC.


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I distrust orthodoxies, especially orthodoxies of dissent
「その時僕はミサト さんから逃げる事しかできなかった。 他には何もできない、 他も云えない… 子供なんだと ... 僕はわかった

 


#14 corrigan

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Inviato 10 luglio 2020 - 10:25

in tutto ciò provo a essere ottimista, ci salveranno gli Zoomers asd, o almeno salveranno il Regno Unito: Are young people turning to the Right? Political correctness could explain why the Jordan Peterson generation is quite so conservative.


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#15 Feynman

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Inviato 10 luglio 2020 - 10:31

@Spiritchaser sono un attimo confuso. Non ho un background in Biology quindi perdonami se scrivo stronzate ma per me: intersex== DSD, sono matto? Transgender è una cosa completamente diversa in quanto sono persone che nn hanno alcun tipo di DSD, o no?
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Without examples, without models, I began to believe voices in my head – that I was a freak, that I am broken, that there is something wrong with me, that I will never be lovable… Years later I find the courage to admit that I am transgender and this doesn’t mean that I am unlovable… So that this world that we imagine in this room might be used to gain access to other rooms, to other worlds previously unimaginable.”

#16 Gozer

Gozer

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Inviato 10 luglio 2020 - 10:35

Scopo del topic: discutere del caso particolare del dibattito sull'attivismo trans vs terfs e la cancellazione della Rowling; su altri casi di cancellazione; sul fenomeno woke in generale, le cause e le forme che prende (differenze tra Italia e paesi anglofoni incluse); condividere consigli di letture o video sull'argomento. 

 

Cioè, in sostanza, un thread sulla migliore Youtuber americana, ContraPoints.  :wub: Ne meriterebbe uno tutto suo a dire la verità, ma è troppo in topic per non nominarla. 

 

Lei è una trans M to F, venuta fuori tre-quattro anni fa, quando era ancora uomo (non solo fisicamente, ma non aveva ancora accettato psicologicamente il passaggio, tanto che parlava di sé al maschile), e di video in video si è vista la metamorfosi. 

 

Ma non è questo il motivo per cui è un grande personaggio, ma il livello delle sue dissertazioni, che sono praticamente trattati di filosofia (comprensibili anche a chi non l'ha mai studiata, grazie al cielo) applicata ai problemi del primo, ma direi anche primissimo mondo.

 

La conobbi con un video in cui metteva in guardia dalla propaganda dell'alt right: https://www.youtube....h?v=Sx4BVGPkdzk

E inizialmente su quello puntava il suo canale: come reagire / trattare con le nuove forme di fascismo.

 

Poi però, man mano che si spingeva verso il cambio di sesso, si è spostato anche l'asse delle sue dissertazioni, e anche l'approfondimento (è arrivata a fare video lunghissimi, anche superiori all'ora di durata).

 

Nel suo canale c'è praticamente tutto quello che avete nominato finora, spesso cercando di trattare diversi punti vista (talvolta utilizza la forma del dialogo platonico, ma aggiustata: non c'è mai uno dei due personaggi che appare come un demente rispetto all'altro asd ).

Eccovi una carrellata:

 

Incel https://www.youtube....h?v=fD2briZ6fB0

Questione pronomi (dalla dicotomia he/she al temutissimo they) https://www.youtube....h?v=9bbINLWtMKI

Problemi della sinistra americana https://www.youtube....h?v=QuN6GfUix7c

TERF (femministe anti-trans): https://www.youtube....h?v=1pTPuoGjQsI

Opulenza del mondo occidentale, con bellissima riflessione finale su quelle che secondo lei sono le nuove forme dell'estetica gotica: https://www.youtube....h?v=jD-PbF3ywGo

Uomini (ovvero, loro posizione nella società e rapporto con le donne: video molto coraggioso per il suo ambiente, perché a dispetto di quanto si potrebbe pensare riconosce molte delle difficoltà maschili nella società contemporanea invece di dipingere qualsiasi maschio come oppressore https://www.youtube....h?v=S1xxcKCGljY )

 

Ma soprattutto, canceling, che ovviamente lei stessa ha subito, venendo accusata di odiare i non binari e la stessa comunità trans: https://www.youtube....h?v=OjMPJVmXxV8

 

Ce ne sono molti altri, ma vi lascio il piacere di esplorare il suo canale da voi. Alcuni video hanno i sub italiani, mentre per il resto ci sono i sub inglesi.

 

(Esterna al suo canale, c'è questa conferenza dal vivo in cui si presenta e spiega il suo metodo di lavoro: https://www.youtube....h?v=0Ix9jxid2YU )


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RYM ___ i contenuti

"SOVIET SAM" un blog billizzimo

#17 Spiritchaser

Spiritchaser

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Inviato 10 luglio 2020 - 10:46

intersex== DSD, sono matto? Transgender è una cosa completamente diversa in quanto sono persone che nn hanno alcun tipo di DSD, o no?

 

Sì, nella stragrande maggioranza dei casi le persone transgender non hanno disordini dello sviluppo sessuale (ma esistono casi di persone intersex e transgender, magari per una diagnosi post-transizione).  


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#18 bosforo

bosforo

    无形

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Inviato 10 luglio 2020 - 10:56

 

 

Se includiamo l'educazione dei bambini scopriamo un vaso di pandora: qui a momenti e' finito tra i materiali per l'educazione LGBT dei bambini offerta da un trust di un supermercato un libro dove viene descritto in modo semi-glamour il sesso tra adulti e bambini. Ho amici che insegnano che hanno vissuto questo slow moving coup e secondo me le accuse di rivoluzione culturale, khmer rouge ecc. non sono campate per aria.

 

1) se non ricordo male ci fu un caso simile tra i settanta e gli ottanta, con un gruppo pedofilo che riuscì a infiltrarsi nelle frange più estreme del Labour come associazione culturale e per un breve periodo ottenne perfino dei finanziamenti da un council.

 

2) fai bene a parlare di Rivoluzione Culturale, perché il clima e soprattutto il linguaggio e i meccanismi delle auto-critiche ricalcano paro paro le follie maoiste. e non si tratta affatto di un caso o di una coincidenza, ma di un preciso (folle) progetto culturale.

 

propongo al riguardo questo passo da un recentissimo articolo di Julia Lovell (storica della Cina contemporanea a Birkbeck London) pubblicato sul più prestigioso giornale accademico di studi cinesi, il China Quarterly:  Andrew Ross, a professor of American Studies, argues that criticism-self-criticism, popularized by the Mao vogue, has passed into mainstream culture as “an important confessional ritual within the culture of popular therapy and self-help.” The Cultural Revolution-inspired interlude of the 1960s and 1970s, he further contends, has contributed to reforms of secondary and tertiary education: “efforts to make curricula, teaching methods and access to learning … more comprehensible, practical and accountable to socially denied communities.

parole che dovrebbero far rabbrividire chiunque abbia mai aperto un libro di storia sull'Unione Sovietica e sulla PRC.

 

 

E' molto interessante secondo me.

 

Gli zoomer sono preoccupanti perche' la combo bassissima soglia d'attenzione + pressione sociale e tecnologica (bullismo tecnologico, continua sorveglianza ecc.) non vorrei si passasse da un assolutismo all'altro.


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#19 tonysuper

tonysuper

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Inviato 10 luglio 2020 - 11:00

 

Questione pronomi (dalla dicotomia he/she al temutissimo they) https://www.youtube....h?v=9bbINLWtMKI

 

 

Per i primi minuti credevo ce l'avesse con il cantante dei Rokes asd asd

 


Brava, molto chiara, una produzione del video superiore a quella di molte trasmissioni televisive.


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#20 Feynman

Feynman

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Inviato 10 luglio 2020 - 11:09

intersex== DSD, sono matto? Transgender è una cosa completamente diversa in quanto sono persone che nn hanno alcun tipo di DSD, o no?

 
Sì, nella stragrande maggioranza dei casi le persone transgender non hanno disordini dello sviluppo sessuale (ma esistono casi di persone intersex e transgender, magari per una diagnosi post-transizione).

Ok, chiaro. Per quello che riguarda il biological sex, ovviamente dire che noj esiste è un nonsense, ma infatti di solito si parla di gender spectrum. Per è grave soprattutto che le persone intersex vengano spesso riassegnate alla nascita.
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Without examples, without models, I began to believe voices in my head – that I was a freak, that I am broken, that there is something wrong with me, that I will never be lovable… Years later I find the courage to admit that I am transgender and this doesn’t mean that I am unlovable… So that this world that we imagine in this room might be used to gain access to other rooms, to other worlds previously unimaginable.”




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