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Come Non Buttare Il Bambino Progressista Con L'acqua Sporca Woke (J. K. Rowling E Il Calice Della Transfobia)


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858 replies to this topic

#21 William Blake

William Blake

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Inviato 10 luglio 2020 - 11:13

In Italia la questione è arrivata ma è ancora allo stato embrionale, mi pare: su disparità di genere, sessismo, razzismo e omo/transfobia mi pare che qui siamo indietro di almeno vent'anni. Il dibattito accademico esiste, ma un serio dibattito pubblico è prossimo allo zero, siamo al livello in cui ha destato un plauso la Parrella che, alla serata del Premio Strega, ha riso in faccia ad Augias e a un altro quando la congedavano perché loro - uomini - dovevano parlare di #MeToo (che poi era solo un gancio per sponsorizzare un libro, ma il modo è alquanto strumentale). E' soprattutto un fenomeno da social network, Twitter in particolare che è di una tossicità allucinante, ma anche Instagram et similia, in cui giovani woke possono pontificare sui suddetti argomenti, magari da una prospettiva privilegiata (essere nero, gay, trans oppure essere un ally) e dire "Ok, boomer" a chiunque li contraddica. Per questo direi che in generale nomi come quelli di Chomsky, Atwood o Rushdie a loro non fanno né caldo né freddo perché non appartengono al loro orizzonte culturale (assai limitato anche per un fattore anagrafico).

 

Sulla polemica riguardante la Rowling, comunque, la storia va più indietro rispetto ai tweet riportati che spiegano la sproporzione tra ciò che ha scritto l'autrice nell'ultima occasione e la reazione violenta: non è la prima volta che JKR discute su twitter su questioni riguardanti il mondo transgender e sempre in modo critico/sospettoso (e per questo la chiamano TERF). Dopodiché non capisco, perché non si può riconoscere a una donna trans di definirsi come donna e a un uomo trans di definirsi come uomo, se questo è il modo in cui si percepiscono (o se è stato pure diagnosticato disforia sessuale, cosa che comunque uno non penso vada a chiedere)? Questo senza l'estremizzazione che stava accadendo in Inghilterra (e che ricordo aver letto con un certo stupore). 

Sullo schemino biologico sono confuso come Feynman. Edit: letta la risposta. Infatti, io ero rimasto al gender spectrum, non alla cancellazione del sesso.


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#22 strafanich

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Inviato 10 luglio 2020 - 11:15

Accenni nel mondo italiano ce ne sono già..

 

Marco Crepaldi ad esempio, youtuber italiano, ha subito una shitstorm abbastanza grossa per essersi messo a discutere (molto pacatamente e con dati e studi scientifici alla mano) di queste questioni.

Appena ha incrociato il gruppo sbagliato, facente riferimento perlopiù a tale cimdrp (altra italiana) è successo un casino in cui tutti gli dicevano di stare zitto perché non può parlare in quanto maschio bianco cis etero privilegiato.

Certamente una nicchia per ora, ma non la sottovaluterei.

 

Ah Freeda è nata in Italia, li si parte dal femminismo, ma la miccia è carica.


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#23 Gozer

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Inviato 10 luglio 2020 - 11:22

Detto questo, a me tutto questo ambaradan non piace, ma non mi piacciono neanche alcune reazioni a esso, incluse diverse fra quelle lette qui sopra. 

 

Che "transwomen are women" e "transmen are men" a me sembra quanto di più sacrosanto, mentre a leggervi sembra una follia. Ma se un trans M to F non è una donna, cos'è? Perché non mi si può venire di certo che sia un uomo, e dato che - come mi insegnate voi - esistono solo due sessi, non rimangono tante possibilità. 

C'è poi la tendenza a confondere sesso e genere, che ovviamente vanno spesso di pari passo, ma l'esistenza di questo mondo dimostra altresì che la sovrapposizione può anche scollarsi. Per una minuscola percentuale di persone, ma che hanno comunque diritto a non essere discriminate.

 

Sul caso Rowling: come personaggio non mi piace, anche se ahimè mi piacciono le sue creazioni, e ho avuto molto spesso anche io la sensazione fortissima che facesse "queer baiting" (chiacchiera tanto, ma il personaggio LGBT ancora non l'ha concesso).

Al tempo stesso, pretendere di cancellarla per quelle dichiarazioni, pure a mio avviso discutibili, è sicuramente un'esagerazione, che non fa buona pubblicità alla causa.

Ovviamente, pur con tutte le ambiguità e sfumature del caso, Rowling non è un personaggio che appartenga alla destra, e volerla dipingere come tale è grave: l'ala progressista tende già da sé all'atomizzazione e non può permettersi che anche questioni del genere si aggiungano alla lista di ciò che può causarla.

 

Se Rowling dice qualcosa che non gusta alla comunità LGBT* se ne parla, non la si dipinge come il nemico che non è. Perché se lei è il nemico, la destra vera cos'è? Ma anche: in questo modo rendiamo Rowling strumentalizzabile dalla destra vera e nuovo martire del pensiero libero, posizione che evidentemente non merita.

 

Di fatto la cancel culture rende nemici involontari i nostri alleati più moderati, e fornisce fortissimi strumenti ai nemici veri, paladini contro la "censura del pensiero unico".

Infine, crea reazioni sproporzionate, mettendo per esempio i trans in luce fortemente negativa (come se già non dovessero sopportare abbastanza stigma), come dimostrano molti interventi in questo thread.

 

Insomma come al solito la reazioni giuste dovrebbero trovarsi nel mezzo: la cultura cancel è male, ma anche reagire violentemente alla stessa senza prendere le dovute proporzioni lo è. 

Purtroppo non si arriverà mai a un punto di incontro pacifico e moderato sull'argomento e anzi le frange si estremizzeranno ancora di più, soprattutto a causa di internet nelle sue nuove, pervasive forme.

 

*Comunità che ne sta essa stessa uscendo frantumata comunque: già solo nelle nostra piccola Italia, di recente Arcilesbica ha visto la defezione di molti suoi circoli che si sono opposti al comitato centrale a causa di dichiarazioni transfobiche. E sì che già siete in tanti, dividetevi pure...


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#24 corrigan

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Inviato 10 luglio 2020 - 11:39

 

Che "transwomen are women" e "transmen are men" a me sembra quanto di più sacrosanto, mentre a leggervi sembra una follia. Ma se un trans M to F non è una donna, cos'è? 

per me bisognerebbe stabilire prima chi identifica il termine "transwoman", che mi pare di capire sia dibattuto anch'esso anche all'interno della comunità.

per me se hai barba, pene e testicoli, e non hai intenzione/possibilità di cominciare la transizione ci sono buoni motivi per negarti l'accesso a luoghi, eventi sportivi, e misure di affirmative action riservati alle women (con la vagina). è una situazione abbastanza crudele per chi, per svariati motivi vorrebbe ma non può cominciare la transizione, ma la posta in gioco (in ultima analisi: avere una società funzionante) è talmente alta che per me giustifica l'oppressione. 

questo a livello di "sfera pubblica". a livello privato, la questione diventa enormemente complessa, anche perché i due compartimenti non sono mica stagni. io personalmente sono giunto da tempo alla conclusione che non vorrei avere una relazione con una trans M to F, non riesco a considerarla come una "donna" ma come una  "donna trans-sessuale". capisco chiaramente che questa sia una posizione giudicata profondamente transfobica in molti contesti, però penso sia giustificabile ad un livello "pubblico", almeno fino a quanto non abbia come effetto una qualche forma di discriminazione che vada al di là della mia scelta di un partner.


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#25 William Blake

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Inviato 10 luglio 2020 - 11:42

 

 

Di fatto la cultura woke rende nemici involontari i nostri alleati più moderati, e fornisce fortissimi strumenti ai nemici veri, paladini contro la "censura del pensiero unico".

Infine, crea reazioni sproporzionate, mettendo per esempio i trans in luce fortemente negativa (come se già non dovessero sopportare abbastanza stigma), come dimostrano molti interventi in questo thread.

 

Insomma come al solito la reazioni giuste dovrebbero trovarsi nel mezzo: la cultura woke è male, ma anche reagire violentemente alla stessa senza prendere le dovute proporzioni lo è. 

Purtroppo non si arriverà mai a un punto di incontro pacifico e moderato sull'argomento e anzi le frange si estremizzeranno ancora di più, soprattutto a causa di internet nelle sue nuove, pervasive forme.

 

 

generalmente d'accordo con tutto il post, ma approfondirei qui: di per sé la woke culture non è un male, perché definisce una maggiore consapevolezza intorno a temi sensibili che sono stati minimizzati o inascoltati per decenni. che per decenni i trans fossero nell'immaginario collettivo o malati di mente o i travoni che uno pagava in cerca di avventure esotiche, di fatto disumanizzandoli, mi pare innegabile (se si pensa alla storia di Fernanda Farias De Albuquerque in "Princesa", per quanto umana e importante, non si usciva dal pattern di violenza e abusi precoci, prostituzione, tossicodipendenza, sieropositività e suicidio): se ora chiedono di essere dipinti in maniera veritiera e umana, rispettando la loro identità e la loro dignità, che diritto abbiamo di negarglielo? ancora più interessante è che queste battaglie siano intraprese dalle generazioni giovani (millennial e post millennial) e siano un terreno di scontro e di rottura generazionale, dopo anni di torpore. 

i problemi arrivano con le conseguenze a cascata dovute alla tossicità dei social network e all'uso di questi come macchina del fango ormai più pervasiva della normale pubblicistica: shitstorm, branchi che manganellano virtualmente sfogando così la malsana idea di essere veri attivisti (lo diceva Obama in un video che scrivere un tweet perbenista non è attivismo politico). la cancel culture in tal senso è una cloaca: non ha alcun interesse nell'approfondire i problemi, mira alla soddisfazione momentanea puntando il dito contro il nemico da attaccare e carica come la folla manzoniana. ho visto un quarto d'ora del video da te postato e il parallelismo con la ghigliottina come sadico spettacolo pubblico è perfetto: c'è proprio una prassi che si ripete uguale per ogni personaggio famoso cancellato, che sia Woody Allen, Harvey Weinstein o Picasso o Gandhi.


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#26 Gozer

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Inviato 10 luglio 2020 - 11:47

generalmente d'accordo con tutto il post, ma approfondirei qui: di per sé la woke culture non è un male

 

Sì ho sbagliato termine in effetti, avrei dovuto scrivere "la cancel culture". 

 

Mi scuso profondamente con tutti voi, spero vogliate perdonarmi, mi sono sempre battuto per i diritti della comunità LGBT, facendone io stesso parte, e se me ne darete la possibilità continuerò a lottare al vostro fianco. 

 

ashd

 

No scherzi a parte, effettivamente non era il termine giusto, ora modifico. ;)


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#27 Feynman

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Inviato 10 luglio 2020 - 11:57

@gozer se dire transwomen are women vuol dire che le donne trans hanno diritto agli stessi diritti delle donne sono ovviamente d'accordo, ma se viene inteso come trasnwoman == woman onestamente da ogni parte la guardi mi sembra una forzatura. Intanto per una cosa: celebrare la diversity vuol dire accettare che esistano persone al di fuori delle categorie etero cisman/woman, non schiacciare tutti nelle due categorie qua sopra. Se poi mi chiedessi, ma tu avresti un rapporto sessuale con una donna trans, come se fosse una donna biologica? Onestamente non potrei mai risponderti di sì, mi risulta difficile anche solo immaginarlo. Terzo punto, le transwomen avranno nel corso della loro vita, tutta una serie di patologie tipiche degli uomini, come possiamo ignorare questa cosa? Per me il motto giusto sarebbe transwomen are transwomen e andrebbero accettate così.
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Without examples, without models, I began to believe voices in my head – that I was a freak, that I am broken, that there is something wrong with me, that I will never be lovable… Years later I find the courage to admit that I am transgender and this doesn’t mean that I am unlovable… So that this world that we imagine in this room might be used to gain access to other rooms, to other worlds previously unimaginable.”

#28 Financo Mr Repetto

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Inviato 10 luglio 2020 - 11:58

Di fatto la cultura woke rende nemici involontari i nostri alleati più moderati, e fornisce fortissimi strumenti ai nemici veri, paladini contro la "censura del pensiero unico".
Infine, crea reazioni sproporzionate, mettendo per esempio i trans in luce fortemente negativa (come se già non dovessero sopportare abbastanza stigma), come dimostrano molti interventi in questo thread.
..

Parole sante. Tranne che personalmente non ho visto stigma anti-trans in questo thread ma sicuramente nel Mondo in generale è una tragedia. Che fare ad esempio nelle carceri? Il rischio che vangano stuprate in carceri maschili è comunque credo molto più alto rispetto a che stuprino in carceri femminili. Sinceramente non saprei come uscirne, una decisione discrezionale di qualche autorità medica? Bel casino. Ma poi anche in situazioni meno estremi essere trans significa essere discriminati nel 99% dei contesti lavorativi, per esempio.
Tutto ciò però , devo dire, è anche un po’ off-topic, perché si parte dal presupposto del thread iniziale di Spiritchaser, per cui di certo nessuno vuole buttare via il bambino dei diritti con l’acqua sporca. E in ogni caso non sono le piccole pedanterie del politically correct il problema, ma una nuova diffusa e violenta forma di intolleranza.
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#29 Gozer

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Inviato 10 luglio 2020 - 12:06

@gozer se dire transwomen are women vuol dire che le donne trans hanno diritto agli stessi diritti delle donne sono ovviamente d'accordo, ma se viene inteso come trasnwoman == woman onestamente da ogni parte la guardi mi sembra una forzatura. Intanto per una cosa: celebrare la diversity vuol dire accettare che esistano persone al di fuori delle categorie etero cisman/woman, non schiacciare tutti nelle due categorie qua sopra. Se poi mi chiedessi, ma tu avresti un rapporto sessuale con una donna trans, come se fosse una donna biologica? Onestamente non potrei mai risponderti di sì, mi risulta difficile anche solo immaginarlo. Terzo punto, le transwomen avranno nel corso della loro vita, tutta una serie di patologie tipiche degli uomini, come possiamo ignorare questa cosa? Per me il motto giusto sarebbe transwomen are transwomen e andrebbero accettate così.

La parte in rosso in nessun modo implica una forma di discriminazione. Uno è libero di essere attratto da chi gli pare, anche solo per la forma del naso.

Poi certo, mi verrebbe anche da chiederti: sicuro sicuro che riusciresti a distinguerle tutte se non te lo dicessero loro di essere trans? E nel caso delle indistinguibili, sicuro sicuro che il fatto che a impedirtelo sia solo il fatto che tu lo sappia, non sia una forma di chiusura mentale? Dopodiché, anche lo fosse, non ti darei mai del discriminatore per quello, vai tranquillo.

La discriminazione riguarda altri ambiti, per esempio la cagata dei trans che vanno nei bagni femminili a stuprare (come se non potessero andarci già ora, sia trans sia uomini biologici, se avessero intenzione di stuprare).

 

 

Parole sante. Tranne che non ho visto stigma anti-trans in questo thread

Look closer, che altro posso dirti...


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#30 Feynman

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Inviato 10 luglio 2020 - 12:16

@gozer se dire transwomen are women vuol dire che le donne trans hanno diritto agli stessi diritti delle donne sono ovviamente d'accordo, ma se viene inteso come trasnwoman == woman onestamente da ogni parte la guardi mi sembra una forzatura. Intanto per una cosa: celebrare la diversity vuol dire accettare che esistano persone al di fuori delle categorie etero cisman/woman, non schiacciare tutti nelle due categorie qua sopra. Se poi mi chiedessi, ma tu avresti un rapporto sessuale con una donna trans, come se fosse una donna biologica? Onestamente non potrei mai risponderti di sì, mi risulta difficile anche solo immaginarlo. Terzo punto, le transwomen avranno nel corso della loro vita, tutta una serie di patologie tipiche degli uomini, come possiamo ignorare questa cosa? Per me il motto giusto sarebbe transwomen are transwomen e andrebbero accettate così.

La parte in rosso in nessun modo implica una forma di discriminazione. Uno è libero di essere attratto da chi gli pare, anche solo per la forma del naso.
Poi certo, mi verrebbe anche da chiederti: sicuro sicuro che riusciresti a distinguerle tutte se non te lo dicessero loro di essere trans? E nel caso delle indistinguibili, sicuro sicuro che il fatto che a impedirtelo sia solo il fatto che tu lo sappia, non sia una forma di chiusura mentale? Dopodiché, anche lo fosse, non ti darei mai del discriminatore per quello, vai tranquillo.
La discriminazione riguarda altri ambiti, per esempio la cagata dei trans che vanno nei bagni femminili a stuprare (come se non potessero andarci già ora, sia trans sia uomini biologici, se avessero intenzione di stuprare).
 
 

Parole sante. Tranne che non ho visto stigma anti-trans in questo thread

Look closer, che altro posso dirti...
È molto probabile che sia una forma di chiusura da parte mia e ovviamente quello che hai detto è corretto, ognuno è attratto da chi vuole. So che ci sono delle traswoman che sono indistinguibili da donne biologiche ma nella mia esperienza non è stato così, cioè non è cosi facile cambiare la biologia del proprio corpo.
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#31 dick laurent

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Inviato 10 luglio 2020 - 12:20

 

 

 

 capisco chiaramente che questa sia una posizione giudicata profondamente transfobica in molti contesti, però penso sia giustificabile ad un livello "pubblico", almeno fino a quanto non abbia come effetto una qualche forma di discriminazione che vada al di là della mia scelta di un partner.

 

detto che secondo me non c'è niente di male nel fatto che a te non vada di avere una relazione con una trans, francamente già l'idea che si possa sentire  giudicati per le proprie preferenze dà l'idea della presenza di una cappa asfissiante. Probabilmente odierai il parallelo ma mi è venuto in mente il tweet che qui è stato subito demolito (perchè scritto da un leghista, che personalmente manco so chi sia): 

 

107765461_1380656418791149_1174568908535

 

al di là della questione dei trans, è proprio l'idea di questo muro contro muro, dell'impossibilità del dialogo, del non poter avere un'opinione differente dalla parte a cui uno si suppone dovrebbe appartenere che sta rendendo il clima così tossico.


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dai manichei che ti urlano o con noi o traditore libera nos domine


#32 Syddharta

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Inviato 10 luglio 2020 - 12:27

La questione del politically correct si rende necessaria alla luce della binarizzazione del pensiero che si è consolidata negli ultimi trent’anni nel mondo occidentale attraverso i processi di sclerotizzazione introdotti dalle tecnologie digitali e dai media partecipativi che oggi governano tutti gli aspetti della nostra relazionalità. Ho provato a tenermi aggiornato sugli orientamenti dei gender studies relativamente al linguaggio, condividendo nella maggior parte dei casi i presupposti, ma concludendo che a conti fatti si tratta di studi che non mi interessano perché gravati da fallacie logiche e argomentative e una tendenza all’interpretazione monodimensionale e intransigente della realtà. La sorta di afasia sensoria dell’uomo della strada mi sembra quindi che sia condivisa anche da chi promuove un certo linguaggio che, come la parola “politically” ci indica, dovrebbe essere un protocollo della comunicazione pubblica. Viviamo un mondo già abbastanza del cazzo, in cui esistono tutte le ingiustizie, le disuguaglianze e i pregiudizi che rendono necessaria l’applicazione di un dato linguaggio considerato neutro e reverente (ma nella maggior parte dei casi insincero e raramente indicativo dei sentimenti che animano chi lo riproduce), e mi domando se trattare le persone come fossero (sia chiaro: lo sono) degli stupidi incapaci di cogliere le sfumature e la complessità del mondo non possa portare a radicalizzazioni da entrambi i lati, quello dei cafoni irrispettosi razzisti e discriminatori da un lato, e quello degli integralisti della correttezza, che in certi casi mi sembrano animati da un’altra forma di ottuso conservatorismo (che ha peraltro l'effetto di indebolire il principio su cui si fonda, estendendolo a una quantità di circostanze tali da ridurne la significatività). Dopotutto il cambiamento culturale e sociale può essere orientato da politiche pubbliche, abitudini sane, sensibilizzazione all’utilizzo in contesti pubblici di registri e toni di voce adeguati, ma non può essere conseguenza dell’uso diffuso di un linguaggio imposto, tra l’altro caratterizzato culturalmente e geograficamente, come se le strutture del linguaggio non avessero alcun influsso sui processi cognitivi di categorizzazione e percezione del mondo. Per questi motivi saluto con favore la lettera aperta di Harper’s, della quale condivido i principi, ma che ha almeno due difetti: si muove sullo stesso piano ideale, borghese e distante dalla cultura materiale contro cui si scaglia; presuppone che l’uomo comune disponga di intelligenza e di capacità di cogliere la complessità, il che mi sembra un po’ troppo ottimistico.


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M.

 


#33 tonysuper

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Inviato 10 luglio 2020 - 12:28

Ad una festa dove sono stato uno del mio gruppo venne accompagnato da una giovane ragazza trans molto attraente, ci provavano tutti.

Era molto simpatica, femminile nei modi, buon gusto nel vestire ed anche elegante. Una vera donna di classe, forse addirittura di altri tempi.

 

Per liberarsi degli spasimanti ad un certo punto lei dichiarò la sua identità: a 9 su 10 gliene importò il giusto... continuarono a provarci tutta la sera :)


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#34 Spiritchaser

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Inviato 10 luglio 2020 - 12:32

Ma se un trans M to F non è una donna, cos'è? 

 

Forse una donna trans? 

 

Lo slogan semplicistico "Trans women are women" (che alcune donne trans infatti rifiutano preferendo definirsi appunto donne trans e non semplicemente donne - con la conseguenza di essere stigmatizzate per questo) equivale a "i leoni di mare sono leoni". Siamo d'accordo che non sono letteralmente donne? Che "donna trans" è una definizione funzionale al ruolo di genere che ricoprono nella società, visto che chiamarle "uomini trans" sarebbe estremamente disfunzionale e disforico? Che essere donna non è riducibile a un ruolo di genere? Che una donna è prima di tutto un individuo di sesso femminile e non un puro costrutto sociale? 

Le donne trans hanno tutto il diritto di vivere socialmente come donne e di vedersi trattate come donne in tutti i casi in cui il genere ha più rilevanza del sesso. Ci sono casi in cui il sesso è più rilevante del genere.

Se andate a vedere il modello dello spettro che è passato pari pari dal gender al sesso biologico ormai è dato come incontestabile.


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#35 Gozer

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Inviato 10 luglio 2020 - 12:36

Lo slogan semplicistico "Trans women are women" 

 

Le donne trans hanno tutto il diritto di vivere socialmente come donne e di vedersi trattate come donne in tutti i casi in cui il genere ha più rilevanza del sesso. Ci sono casi in cui il sesso è più rilevante del genere.

 

Ok. Allora fai esempi specifici, che siano un po' più seri e credibili della roba dei bagni pubblici però.


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#36 corrigan

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Inviato 10 luglio 2020 - 12:38

 

 

 

 

 capisco chiaramente che questa sia una posizione giudicata profondamente transfobica in molti contesti, però penso sia giustificabile ad un livello "pubblico", almeno fino a quanto non abbia come effetto una qualche forma di discriminazione che vada al di là della mia scelta di un partner.

 

detto che secondo me non c'è niente di male nel fatto che a te non vada di avere una relazione con una trans, francamente già l'idea che si possa sentire  giudicati per le proprie preferenze dà l'idea della presenza di una cappa asfissiante. Probabilmente odierai il parallelo ma mi è venuto in mente il tweet che qui è stato subito demolito (perchè scritto da un leghista, che personalmente manco so chi sia): 

 

107765461_1380656418791149_1174568908535

 

al di là della questione dei trans, è proprio l'idea di questo muro contro muro, dell'impossibilità del dialogo, del non poter avere un'opinione differente dalla parte a cui uno si suppone dovrebbe appartenere che sta rendendo il clima così tossico.

 

immagino che tu interpreti quel messaggio con qualcosa del tipo: "alla fine quel tizio voleva semplicemente dire che uno dovrebbe essere libero di non voler interagire con altre 'razze'/ritenere la propria cultura superiore ad altre. fino a quanto ciò non ha ripercussioni al di fuori della mia testa non vedo dove sia il problema". in termini astratti capisco il paragone. concretamente credo ci sia un'enorme differenza tra la "scelta" che ho menzionato (forse la più personale e privata che ci sia) e quella "razzista" che è inevitabilmente attuata su un piano sociale con ripercussioni più ampie.


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#37 tonysuper

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Inviato 10 luglio 2020 - 12:43

 

Ok. Allora fai esempi specifici, che siano un po' più seri e credibili della roba dei bagni pubblici però.

 

 

 

Molto semplice Gozer, con una donna trans, anche la persona più straordinaria del mondo, con cui hai una relazione fantastica, un figlio non ce lo puoi fare.

 

In un rapporto duraturo uomo/donna questa variabile a volte è determinante. 

Si sono coppie etero che si sono sfasciate perché non riuscivano ad avere un figlio "loro" (ovviamente l'adozione non avrebbe risolto).


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#38 Gozer

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Inviato 10 luglio 2020 - 12:53

Molto semplice Gozer, con una donna trans, anche la persona più straordinaria del mondo, con cui hai una relazione fantastica, un figlio non ce lo puoi fare.

 

Ma questa cosa non riguarda la società e quindi non si ripercuote all'infuori dell'eventuale coppia. Io parlavo di faccende che riguardassero anche il mondo circostante.

La donna trans sa di non poter fare figli, chi si mette con lei sa che non può averne, è affar loro che vedranno come risolvere (adozione se possibile, percorso psicologico altrimenti, o fregandosene se la cosa non gli interessa).


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#39 Monzaemon

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Inviato 10 luglio 2020 - 13:00

Molto interessante potrebbe rilevarsi invece la questione relativa allo sport: in quale categoria si compete?

 

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#40 Feynman

Feynman

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Inviato 10 luglio 2020 - 13:00

Molto semplice Gozer, con una donna trans, anche la persona più straordinaria del mondo, con cui hai una relazione fantastica, un figlio non ce lo puoi fare.

 
Ma questa cosa non riguarda la società e quindi non si ripercuote all'infuori dell'eventuale coppia. Io parlavo di faccende che riguardassero anche il mondo circostante.
La donna trans sa di non poter fare figli, chi si mette con lei sa che non può averne, è affar loro che vedranno come risolvere (adozione se possibile, percorso psicologico altrimenti, o fregandosene se la cosa non gli interessa).
L'esempio che ti ho fatto per quello che riguarda la sanità/ cure mediche non ti convince?
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Without examples, without models, I began to believe voices in my head – that I was a freak, that I am broken, that there is something wrong with me, that I will never be lovable… Years later I find the courage to admit that I am transgender and this doesn’t mean that I am unlovable… So that this world that we imagine in this room might be used to gain access to other rooms, to other worlds previously unimaginable.”




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