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Parasite (Bong Joon-Ho, 2019)


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35 replies to this topic

#1 100000

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    Enciclopedista

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Inviato 28 ottobre 2019 - 09:14

*
POPOLARE

La rece di Ondacinema c'è, il film è una bomba, parliamone.

 

Per lanciare la provocazione potrei dire che è il Joker sudkoreano, ma ovviamente è mille volte meglio, da qualunque punto di vista.

Eppure qualche punto di contatto (tematico) c'è: uno scontro (molto più che una lotta, quella è fra i poveri, letteralmente) fra ricchi e poveri, sublimato alla fine in un'esplosione di violenza (qui molto più piccola, domestica, che non è un film americano), ovviamente non risolutiva, e persino la risata del prefinale. Vabbè, diciamo che sono entrambi figli di una società simile e di una crescente consapevolezza degli stridori della stessa, delle sue irredimibili disuguaglianze, ma finiamola qui coi paragoni. Che poi il finale-finale con quel flashback-flashforward fa malissimo e non ha (quasi) niente a che vedere con manicomi e cinefumetti: qui è una realtà crudissima, per quanto grottesca.

A proposito del grottesco, marchio di fabbrica di Bong Joon-Ho (e di buona parte del cinema sudkoreano? non me ne intendo abbastanza per dirlo), ci sono tempi comici perfetti, si ride amaro, black comedy eccetera, ma se voi pensate che la famiglia ricca sia esagerata o esasperata, non avete mai fatto gli schiavi dei ricchi. Chi si è trovato esattamente nella situazione dei protagonisti della pellicola (presente) può tranquillamente dirvi che la realtà (nel cuore dell'Europa) è molto peggiore della fantasia.

 

Dal punto di vista registico ovviamente stellare, Bong Joon-Ho è veramente di un altro pianeta.

Sceneggiatura interessantissima nelle sue svolte, che riescono sempre a deragliare da quanto sarebbe lecito aspettarsi, scivolando da un genere all'altro, da uno schema (e un tono) cinematografico all'altro, con una grazia che è sempre tipica del nostro regista sudkoreano preferito (non ho votato nell'apposito topic perché conosco troppo poco gli altri).

Una fotografia che piacerà anche a solar, una colonna sonora perfetta nel suo straniamento.

Interpreti noti e perfetti nelle loro parti.

 

Insomma: vedetelo a tutti i costi e fatene 30 pagine di discussione!


  • 10

#2 ucca

ucca

    CRM

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Inviato 28 ottobre 2019 - 15:40

Si volevo vederlo in effetti, grazie della recensione!


  • 0

https://www.facebook...sychomusicband/

 

Mettere su un gruppo psichedelico a 40 anni.


#3 Zpider

Zpider

    Procrastinatore

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Inviato 01 novembre 2019 - 17:05

Di suo conoscevo solo Snowpiercer che mi era risultato indigesto da molti punti di vista.

Questo è un capolavoro, per fattura, scelte, concept. Va visto assolutamente.


  • 0

#4 100000

100000

    Enciclopedista

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Inviato 01 novembre 2019 - 17:24

Zpider, recuperati TUTTI i suoi film sudkoreani (sono solo quattro).

Quelli in terra americana sono i suoi più deboli.


  • 1

#5 Il Cappellaio Matto

Il Cappellaio Matto

    Roadie

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Inviato 01 novembre 2019 - 17:55

A partire da "Memories Of Murder".


  • 2

#6 Tana delle Tigri

Tana delle Tigri

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Inviato 04 novembre 2019 - 14:47

Chi distribuisce in Italia?  A Torino è già scomparso dalle sale dopo 2 giorni


  • 0

#7 William Blake

William Blake

    Titolista ufficiale

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Inviato 04 novembre 2019 - 18:09

Esce il 7
  • 0
Ho un aspetto tremendo, e non bado a vestirmi bene o a essere attraente, perché non voglio che mi capiti di piacere a qualcuno. Minimizzo le mie qualità e metto in risalto i miei difetti. Eppure c'è lo stesso qualcuno a cui interesso: ne faccio tesoro e mi chiedo: "Che cosa avrò sbagliato?"

#8 Giuseppe Bergman

Giuseppe Bergman

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Inviato 04 novembre 2019 - 21:03

C'è il torrente.

Comunque filmone, mi sono innamorato perdutamente della sorella del protagonista (si, probabile che le due cose siano consequenziali)


  • 0

" Chi lo sa veramente? Chi può qui dichiarare

da dove è stata prodotta, da dove viene la creazione?

Dalla creazione di questo universo gli Dei vennero successivamente:
chi allora sa da dove ciò è sorto? "

 

*    *    *    *

 

सब्बे संखारा अनिच्चा सब्बे संखारा दुक्खा सब्बे धम्मा अनत्ता

 

 

#9 neuro

neuro

    king (beyond the wall)

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Inviato 08 novembre 2019 - 00:58

no vabbe di che stiamo parlando

l'analisi formale la faccio domani, ma quand'è che esci dal cinema dopo due ore travolgenti a questo modo. contiene le scene più divertenti quelle più tristi e quelle girate meglio viste quest'anno
  • 1
apri apri, apri tutto!

#10 verdoux

verdoux

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Inviato 09 novembre 2019 - 12:06

È tempo di cinema coreano, quasi contemporaneamente vediamo sui nostri schermi tre film notevoli: “Burning”, “Mademoiselle” e “Parasite”. Questo ultimo addirittura vincitore della palma d'oro 2019, troppa grazia forse, è film valido quando non esagera e esaspera, e gli capita spesso, specie nella seconda parte che non trova giusto equilibrio equilibrio tra farsa e realtà. Leitmotiv del trittico coreano è la lotta di classe, in Parasite rivediamo schemi già collaudati nella storia del cinema, i servitori soffrono confinati nei sotterranei, i ricchi padroni giocano e si divertono nei piani alti; i padroni sono di una ingenuità disarmante soprattutto la asessuata padroncina, così simpatica ed affabile che non riesce a farsi odiare, tanto sembra inconsapevole innocente della realtà sociale che la circonda. I servitori sono più furbi e più politicizzati, falsi e cortesi, curano cinicamente il loro interesse. L'esplosione splatter finale mi pare un po' campata in aria e non giustificata dallo svolgimento del film e non mi pare liberatoria, come invece lo era quella di “Burning”, film che comunque preferisco.


  • 1

#11 blackwater

blackwater

    Scaruffiano

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Inviato 09 novembre 2019 - 20:19

Cavalcando schemi visti, rivisti e iper collaudati in ogni forma d'arte che provi a raccontare i disagi della realtà sociale, il tipo dietro la macchina da presa sceglie come filtro preferito il grottesco, e quindi esagera, esaspera, brutalizza e così facendo giunge a qualcosa di differente, che sorprende, che lascia anche attoniti, che crea straniamento, all'improvviso, perché non te l'aspetti e non sai come reagire. 

 

Dalla commedia, persino con risvolti comici al pianto funereo, alla presa di coscienza, al già lo sapevo ma porca miseria...

 

Capolavoro galattico


  • 1

... sei solo chiacchiere e Baraghini 

 


#12 razzledazzle

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Inviato 10 novembre 2019 - 09:24

 

Comunque filmone, mi sono innamorato perdutamente della sorella del protagonista (si, probabile che le due cose siano consequenziali)

 

Io ho ormai c'ho 'na certa, e ho preferito la madre ricca.

 

A parte l'ottima regia di Bong, soggetto e sceneggiatura mi sembrano a prova di bomba, mi aspetto più di qualche remake locale, che probabilmente sarà incapace di mantenere gli equilibri di questo. 

 

Comunque *****/5. Nel multisala lo hanno incastrato nella sala peggiore di tutte, ma di gente ce n'era abbastanza, e all'uscita tutti (quelli che ho origliato) erano entusiasti. Forse dura in programmazione anche la prossima. 


  • 0

#13 Twin アメ

Twin アメ

    pendolare pre post attilio lombardo

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Inviato 10 novembre 2019 - 19:42

Vi devo ringraziare perché se non fosse stato per l'entusiasmo che ho letto qui sopra, probabilmente mi sarei perso questo capolavoro EPOCALE.

Epocale in senso letterale, è un film che descrive alla perfezione l'epoca attuale, una rappresentazione straordinaria del concetto di guerra fra poveri.

C'è incomunicabilità a tutti i livelli, spaziali e morali ("Come fai a vivere qua sotto?" dice colui che vive praticamente nelle fogne).

 

Cosa dire della resa fisica e materiale del concetto di puzza-sotto-il-naso che si manifesta anche di fronte alla morte, che cazzo di scena geniale è? Quel prefinale è straordinario proprio perché non è liberatorio, proprio perché perdono tutti. 


  • 5

“Ma il problema con i film hollywoodiani è che tendono a confortare le persone. E io non voglio che le persone si sentano confortate”. (Terry Gilliam)

"And I would rather be an interesting fraud than a boring professional any day of the week." (Travis Just)

 


#14 Fox la testa parlante

Fox la testa parlante

    Distant, alone, beneath the platinum stars

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Inviato 11 novembre 2019 - 09:26

Vado in (parziale) controtendenza:

 

È un film grottesco, esplicitamente politico. In realtà oltre il politico: antropologico (o forse entomologico) nella misura in cui nega qualsiasi orizzonte di progresso o alterità rispetto al dato della disuguaglianza socioeconomica. I poveri sono ratti che si insinuano nelle case dei ricchi, ne occupano le fogne e gli scantinati, e si disputano tra di loro con ferocia le briciole della dispensa. A mancare è forse persino l'aspirazione a sostituirsi ai facoltosi (Il sogno di Ki-woo nel disperato prefinale è consapevolmente irrealizzabile). L'unico barlume di coscienza di classe è il gesto di Ki-taek; ma è una reazione puramente emotiva, che lui stesso non saprà spiegarsi successivamente.

 

La regia rigorosa e le continue invenzioni di soggetto e sceneggiatura impediscono che il film si faccia fagocitare dal piano metaforico e mantengono alti la partecipazione e il divertimento (amaro).

 

Cosa non mi ha convinto fino in fondo nemmeno io saprei spiegarmelo chiaramente, ma ho avuto come la sensazione che il film sia troppo denso, troppo pieno di cose, e non ci sia il tempo per lo spettatore di lasciar sedimentare emotivamente le situazioni. Manca forse il respiro che fa di un'opera cinematografica un classico.

 

Quindi sì, è un mezzo capolavoro. Però al termine della visione di -esempio a caso su temi simili- Anatomia di un rapimento mi ero alzato ben più sazio e soddisfatto, vai a sapere perché. Magari mi ricrederò alla seconda visione.


  • 1

Beside the wall the flowers grow
And down the sticky stems I go
Watching changing skies below

 

 


#15 100000

100000

    Enciclopedista

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Inviato 11 novembre 2019 - 09:35

Fox, il tuo primo paragrafo è perfetto, per il resto io forse mi sbilancio perché avendo vissuto sulla mia pelle situazioni mooolto simili le sento molto vicine, ma emotivamente mi ha colpito e affondato.

Inoltre ribadisco: grottesco lo è nei toni, non nei fatti. Per quanto simbolici e perfettamente funzionanti nell'impianto teorico, sono tutte situazioni e scambi crudelmente realistici (ok a parte forse quello che vive nascosto nello scantinato per anni, ma alla fine non mi stupirebbe neanche più di tanto).


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#16 William Blake

William Blake

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Inviato 11 novembre 2019 - 11:45

 
Cosa non mi ha convinto fino in fondo nemmeno io saprei spiegarmelo chiaramente, ma ho avuto come la sensazione che il film sia troppo denso, troppo pieno di cose, e non ci sia il tempo per lo spettatore di lasciar sedimentare emotivamente le situazioni. Manca forse il respiro che fa di un'opera cinematografica un classico.
 


La scrittura lavora sul meccanismo, sulla concatenazione. Meccanismo oliato, a orologeria, tale da mostrare il proprio disegno, il pattern. e questo secondo me è un po' l'unico vero limite del film che, per regia e recitazione (nel trailer il doppiaggio di Sang mi ha fatto sanguinare le orecchie), viaggia su livelli assoluti. Senza dubbio uno dei pochi film di quest'anno di cui ci ricorderemo anche nel prossimo decennio
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Ho un aspetto tremendo, e non bado a vestirmi bene o a essere attraente, perché non voglio che mi capiti di piacere a qualcuno. Minimizzo le mie qualità e metto in risalto i miei difetti. Eppure c'è lo stesso qualcuno a cui interesso: ne faccio tesoro e mi chiedo: "Che cosa avrò sbagliato?"

#17 lazlotoz

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Inviato 11 novembre 2019 - 22:59

Bentornato Bong Joon-ho! A dieci anni dal suo capolavoro ritorna finalmente in patria e carico di esperienze altre piazza su un film notevolissimo. 

Son in buona parte d'accordo con Fox, nel senso che alla mia esperienza di spettatore è mancato qualcosa rispetto al passato. Non so definirlo ma è come ci fosse qualcosa che stona. Ora penso al fatto che il nascondiglio usato nel finale era facile da scoprire dalla polizia. So che è un elemento inutile ma è una di quelle cose che vuol dar forza alla metafore scaricando di tensione il plot narrativo.

Son pronto a ricredermi però.

 

Detto questo, qui si racconta una nuova lotta di classe, quella contemporanea. Quella dove i poveri perdono per forza di cose perché non riescono a togliersi l'odore di metropolitana e muffa. E non basta fingersi altro, non basta reagire con una coltellata. Perché la sconfitta ormai è genetica.

 

Come si dovrebbe dire è questo un film formalmente perfetto. 

 

Due appunti: 

- non ho trovato i momenti così divertenti, anzi tutto per me era ammantato di una tristezza nerissima. Negli altri suoi precedenti film era molto più spinto quell'aspetto eccessivo/parodistico/grottesco

- i ricchi non erano così insopportabili come leggo in giro. E in quello Bong Joon-ho secondo me è stato molto bravo a non caricarli eccessivamente. 

 

Un grandissimo film, finalmente!


  • 0

lazlotoz, [...]: sei un gigantesco coglione. Ma proprio un cretino senza pari, [...] Sparati, che fai un favore al mondo.


#18 Zpider

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Inviato 12 novembre 2019 - 02:42

Vi devo ringraziare perché se non fosse stato per l'entusiasmo che ho letto qui sopra, probabilmente mi sarei perso questo capolavoro EPOCALE.

Epocale in senso letterale, è un film che descrive alla perfezione l'epoca attuale, una rappresentazione straordinaria del concetto di guerra fra poveri.

C'è incomunicabilità a tutti i livelli, spaziali e morali ("Come fai a vivere qua sotto?" dice colui che vive praticamente nelle fogne).

 

Cosa dire della resa fisica e materiale del concetto di puzza-sotto-il-naso che si manifesta anche di fronte alla morte, che cazzo di scena geniale è? Quel prefinale è straordinario proprio perché non è liberatorio, proprio perché perdono tutti. 

 

Per me uno degli aspetti più interessanti e meglio rappresentati è l'ambiguità del sentimento dei poveri verso i ricchi, che è un continuo e schizzofrenico intervallarsi di ammirazione, disprezzo, soggezione, complessi d'inferiorità, emulazione, invidia, gratitudine (RESPECT!!!).

Una bomba emotiva letteralmente nascosta "sotto terra", e coperta da finzione, regole sociali e autocensura morale, tanto che nemmeno nel breve momento in cui si tramuta in odio viscerale possiede qualche forma di consapevolezza, pianificazione o coscienza di classe.

Poi non so, vengo da 6 mesi nel sud est asiatico, e questo film mi ha colpito molto perché sembra descrivere qualcosa che in più occasioni ho percepito nitidamente e che non ero riuscito a razionalizzare.


  • 4

#19 Tom

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Inviato 12 novembre 2019 - 12:54

E' un tale tripudio generale per questo film che non c'ho voglia di mettermi li' a vederlo. ashd

 

Soprattutto perche' quasi ovunque vedo tirato in ballo "Snowpiercer" come titolo da cui Joon-Ho doveva redimersi (insieme al piu' comprensibile "Okja"), quando invece e' un gran film e uno dei pochi veri film di fantascienza del morente decennio. Tra l'altro quando usci' venne accolto molto bene, il che la dice lunga su i tiramenti del momento su questo o quell'altro film.


  • 1

#20 username

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    granita di gelsi rossi

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Inviato 12 novembre 2019 - 13:06

capolavoro.
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