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Dunkirk (Nolan, 2017)


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153 replies to this topic

#41 Twin アメ

Twin アメ

    pendolare pre post attilio lombardo

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Inviato 08 settembre 2017 - 17:17

 

Mancava il sigillo di ceralacca a certificare il capolavoro, ora lo abbiamo. Grazie per la condivisione Solar

 

Grandissimo Fofi che qua, a onor del vero, sbraca un pochetto, è una critica sopraffatta dall'odio pregiudiziale nei confronti di Nolan e infatti verte quasi esclusivamente sulle intenzioni e sugli aspetti ideologici (da buon marxista, lui sì). Ovviamente ha molte ragioni ed esprime concetti simili ai miei (film compatto, puramente sensoriale, carente di analisi, deumanizzato, ecc.)

 

E voi siete delle CAPRE e vi meritate i blockbuster.

A posto così ashd


  • 0

“Ma il problema con i film hollywoodiani è che tendono a confortare le persone. E io non voglio che le persone si sentano confortate”. (Terry Gilliam)

"And I would rather be an interesting fraud than a boring professional any day of the week." (Travis Just)

 


#42 dUST

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    dolente o nolente

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Inviato 08 settembre 2017 - 18:01

Fofi è un idiota e non da ora e non da questo film. Per dire, ragioni quasi meglio tu di lui
  • 0

 mi ricorda un po' Moro.

 

 

 

 

Con trepidazione vivo solo le partite dell'Inter.

 


#43 Ganzfeld

Ganzfeld

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Inviato 08 settembre 2017 - 18:22

Spostiamoci in TdG.


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#44 Giovanni Drogo

Giovanni Drogo

    Non lo so

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Inviato 09 settembre 2017 - 07:42

Mi è sembrato quantomeno un buon film di intrattenimento, laddove Interstellar mi aveva in parte annoiato in parte infastidito per la totale inconsistenza e superficialità della trama. Diciamo che in quest'ambito comunque non raggiunge alcuni picchi che invece riscontro in Spielberg e in parte con altra gente (tipo Emmerich in Stargate o Indipendence Day). Questo perché di base Nolan mi sembra più ambizioso, ma andando oltre non riesce a catturarmi, per quanto alla fine il prodotto creato sia sicuramente un monolite gigantesco. E' monolitico il sound design, veramente frastornante e imponente ma che secondo me in alcuni frangenti avrebbe potuto sfruttare di più il silenzio, le immagini aeree che hanno dei respiri di una tale ampiezza che al momento non ritrovo eguali dal punto di vista tecnico in altri film. C'è questa dicotomia tra spazi immensi e spazi angusti, il nemico è invisibile in entrambi i casi, nel primo può arrivare da qualsiasi direzione mentre nel secondo sbuca dalle lamiere di una nave. Nel costruire questo scenario e questa visione del nemico Nolan è stato magistrale. Non mi è invece piaciuto come arriva lo stacco tra la prima e la seconda parte del film, veramente incollato male, e con poche scene a raccontare di fatto la parte più importante a livello storico. Forse preferisco che film come questo siano sganciati da reali episodi storici, perché si tende sempre a giudicarli dal punto di vista del rapporto con la storia vera, quando credo che le finalità siano quelle di fare un prodotto immaginifico e sensorialmente inebriante che ti tiene incollato alla sedia del cinema dal primo all'ultimo minuto. Come Solar avrei preferito che rimanessero le sensazioni della prima parte del film in cui infatti i riferimenti storici sono in secondo piano.

A questo punto mi recupero Prestige che da quanto leggo in giro potrebbe essere il film di Nolan che veramente mi lascia qualcosa. 


  • 2

Statisticamente parlando, non lo so.


#45 Bugskull

Bugskull

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Inviato 09 settembre 2017 - 12:04

Senza entrare nei particolari. Sono 17 anni che Nolan, se non fa sempre grande cinema, fa sempre grandi film. Con questo Dunkirk ha riportato l'attenzione sul lato del cinema, quello che al di là dele varie cadute di stile lo farà ricordare anche in futuro come un grande regista. Era da Memento che non faceva qualcosa di così rilevante. Dunkirk è meno fim rispetto a Interstellar o Inception, magari non me lo riguarderei neanche, ma non cambia il fatto che si tratti di un film in cui ha osato rischiare tantissimo e i cui risultati lo hanno decisamente premiato.
Poi ci sono la scena della barca che è un clichè atroce, la retorica solita, le scene patetiche con l'arrivo delle barche manco fossero Gesù Cristo, ma come ha già detto qualcuno, è pur sempre Nolan.
  • 0

#46 ucca

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Inviato 10 settembre 2017 - 10:42

Memento è un altro sport. Questo film va confrontato con altri film tipo indipendence day. C è molto rumore (ma non è che sia complicato rendere assordante il sonoro) molta retorica zero analisi personaggi tagliati con l accetta che sembrano tutte comparse la storia si sviluppa ripetendo la stessa scena all infinito. Funziona per due tre volte creando angoscia poi si avverte proprio il vuoto di idee che galoppa inarrestabile. Non c è crescendo non c è altro che chiasso e musicona. Guardatevi Platoon o Salvate il soldato Ryan o anche la sottile linea rossa..sono film con una storia da raccontare e non dei robots sovrastati dal casino ininterrotto cosa che tra l altro appiattisce tutto. Veramente dovrebbe essere l ABC qui addirittura si parla di capolavoro. Apocalypse Now è un capolavoro questo è cinepanettone di guerra
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#47 Claudio

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Inviato 10 settembre 2017 - 11:12

questo è cinepanettone di guerra

 

Boom!


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#48 cinemaniaco

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Inviato 10 settembre 2017 - 17:02

uhm... da dove partire?

direi dall'inizio. questo dunkirk non mi ha convinto fin dai primi trailer, non lo sentivo particolarmente nelle mie corde. le mie aspettative, o non-aspettative, sono state confermate nella sala

non mi ha convinto. ma soprattutto non mi ha "preso". e per un film così giocato su sensazioni ed emozioni, diventa davvero un "prendere o lasciare". per la mia sensibilità e i miei gusti, dove sta il problema? innanzitutto se parliamo di stile, questo è un nolan che si muove, almeno per la maggior parte del film, in una direzione opposta a quanto fatto con gli ultimi film, diciamo da the dark knight in poi. laddove era magniloquente e barocco (fino a perdere la bussola, come in tdk rises e interstellar), qui è asciutto ed antispettacolare. qualcuno potrebbe storcere il naso: antispettacolare un film teso come una corda di violino, dove non c'è un attimo di respiro, ogni 10 minuti scoppia una disgrazia, ecc? non dico che sia un film privo di ritmo o di eventi, ma il lavoro che fa nolan, per almeno 3/4 di film, è quello di asciugare se non eliminare l'enfasi, disorientare lo spettatore, tenerlo a due passi di distanza dalla incandescente materia filmica (non è un caso che i personaggi non abbiano nome, alcuni neanche volto, se non ci fosse tom hardy - che tutti sappiamo chi è - ad interpretare l'aviatore, cosa sarebbe quel personaggio? una maschera per l'ossigeno? un paio di occhi e una voce?)

qual è per me il risultato? pathos zero. per tutta la durata, non importava se si trovassero a precipitare dal cielo, affogare in mare o che altro, non mi è importato nulla della sorte dei personaggi. non solo non esistevano protagonisti, nel senso classico, ma neanche veri personaggi umani. figure, volti, senza nomi, introdotti e gettati nella mischia, ma dei quali nolan non riesce ad abbozzare il perché, il per come, l'umanità, la sofferenza (vogliamo parlare del personaggio di cillian murphy? cosa mi dovrebbe rappresentare? e tutta la vicenda del ragazzino? che la guerra è brutta e tragica? già lo sapevo)

in generale poi ho avuto proprio la sensazione di un film che gira a vuoto, con poca sostanza, che sicuramente se fosse stato narrato in maniera lineare avrebbe rivelato la propria natura convenzionale, invece con questi incastri temporali (l'aspetto più interessante, per me, ovviamente nolaniano al 100%) riesce a mantenere tensione e ritmo, aspetto sicuramente lodevole. ma poi arriva in effetti quel finale come una versione deteriore di spielberg, e ti accorgi di aver visto purtroppo soltanto l'ennesimo film istituzionale buono per la notte degli oscar

aridateme interstellar, piuttosto
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#49 solaris

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Inviato 10 settembre 2017 - 18:09

Accidenti a te Nolan, eri a tanto così, guardalo questo post, non sei riuscito a prendere né lui né me.


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#50 gwoemul

gwoemul

    Roadie

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Inviato 10 settembre 2017 - 18:15

un Nolan drammaticamente bloccato tra solaris e cinemaniaco

 

semicit. da questa recensione (interessante imho e con la quale concordo abbastanza quasi in toto)

 


  • 1

#51 MilleLire

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Inviato 10 settembre 2017 - 19:16

Immenso ancora una volta Christopher Nolan, sempre riconoscibile nella tecnica registica perfetta e sempre diverso nelle storie raccontate. Stavolta si cimenta in un difficilissimo film di guerra: il rischio della retorica o dell'eccesso è sempre dietro l'angolo. Eppure la precisa scelta di scarnificare all'osso i dialoghi puntanto sulla forza evocativa delle musiche di Zimmer e di una fotografia impeccabile ha creato il doppio beneficio di rendere credibile il racconto e far vivere allo spettatore le stesse angosce, lo stesso terrore che si legge negli occhi dei protagonisti. La scelta di non mostrare mai il nemico geniale trovata per renderlo sempre presente, le soffocanti inquadrature dal basso alternate con le immagini della splendida spiaggia dall'alto fanno agognare allo spettatore le stesse cose desiderate dai soldati disperati: la propria casa e la libertà. Straordinario l'incastro delle tre storie basate su tre elementi diversi: aria, terra, acqua che all'inizio sembrano slegate tra di loro ma vengono ricollegate come per magia dal quarto elemento, il fuoco sul finale del film che annienta tutto in un epico e drammaticissimo climax narrativo
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Immagine inserita

#52 ucca

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Inviato 10 settembre 2017 - 19:30

uhm... da dove partire?direi dall'inizio. questo dunkirk non mi ha convinto fin dai primi trailer, non lo sentivo particolarmente nelle mie corde. le mie aspettative, o non-aspettative, sono state confermate nella salanon mi ha convinto. ma soprattutto non mi ha "preso". e per un film così giocato su sensazioni ed emozioni, diventa davvero un "prendere o lasciare". per la mia sensibilità e i miei gusti, dove sta il problema? innanzitutto se parliamo di stile, questo è un nolan che si muove, almeno per la maggior parte del film, in una direzione opposta a quanto fatto con gli ultimi film, diciamo da the dark knight in poi. laddove era magniloquente e barocco (fino a perdere la bussola, come in tdk rises e interstellar), qui è asciutto ed antispettacolare. qualcuno potrebbe storcere il naso: antispettacolare un film teso come una corda di violino, dove non c'è un attimo di respiro, ogni 10 minuti scoppia una disgrazia, ecc? non dico che sia un film privo di ritmo o di eventi, ma il lavoro che fa nolan, per almeno 3/4 di film, è quello di asciugare se non eliminare l'enfasi, disorientare lo spettatore, tenerlo a due passi di distanza dalla incandescente materia filmica (non è un caso che i personaggi non abbiano nome, alcuni neanche volto, se non ci fosse tom hardy - che tutti sappiamo chi è - ad interpretare l'aviatore, cosa sarebbe quel personaggio? una maschera per l'ossigeno? un paio di occhi e una voce?)qual è per me il risultato? pathos zero. per tutta la durata, non importava se si trovassero a precipitare dal cielo, affogare in mare o che altro, non mi è importato nulla della sorte dei personaggi. non solo non esistevano protagonisti, nel senso classico, ma neanche veri personaggi umani. figure, volti, senza nomi, introdotti e gettati nella mischia, ma dei quali nolan non riesce ad abbozzare il perché, il per come, l'umanità, la sofferenza (vogliamo parlare del personaggio di cillian murphy? cosa mi dovrebbe rappresentare? e tutta la vicenda del ragazzino? che la guerra è brutta e tragica? già lo sapevo)in generale poi ho avuto proprio la sensazione di un film che gira a vuoto, con poca sostanza, che sicuramente se fosse stato narrato in maniera lineare avrebbe rivelato la propria natura convenzionale, invece con questi incastri temporali (l'aspetto più interessante, per me, ovviamente nolaniano al 100%) riesce a mantenere tensione e ritmo, aspetto sicuramente lodevole. ma poi arriva in effetti quel finale come una versione deteriore di spielberg, e ti accorgi di aver visto purtroppo soltanto l'ennesimo film istituzionale buono per la notte degli oscararidateme interstellar, piuttosto

ma credo che alla fine l intento fosse quello. Un filmone, drammone iper caciarone e con chili di retorica buoni per far contenti tutti. All interno della scatola il nulla.
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#53 Twin アメ

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Inviato 10 settembre 2017 - 19:41

Accidenti a te Nolan, eri a tanto così, guardalo questo post, non sei riuscito a prendere né lui né me.

 

Stavo pensando la stessa identica cosa, non credo di essere mai stato d'accordo con cine asd


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“Ma il problema con i film hollywoodiani è che tendono a confortare le persone. E io non voglio che le persone si sentano confortate”. (Terry Gilliam)

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#54 cinemaniaco

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Inviato 10 settembre 2017 - 20:07

in effetti ragazzi mi sono accorto dopo di aver ripetuto concetti che avevate già espresso pagine fa... comunque questo implica che ci sia un "sentire comune" anche tra i critici. insomma, considerazioni soggettive sino ad un certo punto

dirò di più: io mi sono pure un po' annoiato. sarà che a me piace l'approccio viscerale al cinema di guerra, e un film bellico PG-13 proprio non riesco a concepirlo, anche su questo ci sarebbe da aprire una parentesi. capisco nolan quando dice che replicare l'assalto visivo dello sbarco in normandia di spielberg sia pleonastico visto che in questo campo resta insuperato, ma togliere ad un film di guerra pure la parte violenta e viscerale non fa che contribuire a questo processo di "inaridimento emotivo" di cui dunkirk a mio avviso soffre tantissimo

alla fine il film non è né carne né pesce
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#55 Claudio

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Inviato 10 settembre 2017 - 23:14

Comunque questi chili di retorica non so dove li abbiate visti. Fino a 10 minuti dalla fine era di gran lunga il film di guerra più asciutto che avessi mai visto, quasi un documentario per quanto era teso e realistico. Solo un minimo cedimento nel finale, ma un'inezia rispetto alle tonnellate di retorica che la produzione bellica di Hollywood ci ha propinato fino ad oggi. Non c'è nemmeno l'eroe protagonista che alla fine abbraccia la famiglia.


  • 5

#56 dUST

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Inviato 10 settembre 2017 - 23:19

Già. Fantastici poi i riferimenti a Platoon o quant'altro,significa avere un'idea di cinema da scuola media o poco più. Questo è tutto fuorchè un film di genere, ma figurati se ha senso ribadirlo
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 mi ricorda un po' Moro.

 

 

 

 

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#57 solaris

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Inviato 10 settembre 2017 - 23:22

Per me azzecca il punto il tizio linkato da gwoe, o fai Spielberg o fai Kubrick. Ed è vero, Claudio, non c'è retorica ai livelli visti in pellicole analoghe, ma proprio per via di quella prima ora tesissima quando arriva l'apertura (soprattutto musicale!) è un pugno in pieno viso che – per quanto mi riguarda – disinnesca quasi completamente il potenziale del film "a lungo termine".

A differenza di molti altri qui a me quella prima ora è proprio piaciuta e Nolan mi ha stupito in positivo, c'è un lavoro formale meticoloso nel tenere la tensione e asciugare le eccedenze che è di suo espressivo e comunicativo, ma il grande regista conclude la sua opera senza compromessi o concessioni.


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#58 ucca

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Inviato 11 settembre 2017 - 08:30

Il paragone più giusto in effetti è quello con Salvate con il Soldato Ryan. Sono entrambi film di intrattenimento, e anche in quel caso si parte a razzo (in quel caso si tratta di 20' che entrano nella storia del cinema) però anche questo riesce a creare un'atmosfera da assedio permanente che è interessante (finchè non diventa noiosa pure quella). Il problema è dopo, perchè Spielberg inizia a raccontare una storia, classica, con personaggi decenti (penso al cecchino) trattati in modo classico, un pò come nei western di Leone. Non è certo la parte migliore del film ma è solida. In questo caso manca proprio cosa raccontare nello specifico, è come se il regista leggesse un articolo di giornale (a voce altissima).


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#59 Guest_Michele Murolo_*

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Inviato 11 settembre 2017 - 08:37

Io questo non l'ho visto e quindi non parlo però boh per me Salvate il Soldato Ryan sono quei primi venti minuti. Il resto è da buttare via in toto, sui livelli di una buona serie televisiva. Film smaccatamente ideologico/strappalacrime/fasullo ai massimi livelli. 



#60 Pajje††

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    Potere Al Propoli

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Inviato 11 settembre 2017 - 09:05

Ho visto (solo) il trailer e mi sembrava Salvate Il Soldato Ryan, proiettili che partono e gente che schizzo-frigna. 

 

É un puro film di action o qualche dialogo decente qua e lá lo infila? 


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miamusica
______________

And if I have some kind of need / Maybe the thing I need is the thing I've got
And if I look inside of me / I find the thing that can't be took or bought


Anytime you’re gonna grow, you’re gonna lose something. You’re losing what you’re hanging onto to keep safe. You’re losing habits that you’re comfortable with, you’re losing familiarity.





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