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Mestieri In Via Di Estinzione: Il Giornalismo


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854 replies to this topic

Sondaggio: Mestieri In Via Di Estinzione: Il Giornalismo (90 utente(i) votanti)

Qual è il vostro rapporto con i giornali?

  1. Acquisto un quotidiano al giorno (1 voti [1.11%])

    Percentuale di voti: 1.11%

  2. Ne acquisto anche più di uno (o un quotidiano + un settimanale) (4 voti [4.44%])

    Percentuale di voti: 4.44%

  3. Sono abbonato a un quotidiano online (2 voti [2.22%])

    Percentuale di voti: 2.22%

  4. Li compro raramente, ma li leggo gratis online (30 voti [33.33%])

    Percentuale di voti: 33.33%

  5. Votato Non li compro mai, ma li leggo gratis online (36 voti [40.00%])

    Percentuale di voti: 40.00%

  6. Non li compro mai e non li leggo neanche gratis online (17 voti [18.89%])

    Percentuale di voti: 18.89%

Voto I visitatori non possono votare

#41 slothrop

slothrop

    Enciclopedista

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Inviato 01 settembre 2014 - 09:50

Non ho letto tutto, vado a osservazioni sparse. Le dinamiche delineate da Claudio sono direi tutte vere, la situazione è quella.

I Free Press sarebbero stati un ottimo modello ma oggi butta male, nel loro caso soprattutto a causa della crisi economica generale che rende inaffidabili e scarse le sponsorizzazioni (aka la pubblicità, a cui un free press si affida al 100%).

Lo scadimento qualitativo generale e l'esclusione di intere generazioni dai ruoli decisionali è un fatto.

Nel locale la situazione è solo leggermente diversa: ormai proliferano da alcuni anni siti-contenitore che non sono altro che ammassamenti di copia-incolla dei comunicati che girano. La cosa si riverbera sui giornali in maniera pesante: se non vuoi prendere buchi il tuo lavoro è al 90% desk, smazzarti centinaia di mail al giorno (anche nel locale, ve lo garantisco) e impaginarle diventando pazzo per trovare un posto a tutto. L'alternativa è prendere dei buchi. Se però stai dietro a tutto non hai ne lo spazio ne il tempo per fare approfondimento (e certo non hai i soldi per pagare i collaboratori che dovrebbero farlo, dico che dovrebero i collaboratori perchè un redattore che fa desk 10 ore al giorno è sclerotizzato, avrà pure l'esperienza ma non può avere il tempo di approfondire). Se non fai approfondimento chi ti potrà leggere quando, tra qualche anno, si esauriranno anche i lettori storici, quelli fidelizzati alla carta?

Come fanno all'estero? Beh, io ho un'amica che si è fiondata lì, ha fatto un corso di giornalismo, s'è imparata l'inglese e oggi collabora con una costola del Guardian. E' sempre stata brava ma mai straordinaria, a mio modo di vedere (cioè, scrive bene, ne ha una gran voglia ma per lo meno quando lavorava con me aveva anche delle ingenuità e dei vuoti che mi stupivano). Per di più in inglese, è brava ma per sua stessa ammissione "so bene che non scriverò mai bene come in italiano". Oggi guadagna tipo 400 euro per un podcast di 3-4 minuti (totalmente impensabile in Italia). Non è che navighi nell'oro, perchè comunque gli articoli devono farteli pubblicare e a Londra la vita costa cara. Però ce la fa e fa quello che voleva fare "da grande" (totalmente impossibile in Italia). Tornando alla domanda, perchè introitano di più all'estero e quindi possono pagare seriamente i collaboratori? Per me è molto semplice, perchè un sito scritto in inglese ha un bacino potenziale di lettori di CENTO volte maggiore rispetto all'italiano o alle altre lingue poco diffuse. Per me sta davvero tutto qui, è la spiegazione più semplice e nessuno ne parla mai.
  • 2

#42 Claudio

Claudio

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Inviato 07 settembre 2014 - 19:36

Pochi 38 votanti, ma il risultato (considerato anche il campione) è abbastanza eloquente. In pratica su 38 forumisti ce n'è uno che compra un quotidiano al giorno, nessuno che si è abbonato online e la maggioranza non li compra mai.

Non li compro mai, ma li leggo gratis online (20 voti [52.63%])
Li compro raramente, ma li leggo gratis online (12 voti [31.58%])
Non li compro mai e non li leggo neanche gratis online (4 voti [10.53%])
Acquisto un quotidiano al giorno (1 voti [2.63%])
Ne acquisto anche più di uno (o un quotidiano + un settimanale) (1 voti [2.63%])
Sono abbonato a un quotidiano online (0 voti [0.00%]
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#43 Disposable Hero

Disposable Hero

    Classic Rocker

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Inviato 08 settembre 2014 - 16:37

Io ho dato per scontato che fosse una domanda sui quotidiani prima di vedere la discussione ed ho votato "mai, guardo i free online".
Non compro comunque neanche i settimanali, ma a casa mia li comprano e leggo spesso L'Internazionale in forma cartacea: lo trovo molto utile come raccolta di informazioni (ovviamente ha una linea editoriale e quindi la selezione delle sorgenti può essere opinabile).

Questo grafico mi lascia molto perplesso:
Immagine inserita
Non il fatto che anche la pubblicità online sia a picco, ma il fatto che il costo della pubblicità online potesse essere, in partenza, lo stesso della pubblicità su carta.
Il web riduce drasticamente i costi rimuovendo i materiali, la stampa, la distribuzione, il recupero degli invenduti etc. di conseguenza il fatto che la linea rossa si separi dalla linea blu e non si origini in un punto differente mi lascia perplesso:
- possibile che all'inizio le aziende non avessero valutato il costo ridotto nelle offerte di acquisto dello spazio sul giornale?

Nell'intervento iniziale di khonnor si cita poi la diffusione dell'ADSL ma ha dimenticato di conteggiare la copertura della telefonia 3G che è sicuramente più vasta della copertura ADSL, oltre ad essere in mobilità, adatto a tutti coloro che il giornale lo sfogliavano in viaggio. La diffusione dell'High Speed e la nascita del mercato degli smartphones rispetto al periodo in cui la navigazione su Edge con bassi bitrate e pagine non standardizzate per la navigazione da terminale mobile disincentivavano l'uso del telefonino come strumento di lettura dei giornali hanno cambiato molto la disponibilità di accesso alle notizie, ma come detto da Claudio hanno portato anche alla nascita di "alternative" alla lettura annoiata di un free-press in metro. I social possono ancora essere uno strumento di diffusione del singolo articolo, ma i giochini sono decisamente un nemico invincibile.

Inoltre penso che siano cambiati i contenuti ed il pubblico (senza cercare cause etc)

La qualità dei contenuti: la semi-battuta su Lercio si applica a tanti giornali la cui scadente qualità e affidabilità disincentiva quelli che vogliono davvero avere accesso a delle informazioni.

La qualità del pubblico è mediamente peggiorata con l'avvento di internet perché si è espansa, ma in modo illusorio. Prima c'era chi comprava e chi non comprava. Chi investiva il suo denaro in un giornale lo faceva perché realmente interessato a leggere le notizie*, ora di gente che si ritiene informata diffondendo i link di "voxnews" su facebook ce n'è davvero tanta (oltre a gente che legge solo il titolo e non il contenuto di un articolo online spesso in disaccordo col titolo stesso).

*Bisogna anche considerare che i giornali si ritagliavano un pubblico con la linea editoriale. Quale percentuale della tiratura de l'Unità (per esempio) veniva da gente di destra? Allora ovvio che una certa quota di popolazione si affida al giornale online, (anche se si tratta di uno di bufale ashd) , perché si adatta al suo habitat culturale ed è ovvio che giornali di stampo politico ormai datato si estinguano perché non hanno più quel lettore-elettore che li riteneva un riferimento.
  • 0

#44 Claudio

Claudio

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Inviato 30 aprile 2015 - 17:59

Il congedo di De Bortoli dal Corriere della Sera: http://video.corrier...22-fe8a05b45a01

Molti hanno apprezzato, qualcuno si è perfino commosso, a me, in fondo in fondo, ha fatto tornare un po' di voglia di far parte di questa categoria. Anche se dubito che sia stato sincero fino in fondo, specie sulla parte riguardante la libertà dai condizionamenti dell'editore. Fa piacere comunque sentir dire a un direttore "gli errori sono solo miei". Ad avercene...

Voi che idea vi siete fatti dell'era De Bortoli al Corriere della Sera (1997-2003; 2009-2015)?


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#45 dirac

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Inviato 01 maggio 2015 - 12:19

Il congedo di De Bortoli dal Corriere della Sera: http://video.corrier...22-fe8a05b45a01

Molti hanno apprezzato, qualcuno si è perfino commosso, a me, in fondo in fondo, ha fatto tornare un po' di voglia di far parte di questa categoria. Anche se dubito che sia stato sincero fino in fondo, specie sulla parte riguardante la libertà dai condizionamenti dell'editore. Fa piacere comunque sentir dire a un direttore "gli errori sono solo miei". Ad avercene...

Voi che idea vi siete fatti dell'era De Bortoli al Corriere della Sera (1997-2003; 2009-2015)?

 

ma che tipo di cambio direttore è? à la Di Bella-Folli?o più normale?


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#46 razzledazzle

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Inviato 25 ottobre 2015 - 11:29

Vabbe', non è un quotidiano, ma...

 

http://attivissimo.b...zia-di.html?m=1


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#47 Claudio

Claudio

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Inviato 10 novembre 2015 - 14:16

Per esempio, uno pensa che nelle redazioni gli Spettacoli siano in mano a gente giovane, al passo con le nuove tendenze, sempre in costante aggiornamento. Invece l'età media dei capiservizio e delle prime firme è 65 anni. Oggi, alla conferenza di Battiato, il buon Francuzzo era quasi più giovane dei suoi intervistatori. Non a caso, le domande più competenti e interessanti gliel'ha fatte un 25enne, presumibilmente free lance precario. Questo è il sistema. E il fatto che i quotidiani oggi non vengano più letti dagli under 30 è solo una delle conseguenze (in compenso questi attempati notabili del giornalismo hanno un ego e un'autoreferenzialità che fanno spavento!).


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#48 paloz

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Inviato 10 novembre 2015 - 17:55

Le interviste di repubblica spettacoli sono imbarazzanti. Ho anche insultato apertamente un tizio che aveva parlato con Stephen O'Malley senza sapere manco chi fosse, in pratica.
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I have spoken softly, gone my ways softly, all my days, as behoves one who has nothing to say, nowhere to go, and so nothing to gain by being seen or heard.

 

(Samuel Beckett, Malone Dies)


#49 Claudio

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Inviato 10 novembre 2015 - 19:36

Le interviste di repubblica spettacoli sono imbarazzanti. Ho anche insultato apertamente un tizio che aveva parlato con Stephen O'Malley senza sapere manco chi fosse, in pratica.

 

Al Messaggero, per dirti, i due factotum degli Spettacoli sommano quasi 120 anni in due, difficile che sappiano anche solo chi sia O'Malley, considerato anche che i collaboratori più giovani in quella redazione sono praticamente interdetti. Ormai passa quasi per un giovane uno come Castaldo, con i suoi orrendi baffi e le sue 65 primavere. Ma ai direttori (e soprattutto agli editori) sta bene così. 


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#50 razzledazzle

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Inviato 15 novembre 2015 - 11:00

http://www.ilfattoqu...mikaze/2220691/

 

Nelle ultime ore è girata una falsa immagine di un presunto attentatore di Parigi che si sarebbe fatto una foto prima degli attentati: in Italia l’hanno pubblicata il Fatto, Ansa, e il Giornale tra gli altri. Racconta il Giornale che “A riportare la notizia Andrea Casadio per il Fatto Quotidiano. Il giornalista, raggiunto telefonicamente da SkyTg 24, ha raccontato di esser riuscito ad ottenere la foto grazie a suoi contatti, francesi e inglesi, che hanno abbandonato il Vecchio Continente e che ora si trovano nello Stato islamico”. 
Ma molte fonti hanno rivelato che la foto è una bufala. Buzzfeed spiega che l’immagine – che mostra Veerender Jubbal, un famoso critico di videogiochi – è stata modificata e non è quindi vera. In realtà è una normalissima immagine di Jubbal che si è fatto una foto nel suo bagno, poi modificata con l’aggiunta, tra le altre cose, di un giubbotto esplosivo e del Corano al posto di quello che in realtà era un iPad. Il copricapo indossato da Jubbal è usato dai Sikh, non dai musulmani.

 

foto-kamikaze.jpg


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#51 Life Is Insignificant

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Inviato 15 novembre 2015 - 11:34

Eh immagino la felicità di un Sikh ad essere scambiato per musulmano, visto quanto si odiano a vicenda.

 

Tra l'altro è una cosa che capita davvero più spesso di quando credevo, viva l'ignoranza proprio.


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#52 Ganzfeld

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Inviato 15 novembre 2015 - 11:37

Notare il dildo in fondo a destra.


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#53 Sandor

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Inviato 15 novembre 2015 - 11:58

I nodi stanno arrivando al pettine,rcs che pubblica corsera e gazzetta in un paese normale avrebbe già portato i libri in tribunale.
Un paio di anni fa hanno fatto un aumento di capitale da 200 milioni ora già bruciato,si sono venduti i libri a Mondadori e ora sono pronti per un'altro adc ,crollo delle vendite è sottinteso.
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#54 razzledazzle

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Inviato 15 novembre 2015 - 17:43

12241702_976704875723467_324230052500741


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#55 Garga Charrua

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Inviato 15 novembre 2015 - 18:12

12241702_976704875723467_324230052500741

 

 

Direttore responsabile: Lo Monaco Zenone

 

foto.jpg


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"Sei stati, cinque nazioni, quattro lingue, tre religioni, due alfabeti e un solo Gargamella."


#56 khonnor

khonnor

    xy

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Inviato 25 novembre 2015 - 14:01

mauro lascia repubblica, al suo posto calabresi. curiosità: repubblica in 40 anni avrà il terzo direttore, due dei quali provenienti dalla direzione de la stampa.


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noncuranti della fine, del calore, di poterci sciogliere.

or | mail


#57 Garga Charrua

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Inviato 25 novembre 2015 - 14:09

mauro lascia repubblica, al suo posto calabresi. curiosità: repubblica in 40 anni avrà il terzo direttore, due dei quali provenienti dalla direzione de la stampa.

 

la successione alla direzione di Repubblica può provocare seri danni cerebrali, come è successo a Gianpaolo Pansa che, dopo essere stato cassato da Scalfari in favore di Mauro, è regredito rapidamente fino a diventare il cane da guardia della stupidità destronza..


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#58 geeno

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Inviato 26 novembre 2015 - 11:42

Ma quindi adesso è il direttore di Sofri?


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#59 Garga Charrua

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Inviato 26 novembre 2015 - 11:46

Ma quindi adesso è il direttore di Sofri?

 

No, Sofri se ne va, guarda caso.

Perchè non può lavorare senza Ezio Mauro, dice.

Si si

 

 

Molto più interessante la storia secondo cui dietro tutto questo movimento ci sarebbe Elkann che sta disperatamente tentando di cambiare cavallo: da RCS a Gruppo Espresso. Si parla di vari colloqui nei mesi scorsi con De Benedetti, e di mal di pancia sempre più forti da parte di Ezio Mauro, che alla fine è evidentemente rimasto col cerino in mano. 


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#60 razzledazzle

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Inviato 26 novembre 2015 - 11:48

Ma quindi adesso è il direttore di Sofri?

 

http://www.ilgiornal...ca-1198632.html


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