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Stephen King


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144 replies to this topic

#41 An Absent Friend

An Absent Friend

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Inviato 19 gennaio 2014 - 09:01

Me lo ricordo come uno degli apici del King splatter.
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Talmente brutto che e' da considerare 90

 

 
In pratica vogliono il magical negro senza i poteri magici, sai che palle.

 

 

guarda uso di nuovo l'esempio del Mein Kampf che mi è piaciuto parecchio

 


#42 Pauli Effect

Pauli Effect

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Inviato 19 gennaio 2014 - 12:24

Nessuno qui ha letto Pet Sematary?
Io nella classifica del Re lo metto subito dopo IT, tra l'altro rimane di gran lunga il libro suo libro più genuinamente terrorizzante.


Concordo pienamente. Uno dei suoi romanzi più scuri, pervaso dal senso di morte, percorso da una corrente gelida.
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#43 Number 6

Number 6

    Scaruffiano

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Inviato 19 gennaio 2014 - 12:25

Ci si dimentica che Emile Zola, Dickens, Tolstoj e tanti altri celebrati geni della letteratura hanno pubblicato quelli che sono considerati i loro capolavori a puntate sulle riviste per signorine o, al più, popolari.
Per me King ha certamente il gusto del pulp, talvolta fine a se stesso, è logorroico, certo. Ma lo fa no per ragioni meramente di cassetta (anche se non è un particolare da trascurare); lo fa perché qual tipo di scrittura la sente, ce l'ha dentro, è il suo miglior mezzo espressivo, quindi riesce a dare davvero il meglio letterariamente parlando.
Tra l'altro quelle sono tutte categorie che si applicano alla perfezione anche la suo vero maestro HPL. HPL vanta ancora oggi schiere innumerevoli di fan, tra i quali mi annovero con orgoglio, tra l'altro in numero sempre crescente. Quando mi sono appassionato a HPL lo conoscevano in pochissimi in Italia solo grazie alle allora recenti traduzioni per Urania di Fruttero & Lucentini e all'oscuro lavoro di Sebastiano Fusco e Gianfranco Turris (che lo facevano per ragioni quasi più ideologiche che letterarie). Sarà probabilmente lo stesso con King, che spesso ha il problema di traduzioni da cani (ho letto delle edizioni orripilanti, che avrei sicuramente tradotto meglio io) con errori marchiani.
Tra i suoi lavori, dal punto di vista letterario c'è sicuramente roba valida, che poi è già stata citata: L'Ombra dello scorpione, The Shining, Misery, ma io ci metterei anche Le Notti di Salem, che ha un lavoro di introspezione psicologica del protagonista davvero notevole e il suo primo "Carrie" che ti prende l'anima, la scambia con quella di Carrie, fino a farti provare la disperazione dentro questa poveretta.
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I'm not a number! I'm a free man!

#44 Number 6

Number 6

    Scaruffiano

  • Redattore OndaRock
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Inviato 19 gennaio 2014 - 12:33


Nessuno qui ha letto Pet Sematary?
Io nella classifica del Re lo metto subito dopo IT, tra l'altro rimane di gran lunga il libro suo libro più genuinamente terrorizzante.


Concordo pienamente. Uno dei suoi romanzi più scuri, pervaso dal senso di morte, percorso da una corrente gelida.


Io l'ho letto, mi piacque ma non lo metterei tra i suoi capolavori. Gusto personale, ovviamente.
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#45 Guest_cinemaniaco_*

Guest_cinemaniaco_*
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Inviato 02 febbraio 2014 - 18:02

Immagine inserita

essendo ormai arrivato ad un punto della sua carriera (e della sua vita) in cui può permettersi di scrivere quello che vuole, sembra che questi ultimi anni king li abbia soprattutto dedicati alla realizzazione di quelle storie che gli ronzavano per la testa da parecchio tempo ma che per un motivo o per l'altro non era mai riuscito a trasformare in romanzi. così è stato per under the dome e 11/22/63, e così è per doctor sleep il tanto agognato seguito di the shining. come ricorda nella sua consueta nota finale, king è sempre rimasto molto legato alla storia della famiglia torrance (la "vera" storia come dice lui, capito stanley...? ashd ). che fine avrà fatto il piccolo danny dopo essere scappato dall'overlook hotel? come avrà convissuto con la sua "luccicanza" e con il ricordo del tenero paparino?

a queste domande intende rispondere doctor sleep. parto subito dicendo che per me c'è riuscito solo nella prima parte. quindi in realtà non c'è riuscito o c'è riuscito in parte. non posso nascondere di essere rimasto un po' deluso da questo romanzo. non è tanto per il paragone con shining (l'ho letto un bel po' di anni fa, non me lo ricordo neppure bene), è proprio come romanzo in sè. in ogni caso come dicevo, per me ha un ottimo inizio dove king assolve "materialmente" alla sua e alla nostra voglia di sapere cosa sia successo a danny torrance. si inizia appena dopo i fatti del 1977 e in un viaggio intelligentemente ricco di ellissi narrative (si passa di decennio in decennio, e ogni epoca viene simbolicamente rappresentata dal presidente di turno, il "presidente produttore di noccioline", "il presidente attore", ecc) si arriva al 2013, l'anno in cui poi si svolgerà il grosso della storia

il racconto è appassionante: seguiamo danny crescere e diventare un alcolizzato come il padre, vagare senza meta di stato in stato fino al momento in cui toccherà il "fondo" (come detto nel gergo degli alcolisti anonimi) con pagine all'insegna di un forte squallore esistenziale, persino un po' insolite per king. in parallelo iniziamo a conoscere gli altri protagonisti centrali del libro: la piccola abra che nasce nel 2001 quando danny entra negli alcolisti anonimi, bambina che si rivela sin da subito dotata di una immensa luccicanza (appena nata prevede l'attentato alle torri gemelle); e il misterioso "vero nodo", sorta di versione paranormale della famiglia manson, un gruppo di strambe creature che hanno l'aspetto di persone di mezza età che viaggiono con camper sulle autostrade d'america e che si nutrono dei ragazzini dotati di luccicanza

tutto questo in che modo si collega alle vicende di the shining? a dir la verità secondo me l'appiglio è debole e non voglio svelare nulla, ma c'è comunque ben poco da svelare, giusto un rimando di citazioni e sensazioni. a dirla tutta per me king poteva tranquillamente fare di questo doctor sleep un libro isolato, perché nei fatti questo è, una storia originale a sè. neanche troppo originale. la luccicanza è una sorta di potere-summa del paranormale: include la telecinesi, la preveggenza, la lettura della mente, ecc. è alla fine la storia di uno scontro tra i dotati di luccicanza da una parte (danny e abra) e i mostri del vero nodo che hanno poteri analoghi dall'altra, una roba tipo scanners senza però teste che scoppiano. il personaggio di abra è un po' la sorellina minore sia di carrie che dell'incendiaria, nulla di nuovo anche qui per king. sicuramente invece riuscita l'idea di questi strambi mostri che all'apparenza assomigliano a quei tipici turisti americani middle-class che solcano il paese con i loro winnebago, e invece sono creature della notte da tipico incubo kinghiano (con una donna bellissima a capo di tutti che non può non rimandare alla strega delle fiabe)

mi è piaciuta molto anche l'idea del "dottor sonno", danny che con la sua luccicanza assiste le persone nel momento della morte e li aiuta a rendere più "sereno" il trapasso. morte e malattia sono da sempre i nostri più grandi incubi e king lo sa bene avendo sempre scritto forti e toccanti pagine sul dolore umano. ma anche questo è un altro aspetto che alla fine resta confinato sullo sfondo. così come la piaga esistenziale dell'alcolismo e della tossicodipendenza, che comunque king ha affrontato spesso in passato (lo stesso shining)

insomma rispetto agli altri due "romanzi nel cassetto" questo doctor sleep mi ha convinto meno. per carità si fa leggere benissimo, con soprattutto nella prima parte ottime pagine all'attivo. ma al di là del fatto che si porta dietro l'ingombrante fardello di "seguito di shining", è un king non troppo ispirato

#46 Pierrotelaluna

Pierrotelaluna

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Inviato 23 giugno 2014 - 12:43

Ho letto Doctor Sleep... una cazzata senza ritorno.
Capisco che uno che fa milioni di dollari scrivendo qualsiasi cosa si senta in obbligo di scriverla davvero qualsiasi cosa, capisco che sapendo che c'è chi lo compra perché si fa passare proprio tutto e c'è chi lo compra perché alcune sue cose gli sono piaciute e quindi crede che potrebbero uscirne altre buone dalla sua penna (io) e quindi si sente in diritto di rifilargli qualsiasi schifezza, ma con "Doctor Sleep" si rasenta la tristezza assoluta, mi fa pensare che King è il VAsco della letteratura, ovvero è caduto in un buco e invece di decidere di smettere di scrivere senza alcuna idea, continua a pubblicare romanzi tanto ha una moltitudine di fans schierati che lo renderanno ancora più ricco.
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Ti ritiri tu? Tiritirità?
Tannen, io ti maledico.

#47 cinemaniaco

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Inviato 08 settembre 2014 - 19:41

in italia non è ancora uscito mr. mercedes (dal 30 settembre), che negli usa king è già pronto a buttare fuori il nuovo romanzo: revival

Immagine inserita

questa volta dovremmo essere dalle parti del "gotico americano"

From master storyteller Stephen King comes a spectacularly dark and riveting novel about addiction, religion, fanaticism, and what might exist on the other side of life.
In a small New England town more than half a century ago, a boy is playing with his new toy soldiers in the dirt in front of his house when a shadow falls over him. He looks up to see a striking man, the new minister, Jamie learns later, who with his beautiful wife will transform the church and the town. The men and boys are a bit in love with Mrs. Jacobs; the women and girls, with the Reverend Jacobs — including Jamie's sisters and mother. Then tragedy strikes, and this charismatic preacher curses God and is banished from the shocked town.
Jamie has demons of his own. Wed to his guitar from age 13, he plays in bands across the country, running from his own family tragedies, losing one job after another when his addictions get the better of him. Decades later, sober and living a decent life, he and Reverend Charles Jacobs meet again in a pact beyond even the Devil's devising, and the many terrifying meanings of Revival are revealed.
King imbues this spectacularly rich and dark novel with everything he knows about music, addiction, and religious fanaticism and every nightmare we ever had about death. This is a masterpiece from King in the great American tradition of Frank Norris, Nathaniel Hawthorne, and Edgar Allan Poe.


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#48 soul crew

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    stocazzo

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Inviato 18 settembre 2014 - 16:28

a me invece doctor sleep è piaciuto. niente a che vedere con la tensione di shining, ovviamente in primis perché manca del tutto l'effetto novità, però pure io avevo quella curiosità morbosa di sapere come sarebbe cresciutto Danny e ora almeno l'ho soddisfatta
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#49 cinemaniaco

cinemaniaco

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Inviato 06 ottobre 2014 - 17:27

Standcomicspromo.jpg

 

dopo la saga della torre nera, molto probabilmente l’ombra dello scorpione è il libro più famoso e più amato di stephen king, quello che ti senti nominare anche da chi magari non ha letto nient’altro del re. il perché non è troppo difficile da individuare: the stand (non ho mai capito il titolo della versione italiana) racconta dell’eterna lotta tra bene e male, e lo fa con la trasparenza che conferisce universalità solo ai più grandi classici della letteratura, dai miti alle favole, ai racconti fantastici dei nostri giorni. partorito sotto la buona stella di uno dei suoi grandi maestri, tolkien, the stand nelle intenzioni di king doveva essere un po’ il suo signore degli anelli ambientato in terra americana e ai giorni nostri. non la terra di mezzo dunque, ma gli stati uniti immersi in uno scenario post-apocallitico in cui al posto di uno hobbit come protagonista c’è un texano, mentre il suo sauron è un emissario del signore delle tenebre nelle vesti di un cowboy che ha il suo quartier generale non a mordor ma a las vegas. non c’è un mago dalla barba grigia ad unire la compagnia che si spingerà verso le terre del nemico, ma bensì una vecchia negra di 100 anni che è la voce di dio in terra. a completare il tutto infatti echi di una guerra più grande combattuta tra dio e satana utilizzando pedine umane. è una storia intrisa di un cristianesimo oscuro, con un dio dalle mani insanguinate che esce direttamente dall’antico testamento e non si pone problemi a sacrificare vite umane per i suoi scopi superiori ed ineffabili

 

in una parola: capolavoro. anzi in due: capolavoro epico. ecco perché in tanti anni (la prima edizione è del 1978) molti lettori sono rimasti folgorati dalla storia e dai personaggi di quest’opera, da stu redman a larry underwood, a frannie goldsmith, ma soprattutto randall flagg, l’antagonista per eccellenza del suo universo letterario. in tutti questi anni il libro ha avuto una riedizione estesa nel 1990 che porta la lunghezza del libro alle 1000 pagine (e che è anche l’unica edizione attualmente in commercio), una miniserie televisiva nel 1994 diretta dal fedele mick garris (e che alcuni dicono non sia neanche da buttare, io francamente non ho mai avuto il coraggio di ripescarla soprattutto dopo aver cercato di vedere lo shining di garris…) e un adattamento a fumetti pubblicato dalla marvel comics dal 2008 al 2012 (un po’ come fatto per la serie della torre nera). ed è proprio di quest’ultimo che volevo parlare

 

stephen-king-the-stand-1-009.jpg

 

ho da fare però un’altra piccola premessa. in italia questa serie a fumetti è stata pubblicata dalla bompiani, che detiene i diritti de l’ombra dello scorpione così come dei primi tre romanzi di king (più l’antologia a volte ritornano). ammetto che mi pareva strano che pure qui nella periferia estrema dell’impero si riuscisse a fare qualcosa di decente, non dico di normale, per una volta (che per noi poi normale equivale a straordinario, cercate l’edizione definitiva americana di questa serie per capire cosa intendo). bene, la bompiani negli ultimi anni ha pubblicato 5 volumi della serie su modello delle collections originali. poi un bel giorno ha deciso che il 6° ed ultimo volume non lo pubblicherà. così chi ha i volumi si ritrova una collezione incompleta ed ammazzata proprio sul più bello, sul finale. ammesso dunque che la bompiani non rinsavisca, ma stento a crederlo, il mio consiglio è di non prenderli questi volumi, o se si vuole farlo (perché comunque sono belli) sappiate che dovrete implementare l’ultimo tassello direttamente con l’originale americano. ma se volete farvi un regalo migliore, compratevi direttamente l’omnibus americano. oppure ve lo leggete sul computer o sul tablet a costo zero. fate voi, le opportunità non mancano

 

fare un adattamento di the stand, a fumetti o in tv o al cinema, non è per niente semplice. tanti personaggi, tanti fili narrativi da seguire, lo stesso romanzo ha un passo “fluviale” tipicamente king-iano ancora di più marcato dalla versione estesa, un mondo che vive per davvero, una storia che sembra non voler concludersi. ovviamente è più difficile fare un film da the stand che un fumetto o una miniserie televisiva, perché anche se uno optasse per un film di 3 ore, i tempi concisi del cinema taglierebbero inevitabilmente qualcosa. e non è un caso che fino ad oggi nessuno abbia tentato di portare the stand sul grande schermo. fatto sta che questa versione a fumetti di roberto aguirre-sacasa (testi) e mike perkins (disegni) più lee bermejo (cover art) è fedele allo spirito e alla visione del libro, e in un certo senso completa l’esperienza di the stand perché dà un volto ai personaggi, porta immagini, paesaggi e colori che prima erano soltanto nella mente di ciascun lettore. lo consiglio ovviamente ai fan del libro e di king, ma anche a chi magari spaventato dalla mole del romanzo non ha mai iniziato a leggerlo, ricordando sempre però che il libro per sua stessa natura è un’altra cosa, un’altra esperienza e prima o poi va fatta

 

TheStand_CT_02Preview6.jpg

 

del rapporto poi tra king e i comics ce ne sarebbe da dire, come dimostra questa pagina del suo sito: http://stephenking.com/library/comic/ , ma alla fine questo mio post è stato una mezza scusa per tornare un po’ a parlare de l’ombra dello scorpione, veramente un classico


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#50 Ganzfeld

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Inviato 06 ottobre 2014 - 20:01

Qualcuno ha letto Torno a prenderti? Avevo chiesto in giro ma non ho mai trovato nessuno che lo avesse letto...dal riassunto però mi stuzzica non poco e in teoria dovrebbe essere pure un romanzo piuttosto breve.


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Tuttavia nella mia vita non ho mai smesso di masturbarmi


#51 cinemaniaco

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Inviato 06 ottobre 2014 - 20:11

Qualcuno ha letto Torno a prenderti? Avevo chiesto in giro ma non ho mai trovato nessuno che lo avesse letto...


mi sa che la storia si ripete ashd
 

personalmente mi rimprovero di leggere sempre troppo poco il king dei racconti... verrà il giorno che me li recupererò tutti


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#52 Ganzfeld

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Inviato 06 ottobre 2014 - 21:36

Dopo una breve ricerca di trenta secondi sembrerebbe che i commenti degli italiani che lo hanno letto sono piuttosto positiv. Vabbè, lo compro. Poi che altro di King mi prendo? Sempre di lui ho letto: Shining che non mi è piaciuto per niente anche se all' epoca ero solo in prima superiore (ricordo che il giorno in cui lo finii era l' ultimo di scuola nel quale fra l' altro beccai mio fratello a farsi le seghe in bagno asd), Duma Key che non mi era dispiaciuto affatto, e It che ho trovato bellissimo. Vedo qua sopra che L' ombra dello scorpione è tra i suoi più quotati.
Edit: Vedo che King ha fatto un romanzo molto simile (il gioco di Gerald) a quello del quale sono interessato. Aggiungiamoci Misery e mi pare che l' autore sia abbastanza affascinato dal tema dell' immobilità corporea.
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#53 cinemaniaco

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Inviato 06 ottobre 2014 - 22:05

Edit: Vedo che King ha fatto un romanzo molto simile (il gioco di Gerald) a quello del quale sono interessato


è uno dei suoi libri meno citati e più dimenticati, ma a me era piaciuto molto. ne ho parlato giusto nella prima pagina di questo topic
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#54 ucca

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Inviato 06 ottobre 2014 - 22:35

Standcomicspromo.jpg

 

dopo la saga della torre nera, molto probabilmente l’ombra dello scorpione è il libro più famoso e più amato di stephen king, quello che ti senti nominare anche da chi magari non ha letto nient’altro del re. il perché non è troppo difficile da individuare: the stand (non ho mai capito il titolo della versione italiana) racconta dell’eterna lotta tra bene e male, e lo fa con la trasparenza che conferisce universalità solo ai più grandi classici della letteratura, dai miti alle favole, ai racconti fantastici dei nostri giorni. partorito sotto la buona stella di uno dei suoi grandi maestri, tolkien, the stand nelle intenzioni di king doveva essere un po’ il suo signore degli anelli ambientato in terra americana e ai giorni nostri. non la terra di mezzo dunque, ma gli stati uniti immersi in uno scenario post-apocallitico in cui al posto di uno hobbit come protagonista c’è un texano, mentre il suo sauron è un emissario del signore delle tenebre nelle vesti di un cowboy che ha il suo quartier generale non a mordor ma a las vegas. non c’è un mago dalla barba grigia ad unire la compagnia che si spingerà verso le terre del nemico, ma bensì una vecchia negra di 100 anni che è la voce di dio in terra. a completare il tutto infatti echi di una guerra più grande combattuta tra dio e satana utilizzando pedine umane. è una storia intrisa di un cristianesimo oscuro, con un dio dalle mani insanguinate che esce direttamente dall’antico testamento e non si pone problemi a sacrificare vite umane per i suoi scopi superiori ed ineffabili

 

in una parola: capolavoro. anzi in due: capolavoro epico. ecco perché in tanti anni (la prima edizione è del 1978) molti lettori sono rimasti folgorati dalla storia e dai personaggi di quest’opera, da stu redman a larry underwood, a frannie goldsmith, ma soprattutto randall flagg, l’antagonista per eccellenza del suo universo letterario. in tutti questi anni il libro ha avuto una riedizione estesa nel 1990 che porta la lunghezza del libro alle 1000 pagine (e che è anche l’unica edizione attualmente in commercio), una miniserie televisiva nel 1994 diretta dal fedele mick garris (e che alcuni dicono non sia neanche da buttare, io francamente non ho mai avuto il coraggio di ripescarla soprattutto dopo aver cercato di vedere lo shining di garris…) e un adattamento a fumetti pubblicato dalla marvel comics dal 2008 al 2012 (un po’ come fatto per la serie della torre nera). ed è proprio di quest’ultimo che volevo parlare

 

stephen-king-the-stand-1-009.jpg

 

ho da fare però un’altra piccola premessa. in italia questa serie a fumetti è stata pubblicata dalla bompiani, che detiene i diritti de l’ombra dello scorpione così come dei primi tre romanzi di king (più l’antologia a volte ritornano). ammetto che mi pareva strano che pure qui nella periferia estrema dell’impero si riuscisse a fare qualcosa di decente, non dico di normale, per una volta (che per noi poi normale equivale a straordinario, cercate l’edizione definitiva americana di questa serie per capire cosa intendo). bene, la bompiani negli ultimi anni ha pubblicato 5 volumi della serie su modello delle collections originali. poi un bel giorno ha deciso che il 6° ed ultimo volume non lo pubblicherà. così chi ha i volumi si ritrova una collezione incompleta ed ammazzata proprio sul più bello, sul finale. ammesso dunque che la bompiani non rinsavisca, ma stento a crederlo, il mio consiglio è di non prenderli questi volumi, o se si vuole farlo (perché comunque sono belli) sappiate che dovrete implementare l’ultimo tassello direttamente con l’originale americano. ma se volete farvi un regalo migliore, compratevi direttamente l’omnibus americano. oppure ve lo leggete sul computer o sul tablet a costo zero. fate voi, le opportunità non mancano

 

fare un adattamento di the stand, a fumetti o in tv o al cinema, non è per niente semplice. tanti personaggi, tanti fili narrativi da seguire, lo stesso romanzo ha un passo “fluviale” tipicamente king-iano ancora di più marcato dalla versione estesa, un mondo che vive per davvero, una storia che sembra non voler concludersi. ovviamente è più difficile fare un film da the stand che un fumetto o una miniserie televisiva, perché anche se uno optasse per un film di 3 ore, i tempi concisi del cinema taglierebbero inevitabilmente qualcosa. e non è un caso che fino ad oggi nessuno abbia tentato di portare the stand sul grande schermo. fatto sta che questa versione a fumetti di roberto aguirre-sacasa (testi) e mike perkins (disegni) più lee bermejo (cover art) è fedele allo spirito e alla visione del libro, e in un certo senso completa l’esperienza di the stand perché dà un volto ai personaggi, porta immagini, paesaggi e colori che prima erano soltanto nella mente di ciascun lettore. lo consiglio ovviamente ai fan del libro e di king, ma anche a chi magari spaventato dalla mole del romanzo non ha mai iniziato a leggerlo, ricordando sempre però che il libro per sua stessa natura è un’altra cosa, un’altra esperienza e prima o poi va fatta

 

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del rapporto poi tra king e i comics ce ne sarebbe da dire, come dimostra questa pagina del suo sito: http://stephenking.com/library/comic/ , ma alla fine questo mio post è stato una mezza scusa per tornare un po’ a parlare de l’ombra dello scorpione, veramente un classico

 

ottimo lo prendo, grazie!!


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https://www.facebook...sychomusicband/

 

Mettere su un gruppo psichedelico a 40 anni.


#55 OldfieldReturn

OldfieldReturn

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Inviato 07 ottobre 2014 - 09:42

Qualcuno ha letto Torno a prenderti? Avevo chiesto in giro ma non ho mai trovato nessuno che lo avesse letto...dal riassunto però mi stuzzica non poco e in teoria dovrebbe essere pure un romanzo piuttosto breve.

 

eccomi  :D

se non vuoi prendere il libretto (va beh io sono malato e ce l'ho asd) puoi anche trovarlo all'interno della raccolta di racconti "Al crepuscolo"

 

su altri da leggere,oltre ai già citati Misery e L'ombra dello scorpione,io ti direi Desperation (per cui ho sempre avuto un debole),Le notti di Salem,Cujo,Il talismano e Cose preziose (oddio te ne consiglierei anche altri ma per un'inizio mi pare bastino :P )


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#56 Ganzfeld

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Inviato 08 ottobre 2014 - 11:14

L' ho preso. Sono un po' fesso perchè con 3-4 euro in più potevo comprarmi "Al crepuscolo", ma vabbè. È proprio brevissimo comunque!
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Tuttavia nella mia vita non ho mai smesso di masturbarmi


#57 maurox

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Inviato 08 ottobre 2014 - 18:37

E "insomnia" ? lo lessi appena uscito, una decina di anni fa...lo ricordo positivamente.


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#58 cinemaniaco

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Inviato 09 ottobre 2014 - 16:31

E "insomnia" ? lo lessi appena uscito, una decina di anni fa...lo ricordo positivamente.

 

preso fuori dal contesto della torre nera perde sicuramente qualcosa, ma io la prima volta che l'ho letto non sapevo neanche cosa fosse la torre nera ashd però mi piacque, soprattutto la prima parte (non sono ancora riuscito a cancellarmi dalla mente pagine di pura angoscia come quelle iniziali della lenta morte della moglie e quelle durante l'insonnia notturna di ralph che avvista i "dottorini calvi"...). dopo in effetti incominciai a non capirci più nulla della storia

 

è uscito nel 1994 comunque. il tempo passa di corsa, non sono 10 anni ma 20


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#59 Tom

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Inviato 09 ottobre 2014 - 16:35

Insomnia (letto un terzo... il primo romanzo di King che ho piantato lì) ha a che vedere con la Torre Nera?


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#60 cinemaniaco

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Inviato 09 ottobre 2014 - 16:45

Insomnia (letto un terzo... il primo romanzo di King che ho piantato lì) ha a che vedere con la Torre Nera?

 

si, ci sono un bel po' di riferimenti (tipo al ka e al ka-tet, alla torre nera) e dei personaggi della saga presenti (il re rosso, patrick danville)


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