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Fucked Up - David Comes To Life [Matador, 2011]


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183 replies to this topic

#41 Владимир Гозерин

Владимир Гозерин

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Inviato 03 luglio 2011 - 11:56

La faccenda dei brani tutti uguali deriva dal fatto che è il genere in sé a prestarsi a questo tipo di valutazioni. Anche "Zen Arcade" sono convinto che se non fosse un disco ormai mitizzato e uscisse oggi, tolte un paio di svisate di Grant e la jam finale, riceverebbe accuse simili.

Almemo vocalmente comunque l'accusa risulta fondata a mio avviso. A livello strumentale trovo che ci sia un buon lavoro, ma lui non è molto capace come vocalist: praticamente sono slogan scanditi in maniera serrata, e è così per tutto il tempo, non c'è una minima variazione (se non la voce femminile, che però mi pare proprio senza carattere).

Poi non capisco la necessità di fare pezzi così lunghi, si vede che l'hardcore storico non gli ha insegnato nulla: se gli stessi Adolescents sono riusciti a farne una sola di "Kids of the Black Hole", e se lo stesso "Zen Arcade" tolta la jam sale solo due volte sopra i quattro minuti, i Fucked Up si sono forse sopravvalutati.

Riascoltato a buona qualità l'ho trovato sicuramente meno peggio rispetto alla prima impressione, però rimane il fatto che alla fine si arriva sfiancati, e non senza l'aiuto del fast forward. Per me ci fermiamo sul "non è malaccio", ma nulla più. E poi il fatto che lui sia grasso non possiamo mica sorvolarlo così come se niente fosse.

Comunque: Springsteen? Ma soprattutto: Who?? :ph34r:
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#42 frankie teardrop

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Inviato 03 luglio 2011 - 12:27

Visto che mi si cancellano le risposte, anche quando esprimono un'opinione, allora lascio stare e mi riascolto questo mirabile concentrato di Husker Du, Who e Springsteen, come anche la bellissima rece evidenzia.

Inoltre, per quelli che apprezzano il disco, mi dite quali sono i vostri brani preferiti?
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#43 R. Mutt

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Inviato 03 luglio 2011 - 12:31

E poi il fatto che lui sia grasso non possiamo mica sorvolarlo così come se niente fosse.


Non per romperti le palle eh; so che la tua frase è una goliardata, ma se qualcuno avesse scritto "E poi il fatto che lui sia gay non possiamo mica sorvolarlo come fosse niente" già sarebbe scoppiata la terza guerra mondiale con annesse accuse di omofobia.


Springsteen? Ma soprattutto: Who??


Beh, dai, gli Who di Tommy e Quadrophenia ci sono, sia dal punto di vista concettuale che dal punto di vista drammaturgico, per così dire. L'influenza è più al livello di poetica dei testi che non di estetica musicale. Per quanto riguarda Springsteen, invece, sinceramente mi sembra azzeccarci poco con questo disco.
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#44 frankie teardrop

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Inviato 03 luglio 2011 - 12:33

Totò, quali sono i tuoi brani preferiti?
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#45 Владимир Гозерин

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Inviato 03 luglio 2011 - 12:34

E poi il fatto che lui sia grasso non possiamo mica sorvolarlo così come se niente fosse.

Non per romperti le palle eh; so che la tua frase è una goliardata, ma se qualcuno avesse scritto "E poi il fatto che lui sia gay non possiamo mica sorvolarlo come fosse niente" già sarebbe scoppiata la terza guerra mondiale con annesse accuse di omofobia.

C'è una differenza sostanziale: i gay sono bravi, i grassi sono cattivi.


Beh, dai, gli Who di Tommy e Quadrophenia ci sono, sia dal punto di vista concettuale che dal punto di vista drammaturgico, per così dire. L'influenza è più al livello di poetica dei testi che non di estetica musicale. Per quanto riguarda Springsteen, invece, sinceramente mi sembra azzeccarci poco con questo disco.

Manco i Who del Live at Leeds, in qualche maniera un po' più punk, no, proprio quelli di Quadrophenia sei andato a pescare, un disco prog zeppo di orchestra, arrangiamenti elettronici e quant'altro. Boh, mi sembra proprio volerci ficcare il nome altisonante a tutti i costi anche quando palesemente non c'entra nulla, ma contento tu.
Andate pure con un'altra messe di meno, visto che altro non sapere fare, io mi ritiro.
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#46 frankie teardrop

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Inviato 03 luglio 2011 - 12:36

Totò, dai...non tenermi sulle spine...quali sono i tuoi brani preferiti? :wub:
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#47 sfos

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Inviato 03 luglio 2011 - 12:36

Il disco purtroppo non mi fa impazzire (la parte centrale procede proprio appesantita alle mie orecchie), però trovo Queen Of Hearts un gran bel pezzo. Mi piacciono pure Turn The Season, The Other Shoe e Ship Of Fools; il resto non mi dice molto, anzi diversi brani mi suonano un tantino muffosi (Remember My Name, per dire). Alla fine continuo a ritenere il loro lavoro migliore The Chemistry Of Common Life, perchè presenta il loro stile classico in un formato più digeribile.

Oltretutto Queen Of Hearts ha un video strano:


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"The sun was setting by the time we left. We walked across the deserted lot, alone. We were tired, but we managed to smile."

#48 frankie teardrop

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Inviato 03 luglio 2011 - 12:37

Sfos, come vedi, invece, Hidden World e gli ep?
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#49 sfos

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Inviato 03 luglio 2011 - 12:41

Sfos, come vedi, invece, Hidden World e gli ep?


Incendiari, ma ancora piuttosto "acerbi". The Chemistry Of Common Life è il loro New Day Rising, mi sorpende che ti abbia lasciato indifferente.
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#50 frankie teardrop

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Inviato 03 luglio 2011 - 12:43

Guarda, nei prossimi giorni inizierò a ripescare tutta la loro discografia, quindi riascolterò anche The Chemistry Of Common Life, che mi piaciucchia, ma non quanto questo (e si era capito!) e Hidden World, non così acerbo, onestamente.
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Inviato 03 luglio 2011 - 12:44

Manco gli Who del Live at Leeds, in qualche maniera un po' più punk, no, proprio quelli di Quadrophenia sei andato a pescare, un disco prog zeppo di orchestra, arrangiamenti elettronici e quant'altro. Boh, mi sembra proprio volerci ficcare il nome altisonante a tutti i costi anche quando palesemente non c'entra nulla, ma contento tu.
Andate pure con un'altra messe di meno, visto che altro non sapere fare, io mi ritiro.


Se io chiamo cuori e tu rispondi picche è logico che non ci capiamo: io ho parlato di influenza a livello drammaturgico e poetico, non a livello estetico. Sto parlando dei testi, dello svolgimento del racconto e dell'impostazione concettuale della rock opera. Non parlo delle scelte stilistiche dal punto di vista musicale perché è ovvio che gli Who, nemmeno quelli di "Live at leeds" (che pure è un disco che c'entra sempre, in qualsiasi cosa sia venuta dopo, anche nell'ambient o nell'hip-hop, perché quel disco è la musica) c'entrino nulla. Mi sono spiegato?
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#52 Владимир Гозерин

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Inviato 03 luglio 2011 - 12:47

Se io chiamo cuori e tu rispondi picche è logico che non ci capiamo: io ho parlato di influenza a livello drammaturgico e poetico, non a livello estetico. Sto parlando dei testi, dello svolgimento del racconto e dell'impostazione concettuale della rock opera. Non parlo delle scelte stilistiche dal punto di vista musicale perché è ovvio che gli Who, nemmeno quelli di "Live at leeds" (che pure è un disco che c'entra sempre, in qualsiasi cosa sia venuta dopo, anche nell'ambient o nell'hip-hop, perché quel disco è la musica) c'entrino nulla. Mi sono spiegato?

Ora sì, ma non concordo neanche sul livello poetico: è una rock opera in formato punk se vogliamo, quindi l'influenza potrebbe essere quella di qualsiasi rock opera del passato, non necessariamente dei Who, e visto il campo tenderei più a scomodare i soliti Husker Du.
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Inviato 03 luglio 2011 - 12:49

Totò, dai...non tenermi sulle spine...quali sono i tuoi brani preferiti? :wub:


Eh, stavo rispondendo a Gozer; non avevo visto la domanda. Allora, posto che per me in questo disco a contare è l'unità d'inseme che è la vera forza all'intero lavoro (un po' come Tommy degli Who dove non c'è un brano che svetta sugli altri, ma tutto è incastrato in un sistema perfetto in cui ogni canzone è un particella fondamentale per l'inero album), i brani che per me svettano sugli altri sono "Queen Of Hearts", "Turn The Seasons" e "A Little Death" e "The Recursive Girl"
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#54 frankie teardrop

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Inviato 03 luglio 2011 - 12:54

posto che per me in questo disco a contare è l'unità d'inseme che è la vera forza all'intero lavoro (un po' come Tommy degli Who dove non c'è un brano che svetta sugli altri, ma tutto è incastrato in un sistema perfetto in cui ogni canzone è un particella fondamentale per l'inero album),


Assolutamente d'accordo. Poi, la visceralità disperata di certi brani, oltre all'"ovvio" hardcore, ricorda (per il pathos "gridato", spezza-cuore) alcune cose di Springsteen e, pensa te, anche i Del-Lords. Addirittura, Blow Up parlava di Negative Approach che rifanno i Clash. Be', ci può anche stare, se la musica è fatta di intrecci subdoli, di impressioni, di trasfigurazioni.
Un mix assolutamente debordante, dove colpisce proprio il "mosaico perfetto".
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Inviato 03 luglio 2011 - 13:07

Ora sì, ma non concordo neanche sul livello poetico: è una rock opera in formato punk se vogliamo, quindi l'influenza potrebbe essere quella di qualsiasi rock opera del passato, non necessariamente dei Who, e visto il campo tenderei più a scomodare i soliti Husker Du.


Sì, forse hai ragione, però in "Zen Arcade" o in altre rock-opera che pure sono fondamentali come "Arthur", "S.F. Sorrow" o "The Wall" la struttura concettuale dell'opera sembra più ancorata attorno a brani-cardine che funzionano benissimo anche decontestualizzati dal racconto stesso ("Turn On The News" e "Standing By The Sea" per Zen Arcade; "Victoria" e "Shangri-La" per Arthur; "SF Sorrow Is Born" e "Old Man Goin'" per Sf Sorrow; "Another Brick In The Wall" e "Comfortably Numb" per The Wall ecc.. per citarne un paio a dischi). Questo non è né un pregio né un difetto, perché stiamo parlando comunque, a mio avviso, di capolavori (tranne per The Wall che è comunque un disco importante), però mi sembra che una caratteristica peculiare di Tommy sia che l'ascolto brani decontestualizzati vada ad inficiare la resa delle canzoni stesse, mentre quando si ascolta l'intera opera, il disco si rivela l'impressionante capolavoro che è. La stessa caratteristica sembrano averla i brani di "David Comes to Life" perché quella che molti avvertono come monotonia stilistica, io la prendo come omogeneità stilistica funionale allo svolgimento della rock-opera.
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#56 sfos

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Inviato 03 luglio 2011 - 13:09

La faccenda dei brani tutti uguali deriva dal fatto che è il genere in sé a prestarsi a questo tipo di valutazioni. Anche "Zen Arcade" sono convinto che se non fosse un disco ormai mitizzato e uscisse oggi, tolte un paio di svisate di Grant e la jam finale, riceverebbe accuse simili.


Mmmh...Zen Arcade mi sembra un disco incredibilmente vario (c'è folk, psichedelia, hardcore, melodia a fiumi, intermezzi pianistici); solo la parte centrale si concentra maggiormente su un territorio prettamente hardcore (con risultati comunque splendidi). Per il resto, è una sfilata di trovate geniali (e poi dai, a livello chitarristico Mould tirava fuori robe assurde).
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#57 Владимир Гозерин

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Inviato 03 luglio 2011 - 13:14

Mmmh...Zen Arcade mi sembra un disco incredibilmente vario (c'è folk, psichedelia, hardcore, melodia a fiumi, intermeezzi pianistici); solo la parte centrale si concentra maggiormente su un territorio prettamente hardcore (con risultati comunque splendidi). Per il resto, è una sfilata di trovate geniali (e poi dai, a livello chitarristico Mould tirava fuori robe assurde).

Va beh, ma il folk è pochissimo alla fine, la melodia a fiumi sta in tutti i pezzi così come l'hardcore, sulla psichedelia mi esce un grosso "mah"... insomma è meno vario di quello che le sue dimensioni non facciano apparire a mio avviso, e ripeto che parliamo all'ombra di una mitizzazione ultradecennale, è un fattore non sottovalutabile. Fra l'altro era un paragone in difesa dei Fucked Up, nel senso "verrebbero accusati di essere poco vari persino gli Husker Du, quindi figuriamoci". Poi però i Fucked Up si perdono totalmente a livello vocale, e anche come scrittura mi sembrano alquanto carenti. Belle le trame chitarristiche, ma per me il disco finisce lì in sostanza. Ora mi finisco Wimbledon in pace, a dopo. :P
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#58 bosforo

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Inviato 03 luglio 2011 - 13:16


La faccenda dei brani tutti uguali deriva dal fatto che è il genere in sé a prestarsi a questo tipo di valutazioni. Anche "Zen Arcade" sono convinto che se non fosse un disco ormai mitizzato e uscisse oggi, tolte un paio di svisate di Grant e la jam finale, riceverebbe accuse simili.


Mmmh...Zen Arcade mi sembra un disco incredibilmente vario (c'è folk, psichedelia, hardcore, melodia a fiumi, intermezzi pianistici); solo la parte centrale si concentra maggiormente su un territorio prettamente hardcore (con risultati comunque splendidi). Per il resto, è una sfilata di trovate geniali (e poi dai, a livello chitarristico Mould tirava fuori robe assurde).


oddio, era molto versatile (specie considerato l'ambiente da dove veniva) ma adesso non è che fosse un inventore di cose assurde
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#59 sfos

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Inviato 03 luglio 2011 - 13:21



La faccenda dei brani tutti uguali deriva dal fatto che è il genere in sé a prestarsi a questo tipo di valutazioni. Anche "Zen Arcade" sono convinto che se non fosse un disco ormai mitizzato e uscisse oggi, tolte un paio di svisate di Grant e la jam finale, riceverebbe accuse simili.


Mmmh...Zen Arcade mi sembra un disco incredibilmente vario (c'è folk, psichedelia, hardcore, melodia a fiumi, intermezzi pianistici); solo la parte centrale si concentra maggiormente su un territorio prettamente hardcore (con risultati comunque splendidi). Per il resto, è una sfilata di trovate geniali (e poi dai, a livello chitarristico Mould tirava fuori robe assurde).



oddio, era molto versatile (specie considerato l'ambiente da dove veniva) ma adesso non è che fosse un inventore di cose assurde

Pensa che per me anticipa pure soluzioni shoegaze..
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#60 bosforo

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Inviato 03 luglio 2011 - 13:29

ahia, qui riapri un vaso di pandora asd

no vabbè per me è tutta una coincidenza, semplicemente suonava spesso arpeggi jangle pop ma con distorsioni hardcore, quindi ne usciva un qualcosa di più armonico della solita motosega hardcore, una specie di REM urticanti. Ma per il resto gli shoegazer suonavano in tutt'altro modo


ma non era il thread dei fucked up? :D :D
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