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Sergio Leone


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119 replies to this topic

#21 marz

marz

    in un romanticismo hegeliano

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Inviato 24 aprile 2011 - 23:19

Bella mono. Non posso che trovarmi d'accordo con il voto più alto per "C'era una volta in America" e quotare chi lo ha elogiato. La trilogia, come detto, avrà cambiato il cinema e tutto (ecco, forse avrei alzato un pò i voti :firuli:) ma l'ultimo film di Leone è davvero una vita intera, profondo, insondabile nel suo capovolgimento su se stesso. Irraggiungibile.
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#22 Pierrotelaluna

Pierrotelaluna

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Inviato 25 aprile 2011 - 06:33


Tutto ciò è troppo particolare nella filmografia mondiale. Ed è troppo bello.


Da spettatore moderno è un cinema che resta ancora particolare, a 47 anni da "Per un pugno di dollari".
All'epoca, invece, chissà cos'era, considerando che gli eroi dei western erano personaggi irreprensibili. Nulla da dire, non avevano un difetto, moralmente integri. Morivano due o tre persone ed erano solo i cattivi. E, in più, c'era anche almeno un accenno ad una storia d'amore, dell'eroe o di un suo compagno d'avventura. le sparatorie non erano nemmeno viso a viso. Ci si sparava dietro a dei ripari, o l'eroe si buttava a terra in uno scontro uno contro tre (Ombre Rosse).
Con Leone è crollato tutto questo. Storie d'amore? Nemmeno l'ombra. La distinzione tra buoni e cattivi non esisteva proprio. C'era il personaggio più spietato rispetto agli altri, così questi sembravano buoni al confronto, però... I morti ammazzati iniziavano a diventare parecchi. Bellissimo il finale di "Per qualche dollaro in più" con un carro carico di cadaveri e Clint che li conta. Solo su quel carro ci sono più morti che in tutto il western classico. Qui anche l'ironia di Sergio Leone, altro elemento fondamentale della trilogia del dollaro.
E poi i duelli. Arrivano ad un apice di emozione molto intenso, anche dopo averli visti più volte. Devi essere un maestro e basta per riuscire a fare una cosa così bene.

Dai, ma poi quell'accento musicale quando il biondo si sposta il poncho per mostrare la pistola in attesa di sparare. Un livello di cinema di primo piano.
Per me Leone rimane uno dei più grandi di sempre. Uno dei vertici del cinema.
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#23 Number 6

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Inviato 25 aprile 2011 - 11:06

Eh ma le pazzesche inquadrature dei duelli. Inquadra un particolare minuto, esasperando all'assurdo il concetto di primo piano, e dentro c'è tutta la tensione del momento. Poi serra il ritmo, tac uno, tac l'altro, tac, uno, tac l'altro, tac, tac, tacttactactac Bang! Bang! No dai, troppo oltre.

Immagine inserita



Il triello finale de "il buono, il brutto e il cattivo", in un'arena da circo dove tutti gli spettatori sono morti. Esagerato.

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#24 Number 6

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    Scaruffiano

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Inviato 25 aprile 2011 - 11:10

E poi i dialoghi, rarrissimi, spesso brevi ma con battute fulminanti:

http://www.fistful-o.../tucoadvice.wav

Questa è Storia.
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#25 Guest_ale_*

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Inviato 25 aprile 2011 - 14:00

All'epoca, invece, chissà cos'era, considerando che gli eroi dei western erano personaggi irreprensibili. Nulla da dire, non avevano un difetto, moralmente integri. Morivano due o tre persone ed erano solo i cattivi. E, in più, c'era anche almeno un accenno ad una storia d'amore, dell'eroe o di un suo compagno d'avventura. le sparatorie non erano nemmeno viso a viso. Ci si sparava dietro a dei ripari, o l'eroe si buttava a terra in uno scontro uno contro tre (Ombre Rosse).
Con Leone è crollato tutto questo.


la differenza tra Leone e Ford (ovvero il western americano classico) è molto semplice ed è sempre stata specificata da Leone stesso (che pur amava Ford): il regista americano era un inguaribile ottimista e lui un irreprensibile pessimista.
Ford decantava l'american way of life (e quindi tutto un sistema di valori ben più ampi e "universali"), Leone invece mostrava l'altra faccia delle virtù fordiane. in Ford la morte quasi non esiste, in Leone è l'unica protagonista. uno è la purezza formale fatta persona, l'altro è un virtuoso, barocco ed esasperato. due visioni del mondo e della vita che si rispecchiavano anche nello stile.

#26 Auguste

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Inviato 26 aprile 2011 - 10:17

Premessa l'indispensabilità del cinema di Ford, la grandezza del cinema di Leone deve essere misurata proprio in rapporto ai classici del genere.
Dunque la filmografia di Leone la si può mettere direttamente in relazione a quella dei registi "classici", come appunto Ford o Hawks.
L'operazione leoniana di ribaltamento degli stereotipi di un certo tipo di cinema, che è poi quello americano - che lo ha "ossessionato" fino al suo ultimo capolavoro - la si può dunque comprendere pienamente soltanto conoscendo abbastanza il cinema classico.
Premesso che di un Ford non avrò visto neanche dieci film, posso però dire di preferire di gran lunga Sergio Leone, che è uno dei pochi registi che io abbia SEMPRE amato.
Ero ancora un moccioso quando per la prima volta vidi "Per un pugno di dollari" e ne risami letteralmente folgorato!
Da allora ho visto e rivisto quello e tutti gli altri film del regista e ancora oggi non posso stabilire con certezza quale sia il suo capolavoro, benché sia propenso a definire "C'era una volta in America" il suo film migliore e un capolavoro assoluto del cinema.
Di sicuro Leone non era un regista perfetto e tedenzialmente potrebbe essere accusato di "drammatizzare" troppol'azione,attraverso ad esempio l'(ab)uso di primi e primissimi piani.
Tuttavia non mi sento di definire questo un vero e proprio difetto, anche perché non credo lo si possa accusare d'essere davvero compiaciuto o di fare del cinema puramente emotivo.
Le tematiche dei suoi film sono tutte molto interessanti e l'analisi dei personaggi rivela la bravura di questo autore, a mio avviso non paragonabile magari ad un Ford, ma probabilmente altrettanto acuto e forse ancora più apprezzabile!
Ad ogni modo "C'era una volta il West" è forse il mo preferito...
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#27 dick laurent

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Inviato 26 aprile 2011 - 10:51

io concordo con la descrizione di C'era una volta in america fatta da Ale e Giovanni ma per me i difetti superano i pregi (che ovviamente ci sono), è il classico film che ti grida "guardami sono un capolavoro" ma per me non lo è proprio. Ne ha tutte le ambizioni, megacast, tono epico, dura una quaresima, però è pure palloso. Però capisco perchè a molti piaccia tanto.
C'era una volta il west invece è perfetto, e ovviamente Il buono il brutto il cattivo è quello più divertente e fumettoso
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dai manichei che ti urlano o con noi o traditore libera nos domine


#28 Guest_ale_*

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Inviato 26 aprile 2011 - 17:36

Di sicuro Leone non era un regista perfetto


gli zoom. ne fa un uso che in film come Per un pugno di dollari era comprensibile (risparmiava i soldi di una carrellata), ma che in opere più "ambiziose" (e moderne) come C'era una volta in America stona, stona.

#29 Auguste

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Inviato 26 aprile 2011 - 19:48

Nonostante tutto posso dire di amare il cinema di Leone pur con le sue imperfezioni.  :)
Lungi dal dire che sia stato un regista privo di pecche, devo però dire che nonostante problemi come la drammatizzazione dell'azione(per l'appunto lo zoom)e qualche scena "troppo ad effetto", ho sempre amato - e sempre amerò - i suoi film!
Non è una promessa di matrimonio, eh!  :D
Secondo me, al di là di tutto, alcuni suoi film restano dei capolavori e in particolar modo "C'era una volta in America", che considero forse l'apice della sua carriera, benché forse mi senta più affezionato agli "spaghetti western", di cui questo film rappresenta in un certo senso il seguito.
Leone è stato sempre interessato al mito americano e i suoi film, un po' come quelli del suo collega Peckinpah, erano caratterizzati da un tono crepuscolare molto forte, anche se il nichilismo alla Peckinpah era in gran parte sdrammatizzato dalla parodia, come nella trilogia western.
Dei suoi film mi mancano ancora il primo(non ricordo il nome)e "Il colosso di Rodi", ma non so quando potrò vederli...
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#30 Pierrotelaluna

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Inviato 28 aprile 2011 - 15:21

Perché l'uso dei primi e primissimi piani è un'imperfezione?

Per me è parte del suo stile. E' una sua firma.
Non riesco ad immaginare i suoi film senza i primi piani. Sarebbero film di altri registi. Anche l'alternanza tra primissimi piani e campi lunghi.
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#31 Auguste

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Inviato 28 aprile 2011 - 17:10

Sicuramente è parte integrante del suo stile, però è proprio il suo stile ad essere stato spesso criticato.
Ripeto, non me ne faccio certo io un problema - da vero Leoniano - però mi rendo conto che ad alcuni l'uso eccessivo di primi piani possa infastidire, perché corrispondente ad una drammatizzazione dell'azione.
Personalmente, per quanto amante del cinema minimalista, ho sempre preferito lo stile di Leone, anche perché non credo che la scelta di puntare sull'emotività dello spettatore rappresenti necessariamente un difetto, purché lo si faccia con stile, con maestria.
E Sergio Leone era un grandissimo maestro e credo che questo tutti lo debbano riconoscere, compresi i detrattori.
Per inciso non ho mai capito cosa di preciso criticasse Mereghetti dello stile di Leone: so per certo che, almeno per quanto mi riguarda, il suo giudizio su film come "C'era una volta in America" e "C'era una volta il West" è spesso stato impietoso.
Credo che nel caso di Mereghetti giochi molto la non condivisione del modo di fare cinema di Leone. Ma francamente credo che un minimo di oggettività dovrebbe quantomeno rendere un minimo di giustizia nel giudicare un regista che, bene o male, ha rivoluzionato il genere western e non vedo perché non possa essere paragonato ad altri grandi del genere!
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#32 Guest_ale_*

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Inviato 28 aprile 2011 - 18:52

molto semplicemente Mereghetti lo odia, non ci sono molte altre spiegazioni  asd

#33 Auguste

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Inviato 28 aprile 2011 - 19:31

Non sempre mi trovo d'accordo con Mereghetti, però lo ritengo comunque tra i migliori critici e credo che in genere sia abbastanza obiettivo nell'esprimere giudizi. Mi meraviglio proprio per questo che abbia snobato Leone con tanta leggerezza!
Forse i suoi gusti sono troppo classicisti, però ribadisco che in alcuni casi secondo me ha esagerato... ad esempio le 2,5 stelle a "Morte a Venezia" di Visconti o a "Vivre sa vie" di Godard mi sembrano eccessive(oltre che il già citato caso di "C'era una volta in America"). Non è il luogo adatto a polemizzare, me ne rendo conto, però secondo me i film di Leone valgono molto di più di quanto Mereghetti non creda.
Anche perché, diciamolo, il fatto che il punteggio più alto lo prenda "Per un pugno di dollari"("solo" 3 stelle, che è comunque il voto adeguato, secondo me)mi sembra di per sé ambiguo...

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#34 Limenitis

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Inviato 30 aprile 2011 - 13:14

E poi i dialoghi, rarrissimi, spesso brevi ma con battute fulminanti:



Celebrazioni doverose, ma ce ne stanno tante altre:


"Lo sai che la tua faccia somiglia a quella di uno che vale 2000 dollari?"

"Già... ma tu non somigli a quello che li incassa"

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"Don Benito Rojo, mi state ascoltando vero? So che Vi serve gente... Beh io sono disponibile. Ma badate bene prima di accettare... costo caro!"

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"Quando uno mi paga, gli porto sempre a termine il lavoro"

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"Tu mandi alla forca un pover'uomo che non ha mai fatto male a nessuno!"

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"Se resterete a San Miguel cambierete opinione"

"Decido io... quando cambio opinione"

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"Quando si spara si spara, non si parla!"

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"Sto cercando un mezzo sigaro con dietro la faccia di un grandissimo figlio di puttana alto, biondo e che parla poco."

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"Beh tieni fuma... ti aiuterà a digerire..."







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Stefano

 

 

Sono stato ad un loro concerto in prima fila, impiedi. Ubriaco fracico ed erano convinte fossi un fan sfegatato, mi dedicavano le canzoni mentre io per quasi due ore urlavo: troieee!

 


#35 Limenitis

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Inviato 30 aprile 2011 - 13:15

Anche perché, diciamolo, il fatto che il punteggio più alto lo prenda "Per un pugno di dollari"("solo" 3 stelle, che è comunque il voto adeguato, secondo me)mi sembra di per sé ambiguo...



"Per un pugno di dollari" the best!
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Stefano

 

 

Sono stato ad un loro concerto in prima fila, impiedi. Ubriaco fracico ed erano convinte fossi un fan sfegatato, mi dedicavano le canzoni mentre io per quasi due ore urlavo: troieee!

 


#36 Auguste

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Inviato 30 aprile 2011 - 13:49

I gusti son gusti e "Per un pugno di dollari" è un ottimo film, però credo che non sia affatto per proprio demerito preferirgli altri dello stesso Leone!
"Per qualche dollaro in più" ad esempio credo sia quantomeno sullo stesso livello: se forse sconta un'eccessiva similitudine con il primo capitolo della trilogia, d'altra parte aggiunge degli elementi che lo rendono molto più emozionante e meglio sviluppato. Ma penso che siano sullo stesso livello.
Solo con l'ultimo della trilogia Leone farà forse un ulteriore passo avanti.
Credo cmq che oggettivamente un film come "C'era una volta in America" non valga meno di "Per un pugno di dollari", per dire!
Ad ogni modo, in quanto ai dialoghi fulminanti sono del tutto d'accordo: nessuno riusciva a creare dei dialoghi come Leone!
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#37 Limenitis

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Inviato 30 aprile 2011 - 15:01

I gusti son gusti e "Per un pugno di dollari" è un ottimo film, però credo che non sia affatto per proprio demerito preferirgli altri dello stesso Leone!



Li venero tutti senza distinzioni, ma il primo è il più puro.
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#38 Pierrotelaluna

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Inviato 30 aprile 2011 - 16:04


I gusti son gusti e "Per un pugno di dollari" è un ottimo film, però credo che non sia affatto per proprio demerito preferirgli altri dello stesso Leone!



Li venero tutti senza distinzioni, ma il primo è il più puro.


Anche più grezzo. A costi bassissimi, non che gli altri della trilogia siano costati poi molto. Ma rende bene l'idea quando dici che è il più puro.
Rispetto agli altri due della trilogia possiede meno ironia. Forse per questo lo metto un filino dietro. Per ironia penso, ad esempio, all'incontro tra Il Monco e il Colonnello con il cinese a portare le valige dentro e fuori l'alberghetto e poi lo scontro tra i due calpestandosi le scarpe. Oppure penso alla figura del brutto nel terzo capitolo della trilogia del dollaro. Ecco, questa ironia ancora non aveva preso piede in "Per un pugno di dollari".
Dovessi dare un giudizio il più possibile oggettivo, forse il suo film migliore resta "Il buono, il brutto, il cattivo". Completo. C'è tutto quello che era Leone. Anche per quanto riguarda gli incroci del film che portano i tre ad arrivare insieme al punto finale.
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#39 Tom

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Inviato 30 aprile 2011 - 18:07

Beh "Per un pugno di dollari" se vogliamo è un film di Leone... e Kurosawa: mica cazzi. ;)

A parte gli scherzi, trovo assurdo che in sede critica ci si dimentichi SEMPRE di fare il dovuto confronto con "La sfida del samurai" nell'analisi del film.
Leone riprende letteralmente TUTTO dal film di Kurosawa: storia, sequenze, inquadrature, ritmo, violenza, atmosfere. Persino la musica di Morricone è evidentemente influenzata dalla colonna sonora dell'originale giapponese. Tanto è vero che spesso i fan più ultra di Leone ci restano parecchio male a vedere il film di Kurosawa...
Eppure ogni volta la cosa viene quasi liquidata come un fatto di costume, un aneddoto a margine.
E' un remake geniale (lo adoro anch'io ovviamente), ma è pur sempre un remake. E pure dei più fedeli.

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#40 Auguste

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Inviato 30 aprile 2011 - 19:18

Io non ho visto "La Sfida del Samurai" di Kurosawa, ma è proprio per il fatto che si tratti di un remake che non riesco a considerarlo il film più puro del regista. La quintessenza leoniana a mio avviso trova in "Per un pugno di dollari" più che i semplici "germi", ma sarà con opere successive che a mio avviso raggiungerà la piena maturità, anche a livello "tematico"(anche se in questo senso credo che l'apice lo costituiscano i film della Trilogia del Tempo).
Il discorso sarebbe anche abbastanza lungo probabilmente, però in maniera spicciola credo che il primo Leone(escludendo i suoi due primissimi film), cioè quello della prima trilogia, sia ancora parzialmente improntato ad una sperimentazione votata al continuo confronto con i classici(cui accennavo qualche post fa).
Il Leone della Trilogia del Tempo è, se vogliamo, maggiormente disincantato e crepuscolare, nonché meno "eroico", ma non per questo meno epico.
Si tratta in quel caso di trarre l'epos dal decadimento, che poi secondo me è stato sempre il modus operandi di Leone: solo che nella prima fase i suoi film erano caratterizzati da una maggiore ironia - a volte quasi una sorta di parodia -. Non per questo i film dell'ultimo periodo sono necessariamente migliori, eh! Dico solo che secondo me sono sotto un certo punto di vista maggiormente "maturi".
Quanto alle mie preferenze, non saprei proprio indicare quale sia il mio preferito del Maestro. Forse "C'era una volta il West"...
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