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The Doors


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170 replies to this topic

#41 Gozer

Gozer

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Inviato 31 marzo 2011 - 10:46

anche quando i Doors li ascoltavo molto, mi ha sempre appassionato di piu' lo stile di Manzarek e degli altri, Morrison l'ho sempre visto un po' come "quello che canta" punto e stop (sono consapevole che e' una prospettiva limitante, eh).

Quoto, ma non solo. Io devo vederlo in quell'ottica, o non riesco a ascoltarli, in quanto lo detesto in maniera assoluta. Per fortuna i tre strumentisti erano qualcosa di eccezionale. :-*
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RYM ___ i contenuti

 

 "SOVIET SAM" un blog billizzimo

 

 

 


#42 Suxxx

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    Pietra MIliare

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Inviato 31 marzo 2011 - 10:51

Quando mi succede di riascoltarli mi sorprendono sempre per l'intensa musicalità.
Il gruppo era veramente un grande gruppo di professionisti, onesti,sinceri, con gli attributi giusti, quasi un orchestrina dei tempi andati.
Estremamente superiori musicalmente a Floyd e Zeppelin, che al contrario hanno fatto una ricerca timbrica e stilistica.

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#43 wago

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Inviato 31 marzo 2011 - 11:09

Estremamente superiori musicalmente a Floyd e Zeppelin


Oddio, ma in che senso? Dici come perizia tecnica?
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#44 V I K K ©

V I K K ©

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Inviato 31 marzo 2011 - 13:29


Va anche detto che i Led Zeppelin e i Floyd sono rimasti moltissimo anche nella musica, oltre che nell'immaginario, rock. Insomma, per trovare gruppi Doorsiani devo abbastanza sforzarmi



I birthday party, gli stessi cramps e tutto il filone del garage "oscuro" annovera tantissimi fans dei doors. Glenn Danzig sembra Jim Morrison fin dai tempi del punk e dei misfits... per non parlare di Iggy Pop che diceva chiaramente di ispirarsi a Morrison. Ispirazione presente in molti cantanti new wave fra l'altro. Insomma gli esempi ci sono.


p.s. Page è troppo più figo di Morrison!!!


manca il grande assente Ian Asbury dei Cult che ha preso il pesto di Morrison nel reunion tour di qualche anno fa

a livello di immagine Morrison era una calamita, ma è durato giusto un paio d'anni trasformandosi presto in un pazzo ciccione alcolizzato, gli altri 3 erano degli emeriti sfigati. Il confronto con i Led Zepplin a livello di immagine è impietoso, probabilmenet il gruppo rock più 'fico' (e copiato) di sempre
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#45 Limenitis

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Inviato 31 marzo 2011 - 13:53

Il confronto con i Led Zepplin a livello di immagine è impietoso, probabilmenet il gruppo rock più 'fico' (e copiato) di sempre


decisamente :-*

[img width=500]http://www.highway2heaven.it/Home/Artisti/led-zeppelin.jpg[/img]

gli ultimi dei del rock naturalmente sono loro

Immagine inserita
[img width=500]http://beatcrave.frsucrave.netdna-cdn.com/wp-content/uploads/2010/07/Janes-Addiction-CP-7-2-2010n.jpg[/img]


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Stefano

 

 

Sono stato ad un loro concerto in prima fila, impiedi. Ubriaco fracico ed erano convinte fossi un fan sfegatato, mi dedicavano le canzoni mentre io per quasi due ore urlavo: troieee!

 


#46 beignet

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Inviato 31 marzo 2011 - 14:56

Ho adorato i Doors quando avevo fra i 16 e i 21 anni, più o meno, ho ancora i padelloni da qualche parte, e poi era  il periodo in cui non leggevo altro che Eliot e Conrad più tutto l'ambaradan di Frazer ecc., e quindi The End mi pareva una delle cose più geniali mai partorite da mente umana.
Adesso i Doors non mi fanno né caldo né freddo. Non riuscirei ad ascoltare per intero un album, mi annoierei troppo; e dopo un paio di pezzi Jim Morrison mi irrita, e anziché carismatico e sciamanico mi sembra soprattutto trombone e ubriaco.

Invece resta un capolavoro The End abbinata alla scena di Apocalypse Now.
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When you've read a hundred books, you write like a hundred books. When you've read a thousand books, you write like yourself
Questo cerca protezione, quello ha torto e vuol ragione, chi vorrebbe un impieguccio, chi una cattedra ed è un ciuccio...
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#47 TRANSFORMER

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Inviato 31 marzo 2011 - 15:43

Uno dei primi gruppi che ascoltai e al quale sono legato da sempre, il loro esordio è un monumento non solo musicale ma anche culturale di indubbia bellezza.
Light my fire, End of the night e The End sono capolavori immortali,seppur la prima è stata sputtanata in lungo e in largo. Strange Days è inquitante per la bellezza del testo e del sound,anni luce "avanti". Altre gemme di raro splendore nella loro breve discografia sono When the music's over, Spanish Caravan,Summer almost gone (fantastica, ho un debole..) idem Peolple are Strange, Indian Summer,Riders on the storm,L.A Woman.....
Post Morrison trovo fantastica l'elaborazione dell'Adagio Albinoni e molto bella anche Ghost Song.
Come musicisti insieme hanno formato un alchimia unica, Morrison come voce è una delle mie preferite nel panorama musicale.Molto espressiva e profonda sia da sobrio che da alterato. I testi, molti sono splendide poesie altri sono fotografie di una nazione e del suo sogno frantumato proprio in quegli anni. Molte volte rivedo in Morrison l'apice e la decadenza del sogno americano. L'apice è dato dalla vitlità artistica di quel periodo, non solo musicale ma culturale, l'America dei grandi scrittori beat,l'America della cultura Hippie e Pop....La decadenza è l'inizio dell'età di fine impero che inizia dal Vietnam e proseguirà inevitabilmente fino ai giorni nostri,la sua stessa vita distrutta in giovane età dagli eccessi.
L'aspetto negativo a livello culturale e musicale della parabola dei Doors è la loro immagine troppo banalizzata e commercificata (in primis l'icona: Jim Morrison). Molti valutano l'arte di Morrison e dei Doors in maniera molto superficiale, senza capire minimamente il messaggio e la profondità umana e artistica di Morrison. La loro missione è stata grandiosa: hanno aperto infinite porte alla percezione di milioni di noi.

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#48 Reynard

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Inviato 31 marzo 2011 - 15:51



Va anche detto che i Led Zeppelin e i Floyd sono rimasti moltissimo anche nella musica, oltre che nell'immaginario, rock. Insomma, per trovare gruppi Doorsiani devo abbastanza sforzarmi



I birthday party, gli stessi cramps e tutto il filone del garage "oscuro" annovera tantissimi fans dei doors. Glenn Danzig sembra Jim Morrison fin dai tempi del punk e dei misfits... per non parlare di Iggy Pop che diceva chiaramente di ispirarsi a Morrison. Ispirazione presente in molti cantanti new wave fra l'altro. Insomma gli esempi ci sono.


p.s. Page è troppo più figo di Morrison!!!


manca il grande assente Ian Asbury dei Cult che ha preso il pesto di Morrison nel reunion tour di qualche anno fa


Troppo banale citare gli X?
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La firma perfetta dev'essere interessante, divertente, caustica, profonda, personale, di un personaggio famoso, di un personaggio che significa qualcosa per noi, riconoscibile, non scontata, condivisibile, politicamente corretta, controcorrente, ironica, mostrare fragilità, mostrare durezza, di Woody Allen, di chiunque tranne Woody Allen, corposa, agile, ambiziosa, esperienzata, fluente in inglese tedesco e spagnolo, dotata di attitudini imprenditoriali, orientata alla crescita professionale, militassolta, automunita, astenersi perditempo.

#49 Limenitis

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Inviato 31 marzo 2011 - 15:54

Uno dei primi gruppi che ascoltai e al quale sono legato da sempre, il loro esordio è un monumento non solo musicale ma anche culturale di indubbia bellezza.
Light my fire, End of the night e The End sono capolavori immortali,seppur la prima è stata sputtanata in lungo e in largo. Strange Days è inquitante per la bellezza del testo e del sound,anni luce "avanti". Altre gemme di raro splendore nella loro breve discografia sono When the music's over, Spanish Caravan,Summer almost gone (fantastica, ho un debole..) idem Peolple are Strange, Indian Summer,Riders on the storm,L.A Woman.....
Post Morrison trovo fantastica l'elaborazione dell'Adagio Albinoni e molto bella anche Ghost Song.
Come musicisti insieme hanno formato un alchimia unica, Morrison come voce è una delle mie preferite nel panorama musicale.Molto espressiva e profonda sia da sobrio che da alterato. I testi, molti sono splendide poesie altri sono fotografie di una nazione e del suo sogno frantumato proprio in quegli anni. Molte volte rivedo in Morrison l'apice e la decadenza del sogno americano. L'apice è dato dalla vitlità artistica di quel periodo, non solo musicale ma culturale, l'America dei grandi scrittori beat,l'America della cultura Hippie e Pop....La decadenza è l'inizio dell'età di fine impero che inizia dal Vietnam e proseguirà inevitabilmente fino ai giorni nostri,la sua stessa vita distrutta in giovane età dagli eccessi.
L'aspetto negativo a livello culturale e musicale della parabola dei Doors è la loro immagine troppo banalizzata e commercificata (in primis l'icona: Jim Morrison). Molti valutano l'arte di Morrison e dei Doors in maniera molto superficiale, senza capire minimamente il messaggio e la profondità umana e artistica di Morrison. La loro missione è stata grandiosa: hanno infinite porte alla percezione di milioni di noi.



memo
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Stefano

 

 

Sono stato ad un loro concerto in prima fila, impiedi. Ubriaco fracico ed erano convinte fossi un fan sfegatato, mi dedicavano le canzoni mentre io per quasi due ore urlavo: troieee!

 


#50 Piper

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Inviato 31 marzo 2011 - 16:22

visto che si è generata una buona discussione ho spostato in sezione monografie. buona continuazione
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<< Poi ce la prestiamo... Insomma la patonza deve girare>>

Aurelio De Laurentiis ha lasciato la sede dove si stanno svolgendo i sorteggi dei calendari fermando uno sconosciuto che passava su un motorino dicendogli: "Portami via da questo posto". Ed è andato via come passeggero del motorino di uno sconosciuto

 
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#51 dendrite

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Inviato 31 marzo 2011 - 18:17

Uno dei primi gruppi che ascoltai e al quale sono legato da sempre, il loro esordio è un monumento non solo musicale ma anche culturale di indubbia bellezza.
Light my fire, End of the night e The End sono capolavori immortali,seppur la prima è stata sputtanata in lungo e in largo. Strange Days è inquitante per la bellezza del testo e del sound,anni luce "avanti". Altre gemme di raro splendore nella loro breve discografia sono When the music's over, Spanish Caravan,Summer almost gone (fantastica, ho un debole..) idem Peolple are Strange, Indian Summer,Riders on the storm,L.A Woman.....
Post Morrison trovo fantastica l'elaborazione dell'Adagio Albinoni e molto bella anche Ghost Song.
Come musicisti insieme hanno formato un alchimia unica, Morrison come voce è una delle mie preferite nel panorama musicale.Molto espressiva e profonda sia da sobrio che da alterato. I testi, molti sono splendide poesie altri sono fotografie di una nazione e del suo sogno frantumato proprio in quegli anni. Molte volte rivedo in Morrison l'apice e la decadenza del sogno americano. L'apice è dato dalla vitlità artistica di quel periodo, non solo musicale ma culturale, l'America dei grandi scrittori beat,l'America della cultura Hippie e Pop....La decadenza è l'inizio dell'età di fine impero che inizia dal Vietnam e proseguirà inevitabilmente fino ai giorni nostri,la sua stessa vita distrutta in giovane età dagli eccessi.
L'aspetto negativo a livello culturale e musicale della parabola dei Doors è la loro immagine troppo banalizzata e commercificata (in primis l'icona: Jim Morrison). Molti valutano l'arte di Morrison e dei Doors in maniera molto superficiale, senza capire minimamente il messaggio e la profondità umana e artistica di Morrison. La loro missione è stata grandiosa: hanno aperto infinite porte alla percezione di milioni di noi.


Ma infatti. Pur essendo io ormai lontanissimo dai Doors, non credo si possa sminuire l'impatto abnorme di Jim Morrison sulla cultura rock (oltre che sulla musica popolare in generale). Sembrava fatto in laboratorio, per quanto appariva perfetto per incarnare il rock, rock come immaginario giovanile, tutte quelle pulsioni, autodistruzione, urlare al mondo la propria poesia, il sesso cazzo, quelle canzoni a volte sbilenche, a volte abissali, a volte colme di lussuria o disperazione. E dico Morrison ma è dei Doors che parlo; Morrison senza gli altri tre sarebbe stato ben ridimensionato, molto spesso non ci rendiamo conto di quanto sia fondamentale la struttura (dal punto di vista del carisma e dell'appeal, così in generale) di un gruppo, dove il frontman è tale, è così importante perché è tra altri, così può risplendere meglio. E ancora la voce di Morrison continuo a pensare che sia uno degli archetipi della voce rock, così sensuale e magnetica. Mi ricordo che in una vecchia classifica di gigiriva sulle più grandi voci rock l'avevo messo al 2° o 3° posto (al 1° ovviamente Lou Reed).

Quindi, che posso aggiungere? Che Light My Fire ha una freschezza che me la fa tuttora apprezzare e molto, con quella splendida parte strumentale che ancora oggi fa gridare al miracolo. E bòn.
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La mia vita in vantablack

#52 Suxxx

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Inviato 31 marzo 2011 - 21:21

infatti, Morrison prima degli Stones ha impersonificato la decadenza del sogno americano  O_O
no, senza ridere, è il primo che ha impersonificato la decadenza come oggetto di consumo....
che merda!
Grande Jim!
A Wago

Si i Doors come perizia tecnica e musicalità d'insieme sono superiori quasi a tutti anche a Floyd e Zeppelin.

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#53 wago

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Inviato 31 marzo 2011 - 22:11

Ecco, riassumendo e (in parte) ribaltando quanto avete scritto finora direi che si', Morrison incarnava il rock in tutta la sua carica sessuale/animalesca/decadente, insomma tutto quello che e' per me simbolo di un rock "vecchio" che non mi interessa (per quanto allora fosse inaudito, almeno con quell'intensita'); al contrario uno come Manzarek, che pure forse era piu' "tradizionale" di Morrison come vedute, era gia' proiettato in altre direzioni, a me decisamente piu' congegnali. Erano una bella fusione di opposti, quasi miracoloso abbiano funzionato.

ps. Che poi un po' la si esagera questa figura del Morrison animale/relucertola/portedellapercezione, anche io stesso eh. In tanti brani e' semplicemente un buon cantante che sta al suo posto e fa il tenerone paraculo come ogni cantante pop che si rispetti; poi ok sul palco sara' stato un'altra cosa ma se sento "Touch Me" mi dico che e' una bella canzone pop, con una gran melodia e degli arrangiamenti fantastici, non e' che vengo travolto dalla carica istintuale del dio Morrison.
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#54 Bara dei pupi

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Inviato 31 marzo 2011 - 22:18

Ecco, riassumendo e (in parte) ribaltando quanto avete scritto finora direi che si', Morrison incarnava il rock in tutta la sua carica sessuale/animalesca/decadente, insomma tutto quello che e' per me simbolo di un rock "vecchio" che non mi interessa (per quanto allora fosse inaudito, almeno con quell'intensita')


secondo me wago ti basi troppo sui gossip; Morrison era un fattone come tanti solo che, per vari motivi, è diventato un mito (non so bene quando, lo era già quando avevo 10 anni), non è detto che musicisti, apparentemente più tranquilli, lo fossero meno

cioè, diciamo che ti da fastidio l'immagine che han venduto di lui (non so quanto conscio di questa cosa), dietro ci sarà stata una persona come tante
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#55 wago

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Inviato 31 marzo 2011 - 22:20

cioè, diciamo che ti da fastidio l'immagine che han venduto di lui (non so quanto conscio di questa cosa), dietro ci sarà stata una persona come tante


Lassi mentre scrivevi sta cosa ho aggiunto una postilla al messaggio sopra; diciamo che in linea di massima sono d'accordo con te, ma e' anche vero che nei Doors la parte del "dionisiaco" stava tutta a Morrison, se poi gli altri erano piu' fattoni di lui sono un po' cazzi loro, io e' proprio l'immagine che contesto, fa parte della musica rock anche quella.
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#56 TRANSFORMER

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Inviato 31 marzo 2011 - 22:22

Morrison ha rappresentato per il rock la perfetta rock star.
La sua vita è la parabola perfetta della rock star: genio,ribellione(alla borghesia e al sistema..figlio di miitare),onnipotenza ("I'm the lizard king, I can do anything,sessualità,vizi,narcisismo,fama,solitudine,autodistruzione...
Ha rappresentato per il rock il maudit: il maledetto, come i poeti francesi dai quali  traeva ispirazione.
Viveva molto probabilmente in un'altra "dimensione", vedeva le cose in maniera molto più tormentata. Sicuramente le droghe hanno accentuato i suoi deliri visionari.
The end è l'essenza di Morrison, è uno dei suoi manifesti più rappresentativi: c'è tutto il tormento del suo passato: la famiglia e i rapporti freddi;del presente l'angoscia e la sofferenza psichica e culturale della decadenza dell'occidente ("The west is the best..") e di quello che da lì a poco gli succederà: ossia la morte, vista appunto come la fine.Complesso di Edipo, tradizione e ordine (la figura del padre), nichilismo e follia tutto è rappresentato in questa canzone. La fine tanto attesa e invocata nella poetica di Morrison rappresenta la "porta" per eccellenza: ossia l'ingresso che spalanca le porte oltre la percezione umana e le proietta all'infinito chiudendo il cerchio del disegno visionario alla base della missione di Morrison.
« If the doors of perception were cleansed, every thing would appear to man as it is, infinite. » W. Blake.

P.s Personalmente nel "cercare" di comprendere il testo della canzone e chi fosse il suo "unico amico", sono arrivato alla conclusione che Morrison usi magistralmente questa figura duale per scomporre il suo stesso Io. Ossia l'Io terreno e l'Io delle percezioni,dell'"oltre", dell'infinito appunto.
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#57 Bara dei pupi

Bara dei pupi

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Inviato 31 marzo 2011 - 22:25

  io e' proprio l'immagine che contesto


ok ma ci tenevo appunto a chiarire questa cosa perchè dai tuoi discorsi viene fuori spesso

provo a dire un'altra cosa, dimmi se ho capito, magari sbaglio

a te infastidiscono i valori che porta secondo me, valori, tra l'altro, veicolati da Morrison (come anche dagli Stones) in maniera molto superficiale (quella che ti permette di raggiungere le masse); un pò come accade a me per Morrissey piuttosto che il sifulo dei Radiohead
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#58 wago

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Inviato 31 marzo 2011 - 22:38

Si', il discorso e' proprio quello. Comunque ecco, gli Stones per dire mi sembrano molto piu' ricchi (anche all'interno di uno stesso disco, non solo perche' son durati 50 anni), i Doors al contrario mi sembra che quando si "espongono" come valori battano il martello un po' sempre sullo stesso chiodo, e mandino sempre avanti Morrison. Il che e' anche un bene perche' mi consente tutto sommato di apprezzarli abbastanza come musica. E' un po' come cogli Smiths: il cantante mi infastidisce ma il resto non viene intaccato, e alla fin fine anche se non li adoro mi piacciono.
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#59 TRANSFORMER

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Inviato 31 marzo 2011 - 23:05

Wago non ho capito a quali valori ti riferisci quando parli della musica dei Doors. Così come non capisco  quale immmagine contesti?
Dal punto di vista musicale trovo molto più complessa e futurista, pur avendo una forte connessione con il passato ed il blues, la musica dei Doors e i suoni di Krieger e l'uso che fà dello strumento. Come poetica e testi non se ne parla, così come la voce..
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#60 wago

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Inviato 31 marzo 2011 - 23:11

Ehm aspe', piu' complessa e futurista rispetto a cosa?

Comunque come valori intendevo le cose di cui si stava discutendo sopra: decadentismo, disinibizione, emersione dell'inconscio, istinto, carisma sessuale, ecc. Sono alla fin fine i valori centrali (credo) con cui Morrison e' associato nell'immaginario rock; un po' si tratta di una forzatura, un po' però effettivamente collimano col personaggio e il suo ruolo nella band.
L'immagine che mi infastidisce è appunto quella che scaturisce da questi valori.

Comunque bon dai, non mi interessa particolarmente star qua a rompere le balle sul perché Morrison non mi piace; penso si sia capito e tanti potessero sospettarlo anche senza che scrivessi una riga. W i Doors e via.
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