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Clint Eastwood


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340 replies to this topic

#41 Tom

Tom

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Inviato 12 novembre 2006 - 18:06

Io lo ricordo eccome. E toglierei pure "piccolo".
Tra l'altro in quel film Eastwood cantava una manciata di sue canzoni davvero belle.
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#42 mr.paradise

mr.paradise

    Roadie

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Inviato 12 novembre 2006 - 18:38

ho appena visto flags of our fathers e non ne sono rimasto entusiasta.
purtroppo durante la sua visione non ho potuto non pensare: "il solito film di guerra".

ULTRA MEGA SPOILER:

l'iniziale sbarco sull'isola ricorda forse troppo lo sbarco del soldato rayan, tanto per cominciare.
la vicenda degli amici soldati che muoiono uno accanto all'altro in balia di un nemico apparentemente invisibile crea una tensione che sconcentra lo spettatore e lo allontana dalla storia su cui si basa il film.
l'espediente dei flash back però aiuta ad attribuire un sottile aspetto avvincente alla trama.
eccellenti effetti speciali; scarsi americanismi (se non quelli che vedono protagonisti i tre militari in patria a sponsorizzare la guerra simulando ciò che hanno compiuto in battaglia o masticando una torta con la forma delle loro gesta); nemici giapponesi mai additati come portatori di ingiustizia, rappresentano una realtà uguale ed opposta agli americani; attori giovani che se la cavano dignitosamente.
la voce fuori campo finale riassume quello che già si intuiva fin dall'inizio della pellicola, ovvero che gli eroi non esistono e che sono solo il frutto della nostra invenzione.
come ogni buon film del genere ti fa riflettere su che cosa abbiano passato i soldati di quegli anni e, personalmente, su quanto siamo fortunati noi nonostante facciamo di tutto per incasinarci la vita e cercare la tragedia che ci va più a genio.

FINE SPOILER

in conclusione io mi aspettavo qualcosa di più e non posso che rimpiangere le due prove precedenti di eastwood, mystic river (forse il migliore) e million dollar baby.

voto personale: 6,5

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soldato witt: lei non si sente mai solo?
sergente welsh: solo in mezzo alla gente

mi sono innamorato di un'attrice hard

Non morite come me

#43 Flight

Flight

    cosa rimane dentro noi

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Inviato 15 novembre 2006 - 10:07

Senti, bell'uomo... Che mi dici dell'"urban western" L'Uomo Con La Cravatta Di Cuoio, di Don Siegel (autentico genio della celluloide, a mio avviso. Se amo San Francisco, è grazie a lui. Al Maggiolinotuttomatto e a lui, via)? Me lo sono sparato in offerta da Fnac proprio ieri, dopo mesi di brama putrida... Mi sa che me lo sparo questa sera!


io me lo sono sparato ieri e.. che dire, raccomandatissimo!
è l'archetipo del personaggio eastwoodiano da lì a venire, ambiguità, tenacia e una traboccante autoironia (interpreta un vicesceriffo dell'Arizona e a New York lo prendono in giro per il look.. "hey cowboy! tornatene nel far west!") e poi scontri, bellissime cotonate, orge hippie (ti ci vedo bene Mattì ;) e inseguimenti memorabili a condire il tutto (giuro che non farò più jogging in un parco per un pò, dovesse sbracarmi qualche moto)

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fabio

#44 Guest_Eugenetic Axe_*

Guest_Eugenetic Axe_*
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Inviato 15 novembre 2006 - 10:56

BREEZY mi manca :'( . L'UOMO CON LA CRAVATTA DI CUOIO ha ispirato UNO SCERIFFO A NEW YORK aka MC CLURE ;D .

#45 pasquale

pasquale

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Inviato 15 novembre 2006 - 17:26

Ho visto Flags Of Our Fathers. Devo dire, la scena iniziale è troppo Soldato Ryan effettivamente (e il nome di SPielberg compare assieme a Eastwood in quello dei produttori), e anche io fino a mezzora dalla fine ho pensato che era il solito film di guerra. Il finale però è stratosferico, forse il vero unico passaggio in cui si sente la mano di Clint, o forse il più bel finale mai fatto da Eastwood in assoluto, e da solo fa assurgere il film a grande capolavoro. Departed resta naturalmente il miglior film dell'anno, così come Eastwood rimane uno de più grandi registi di tutti i tempi
  • 0
Concerto di Bruce Springsteen a Roma, Ippodromo Capannelle - 11.07.2013, in audio e video, il link alla playlist apposita è questo

http://www.youtube.c...feature=mh_lolz

#46 Guest_Guy Picciotto_*

Guest_Guy Picciotto_*
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Inviato 16 novembre 2006 - 22:50

a me Flags è piaciuto non poco. anzi, mi è piaciuto proprio. Da brividi le foto sui titoli di coda.
The Departed è un film davvero avvincente, in cui Scorsese gioca con estrema classe con espedienti tecnici e non del genere. Di Caprio semplicemente straordinario, c'è poco da dire a riguardo. E poi, se Scorsese se lo tiene stretto un motivo ci sarà pure, no?

due bei film.

#47 Guest_vegeta_*

Guest_vegeta_*
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Inviato 17 novembre 2006 - 00:04

a me Flags è piaciuto non poco. anzi, mi è piaciuto proprio. Da brividi le foto sui titoli di coda.
The Departed è un film davvero avvincente, in cui Scorsese gioca con estrema classe con espedienti tecnici e non del genere. Di Caprio semplicemente straordinario, c'è poco da dire a riguardo. E poi, se Scorsese se lo tiene stretto un motivo ci sarà pure, no?

due bei film.


ma infatti, Di Caprio è bravissimo, nessuno lo mette in dubbio.

Però sto confronto Eastwood-Scorsese non ha molto senso...




#48 pasquale

pasquale

    mainstream Star

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Inviato 17 novembre 2006 - 02:47


a me Flags è piaciuto non poco. anzi, mi è piaciuto proprio. Da brividi le foto sui titoli di coda.
The Departed è un film davvero avvincente, in cui Scorsese gioca con estrema classe con espedienti tecnici e non del genere. Di Caprio semplicemente straordinario, c'è poco da dire a riguardo. E poi, se Scorsese se lo tiene stretto un motivo ci sarà pure, no?

due bei film.


ma infatti, Di Caprio è bravissimo, nessuno lo mette in dubbio.

Però sto confronto Eastwood-Scorsese non ha molto senso...




Due stili opposti. Due miti. Si fa il confronto solo perché i loro film sono usciti uno dietro l'altro
  • 0
Concerto di Bruce Springsteen a Roma, Ippodromo Capannelle - 11.07.2013, in audio e video, il link alla playlist apposita è questo

http://www.youtube.c...feature=mh_lolz

#49 Guest_verdoux_*

Guest_verdoux_*
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Inviato 18 novembre 2006 - 11:13

Le bandiere dei nostri padri

Il generale Mack si fece accerchiare ad Ulma da Napoleone e si arrese senza combattere; passò alla storia come un imbecille e fu coniato il termine maccata, etimo della nostrana vaccata di uso corrente ; in realtà si dimostrò uomo saggio e risparmiò molte vite umane.
Magari i giapponesi avessero avuto un generale Mack, non avrebbero difeso un??isola accerchiata ed indifendibile, anzi si sarebbero arresi ben prima agli americani. Magari gli americani avessero avuto un generale Mack, avrebbero assediato e preso l??isola senza sacrificare alcuna vita umana.
Ma c??erano le ragioni di chi la guerra la fa fare agli altri standosene a casa e coprendosi della gloria altrui, ottenendone dei benefici, ingrassandoci sopra; bisognava fare presto, bisognava esporre dei risultati visibili da dare in pasto ai potenziali sottoscrittori dei buoni di guerra, che non so cosa fossero, ma credo che fossero più degli junk bond piuttosto che degli appetibili buoni del tesoro.
A costo di creare una situazione grottesca ed assurda, con un dispiegamento di forze navali, aeree e terrestri inusitato, per prendere un isolotto indifendibile, diventato le Termopili del nemico.
Bisognava dare in pasto degli eroi, quindi crearli, a costo di richiamare in patria degli ignari soldati che avevano troppo frettolosamente alzato una bandiera sul caposaldo del territorio nemico. Di creare una situazione tragicamente comica essendo tre dei presunti eroi caduti successivamente alla putativa conquista dell??isola, non essendo nemmeno identificabili, perché visti solo di spalle. Di creare una messa in scena comicamente tragica, essendo gli eroi sopravissuti consapevoli della verità e costretti a mentire e recitare la parte.
La guerra non è una partita a scacchi dove per motivi tattici si può sacrificare un pedone, scambiare un cavallo con un alfiere, tanto sono pezzi di legno e finita la partita sono pronti a rigiocarne un??altra. Un uomo, un soldato ha solo una vita a disposizione da giocarsi ed è tutto quello che possiede; dovrebbe esserne cosciente prima di sacrificarla; ma questa coscienza non fa il gioco dei re per i quali i soldati si trucidano; allora bisogna ottenebrarla con falsi sentimenti, false verità, false ideologie, false promesse; diventare eroi assicura la vita eterna e per questa vale la pena di morire; poi diciamo della Jaad islamica, fenomeno comunque marginale, che tanto ci terrorizza; ma ci sono valori superiori all??eroismo per i quali vale la pena di rischiare la vita; c??è l??amicizia, c??è la solidarietà fra gli esseri umani.

Bello. Mi è piaciuto, almeno a metà, forse anche un po?? di più; per me che non amo  Eastwood vuol dire moltissimo; mi ha convinto la parte che coniuga, con un bel montaggio parallelo, una realtà tragica, involontariamente comica, con una finzione comica, involontariamente tragica; mi è anche piaciuto il tono umoristico e farsesco, azzardo quasi demenziale, con cui diventa vero ciò che sembra assurdo e viceversa; efficace e graffiante la rappresentazione di una realtà paradossale che si disperde in mille rivoli di tante grottesche false verità, di una finzione che non finge di non fingere; bello, assurdo grottesco l??attacco all??isola; più navi che mare, più anfibi che spiaggia, più soldati che territorio, più morti che fuoco nemico; volutamente irrealistiche e le scene di guerra; una catarsi annunciata; beati quei popoli che non hanno bisogno di eroi;
poi i difetti (per me, si intende): troppo lungo ed a tratti prolisso e ripetitivo; si dilunga troppo sulla metafora dell??indiano; serviva?  un po?? troppo didascalico e declamatorio nelle parti iniziali e finali; un finale troppo piagnucoloso; (bella però l??ultima inquadratura);


#50 Guest_eustache_*

Guest_eustache_*
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Inviato 18 novembre 2006 - 11:23

la primissima sequenza toglie il fiato.
quella più onirica in cui il soldato solo in un deserto nero cerca il ferito che chiama l'infermiere. il piano si chiude sugli occhi del soldato, mentre sfuoca, si intravede che piange dissolvendosi in nero.

sono le prime immagini di un film a determinarne la grandezza secondo me: l'alligatore  in la sottile linea rossa, i primi momenti di "un mercoledì da leoni" (da brivido) etc.

#51 Jules

Jules

    Pietra MIliare

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Inviato 18 novembre 2006 - 15:49

Bè non contano solo le prime immagini però a determinare la grandezza di un film...se il film dura 2 ore contano le immagini di tutti i 120 minuti..
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#52 Homer

Homer

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Inviato 22 novembre 2006 - 14:01

Possibili SPOILER
L'ho visto ieri sera, con un pò di riserve (avevo paura del solito film di guerra, condito da troppa retorica: il solito trailer ingannevole!) e in una sala praticamente deserta (in una sala da più di 500 posti, eravamo in 7).
Mi è piaciuto davvero tanto, e -forse- tra gli ultimi tre lavori di Eastwood è -assieme a Mystic River- il migliore (confesso di non essere riuscito ad apprezzare appieno Million Dollar Baby...forse devo ancora metabolizzarlo e affidarmi alla più sicura seconda visione).
Ha i suoi difetti: è sicuramente troppo prolisso e qualche piccolo taglio, soprattutto nel pre-finale o in certe scene, gli avrebbe fatto bene. Resta però un film forte e commovente, diretto molto bene (quanto mai è appropriato l'appellativo di "neoclassico") da un autore che sa veramente guardare il suo paese e le sue contraddizioni con uno sguardo disincantato (perchè non esalta i soldati, non crea un mito, decide "semplicemente" di narrare). E secondo me il finale (i soldati che vanno a fare il bagno) è bellissimo, di un'intensità incredibile (anzi, potrebbe anche suscitare qualche brivido).
  • 0

"Beh, devo essere ottimista. Va bene, dunque, perché vale la pena di vivere? Ecco un’ottima domanda. Beh, esistono al mondo alcune cose, credo, per cui valga la pena di vivere. E cosa? Ok. Per me... io direi... per Groucho Marx tanto per dirne una, e Willie Mays e... il secondo movimento della sinfonia Jupiter... Louis Armstrong, l'incisione Potatoehea Vlues... i film svedesi naturalmente... L’educazione sentimentale di Flaubert... Marlon Brando, Frank Sinatra, quelle incredibili... mele e pere di Cézanne, i granchi di Sam Wo, il viso di Tracey"

"Saigon. Merda. Sono ancora soltanto a Saigon. Ogni volta penso che mi risveglierò di nuovo nella giungla"


#53 Jules

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    Pietra MIliare

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Inviato 28 novembre 2006 - 21:35

L'ho rivisto in versione doppiata e il mio giudizio rischia di salire vertiginosamente col passare dei giorni...Clint Eastwood è sempre più ispirato...mi permetto di osservare 3 cose:

1) Non sono d'accordo a considerarlo il solito film di guerra per due motivi: da una parte perchè non mi pare proprio che si possa paragonarlo alle scene del soldato Ryan: qui non c'è coralità, non c'è spettacolarizzazione scenica dell'azione militare, i soldati sono quasi sempre da soli sul campo di battaglia e quello che pensano vale di più di quello che fanno, in questo lo avvicino di più alla presa della collina di Guadalcanal nel capolavoro di Malick, semmai; in secondo luogo la guerra è nei ricordi, è la memoria dei protagonisti che ragionano sull'utilità della figura dell'eroe, e sulla labile differenza tra il soldato nell'ombra e quello che diventa "salvatore della patria"...

2) Incredibile come Eastwood, per la prima volta alle prese con un film dalle proporzioni gigantesche, ancora una volta conserva quel suo minimalismo di fondo nelle scelte registiche: dai soliti piani che insistono sui volti dei protagonisti alla direzione degli attori come sempre sotto le righe...ma nonostante ciò clint non è ipocrita, sa che nel frattempo ci sono state le innovazioni tecnologiche e mettere in scena uno scontro bellico avendo paura del computer sarebbe stata una stupidaggine...

3) Consideravo che la storia personale di Eastwood è quanto di più magico e magnifico il cinema ci abbia proposto...pensare che il cavaliere solitario di Per un pugno di dollari è lo stesso uomo che dirige le operazioni di questo moderno (o postmoderno?) capolavoro è veramente difficile da credere...

  • 0

#54 Guest_vegeta_*

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Inviato 28 novembre 2006 - 22:27

in questi giorni, sull'onda dell'entusiasmo per la visione di "Flags Of Our Fathers" mi sto rivedendo molti film di Eastwood.

Oltre alla pentalogia di Callaghan (stupendi il primo e il quarto), sono rimasto impressionato dalla maturità e dallo stile delle sue prime regie.

"Brivido nella notte" è un thriller psicologico asciutto e teso, in cui Clint mette in gioco la sua figura di macho. Quasi un "Attrazione Fatale", ma più tosto.

"Lo Straniero Senza Nome" è un western che non assomiglia a nient'altro...di Leone c'è solo l'umorismo nero...ma che dire di quella vena folle che permea l'intera pellicola? Che dire della violenza iperrealistica di alcune sequenze? (l'uccisione dello sceriffo a frustate).

In settimana vedrò pure "Bronco Billy" e "Honky Tonk Man"

#55 Guest_runciter_*

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Inviato 29 novembre 2006 - 10:47

a me "flags" è piaciuto pochino, troppo retorico (la retorica dell'anti-retorica), troppo ripetitivo e troppo imbalsamato... a parte le bellissime scene di guerra, tecnicamente eccezionali e secondo me superiori a quelle del "soldato ryan", perché meno ostentatamente virtuosistiche.

e poi mi è sembrato un film piuttosto ambiguo.

#56 Jules

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Inviato 29 novembre 2006 - 10:48

Perchè ambiguo? La retorica dell'anti-retorica non è retorica per me..
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#57 Guest_runciter_*

Guest_runciter_*
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Inviato 29 novembre 2006 - 10:58

Perchè ambiguo?


perché mi ha dato l'impressione di confermare, e in maniera in un certo senso "definitiva", quello che apparentemente vuol mettere in discussione.

La retorica dell'anti-retorica non è retorica per me..


è un'anti-retorica talmente esplicita e martellante che mi diventa retorica.

#58 Jules

Jules

    Pietra MIliare

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Inviato 29 novembre 2006 - 11:23

Non saprei, a me pare talmente matura la riflessione che sta alla base di questo film...ci sarebbe stata retorica se il regista se la fosse presa decisamente con coloro che portano avanti la storia dell'eroismo come tramite per vincere una guerra...invece questo film risposte non ne dà, pone solo domande...perchè abbiamo c'è così tanto bisogno di eroi? e perchè trovare un eroe e celebrarlo sembra quasi più importante che vincere la guerra sul campo? a me non pare che a questi quesiti Eastwood dia una risposta decisa, si è solo limitato a mettere in scena il dubbio e a mio parere in ciò di retorico c'è poco...

Ho appena ripensato mentalmente alla sua opera omnia da regista e ritengo che dentro ci sia veramente di che leccarsi i baffi, soprattutto una volta che si è visto ogni singolo film, quindi ricapitolando io direi che:

CAPOLAVORI ASSOLUTI

Gli Spietati
I ponti di Madison County
Mystic River
Flags of our fathers

NON CAPOLAVORI, MA COMUNQUE GRANDISSIMI (O GRANDI)

Bird
Million Dollar baby

INTERESSANTI (O MOLTO INTERESSANTI)

Brivido nella notte
Lo straniero senza nome
Il texano dagli occhi di ghiaccio
Cacciatore bianco, cuore nero
Potere assoluto
Debito di sangue
Un mondo perfetto

PASSABILI PER UNA SERATA PIACEVOLE

Breezy
Bronco Billy
Coraggio...fatti ammazzare
Gunny
Mezzanotte nel giardino del bene e del male
Space Cowboys

Mi pare proprio che ce n'è per tutti i gusti...
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#59 Guest_vegeta_*

Guest_vegeta_*
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Inviato 29 novembre 2006 - 12:35

io tra i grandissimi ci metterei pure "Gunny" (che ha più di un punto in comune con "Flags", vedi la critica alle autorità e l'elogio degli uonini sul campo)  e "Mezzanotte Nel Giardino Del Bene E Nel Male"

Volevo informarvi che il nuovo film di Eastwood, "Letters From Iwo Jima" è stato anticipato negli USA per la fine di dicembre. Da noi uscirà in febbraio.

Il film ha un budget decisamente contenuto rispetto a quello di "Flags": solo 15 milioni di dollari.

#60 Guest_runciter_*

Guest_runciter_*
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Inviato 29 novembre 2006 - 13:02

invece questo film risposte non ne dà, pone solo domande...perchè abbiamo c'è così tanto bisogno di eroi? e perchè trovare un eroe e celebrarlo sembra quasi più importante che vincere la guerra sul campo? a me non pare che a questi quesiti Eastwood dia una risposta decisa, si è solo limitato a mettere in scena il dubbio e a mio parere in ciò di retorico c'è poco...


ma in realtà nel film le risposte ci sono: "perché se non ci inventassimo degli eroi, sarebbe molto più difficile trovare i soldini e la carne da cannone per fare le nostre guerre".




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