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Clint Eastwood


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367 replies to this topic

#61 Guest_DiamondSeaII_*

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Inviato 29 novembre 2006 - 13:07

Flags non c'entra niente con il Soldato Ryan.

E' un grande atto di accusa all'ipocrisia del senzazionalismo Americano, un grande film!

#62 Jules

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    Pietra MIliare

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Inviato 29 novembre 2006 - 13:15


invece questo film risposte non ne dà, pone solo domande...perchè abbiamo c'è così tanto bisogno di eroi? e perchè trovare un eroe e celebrarlo sembra quasi più importante che vincere la guerra sul campo? a me non pare che a questi quesiti Eastwood dia una risposta decisa, si è solo limitato a mettere in scena il dubbio e a mio parere in ciò di retorico c'è poco...


ma in realtà nel film le risposte ci sono: "perché se non ci inventassimo degli eroi, sarebbe molto più difficile trovare i soldini e la carne da cannone per fare le nostre guerre".


Ma questa non è la risposta che dà Eastwood, queste sono le parole pronunciate da alcuni personaggi...e non mi è parso che siano state fatte proprie dall'autore...
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#63 Guest_verdoux_*

Guest_verdoux_*
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Inviato 29 novembre 2006 - 13:23



invece questo film risposte non ne dà, pone solo domande...perchè abbiamo c'è così tanto bisogno di eroi? e perchè trovare un eroe e celebrarlo sembra quasi più importante che vincere la guerra sul campo? a me non pare che a questi quesiti Eastwood dia una risposta decisa, si è solo limitato a mettere in scena il dubbio e a mio parere in ciò di retorico c'è poco...


ma in realtà nel film le risposte ci sono: "perché se non ci inventassimo degli eroi, sarebbe molto più difficile trovare i soldini e la carne da cannone per fare le nostre guerre".


Ma questa non è la risposta che dà Eastwood, queste sono le parole pronunciate da alcuni personaggi...e non mi è parso che siano state fatte proprie dall'autore...


secondo me si, riflettono il pensiero del regista;

#64 Guest_runciter_*

Guest_runciter_*
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Inviato 29 novembre 2006 - 13:24

E' un grande atto di accusa all'ipocrisia del senzazionalismo Americano, un grande film!


io non ci ho visto tutto questo atto d'accusa, solo una riflessione lucida e abbastanza serena: in fondo il circo viene messo su per una giusta causa, ci fa capire clint, e le perplessità dei singoli inevitabilmente scompaiono di fronte alle necessità della storia.

Ma questa non è la risposta che dà Eastwood, queste sono le parole pronunciate da alcuni personaggi...e non mi è parso che siano state fatte proprie dall'autore...


sono più che parole pronunciate dai personaggi: sono i grandi meccanismi contro cui gli individui non possono nulla, e questo presupposto non viene messo in discussione.

#65 Guest_vegeta_*

Guest_vegeta_*
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Inviato 29 novembre 2006 - 13:54

Alt, attenzione.

Il film di Eastwood non è CONTRO la guerra.

E...il film di Eastwood non dice assolutamente che "abbiamo bisogno di eroi per finanziare la guerra".

Credo che se proprio di critica dobbiamo parlare allora dobbiamo rivolgerla alle alte leve del potere, ai cinici che sfruttarono quei ragazzotti ingenui per fare propaganda, per poi dimenticarsene in fretta.

Eastwood non è interessato a criticare la guerra, ma ad elogiare il valore degli uomini (non eroi, uomini) che hanno perso la vita, e hanno combattuto per i loro compagni.

In questo senso è un film "retorico", ma non la vedo come una connotazione negativo. Perchè Eastwood è retorico, ma lucido, e sempre toccante e sincero.

#66 Guest_verdoux_*

Guest_verdoux_*
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Inviato 29 novembre 2006 - 14:10

 
è un'anti-retorica talmente esplicita e martellante che mi diventa retorica.



ci hai preso in pieno! il cinema di eastwood è intrinsicamente retorico, ingannatore e ruffiano verso lo spettatore, strappalacrime o ultraviolento (sono due facce della stessa medaglia), poco profondo e quasi privo del senso dell'ironia;

#67 Guest_vegeta_*

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Inviato 29 novembre 2006 - 14:15

 
è un'anti-retorica talmente esplicita e martellante che mi diventa retorica.



il cinema di eastwood è strappalacrime o ultraviolento, poco profondo e quasi privo del senso dell'ironia;


mi sa che non li hai visti bene i film di Eastwood

#68 Homer

Homer

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Inviato 29 novembre 2006 - 14:23

Ho letto che il film di Easwood è uno di quelli di cui si parla per i prossimi Oscar, assieme a Babel e The Departed.

Comunque sia, io non l'ho trovato così pesantemente retorico.
E soprattutto perchè Eastwood si limita a "mostrare" gli eventi, a raccontarli (d'altronde non si è inventato la storia della bandiera, ma fa parte della storia americana).
Tantomeno l'ho trovato ruffiano o strappalacrime.


  • 0

"Beh, devo essere ottimista. Va bene, dunque, perché vale la pena di vivere? Ecco un’ottima domanda. Beh, esistono al mondo alcune cose, credo, per cui valga la pena di vivere. E cosa? Ok. Per me... io direi... per Groucho Marx tanto per dirne una, e Willie Mays e... il secondo movimento della sinfonia Jupiter... Louis Armstrong, l'incisione Potatoehea Vlues... i film svedesi naturalmente... L’educazione sentimentale di Flaubert... Marlon Brando, Frank Sinatra, quelle incredibili... mele e pere di Cézanne, i granchi di Sam Wo, il viso di Tracey"

"Saigon. Merda. Sono ancora soltanto a Saigon. Ogni volta penso che mi risveglierò di nuovo nella giungla"


#69 Guest_vegeta_*

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Inviato 29 novembre 2006 - 14:26

Ho letto che il film di Easwood è uno di quelli di cui si parla per i prossimi Oscar, assieme a Babel e The Departed.


credo che l'oscar se lo porterà a casa "The Departed" o "Little Miss Sunshine"....la vedo dura per "Babel".

Per me tra questi film il migliore è quello di Eastwood, ma non credo la spunterà ancora...



#70 Homer

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Inviato 29 novembre 2006 - 14:38


Ho letto che il film di Easwood è uno di quelli di cui si parla per i prossimi Oscar, assieme a Babel e The Departed.


credo che l'oscar se lo porterà a casa "The Departed" o "Little Miss Sunshine"....la vedo dura per "Babel".

Per me tra questi film il migliore è quello di Eastwood, ma non credo la spunterà ancora...



Avevo dimenticato anche Little Miss Sunshine, che potrebbe avere buone possibilità.
Secondo me non è così scontato che Eastwood non possa vincere qualcosa. E comunque, se vincesse Scorsese non sarebbe uno scandalo.
Sono dubbioso su Babel...non lo so, mi ha convinto di meno di Amores Perros, che mi era piaciuto davvero tanto. Io non gli darei il premio come miglior film (perchè sulla regia non discuto).

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"Beh, devo essere ottimista. Va bene, dunque, perché vale la pena di vivere? Ecco un’ottima domanda. Beh, esistono al mondo alcune cose, credo, per cui valga la pena di vivere. E cosa? Ok. Per me... io direi... per Groucho Marx tanto per dirne una, e Willie Mays e... il secondo movimento della sinfonia Jupiter... Louis Armstrong, l'incisione Potatoehea Vlues... i film svedesi naturalmente... L’educazione sentimentale di Flaubert... Marlon Brando, Frank Sinatra, quelle incredibili... mele e pere di Cézanne, i granchi di Sam Wo, il viso di Tracey"

"Saigon. Merda. Sono ancora soltanto a Saigon. Ogni volta penso che mi risveglierò di nuovo nella giungla"


#71 Guest_verdoux_*

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Inviato 29 novembre 2006 - 14:42


 
è un'anti-retorica talmente esplicita e martellante che mi diventa retorica.



il cinema di eastwood è strappalacrime o ultraviolento, poco profondo e quasi privo del senso dell'ironia;


mi sa che non li hai visti bene i film di Eastwood


Vero:

Mi ha irritato in million dollar baby la boxe femminile vista come paradosso estremo per uscire dalla monotonia e dalla mediocrità di una vita da cameriera, vita che non vale la pena di essere vissuta (chissà perchè), ed allora tanto vale la pena di rischiarla; film ideologicamente di regime, strappalacrime, e strappaoscar, melodrammatico, con la sua prolungata ed ostentata esibizione di una agonia; (come anche in un mondo perfetto); il gangster ed il bambino, il vecchio e la ragazza; un bel visino che si spacca e sanguina, cosa di meglio per ingannare lo spettatore?

#72 Guest_vegeta_*

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Inviato 29 novembre 2006 - 14:48

film ideologicamente di regime


E' la tua opinione, ok. Mi permetto di dissentire, ma assolutamente.

#73 Homer

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Inviato 29 novembre 2006 - 15:00

Million Dollar Baby non l'ho apprezzato fino in fondo, forse perchè per colpa di qualche utente non attento ad inserire la parola "spoiler" conoscevo già il finale...e così mi è sfuggito il suo vero significato.

Però, assieme a Mystic River, quest'ultimo è quello che ho preferito degli ultimi tre di Eastwood. E proprio perchè non l'ho trovato così retorico!
Salvate il soldato Ryan per me è stato fatto solo per i primi 25 minuti, che sono davvero incredibili...ma per il resto è davvero fastidioso a tratti, vedi l'uso che fa della bandiera americana: ed ecco due modi opposti di vedere lo stesso simbolo, ma con un risultato ben diverso (e mi spiace, ma questa volta è Spielberg a perdere il confronto, pur amando da sempre il suo cinema "popolare").
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"Beh, devo essere ottimista. Va bene, dunque, perché vale la pena di vivere? Ecco un’ottima domanda. Beh, esistono al mondo alcune cose, credo, per cui valga la pena di vivere. E cosa? Ok. Per me... io direi... per Groucho Marx tanto per dirne una, e Willie Mays e... il secondo movimento della sinfonia Jupiter... Louis Armstrong, l'incisione Potatoehea Vlues... i film svedesi naturalmente... L’educazione sentimentale di Flaubert... Marlon Brando, Frank Sinatra, quelle incredibili... mele e pere di Cézanne, i granchi di Sam Wo, il viso di Tracey"

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#74 Jules

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    Pietra MIliare

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Inviato 29 novembre 2006 - 15:07

 
è un'anti-retorica talmente esplicita e martellante che mi diventa retorica.



ci hai preso in pieno! il cinema di eastwood è intrinsicamente retorico, ingannatore e ruffiano verso lo spettatore, strappalacrime o ultraviolento (sono due facce della stessa medaglia), poco profondo e quasi privo del senso dell'ironia;


Di solito non mi piace difendere a spada tratta un regista che ammiro, ritenendo sempre sufficiente il suo lavoro per respingere le accuse ingiuste...ma di fronte ad un'affermazione così non posso che darti torto marcio...però mi concedo l'ombra del dubbio...prima di dire che sei completamente nel torto definisci cosa intendi per retorico, ingannatore e ruffiano...magari ci intendiamo..
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#75 Guest_verdoux_*

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Inviato 29 novembre 2006 - 15:22

però mi concedo l'ombra del dubbio...prima di dire che sei completamente nel torto definisci cosa intendi per retorico, ingannatore e ruffiano...magari ci intendiamo..


che fa leva sulla sottocultura, sulla emotività superficiale, sui bassi istinti, che piace piacere e si compiace; ma conta anche il come, l'ostentazione, il prolungarsi in una situazione; (per esempio la lunga agonia in un mondo perfetto, la morte spettacolare del bandito, tutto ad arte per toccare la sensibilità del pubblico); anche il finale di flag ... è bello come inquadrature, ma vuole commuovere, ostentatamente;

#76 Jules

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Inviato 29 novembre 2006 - 15:28

Ok ho capito cosa intendi...secondo me sei fuori strada perchè usi tali termini per uno dei pochi hollywoodiani che è tutto tranne che rispondente alla descrizione che ne dai te, posso solo sperare che cambierai idea rivedendo altre volte i suoi film...

Ps: su una cosa ti do ragione...una certa furbizia in alcune scelte che effettivamente rendono Million Dollar baby all'altezza dei suoi altri film...
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#77 pasquale

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Inviato 29 novembre 2006 - 15:36

Secondo me state prendendo un abbaglio. Quando intervistarono Eastwood per Million Dollar Baby gli si chiese perché, x una certa scena in cui si piangeva, perché non aveva usato un primo piano con piena luce, che sarebbe stata una scena da oscar. E lui rispose che preferisce evitare di sbattere le lacrime in primo piano, perché il sentimento è già forte e quindi sarebbe stata una scena troppo mielosa. Ecco questo è Eastwood. Uno che tratta temi classici, in maniera classica, ma con stile asciutto, lucido, cinico e sensibile allo stesso tempo. Le lacrime nella vita esistono, sarebbe sbagliato dire che dobbiamo eliminarle dai film. Lui è uno dei pochi che le sa filmare senza mai scadere nella ovvietà hollywoodiana ecc.ecc. E così nelle migliaia di cose su cui il cinema hollywoodiano campa per far botteghino e che Clint utilizza. Solo che Eastwood ha la capacità di mantenere un equilibrio, di creare un distacco. Il suo cinema è forte e disincantato allo stesso tempo, a mio parere.

Non saprei, a me pare talmente matura la riflessione che sta alla base di questo film...ci sarebbe stata retorica se il regista se la fosse presa decisamente con coloro che portano avanti la storia dell'eroismo come tramite per vincere una guerra...invece questo film risposte non ne dà, pone solo domande...perchè abbiamo c'è così tanto bisogno di eroi? e perchè trovare un eroe e celebrarlo sembra quasi più importante che vincere la guerra sul campo? a me non pare che a questi quesiti Eastwood dia una risposta decisa, si è solo limitato a mettere in scena il dubbio e a mio parere in ciò di retorico c'è poco...

Ho appena ripensato mentalmente alla sua opera omnia da regista e ritengo che dentro ci sia veramente di che leccarsi i baffi, soprattutto una volta che si è visto ogni singolo film, quindi ricapitolando io direi che:

CAPOLAVORI ASSOLUTI

Gli Spietati
I ponti di Madison County
Mystic River
Flags of our fathers

NON CAPOLAVORI, MA COMUNQUE GRANDISSIMI (O GRANDI)

Bird
Million Dollar baby

INTERESSANTI (O MOLTO INTERESSANTI)

Brivido nella notte
Lo straniero senza nome
Il texano dagli occhi di ghiaccio
Cacciatore bianco, cuore nero
Potere assoluto
Debito di sangue
Un mondo perfetto

PASSABILI PER UNA SERATA PIACEVOLE

Breezy
Bronco Billy
Coraggio...fatti ammazzare
Gunny
Mezzanotte nel giardino del bene e del male
Space Cowboys

Mi pare proprio che ce n'è per tutti i gusti...


E Honkytonk Man dove me lo piazzi? ::)
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Concerto di Bruce Springsteen a Roma, Ippodromo Capannelle - 11.07.2013, in audio e video, il link alla playlist apposita è questo

http://www.youtube.c...feature=mh_lolz

#78 Guest_verdoux_*

Guest_verdoux_*
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Inviato 29 novembre 2006 - 16:11

 
Ok ho capito cosa intendi...secondo me sei fuori strada perchè usi tali termini per uno dei pochi hollywoodiani che è tutto tranne che rispondente alla descrizione che ne dai te, posso solo sperare che cambierai idea rivedendo altre volte i suoi film...


the flag of our father mi è piaciuto fino ad un certo punto; però leggendo i commenti vedo che sono stato sensibile ad elementi del film, come il grottesco, il tragicamente assurdo, che altri non hanno sottolineato;

#79 Guest_verdoux_*

Guest_verdoux_*
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Inviato 29 novembre 2006 - 16:19

 
Uno che tratta temi classici, in maniera classica, ma con stile asciutto, lucido, cinico e sensibile allo stesso tempo. Le lacrime nella vita esistono, sarebbe sbagliato dire che dobbiamo eliminarle dai film. Lui è uno dei pochi che le sa filmare senza mai scadere nella ovvietà hollywoodiana ecc.ecc. E così nelle migliaia di cose su cui il cinema hollywoodiano campa per far botteghino e che Clint utilizza. Solo che Eastwood ha la capacità di mantenere un equilibrio, di creare un distacco. Il suo cinema è forte e disincantato allo stesso tempo, a mio parere.



non mi piacciono i film dove le situazioni sono artificiosamente create in maniera troppo evidentemente forzata;

SPOILER


non è mai successo nel pugilato un incidente in cui si rimane coscienti, ma paralizzati; in realtà si rimane incoscienti per emorragia celebrale; la situazione è stata forzata per creare una lunga agonia, per commuovere; prevengo l'obiezione, il cinema è opera di fantasia; vero, ma se il regista è bravo deve rendermi credibile qualsiasi situazione, anche se non corrisponde alla realtà;

#80 Pierrot le fou

Pierrot le fou

    Roadie

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Inviato 29 novembre 2006 - 16:22

che relazione intercorrerebbe tra la bravura del regista e la credibilità della finzione?
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