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Il Lavoro e i contratti in Italia


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767 replies to this topic

#21 Ɲ●†

Ɲ●†

    Haunted

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Inviato 30 settembre 2010 - 10:42

facciamo un'indagine qui: c'è qualche assunto a progetto che lavora davvero a progetto o sono tutti dei subordinati mascherati?


La domanda è persino retorica, ma non solo per i contratti a progetto, anche per gli occasionali spessissimo è così. Ti ritrovi a lavorare tutti i giorni secondo gli stessi orari dei dipendenti (con cui tra l'altro sei fianco a fianco se lavori in equipe, ed è pure un po' avvilente), anzi pure di più, visto che non hai un numero di ore regolamentato e se c'è bisogno ti fermi pure la sera in certi casi, ovviamente senza straordinari e se poi il lavoro sfora la scadenza programmata e devi lavorarci per più tempo il compenso sempre quello resta.... Poi nel mio caso si tratta di un'istituzione pubblica... Non è che certi fenomeni esistono solo nel privato...
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A chemistry of commotion and style

#22 Piper

Piper

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Inviato 30 settembre 2010 - 10:51




non ho dubbi sulla tua correttezza, ma  dubito che la maggioranza dei datori di lavoro la pensi come te


ci sono dei dati eh, il contratto a progetto è quello più utilizzato ormai; e, in quasi nessun caso, il progetto è un vero progetto

facciamo un'indagine qui: c'è qualche assunto a progetto che lavora davvero a progetto o sono tutti dei subordinati mascherati?


io ho sempre avuto contratti a progetto, non ho orari prestabiliti (anche se questo si traduce in : lavoro più degli altri), ho una retribuzione di gran lunga superiore ai dipendenti dell'ufficio presso cui lavoro e ogni volta che ho raggiunto dei risultati importanti mi hanno umentato la retribuzione all'istante, senza doversi mettere a contattare sindacati fare pratica e manfrine del genere.

mi rendo conto di essere una mosca bianca, però, devo anche dire, che nella mia epserienza molti ragazzi con il contratto  progetto non hanno minimamente compreso l'utilità di questo in termini di opportunità future.
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<< Poi ce la prestiamo... Insomma la patonza deve girare>>

Aurelio De Laurentiis ha lasciato la sede dove si stanno svolgendo i sorteggi dei calendari fermando uno sconosciuto che passava su un motorino dicendogli: "Portami via da questo posto". Ed è andato via come passeggero del motorino di uno sconosciuto

 
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#23 signora di una certa

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Inviato 30 settembre 2010 - 10:54





non ho dubbi sulla tua correttezza, ma  dubito che la maggioranza dei datori di lavoro la pensi come te


ci sono dei dati eh, il contratto a progetto è quello più utilizzato ormai; e, in quasi nessun caso, il progetto è un vero progetto

facciamo un'indagine qui: c'è qualche assunto a progetto che lavora davvero a progetto o sono tutti dei subordinati mascherati?


io ho sempre avuto contratti a progetto, non ho orari prestabiliti (anche se questo si traduce in : lavoro più degli altri), ho una retribuzione di gran lunga superiore ai dipendenti dell'ufficio presso cui lavoro e ogni volta che ho raggiunto dei risultati importanti mi hanno umentato la retribuzione all'istante, senza doversi mettere a contattare sindacati fare pratica e manfrine del genere.

mi rendo conto di essere una mosca bianca, però, devo anche dire, che nella mia epserienza molti ragazzi con il contratto  progetto non hanno minimamente compreso l'utilità di questo in termini di opportunità future.

lorda o netta?
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In realtà secondo me John Lurie non aveva tante cose da dire... ma molto belle


#24 Norman Bombardini

Norman Bombardini

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Inviato 30 settembre 2010 - 10:57

devo mettere qualche comunista/sindacalista vicino a Hitler e Jerry per l'occasione?


Karl Marx sarebbe perfetto, grazie

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#25 Reynard

Reynard

    django reinhardt the fox

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Inviato 30 settembre 2010 - 11:02



se cerco un tempo indeterminato uso questa procedura (e lo dico apertamente)
faccio un TD di 6 mesi, se tutto fila liscio lo prolungo per altri 6, poi se tutto fila liscio diventa un TI


la maggior parte delle aziende di ora non cerca un TI (guarda su monster e te ne accorgi) e spesso riesce a far fare a una persona 10/15 contratti a progetto (tramite giochetti fatti con nomi diversi)

di questo sei al corrente?


Ne ho sentite tante di storie del genere...

Mi sono sempre chiesto una cosa, tra l'altro. Una azienda a cui va bene affidare incarichi di ogni genere, a volte anche vitali o di responsabilita', a persone tenute con contratti a progetto, o comunque di breve respiro, e quindi considerati facilmente prescindibili, non incentivati, non motivati, a cui non si offre una adeguata contropartita per la mancanza di sicurezza... una azienda del genere, dico, che razza di qualita' del lavoro si aspetta dai suoi dipendenti? E di conseguenza, che razza di servizi e/o di prodotti pensa di offrire?
In paesi in cui il concetto di tempo indeterminato e' pressoche' inesistente (penso all'Australia dove vive il ragazzo di mia sorella) molto spesso il rinnovo del contratto implica miglioramenti di trattamento. E mi pare ovvio: se ti voglio ancora significa che hai lavorato bene, che mi servi, e ti paghero' meglio per trattenerti. Perche' in Italia questa mentalita' sembra latitare?

Ho presente lo studio di mio padre (studio dentistico): le assistenti fanno un periodo di prova piuttosto lungo (e mi pare ovvio, se permettete qui l'esigenza di non avere assistenti che si dimostrano scarse dopo trenta giorni, come diceva Cerezo, e' essenziale: si parla della salute delle persone!). Ma superato quello e acquisita esperienza, diventano pressocche' insostituibili.  
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La firma perfetta dev'essere interessante, divertente, caustica, profonda, personale, di un personaggio famoso, di un personaggio che significa qualcosa per noi, riconoscibile, non scontata, condivisibile, politicamente corretta, controcorrente, ironica, mostrare fragilità, mostrare durezza, di Woody Allen, di chiunque tranne Woody Allen, corposa, agile, ambiziosa, esperienzata, fluente in inglese tedesco e spagnolo, dotata di attitudini imprenditoriali, orientata alla crescita professionale, militassolta, automunita, astenersi perditempo.

#26 Piper

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Inviato 30 settembre 2010 - 11:03

@ signora : netta. tra l'altro l'ufficio mi paga anche le tasse e i contributi come forma di incentivo.

lassi hai semplificato molto, ma il concetto è quello. prima del contratto a progetto l'unico modo che avevi per entrare in un azienda e fare esperienza era lo stage, normalmente non retribuito e spesso usato per farti fare lavori del cazzo. ad oggi io ho maturato un epserienza vendibilissima in ogni altra azienda (ho testato inserendo il mio curriculum su monster, mi sono arrivate molte telefonate senza neanche candidarmi), faccio per la mia azienda un lavoro specifico e appunto basato sui risultati e so che fin quando porto risultati la mia azienda mi premia (sia economicamente sia con il rinnovo del progetto).

risultato: guadagno bene, partecipo ai processi "decisionali" dell'azienda, mi faccio notare, acquisisco competenze e vendibilità di queste e vengo premiato ogni volta che il mio lavoro viene svolto portando risultati. se un domani all'improvviso dovessero cacciarmi so di poter trovare altro e poter anche chiedere una retribuzione adeguata, proprio perchè grazie a questa esperienza non sono "uno qualunque" (scusate se sembro poco modesto). tutte cose che con un "normale" contratto da dipendente difficilmente avrei avuto e tutto questo nel profondo e arretrato sud.


il problema è sempre la progrmmazione della propria vita alla base. se voglio fare il commesso e vengo assunto con contratto a progetto è ovvio che non mi servirà a granhè ma è solo un inculata. se invece aspiro a posizioni di "rilievo" il contratto a progetto secondo me può essere un utilissimo strumento per crearti una strada, dipende tutto da come lo utilizzi.
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<< Poi ce la prestiamo... Insomma la patonza deve girare>>

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#27 signora di una certa

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Inviato 30 settembre 2010 - 11:05

però attenzione a dire che prendi molto di più, perchè il confronto si fa sul lordo compresa tredicesima e tfr

comunque direi che l'importante è che tu sia soddisfatto. come sempre lo strumento non è negativo in assoluto. il problema è l'abuso
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In realtà secondo me John Lurie non aveva tante cose da dire... ma molto belle


#28 Piper

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Inviato 30 settembre 2010 - 11:07

però attenzione a dire che prendi molto di più, perchè il confronto si fa sul lordo compresa tredicesima e tfr


signora, fidati i conti li so fare. prendo decisamente di più
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Aurelio De Laurentiis ha lasciato la sede dove si stanno svolgendo i sorteggi dei calendari fermando uno sconosciuto che passava su un motorino dicendogli: "Portami via da questo posto". Ed è andato via come passeggero del motorino di uno sconosciuto

 
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#29 signora di una certa

signora di una certa

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Inviato 30 settembre 2010 - 11:10

bene  ;)
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In realtà secondo me John Lurie non aveva tante cose da dire... ma molto belle


#30 debaser

debaser

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Inviato 30 settembre 2010 - 11:14

nella maggior parte dei casi che ho visto io (quando dovevo gestire una risorsa a progetto) sul contratto del tizio c'era scritto un progetto diverso da quello su cui stavamo lavorando; sarebbe suff. questo per l'invalidità del contratto


Un mio amico ha sfruttato questo fatto e tramite avvocato ha inculato il suo datore di lavoro (che non voleva farlo uscire dal contratto prima che scadesse, nonostante avesse tutto il diritto di farlo) e gli ha spillato pure diversi soldini.
Certo bisogna avere la determinazione di mettersi nelle mani di qualcuno che sa fare il suo lavoro.
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Codeste ambiguità, ridondanze e deficienze ricordano quelle che il dottor Franz Kuhn attribuisce a un'enciclopedia cinese che s'intitola Emporio celeste di conoscimenti benevoli. Nelle sue remote pagine è scritto che gli animali si dividono in (a) appartenenti all'Imperatore, (b) imbalsamati, c) ammaestrati, (d) lattonzoli, (e) sirene, (f) favolosi, (g) cani randagi, (h) inclusi in questa classificazione, (i) che s'agitano come pazzi, (j) innumerevoli, (k) disegnati con un pennello finissimo di pelo di cammello, (l) eccetera, (m) che hanno rotto il vaso, (n) che da lontano sembrano mosche.
 
non si dice, non si scrive solamente si favoleggia


#31 dUST

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Inviato 30 settembre 2010 - 12:11

però attenzione a dire che prendi molto di più, perchè il confronto si fa sul lordo compresa tredicesima e tfr


E nemmeno, perchè a volte scatti di scaglione - irpef - e magari in tasca ti entrano gli stessi soldi anche se il lordo è superiore
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 mi ricorda un po' Moro.

 

 

 

 

Con trepidazione vivo solo le partite dell'Inter.

 

 

 

Io non rispondo a fondo perchè non voglio farmi bannare, però una cosa voglio dirla: voi grillini siete il punto più basso mai raggiunto dal genere umano. Di stupidi ne abbiamo avuti, non siete i primi. Di criminali anche. Voi siete la più bassa sintesi tra violenza e stupidità. Dovete semplicemente cessare di esistere, come partito (e qui non ci si metterà molto) e come topi di fogna (e qui sarà un po' più lunga, ma cristo se la pagherete cara).

 

 


#32 juL fu Sig.M.

juL fu Sig.M.

    Utente paraolimpionico

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Inviato 30 settembre 2010 - 12:19


però attenzione a dire che prendi molto di più, perchè il confronto si fa sul lordo compresa tredicesima e tfr


E nemmeno, perchè a volte scatti di scaglione - irpef - e magari in tasca ti entrano gli stessi soldi anche se il lordo è superiore


già.

Comunque personalmente il discrimine fondamentale è la libertà.

Se faccio un lavoro basato sui risultati voglio poter gestire gli orari come meglio credo dipendentemente dalle esigenze lavorative, cosa che spesso non succede in situazioni che descrive Piper (o almeno per me non era così).

Da quando lavoro per conto mio (al 100%) mantengo due o tre grossi clienti con un fisso per i quali faccio anche da consulente (riunioni aziendali ecc...) ma per il resto assaggio la libertà totale di lavorare quando cazzo mi pare. D'estate se non ho scadenze e fa troppo caldo me ne vado un giorno al mare e recupero il week end, specie se nel WE il meteo è pessimo, d'inverno se fa una bella nevicata sull'appennino mi alzo all'alba e vado a sciare, alle 15 sono operativo in ufficio e lavoro fino alle 22...idem per concerti o altro.
La mia qualità della vita, anche considerando le 40 e più ore continuative di lavoro che possono capitare con le deadline editoriali (gestisco i numeri speciali di alcune riviste in outsourcing), è drasticamente innalzata... la flessibilità la preferisco al lavoro ingessato, ma è così solo da quando mi gusto anche il lato positivo.
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#33 dUST

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    dolente o nolente

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Inviato 30 settembre 2010 - 12:32

Il discorso dipendente motivato=maggiore produttività (qualità e quantità) ha un senso - qui ed oggi, in italia - solo nelle aziende medio-piccole.Più sale il numero dei dipendenti e la dimensione dell'azienda, più quel rapporto diventa inversamente proporzionale...anche qui ha ragione lassigue, perchè le aziende private con dimensioni significative finiscono per diventare come dei ministeri, aziende pubbliche in cui la non-qualità dei quadri e dei manager finisce inevitabilmente per coinvolgere tutta la piramide.Da qui scarsa produttività e inefficienza dei servizi.Era così anche alla Fiat,per dire;poi le cose sono un po' cambiate e i risultati si son visti.Io lavoro per una grande azienda di servizi, privata, dove i criteri di gestione sono rimasti pressochè immutati dopo la prvatizzazione: sei sei bravo (prendiamo uno come Piper:lavorare per obiettivi, giudicare dai risultati, monitorare il rendimento eccetera) hai le stesse possibilità di fare carriera che finire a letto con la Bellucci, perchè i livelli dirigenziali sono scelti con altri criteri (politici,quasi sempre:non avete idea di quanti figli di magistrati, prefetti e assessori siano infarcite certe aziende) e quindi finisci per dar fastidio, anzichè giovare all'azienda. Questo perchè nelle aziende grandi l'influenza di un singolo lavoratore, ancorchè bravissimo, è quasi ininfluente.
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 mi ricorda un po' Moro.

 

 

 

 

Con trepidazione vivo solo le partite dell'Inter.

 

 

 

Io non rispondo a fondo perchè non voglio farmi bannare, però una cosa voglio dirla: voi grillini siete il punto più basso mai raggiunto dal genere umano. Di stupidi ne abbiamo avuti, non siete i primi. Di criminali anche. Voi siete la più bassa sintesi tra violenza e stupidità. Dovete semplicemente cessare di esistere, come partito (e qui non ci si metterà molto) e come topi di fogna (e qui sarà un po' più lunga, ma cristo se la pagherete cara).

 

 


#34 Ɲ●†

Ɲ●†

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Inviato 30 settembre 2010 - 12:40


Se faccio un lavoro basato sui risultati voglio poter gestire gli orari come meglio credo dipendentemente dalle esigenze lavorative, cosa che spesso non succede in situazioni che descrive Piper (o almeno per me non era così).


Sulla carta dovrebbe essere così: in teoria è parte della ragion d'essere di questo tipo di contratto: garantisco il risultato e mi gestisco il tempo a seconda. Nella realtà si sa fin troppo bene che funziona quasi sempre in modo diverso (ci credo alle eccezioni, ma appunto, son eccezioni). Soprattutto se lavori con altre persone, se hai delle scadenze continue e ravvicinate da rispettare etc etc... Dipende insomma dal tipo di lavoro e dalle sue dinamiche. Io domani potrei pure decidere di stare a casa, ma così facendo metterei nella merda i miei colleghi etc etc...
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#35 Guest_Oyuki_*

Guest_Oyuki_*
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Inviato 30 settembre 2010 - 13:22

Partendo dal concetto iniziale che io non ci capisco niente e che del lavoro ho bisogno (come tutti) e che questo, in particolare, mi piace molto e sono pure brava, sembra.

Questo sarà il quinto contratto a tempo determinato che firmo. E c'è gente che è lì da 4/5 anni, alle medesime condizioni. Prima ti mettono sotto un'agenzia, poi un'altra. Con le agenzie puoi allungare i contratti. Poi ti passano sotto l'aereoporto, dove a fine contratto, ti fanno staccare per forza. Questo è il loro modo di mantenere gente per anni, senza prendere nessuno in maniera definitiva.

Sono assolutamente d'accordo con chi dice che l'azienda abbia bisogno di un periodo di prova con il dipendente e che non ci si possa arrischiare di prendere a TI una persona che non si ha avuto modo di valutare per bene.
Ho sempre detto che un anno è un periodo più che sufficiente per valutare l'attitudine e la capacità del dipendente e ne sono convinta anche adesso.

Quel che non sopporto è la presa per i fondelli. Il fatto che l'azienda sia assolutamente consapevole delle tipologie di contratti e delle persone che vuole chiamare ma che ti avverta comunque all'ultimo minuto. Io sono stata chiamata alle 10.40 di stamattina e devo entrare in turno domani alle 5 di mattina. A me non sembra normale.
Mi sembra, piuttosto, un modo per sfruttare fino all'osso la gente. Perché, con questa situazione, dove diavolo dovrei andare io? Posso forse arrischiarmi a prender casa? Posso forse tentare di fare un mutuo? Per non parlare del farsi una famiglia, quello proprio fuori di discussione. Da noi, le ragazze a TD che sono rimaste incinta, non sono mai più state richiamate. Nessun tipo di garanzia. Ci fanno contratti part-time (io ho un contratto da 30 ore settimanali) per poi farci fare straordinari e farci lavorare come un full-time. Ti danno sempre più responsabilità, ti fanno sempre più richieste, ma non c'è nemmeno più il passaggio di livello. Solo con l'assunzione a TI, che non arriverà mai.
Per non parlare delle ferie, tasto più che dolente. Te le fanno penare fino al giorno prima e non è detto che te le diano. Anzi, c'è una mia superiorA (sindacalista, perdipiù) che, a più persone, è andata dicendo che noi stagionali non abbiamo diritto alle ferie. Certo, se fossimo stagionali veri, potrei anche essere d'accordo, ma dato che siamo stagionali mascherati, perché difatto siamo gente che lavora da anni in maniera continuata, è una bella presa per il culo.


#36 tupelo

tupelo

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Inviato 30 settembre 2010 - 14:03

Li potevi pure lasciare i tuoi interventi, Lassi.
Fanno curriculum. asd
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#37 Bara dei pupi

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Li potevi pure lasciare i tuoi interventi, Lassi.
Fanno curriculum. asd


no, qua non partecipo, adesso interverranno i soliti scalmanati e si offenderanno come mai, quello leghista con l'avatar da giullare, la schiera delle piccole donne oltre i 60 (virginia, la signora, ecc.) e ortodosso con furore dagli USA; poi sul finale arriva sempre il sig.m, dice una minchiata cosmica e, per assurdo, è la cosa più sensata
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#38 signora di una certa

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Inviato 30 settembre 2010 - 14:10

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#39 Norman Bombardini

Norman Bombardini

    Enciclopedista

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Inviato 30 settembre 2010 - 14:22


Li potevi pure lasciare i tuoi interventi, Lassi.
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no, qua non partecipo, adesso interverranno i soliti scalmanati e si offenderanno come mai, quello leghista con l'avatar da giullare, la schiera delle piccole donne oltre i 60 (virginia, la signora, ecc.) e ortodosso con furore dagli USA; poi sul finale arriva sempre il sig.m, dice una minchiata cosmica e, per assurdo, è la cosa più sensata



rimangono i quote dei tuoi preziosi interventi in difesa del diritto al lavoro, ormai ti sei rivelato per quello che sotto sotto sei

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#40 sheikyerbouti

sheikyerbouti

    anti-intellettuale, coerente, obiettivo, ironico, arguto, spacca

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Inviato 30 settembre 2010 - 15:35

nei limiti del possibile si cerca di inculare lo stato
le trovi tutte per pagare meno tasse, meno contributi
ma non lasci mai scontento il dipendente (a meno che non vuoi "stancarlo")


inculando lo stato s'incula sè stessi, nei paesi civili... ma in italia deve essere differente...

il pagamento delle tasse è un'altra cosa, per assurdo più paghi i dipendenti meno imponibile tassabile ti rimane... sempre nei paesi civili...

se paghi meno contributi il dipendente lo inculi eccome!!! poi magari a qualcuno piace ma sono casi isolati...

il dipendente lo fai contento solo quando il suo stipendio è commisurato al lavoro svolto...

il resto sono scuse di chi si vuole riempire la saccoccia approfittandosi della poca efficenza del sistema di controllo fiscale che colpevolmente c'è in italia...

ciao.
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