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Darts


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#41 Duck

Duck

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Inviato 08 gennaio 2020 - 19:14

Un'infornata di volti meno noti come ospiti alla Premier League, secondo me potevano scegliere di meglio:

John Henderson, Fallo Sherrock che vedete qui sopra giocare con Toni, Johnny Clayton, William O'Connor, Luke Humphries, Stephen Bunting (puah), Chris Dobey, Jeffrey De Zwaan, Jermaine Wattimena (criminale per me non avere Van den Bergh in una delle tue tappe olandesi, va bene che è belga ma tanto siamo sempre lì).


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«Mister, possiamo lavorare sulle diagonali?», la richiesta di qualche giocatore. No, la risposta del tecnico. 

consigli per il futuro: leggere i fantaconsigli dell'UU e fare l'esatto opposto

Duck tu mi consigliasti di molto bello Delitto e Castigo, che nonostante la lunghezza (per me quello è gia parecchio lunghino) mi piacque parecchio e mi permise anche di fare un figurone con mia cognata in una discussione in cui credeva di tagliarmi fuori.


#42 Duck

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Inviato 19 gennaio 2020 - 19:44

La BDO, l'altra federazione, intanto è in un mare di guai:

- il mondiale si è appena concluso, ha vinto Wayne Warren che si è portato a casa 23k sterline, meno di quanto avrebbe ricevuto fosse arrivato al terzo turno di quello PDC. I premi sono stati tagliati per mancanza di sponsor e biglietti venduti, e non è più nemmeno riconosciuto dalla World Darts Federation;

- praticamente tutti i giocatori del mondiale si sono iscritti alla Q-School per entrare in PDC (se ne salvano 10), per fortuna della BDO ci sono riusciti solo in due: l'olandese Wesley Harms e Scott Waites per il rotto della cuffia, vincitore di due mondiali nel 2013 e 2016 e soprattutto di un Grand Slam (l'unica competizione in cui la PDC invita anche i migliori della concorrenza) del 2010, unico giocatore della BDO riuscito nell'impresa. Vedremo come si comportano, Glen Durrant ha avuto un grande impatto ma gli altri di solito fanno molta più fatica (citofonare Bunting, Kist, Noppert e co).

- anche Lisa Ashton, più volte campionessa femminile, passa in PDC ed è la terza donna che riesce nell'impresa di qualificarsi. Fallon Sherrock invece non ce l'ha fatta.


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«Mister, possiamo lavorare sulle diagonali?», la richiesta di qualche giocatore. No, la risposta del tecnico. 

consigli per il futuro: leggere i fantaconsigli dell'UU e fare l'esatto opposto

Duck tu mi consigliasti di molto bello Delitto e Castigo, che nonostante la lunghezza (per me quello è gia parecchio lunghino) mi piacque parecchio e mi permise anche di fare un figurone con mia cognata in una discussione in cui credeva di tagliarmi fuori.


#43 Duck

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Inviato 02 marzo 2020 - 08:56

Aggiornamento dalla Premier League dopo le prime 4 giornate:

- c'è molto equilibrio, sia nei risultati che per come vanno le partite. Al primo posto c'è il solito Van Gerwen (che comunque a me non sembra irresistibile come qualche anno fa), nel suo torneo preferito e che ha vinto ben 5 volte, ma a parimerito con Aspinall (sotto -3 di differenza leg) che l'ha pure battuto nello scontro diretto di due settimane fa.

- poi c'è il gruppone: Gerwyn Price è l'unico imbattuto con una vittoria e 3 pareggi, Glen Durrant nonostante abbia impattato contro Fallon Sherrock, ad oggi l'unico contender che è riuscito a strappare un pareggino, Michael Smith che ha iniziato a giocare bene e Gary Anderson che sta avendo qualche problema in doppia ma sembra tornato a buoni livelli.

- più problemi per Rob Cross, un po' per il calendario un po' perchè mi sembra meno chirurgico del solito, e per il campione del mondo Peter Wright, che è appena stato asfaltato 7-1 da Price in una di quelle serate in cui non te ne entra una.

- fanalino di coda, a cui la matematica e i 2 punti a vittoria fanno un grosso favore, Daryl Gurney, che ha giocato male anche per gran parte della scorsa stagione, tranne appunto in Premier League dove è riuscito ad arrivare ai playoff battendo pure due volte Van Gerwen. Siccome ne retrocede solo uno prima del girone di ritorno, sembra il primo indiziato ma con due vittorie può tranquillamente rientrare nel gruppone.

 

Ah, Michael Smith ha trovato pure il 9-darter


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#44 Duck

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Inviato 06 settembre 2020 - 11:50

Com'è andata a finire la Premier League?
Beh, intanto non è ancora finita perchè mancano i playoff che si giocheranno a ottobre, ma dopo la pausa è ripresa con 10 giornate nel giro di due settimane. Le condizioni molto particolari (partite ravvicinate tra i giocatori più forti del mondo, l'assenza di pubblico, la lunga pausa interrotta solamente dal torneino da casa) qualche strascico l'hanno lasciato ma alla fine il risultato è in qualche modo logico e conferma quelli che erano i sospetti della vigilia.
Innanzitutto, la classifica
 

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Le cose che balzano immediatamente all'occhio:

- la brutta fine di Rob Cross, eliminato a fine girone d'andata (cioè settimana scorsa, in pratica) che continuo a vedere giù di tono. Ha avuto anche abbastanza sfortuna perchè la partita migliore l'ha giocata quando era alla canna del gas, quando doveva vincere per forza contro Glen Durrant;

- la grande vittoria della classifica di Glen Durrant che era partito bene ma poi, alla ripresa delle ultime settimane, ha giocato partite incredibile non mollando un millimetro e con una precisione chirurgica in doppia. Essendo un esordiente (fino a due anni fa era nella BDO, la federazione meno importante e che sta facendo una finaccia), è un risultato storico. Qualche scivolone e botte di culo nelle ultime giornate ma tutto pienamente meritato.

- la caduta del finalista e semifinalista dell'anno scorso: Gurney e Smith continuano a destare diversi dubbi sulla continuità della prestazione. Smith in particolare ha avuto problemi enormi in doppia buttando via intere partite, Gurney invece ha iniziato a giocare seriamente solo una volta spacciato.

- la crisi di Michael Van Gerwen però è quella che fa più rumore vista l'importanza del personaggio e gli anni di dominio assoluto, specialmente in Premier League che vince da 4 anni di fila. 7 sconfitte in 16 partite sono tantissime, per uno che di solito dopo la sconfitta sbranava un toro vivo e faceva 120 di media giusto per evitare polemiche. L'olandese però è da un paio d'anni decisamente più battibile rispetto al passato e riesce raramente ad accendersi e diventare ingiocabile: ora sembra uno dei tanti forti come tutti questi in Premier League, e non riesce a rassegnarvisi. La prestazione di ieri sera contro Gurney già fuori dai giochi (persa 8-2) e l'8-1 contro Wright giocando più di metà match a 85 sono quasi incomprensibili per uno come lui. Giocò male anche al mondiale e al Masters e, nonostante la vittoria dello UK Open a marzo, è seriamente il periodo più buio della carriera del numero 1 del ranking che finisce meritatamente al sesto posto.

- ottimo risultato invece per Aspinall, l'altro esordiente che riesce a qualificarsi all'ultimo respiro battendo Durrant e a spuntarla su Price che ha avuto qualche passaggio a vuoto dovuto più che altro al fatto di essere una testa di minchia.

 

Quindi, i playoff:

Durrant - Anderson

Aspinall - Wright

 

Il favorito dovrebbe essere proprio il campione del mondo, Peter Wright.


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«Mister, possiamo lavorare sulle diagonali?», la richiesta di qualche giocatore. No, la risposta del tecnico. 

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#45 Duck

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Inviato 28 novembre 2020 - 20:32

Poco più di due settimane al mondiale di freccette, che ancora non si sa se si giocherà al solito all'Alexandra Palace con il solito pubblico di ubriaconi infoiati (ridotti di numero, ma sicuramente non ridotti nel resto) oppure se a porte chiuse e come praticamente tutti i tornei da marzo a oggi.

Si parte il 15 dicembre, si chiude il 1° gennaio come sempre per vedere chi sarà il campione del mondo 2021.

Va detto prima di tutto che è stata una stagione ovviamente strana, vista la lunga sospensione dei tornei (da quelli minori in giro per il mondo a quelli principali) durata fino all'estate. Per rompere almeno il silenzio, la PDC ha organizzato l'Home Tour in cui i giocatori si fronteggiavano da casa connessi via internet asd

Anche per questo ci sono state un po' di sorprese, che vi mostrerò pian piano nel presentare i principali candidati al titolo.

Partiamo dai favoritissimi.

 

1. Gerwyn Price

La foto volendo ve la recuperate qualche pagina fa. E' probabilmente il giocatore che è stato più costante durante la stagione, portando a casa il World Grand Prix, le World Series e anche la World Cup in coppia con l'altro gallese Jonny Clayton. Ha avuto qualche passaggio a vuoto in Premier League dove si è classificato quinto ma per larghe parti della stagione è sembrato francamente imbattibile, specialmente nel piazzare chiusure molto difficili sotto enorme pressione. Notoria testa di cazzo, ha messo a posto un po' il suo carattere irruento e le esultanze smodate che lo hanno sempre reso uno dei bersagli preferiti dal pubblico, che però lo sopporta ancora a fatica.

 

2. Peter Wright

Dopo il successo al mondiale dell'anno scorso, inaspettato per chiunque e forse ancora di più per lui, è come se si fosse sbloccato. La sfortuna che l'ha attanagliato gli anni passati gli ha restituito un Masters (vinto in finale contro Michael Smith che ha sbagliato l'impossibile) e un European Championship in bacheca, oltre che due semifinali. Certo, Wright rimane un giocatore che se vuole riesce a perdere contro chiunque (e l'anno scorso rischiò grosso proprio al mondiale, sopravvivendo a una match dart al primo turno) ma ovvio indicarlo come uno dei favoriti, anche perchè sicuramente vorrà difendere il titolo.

 

3. Michael Van Gerwen

Per chi seguiva negli anni passati e si ritrova ora a leggere questo post può risultare come una bestemmia che il numero 1 del mondo non sia il favorito per il mondiale 2021. E in fondo sono sicuro che Van Gerwen si consideri il primo candidato a tornare alla vittoria dopo la finale dell'anno scorso... ma purtroppo la stagione lascia parecchi dubbi. Sebbene sia riuscito a portare a casa uno UK Open, il tre volte campione del mondo ha infatti vissuto forse il peggior periodo della carriera. In Premier League non si è nemmeno qualificato alla fase finale, dopo anni da dominatore. Negli altri tornei non è mai andato oltre i quarti di finale perdendo contro giocatori buoni ma non eccezionali come Ian White e Simon Whitlock. Ma la cosa peggiore è che per lungo periodo ha giocato veramente male, non solo per i suoi standard. Gli anni scorsi di fronte a prestazioni di questo tipo veniva sempre da pensare "ora però si sveglia e lo ammazza": quest'anno non si è praticamente mai svegliato. Solo l'ultima settimana ho visto un Van Gerwen convincente, ma comunque è riuscito a buttare match dart su match dart contro Whitlock per non arrivare nella semifinale del Grand Slam.

 

4. Dimitri Van den Bergh

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Che sia finalmente l'anno della consacrazione per il giovane belga? Può darsi, perchè ridendo e scherzando ha vinto il secondo titolo più importante del circuito, il monumentale World Matchplay, è riuscito ad arrivare in finale del Grand Slam e ha mostrato una buona costanza di rendimento. Anche la semifinale col Belgio non è un risultato da sottovalutare. Ha messo su pancia (e questo è già un segnale di maturità), s'è fatto crescere la barba e ha esasperato ancora di più il suo stile di tiro, fatto di respironi e pause ogni volta che deve mettere una doppia importante. Se l'emozione non lo tradisce, può essere un cliente temibile per chiunque.

 

5. Josè De Sousa

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Anche qui, chi magari ha visto il mondiale dell'anno scorso e poco altro si starà domando: e questo chi cazzo è? Cosa ci fa qua?

E' quello che sicuramente si stanno domandando anche gli altri giocatori di freccette che hanno perso contro di lui asd

Storia francamente pazzesca, perchè questo giocatore portoghese (praticamente l'unico professionista del paese) è in PDC dal 2011 e fino all'anno scorso aveva raccolto addirittura un turno preliminare al mondiale 2012. Per il resto non era mai riuscito ad ottenere manco la "tour card" che consente di entrare nel circuito dei professionisti.

Questo fino al 2019. Già l'anno scorso aveva vinto qualche torneino del weekend (infilzando gente come Price e Wright), ma quest'anno ha dimostrato una continuità di rendimento invidiabile, riuscendosi anche a qualificare ai tornei principali. Il fatto di essere appena entrato nei professionisti lo ha ovviamente penalizzato nei tabelloni (al World Matchplay ha perso al primo turno 10-8 contro Wright), ma appena ha avuto l'occasione l'ha sfruttata. Nel Grand Slam, liberatosi nella fase a gironi del più esperto Ratajski, è riuscito ad avere ragione di gente con molta più esperienza e ben più in alto nel ranking di lui come Dave Chisnall, Michael Smith e Simon Whitlock, fino a battere il favorito James Wade in finale e portarsi a casa il trofeo. Spaventoso in tripla, buona precisione in doppia... a volte la porta a casa perfino sbagliando a contare!

Però il mondiale è un'altra cosa, e chissà che non gli tremi la mano. Io comunque l'ho messo perchè meritava più lui la menzione che non qualche nobile decaduto (come Cross, Anderson o Gurney) o il sempreverde James Wade. Di loro ne parliamo tra qualche giorno.


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«Mister, possiamo lavorare sulle diagonali?», la richiesta di qualche giocatore. No, la risposta del tecnico. 

consigli per il futuro: leggere i fantaconsigli dell'UU e fare l'esatto opposto

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#46 Duck

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Inviato 01 dicembre 2020 - 18:57

La seconda fila

 

Dietro ai primi cominciano i problemi. Alcuni giocatori (come Daryl Gurney o Mensur Suljovic) hanno disputato stagioni molto negative, altri non sembrano avere la costanza per portare a casa il titolo, altri hanno disputato buoni tornei e sono in crescita evidente ma sono alla prima partecipazione o poco più.

Quindi i prossimi 5 (e gli outsider che metterò successivamente) vanno presi ancora di più con le pinze, anche per via del fatto che questa è stata una stagione anomala.

 

6. Glen Durrant

Obbligatorio direi includere il campione della Premier League e semifinalista del World Matchplay. Volendo avrebbe potuto essere incluso anche nei primi 5, se non fosse che le sue ultime apparizioni (dopo esser risultato positivo al COVID e aver perso qualche settimana di pratica) sono un po' preoccupanti. Si fosse giocato a luglio sarebbe stato forse il favorito numero 1, visto che in quel periodo era veramente imbattibile in Premier League (anche con un po' di fortuna, non dico di no), ma purtroppo si gioca a metà dicembre. Se supera indenne i primi turni, specialmente se gli capita un sorteggio probante, diventa pericolosissimo perchè, come il vecchio Van Barneveld, è specialista in rimonte e chiusure difficili nei momenti decisivi. Però la strada, almeno inizialmente, è in salita.

 

7. James Wade

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Per un paio d'anni, tra il 2007 e il 2010, James Wade sembrava destinato a diventare un mostro. Ha vinto una Premier League, due Grand Prix, un Matchplay e ha fatto tre semifinali al mondiale. Poi però s'è un po' fermato e si è trasformato in tutt'altro giocatore: uno costante, che raramente sbaglia partita e che non va mai sottovalutato.

Nell'ultimo periodo però è migliorato, alzando il livello del gioco e tornando a portare a casa qualche torneo nel 2018 e due finali quest'anno.

Dalla sua ha sicuramente l'esperienza: difficile che nel momento decisivo gli tremi la mano. Se i campioni hanno un momento no, lui c'è sicuro.

 

8. Michael Smith

Smith continua a essere uguale a se stesso. Potenzialmente, è uno dei pochi che può battere chiunque: becca il triplo venti come pochissimi altri, è capace di infilare tre frecce perfette nell'arco di 10 secondi senza nemmeno dar l'impressione di prendere la mira. Due anni fa, ha perso in finale contro Michael Van Gerwen.

Il suo problema è principalmente mentale. Fatica ad entrare in partita, spesso riesce a rimontare, ma altrettanto spesso si sfalda alla linea del traguardo, specialmente quando la partita è importante. Vista la bravura, fa specie che non abbia mai vinto niente e che le 4 finali importanti che ha disputato le ha perse. Quella di quest'anno, quella del Masters contro Peter Wright, è stata tragicomica vista la quantità di match dart buttate.

Però questa è la stessa cosa che si diceva l'anno scorso proprio di Peter Wright, che ha trovato le migliori prestazioni della sua carriera in semifinale e finale del mondiale. Che possa capitare anche a Michael Smith?

 

9. Simon Whitlock

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Miglior giocatore australiano, che entra sul palco sulle note di Down under dei Men at work, Simon Whitlock è un altro dei giocatori più caratteristici dello sport, visto l'aspetto.

Non ha raccolto molto in carriera, solo uno European Championship nel 2012, ma per lui vale un po' il discorso contrario di Glen Durrant: sta giocando veramente bene.

E' sempre stato abbastanza preciso in doppia (e nelle freccette è fondamentale), per cui se trova anche le triple con la stessa costanza dell'ultimo periodo, in cui ha battuto per due volte Van Gerwen e trovato due semifinali, può andare parecchio avanti e giocarsela.

 

10. Dirk Van Duijvenbode

Numero 43 del mondo, magari non è il decimo favorito ma, come per De Sousa, vale la pena raccontare anche questa.

Nonostante non si sia mai qualificato al mondiale tranne che nel 2016, c'è da temerlo. Al suo primo torneo importante infatti, il World Grand Prix di quest'anno, è arrivato in finale tirando sassate a Suljovic, Van den Bergh, Gary Anderson e il Whitlock qui sopra, prima di arrendersi a Gerwyn Price. Ha ripetuto le buone prestazioni anche nel Player Championship finals (giocato questo weekend) e nello European Championsip con due quarti di finale.

E' il classico giocatore olandese che quando inizia di tirare ha praticamente già finito, che gioca di grinta e di nervi e che a ogni grande giocata trova maggiore fiducia per la prossima. Occhio, perchè se al primo torneo importante è arrivato in finale, al primo vero mondiale potrebbe anche decidere di vincere asd


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«Mister, possiamo lavorare sulle diagonali?», la richiesta di qualche giocatore. No, la risposta del tecnico. 

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#47 Gabrisimpson

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Inviato 03 dicembre 2020 - 11:13

Si sa già se trsametterà DAZN?


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#48 Duck

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Inviato 03 dicembre 2020 - 19:06

Assolutamente sì, visto che hanno trasmesso anche gli eventi meno importanti col commento inglese.

L'unica variabile potrebbe essere la presenza o meno del commento in italiano ma la Premier l'hanno seguita esattamente come gli altri anni, quindi probabile che seguano anche il Mondiale.


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«Mister, possiamo lavorare sulle diagonali?», la richiesta di qualche giocatore. No, la risposta del tecnico. 

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#49 Duck

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Inviato 03 dicembre 2020 - 19:46

Gli outsider

 

Partiamo subito con un avvertimento: quelli che ho scelto per outsider sono quasi tutti potenzialmente fortissimi. Il problema è come stanno giocando e lo stato di forma: per alcuni è più sul breve periodo, per altri invece dura anche da più di un anno. Hanno due settimane per rimettersi in carreggiata e non fare brutta figura nell'evento più importante dell'anno... ma perchè dovrebbero svegliarsi ora se non l'hanno fatto prima?

 

11. Nathan Aspinall

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La posizione qui è un po' ingenerosa, anche se personalmente mi aspettavo di più. Comunque s'è guadagnato un'importantissima finale in Premier League ma dopo lo UK Open dell'anno scorso e la semifinale mondiale, che sembravano lanciarlo verso ottimi lidi, quest'anno è un po' mancato nel momento clou della stagione, non andando oltre il secondo turno nei principali major della stagione, tranne giusto un quarto di finale al Grand Prix. Troppi errori in doppia hanno dato modo ai suoi avversari di recuperare partite che sembravano già andate. A 29 anni comunque è uno dei "giovani" più interessanti.

 

12. Rob Cross

Sarà che ha cambiato maglia (e quella nuova è veramente orrenda), ma è ormai un anno che Cross sta giocando male. Dopo aver vinto il mondiale da esordiente, tombando Van Gerwen e la leggenda Phil Taylor in finale, sicuramente ha patito un po' la conferma ma dopo un buon 2019 in cui ha vinto ben due tornei, quest'anno ha rimediato quasi solo figuracce, compresa la retrocessione dopo il girone di andata di Premier League. In pedana lo si vede spesso disgustato da come lancia e col sorriso sarcastico quando sbaglia: un pessimo segnale. L'anno scorso ha perso al secondo turno contro il non eccelso Kim Huybrechts. Quest'anno rischia di trovarsi contro Van Duijvenbode. (vedi sopra).

 

13. Gary Anderson

Che vi devo dire, a me dispiace. Però da quando ha avuto l'infortunio alla schiena non è più lui e quest'anno, dopo che sembrava aver recuperato una buona forma, altri problemi fisici l'hanno tormentato (all'ultimo torneo zoppicava visibilmente), influendo negativamente anche su come lancia. Se le triple le centra sempre, in doppia (che alla fine non sono mai state un suo punto di forza: quando Anderson centrava le doppie era mostruoso) i risultati sono tragici. L'ho visto contro Van Gerwen poche settimane fa ed è stato asfaltato come pochissime volte m'è capitato di vedere. La vedo durissima per il due volte campione del mondo.

 

14. Devon Petersen

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Fino all'anno scorso, questo giocatore sudafricano era poco più che un personaggio per le folle con la sua entrata al ritmo di Waka Waka e il suo quarto turno al mondiale 2019 sembrava più una botta di culo che non una reale dimostrazione di abilità. Anche per lui però il 2020 ha regalato soddisfazioni, vincendo il suo primo torneo (il German Darts Championship, poca roba ma comunque qualcosa) e centrando anche una semifinale allo European Championship. Buone capacità in tripla, discreta precisione in doppia: gli manca un po' il killer istinct della freccia giusta al momento giusto. Intanto comunque parte da testa serie numero 29, una salita non da poco per chi partiva dalle retrovie.

 

15. Daryl Gurney

Se il 2020 di Rob Cross e Gary Anderson è stato preoccupante, quello di Gurney è stato tragico. Tolto una semifinale allo UK Open a marzo, da lì in poi non ha più praticamente passato un turno in un torneo importante, arrendendosi (e giocando veramente, veramente, veramente male) a giocatori normali come Joe Cullen, Suljovic (un altro che sta passando un bruttissimo momento) o Callan Rydz. Nei torneini del weekend ha più o meno sempre fatto figure meschine, scivolando fino alla posizione numero 11 del ranking.

Un'involuzione quasi incomprensibile ma che dura da più di un anno, dopo che nel 2017 e nel 2018 aveva trovato una buona continuità. Troverà una forma decente per il mondiale? Dubito fortemente, anche se il sorteggio e la posizione nel ranking gli garantiscono un certo agio fino ai quarti di finale.


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Inviato 15 dicembre 2020 - 18:00

Tra mezz'ora si parte!

 


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#51 Gabrisimpson

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Inviato 15 dicembre 2020 - 19:52

Ma è il pubblico che fa quel casino? BelloL
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#52 Duck

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Inviato 15 dicembre 2020 - 19:58

Per me han già riattivato il pubblico finto (che poi da domani tornerà di grossa attualità visto che han chiuso Londra)


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#53 Gabrisimpson

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Inviato 15 dicembre 2020 - 20:17

Ma che momento incredibile è stato la vittoria di Portela. Il pianto, l'intervista.
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#54 oblomov

oblomov

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Inviato 15 dicembre 2020 - 21:11

Senza il pubblico dell'ally pally non è la stessa cosa, 2020 infame
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Soltanto chi non ha approfondito nulla può avere delle convinzioni.

#55 Duck

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Inviato 17 dicembre 2020 - 18:30

Da stasera torna il commento in italiano :) (inizialmente solo nelle sessioni serali)


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#56 Gabrisimpson

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Inviato 18 dicembre 2020 - 15:57

Comunque a parte ieri sera che il match di apertura è stato molto figo, il giorno prima serata davvero moscia e noiosa, almeno per gli ultimi 2 match.


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#57 Duck

Duck

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Inviato 18 dicembre 2020 - 19:28

Bella invece sta partita tra Van Duijvenbode e il 18enne Brooks (prima volta che lo vedo), che aveva cominciato bene ma non ha rotto al ritorno prepotente dell'olandese, che comunque pure lui è alle prime partite veramente serie che gioca.


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«Mister, possiamo lavorare sulle diagonali?», la richiesta di qualche giocatore. No, la risposta del tecnico. 

consigli per il futuro: leggere i fantaconsigli dell'UU e fare l'esatto opposto

Duck tu mi consigliasti di molto bello Delitto e Castigo, che nonostante la lunghezza (per me quello è gia parecchio lunghino) mi piacque parecchio e mi permise anche di fare un figurone con mia cognata in una discussione in cui credeva di tagliarmi fuori.


#58 Gabrisimpson

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Inviato 18 dicembre 2020 - 22:17

Minchia come ha cominciato Brooks, peccato, ma bella sorpresa


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#59 Max Stirner

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Inviato 19 dicembre 2020 - 11:35

Anche la remuntada del 65enne niente male
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#60 Duck

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Inviato 20 dicembre 2020 - 12:44

Brutta sconfitta per Heta contro Baggish. L'australiano è uno dei nuovi giocatori più interessanti (è riuscito anche a vincere qualche torneo minore e un evento delle World Series l'anno scorso) ed era il numero 56 del mondo che può sembrare poco ma, avendo iniziato solo a gennaio di quest'anno a essere tra i professionisti e quindi avendo scalato tutta la classifica, era un gran risultato.


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«Mister, possiamo lavorare sulle diagonali?», la richiesta di qualche giocatore. No, la risposta del tecnico. 

consigli per il futuro: leggere i fantaconsigli dell'UU e fare l'esatto opposto

Duck tu mi consigliasti di molto bello Delitto e Castigo, che nonostante la lunghezza (per me quello è gia parecchio lunghino) mi piacque parecchio e mi permise anche di fare un figurone con mia cognata in una discussione in cui credeva di tagliarmi fuori.





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