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Inglourious Basterds-Bastardi senza gloria di Quentin Tarantino


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#1 nicholas_angel

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Inviato 09 settembre 2009 - 18:07

E‚?? difficile spendere qualche parola sull‚??ultima fatica di Quentin Tarantino, regista che a suo modo ha rivoluzionato il modo di fare cinema con le sue due prime opere. ‚??Inglourious Basterds‚?Ě √® un film che, appena finito, ti lascia stecchito sulla poltrona e a quel punto non sai se gridare al capolavoro o tirare il barattolo di popcorn contro lo schermo. Dopo un attimo di stordimento ho pensato una sola cosa: ‚??Ancora‚?Ě. Perch√© se √® vero che le due ore e mezza abbondanti del film non si sentono quasi per niente ‚?? a parte alcuni dialoghi troppo lunghi, come nel cameo di Mike Myers, abbastanza inutile-, √® vero anche che certe scene rimangono impresse ben oltre la fine del film. Due notti dopo mi √® venuto in mente il tesissimo ‚??tete-a-tete‚?? tra il villain interpretato da Christoph Waltz e Diane Kruger che sfocia in un omaggio al grande Hitchcock ‚?¶ E anche il dialogo tra il medesimo nazista e un contadino all‚??inizio del film  girato inizialmente in francese, poi in inglese per una scelta ben precisa mi ha lasciato insonne per qualche ora. Ma facciamo un passo alla volta‚?¶
Il film √® stato annunciato un anno fa al festival di Cannes 2008 e presentato sulla croisette quest‚??anno scatenando reazioni controverse: in verit√† Tarantino voleva rivisitare la pellicola di Enzo Castellari ‚??Quel maledetto treno blindato‚?Ě, gi√† da parecchi anni, ma si era dedicato prima a ‚??Grindhouse‚?Ě e per un po‚?? a questo progetto non ci aveva pensato; intanto arrivavano svariati rumour sul cast che volevano nelle parti dei ‚??basterds‚?? Tim Roth, Michael Madsen, Sylvester Stallone e Adam Sandler (‚?¶). Alla fine ci √® riuscito con un divo che tranne in qualche caso (‚??Assassination of Jesse James‚?Ě) √® una garanzia al Box-Office pi√Ļ altri buoni nomi che analizzeremo pi√Ļ tardi.
Come da copione, ci troviamo di fronte a un omaggio allo spaghetti western, con ben 7 (!) brani di Morricone, purtroppo non composti dal Maestro per l‚??occasione, ma presi dai suoi svariati lavori passati: non a caso si era pensato come titolo anche a un Leoniano‚??Once upon a time in Nazi-occupied France‚?Ě, che √® rimasto comunque il nome del primo capitolo. Come tradizione del cinema di Tarantino, pur essendo ‚??I.B.‚?Ě un epico film d‚??avventura ‚?? non un ‚??war movie‚?? -, contiene tanta, tanta violenza. Pi√Ļ volte mi sono meravigliato di me stesso, quando reagivo con smorfie (e talvolta versi) di dolore ai primi piani di taglio di scalpi nazisti o cose simili. Ma gi√† dall‚??inizio sentivo i brividi a vedere i campi lunghi presentati con un gusto artistico degno del miglior Ford, come certe scene del secondo volume di ‚??Kill Bill‚?Ě. Inoltre ‚??I.B.‚?Ě, come ‚??Babel‚?Ě, √® un film a pi√Ļ voci, un miscuglio di inglese, francese, tedesco e perfino italiano, nell‚??unica scena veramente esilarante del film che dar√† non poco filo da torcere ai nostri doppiatori. Due parole vale la spena spenderle anche per il cast molto vario: si va‚?? da un Brad Pitt, non eccezionale come nei film di Fincher, ma comunque in parte, con un forte accento del ‚??south‚??, baffetti chapliniani e mento in fuori, una bellissima Melanie Laurent, che non fa rimpiangere lo sguardo assassino di Uma Thurman, fino a Til Schweiger, in un ruolo divertente e ‚??macho‚?? che vent‚??anni fa sarebbe calzato a pennello a un giovane Schwarzenegger e il cui nome riecheggia anche ben dopo la visione del film, Hugo Schtiglitz (a cui viene tra l‚??altro dedicato un delizioso reportage nel film come il pi√Ļ temuto killer di nazisti). Ma la vera sorpresa, come si diceva prima, √® Waltz, giustamente premiato al festival come Miglior Attore, che passa con disinvoltura dal ruolo di fascinoso seduttore di fanciulle a macchina per uccidere senza cuore, capace di ironizzare in ogni momento, ma anche incapace di far ridere chi gli sta intorno: come direbbe lui, ‚??That‚??s a Bingo‚?Ě.
Quanto agli accostamenti musica-immagine, ci sono alti e bassi; all‚??inizio c‚??√® qualche manierismo di troppo, come nella presentazione al ralenti del personaggio di Donny (Roth) che si prepara a giocare a Baseball con la testa di un nazista. Il momento ‚??magico‚?? arriva molto pi√Ļ in l√†: l‚??equivalente della tortura del poliziotto accompagnata da ‚??Stuck in the Middle with You‚?Ě o del trip di cocaina di ‚??Bullwinkle Part II‚?Ě. La Laurent si trucca in una delle scene pi√Ļ cool del film, ma contemporaneamente si prepara al suo elaborato piano di vendetta e in sottofondo c‚??√® un pezzo anni ‚??80 che sulle prime mi ha ricordato Giorgio Moroder, poi ho realizzato che si trattava nientepopodimeno che David Bowie con la sua ‚??Cat People‚?Ě. Oltre a Morricone troviamo parecchie chicche e anche questa volta alcuni eurozzi per la colonna sonora ce li spender√≤.
Poi senza fare ‚??spoiler‚?? sul finale, posso solo dire che siamo di fronte a un vero atto di anarchia cinematografica. O siamo stati presi in giro? In ogni caso, tanto di cappello, anzi‚?¶ di scalpo.

Visto in un cinema di Alkmaar, Olanda in versione originale. Delle scene in tedesco, manco a dirlo, non ci ho capito una ceppa. In compenso sia con l'inglese che col francese (questo meno) me la cavo abbastanza. Seconda visione obbligatoria

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#2 paloz

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Inviato 16 settembre 2009 - 22:56

Non posso aspettare pi√Ļ. Domani me lo guardo.
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I have spoken softly, gone my ways softly, all my days, as behoves one who has nothing to say, nowhere to go, and so nothing to gain by being seen or heard.

 

(Samuel Beckett, ‚ÄúMalone Dies‚ÄĚ)


#3 vegeta851

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Inviato 16 settembre 2009 - 23:02

e vabbè, il doppiaggio sarà penoso, ma come si fa a non vederlo al cinema???

Comunque, forse grazie allo star power di Brad Pitt, si √® tradotto nel pi√Ļ grande successo commerciale di Quentin. Sinora oltre 200 milioni di dollari worldwide
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#4 debaser

debaser

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Inviato 21 settembre 2009 - 11:06

Visto pure io qui in Olanda, inutile dire che metà dei dialoghi li ho persi (quelli in tedesco) - il francese e l'inglese (nonostante l'accentaccio di brad Pitt) li capivo, ma i sottotitoli in olandese non sono un grande aiuto per il resto asd
Effettivamente le 2 ore e mezza sono filate veloci, nonostante dialoghi lungotti. Solita valanga di citazioni e violenza; Waltz vero mattatore, nella sua sgradevolezza riesce quasi a farti tifare per il suo tremendo personaggio.
Da rivedere con sottotitoli in italiano o inglese, ch√© sicuramente ho perso abbastanza, e.g. la lunga scena nella bettola, ma il giudizio √® pi√Ļ che positivo.
"Arrivedorci" (cit.)
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Codeste ambiguità, ridondanze e deficienze ricordano quelle che il dottor Franz Kuhn attribuisce a un'enciclopedia cinese che s'intitola Emporio celeste di conoscimenti benevoli. Nelle sue remote pagine è scritto che gli animali si dividono in (a) appartenenti all'Imperatore, (b) imbalsamati, c) ammaestrati, (d) lattonzoli, (e) sirene, (f) favolosi, (g) cani randagi, (h) inclusi in questa classificazione, (i) che s'agitano come pazzi, (j) innumerevoli, (k) disegnati con un pennello finissimo di pelo di cammello, (l) eccetera, (m) che hanno rotto il vaso, (n) che da lontano sembrano mosche.
 
non si dice, non si scrive solamente si favoleggia


#5 Reynard

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Inviato 23 settembre 2009 - 23:36

Appena visto "Inglorious Bastards" doppiato in tedesco (ottimo doppiaggio, tra l'altro) e quasi quasi mi viene da sbilanciarmi: se non è il miglior film di Tarantino poco ci manca.
Detta la cosa di cui so già che mi pentirò, chiariamo che qui Tarantino ha raggiunto un suo equilibrio classico di scrittura, una maestria e uno stile che lasciano a bocca aperta. Questa pellicola è una continua gioia per gli occhi, un concatenarsi di immagini ed avvenimenti che riempiono lo sguardo e l'immaginazione, un continuo giocare con le attese dello spettatore, con la sua immedesimazione, con la suspence, con la struttura della vicenda. La storia che dovrebbe raccontare alla fine conta poco, e questo lo ci si poteva aspettare, ma contano relativamente anche le "tarantinate", la violenza (ce n'è meno di quella che il trailer lasciava sospettare), le assurdità esibite.
In realt√† il film si diverte a disattendere le aspettative che il trailer, le opere precedenti di Tarantino, i luoghi comuni ormai solidificatisi possono aver creato. Ci si aspetta che i "Bastards" occupino tutta la vicenda ed invece sono solo un tassello di un film i cui assi principali sono una vendetta femminile e la caricatura del nazismo sotto forma di un SS da operetta (l'ottimo Christoph Waltz). Ci si aspetta che i Bastards si diano ad un'orgia di violenza coreografica ed invece da questo punto di vista sono quasi "deludenti". Ci viene fatto credere che questo manipolo di uomini sparger√† il terrore tra i nazisti ed invece questa circostanza √® appena allusa e quasi volta in burletta, mentre tutto il film costruisce una suspence molto pi√Ļ canonica (e "credibile", se si accetta la logica assurda della vicenda) in cui il pubblico si preoccupa non DI loro ma PER loro. Il fatto che il titolo del film sia tratto da uno sconosciuto film italiano di genere e questo porta a pensare che ci sar√† la solita carrettata di omaggi al cinema di serie B, ed invece gli omaggi (sia quelli palesi sia quelli incorporati nel corpo del film) sono presi per la maggior parte dal cinema classico anni '20, '30. '40. E chi se l'aspettava di vedere locandine di "Le corbeau" o di "Un chapeau de paillie d'Italie" in un film di Tarantino? Chi se l'aspettava che l'immancabile discussione pop al bar fosse condotta sulla base di Greta Garbo, Pabst, Pola Negri, Leni Riefenstahl, Winnitou (per chi non sapesse chi √®, come immagino chiunque fuori dalla Germania, √® un personaggio creato da Karl May, il Salgari tedesco, che qui ha uno status di culto paragonabile a quello di Sandokan in Italia)? Cambiando l'ordine degli addendi il risultato non cambia, si potrebbe pensare; ma se si pensa che (come normalmente avviene a Tarantino) questi richiami espliciti sono riecheggati da scelte iconografiche e di gusto compositivo, allora il cambiamento dell'immaginario di riferimento ha un peso. Vi assicuro, Tarantino non √® mai stato tanto "classicista" come qui. Barocco anche, in certe composizioni, in certi movimenti di macchina, ma che hanno sempre il "sentore" di quella classicit√†. Le intrusioni quasi fumettistiche (scritte in sovraimpressioni ecc.) sono pochissime e, francamente, stonano. Le fluide carrellate all'interno di scene di gruppo, in spazi ristretti e quasi "teatrali", che fanno tanto Hollywood degli anni d'oro, invece si sprecano.
Altra cosa che non ci si aspettava √® che un regista che ha sempre giocato col cinema, come Tarantino, ha prodotto il suo primo film esplicitamente metacinematografico. Nel senso pi√Ļ semplice e letterale del termine, il film ruota attorno ad un film e alla sua proiezione, ed √® alla pellicola che verr√† affidata la vendetta finale.
Gi√† la prima sequenza mi ha fatto sbavare. Una orchestrazione della suspence che ha ben assimilato la lezione di Hitchcock. Al pubblico viene rivelato ci√≤ che il tedesco deve scoprire proprio al momento giusto, quando una situazione quasi banale in cui ci si aspetta vagamente una minaccia ma non si ha la vaga idea da dove arriver√† pare arrivata al suo culmine e sembra scogliersi in un nulla di fatto. Ma Tarantino ci mostra il retroscena proprio al punto pi√Ļ adatto e da quel momento si crea una situazione di tensione e suspence stupendamente tenuta e dalla tempistica precisissima. La suspence praticamente √® quasi la presenza costante di tutto il film, sono poche le sequenze non costruite su questa dinamica. Ed √® normalmente suspence costruita secondo la pi√Ļ canonica delle escalation, con la giusta dose di contrattempi e di complicazioni e la concentrazione finale di ogni "classico" film. Quello su cui Tarantino ci mette del suo √® sfruttare la cervellotica complicazione della trama per incastrare tra di loro pi√Ļ suspence, per accumulare tensione su un personaggio per poi lasciarlo e cuocere un altro po' un altro pezzo di storia. Ma la tensione non cala (anzi, viene protratta) ed i fili confluiscono debitamente (e prevedibilmente) in una scena finale sopra le righe, uno sberleffo grottesco che √® anche un omaggio all'immagine cinematografica, ed anche una realizzazione visivamente affascinante. Senza contare quel colonello Hans Landa che √® un po' il deus ex machina, quello che non ti aspetti ma anche quello che risolve questa tensione.
Avevo fatto cenno prima alla scena di "chiacchiere in libertà" in una taverna. Ebbene, questa sequenza non solo è funzionale alla storia, ma è anche carica di tensione. Tutto meno che un mero divertissement. Tarantino pressa e rallenta, e nel frattempo omaggia un'infinità di pellicole sulla seconda guerra mondiale (l'ombra di "Quella sporca dozzina", ad esempio, è molto presente) , e ne approfitta per tirare fuori un po' di nomi di grandi del cinema tedesco prebellico (ed in seguito mostrerà Emil Jannings in carne ed ossa), ma soprattutto tiene avvinto lo spettatore, e non solo con le chiacchiere.

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La firma perfetta dev'essere interessante, divertente, caustica, profonda, personale, di un personaggio famoso, di un personaggio che significa qualcosa per noi, riconoscibile, non scontata, condivisibile, politicamente corretta, controcorrente, ironica, mostrare fragilità, mostrare durezza, di Woody Allen, di chiunque tranne Woody Allen, corposa, agile, ambiziosa, esperienzata, fluente in inglese tedesco e spagnolo, dotata di attitudini imprenditoriali, orientata alla crescita professionale, militassolta, automunita, astenersi perditempo.

#6 nicholas_angel

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Inviato 24 settembre 2009 - 22:24

Sono d'accordo con te su ogni punto.
La scena iniziale è magistrale e lo si puo' intuire già dalla prima battuta: mi sembra che era "Potrei avere un bicchiere di latte". Sono un po' fissato con Hitchcock pure io e l'illuminazione del bicchiere pieno mi ha ricordato un po' la famosa scena del "Sospetto" con Cary Grant che porta un po' di latte alla moglie malata... e si presume che nel bicchiere ci sia del veleno.

Riguardo gli 'inserimenti fumettistici' devo dire che il breve excursus su Hugo Shtiglitz mi ha proprio esaltato: nella stessa scena poteva starci bene anche il buon vecchio Schwarzy per quanto mi riguarda; poi il brano musicale - di Billy Preston, non a caso- che accompagna la scena è 'cool' a dir poco, come da tradizione di Tarantino.
Forse momenti come questo stonano con la raffinatezza del film, ma a me non sono dispiaciuti affatto (compreso l'intervento di Samuel L. Jackson - nella v.o.- sulla combustibilità delle pellicole)
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#7 soul crew

soul crew

    stocazzo

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Inviato 24 settembre 2009 - 22:31

[mode ondarocker medio nella sezione rock e dintorni on]tarantino è derivativo [mode ondarocker medio nella sezione rock e dintorni off] e con tutti questi "saccheggi intelligenti" del cinema del passato, ha abbondantemente rotto le palle.

ma mi sa che sono l' unico a pensarla così su questo forum, quindi lapidatemi pure asd
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#8 nicholas_angel

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Inviato 24 settembre 2009 - 22:56

Vabbé, ma qui si parla del suo nuovo film, mica di lui.
Consideriamolo un intervento OT: per questo volta sei vivo asd

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#9 soul crew

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Inviato 24 settembre 2009 - 23:05

sia chiaro, io neanche l' ho visto, ho smesso di seguire tarantino dopo aver visto uma thurman vestita da bruce lee (che certe cose le faceva senza artifici tecnologici), anche se poi ho visto quell' immane cacata di hostel dove figurava come produttore.
però se non sbaglio anche questo film è il saccheggio di un altro film (e di altri, per sua stessa ammissione tutto il filone degli spaghetti western), da qui partiva la mia piccola provocazione: se qualche band musicale facesse quello che fa tarantino, sarebbe lapidata (per l' appunto) e l' aggettivo derivativo si sprecherebbe. invece tarantino è idolatrato. mi piacerebbe capirne i motivi, ma magari sono off topic...
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#10 debaser

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Inviato 25 settembre 2009 - 00:13

sia chiaro, io neanche l' ho visto, [bla bla ba]


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Codeste ambiguità, ridondanze e deficienze ricordano quelle che il dottor Franz Kuhn attribuisce a un'enciclopedia cinese che s'intitola Emporio celeste di conoscimenti benevoli. Nelle sue remote pagine è scritto che gli animali si dividono in (a) appartenenti all'Imperatore, (b) imbalsamati, c) ammaestrati, (d) lattonzoli, (e) sirene, (f) favolosi, (g) cani randagi, (h) inclusi in questa classificazione, (i) che s'agitano come pazzi, (j) innumerevoli, (k) disegnati con un pennello finissimo di pelo di cammello, (l) eccetera, (m) che hanno rotto il vaso, (n) che da lontano sembrano mosche.
 
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#11 soul crew

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Inviato 25 settembre 2009 - 00:46

almeno non ho detto che è brutto dopo averlo visto in olandese :P

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#12 nicholas_angel

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Inviato 25 settembre 2009 - 10:08

Ad ogni modo manca una settimana.
Tra l'altro un'altra persona che l'ha visto mi ha detto che non sembra il classico film 'alla Tarantino': di sicuro non il film che ti saresti aspettato da lui dopo Grindhouse.
Secondo me anche se odi il regista di Knoxville, dovresti dare un'occhiata al suo film, poi stroncarlo quanto vuoi.
Per 'parlare male' di QT, mi pare ci sia un topic apposito.
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#13 soul crew

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Inviato 25 settembre 2009 - 10:33

Ad ogni modo manca una settimana.
Tra l'altro un'altra persona che l'ha visto mi ha detto che non sembra il classico film 'alla Tarantino': di sicuro non il film che ti saresti aspettato da lui dopo Grindhouse.
Secondo me anche se odi il regista di Knoxville, dovresti dare un'occhiata al suo film, poi stroncarlo quanto vuoi.
Per 'parlare male' di QT, mi pare ci sia un topic apposito.

appunto, volevo sapere se in base alle precedenti esperienze (per me deludenti), meritava il biglietto del cinema, oppure si trattava del solito patchwork di citazioni una dietro l' altra (sempre per come la vedo io, nessuno si offenda). insomma cosa è che mi dovrebbe convincere ad andare, se gli ultimi film di tarantino mi hanno deluso?

ho visto solo dopo che c' era il topic "quentin tarantino" come discussione generale, ma va bene anche se qualcuno mi sa dare risposte nello specifico di questo film.

e poi un' alttra cosa che non ho capito: il rapporto tra questo film e "quel maledetto treno blindato". si tratta di un "omaggio alla maniera di tarantino", o di un vero e proprio remake? le recensioni che ho trovato in rete non mi chiariscono definitivamente questa faccenda
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#14 debaser

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Inviato 25 settembre 2009 - 10:46

Non ho visto quel film, ma leggendone la trama su wikipedia ti dico che non mi è sembrato assolutamente un remake.
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#15 Reynard

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Inviato 25 settembre 2009 - 10:47

se non sbaglio anche questo film è il saccheggio di un altro film (e di altri, per sua stessa ammissione tutto il filone degli spaghetti western),

E questo dimostra che non bisogna fidarsi delle ammissioni di Tarantino, che sono volte anche a depistare. Perché "Inglourious Basterds" saccheggia altro, Hitchcock per iniziare e il cinema classico francese (nonché Truffaut) e quello tedesco d'anteguerra e la Hollywood classica di Hawks o Cukor.
A mio avviso, questo rende chiaro due cose: uno, che Tarantino non è legato alla riproposizione di subculture pop per partito preso; e due, che la tecnica del suo "patchwork di citazioni" non è quella di affastellare elementi rubacchiati qua e là ma di ricostruire intere atmosfere, ambiti dell'immaginario. Se fosse una band musicale sarebbe una di quelle in grado di costruire dei perfetti apocrifi e di ricreare un certo periodo musicale.
E già questo non è poco. A citare sono capaci tutti, a ricreare un'atmosfera no. A parte questo, in "Inglourious Basterds" (ma anche nei film precedenti) Tarantino si dimostra un ottimo utilizzatore (e in certa misura innovatore) degli strumenti registici.
Vedi tu se ti bastano questi motivi per andarlo a vedere.

P.S. Non ho visto "Quel maledetto treno blindato", ma credo proprio che non sia un remake. Anche perché nessuno avrebbe mai osato far finire un film come finisce questo asd
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#16 William Blake

William Blake

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Inviato 25 settembre 2009 - 13:09

P.S. Non ho visto "Quel maledetto treno blindato", ma credo proprio che non sia un remake. Anche perché nessuno avrebbe mai osato far finire un film come finisce questo asd


io l'ho visto: un b-movie con momenti trash d'antologia asd
Tarantino omaggia soltanto il titolo (che per lui riassume il senso del filone "macaroni combat") e il personggio di Brad Pitt somiglia al protagonista del film di Castellari, Bo Svenson. Stop. Anche perchè "Quel maledetto treno blindato" non è considerato, da Tarantino o da altri, un gran film, nè il migliore di Castellari.


PS: io non sono uno che va in brodo di giuggiole appena sente nominare Quentin, ma ridurre il suo cinema a "patchwork di citazioni" fa un po' ridere asd
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Ho un aspetto tremendo, e non bado a vestirmi bene o a essere attraente, perché non voglio che mi capiti di piacere a qualcuno. Minimizzo le mie qualità e metto in risalto i miei difetti. Eppure c'è lo stesso qualcuno a cui interesso: ne faccio tesoro e mi chiedo: "Che cosa avrò sbagliato?"

#17 ravintola

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Inviato 25 settembre 2009 - 13:59

appunto, volevo sapere se in base alle precedenti esperienze (per me deludenti), meritava il biglietto del cinema, oppure si trattava del solito patchwork di citazioni una dietro l' altra (sempre per come la vedo io, nessuno si offenda). insomma cosa è che mi dovrebbe convincere ad andare, se gli ultimi film di tarantino mi hanno deluso?

ho visto solo dopo che c' era il topic "quentin tarantino" come discussione generale, ma va bene anche se qualcuno mi sa dare risposte nello specifico di questo film.


Tarantino non mi ha mai fatto impazzire. Il mio problema con lui risiede nei dialoghi o comunque le interazioni tra i personaggi che mi danno sempre l'impressione di essere una specie di gara costante a chi e' piu' cool o a chi dice la frase piu' cool.
Per Inglorious Basterds ho deciso di spendere i mie soldi per 2 motivi:
- e' sul nazisimo, argomento che mi piace
- speravo che col tempo Tarantino fosse diventato meno tamarro.
Purtroppo pero' anche questo film e' rovinato dalla solita gara a chi e' piu' cool. Peccato, perche' la storia, le ambientazioni, le riprese... insomma tutto il resto mi e' piaciuto. Direi che e' il suo secondo film migliore dopo PF.
Questa e' la mia personale esperienza (col senno di poi lo avrei aspettato tranquillamente di vedere alla tele), valuta tu...


Ma secondo voi il film beneficia davvero dalla presenza dei Basterds (al di la' di dargli il titolo e di fornire momenti di humor)? Io li ho trovati quasi superflui.... Se avessero costruito il film in modo da seguire soltanto l'avvincente storia tra la ragazza francese e i tedeschi l'avrei preferito.
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#18 bluetrain

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Inviato 25 settembre 2009 - 14:15

Il mio problema con lui risiede nei dialoghi o comunque le interazioni tra i personaggi che mi danno sempre l'impressione di essere una specie di gara costante a chi e' piu' cool o a chi dice la frase piu' cool.


Essere cool è una delle cose fighe della vita. Cool come Fonzie.
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#19 Reynard

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Inviato 25 settembre 2009 - 14:17

Difatti per me è quella la vicenda principale del film. Ma secondo me i Basterds ci stanno benissimo, come ci sta benissimo Brigitte von Hammersmack, ed in generale la doppia partita che il colonnello sta giocando. Non ci facciamo mancare niente.


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#20 ravintola

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Inviato 25 settembre 2009 - 14:19


Il mio problema con lui risiede nei dialoghi o comunque le interazioni tra i personaggi che mi danno sempre l'impressione di essere una specie di gara costante a chi e' piu' cool o a chi dice la frase piu' cool.


Essere cool è una delle cose fighe della vita. Cool come Fonzie.


;-)
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