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Appunti di Guerra


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286 replies to this topic

#81 Russian

Russian

    populista

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Inviato 30 novembre 2007 - 13:29

PRESIDENT SIGNS DOCUMENT EFFECTIVELY MAKING IRAQ A COLONY OF THE U.S.




In alcuni passaggi mi ha fatto tornare alla mente il periodo in cui Clinton proseguiva con raid quotidiani (tanto insistenti quanto tenuti nascosti) sull Iraq la bushiana(senior) "Desert Storm",scaricava quantità immani di missili sulla ex Jugoslavia e contemporaneamente sbandierava orgoglioso ai quattro venti i finanziamenti in decine di migliaia di miliardi di $ che elargiva al regime cinese con obbligatoria contropartita di reinvestimento di quelle somme coinvolgendo imprese e società statunitensi.
Sarà un caso ma il boom dell'export cinese,sviluppato in barba ai diritti umani e alle normative mondiali ed europee (inquinamento,marchio CE,sfruttamento della manodopera minorile etc...) sembra nascere proprio da quel periodo,che ha visto in seguito l'entrata nel WTO della Cina e il crollo di ogni ipotesi di contingentamento delle merci di provenienza viziata da concorrenza scorretta.
La Cina sembra una creatura americana,a ben guardare.Forse anch'essa una colonia.Presa con una strategia alternativa a quella della guerra(un corruttibile regime comunista rappresenta l'humus ideale) ,che già si stava sviluppando in altre zone meritevoli di controllo diretto.
Uno scenario che evidenzia arricchimenti favolosi per pochi (prezzo folle del petrolio per la richiesta cinese),i soliti,a spese del cittadino,americano o europeo,in termini di denaro pubblico usato per gli armamenti e per i prestiti in denaro.
Ricchi con i soldi degli altri.
E soprattutto macchiato da migliaia di morti tra militari e civili.
Ricchi con le vite degli altri.
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#82 Guest_soul crew_*

Guest_soul crew_*
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Inviato 03 dicembre 2007 - 20:29

Clamoroso all??Onu: l??Italia è pronta a votare a favore dell??occupazione militare americana in Iraq
30 Novembre 2007 Il Foglio

New York. Segnatevi la data. Tra il 10 e il 20 dicembre prossimo il governo italiano voterà formalmente all??Onu a favore dell??occupazione militare americana in Iraq, malgrado la posizione politica ufficiale della maggioranza di centrosinistra sia notoriamente di segno opposto. I fatti. Il 31 dicembre scade il mandato Onu che autorizza la presenza in Iraq dell??esercito di George W. Bush, come previsto dalla risoluzione 1723 adottata, come le precedenti, su precisa richiesta del nuovo governo iracheno nato dalla destituzione forzosa di Saddam Hussein.
Gli americani e gli iracheni in queste ore stanno trattando i dettagli del loro patto strategico bilaterale sulla sicurezza che prevede l??ulteriore presenza in Iraq dei militari americani guidati dal generale David Petraeus. Nel giro di una settimana, al massimo due, il governo di Baghdad invierà proprio alla Rappresentanza italiana alle Nazioni Unite una lettera di richiesta di rinnovo del mandato Onu, accompagnata informalmente da una bozza di risoluzione già concordata con gli americani. Da lì a pochi giorni, il dossier Iraq verrà discusso al Consiglio di Sicurezza e, prevedono fonti diplomatiche al Palazzo di vetro, sarà certamente approvato come peraltro succede ogni anno dal 2003.
Per l??Italia, però, si tratta di una prima volta. E come tutte le prime volte, potrebbe nascere qualche imbarazzo politico e mediatico per il governo Prodi. L??Italia, infatti, è entrata nel Consiglio di sicurezza soltanto a gennaio di quest??anno. In precedenza, sia ai tempi del governo Berlusconi sia con l??attuale governo, non ha mai avuto l??opportunità di esprimere un voto sulla presenza dei militari americani e della forza multinazionale in Iraq. Questo dicembre, inoltre, è anche il mese in cui l??Italia presiederà il Consiglio di sicurezza, un evento talmente raro che le Poste italiane hanno deciso di emettere un apposito francobollo. Sicché l??intera questione del rinnovo del mandato militare americano ?? adottato ex capitolo VII della Carta delle Nazioni Unite, quello cioè che autorizza l??uso della forza ?? sarà gestita dall??ambasciatore italiano all??Onu Marcello Spatafora.
(segue dalla prima pagina) Il rinnovo del mandato Onu agli americani non riguarda la missione politica, civile e umanitaria delle Nazioni Unite. In gioco non c??è la necessità di un maggiore coinvolgimento della comunità internazionale nella ricostruzione dell??Iraq e nel processo di riconciliazione nazionale. Su questo punto l??Italia ha già espresso ad agosto un voto favorevole, quando il Consiglio di sicurezza ha rinnovato e ampliato il mandato della missione Unami in Iraq. Il mandato da rinnovare è la missione militare Mnf (Multinational Force - Iraq), il cui slogan che compare in testa al sito ufficiale mnf-iraq.com è il famigerato ??Operation Iraqi Freedom? di Donald Rumsfeld. Con il voto di dicembre, l??Italia di Romano Prodi e Massimo D??Alema, di Fausto Bertinotti e Oliviero Diliberto tornerà a far parte dei volenterosi alleati della politica irachena di Bush.
Mercoledì, a Otto e mezzo, il ministro degli Esteri D??Alema ha detto che l??eventuale estensione del mandato sarebbe comunque una risposta della comunità internazionale a una richiesta del governo iracheno. La posizione del ministro è formalmente corretta, anche se il governo iracheno richiede la presenza delle forze multinazionali fin dal primo giorno del suo insediamento a Baghdad. A questa richiesta irachena, peraltro, il governo Prodi appena insediatosi dopo la vittoria elettorale del 2006 aveva replicato con il ritiro (concordato e ordinato, non alla Zapatero) delle truppe italiane da Nassiryah.
La richiesta irachena, infine, nasce da un continuo e serrato confronto con gli americani. Il presidente Bush e il premier Nouri al Maliki hanno appena siglato un patto strategico bilaterale, mentre i loro diplomatici stanno definendo il linguaggio della lettera che arriverà sulla scrivania dell??ambasciatore Spatafora. Gli iracheni hanno bisogno degli americani, ma per ragioni di politica interna vorrebbero compiere un passo avanti verso la piena sovranità. Un??ipotesi su cui stanno discutendo è l??inserimento di una clausola che vieta di rinnovare ulteriormente il mandato militare, ma è improbabile che ci si arrivi. Gli americani condividono la preoccupazione irachena, ma vorrebbero mantenere una certa flessibilità d??azione.
Al Palazzo di vetro si prevede che la lettera irachena (e americana) arrivi al Consiglio di sicurezza tra il 3 e il 10 dicembre. In una decina di giorni, la questione verrà chiusa. L??unica cosa certa è il rinnovo del mandato. Qualche dubbio c??è sull??atteggiamento di Indonesia e Sudafrica, ma soprattutto della Russia che potrebbe provare a ostacolare il percorso per ottenere qualcosa su dossier che le stanno a più cuore, come il Kosovo. L??Italia, invece, è responsabilmente pronta a votare a favore di un altro anno di occupazione militare dell??Iraq.
Christian Rocca


#83 Max Stirner

Max Stirner

    Scaruffiano

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Inviato 03 dicembre 2007 - 20:30

Ti sei messo a leggere Christian Rocca? asd
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"Ho abituato i miei occhi al sangue." Georg Büchner


"Caedite eos! Novit enim Dominus qui sunt eius"

#84 Guest_soul crew_*

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Inviato 03 dicembre 2007 - 20:35

ahahah mi aspettavo questa battuta asd

in realtà uso molto la funzione ricerca del forum di politica on line e saltano fuori topics di tutti i tipi.


#85 Max Stirner

Max Stirner

    Scaruffiano

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Inviato 03 dicembre 2007 - 20:37

Ora glielo dico a E...m che leggi ste cose O_O

:P
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"Ho abituato i miei occhi al sangue." Georg Büchner


"Caedite eos! Novit enim Dominus qui sunt eius"

#86 Guest_soul crew_*

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Inviato 03 dicembre 2007 - 20:39

quali, queste? http://www.politicao...forum/index.php
non ci vedo nulla di male :P

#87 Guest_runciter_*

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Inviato 05 dicembre 2007 - 09:52

avete notato che l'intelligence americana ha confermato che il programma nucleare iraniano è pacifico? questo non sarà certo sufficente per raffreddare i bollenti spiriti dei nazi-con, ma qualche problemino nell'imbastire la terza guerra mondiale dovrebbe crearglielo, e non è affatto escluso che i loro progetti possano serenamente andare in vacca.

#88 Guest_runciter_*

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Inviato 23 gennaio 2008 - 10:51

ecco il quarto reich che prende forma:

Former senior military officials: "NATO must prepare to launch nuclear attack"

Nato must prepare to launch pre-emptive nuclear attacks to ward off the use of weapons of mass destruction by its enemies, a group of former senior military officials has warned.

Calling for a major change to Nato's approach to defending its members and their interests, the authors of the report, which has been handed to Nato and Pentagon chiefs, said the first-strike use of nuclear weapons was a "indispensable instrument". (...)


http://www.globalres...ext=va&aid=7870

e poi c'è anche questa:

Iraq: US blames Al-Qaeda for its own actions


#89 Russian

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    populista

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Inviato 23 gennaio 2008 - 12:35

Grande Chossudowsky,dopo i retroscena  del kossovo svelati,era dai tempi di "Fabbricating an Enemy"(dal periodo della seconda invasione dell'Iraq) che non lo andavo a trovare...forse perchè la verità fa davvero male....
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#90 Guest_runciter_*

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Inviato 30 gennaio 2008 - 09:39

Da Qui

Una bella inchiesta sulla Blackwater, magari a qualcuno pare anche normale che una milizia privata vada in giro per il mondo a uccidere persone a pagamento con un certo tipo di protezione a livello di un governo che viene ancora chiamato "democratico" per una guerra che viene chiamata ancora "peace keeping".
Il terrorismo fa i soldi di qualcuno, da 20 dipendenti prima dell'attentato alla Cole ai contratti milionari di oggi, ai legami con il potere che commissiona "stragi" e si arroga il diritto di perdonare assassinii in giro per il mondo e che in pratica perdona se stesso. Fenomenale.


Pioneering Blackwater Protesters Given Secret Trial and Criminal Conviction

Protesters who re-enacted one of Blackwater's worst civilian massacres in Iraq got jail time, while the real killers remain free.

Last week in Currituck County, N.C., Superior Court Judge Russell Duke presided over the final step in securing the first criminal conviction stemming from the deadly actions of Blackwater Worldwide, the Bush administration's favorite mercenary company. Lest you think you missed some earth-shifting, breaking news, hold on a moment. The "criminals" in question were not the armed thugs who gunned down 17 Iraqi civilians and wounded more than 20 others in Baghdad's Nisour Square last September. They were seven nonviolent activists who had the audacity to stage a demonstration at the gates of Blackwater's 7,000-acre private military base in North Carolina to protest the actions of mercenaries acting with impunity -- and apparent immunity -- in their names and those of every American.

The arrest of the activists and the subsequent five days they spent locked up in jail is more punishment than any Blackwater mercenaries have received for their deadly actions against Iraqi civilians. "The courts pretend that adherence to the law is what makes for an orderly and peaceable world," said Steve Baggarly, one of the protest organizers. "In fact, U.S. law and courts stand idly by while the U.S. military and private armies like Blackwater have killed, maimed, brutalized and destroyed the livelihoods of hundreds of thousands of Iraqis." (...)

http://www.alternet.org/story/75244/

#91 Russian

Russian

    populista

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Inviato 04 febbraio 2008 - 12:46

Kossovo a pochi giorni dall'indipendenza.

Qui la prima di sette puntate(tutte disponibili) di un documentario alternativo sulla storia del Kossovo,sui motivi scatenanti il conflitto e sulle attuali condizioni della minoranza serba.
La fonte è russa,quindi attendibile quanto quelle americane.
http://video.rinasci...d607002824075f2

A proposito,il governo sloveno (presidente di turno dell'onorevole CE) ha erroneamente fatto trapelare un documento TOP SECRET in cui i consiglieri di sgorbio Condoleeza Rice dettano l'atteggiamento da tenere rispetto alla questione "Indipendenza del Kossovo".Non si sa ancora se le direttive erano rivolte al governo sloveno o alla UE via presidenza di turno. Vedremo (?) più avanti.Per il momento il documento è finito sui giornali sloveni e serbi,seguiti da esilaranti tentativi di cammuffamento da parte del super maldestro premier sloveno.

Infine,papa ratzinger (che notoriamente non ne fa una giusta)ha anticipato tutti ricevendo sabato scorso il leader kossovaro Hashim Thaci,detto "Il Serpente",accreditandogli così riconoscimento come capo di uno stato che ancora non c'è e con le elezioni serbe ancora da scrutinare.

Bene bene...
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#92 Guest_runciter_*

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Inviato 05 febbraio 2008 - 09:20

ancora sulla blackwater, che ha recentemente ricevuto un premio dalla croce rossa americana:

This week, the company received an award from the American Red Cross -- not for its skill at making Iraqis bleed, but for Blackwater's recent blood drive, where company employees reportedly gave 264 units of blood. "That means that well over 600 lives have been saved in this region," said Georgia Donaldson of the Mid Atlantic region Red Cross.

http://www.alternet....rnet.org/75794/

questo mentre, sempre in usa, chi protesta contro le stragi di civili iracheni viene condannato.

#93 Guest_soul crew_*

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Inviato 10 febbraio 2008 - 21:06

appunti NATO parte 1
Il capo del Pentagono alla conferenza sulla sicurezza di Monaco
"Gravi conseguenze, in gioco la sopravvivenza dell'Alleanza"
Gates accusa la Nato
"In Afghanistan sta fallendo"





MONACO - In Afghanistan è in gioco la credibilità della Nato e la sopravvivenza stessa dell'Alleanza, che finora nel paese ha fallito. L'accusa arriva dal ministro statunitense della Difesa, Robert Gates, che alla conferenza annuale di Monaco sulla sicurezza ha puntato il dito contro le differenze nell'addestramento e nelle strategie adottate dagli alleati e ha ammonito contro i rischi di una Nato "a due velocità".

"I paesi che partecipano alla missione hanno raggiunto i loro obiettivi, ma la Nato nel suo complesso non lo ha fatto" ha detto il capo del Pentagono, secondo cui mancano il coordinamento tra i 50mila effettivi appartenenti a 40 nazioni e uno spiccato grado di solidarietà interna.

"Non dobbiamo e non possiamo diventare un'Alleanza a due velocità di quelli che sono disposti a combattere e di quelli che non lo sono - ha detto il capo del Pentagono. Uno sviluppo del genere, con tutte le sue implicazioni per la sicurezza collettiva, potrebbe effettivamente distruggere l'Alleanza".

La situazione attuale, ha aggiunto, "rappresenta una vera minaccia per la Nato e per la missione" che deve imporsi un "migliore coordinamento". "Dobbiamo unificare i criteri di formazione, equipaggiamento e tattica delle truppe alleate sul campo" ha detto Gates, criticando la tendenza alla "burocratizzazione" che ha afflitto l'organizzazione negli ultimi anni. "Dobbiamo recuperare la capacità di pensare e agire con più rapidità e flessibilità" ha concluso, ammonendo che l'Afghanistan è la "prova del fuoco" per l'Alleanza perché un fallimento lì sarebbe di stimolo per gli estremisti in tutto il mondo: "un rischio che molti fingono di ignorare ma che è reale e concreto".


Le critiche di Gates non sono state accolte con favore dalla Germania, che ospita la conferenza, e ha ribadito più volte di non voler aumentare il numero delle truppe in Afghanistan. Molti politici hanno accusato il segretario americano di puntare il dito direttamente contro Berlino, ma il capo del Pentagono ha smorzato i toni, chiarendo di aver voluto fare un discorso generale e di non voler accusare nessuno nello specifico.

(10 febbraio 2008)

http://www.repubblic....ates-nato.html


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parte 2

NATO, la proposta: si' ad attacchi nucleari preventivi
ondra | 22 gennaio 2008
Nell'agenda NATO la proposta shock: si' ad attacchi nucleari
preventivi
La proposta avanzata da 5 capi di stato maggiore
La proposta avanzata da 5 capi di stato maggiore
Chiavi diplomazia internazionale~ nato

Fanatismo politico e fondamentalismo religioso, terrorismo e
criminalità organizzata; proliferazione di armi di sterminio,
cambiamenti climatici e sicurezza dell'approvvigionamento energetico,
migrazioni 'ambientali' su scala massiccia, indebolimento degli stati
nazionali. Tutti questi fattori suggeriscono, secondo cinque ex capi
di stato maggiore delle forze armate di altrettanti Paesi alleati, una
redifinizione della dottrina militare della NATO. Che deve includere
la possibilità di attacchi nucleari preventivi per fermare l'
"imminente" proliferazione di armi di distruzione di massa.

Il documento è stato presentato in questi giorni al segretario
generale dell'Alleanza atlantica, Jaap de Hoop Scheffer, e al
Pentagono. E secondo quanto scrive il Guardian, sarà discusso al
vertice Nato di Bucarest il prossimo aprile.

A firmare la proposta per una nuova "grande strategia" da parte di
Stati Uniti, Unione europea, e Nato, sono gli ex strateghi di Gran
Bretagna, Francia, Olanda e Germania,i generali John Shalikashvili,
Klaus Naumann, Henk van den Breemen, l'ammiraglio Jacques Lanxade e
Lord Inge, dopo averne discusso con analisti, militari di alto grado
in servizio e politici.

Il "primo colpo" nucleare è "uno strumento indispensabile" perche'
"semplicemente non vi è alcuna prospettiva realistica per un mondo
libero da armamenti nucleari". "Il rischio di una ulteriore
proliferazione è imminente e, con questo, il pericolo di conflitto
nucleare, anche se in ambito limitato, può attuarsi", si legge nel
documento di 150 pagine.

"Il primo uso di armi nucleari deve rimanere ai margini
dell'escalation, come ultimo strumento per prevenire l'impiego di armi
di sterminio", si legge inoltre. Fra le misure suggerite, la fine del
consenso come principio decisionale interno all'Alleanza, da
sostituire con un voto a maggioranza, e l'abolizione dei 'caveat' che
consentono a ogni nazione di ritagliarsi limiti operativi alla
partecipazione a missioni internazionali.
08-02-2008, 00.12.56 #3 (permalink)

Manuel Garcia O'Kelly

fonte: politicaonline

#94 Guest_runciter_*

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Inviato 12 febbraio 2008 - 11:22

il criminale di guerra olmert:

"Piano militare, ne siamo certi"

l'intelligence americana:

"L'Iran ha fermato il nucleare nel 2003"

l'agenzia internazionale per l'energia atomica:

Article IV (1): These modalities cover all remaining issues and the Agency [meaning IAEA] confirmed that there are no other remaining issues and ambiguities regarding Iran's past nuclear program and activities.

Article IV (3): The Agency's delegation is of the view that the agreement on the above issues shall further promote the efficiency of the implementation of safeguards in Iran and its ability to conclude the exclusive peaceful nature of the Iran's nuclear activities.

Article IV (4): The Agency has been able to verify the non-diversion of the declared nuclear materials at the enrichment facilities in Iran and has therefore concluded that it remains in peaceful use.


http://www.globalres...ext=va&aid=6655

#95 Guest_runciter_*

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Inviato 29 febbraio 2008 - 09:25

ieri ho letto che un missile americano avrebbe ucciso 13 persone in pakistan (sospetto covo di al qaeda e bla bla bla), il che costituirebbe nientemeno che aggressione contro uno stato sovrano: possibile mai?

ricordo che tra i progetti di obama c'è quello di bombardare il pakistan nel tempo libero.

#96 Notker

Notker

    Scaruffiano

  • Redattore OndaRock
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Inviato 05 marzo 2008 - 09:50

GENIALE
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« La schiena si piega solo quando l'anima è già piegata »
(Arturo Toscanini)

molti si chiedono se il pop/rock possa essere una forma d'arte musicale o meno; ebbene, lo è sicuramente... ma solo quando risponde al requisito esposto da Don Van Vliet:
« Non voglio vendere la mia musica. Vorrei regalarla, perché da dove l'ho presa non bisogna pagare per averla »

#97 Guest_AlanCivil_*

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Inviato 21 marzo 2008 - 14:32

Sito di veterani, reduci dall'Iraq, contro la guerra qui.

In particolare, filmati dei loro resoconti, messi in rete in questi giorni, qui.


#98 Guest_soul crew_*

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Inviato 16 aprile 2008 - 22:47

http://www.peacerepo...c=0&idart=10796

Afghanistan, la Nato arma i talebani?
Casse piene di armi paracadutate in territorio talebano



La commissione Sicurezza Interna del parlamento afgano ha formalmente accusato la Nato di armare la guerriglia talebana, dichiarando non veritiera la versione dei fatti fornita dai comandi alleati riguardo un grosso rifornimento di armi caduto ??per errore? in mano ai ribelli.

??Un piano Nato per devastare l??Afghanistan?. Secondo Zalmai Mujaddedi, presidente della commissione, nella notte tra il 27 e il 28 marzo scorsi elicotteri kazachi affittati dalla Nato hanno caricato all??aeroporto militare di Kandahar casse contenenti centinaia di kalashnikov, lanciarazzi e mezzo milione di munizioni, per poi paracadutarli in territorio talebano nel distretto di Arghandab, provincia di Zabul. La commissione parlamentare afferma che il comandante talebano locale, mullah Muhammad Alam, aveva predisposto misure di sicurezza nel luogo esatto della consegna, tali da escludere la tesi alleata dell??errore. ??E?? stupefacente che il comandante mullah Alam, proprio quella notte, si trovasse in una casa a cento metri dal luogo in cui sono state paracadutate le casse dagli elicotteri. Se si fosse trattato di un errore, allora spiegatemi chi ha avvertito mullah Alam di recarsi esattamente in quel luogo. Non è la prima volta che sentiamo parlare di forniture di armi ai talebani da parte della Nato. Le forze d??occupazione straniere stavano operando per i propri interessi sulla base di piani volti a devastare l??Afghanistan?. L??onorevole Hamidullah Tokhi, parlamentare eletto nella provincia di Zabul, ha confermato le dichiarazioni di Zalmai Mujaddedi.

Versione ufficiale: casse cadute per errore. La commissione parlamentare si è espressa dopo che il portavoce della missione Nato Isaf, il generale Carlos Branco, era stato costretto domenica a commentare le notizie che circolavano da giorni su armi Nato cadute in mano ai talebani, ammettendo che la cosa era effettivamente accaduta, ma per un errore sul quale si sta investigando.
La presa di posizione dell??organo parlamentare afgano ha subito suscitato la reazione degli Stati Uniti. L??assistente del segretario di Stato Usa, Richard Boucher, ha dichiarato che le affermazioni della commissione sono ??infondate? e ??prive di logica?.
Il direttore dei servizi segreti afgani, Amrullah Saleh, è intervenuto spiegando che le casse di armi erano destinate a una postazione dell??esercito afgano nella zona di Ghazni, molto più a nord, e che durante il viaggio una delle casse è accidentalmente caduta da uno degli elicotteri in territorio talebano.

A proposito di armi per l??esercito afgano. Da mesi la Nato, o meglio gli Stati Uniti, hanno imposto all??esercito afgano di dimettere i fucili kalashnikov, rifornendo tutti i battaglioni di fucili M-16 made in Usa, con annesse munizioni. 

#99 Guest_soul crew_*

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Inviato 16 aprile 2008 - 22:51

09.04.08 AFP [Agence France Press] ?? Baghdad ?? Ibrahim Khalil, che cinque anni fa prese parte all??emblematico abbattimento di una grande statua di Saddam Hussein nel centro di Baghdad, ha detto mercoledì che ora rimpiange di aver preso parte a questo evento straordinariamente simbolico.

??Se la storia potesse riportarmi indietro, bacerei la statua di Saddam Hussein al cui abbattimento avevo collaborato?, ha detto Khalil ai cronisti, durante il quinto anniversario dell??abbattimento della statua.

??Proteggerei la statua più di me stesso?, ha detto Khalil in Piazza Firdoos accanto a un monumento eretto dove giaceva un tempo la statua di Saddam, prima che i marine americani e gli iracheni infilassero una catena attorno al suo collo e la facessero cadere in pezzi.

Tale azione segnò la fine del regime da pugno di ferro di Saddam e funse da premonizione alla stessa fine del dittatore il 30 Dicembre 2006, quando egli venne impiccato a Baghdad per crimini contro l??umanità.

Khalil, vestito con una maglietta blu e pantaloni grigi, si è detto dispiaciuto per essere stato uno dei dodici iracheni giubilanti che demolirono la statua e applaudirono la fine del dominio di Saddam.

??Tutti i miei amici che stavano con me quel giorno la pensano come me?, ha detto Khalil ai cronisti in Piazza Firdoos, che mercoledì era praticamente deserta nel mezzo di un divieto dell??uso di automezzi imposto dal governo per prevenire un attacco dei guerriglieri.

Descrivendo gli avvenimenti di cinque anni fa, Khalil ha detto che un mare di gente si era radunato nella piazza quando i marine invasori arrivarono.

??Qualcuno di noi riuscì ad arrampicarsi sulla statua che era stata posta su un??alta struttura di cemento. I soldati ci diedero una lunga fune che infilammo attorno al collo e iniziammo a tirare?, ha detto Khalil, che è un robusto quarantacinquenne.

??Ma la corda si spezzò. Allora i soldati ci diedero una catena di acciaio che mio fratello Khadim infilò attorno al collo. I carri armati (americani) allora iniziarono a tirare la catena e presto la testa venne mozzata e la statua venne giù.

Egli ha detto che la folla plaudente e alcuni marine balzarono sulla statua ??immediatamente?.

??Colpimmo il viso della statua con le nostre scarpe?, ha detto, riferendosi ad un??azione considerata il massimo insulto dalla cultura araba.

??Fu un momento storico. Mi sentivo come se fossi nato di nuovo. La maggior parte degli iracheni era felice poiché erano stati tutti colpiti dal regime di Saddam?.

Ma cinque anni dopo, Khalil dice che la gioia è svanita da un pezzo e che la situazione nel paese è ampiamente deteriorata.

Le forze irachene stanno ancora combattendo in scontri sanguinosi che hanno ucciso decine di migliaia di persone e hanno provocato milioni di profughi.

Il Comitato Internazionale della Croce Rossa dice che la condizione disperata di milioni di iracheni che hanno una disponibilità scarsa o nulla di acqua potabile, servizi igienici e cure mediche, è ??la più critica del mondo?.

L??economia, la prima preoccupazione degli iracheni dopo la sicurezza, è anch??essa un disastro.

??Ora capiamo che il giorno in cui Baghdad cadde fu in realtà un giorno nero. L??era di Saddam era migliore?, ha detto Khalil, che assieme a suo fratello gestisce un negozio di riparazioni di autovetture.

??Chiedo a Bush: dove sono finite le tue promessi di fare dell??Iraq un paese migliore??

??Adesso quando usciamo dobbiamo portare con noi la pistola. Sotto il regime di Saddam, stavamo al sicuro. Ci siamo sbarazzati di un Saddam, ma adesso abbiamo 50 Saddam?.


[1] Traduzione di Andrea Carancini
http://www.informati...rticle19701.htm

#100 Guest_soul crew_*

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Inviato 18 aprile 2008 - 19:03

Ostaggi italiani in Iraq
Stefio rinviato a giudizio
L'ex ostaggio Maurizio Agliana: "Soldi buttati via". Cupertino: "Noi vittime, non mercenari"
La sorella di Quattrocchi: "Speriamo che la verità venga alla luce una volta per tutte"

<B>Ostaggi italiani in Iraq<br>Stefio rinviato a giudizio</B>

Salvatore Stefio
BARI - Le immagini del passato lo ritraggono prigioniero in Iraq. Il presente, invece, lo vede alle prese con la magistratura. Salvatore Stefio, uno dei quattro contractor italiani presi prigionieri dai ribelli iracheni, è stato rinviato a giudizio con l'accusa di "arruolamento o armamento non autorizzato a servizio di uno Stato estero", reato senza precedenti giurisprudenziali e per il quale sono previste pene fino a 15 anni di reclusione.

Con il suo socio Giampiero Spinelli, Stefio è accusato di aver arruolato Didri Forese e gli ex ostaggi italiani Umberto Cupertino, Maurizio Agliana, sequestrati assieme a lui e a Fabrizio Quattrocchi il 12 aprile 2004 in Iraq. Una vicenda che si concluse con l'assassinio di Quattrocchi e con la liberazione degli altri tre ostaggi dopo 56 giorni di prigionia. Forese, invece, al momento del rapimento, era a Bagdad.

A Stefio e a Spinelli la magistratura barese contesta di aver arruolato Agliana e Cupertino, tramite la 'Presidium corporation' (una società con sede alle Seychelles riconducibile secondo l'accusa a Stefio). L'offerta era di portarli in territorio iracheno per farli militare, come fiancheggiatori, a favore dei militari anglo-americani e contro la guerriglia locale.

Nell'ambito delle indagini, il gip del Tribunale di Bari Giuseppe De Benedictis, impose nell'ottobre 2004 a Spinelli il divieto di espatrio per sei mesi. Un provvedimento che ebbe vita breve e venne annullato dopo pochi giorni dal tribunale del Riesame.

Nel disporre il rinvio a giudizio il giudice De Palo ha respinto l'eccezione sollevata dai difensori degli imputati che avevano sostenuto che la competenza a indagare fosse della magistratura romana poiché i presunti arruolamenti erano avvenuti non a Sammichele di Bari ma a Fiumicino, poco prima della partenza per l'Iraq. Secondo il giudice, l'accordo professionale è stato invece sottoscritto in Puglia.

"Onestamente sono indignato", commenta Salvatore Stefio. "In ogni caso sono sereno. E' evidente che si tratta di una campagna diffamatoria non solo nei miei confronti, ma anche di chi ha condiviso con me la prigionia e di Fabrizio Quattrocchi, che è medaglia d'oro al valor civile alla memoria". Il difensore di Giampiero Spinelli, Francesco Maria Colonna, parla di "processo politico".

"Sono altri soldi buttati via per un percorso processuale che è più inquisitorio che altro, una caccia alle streghe che risulterà infruttuosa e inutile e che non porterà a niente", taglia corto Agliana. "Parlare di arruolamento è improprio perché coloro che svolgono attività nel settore della sicurezza privata sono professionisti che le società possono decidere di assumere o ingaggiare a progetto, ma non di arruolare".

Sulla stessa linea anche Umberto Cupertino. "Molti dimenticano che siamo vittime del terrorismo, non mercenari - dice - Noi eravamo operatori della sicurezza, dovevamo fare la scorta ad imprenditori. Purtroppo, ci siamo trovati nel posto sbagliato al momento sbagliato e siamo stati sequestrati".

"Lasciamo che la giustizia faccia il suo corso", dichiara invece Graziella Quattrocchi, sorella di Fabrizio. "Speriamo che la verità venga alla luce una volta per tutte. Noi come famiglia siamo all'oscuro di qualsiasi cosa ed è noto che non sapevamo nemmeno che mio fratello si trovasse in Iraq".

Il processo comincerà il 3 luglio prossimo dinanzi alla Corte d'assise di Bari.

(18 aprile 2008)
http://www.repubblic...o-giudizio.html

dunque a definire puffo quattrocchi un mercenario, si fa peccato?




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