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Cinema vs Letteratura


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179 replies to this topic

#61 scirocco

scirocco

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Inviato 25 luglio 2010 - 14:47

"Almost blue" di Lucarelli: libro bellissimo, film orripilante.
Regia da videoclip, piena di inutili effetti speciali. Infascelli si concentra sulla fotografia e sulla colonna sonora trascurando, imperdonabilmente, l'essenzialità del romanzo: le straordinarie descrizioni di Bologna e soprattutto la suspense sottile e improvvisa che promana dalle inquiete intuizioni dell'ispettrice Nigro (interpretata, per fortuna, da una grande Lorenza Indovina). Un'occasione d'oro buttata nel cesso. :'(
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#62 Greed

Greed

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Inviato 25 luglio 2010 - 15:04

Secondo me invece è utile eccome, per riflettere su come queste due diverse forme d'arte (che hanno anche grandi punti di contatto) possono significare delle cose attraverso differenti mezzi.

http://www.griseldao...ione/danese.htm
Ho letto poco tempo fa questo articolo, mi pare molto interessante il punto in cui parla di come Zazie, il romanzo di Queneau, sia stato trasposto da Malle, che cerca di utilizzare al meglio i punti di forza del cinema, ottenendo effetti che con le parole sarebbe difficilissimo ottenere.

Stavo pure scrivendo un pippone prendendo ad esempio il Gattopardo, ma poi non ho cliccato post, perché era veramente troppo pippone.  :P

Secondo me comunque è essenziale che il film, parlando attraverso immagini, produce sensazioni più vive e meno intellettuali (una descrizione psicologica di 20 righe può essere espressa dal volto di un attore in 2 secondi).
Nel libro le parole vengono filtrate attraverso una parte più conscia dell'intelligenza; le immagini hanno un effetto più immediato.
Leggendo un libro puoi fermarti a riflettere; in un film ci sono troppi stimoli (immagini che scorrono veloci, parole, suoni, musiche) per fermarsi a pensare. Al massimo la riflessione la si rimanda alla fine del film.

Sarà difficile, o impossibile, fare un film sulla Recherche, ma mi pare anche difficile che si possa dire in un libro, con delle parole, film come 8 1/2, Strade Perdute, Il gabinetto del dottor Caligari (e sono sicuro si potrebbero fare esempi migliori, di film che dicono cose impossibili da dire per un romanzo)..
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#63 Seattle Sound

Seattle Sound

    Non sono pigro,è che non me ne frega un cazzo.

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Inviato 25 luglio 2010 - 15:19

Secondo me invece è utile eccome, per riflettere su come queste due diverse forme d'arte (che hanno anche grandi punti di contatto) possono significare delle cose attraverso differenti mezzi.


Su questo sì,prima intendevo dire inutile il semplice paragone "piu' bello/piu' brutto". Per dire uno dei maggiori commenti è "il film è poco fedele al libro" e sempre viene usato il maniera negativa,per me invece non è una cosa fondamentale per la riuscita del film, basta che il regista prende lo spirito di un opera e la trasfigura attraverso la propria visione senno' le fiction tv didascaliche della rai sarebbero tutti capolavori. asd
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Alfonso Signorini: "Hai mai aperto una cozza?"
Emanuele Filiberto: "Sì, guarda, tante. Ma tante..."
(La Notte degli Chef, Canale 5)

 

"simpatico comunque eh" (Fily, Forum Ondarock)

 

"passere lynchane che finiscono scopate dai rammstein"

"Io ho sofferto moltissimo per questo tipo di dipendenza e credo di poterlo aiutare. Se qualcuno lo conosce e sente questo appello mi faccia fare una telefonata da lui, io posso aiutarlo"
(Rocco Siffredi, videomessaggio sul web)


"Ah, dei campi da tennis. Come diceva Battiato nella sua canzone La Cura"


#64 J.Oeverdieck

J.Oeverdieck

    aspirante indie

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Inviato 25 luglio 2010 - 15:28

pasto nudo è uno dei migliori libri di tutta la letteratura americana. Cronenberg è stato un genio a tirarci fuori quel fim, ma sono belli entrambi proprio per la loro diversità immagino ;)
Tra l'altro anche Crash è bello quanto il libro, di Spider non ho letto i libro ma, a parte Grottesco, i libri di McGrath mi hanno annoiato a morte... film comunque mediocre.
Let the right one in è molto meglio del libro
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#65 Reynard

Reynard

    We're not in Kansas anymore

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Inviato 25 luglio 2010 - 15:34

Sarà difficile, o impossibile, fare un film sulla Recherche,

Ci hanno gia' provato, "Il tempo ritrovato" di Ruiz e "La prigioniera" di Ackerman. Pero' non li ho visti, non ti so dire se rendono il libro. Se vuoi gettarti...
(Si, ti sto usando come cavia asd)
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La firma perfetta dev'essere interessante, divertente, caustica, profonda, personale, di un personaggio famoso, di un personaggio che significa qualcosa per noi, riconoscibile, non scontata, condivisibile, politicamente corretta, controcorrente, ironica, mostrare fragilità, mostrare durezza, di Woody Allen, di chiunque tranne Woody Allen, corposa, agile, ambiziosa, esperienzata, fluente in inglese tedesco e spagnolo, dotata di attitudini imprenditoriali, orientata alla crescita professionale, militassolta, automunita, astenersi perditempo.

#66 La Fata

La Fata

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Inviato 25 luglio 2010 - 16:23

il libro "il pasto nudo" è ... non convenzionale, mettiamola così. cronenberg è stato bravo a farne un film, ma dobbiamo ammettere che ha aggiunto molti punti che nel libro non c'erano (su tutti la macchina da scrivere).
il film "spider" mi ha deluso non tanto per il risultato, quanto effettivamente per quello che nel film non può emergere e nel libro invece è ben descritto. come molti stati d'animo e molte loro sensazioni. a distanza di anni ancora mi ricordo perfettamente la descrizione del pene dell'uomo, il disgusto e lo sforzo che la sua amante faceva per masturbarlo e come niente di questo (o quasi se non una piccola smorfietta dell'attrice) emergesse nel film.

in compenso se incontro zeffirelli per la strada lo saccagno di botte per come mi ha rovinato uno dei miei romanzi preferiti: "storia di una capinera". non fatemici pensare. mareblucalmomareblucalmomareblucalmo...
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Io non ho sentimenti... solo situazioni...

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#67 terminator

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Inviato 25 luglio 2010 - 17:06

di blade runner che mi dite?
il libro mi era piaciuto in maniera esagerata e il film (visto dopo la lettura) mi era sembrato proprio niente di che....
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#68 debaser

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Inviato 25 luglio 2010 - 17:09

Mi sa che hai qualche problema asd

A parte gli scherzi, il racconto è carino ma non è certo l'apice di Dick; comunque sono cose veramente molto diverse, quasi non c'entrano niente se non per i nomi, vagamente la trama.
Il racconto poi si sofferma su altre cose (vabè non so perché l'ho chiamato racconto, è un romanzo seppur non lungo)
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Codeste ambiguità, ridondanze e deficienze ricordano quelle che il dottor Franz Kuhn attribuisce a un'enciclopedia cinese che s'intitola Emporio celeste di conoscimenti benevoli. Nelle sue remote pagine è scritto che gli animali si dividono in (a) appartenenti all'Imperatore, (b) imbalsamati, c) ammaestrati, (d) lattonzoli, (e) sirene, (f) favolosi, (g) cani randagi, (h) inclusi in questa classificazione, (i) che s'agitano come pazzi, (j) innumerevoli, (k) disegnati con un pennello finissimo di pelo di cammello, (l) eccetera, (m) che hanno rotto il vaso, (n) che da lontano sembrano mosche.
 
non si dice, non si scrive solamente si favoleggia


#69 Nijinsky

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Inviato 25 luglio 2010 - 17:33

Il grande Gatsby di Clayton, film non male ma nulla a che vedere con il libro.  ( La ) Morte a Venezia preferisco il film al libro(pur molto bello)
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Siamo vittime di una trovata retorica.


#70 beignet

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Inviato 26 luglio 2010 - 09:08

Così, senza pensarci su, mi vengono in mente tre casi ovvi e clamorosi in cui il film è di pari livello rispetto al libro, per il semplice motivo che il regista e gli interpreti non sono da meno rispetto all'autore del libro medesimo. In ordine sparso, sono
- Apocalypse Now
- Il Gattopardo
- The Shining

Quello della "fedeltà" è un argomento che lascia il tempo che trova: sono linguaggi diversi, quindi per forza devono concentrarsi su cose diverse: dieci pagine di ambientazione/descrizione/storia del personaggio possono anche essere appassionanti da leggere, ma per trasporle sullo schermo ci vuole una traduzione e adattamento, e lì entra in gioco la bravura di sceneggiatori registi ecc. Il nome della rosa è un caso in cui di certo non si potevano riproporre tutte le digressioni e discussioni storico-filosofiche che Eco riesce a integrare così magnificamente nella trama, di certo però si sarebbe potuto ricavarne più di un semplice thriller di ambientazione medievale, visivamente molto curato, piacevole ma per il resto niente di che.

Mi vengono in mente anche le trasposizioni dei romanzi di E.M. Forster, es. Howard's End e A Room with a View, o di Henry James (The Bostonians, Washington Sq. ecc.). Belli, bravissimi tutti, ma che palle!!!
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When you've read a hundred books, you write like a hundred books. When you've read a thousand books, you write like yourself
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#71 debaser

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Inviato 26 luglio 2010 - 09:31

- The Shining


Te credo, il libro è una merdata pazzesca asd
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Codeste ambiguità, ridondanze e deficienze ricordano quelle che il dottor Franz Kuhn attribuisce a un'enciclopedia cinese che s'intitola Emporio celeste di conoscimenti benevoli. Nelle sue remote pagine è scritto che gli animali si dividono in (a) appartenenti all'Imperatore, (b) imbalsamati, c) ammaestrati, (d) lattonzoli, (e) sirene, (f) favolosi, (g) cani randagi, (h) inclusi in questa classificazione, (i) che s'agitano come pazzi, (j) innumerevoli, (k) disegnati con un pennello finissimo di pelo di cammello, (l) eccetera, (m) che hanno rotto il vaso, (n) che da lontano sembrano mosche.
 
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#72 dick laurent

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Inviato 26 luglio 2010 - 09:40


- The Shining


Te credo, il libro è una merdata pazzesca asd


la cosa abbastanza strana è che Stephen King (che oltre a essere scrittore horror è anche un esperto appassionato di cinema horror) pare lo schifi. Cioè con tutti i filmetti che hanno tratto dai suoi romanzi va a prendersela proprio con shining che quasi sicuramente è il migliore... mistero
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#73 Maedhros

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Inviato 26 luglio 2010 - 09:48

il pasto nudo di cronenberg NON è un adattamento del romanzo di burroughs (dal libro in sé sono tratti pochissimi spunti, ne arrivano più da un altro libro dell'autore, "Exterminator"), il film di cronenberg è un adattamento per immagini della poetica tutta di burroughs, è un documentario su ciò che c'era nella testa di Burroughs e del percorso attraverso cui arrivò a scrivere il suo pasto nudo, ma è soprattutto una simbiosi totale tra un cineasta e uno scrittore che era scritto si dovessero incontrare, immagini cronenberghiane che raccontano con il ritmo, le deviazioni, gli abissi della narrativa burroughsiana.
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#74 paloz

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Inviato 26 luglio 2010 - 09:50



- The Shining


Te credo, il libro è una merdata pazzesca asd


la cosa abbastanza strana è che Stephen King (che oltre a essere scrittore horror è anche un esperto appassionato di cinema horror) pare lo schifi. Cioè con tutti i filmetti che hanno tratto dai suoi romanzi va a prendersela proprio con shining che quasi sicuramente è il migliore... mistero


Ma infatti. E' ridicolo King, io il libro di Shining l'ho letto e mi è piaciuto, ma Stephen King dopotutto è solo uno scrittore di thriller per le masse, non è NESSUNO in confronto a Kubrick, che ha tirato fuori l'horror più bello della storia (che nemmeno è un vero horror).
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(Samuel Beckett, Malone Dies)


#75 Maedhros

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Inviato 26 luglio 2010 - 09:55

King ha ragione di lamentarsi per come gli hanno rovinato i personaggi principali, in particolare la scelta di Jack Nicholson rovina tutta la 'normalità' rassicurante che usciva dal suo torrance, la cosa migliore del suo libro è proprio l'orrore che si nasconde dentro a un uomo che a vederlo doveva sembrare il padre dell'anno non uno appena uscito dal nido del cuculo. poi vabbè Shelley Duvall, nel romanzo non c'è scritto che la moglie dovesse essere un freak.
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#76 dick laurent

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Inviato 26 luglio 2010 - 10:03




- The Shining


Te credo, il libro è una merdata pazzesca asd


la cosa abbastanza strana è che Stephen King (che oltre a essere scrittore horror è anche un esperto appassionato di cinema horror) pare lo schifi. Cioè con tutti i filmetti che hanno tratto dai suoi romanzi va a prendersela proprio con shining che quasi sicuramente è il migliore... mistero


Ma infatti. E' ridicolo King, io il libro di Shining l'ho letto e mi è piaciuto, ma Stephen King dopotutto è solo uno scrittore di thriller per le masse, non è NESSUNO in confronto a Kubrick, che ha tirato fuori l'horror più bello della storia (che nemmeno è un vero horror).


sul fatto che sia il più bello della storia dell'horror ci andrei molto coi piedi di piombo, però di sicuro è un gran film mentre un sacco di altra roba tratta da king è mediocre. Perchè non sarebbe un vero horror?


poi vabbè Shelley Duvall, nel romanzo non c'è scritto che la moglie dovesse essere un freak.


a me invece lei è sempre piaciuta molto. Proprio per il viso che ha è il personaggio che non ti aspetti, per certi versi l'ho sempre trovata il personaggio più inquietante del film, più di Nicholson al cui ghigno siamo talmente abituati che ha qualcosa di rassicurante  asd
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#77 debaser

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Inviato 26 luglio 2010 - 10:04

Ah ho capito, King si lamenta perché l'unico capolavoro che è venuto fuori dalla trasposizione cinematografica dei suoi libri "guarda caso" non è fedele alla ciofeca da cui è tratto asd
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#78 La Fata

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Inviato 26 luglio 2010 - 10:06

Ah ho capito, King si lamenta perché l'unico capolavoro che è venuto fuori dalla trasposizione cinematografica dei suoi libri "guarda caso" non è fedele alla ciofeca da cui è tratto asd


mi hai tolto le parole di bocca.  asd
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#79 SV

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Inviato 26 luglio 2010 - 10:08

Ve la butto lì, non mi svenite... "Canone Inverso" (aspettate che "gUgolo": Canone inverso è un film del 2000 diretto da Ricky Tognazzi, tratto dall'omonimo romanzo del 1996 di Paolo Maurensig.)

Ho trovato il film Bellissimo (nonostante l'abbia visto dopo aver letto il libro); forse proprio perché non ha la "presunzione" di essere "troppo fedele all'originale"... ne viene fuori un'interpretazione della trama che è Davvero Interessante.
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#80 paloz

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Inviato 26 luglio 2010 - 10:21

Perchè non sarebbe un vero horror?


Perché è tutto forgiato sull'elemento umano e psicologico, a tal punto da farlo sembrare un dramma shakespeariano (anche se molto più inquietante). Parliamo di follia e allucinazioni, di separazione della coscienza dal Sé, e non semplicemente di un tizio con l'ascia in mano.
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