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A sinistra del PD.


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1441 replies to this topic

#21 ucca

ucca

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Inviato 31 marzo 2009 - 13:44


Se è per quello,per i rimborsi,se non prendo il famoso granchio,nel decreto milleproroghe,fatto da questo governo,i rimborsi stessi sono stati garantiti anche a chi non ha trovato posto in parlamento...forse a buon rendere. Schifo.


Schifo...
...magari lo puoi leggere come un modo di garantire l'accesso alla competizione elettorale a tutte le istanze della società, in modo che non solo i ricchi (o i finanziati in maniera torbida) possano fare politica.


Non sono d'accordo, la politica è diventata come una qualsiasi attività imprenditoriale. Investi e cerchi un ritorno economico, non è un caso che poi quando si votano gli aumenti siano sempre tutti d'accordo.
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https://www.facebook...sychomusicband/

 

Mettere su un gruppo psichedelico a 40 anni.


#22 Claudio

Claudio

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Inviato 31 marzo 2009 - 13:46

a parte tutto penso che la sinistra extra parlamentare debba farsi sentire. Vediamo che possono fare insieme.


Il fatto che questi loschi figuri possano fare qualcosa insieme sarebbe già una notizia!  O_O Al momento ho perso il conto dei partiti comunisti e para-comunisti in circolazione, tutti regolarmente accreditati su percentuali miserrime.
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#23 ...

...

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Inviato 31 marzo 2009 - 13:47

quattrocentosettantadue, mi pare.
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HarryBudini - Licence To Kill (album, file rar)
 
intero album in italiano: Licenza di uccidere (rar)

 


#24 Guest_Julian_*

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Inviato 31 marzo 2009 - 14:07

In effetti, queste micro-formazioni si fanno portatrici di interessi diversi, legati a diversi ambienti culturali: l'ambiente studentesco, una parte del ceto intellettuale-universitario, più in generale il clima politico e culturale post-sessantotto, che in molti riproducono ancora anche nel look (si trattava di una moda amercana legata al mondo hippie che in parte è rimasta).

Si tratta delle uniche formazioni di sinistra, nell'arco parlamentare italiano (giacchè il PD è una democrazia cristiana moderata, legata agli interessi del grande capitalismo italiano, che spartisce con il PDL senza troppe differenze, e come tutte le formazioni social-democratiche - ma il PD manco lo è, basti pensare che non si iscrive all'internazionale socialista ove è iscritto l'estremista partito di Blair - è solo una forza che illude i lavoratori ed i ceti medio-bassi di poter dire la loro in politica), e si tratta tuttavia di formazioni deboli, incapaci di farsi portatrici delle istanze del mondo del lavoro e legate per lo più a certi movimenti contro-culturali giovanili e giovanilistici, o all'ambiente universitario. Personalmente condivido alcune delle loro posizioni ma non il modo di operare, e credo che certe battaglie culturali denotino per lo più l'impostazione piccolo-borghese chic di queste forze, scollegate dal mondo del lavoro e da quelli che dovrebbero essere i ceti di riferimento, e legate invece ad ambienti culturali più o meno alternativi ma sempre più deboli.

In loro convivono le medesime contraddizioni del PD: parole e propositi "di sinistra" sempre rinnegati al momento del dunque (basti ricordare che la pericolosa e sovversiva Rifondazione ha votato a favore dell'aumento delle spese militari, quando i suoi militanti sono in piazza a protestare contro le guerre...un capolavoro!  O_O). Nel PD c'è l'aggravante di ambire ad essere forza maggioritaria senza sapersi mai schierare in modo nitido, ci sono divisioni culturali interne forti, la critica a Berlusconi e dall'altra parte la volontà di utilizzare i suoi stessi strumenti vincenti (la comunicazione mediatica) senza possedere la stessa forza comunicativa.

A questo si aggiunga la crisi in corso con le sue conseguenze, che portano inevitabilmente ad un ritorno del nazionalismo, e si comprende il fallimento della sinistra parlamentare o che ambisce ad esserlo.

Esistono altre forza, nell'arco extra-parlamentare, che agiscono su scala internazionale, per quanto sempre minoritaria, e si fanno invece portatrici di interessi legati al mondo del lavoro ed autenticamente "di sinistra".
Io condivido molte fra le loro battaglie ma non tutti i propositi (più che altro inattuabili oggi come oggi), ma, quantomeno, queste organizzazioni sono preferibili alle forze cui è dedicato il topic per una maggiore coerenza e per il tentativo di cooperare con altre organizzaizoni internazionaliste (penso a l'Internationaliste francese, a certi sindacati in Grecia ed Inghilterra) per battaglie comuni (il sindacato europeo).

Di certo, se si vuole incidere sulla politica internazionale servirebbe una maggiore coesione e serve riprendere forza nei luoghi ove si deve trovare linfa vitale, quanto a seguito, per le proprie battaglie. Cosa che la sinistra chic post-sessantottina non è stata in grado di fare, che il PD non può nè vuole fare in quanto partito della "borghesia" e comunque che ne tutela gli interessi, che la destra non può nè vuole fare in quanto forza conservatrice e repressiva al servizio dei ceti più forti.

#25 HardNheavy

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Inviato 31 marzo 2009 - 16:53

Vediamo di presentare un po' il quadro politico che c'è ora a sinistra del PD.

Come tutti sappiamo da aprile 2008 comunisti e socialisti sono spariti dal parlamento. La cosidetta Sinistra Arcobaleno ha fallito. Qui ognuno ha il proprio punto di vista, dal canto mio penso che questa "unità" della sinistra è stata percepita come un cartello senza un vero processo di unità, un modo per difendersi dal meschino invito del PD al voto utile, cosa che andrebbe approfondita, ma qui si vuole parlare di altro.
Dal mio punto di vista anche l'abbandono di certe simbologie ha avuto il suo peso, politico e di immagine.

Che è successo dopo? A luglio Rifondazione Comunista ha vissuto un congresso importantissimo quanto lacerante: ha vinto Ferrero su Vendola.
Ora, Vendola, che propugnava l'unità della sinistra, ha effettuato una scissione dal PRC accusando Ferrero e la maggioranza del PRC di ogni nefandezza politica. Ripeto, una scissione in nome dell'unità, secondo Vendola.
Ferrero e la sua maggioranza proponevano e propongono che solamente a partire dal PRC è possibile una unità della sinistra, come è logico pensare, dato che è l'unico partito di una certa consistenza rimasto a sinistra del PD.

Vendola, con Socialisti, una parte del PDCI, i verdi (alcuni settori dei verdi del nord non hanno aderito) e SD di Fava hanno creato un cartello elettorale ne carnje ne pesce, secondo me...una sorta di Sinistra arcobaleno 2. perchè? Perchè al suo interno troviamo i socialisti e SD che sono nel PSE, quindi a favore della NATO e della Bolkestein, il contrario di quello che Vendola e i suoi pensano (almeno, fino a poco fa era così). Inoltre si trovano i verdi che non si definiscono nemmeno di sinistra.
Un cartello verticistico, per sperare di prendere qualche posto alle europee per poi disperdere i probabili eletti tra PSE, Sinistra Europea e Gruppo dei Verdi. Io qui l'unità proprio non ce la vedo.

Sull'altro frangente Ferrero e la maggioranza del PRC ha iniziato un dialogo col PDCI, partito scissosi dal PRC nel 98' quando il PRC fece cadere il governo Prodi. Seppur ci siano delle differenze, non era più logico che questi due partiti fossero separati. Difatti si è raggiunto un accordo sulla base del programma della Sinistra Europea di un percorso di unità verso le europee, ma ,cosa importantissima, detta durante la conferenza stampa della presentazione del simbolo per le europee, questi due partiti si impegnano a continuare questo processo di unità anche dopo le europee, qualunque sia il risultato. A questo processo ha aderito anche Cesare Salvi,  che era in Sinistra Democratica (che ora è in sinistra e libertà)..secondo salvi, grande esponente del vecchio PCI sinistra e libertà è fumo, convivono anime differenti unite per passare solamente la soglia del 4%. Con PRC. PDCI e Salvi ci sono anche i consumatori uniti, di Bruno de Vita, tra i promotori della Class Action e con un passato in Democrazia Proletaria. De Vita è molto sensibile ai temi ambientali, possiete una tv dal nome teleambiente.

Ora, molti esponenti della sinistra italiana hanno dato alcune indicazioni di voto: Ingrao ha detto che voterà prc+pdci perchè lì vede un soggetto organizzato, pur non condividendo tutto ciò che dice Ferrero. La lista comunista ha candidato inoltre Margherita Hack, nota astrofisica. Il comico Paolo Rossi ha partecipato a un'iniziativa promossa dai componenti di questa lista.

Ora, dal mio punto di vista, da non iscritto ad alcun partito, penso di non avere dubbi: voterò la lista comunista.


EDIT: quello che vorrei mettere ben in evidenza è che nel PRC non c'è più la classe dirigente cha ha portato allo sfascio questo partito negli ultimi 2 anni. Questi sono andati in sinistra e libertà.
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#26 satyajit

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Inviato 31 marzo 2009 - 17:10




Ok, basta intendersi sui termini. Io considero il libertarismo una forma di liberalismo; in più il tizio si è presentato alle presidenziali, per cui così "anarchico" non deve essere...





Una connotazione forte e comune di libertarismo c'è. Inizia leggendo Nozick e Rothbard (The Libertarian Manifesto), approfondisci l' "old right" Americana.


Divertente. Colui che dice agli altri di studiare è quello che scrive

la DC vinse con il 92%



Perfavore vai a vedere i dati delle prime elezioni del secondo dopoguerra. Potrei sbagliarmi sull' esatta percentuale non sul fatto che la percentuale fosse enorme.

Vatteli a vedere tu che è meglio.
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#27 verdoux

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Inviato 31 marzo 2009 - 17:39

Il Sessantotto al Futuro, un libretto, rosso naturalmente, del caro vecchio Mario Capanna

Parte prima, analisi amarcord del 68.

Sono d??accordo quasi su tutto quello che scrive; cioè che il 68 è stata una cesura del tempo, una rivoluzione non consumata, un movimento spontaneo e planetario, una contestazione del principio di autorità, che ha messo a nudo il re, cioè il potere, che in Italia ha innescato violente reazioni e spinte centrifughe, terrorismo a destra e brigate rosse a sinistra, che ha lasciato un segno duraturo nel campo del diritto allo studio, della tutela del diritto al lavoro ed della sua dignità nella accezione più ampia del termine, nella maturazione del popolo alla propensione al confronto democratico ed alla espressione delle proprie opinioni nei luoghi delle assemblee, in breve ad andare più in là della delega democratica, verso forme di democrazia più diretta.
Non sono assolutamente d??accordo quando lui sostiene che la rivoluzione 68ina sia stata innescata dalla mancanza di democrazia o da una falsa ed apparente democrazia; il 68 è stato forte proprio negli stati democratici, America, Francia, Germania, Italia; piaccia o no è stato proprio figlio di tali democrazie, sia pure nelle loro limitazioni e contraddizioni; altrove, negli stati fascisti, comunisti, dittature militari o a sovranità limitata, Africa, Asia, Centro sud America non c??è stato alcun 68, a parte il Messico con la sua strage olimpica.

Seconda parte, proiezione al futuro.

Qui il discorso di fa difficile, i tempi sono cambiati e le cose si sono complicate; rispetto al 68 sono sorte nuove problematiche quali il degrado ambientale della terra, la sopravvenuta scarsità delle risorse della terra, la globalizzazione dei mercati, la caduta del muro e l??affermarsi del pensiero unico, la nascita di nuovi capitalismi selvaggi.
Gli obiettivi da perseguire sono naturalmente quelli di uno sviluppo sostenibile, del risparmio energetico e dello sfruttamento delle energie rinnovabili, di una più equa distribuzione della ricchezza, del lavoro e delle risorse della terra; fin qui nulla di nuovo e nulla di non già detto e per forza condivisibile.
Più audaci gli obiettivi di economia politica che sarebbero la sostituzione del profitto col "giusto" interesse o guadagno e della crescita zero.
Riguardo la crescita zero, ne parlò già Keynes nella sua teoria generale, un obiettivo da perseguire ma non subito, alla sua epoca, ma più in là nel tempo, dilazionato a quando la cosa sarebbe stata possibile; mi chiedo se lo sarà mai? Non credo, ma come ingegnere non posso non essere d??accordo, perché un sistema che deve crescere sempre, altrimenti entra in crisi, non è proponibile; gli alberi non crescono fino in cielo; i sistemi economici capitalisti sono intrinsecamente instabili.
Ma chi sarebbe l??autorità politica che governa questi indirizzi a livello mondiale non ci è dato di saperlo, non è neppure ipotizzato per gioco ed infatti non sarebbe serio farlo; ci vorrebbe una rivoluzione planetaria ed infatti il nostro ipotizza un 68 permanente proiettato nel futuro di cui ne intravede, beato lui, i germi nel movimento no global, sul quale invece io sono scettico, perché mi sembra più un movimento ribellistico che rivoluzionario e comunque ci vuol altro!
Oltre a tutto il 68 non ha avuto, purtroppo o per fortuna, un Robespierre o un Lenin che lo finalizzasse.

In definitiva, consiglio il libro a chi vuol saperne qualcosa di più qualcosa sul 68, da un attore e testimone oculare; un 68ino autentico doc con tutti i suoi difetti, bravo, verboso e prolisso nelle sue analisi, fumoso e poco pragmatico nelle sue soluzioni.

Una affermazione mi ha lasciato basito: ??nel Partito Democratico c??è un po?? di Sessantotto: riuscire a stare insieme con sensibilità, esperienze, valori diversi.?

Compagno Mario ... finalmente, sapevo che un giorno avresti giocato a carte con me!

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#28 HardNheavy

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Inviato 31 marzo 2009 - 17:45

Sì, interessante, ma qui voglio parlare dell'attuale situazione della sinistra italiana, dei vari processi di unità in atto (veri e finti)...
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#29 Russian

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Inviato 31 marzo 2009 - 17:58


Se è per quello,per i rimborsi,se non prendo il famoso granchio,nel decreto milleproroghe,fatto da questo governo,i rimborsi stessi sono stati garantiti anche a chi non ha trovato posto in parlamento...forse a buon rendere. Schifo.


Schifo...
...magari lo puoi leggere come un modo di garantire l'accesso alla competizione elettorale a tutte le istanze della società, in modo che non solo i ricchi (o i finanziati in maniera torbida) possano fare politica.


Posso anche essere daccordo con questa interpretazione ma,sempre a scanso di granchi, la legge in vigore dopo le ultime elezioni diceva picche, e si veniva da due anni di governo-unione,tralatro.
E questo si potrebbe leggere,al limite,lo ammetto,che il centrosinistra abbia lavorato per far sparire dal parlamento la sinistra estrema....poi resta il mistero di alcuni personaggi non rieletti con verdi,rifondazione,comunisti etc... che ancora vengono chiamati onorevoli e ben si guardano dal rettificare....ma questa è (forse ) un'altra storia.
  • -1

Qua sul forum non è mai sbarcato un povero profugo o un povero clandestino, ovviamente.

Ma è approdato dopo lunga deriva un bisognoso di un qualche aiuto, magari non lo ha chiesto, poverino aveva evidenti sbandamenti emotivi oltre che psicologici...ha chiesto di essere cancellato perchè gli sono arrivati solo calci in faccia, derisione e manifestazione di fastidio per la sola presenza...che per lorsignori significava rompere l'idilliaca armonia tipica degli attaccabrighe benpensanti, la fottuta rogna di dover leggere ( chissà perchè poi ) le sue inestricabili parabole di giochi di parole fatte per liberare il proprio pensiero...e ovviamente l'invasione del loro territorio.

 

W la solidarietà. Quella vera !


#30 HardNheavy

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Inviato 17 aprile 2009 - 17:15

Domani a Roma verrà presentata la lista comunista, con Salvi e i consumatori.

Tra i candidati per le europee, sicura MARGHERITA HACK...si vocifera GIANNI MINA', VALERIO EVANGELISTI e PIERGIORGIO ODIFREDDI.

DILIBERTO e FERRERO, i due segretari, molto pronbabilmente NON si candideranno. Nelle liste sicura la presenza di precari, giovani, lavoratori, sindacalisti.

Le premesse per far bene ci sono tutte.
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#31 Max Stirner

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Inviato 18 aprile 2009 - 06:20

ma odifreddi non era col pd?

O_O
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"Ho abituato i miei occhi al sangue." Georg Büchner


"Caedite eos! Novit enim Dominus qui sunt eius"

#32 Guest_Julian_*

Guest_Julian_*
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Inviato 18 aprile 2009 - 08:36

Domani a Roma verrà presentata la lista comunista, con Salvi e i consumatori.

Tra i candidati per le europee, sicura MARGHERITA HACK...si vocifera GIANNI MINA', VALERIO EVANGELISTI e PIERGIORGIO ODIFREDDI.

DILIBERTO e FERRERO, i due segretari, molto pronbabilmente NON si candideranno. Nelle liste sicura la presenza di precari, giovani, lavoratori, sindacalisti.

Le premesse per far bene ci sono tutte.


Se lo scopo è prendere in giro per la millesima volta i lavoratori con forze assolutamente minoritarie, non in grado di farsi sentire (il Parlamento Europeo poi conta davvero poco), costretto a piegarsi alla logica parlamentare e quindi ad abdicare sempre alle promesse fatte, insomma se lo scopo è la poltrona, sì, la strada è buona, le premesse ci sono tutte.

Se davvero pensiamo che in una fase come questa i diritti del mondo del lavoro dipendente si possano difendere con questi personaggi al Parlamento Europeo stiam freschi, pagherà pantalone come al solito (e per inciso i pantaloni siamo noi, che ne siamo consapevoli o no, possiamo pure essere convinti berlusconiani che i fatti non mutano).

#33 HardNheavy

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Inviato 18 aprile 2009 - 10:48

Perchè devi attaccare senza conoscere le cose? La lista comunista e di sinistra è aperta a tutta la società civile (sindacato, ambientalilisti, movimento femminista ecc), che aderisce al programma della sinistra europea.

Quindi ci saranno nella lista anche precari, lavoratori, sindacalisti. I nomi che ho citato sono quelli di "spicco" diciamo. Ovvio che una lista che deve superare il 4% deve candidare anche personaggi di spicco, che cmq sono la netta minoranza, sono un modo per far inendere la natura e la cultura della lista.

Odifreddi non è più nel PD da un po'. Oddio, non che sia il top, ma è sicuramente un modo per far capire come la si pensa riguardo alrapporto chiesa/stato.

Nel parlamento europeo l'unico gruppo che si è SEMPRE opposto alle schifezze liberiste è il GUE, dove andranno i probabili eletti della lista in questione.

In europa non si decide nulla? e la Bolkestein cos'è?e il trattato di Lisbona?

è sempre facile sputare merda quando non si conoscono le cose.
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#34 satyajit

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Inviato 18 aprile 2009 - 11:53

Perchè devi attaccare senza conoscere le cose? La lista comunista e di sinistra è aperta a tutta la società civile (sindacato, ambientalilisti, movimento femminista ecc), che aderisce al programma della sinistra europea.

Quindi ci saranno nella lista anche precari, lavoratori, sindacalisti. I nomi che ho citato sono quelli di "spicco" diciamo. Ovvio che una lista che deve superare il 4% deve candidare anche personaggi di spicco, che cmq sono la netta minoranza, sono un modo per far inendere la natura e la cultura della lista.

Odifreddi non è più nel PD da un po'. Oddio, non che sia il top, ma è sicuramente un modo per far capire come la si pensa riguardo alrapporto chiesa/stato.

Nel parlamento europeo l'unico gruppo che si è SEMPRE opposto alle schifezze liberiste è il GUE, dove andranno i probabili eletti della lista in questione.


E' per questo che non mi piace che ci siano in mezzo le associazioni dei consumatori:
quella dei "consumatori" è una categoria del pensiero economico liberista, per il quale è opportuno che domini il mercato e che i lavoratori siano ricattabili, sottopagati e in costante concorrenza tra loro. Passino gli ambientalisti, ma questi proprio no.
E i personaggi di spicco, neanche: si tratta di opportunisti, che se non ottengono la poltrona si fanno da parte, o addirittura cambiano bandiera. Odifreddi (di cui per altro ho stima) quando è entrato nel PD sapeva benissimo che ero lo stesso partito della Binetti, se ne è andato solo perchè Veltroni non gli dava spazio. Lo stesso Minà, le cui posizioni sull'America Latina sono sostanzialmente condivisibili, era vicino ai DS. Ora probabilemnte si allinea a questi solo perché vuole la poltrona.
Si faccia spazio piuttosto ai militanti di lunga data che, all'oscuro dei media, si sono fatti sempre il mazzo con coerenza.
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#35 HardNheavy

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Inviato 18 aprile 2009 - 12:05


Perchè devi attaccare senza conoscere le cose? La lista comunista e di sinistra è aperta a tutta la società civile (sindacato, ambientalilisti, movimento femminista ecc), che aderisce al programma della sinistra europea.

Quindi ci saranno nella lista anche precari, lavoratori, sindacalisti. I nomi che ho citato sono quelli di "spicco" diciamo. Ovvio che una lista che deve superare il 4% deve candidare anche personaggi di spicco, che cmq sono la netta minoranza, sono un modo per far inendere la natura e la cultura della lista.

Odifreddi non è più nel PD da un po'. Oddio, non che sia il top, ma è sicuramente un modo per far capire come la si pensa riguardo alrapporto chiesa/stato.

Nel parlamento europeo l'unico gruppo che si è SEMPRE opposto alle schifezze liberiste è il GUE, dove andranno i probabili eletti della lista in questione.


E' per questo che non mi piace che ci siano in mezzo le associazioni dei consumatori:
quella dei "consumatori" è una categoria del pensiero economico liberista, per il quale è opportuno che domini il mercato e che i lavoratori siano ricattabili, sottopagati e in costante concorrenza tra loro. Passino gli ambientalisti, ma questi proprio no.
E i personaggi di spicco, neanche: si tratta di opportunisti, che se non ottengono la poltrona si fanno da parte, o addirittura cambiano bandiera. Odifreddi (di cui per altro ho stima) quando è entrato nel PD sapeva benissimo che ero lo stesso partito della Binetti, se ne è andato solo perchè Veltroni non gli dava spazio. Lo stesso Minà, le cui posizioni sull'America Latina sono sostanzialmente condivisibili, era vicino ai DS. Ora probabilemnte si allinea a questi solo perché vuole la poltrona.
Si faccia spazio piuttosto ai militanti di lunga data che, all'oscuro dei media, si sono fatti sempre il mazzo con coerenza.


De Vita ha anche un passato in Democrazia Proletaria se è per questo...poi non è nemmeno tra i candidati...certo nemmeno a me piace, ma devo far morire un progetto perchè c'è De Vita? Ma non diciamo fesserie.

Che vuol dire che Minà era vicino ai DS? Questa lista è aperta a chiunque sia d'accordo nell'entrare nel GUE, si vede che è a favore del programma della sinistra europea. Stessa Cosa Cesare Salvi che nonostante sia stato nella sinistra DS è sempre stato critico nei confronti del libero mercato e del capitalismo.
Odifreddi, ripeto, nemmeno a me sembra il top, ma è inutile nasconderci, è utile per attirare voti tra gli anticlericali.

Ma chi muove queste critiche, sa che gli altri candidano Berlusconi, Vendola, Di Pietro e Bossi capolista ovunque?

Qui si cerca di dare spazio alla società civile e al mondo del lavoro, ovviamente candidando anche personaggi "mediatici" senno col cazzo che si arriva al 4%...si mettono da parte i due segretari per dare un segnale...e mi si scassa il cazzo con De Vita che varrà lo 0,3%? dai, siamo seri.

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#36 satyajit

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Inviato 18 aprile 2009 - 12:27

Ma il 4% come obiettivo politico mi sembra molto limitativo, da un lato perché il seggio in parlamento dovrebbe essere un mezzo e non un fine, dall'altro perché esiste un'altra via: la via extraprlamentare, ovvero il lavoro coerente e senza scadenze a breve termine  nella società civile.
Abbiamo proprio un approccio diverso alla questione. Io ti parlo di categorie e concetti politci, tu personalizzi: io ti parlo di cosa rappreseta il concetto di "consumatore" (o di "ambientalismo"), tu tiri in ballo la biografia di De Vita.
Minà condovide il progetto? Benissimo, ne faccia pubblicamente pubblicità, metta la faccia per sponsorizzare un candidato, ma non si candidi personalmente: lasci il posto a chi magari è da vemnt'anni che si sbatte in volantinaggi, attacchinaggi, iniziative sul territorio ecc.
O al massimo si presenti qualche tecnico, piuttosto che i tuttologi: la Hack, oltre ad avere una certa età, cosa fa, parla di astrofisica a Strasburgo?
Detto questo, non ho ancora deciso di non votarli. Nè di far morire un progetto che, a mio parere, non esiste: esiste solo un cartello elettorale.
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#37 HardNheavy

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Inviato 18 aprile 2009 - 12:27

Per chi è interessato c'è la diretta da Roma sulla presentazione di questa lista su PDCItv.

Ecco il link:

http://www.pdcitv.it/
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#38 HardNheavy

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Inviato 18 aprile 2009 - 12:35

Ma il 4% come obiettivo politico mi sembra molto limitativo, da un lato perché il seggio in parlamento dovrebbe essere un mezzo e non un fine, dall'altro perché esiste un'altra via: la via extraprlamentare, ovvero il lavoro coerente e senza scadenze a breve termine  nella società civile.
Abbiamo proprio un approccio diverso alla questione. Io ti parlo di categorie e concetti politci, tu personalizzi: io ti parlo di cosa rappreseta il concetto di "consumatore" (o di "ambientalismo"), tu tiri in ballo la biografia di De Vita.
Minà condovide il progetto? Benissimo, ne faccia pubblicamente pubblicità, metta la faccia per sponsorizzare un candidato, ma non si candidi personalmente: lasci il posto a chi magari è da vemnt'anni che si sbatte in volantinaggi, attacchinaggi, iniziative sul territorio ecc.
O al massimo si presenti qualche tecnico, piuttosto che i tuttologi: la Hack, oltre ad avere una certa età, cosa fa, parla di astrofisica a Strasburgo?
Detto questo, non ho ancora deciso di non votarli. Nè di far morire un progetto che, a mio parere, non esiste: esiste solo un cartello elettorale.


Io non personalizzo nulla, sono semplicemente realista: se non si supera il 4% la sinistra è morta e defunta. Ovvio che il superamento dello sbarramento non è il fine, difatti questo non è un cartello, al contrario di quello che dici, perchè i 4 movimenti si sono promessi di coordinarsi anche dopo le europee, qualunque sia il risutato...e questo l'avevo scritto nei primi post di questo topic.

Poi, solo la Hack è sicura come candidata per ora, gli altri sono "papabili", come ho scritto in precedenza. Le liste devono ancora essere presentate. Non giudichiamo solo sulle "probabili candidature", aspettiamo quelle effettive.

Certo che anch'io sono contrario in assoluto al concetto di "consumatore", ma oggi, per come è strutturato il nostro sistema economico, il consumatore è per definizione debole, così come il lavoratore.

L'ambientalismo secondo me ha senso solo all'interno di una movimento che vuole cambiare le cose attuali. Un partito come i Verdi, ad esempio, per me è inutile. Non ci si può porr l'ambientalismo come unico fine.
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#39 satyajit

satyajit

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Inviato 19 aprile 2009 - 10:01

Toh, neanche a farlo apposta: Il Giornale rivela un passato fortemente antisindacale di De Vita.

http://www.ilgiornal....pic1?ID=344832


Il caso scoppia a fine 2006 quando cinque dei suoi redattori aderiscono allo sciopero del 18 e 19 dicembre, indetto per protestare contro il mancato rinnovo del contratto nazionale dei giornalisti. Il protettore dei diritti dei lavoratori va su tutte le furie e fa trovare ai suoi dipendenti una bella lettera: fuori dai piedi. Sostituisce le serrature alle porte della redazione e piazza gli effetti personali dei suoi (ormai ex) dipendenti sul pianerottolo. Il brutale calcio nel sedere brucia assai e i cinque giornalisti suonano il campanello del sindacato che inizia a indagare. Si avvia l??istruttoria e dopo mesi di lavoro e di audizioni ne vengono fuori di cotte e di crude. I redattori denunciano abusi su abusi. Una ragazza accusa: «De Vita spingeva le redattrici, anche con il turpiloquio, a pulire i servizi igienici della redazione». E ancora: «Gli orari contrattuali non venivano rispettati; gli straordinari non ci venivano pagati; le ferie non fatte godere; le retribuzioni del tutto inadeguate».
Peggio: un giornalista accusa che ogni mese nel ricevere lo stipendio (minimo sindacale, s??intende) di 1.200 euro per assegno, era obbligato a girare l??assegno allo stesso De Vita; il quale poi gli versava dei contanti ma solo per 600 euro. All??Associazione della stampa strabuzzano gli occhi e investono della questione il collegio dei probiviri. Risultato: radiazione, la sanzione più pesante.

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Inviato 19 aprile 2009 - 11:10

Veramente era una cosa che girava già da tempo. Siccome la presentazione della lista era ieri, l'hanno fatto saltar fuori oggi, giusto per screditare (e copn questo mica voglio giustificare De Vita, che ribadisco mica mi piace).

Ah, ieri di De Vita nemmeno l'ombra alla presentazione della lista. Rimarco: chi stracazzo se ne frega di De Vita.

Ripropongo il programma unitario della lista, che è poi quello della sinistra europea:

http://www.sinistrae...ew=news&id=2867

Vi consiglio inoltre di vedere la differita della manifestazione a Roma, dove sono intervenuti Salvi (grandissimo discorso), Diliberto e Ferrero, più grandi esponenti della sinistra europea come Bisky che guida la sinistra europea e fa parte dell Linke tedesca, il segretario del partito comunista spagnolo e un esponente del partito comunista francese.

il link: http://www.pdcitv.it/

Discutiamo dei contenuti, del programma, delle proposte invece di sparare merda sui generis.
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