Vai al contenuto


- - - - -

Filosofeggiando!!!


  • Please log in to reply
654 replies to this topic

#41 Guest_spoon81_*

Guest_spoon81_*
  • Guests

Inviato 05 settembre 2008 - 11:27


Wittgenstein credo interesserebbe molto anche a me. Da dove partire? Vorrei evitare l'impatto con un malloppone: mi basterebbe qualcosa di breve, anche molto marginale, ma da cui possa farmi un'idea del suo modo di pensare.


L'introduzione che mi è piaciuta di più è Wittgenstein di David Pears, è semplice senza essere semplicistico come purtroppo sono molti testi base su questo oscuro filosofo. L'unico problema è che non esiste in italiano, ma oltre che su amazon credo si possa trovare nelle biblioteche dei migliori dipartimenti di filosofia. Anche quella di Gargani (uno di quei Laterza arancioni) non è male, mentre Perissinotto (Feltrinelli) è da evitare: un principiante non è mica un cretino, checché ne pensi lui  ::)

Herman Hesse non è in senso stretto un filosofo ma le sue opere sono pregne di concetti filosofici orientali (in primis della tradizione Veda);


Mio Iddio cosa ci fa Hesse in un thread dal titolo "Filosofeggiando!!!". asd


è molto semplice io cito hesse non in quanto narratore (come srittore non è il massimo per me) ma per i suoi riferimenti alla tradizioni filosofiche orientali....in moltissime sue opere (per non dire in tutte) utilizza la forma del racconto (o narrativa in generale) per parlare di filosofia; gli esempi più interessanti si trovano in narciso e boccadoro e damien ma la sua vetta, in tal senso, secondo me è rappresentata da il goico delle perle di vetro; anche nice ha utilizzato in maniera diversa  un'analoga impostazione in alcune opere.



#42 lazy

lazy

    pivello

  • Members
  • Stelletta
  • 15 Messaggi:

Inviato 05 settembre 2008 - 11:29

Aristotele ama il mondo fisico, ma secondo me il divenire rimane un problema da lui irrisolto. Come tutti è spaventato dall'infinito, non lo accetta e crea un mondo perfetto dove non manca nulla a cui attribuisce un fine. In più ho problemi a capire il concetto di "atto".
La filosofia è toppo complessa per la mia piccola mente:D
  • 0

#43 Guest_Glory days_*

Guest_Glory days_*
  • Guests

Inviato 05 settembre 2008 - 11:34

Aristotele ama il mondo fisico, ma secondo me il divenire rimane un problema da lui irrisolto. Come tutti è spaventato dall'infinito, non lo accetta e crea un mondo perfetto dove non manca nulla a cui attribuisce un fine. In più ho problemi a capire il concetto di "atto"


Secondo me semplicemente egli non si pone tanto questo problema del divenire come inizio del suo pensiero. Questa argomentazione mi sembra più calzante per un tipo come Platone che, sconcertato dalla instabilità e dalla ingiustizia del mondo fenomenico, arriva alla teoria delle idee come modelli perfetti ed eterni. (Questo detto in 2 parole, stiamo perlopiù cazzeggiando insomma, non filosofando sul serio!).

La filosofia è troppo complessa per la mia piccola mente:D

Si, io la studio da anni ma non è che ci capisca molto alla fine, eh!  O_O
(Dove sono i filosofi esperti del forum tipo Paggio, Stella, Joey...?)

#44 Guest_Incidente_*

Guest_Incidente_*
  • Guests

Inviato 05 settembre 2008 - 11:42

Ritornando al discorso della filosofia in letteratura e poesia.
Avete mai letto Max Weber?
Io sono rimasto molto colpito dall'etica protestante e lo spirito del capitalismo. Anche perchè come vi dicevo la filosofia nell'accezione più astrattista del termine mi annoia un bel pò, quando invece essa inizia ad avere applicazioni od espletazione più reale ne rimango molto, molto, colpito.
Comunque tornando a Weber nel saggio di cui sopra, analizza l'evoluzione del capitalismo nei paesi anglosassoni (protestanti) ed in quelli neolatini (cattolici) notando ovviamente, da che tempo è tempo è così, come esso abbia maggior successo nei primi. Weber riconduce parte del merito del successo dei paesi anglosassoni proprio alla loro etica protestante. Che poi si riallaccia anche alla questione delle generazioni e del sistema a casta dei paesi cattolici.
Sono riflessioni molto molto interessanti che vi dirò, si trovano, come appunto dicevamo prima, anche in letteratura.
La prima questione è affrontata benissimo da Dickens in "modern times", che poi credo sia anche il primo testo della storia dove viene affrontatato il problema dell'inquinamento, asd asd asd, e la seconda questione invece nello splendido i Budeenbrook di Mann.

#45 lazy

lazy

    pivello

  • Members
  • Stelletta
  • 15 Messaggi:

Inviato 05 settembre 2008 - 12:03

Ritornando al discorso della filosofia in letteratura e poesia.
Avete mai letto Max Weber?


Mai letto, ma la prof, ce l'ha più volte presentato in contrasto con Marx. Se infatti Marx vedeva la religione come mezzo per sottomettere i popoli, Weber, portando l'esempio del protestantesimo, indica come questa possa portare ad una maggiore libertà.

  • 0

#46 Epitaph

Epitaph

    Groupie

  • Members
  • StellettaStellettaStelletta
  • 440 Messaggi:

Inviato 05 settembre 2008 - 12:07

Su Wittgenstein ascoltate il Maestro.... asd

http://www.youtube.c...h?v=M709CWeDGIU
  • 0

#47 Epitaph

Epitaph

    Groupie

  • Members
  • StellettaStellettaStelletta
  • 440 Messaggi:

Inviato 05 settembre 2008 - 12:11

contemporanei più o meno appartenenti alla fenomenologia: Heidegger, Levinas, Derrida.


Forse al posto di Heidegger volevi scrivere il suo maestro Husserl.
  • 0

#48 Guest_Incidente_*

Guest_Incidente_*
  • Guests

Inviato 05 settembre 2008 - 12:14


Ritornando al discorso della filosofia in letteratura e poesia.
Avete mai letto Max Weber?


Mai letto, ma la prof, ce l'ha più volte presentato in contrasto con Marx. Se infatti Marx vedeva la religione come mezzo per sottomettere i popoli, Weber, portando l'esempio del protestantesimo, indica come questa possa portare ad una maggiore libertà.

Hai perfettamente ragione sul fatto che si contrappone a Marx, seppur vi sono analogie, potremmo addirittura associare Weber a Hume se è per questo e senz'altro nella parte più sociologica del suo pensiero si accosta più al filone Smithiano, e forse ancor più che a Smith lo avvicinerei a Mill proprio per il suo malcelato psicologismo, che a quello Marxista.
Tuttavia la questione sul protestantesimo è un pò più articolata e va oltre la questione della libertà, Weber quasi afferma che, detto in parole povere, nei paesi protestanti siccome l'impegno sul lavoro per questa religione avvicina al supremo, e porta come esempio la professione di Gesù (falegname), i protestanti sono più dediti al lavoro dei cattolici e per questo il capitalismo trova terren fertile per sbocciare presso certi paesi più che in altri. Sicuramente sono stato troppo semplicistico nella spiegazione, ma più o meno è così.

#49 Guest_Glory days_*

Guest_Glory days_*
  • Guests

Inviato 05 settembre 2008 - 12:16

Weber, portando l'esempio del protestantesimo, indica come questa possa portare ad una maggiore libertà.


Infatti: La verità vi farà liberi

Su Wittgenstein ascoltate il Maestro...asd


Quest'uomo è veramente un esaurito!

Forse al posto di Heidegger volevi scrivere il suo maestro Husserl


Paradossalmente sebbene la fenomenologia è l'area che ho maggiormente studiato non ho quasi mai letto nulla del suo fondatore Husserl (si, me ne vergogno), anche se in tutti i corsi che ho seguito aleggiava il suo spettro. Rimedierò certamente.  ;D

#50 botty

botty

    mi chiamo nenzi

  • Members
  • StellettaStellettaStellettaStellettaStellettaStelletta
  • 5476 Messaggi:

Inviato 05 settembre 2008 - 12:33

è molto semplice io cito hesse non in quanto narratore (come srittore non è il massimo per me) ma per i suoi riferimenti alla tradizioni filosofiche orientali....in moltissime sue opere (per non dire in tutte) utilizza la forma del racconto (o narrativa in generale) per parlare di filosofia; gli esempi più interessanti si trovano in narciso e boccadoro e damien ma la sua vetta, in tal senso, secondo me è rappresentata da il goico delle perle di vetro; anche nice ha utilizzato in maniera diversa  un'analoga impostazione in alcune opere.


Ma dai, in Hesse ci sono al massimo delle suggestioni filosofiche orientali, ma sono appunto semplicemente citazioni, è come dire che l'esordio di Paolo Giordano tratta di matematica perché si chiama La solitudine dei numeri primi... ? vero che nel confuso calderone filosofico per molti ci cascano anche robe oscene tipo Il profeta di Gibran, i libri dello stesso Hesse e in generale tutta la letteratura per cinquantenni in menopausa anche solo venata di vago misticismo, ma se dobbiamo considerare filosofia anche questa allora lasciatemi dire che è filosofia da supermercato, anzi neanche, perché la filosofia da supermercato è quella di personaggi come Odifreddi, Galimberti e Severino; è filosofia da cesto delle offerte a un euro.
  • 0

I aim to misbehave


#51 Epitaph

Epitaph

    Groupie

  • Members
  • StellettaStellettaStelletta
  • 440 Messaggi:

Inviato 05 settembre 2008 - 12:34

Questo è il Prof. di Filosofia della Scienza a Milano, un amico di Odifreddi  ;D

La filosofia è godere la vita

http://www.youtube.c...h?v=VW5y7LhUEPo
  • 0

#52 botty

botty

    mi chiamo nenzi

  • Members
  • StellettaStellettaStellettaStellettaStellettaStelletta
  • 5476 Messaggi:

Inviato 05 settembre 2008 - 12:36

asd siamo fortunati che non ha citato Tycho Brahe e Giordano Bruno. A proposito, vi omaggio di un lolgiorello che ho creato personalmente

Immagine inserita
  • 0

I aim to misbehave


#53 Guest_Glory days_*

Guest_Glory days_*
  • Guests

Inviato 05 settembre 2008 - 12:47

? vero che nel confuso calderone filosofico per molti ci cascano anche robe oscene tipo Il profeta di Gibran


Perchè osceno Gibran?

#54 Guest_spoon81_*

Guest_spoon81_*
  • Guests

Inviato 05 settembre 2008 - 12:47


è molto semplice io cito hesse non in quanto narratore (come srittore non è il massimo per me) ma per i suoi riferimenti alla tradizioni filosofiche orientali....in moltissime sue opere (per non dire in tutte) utilizza la forma del racconto (o narrativa in generale) per parlare di filosofia; gli esempi più interessanti si trovano in narciso e boccadoro e damien ma la sua vetta, in tal senso, secondo me è rappresentata da il goico delle perle di vetro; anche nice ha utilizzato in maniera diversa  un'analoga impostazione in alcune opere.


Ma dai, in Hesse ci sono al massimo delle suggestioni filosofiche orientali, ma sono appunto semplicemente citazioni, è come dire che l'esordio di Paolo Giordano tratta di matematica perché si chiama La solitudine dei numeri primi... ? vero che nel confuso calderone filosofico per molti ci cascano anche robe oscene tipo Il profeta di Gibran, i libri dello stesso Hesse e in generale tutta la letteratura per cinquantenni in menopausa anche solo venata di vago misticismo, ma se dobbiamo considerare filosofia anche questa allora lasciatemi dire che è filosofia da supermercato, anzi neanche, perché la filosofia da supermercato è quella di personaggi come Odifreddi, Galimberti e Severino; è filosofia da cesto delle offerte a un euro.

Cioè un libro come il candido di Voltaire è un romanzo filosofico e Narciso e boccadoro non lo sarebbe?

Dalla risposta che mi dai è evidente che non hai mai approfondito l'autore di cui parli; ma come fai a definire hesse filosofia da supermercato?! La sua opera è pensata come didascalica alla tradizione vedica...un libro come il lupo della steppa ad esempio è estremamente complesso e articolato e per certi versi inquietante se ne cogli il significato(non proprio letteratura da cinquantenni in menopausa te lo assicuro)
Immagino sia tutta colpa del siddharta, e del suo cazzo di revival pop che ha avuto qualche hanno fa.
Comq non mi interessa polemizzare, ma mi permetto di darti un consiglio leggi se ti va (per cominciare) l'introduzione che c'è nei meridiani dedicati ad hesse.

P.S. paragonare gibran ad hesse è alquanto squallido

#55 ArchieFisher

ArchieFisher

    pacato come il vecchio che ho in avatar da 50 anni

  • Moderators
  • 6386 Messaggi:

Inviato 05 settembre 2008 - 14:03

Sul discorso del rapporto fra filosofia e letteratura voglio dire come la penso, anche se forse sono un po' troppo semplicistico.

Bene o male niente si fa senza filosofia, quindi è ovvio che un romanzo o una poesia, dato che vogliono trasmettere un messaggio, abbiano un substrato filosofico.
Ci sono romanzi o poesie in cui gli viene dato più risalto e altri in cui glie ne viene dato meno, ma in definitiva c'è sempre.

Però il giudizio che deve essere dato sui due ambiti deve essere, secondo me, distinto.
Un opera filosofica non viene apprezzata per quanto è valida letterariamente, ma per quello che dice.
Il contrario per quanto riguarda un romanzo o una poesia.
Se poi tutte e due gli aspetti sono ben fatti, ben venga, vorrà dire che la studieranno sia a filosofia che a letteratura.


  • 0
Life was never better than
in nineteen sixty-three

Ogni vita ha peso e dimenticanza calcolabili

"What kind of music do you usually have here?"
"Oh, we got both kinds. We got Country, and Western."

#56 Guest_Silvano_*

Guest_Silvano_*
  • Guests

Inviato 05 settembre 2008 - 14:48


Un opera filosofica non viene apprezzata per quanto è valida letterariamente, ma per quello che dice.
Il contrario per quanto riguarda un romanzo o una poesia.
Se poi tutte e due gli aspetti sono ben fatti, ben venga, vorrà dire che la studieranno sia a filosofia che a letteratura.


Concordo. Ma basta pensare alla scrittura orribile di Kant. Nonostante questo i contenuti sono stati fondamentali.


Questo problema era (è) al centro della disputa fra filosofia analitica e filosofia continentale, ed è una questione non da poco.

#57 ArchieFisher

ArchieFisher

    pacato come il vecchio che ho in avatar da 50 anni

  • Moderators
  • 6386 Messaggi:

Inviato 05 settembre 2008 - 17:11



Un opera filosofica non viene apprezzata per quanto è valida letterariamente, ma per quello che dice.
Il contrario per quanto riguarda un romanzo o una poesia.
Se poi tutte e due gli aspetti sono ben fatti, ben venga, vorrà dire che la studieranno sia a filosofia che a letteratura.


Concordo. Ma basta pensare alla scrittura orribile di Kant. Nonostante questo i contenuti sono stati fondamentali.


Questo problema era (è) al centro della disputa fra filosofia analitica e filosofia continentale, ed è una questione non da poco.


La scrittura orribile di Kant?

asd asd asd

(scherzo, povero Immanuel...)


  • 0
Life was never better than
in nineteen sixty-three

Ogni vita ha peso e dimenticanza calcolabili

"What kind of music do you usually have here?"
"Oh, we got both kinds. We got Country, and Western."

#58 botty

botty

    mi chiamo nenzi

  • Members
  • StellettaStellettaStellettaStellettaStellettaStelletta
  • 5476 Messaggi:

Inviato 05 settembre 2008 - 20:53

Cioè un libro come il candido di Voltaire è un romanzo filosofico e Narciso e boccadoro non lo sarebbe?


Sì. La differenza a grandi linee sta nel fatto che Candido è filosofia in forma di romanzo, mentre Narciso e Boccadoro, specialmente nella pare conclusiva, è romanzo in forma di filosofia.

Herman Hesse prende in prestito il linguaggio e alcune strutture di un certo tipo di filosofia e lo usa per scrivere romanzi, ma dire che faccia filosofia è estemamente scorretto: quando Deleuze parla di sistemi metastabili sta forse facendo fisica?
Non dubito che ci sia chi possa trovare profondi questi romanzi, o che abbiano ispirato riflessioni anche interessanti, ma la filosofia sta da un'altra parte (ad esempio, se volessi un punto di vista filosofico sulle Upanishad potrei leggere Schopenhauer).

Allo stesso modo Il profeta di Gibran non si può dire filosofico: è vero che da testi evocativi come quelli poetici si possono ricavare riflessioni filosofiche, ma questo non li rende automaticamente filosofici.
Prendiamo una frase simil-profetica:
La bellezza è una collana di perle nell' attimo prima di spezzarsi (l'ho inventata io asd)

Può ispirare riflessioni filosofiche? Forse sì.
? filosofia? Per carità no  O_O
Non bisogna confondere le suggestioni liriche e il pensiero filosofico :-\

Non vedo l'ora di fare l'esame con lui....(anzi no)

http://www.youtube.c...feature=related

http://www.youtube.c...feature=related


Se vuoi farti due risate vai su questo sito http://www.perlacult....it/site/en-GB/
entra nella sezione "filosofia" e vai nella seconda pagina. Troverai i trailer dei video podcast di storia della logica di Odifreddi asd
  • 0

I aim to misbehave


#59 Guest_spoon81_*

Guest_spoon81_*
  • Guests

Inviato 05 settembre 2008 - 21:15


Cioè un libro come il candido di Voltaire è un romanzo filosofico e Narciso e boccadoro non lo sarebbe?


Sì. La differenza a grandi linee sta nel fatto che Candido è filosofia in forma di romanzo, mentre Narciso e Boccadoro, specialmente nella pare conclusiva, è romanzo in forma di filosofia.

Herman Hesse prende in prestito il linguaggio e alcune strutture di un certo tipo di filosofia e lo usa per scrivere romanzi, ma dire che faccia filosofia è estemamente scorretto: quando Deleuze parla di sistemi metastabili sta forse facendo fisica?
Non dubito che ci sia chi possa trovare profondi questi romanzi, o che abbiano ispirato riflessioni anche interessanti, ma la filosofia sta da un'altra parte (ad esempio, se volessi un punto di vista filosofico sulle Upanishad potrei leggere Schopenhauer).

Allo stesso modo Il profeta di Gibran non si può dire filosofico: è vero che da testi evocativi come quelli poetici si possono ricavare riflessioni filosofiche, ma questo non li rende automaticamente filosofici.
Prendiamo una frase simil-profetica:
La bellezza è una collana di perle nell' attimo prima di spezzarsi (l'ho inventata io asd)

Può ispirare riflessioni filosofiche? Forse sì.
? filosofia? Per carità no  O_O
Non bisogna confondere le suggestioni liriche e il pensiero filosofico :-\

Non vedo l'ora di fare l'esame con lui....(anzi no)

http://www.youtube.c...feature=related

http://www.youtube.c...feature=related


Se vuoi farti due risate vai su questo sito http://www.perlacult....it/site/en-GB/
entra nella sezione "filosofia" e vai nella seconda pagina. Troverai i trailer dei video podcast di storia della logica di Odifreddi asd


mi dispice ma non sono d'accordo neanche un po, la tua motivazione su narciso e boccadoro paragonati a voltaire è semplicemente un ossìmoro (tra le due opere una differenza sostanziale non esiste), la mia idea è che i confini tra filosofia e letteratura non possono essere tracciati in modo netto e assoluto a meno che non si consideri (erroneamente) filosofico solo ciò che viene scritto in forma saggistica;

#60 botty

botty

    mi chiamo nenzi

  • Members
  • StellettaStellettaStellettaStellettaStellettaStelletta
  • 5476 Messaggi:

Inviato 05 settembre 2008 - 21:37

Ehm ma hai letto cosa ho scritto?
  • 0

I aim to misbehave





0 utente(i) stanno leggendo questa discussione

0 utenti, 0 ospiti, 0 utenti anonimi

IPB Skin By Virteq