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Nucleare si? Nucleare no? Nucleare boom? E l'idrogeno? Bill Gates...


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668 replies to this topic

#1 Guest_Incidente_*

Guest_Incidente_*
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Inviato 01 agosto 2008 - 11:38

Nucleare si? Nucleare no? Nucleare boom?
E l'idrogeno? Bill Gates sembra arrivare sempre per primo?
Qualcuno ha letto Rifkin? (Jeremy)
Ne parliamo?
Forse sarebbe stato meglio intitolare questo post: Il futuro del mondo.
O forse: IL nostro futuro.

#2 Notker

Notker

    Scaruffiano

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Inviato 01 agosto 2008 - 14:43

sull'inutilità del nucleare ne ha ampiamente discusso il Prof. Rifkin.
in QUESTO thread ne ho segnalato un'intervista rilasciata per il blog di Grillo.
inoltre, su La Repubblica di giovedì 24 c'era un interessantissimo articolo dello stesso professore, a commento di quanto sta accadendo in Francia.
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« La schiena si piega solo quando l'anima è già piegata »
(Arturo Toscanini)

molti si chiedono se il pop/rock possa essere una forma d'arte musicale o meno; ebbene, lo è sicuramente... ma solo quando risponde al requisito esposto da Don Van Vliet:
« Non voglio vendere la mia musica. Vorrei regalarla, perché da dove l'ho presa non bisogna pagare per averla »

#3 Guest_Number 5_*

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Inviato 01 agosto 2008 - 20:59

Io devo andare i vacanza proprio lì... :(

#4 Pierrotelaluna

Pierrotelaluna

    Classic Rocker

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Inviato 02 agosto 2008 - 11:43

In generale ritengo anche io l'energia nucleare come inutile. Noi esseri terrestri potremmo approfittare di tantissima energia rinnovabile.
Basterebbe mettere in ogni casa italiana dei pannelli solari, così come si possiede un frigorifero. Le cose cambierebbero già moltissimo.
Purtroppo siamo governati da un certo tipo di economia senza etica. Così il nucleare per un Paese come l'Ialia diventa fondamentale. Perché il costo dei pannelli solari è inaccessibile per molti, perché non abbiamo nessuna cultura dell'energia rinnovabile, sole, vento, biomasse ecc. ecc.
In teoria la presenza di centrali nucleari in Italia dovrebbe abbassare i prezzi di ogni prodotto, non solo dell'energia. Io ci credo poco in verità, visto che siamo in Italia.
Non avrei nemmeno dubbi sulla sicurezza di una centrale nucleare se fossimo in Germania o in altri Stati. Ma il fatto è che siamo in Italia, e si lavora per raccomandazione e quindi non sarebbe un'ipotesi così remota se responsabile della nostra sicurezza fosse una specie di Homer Simpson, il che nella realtà non sarebbe così simpatico come l'eroe di quella fortunata serie di cartoni animati.
Sinceramente non saprei cosa votare in un eventuale referendum.
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#5 ergen

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Inviato 02 agosto 2008 - 12:28

Non avrei nemmeno dubbi sulla sicurezza di una centrale nucleare se fossimo in Germania o in altri Stati. Ma il fatto è che siamo in Italia


appunto, però spiegatemi perchè il nucleare sarebbe inutile e basta con le palle sull'energia rinnovabile che non ci credono più nemmeno i bambini.
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#6 Pierrotelaluna

Pierrotelaluna

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Inviato 02 agosto 2008 - 12:33


Non avrei nemmeno dubbi sulla sicurezza di una centrale nucleare se fossimo in Germania o in altri Stati. Ma il fatto è che siamo in Italia


appunto, però spiegatemi perchè il nucleare sarebbe inutile e basta con le palle sull'energia rinnovabile che non ci credono più nemmeno i bambini.


Forse perché non credo che le energie rinnovabili siano delle palle.
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#7 Guest_Incidente_*

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Inviato 02 agosto 2008 - 13:14

Signori non credo che tra di noi vi sia un fisico. Tuttavia certe cose le si può apprendere anche col culetto sulla propria seggiola dinnanzi ad un pc. Le energie rinnovabili esistono. Il problema è che non esistono ancora tecnologie totalmente efficaci a sfruttarle e seppure esistono sono costosissime ecco perchè ancora ci avveleniamo di CO2 e puntiamo sulla pericolosa carta conosciuta nucleare. Prendiamo l'idrogeno: leggetevi Rifkin. Quante volte ve lo dobbiamo ripetere?
Se per caso non lo sapete come vi facevo notare il buon vecchio Gates sa subito dove puntare e già sta acqustando quote di progetti in giro per il mondo. Perchè il futuro è questo: idrogeno/nucleare. Inoltre avete mai sentito parlare di idrometano? E una miscela di Idrogeno e metano.
Adesso in Italia, chissà perchè scimmiottiamo sempre tutti, si parla di nucleare perchè "qualcuno" ha interessi e partecipazioni sparse per il mondo, non si parla invece di un tutt'altro che modesto progetto di Rifkin che vede come protagonisti l'idrogeno, l'idrometano e nientepocodimenoche il sud Italia, nella fattispecie la Puglia. Informatevi e poi ne parliamo.

#8 Guest_Number 5_*

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Inviato 02 agosto 2008 - 13:15

La mia opinione è che nel futuro, a petrolio esaurito o in via di esaurimento, diciamo tra cento o centocinquanta anni (che una politica seria ci dovrebbe pensare adesso) ci dovrà essere un mix molto ben articolato di fonti energetiche, tra cui il nucleare può anche avere un posto.
Però ci dovranno essere il solare, l'eolico, le biomasse, la geotermia, l'idroelettrico eccetera eccetera. Il dosaggio di ogni singolo componente del mix andrà studiato molto attentamente, considerando che l'uranio, il Plutonio, il pirlonio o qualsiasi altro materiale fissile è e sarà comunque una risorsa a) non rinnovabile; b) che viene dall'estero, quindi non diminuisce la nostra dipendenza.
Per questo non sono più (allora votai contro al referensum) contro il nucleare ma trovo estremamente stupido puntare tutto sul nucleare come fa questo governo. Messa come la mettono loro non vedo il vantaggio neanche col lanternino.
Poi c'è una cosa importantissima da considerare: far andare le autovetture e produrre elettricità è solo UNA (anzi due) delle epplicazioni del petrolio. La plastica è petrolio. la gomma è petrolio. Le nostre scarpe da ginnastica sono di petrolio dal 50% al 100%. Le nostre padelle hanno il manico di petrolio. La frutta e la verdura (che si portano coi camion, casomai non ve ne foste accorti) sono petrolio. Tutto ciò che troviamo nei supermercati e nei negozi è petrolio, sempre perché si porta coi camion. Il nostro computer dal quale stiamo guardando questa discussione (ed è essenziale per la stessa VITA come ormai la concepiamo oltre che per tutta l'economia) è tutto fatto di petrolio, dentro e fuori.
Ora di questo ce ne stiamo accorgendo solo in parte perché aumentando il petrolio tutto aumenta. In un botto arriverà a duecento euro al barile, ne sono praticamente certo. Ma aspettate che il petrolio arrivi davvero vicino all'esaurimento FISICO, poi si ride sul serio. Torneremo alle suole di solo cuoio o alle scarpe di corda.
Per questo dobbiamo pensare non solo a nuove fonti di energetiche, che sono un aspetto fondamentale ma non certo l'unico così fondamentale, ma anche a nuovi  modi di costruire e assemblare le cose che usiamo tutti i giorni. Come faremo le scarpe da ginnastica domani a petrolio esaurito? Ammesso che ci siano ancora... Come costruiremo le schede dei computer (che oggi sono di plastica), gli chassis dei medesimi, i paraurti e i cruscotti delle auto che andranno a energia solare o a idrogeno o a quel che volete voi? E le guarnizioni di quesi motori? E i collanti per l'edilizia? Come costruiremo, quindi, le case?
Rischiamo di avere dei bellissimi motori a idrogeno che scaricano acqua (cerchiamo di essere ottimisti) ma di non sapere come costruire un'auto da metterci intorno. O di non avere un tetto sotto cui stare. Siamo tutti basati sul petrolio non solo per energia e spostamenti.

#9 Guest_Incidente_*

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Inviato 02 agosto 2008 - 13:24

Appunto.

#10 ergen

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    Roadie

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Inviato 02 agosto 2008 - 14:34



Non avrei nemmeno dubbi sulla sicurezza di una centrale nucleare se fossimo in Germania o in altri Stati. Ma il fatto è che siamo in Italia


appunto, però spiegatemi perchè il nucleare sarebbe inutile e basta con le palle sull'energia rinnovabile che non ci credono più nemmeno i bambini.


Forse perché non credo che le energie rinnovabili siano delle palle.


c'è poco da credere, è una realtà dei fatti: lo sfruttamento delle energie rinnovabili è spropositamente costoso rispetto all'effettivo apporto.
Però non ho capito perchè prima tutti dicevate "beh si sa che il nucleare è inutile". ?
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#11 Notker

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    Scaruffiano

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Inviato 02 agosto 2008 - 14:40


Non avrei nemmeno dubbi sulla sicurezza di una centrale nucleare se fossimo in Germania o in altri Stati. Ma il fatto è che siamo in Italia


appunto, però spiegatemi perchè il nucleare sarebbe inutile e basta con le palle sull'energia rinnovabile che non ci credono più nemmeno i bambini.


intorno al tema dell'energia, per tante ragioni non solo economiche, negli ultimi anni si è sviluppato un dibattitto che si fa sempre più serrato di anno in anno e che, ahinoi, vede coinvolti sempre più personaggi che di energia ne sanno quanto quanto un topo dell'haute cousine (con le dovute eccezioni, vedi il topo Ratatouille).
in Italia, dopo il referendum post-Chernobyl che ha di fatto reso illegale il ricorso all'energia nucleare, il dibattito energetico si è rapidamente spento, per riaccendersi negli ultimi 2-3 anni a causa anche delle continue crisi del settore (l'e. elettrica, il gas, poi il petrolio, ecc.).
come è nostro solito, ci siamo bellamente addormentati dopo l'87, credendo che fosse bastato un NO al nucleare per metterci al riparo da possibili disastri ecologici; abbiamo appoggiato candidamente la testa sul cuscino e ci siamo messi a dormire.
ora siamo stati bruscamente svegliati e, ancora intontiti, non sappiamo cosa diavolo fare.
in momenti come questi bisogna stare attenti; attenti a certi personaggi che, non dico non armati di buoni propositi e buona fede, rischiano di far prendere al paese una direzione sbagliata, sotto tanti punti di vista. uno di questi, quello attualmente più "operativo", almeno sembra, è il ministro Scajola.
nelle mani di costui è affidato il nostro prossimo futuro energetico, quello più importante, vista la difficoltà oggettiva in cui versa lo stato energetico del nostro paese; un ministro che non ha competenza alcuna in materia energetica.
è, ahinoi, in buona compagnia, perché molti, moltissimi parlano di energia senza sapere nemmeno cos'è; senza probabilmente conoscere nemmeno la definizione del termine, quello che si impara al liceo, per dire... e gli ignoranti volenterosi sono i più pericolosi.

fatta questa dovuta premessa, passiamo ad analizzare il problema, cercando di sfruttare il "dubbio" esposto da ergen: "spiegatemi perchè il nucleare sarebbe inutile e basta con le palle sull'energia rinnovabile".
mi farò aiutare dal Worldwatch Institute, in particolare dal loro Vital Signs, un rapporto annuale sullo stato del pianeta.

quando si svolse la storica conferenza di Kyoto, nel 1997, che produsse il celeberrimo Protocollo, il mondo realizzò una cosa fondamentale: le risorse ambientali NON SONO inesauribili.
l'inesauribilità delle risorse ambientali era stato fin allora uno degli assiomi su cui era basata la teorica economica dell'ambiente: capacità "praticamente" infinita di diluizione dei mari, concentrazione "pressoché" nulla degli inquinanti in atmosfera, riserve petrolifere "praticamente" infinite e, quando qualcuno cominciò a mettere seriamente in discussione la cosa, riserve "praticamente" infinite di uranio, ecc.
purtroppo, quell'assioma non è valido e molte teorie economiche hanno dovuto farne i conti, anche in modo drammatico; se consideriamo poi che la parte più consistente del terzo mondo oggi aspira a modelli economici occidentalli (Cindia, su tutti, ma anche Brasile), allora si capisce quanto drammatico sia il problema.
il Rapporto VS2000 forniva questi dati in merito al "tasso di crescita annuo" delle varie fonti di energia:
Carbone: -0,5%
E. nucleare: +0,5%
Petrolio: +0,8%
E. idroelettrica: +2,0%
Gas: +2,0%
E. geotermica: +4,0%
E. solare: +17,0%
E. eolica: +24,0%

uno dei maggiori problemi ambientali è costituito dal consumo di energia.
il Rapporto della Banca Mondiale già nel 2000 prevedeva, secondo il World Energy Council, una crescica del consumo energetico intorno all'1,4% almeno fino all'anno 2020.
nei paesi in via di sviluppo addirittura il 2,6%! se consideriamo che i tre paesi che ho citato prima contano circa 2,5mld di persone... beh, vi assicuro che i polsi di chi scrive stanno tremando.
fortunatamente, dopo Kyoto pare che la sensibilità verso i temi ambientali e dell'ecosostenibilità si stia man mano consolidando, almeno in occidente; persino la riottosa America oggi appare più sensibile.
per ora comunque, sebbene siano confortanti i dati relativi alle "energie alternative", la tenenza alla crescita del PIL mondiale non conosce sosta e sarà sempre più rapida; inoltre, i paesi in via di sviluppo non potranno certo puntare sulle fonti rinnovabili per sostenersi e, quindi, faranno affidamento sulle fonti tradizionali.
infatti, sempre secondo il VS2000, se nel 1950 l'intensità di carbonio era di circa 250 ton/mln$, nel 2000 era sceso solo a poco più di 150.
Se l'occidente sta progressivamente abbandonando il carbone, la Cindia ci punta tutto.
è così che l'emissione di carbonio da combustione è passata da meno di 2000 mln*ton a più di 6000!! la conseguenza è che la concentrazione atmosferica di CO2 è passata da 310 p*mln a quasi 380!
la risposta nucleare che era stata vista molto favorevolmente durante la crisi petrolifera egli anni 70 aveva fatto schizzare in alto gli indici di capacità di generazione di e.e., passando da un insignificante 30 GWatt del 1970 al record di 376 GWatt di metà anni 90.
la tragedia di Chernobyl ebbe effetti pesantissimi su questa tecnologia, non solo in Italia.
nel 1970 si costruivano nuove centrali per 25 GWatt; nel 1975 ci fu il record di 30 GWatt ma già a inizio anni '80 la tendenza verso il basso era chiara, 15 GWatt.
dopo Chernobyl si costruivano nuove centrali per solo 5 GWatt, meno che prima del 1970, e nel 1995 l'indice addirittura si annullò.
Il VS2000 consolida l'indice di previsione futuro tra 2 e 5 GWatt, per Europa, USA e Giappone; discorso a parte per Cina e India.
cioé, la tendenza nel mondo occidentale è quella di NON AFFIDARSI più al nucleare.

le ragioni sono tante: l'uranio disponibile non è poi così inesauribile e la sua estrazione non è affatto economica; i gap tecnologici sono colmabili solo con sforzi iniziali economicamente molto gravosi; lo smatimento dei rifiuti è complicato e onerosissimo.

[A tal proposito, l'anno scorso il governo del USA istituì una commissione scientifica (formata da varie conpetenze scientifiche di altissimo livello) allo scopo di individuare la segnaletica più idonea per indicare siti di stoccaggio delle scorie nucleari.
poiché il decadimento radioattivo delle scorie abbraccia un arco temporale intorno ai 10.000 anni e poiché questi rifiuti vanno stoccati nelle pance delle montagne, lo scopo della commissione era, in sostanza, disegnare il cartello di pericolo radioattivo.
sembrerà assurdo ma se pensate a quanti linguaggi sono cambiati nel mondo in solo 7-8000 anni... 10.000 anni sono un periodo più lungo dell'intera storia della civiltà umana!
risultato? la commissione ha fallito; tante teste d'uovo non sono riuscite a determinare nulla!]


al di là delle ideologie ambientaliste (dalle quali rifuggo anche io personalmente), il nucleare è una tecnologia ECONOMICAMENTE INCONVENIENTE.
perché investire ingenti risorse per una tecnologia che, oggi, produce si e no il 5% dell'energia utilizzata nel mondo e che pone problemi insoluti come lo smaltimento delle scorie, per non parlare di quelli relativi alla sicurezza degli impianti, quando poi per adeguarli spendi di più che a costruirne uno nuovo?

conclusione? oggi la capacità del nuovo nuclereare è stimata in meno di 1/10 di quella eolica!
solo un coglione come Scajola, uno che di energia conosce solo forse gli energy drink, poteva investire politicamente sul nucleare.

le fonti rinnovabili... eh già...
queste "nuove" energie pongono un cambio di passo notevole, soprattutto di mentalità.
non dappertutto si possono installare impianti eolici o solari o geotermici.
la soluzione si compone di due parti:
1) bisogna abbandonare la logica del mega-impianto; le fonti rinnovabili pongono una nuova logica ovvero quella dell'impianto locale, magari di quartiere, addirittura familiare. come ha profetizzato il Prof. Rifkin, utilizzando la logica dell'internet, sarebbe auspicabile la costituzione di una rete energetica, nella quale l'energia non ha necessariamente un canale obbligatorio da forniore a utilizzatore ma, nel suo disegno ideale, pone sullo stesso piano tutti; una sorta do "peer to peer" energetico. è ovvio che non tutta l'energia può essere gestita così ma quella non a scopo industriale però sarebbe possibile.
2) non esiste "una" energia rinnovabile su cui puntare; le varie forme sostenibili di produzione energetica vanno integrate tra loro.

alla fine mi sento di dire che il nucleare è una tecnologia non conveniente e che, oggi, si basa per lo più su impianti datati e che non possono essere upgradati, se non con investimenti onerosi (e, quindi, inconvenienti).
l'utilizzzo delle fonti rinnovabili è fattibilissimo, almeno se limitato all'energia non a scopo industriale.

spero di essere stato di aiuto.
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(Arturo Toscanini)

molti si chiedono se il pop/rock possa essere una forma d'arte musicale o meno; ebbene, lo è sicuramente... ma solo quando risponde al requisito esposto da Don Van Vliet:
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#12 ergen

ergen

    Roadie

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Inviato 02 agosto 2008 - 15:13

caspita se sei stato d'aiuto!

ecco però io non capendone una cippa di energia (al liceo avevo 4 fisso di fisica-chimica-matematica) mi chiedo: e il nucleare finirà come il petrolio, le fonti rinnovabili non sono sufficienti a coprire il fabbisogno industriale, ma insomma la crisi economica odierna è 'na mazzata, che si fa si vuol pianificare il futuro energetico mondiale perchè i nostri bimbi non vivano in bidoni radioattivi oppure si risponde in qualche modo ma con efficacia immediata alla crisi e successivamente si evita di fossilizzarsi su un'unica fonte energitica vagliando le alternative, cosa che forse non si può fare ora che si ha l'acqua alla gola. boh
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#13 Guest_Number 5_*

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Inviato 02 agosto 2008 - 18:16

I coloranti con cui sono colorati/stampati i nostri abiti sono di petrolio... E già qui a Prato è crisi, figurarsi ora che i coloranti chimici stanno schizzando a prezzi in sù. Meditate gente, meditate.
E'un casino di portata millenaria. Se ci arriviamo impreparati sarà una contro-rivoluzione industriale coi fiocchi ma davvero, con la gente che muore per strada a centinaia di migliaia. Ma nessuno fa nulla, tutti con mooooolta calma. A me sembrano pazzi. Ma parecchio.

#14 Guest_Number 5_*

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Inviato 02 agosto 2008 - 18:27


1) bisogna abbandonare la logica del mega-impianto; le fonti rinnovabili pongono una nuova logica ovvero quella dell'impianto locale, magari di quartiere, addirittura familiare. come ha profetizzato il Prof. Rifkin, utilizzando la logica dell'internet, sarebbe auspicabile la costituzione di una rete energetica, nella quale l'energia non ha necessariamente un canale obbligatorio da forniore a utilizzatore ma, nel suo disegno ideale, pone sullo stesso piano tutti; una sorta do "peer to peer" energetico. è ovvio che non tutta l'energia può essere gestita così ma quella non a scopo industriale però sarebbe possibile.

Questa è esattamente la mia convinzione. Nel senso che un domani-domani per forza di cose l'acqua calda non si farà più da nessuna parte con le caldaie ma con il solare, o meglio con gli impianti scalda-acqua a energia solare, grossi serbatoi neri sul tetto da scaldare col calore solare in primavera-estate e con pannelli fotovoltaici d'inverno.
idem il fotovoltaico "di palazzo" e della singola casa servirà per illuminare le case.
L'energia prodotta da mega-impianti solari ed eolici e tutto il resto, compresi quelli nucleari magari, servirà per far andare gli elettrodomestici e per usi industriali. Considerando che anche le imprese bisognerà che si dotino di propri impianti individuali per acqua calda e illuminazione.

#15 juL fu Sig.M.

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Inviato 02 agosto 2008 - 22:44




Non avrei nemmeno dubbi sulla sicurezza di una centrale nucleare se fossimo in Germania o in altri Stati. Ma il fatto è che siamo in Italia


appunto, però spiegatemi perchè il nucleare sarebbe inutile e basta con le palle sull'energia rinnovabile che non ci credono più nemmeno i bambini.


Forse perché non credo che le energie rinnovabili siano delle palle.


c'è poco da credere, è una realtà dei fatti: lo sfruttamento delle energie rinnovabili è spropositamente costoso rispetto all'effettivo apporto.
Però non ho capito perchè prima tutti dicevate "beh si sa che il nucleare è inutile". ?


Invece il nucleare è a buon mercato  :o :D
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#16 rimbaud_oh_yeah

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Inviato 03 agosto 2008 - 00:37





Non avrei nemmeno dubbi sulla sicurezza di una centrale nucleare se fossimo in Germania o in altri Stati. Ma il fatto è che siamo in Italia


appunto, però spiegatemi perchè il nucleare sarebbe inutile e basta con le palle sull'energia rinnovabile che non ci credono più nemmeno i bambini.


Forse perché non credo che le energie rinnovabili siano delle palle.


c'è poco da credere, è una realtà dei fatti: lo sfruttamento delle energie rinnovabili è spropositamente costoso rispetto all'effettivo apporto.
Però non ho capito perchè prima tutti dicevate "beh si sa che il nucleare è inutile". ?


Invece il nucleare è a buon mercato  :o :D


No di sicuro se lo compri in Francia e fai arricchire i Francesi pagando uno sproposito, che tanto nella remota ipotesi che saltasse tutto la nube tossica arriverebbe comunque da noi.
Tanto vale tirar su noi le centrali, moderne ed efficienti, risparmiare i soldi che diamo ai galli e cammianare con le nostre gambe.
Possibilmente prima possibile.
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#17 Guest_BillyBudapest_*

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Inviato 03 agosto 2008 - 00:54

Remota un cappero.

#18 Guest_Number 5_*

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Inviato 03 agosto 2008 - 06:48





Non avrei nemmeno dubbi sulla sicurezza di una centrale nucleare se fossimo in Germania o in altri Stati. Ma il fatto è che siamo in Italia


appunto, però spiegatemi perché il nucleare sarebbe inutile e basta con le palle sull'energia rinnovabile che non ci credono più nemmeno i bambini.


Forse perché non credo che le energie rinnovabili siano delle palle.


c'è poco da credere, è una realtà dei fatti: lo sfruttamento delle energie rinnovabili è spropositamente costoso rispetto all'effettivo apporto.
Però non ho capito perchè prima tutti dicevate "beh si sa che il nucleare è inutile". ?


Invece il nucleare è a buon mercato  :o :D

Il punto è un altro. Quando non ci sarà più petrolio per la nota legge della domanda e dell'offerta il materiale fissile costerà uno sproposito. Il prezzo aumenterà enormemente, in quanto "risorsa scarsa" e soprattutto non rinnovabile, com'è del resto naturale e diverranno quindi per forza di cose competitive tutte le forme di energia alternativa. Dobbiamo semplicemente metterci in testa, compresi i "geniacci" che hanno scoperto che le energie rinnovabili costano perché costa costruire le strutture per sfruttarle, che l'era dell'energia a buon mercato è semplicemente finita. Punto e basta. Non è che quello è più conveniente di quell'altro ecc... Tutto sarà costosissimo, domani.
E poi basta con le lobby del petrolio che scoraggiano gli investimenti nelle energie rinnovabili e mettono in giro le voci che costano tanto: che diamine tutto costa! Mi pare un'osservazione talmente banale...
Fare una centrale  solare a torre costerà parecchio, ma state certi che durerà molto più e costerà infinitamente meno mantenerla in esercizio nel lungo periodo di una centrale nucleare per il semplice motivo, logico, che il sole non finisce mentre l'uranio sì. Idem per una centrale eolica: il rendimento sarà più basso ma state certi che con l'aumento dei prezzi dell'uranio sarà manna dal cielo avere già costruito tante centrali eoliche offshore, inshore e roba varia. Poi il nucleare avrà il suo ruolo, ma se avremo solo centrali nucleari lo prenderemo in culo così profondamente che i tempi della crisi petrolifera sembreranno l'età dell'oro.
E' semplicemente stupido puntare tutto sul nucleare e avere giornalisti prezzolati che come su Libero sostengono senza scoppiare a ridere che il prezzo dell'energia aumenta non perché aumenta il petrolio ma perché l'ENEL fa investimenti (peraltro infimi) nelle energie rinnovabili che, guarda un po' i casi della vita, costano. Come tutti gli investimenti di questo mondo.

#19 Notker

Notker

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Inviato 03 agosto 2008 - 07:07

No di sicuro se lo compri in Francia e fai arricchire i Francesi pagando uno sproposito, che tanto nella remota ipotesi che saltasse tutto la nube tossica arriverebbe comunque da noi.


non è detto perché, come disse sapientemente Pecoraro Scanio, ci sono le Alpi che fanno da barriera... asd

Tanto vale tirar su noi le centrali, moderne ed efficienti, risparmiare i soldi che diamo ai galli e cammianare con le nostre gambe.
Possibilmente prima possibile.


costruendo centrali atomiche non si risparmia proprio nulla, come ho scritto sopra.
tra l'altro, per mettere su un sistema di centrali atomiche, per di più di ultima generazione e considerando che in Italia manca il know-how, ci vorranno almeno 10-15 anni.
per allora l'economia italiana sarà morta e sepolta.
il nucleare non è una soluzione immediata e in più è costosa e poco redditizia (in termini di costi/benefici).
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#20 Guest_Number 5_*

Guest_Number 5_*
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Inviato 03 agosto 2008 - 07:39

E poi la logica dice che l'Italia deve sfruttare le risorse che ha in abbondanza: sole e vento. Ziobonino in Germania dove hanno 1/3 delle giornate di sole rispetto a noi gli investimenti nel solare crescono del 20% l'anno! Per non parlare dell'eolico dove sono i primi nel mondo con 1/3 di tutte le pale eoliche del mondo. (fonte: Deutsche Botschaft Rom - Ambasciata di Germania a Roma)
Un enorme impianto solare è stato inaugurato pochi giorni fa. Nel 2007 l'economia tedesca è cresciuta del 2,5% e il ricorso ai combustibili fossili è diminuito del 5,6% (fonte ANSA)
Ora: o ammettiamo che i tedeschi sono stupidi e l'economia tedesca va peggio della nostra perché spendono nelle energie alternative pur avendo pochissimo sole, cosa di cui dubito visti i tassi di crescita* che noi ce li sogniamo, o c'è qualcosa che non torna e chi sbaglia siamo noi.
Eppure la Germania ha anche il nucleare, pure di quello brutto e cattivo dell'ex Germania Est, ma appunto pensa al futuro a medio-lungo termine.
Direi che questo dovrebbe tagliare la testa al toro di questa discussione ma come si sa non c'è peggior sordo di chi non vuol sentire.


* Grazie evidentemente anche a questo massiccio ricorso alle energie rinnovabili e ai risparmi consessi in termini di costo del petrolio e spese anti-inquinamento.




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