Vai al contenuto


* * * * - 4 Voti

Nel nostro piccolo ARTE...


  • Please log in to reply
1670 replies to this topic

#21 rimbaud_oh_yeah

rimbaud_oh_yeah

    mainstream Star

  • Members
  • StellettaStellettaStellettaStellettaStelletta
  • 1465 Messaggi:

Inviato 29 settembre 2008 - 09:27

Sul versante arti visuali, ho cominciato a disegnare prima di leggere e scrivere, ma non mi sono mai istruito in senso accademico. Mi piace sia fotomanipolare che disegnare a inchiostro o con colori, ho un account deviantart su cui ho inserito alcuni lavori digitali ma per ora quasi nessun lavoro 'reale'. L'indirizzo è http://hybri5.deviantart.com


Disegni niente male, mi piacciono i tuoi lavori.
  • 0

#22 ucca

ucca

    CRM

  • Members
  • StellettaStellettaStellettaStellettaStellettaStellettaStellettaStelletta
  • 15529 Messaggi:
  • LocationRome

Inviato 05 ottobre 2008 - 20:43


io dipingo..prima disegnavo, poi dal 2004 ho cominciato.
i risultati li potete vedere qua:
www.lucapalazzi.com
..
i principali riferimenti (o proprio idoli..) sono Kokocinski e Bacon.
Però anche tanta altra roba, una delle mostre che mi ricordo
mi ha fomentato di piu' è stata quella di Sgarbi sul "Male".
..
per chi abita a Roma il 25 faccio una mostra a Via del Pellegrino, vicino campo dei fiori. Il tema sarà quello del lavoro come necessaria forma di omologazione..
sta cosa mi ha sempre ossessionato, se non lavori sei un fallito.
Anzi no, sei proprio un pericolo. In caso vi faccio sapere meglio il posto etc..
stiamo ultimando l'organizzazione..


  • 0

https://www.facebook...sychomusicband/

 

Mettere su un gruppo psichedelico a 40 anni.


#23 Guest_Incidente_*

Guest_Incidente_*
  • Guests

Inviato 08 ottobre 2008 - 12:22


io dipingo..prima disegnavo, poi dal 2004 ho cominciato.
i risultati li potete vedere qua:
www.lucapalazzi.com
..
i principali riferimenti (o proprio idoli..) sono Kokocinski e Bacon.
Però anche tanta altra roba, una delle mostre che mi ricordo
mi ha fomentato di piu' è stata quella di Sgarbi sul "Male".
..
per chi abita a Roma il 25 faccio una mostra a Via del Pellegrino, vicino campo dei fiori. Il tema sarà quello del lavoro come necessaria forma di omologazione..
sta cosa mi ha sempre ossessionato, se non lavori sei un fallito.
Anzi no, sei proprio un pericolo. In caso vi faccio sapere meglio il posto etc..
stiamo ultimando l'organizzazione..


Fammi sapere tutto e non mancherò.

#24 stregaccia

stregaccia

    Roadie

  • Members
  • StellettaStellettaStellettaStelletta
  • 928 Messaggi:

Inviato 08 ottobre 2008 - 12:39

Inci dente perchè nomi stranieri nel tuo racconto?
  • 0

#25 Guest_Incidente_*

Guest_Incidente_*
  • Guests

Inviato 08 ottobre 2008 - 13:13

Inci dente perchè nomi stranieri nel tuo racconto?


A parte che per la pubblicazione l'ho modificato e corretto del tutto rispetto a come lo trovi qua. Comunque i nomi sono casuali, cioè veramente nei miei racconti trovi antonio a Tokio e Chen a Mosca, non c' è un motivo preciso, anche se a volte il perchè si trovino in un determinato posto lo spiego.

#26 stregaccia

stregaccia

    Roadie

  • Members
  • StellettaStellettaStellettaStelletta
  • 928 Messaggi:

Inviato 08 ottobre 2008 - 13:35

Io ogni tanto butto giù parole che si qualche volta si incatenano tra di loro come ad es. questo stralcio di pseudo racconto.

Eredità
Era una giornata tersa quel giorno al castello, ma quando aprii la posta nuvoloni neri si addensarono sull??unica torre.. Era un invito all??apertura del testamento di una mia zia! L??avevo sempre odiata e odiavo pure quella casa.. Non volevo andarci ma solo il gusto di vedere le facce dei miei amatissimi cugini mi spinse ad andare!..
Ed eccomi davanti a quella casa che avevo sempre detestato fin da quando i miei genitori mi obbligavano a passare l??estate con la scusa di farmi respirare aria buona? BLEAH! Sicuramente non ero vestita per una lettura di un testamento e gli sguardi dei miei parenti me lo confermarono. Già il fatto di essere arrivata in moto li aveva sbalorditi.. pensavano fossi cambiata visto che ora vivevo in un castello..! Mi accendo una sigaretta e aspetto quel vecchiaccio di notaio finisca il preambolo della lettura..
Posai lo sguardo ad ognuno dei presenti della stanza erano tutti attenti e nei loro occhi si leggeva la voglia di sapere cosa avessero avuto in eredità.
Il notaio cominciò a leggere il primo nome e cosa la zia gli avesse lasciato? stupore.. di tutti e una risata ironica da parte mia! La cosa si faceva interessante.. Ad ognuno lasciò un oggetto che molto probabilmente doveva significare qualcosa.. ma la cosa buffa è che la zia se n??è ben guardata dal spiegarlo!!! Alla fine della lettura del testamento una frase della zia diceva: ! la mia vera eredità l??avrà solo chi saprà usare nel modo giusto l??oggetto ricevuto.!!
Ci guardammo stupiti, io anche divertita.. altri seccati .. speravamo in una somma di denaro o in qualcosa di prezioso.. Ma ahimè la zia fino all??ultimo si era divertita come faceva con noi nipoti quando ci prendeva in giro e ci faceva un sacco di scherzi .. anche cattivi!!

  • 0

#27 Guest_Incidente_*

Guest_Incidente_*
  • Guests

Inviato 08 ottobre 2008 - 13:43

Ma come sei flussuosa...

#28 stregaccia

stregaccia

    Roadie

  • Members
  • StellettaStellettaStellettaStelletta
  • 928 Messaggi:

Inviato 08 ottobre 2008 - 14:00

Ma come sei flussuosa...


è un modo criptato per dire..che fa schifo..basta dirlo mica mi offendo! ahahahhhaa
  • 0

#29 ergen

ergen

    Roadie

  • Members
  • StellettaStellettaStellettaStelletta
  • 805 Messaggi:

Inviato 08 ottobre 2008 - 14:40


!
  • 0

#30 stregaccia

stregaccia

    Roadie

  • Members
  • StellettaStellettaStellettaStelletta
  • 928 Messaggi:

Inviato 08 ottobre 2008 - 14:47

ho detto una stronzata??
  • 0

#31 ergen

ergen

    Roadie

  • Members
  • StellettaStellettaStellettaStelletta
  • 805 Messaggi:

Inviato 08 ottobre 2008 - 15:07

Notavo la notevole presenza di punti esclamativi, secondo me eccessiva.
In generale mi sembra uno stile fin troppo colloquiale, forse nel tentativo di renderlo disinvolto, troppe lungaggini pur in un così breve stralcio.

Abbiamo un professorino qui! che sì è anche lui alla vana ricerca della forma racconto, quello che in una mezza pagina è perfetto così.
Ma mi faccio prendere puntalmente dall'irrefrenabile desiderio egocentrico di buttarci dentro di tutto, sempre più pomposo, senza capo nè coda  ::)
Troppe son le cose da dire  :P
  • 0

#32 stregaccia

stregaccia

    Roadie

  • Members
  • StellettaStellettaStellettaStelletta
  • 928 Messaggi:

Inviato 08 ottobre 2008 - 15:13

ok mi darò al cucito!
  • 0

#33 Guest_Incidente_*

Guest_Incidente_*
  • Guests

Inviato 08 ottobre 2008 - 15:24


Ma come sei flussuosa...


è un modo criptato per dire..che fa schifo..basta dirlo mica mi offendo! ahahahhhaa

No no, dicevo che sembra venuto fuori a flusso.

Notavo la notevole presenza di punti esclamativi, secondo me eccessiva.
In generale mi sembra uno stile fin troppo colloquiale, forse nel tentativo di renderlo disinvolto, troppe lungaggini pur in un così breve stralcio.

Abbiamo un professorino qui! che sì è anche lui alla vana ricerca della forma racconto, quello che in una mezza pagina è perfetto così.
Ma mi faccio prendere puntalmente dall'irrefrenabile desiderio egocentrico di buttarci dentro di tutto, sempre più pomposo, senza capo nè coda  ::)
Troppe son le cose da dire  :P

Tu scrivi Ergen? Per questo ti sei definito professorino?

#34 Guest_Incidente_*

Guest_Incidente_*
  • Guests

Inviato 08 ottobre 2008 - 15:27

Comunque io vi consiglio, se volete scrivere racconti, di imbottirvi di Carver.

#35 ergen

ergen

    Roadie

  • Members
  • StellettaStellettaStellettaStelletta
  • 805 Messaggi:

Inviato 08 ottobre 2008 - 15:30

ok mi darò al cucito!


beh ma era un parere di uno che non ne sa un cazzo eh, figurati.
certo con le foto te la cavi alla grande  
  • 0

#36 stregaccia

stregaccia

    Roadie

  • Members
  • StellettaStellettaStellettaStelletta
  • 928 Messaggi:

Inviato 08 ottobre 2008 - 15:36


ok mi darò al cucito!


beh ma era un parere di uno che non ne sa un cazzo eh, figurati.
certo con le foto te la cavi alla grande  


aahahha ma sai se il racconto non piace d'istinto meglio lasciare perdere.
Prova a leggere questo pezzo di un altro racconto e dimmi cosa ne pensi
Per le foto..oddio...basta un clic ed è tutto fatto!

Apre un occhio, la luce che passa dalle persiane le illumina i capelli e il volto: è l??alba! Adora l??alba perché è il momento in cui tutto ancora dorme. Si alza, spalanca la persiana e cerca di respirare quell??aria ancora fresca, prima che la calura estiva piombi sulla città.
Poi si accoccola nel letto e, abbracciata ad un cuscino, comincia a pensare o, meglio, a sognare. Ma, mentre sogna quello che in realtà non accadrà, la sveglia suona e, imprecando contro tutto, cerca di alzarsi. ?e pensare che quel sogno era così reale! E chissà poi perché si è addormentata!
Butta giù i piedi dal letto. La monotonia dei gesti quotidiani cancella quel sogno così vivido. La città è già in movimento. Dalla strada arrivano rumori assordanti. Vorrebbe che fosse sempre l??alba. Di corsa esce e dà un ultimo sguardo alle sue scarpe da danza. Stasera, al ritorno, le indosserà per togliersi di dosso ogni energia negativa e poter finalmente sentirsi se stessa, senza maschere di sorta. In quei momenti esistono solo lei, la musica ed il ballo. In quei momenti la mente è libera e si lascia guidare solo dalle note. Sono attimi magici per lei e mai riuscirebbe a rinunciarci. Mentre pensa a questo si accorge che sta sorridendo e che la gente la guarda con occhi sbalorditi. ??Oddio, spero di non aver fatto qualche passo di danza? e ricomincia a sorridere.
Arianna, l??imprevedibile, abita in un piccolo loft, in una città magnifica come Roma.

  • 0

#37 Guest_Incidente_*

Guest_Incidente_*
  • Guests

Inviato 08 ottobre 2008 - 15:47



ok mi darò al cucito!


beh ma era un parere di uno che non ne sa un cazzo eh, figurati.
certo con le foto te la cavi alla grande  


aahahha ma sai se il racconto non piace d'istinto meglio lasciare perdere.
Prova a leggere questo pezzo di un altro racconto e dimmi cosa ne pensi
Per le foto..oddio...basta un clic ed è tutto fatto!

Apre un occhio, la luce che passa dalle persiane le illumina i capelli e il volto: è l??alba! Adora l??alba perché è il momento in cui tutto ancora dorme. Si alza, spalanca la persiana e cerca di respirare quell??aria ancora fresca, prima che la calura estiva piombi sulla città.
Poi si accoccola nel letto e, abbracciata ad un cuscino, comincia a pensare o, meglio, a sognare. Ma, mentre sogna quello che in realtà non accadrà, la sveglia suona e, imprecando contro tutto, cerca di alzarsi. ?e pensare che quel sogno era così reale! E chissà poi perché si è addormentata!
Butta giù i piedi dal letto. La monotonia dei gesti quotidiani cancella quel sogno così vivido. La città è già in movimento. Dalla strada arrivano rumori assordanti. Vorrebbe che fosse sempre l??alba. Di corsa esce e dà un ultimo sguardo alle sue scarpe da danza. Stasera, al ritorno, le indosserà per togliersi di dosso ogni energia negativa e poter finalmente sentirsi se stessa, senza maschere di sorta. In quei momenti esistono solo lei, la musica ed il ballo. In quei momenti la mente è libera e si lascia guidare solo dalle note. Sono attimi magici per lei e mai riuscirebbe a rinunciarci. Mentre pensa a questo si accorge che sta sorridendo e che la gente la guarda con occhi sbalorditi. ??Oddio, spero di non aver fatto qualche passo di danza? e ricomincia a sorridere.
Arianna, l??imprevedibile, abita in un piccolo loft, in una città magnifica come Roma.


Questo è piallato molto meglio.

Intanto ho rispolverato una vecchia cosa intitolata ferragosto 2007.

Quel cazzo di buio avvolgeva tutto, s??impattava sulla sabbia e la incupiva.
Benny doveva fare qualcosa, non poteva lasciare che i granelli si arrendessero. In ognuno di quei sassolini vedeva un pizzico di se.
In quello che volava verso dio solo sa dove, portato dal vento, vedeva i colpi infertigli dal tempo. In quello a stento ancorato al suolo ci vedeva svanire la sua forza. In quello che la corrente gli aveva sbattuto nell??occhio vedeva quanto era stato stronzo con qualcuno.
??Fanculo granelli di merda?; si alzò e abbandonò il campo vuoto in cui si trovava. Era solito comportarsi così. Elideva dai suoi attimi ogni cosa che lo facesse riflettere. Dimenticava, ancor prima di udirle, le richieste d?? aiuto.
Abbandonare un amico in una pozza di sangue? Non sarebbe stato un problema per lui. Avrebbe abbandonato anche se stesso, se solo avesse potuto.
Benny Gonzales, internato nella stanza numero 1 del manicomio statale di Ferragosto.

Ore 23 e quindici minuti, impugno il volante del mio canadeir.
Destinazione: una qualunque fottuta spiaggia, o più d?? una; preferibilmente più d?? una.
Dall??oblò guardo in basso, sono assalito dallo sgomento, seppure sia del tutto preparato a questa scena. Decine e decine di coglioni danzano e schitarrano attorno a fuocherelli, molto poco occasionali, denominati falò.
??Perché essere felici un giorno all?? anno quando il falò dovremmo e potremmo accenderlo ogni giorno per asciugare i nostri cuori stanchi e madidi di sangue e sudore??
Un solo giro di ricognizione verso il mare aperto, raccolgo l?? acqua, un paio di quintali dovrebbero bastare per il mio scopo.
Ritorno lungo la costa e plano a poche decine di metri dal suolo. Sgancio l?? acqua raccolta su tutti i dannati falò che mi capitano a tiro.
Regalo a tutti una bella doccia gelata e un po?? di salsedine sulle labbra, per donare loro un bacio diverso; solo ai più audaci ovviamente.
Andrew Sanchez, internato nella stanza numero 27 del manicomio statale di Ferragosto.

Sembriamo i ??bevitori d?? assenzio? di Edgar Degas?
Nessuna speranza e un bicchiere mezzo vuoto?
L?? unica speranza è perderne sempre di più; per partire, ma soprattutto per non tornare.
Chili, sorrisi, voglia?
Antonio Petri e Filomena Tagli, internati nelle stanze 29 e 32 del manicomio statale di Ferragosto.

Ho visto E.T. e ho pianto stamattina.
Spielberg è ebreo, ha avuto un infanzia di merda ed è nato nel 1948.
E.T. è stato girato da Steven Spielberg, nel 1982.
Fatevi due semplici calcoli e scoprirete che quando ha concepito e girato E.T. Steven Spielberg aveva 34 anni.
A 34 anni Spielberg ha concepito una creatura aliena che sprizza bontà da tutti i pori che si ritrova sul suo corpo poco affusolato e molto rugoso.
??Ti amo E.T.? così recita Elliot quando crede morto il suo amichetto alieno.
A cosa cazzo pensano i 34enni di oggi? Alla figa, ai soldi, al potere?
Se solo fossero tutti un po??, solo un po??, come Spielberg, ci sarebbero meno guerre, forse.
Ma, in fondo, a chi piace E.T. ?
Ai 34enni? Non credo proprio.
Ai bambini? Forse ancora per poco.
Miguel Incidente internato nella stanza 23 del manicomio statale di Ferragosto.

Era bambino quando il dolore gli venne scagliato in petto come una pietrata.
Internet prese il posto delle stanze buie in cui era solito isolarsi; si costruì una nuova telematica vita. Sul web aiutava il prossimo e il buio delle sue calde ali sostituiva quello delle interminabili notti dei suoi protetti.
Per altri le sue ali erano coltelli fatti di parole.
In questa sua nuova vita stava forse aiutando l?? alter ego di coloro che avevano contribuito a rovinargli la realtà?
Eric Draven internato nella stanza 87 del manicomio statale di Ferragosto.

A volte basta destarsi da un sogno per morire dentro. Basta l?? abbraccio di un amico per risorgere.
Dove cazzo sono finiti quelli che chiamavo amici?
Alex Protzky internato nella stanza 45 del manicomio statale di Ferragosto.

Perché i miei jeans sono tutti strappati?
Perché la terra è rotonda?
Andrew Mintzberg internato nella stanza 100 del manicomio statale di ferragosto?









#38 ergen

ergen

    Roadie

  • Members
  • StellettaStellettaStellettaStelletta
  • 805 Messaggi:

Inviato 08 ottobre 2008 - 16:12

incy mi piace la tua scrittura.

va' butto qui anch'io una roba.

Viva La Gnagna Che Quando La Tocchi Si Bagna altrimenti Fumosa Storia Di Una Bagnata Sera d'Estate altrimenti Piove Sempre Sul Bagnato: niente, da stocazzo di bagnato non se ne esce! rimuginavo occhi fissi sui boots rossi che a turno sbucavano dal lungo cappotto militare, concedendo ad una luna diafana due nude porzioni di secche gambe dal pelo animale - ggggghrrrrrr!!!

Un Gerarca Nazista In Crisi d'Identità Sessuale - mmh bel titolo - tra tutta quella merda pseudostorica made by § S.crittori S.ociopatici Parassiti dei Regimi Totalitari---> Pizza da Adolfo / lun-gio 11.30-12.05 § avrebbe destato curiosità, forse un discreto successo come situazione comoedia tra le casalinghe arrapate - all'entrata di Himmler tutù fuxia aspirapolvere in mano si sarebbero sprecati gli ??huh huh huh?! - un ghigno autocompiaciente (?) piega l'angolo della bocca mentre mi accendo una sottile sigaretta, mandandone a puttane il complesso rito.

-Cazzo!

-Comandi!

Volgendo gli occhi in direzione della voce, dopo alcuni secondi la vista abituatasi al buio sottrae all' oscurità la deforme figura di un tizio all' angolo della strada: curvo su se stesso, una mano levata a coprirgli parte del volto, in precario saluto militare.

Attorno a lui noto solo ora altre figure, immobili ammassi di buio.

In lontanza il rumore di un' auto. Passandomi alle spalle a folle velocità i fari tracciano rapidamente i contorni di una scena grottesca: un uomo, coi pantaloni abbassati, accovacciato sul nudo asfalto, intento a cercare qualcosa.

Un improvviso conato mi contorce l'addome.

Piegato sulle gambe assisto in lacrime alla silenziosa lotta che si scatena tra quei Santi Corpi.




Mostra delle Atrocità ?? capitolo zero.

  • 0

#39 Guest_Incidente_*

Guest_Incidente_*
  • Guests

Inviato 08 ottobre 2008 - 18:43

Grazie Ergen.

Anche te mi piaci, sei molto asciutto. Cosa che a me non riesce molto bene.

Comunque mi piace l'atmosfera di questo.

#40 Guest_spoon81_*

Guest_spoon81_*
  • Guests

Inviato 08 ottobre 2008 - 19:12




ok mi darò al cucito!


beh ma era un parere di uno che non ne sa un cazzo eh, figurati.
certo con le foto te la cavi alla grande  


aahahha ma sai se il racconto non piace d'istinto meglio lasciare perdere.
Prova a leggere questo pezzo di un altro racconto e dimmi cosa ne pensi
Per le foto..oddio...basta un clic ed è tutto fatto!

Apre un occhio, la luce che passa dalle persiane le illumina i capelli e il volto: è l??alba! Adora l??alba perché è il momento in cui tutto ancora dorme. Si alza, spalanca la persiana e cerca di respirare quell??aria ancora fresca, prima che la calura estiva piombi sulla città.
Poi si accoccola nel letto e, abbracciata ad un cuscino, comincia a pensare o, meglio, a sognare. Ma, mentre sogna quello che in realtà non accadrà, la sveglia suona e, imprecando contro tutto, cerca di alzarsi. ?e pensare che quel sogno era così reale! E chissà poi perché si è addormentata!
Butta giù i piedi dal letto. La monotonia dei gesti quotidiani cancella quel sogno così vivido. La città è già in movimento. Dalla strada arrivano rumori assordanti. Vorrebbe che fosse sempre l??alba. Di corsa esce e dà un ultimo sguardo alle sue scarpe da danza. Stasera, al ritorno, le indosserà per togliersi di dosso ogni energia negativa e poter finalmente sentirsi se stessa, senza maschere di sorta. In quei momenti esistono solo lei, la musica ed il ballo. In quei momenti la mente è libera e si lascia guidare solo dalle note. Sono attimi magici per lei e mai riuscirebbe a rinunciarci. Mentre pensa a questo si accorge che sta sorridendo e che la gente la guarda con occhi sbalorditi. ??Oddio, spero di non aver fatto qualche passo di danza? e ricomincia a sorridere.
Arianna, l??imprevedibile, abita in un piccolo loft, in una città magnifica come Roma.


Questo è piallato molto meglio.

Intanto ho rispolverato una vecchia cosa intitolata ferragosto 2007.

Quel cazzo di buio avvolgeva tutto, s??impattava sulla sabbia e la incupiva.
Benny doveva fare qualcosa, non poteva lasciare che i granelli si arrendessero. In ognuno di quei sassolini vedeva un pizzico di se.
In quello che volava verso dio solo sa dove, portato dal vento, vedeva i colpi infertigli dal tempo. In quello a stento ancorato al suolo ci vedeva svanire la sua forza. In quello che la corrente gli aveva sbattuto nell??occhio vedeva quanto era stato stronzo con qualcuno.
??Fanculo granelli di merda?; si alzò e abbandonò il campo vuoto in cui si trovava. Era solito comportarsi così. Elideva dai suoi attimi ogni cosa che lo facesse riflettere. Dimenticava, ancor prima di udirle, le richieste d?? aiuto.
Abbandonare un amico in una pozza di sangue? Non sarebbe stato un problema per lui. Avrebbe abbandonato anche se stesso, se solo avesse potuto.
Benny Gonzales, internato nella stanza numero 1 del manicomio statale di Ferragosto.

Ore 23 e quindici minuti, impugno il volante del mio canadeir.
Destinazione: una qualunque fottuta spiaggia, o più d?? una; preferibilmente più d?? una.
Dall??oblò guardo in basso, sono assalito dallo sgomento, seppure sia del tutto preparato a questa scena. Decine e decine di coglioni danzano e schitarrano attorno a fuocherelli, molto poco occasionali, denominati falò.
??Perché essere felici un giorno all?? anno quando il falò dovremmo e potremmo accenderlo ogni giorno per asciugare i nostri cuori stanchi e madidi di sangue e sudore??
Un solo giro di ricognizione verso il mare aperto, raccolgo l?? acqua, un paio di quintali dovrebbero bastare per il mio scopo.
Ritorno lungo la costa e plano a poche decine di metri dal suolo. Sgancio l?? acqua raccolta su tutti i dannati falò che mi capitano a tiro.
Regalo a tutti una bella doccia gelata e un po?? di salsedine sulle labbra, per donare loro un bacio diverso; solo ai più audaci ovviamente.
Andrew Sanchez, internato nella stanza numero 27 del manicomio statale di Ferragosto.

Sembriamo i ??bevitori d?? assenzio? di Edgar Degas?
Nessuna speranza e un bicchiere mezzo vuoto?
L?? unica speranza è perderne sempre di più; per partire, ma soprattutto per non tornare.
Chili, sorrisi, voglia?
Antonio Petri e Filomena Tagli, internati nelle stanze 29 e 32 del manicomio statale di Ferragosto.

Ho visto E.T. e ho pianto stamattina.
Spielberg è ebreo, ha avuto un infanzia di merda ed è nato nel 1948.
E.T. è stato girato da Steven Spielberg, nel 1982.
Fatevi due semplici calcoli e scoprirete che quando ha concepito e girato E.T. Steven Spielberg aveva 34 anni.
A 34 anni Spielberg ha concepito una creatura aliena che sprizza bontà da tutti i pori che si ritrova sul suo corpo poco affusolato e molto rugoso.
??Ti amo E.T.? così recita Elliot quando crede morto il suo amichetto alieno.
A cosa cazzo pensano i 34enni di oggi? Alla figa, ai soldi, al potere?
Se solo fossero tutti un po??, solo un po??, come Spielberg, ci sarebbero meno guerre, forse.
Ma, in fondo, a chi piace E.T. ?
Ai 34enni? Non credo proprio.
Ai bambini? Forse ancora per poco.
Miguel Incidente internato nella stanza 23 del manicomio statale di Ferragosto.

Era bambino quando il dolore gli venne scagliato in petto come una pietrata.
Internet prese il posto delle stanze buie in cui era solito isolarsi; si costruì una nuova telematica vita. Sul web aiutava il prossimo e il buio delle sue calde ali sostituiva quello delle interminabili notti dei suoi protetti.
Per altri le sue ali erano coltelli fatti di parole.
In questa sua nuova vita stava forse aiutando l?? alter ego di coloro che avevano contribuito a rovinargli la realtà?
Eric Draven internato nella stanza 87 del manicomio statale di Ferragosto.

A volte basta destarsi da un sogno per morire dentro. Basta l?? abbraccio di un amico per risorgere.
Dove cazzo sono finiti quelli che chiamavo amici?
Alex Protzky internato nella stanza 45 del manicomio statale di Ferragosto.

Perché i miei jeans sono tutti strappati?
Perché la terra è rotonda?
Andrew Mintzberg internato nella stanza 100 del manicomio statale di ferragosto?









Questo è davvero buono (specialmente il primo paragrafo) molto meglio di F5 (non so quale hai scritto prima o dopo), però ho trovato insopportabile la parte su miguel incidente, la morale lasciale a paolo  coelho.....

quanto scritto da ergen invece non mi è piaciuto forse per il suo stile un po troppo dada per i miei gusti, a me piace assaporare le frasi.







0 utente(i) stanno leggendo questa discussione

0 utenti, 0 ospiti, 0 utenti anonimi

IPB Skin By Virteq