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omosessualità (è sconsigliata la lettura)


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365 replies to this topic

#41 Brucaliffa

Brucaliffa

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Inviato 02 luglio 2008 - 11:44

Io credo profondamente nella libertà, secondo me quella parte di gay che lo desidera, può benissimo inventare una manifestazione ricorrente dal sapore carnevalesco in cui si fa sfoggio in modo eccentrico e provocatorio della propria sessualità, sì, anche solo della propria sessualità, anche prendedolo come rito sfrenato, come inno alla libertà e alla diversità in tutte le sue forme, io lo accetto e lo rispetto. Poi ovviamente non lo considero rappresentativo di tutti i gay, dell'osessualità in quanto tale, e possiamo discutere serenamente di quanto sia utile/inutile/controproducente, di cosa ne possano legittimamente pensare altri gay, di quali possano essere le sue ripercussioni negative ecc. Però io lo rispetto e diffido di chi non lo fa.
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#42 khonnor

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Inviato 02 luglio 2008 - 11:44

Lippa, hai espresso alla perfezione anche il mio pensiero ;)
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noncuranti della fine, del calore, di poterci sciogliere.

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#43 arancino

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Inviato 02 luglio 2008 - 11:48


Ho anche io molti dubbi sul gay pride. è una manifestazione comprensibile in una società disgustosamente omofoba come la nostra, alla fine è una provocazione al perbenismo; i dubbi semmai li ho sulla sua utilità, temo che confermi l'idea distorta che i bigotti abbiano degli omo


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#44 lippa

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Inviato 02 luglio 2008 - 11:54

Io credo profondamente nella libertà, secondo me quella parte di gay che lo desidera, può benissimo inventare una manifestazione ricorrente dal sapore carnevalesco in cui si fa sfoggio in modo eccentrico e provocatorio della propria sessualità, sì, anche solo della propria sessualità, anche prendedolo come rito sfrenato, come inno alla libertà e alla diversità in tutte le sue forme, io lo accetto e lo rispetto. Poi ovviamente non lo considero rappresentativo di tutti i gay, dell'osessualità in quanto tale, e possiamo discutere serenamente di quanto sia utile/inutile/controproducente, di cosa ne possano legittimamente pensare altri gay, di quali possano essere le sue ripercussioni negative ecc. Però io lo rispetto e diffido di chi non lo fa.

si ma vedi allora però non ci lamentiamo se poi risulta difficile trovare una strada corretta e giusta per i diritti che ANCHE queste persone che vanno ai gay pride chiedono, mi pare che la priorità sia ottenere, per me sacrosantemente giusta, dei diritti fondamentali. Non mi pare che la mia idea di "evoluzione nel loro modo di comunicare e/o rivendicare" debba essere confusa, con una mia voglia di reprimere la loro libertà anche solo sessuale....se penso alle lotte che si sono fatte per ottenere altro tipo di diritti fondamentali mi vengono in mente persone che si sono unite, senza carnevali, ottenendo poi ciò che era giusto ottenere, con grande fatica e con "provocazioni" a mio parere molto più costruttive.
Siccome viviamo in un mondo di immagini che a volte si sostituiscono ai pensieri (cosa per me orrenda) se si potesse evitare ogni tanto di far prevalere le prime, ne sarei contenta.

Lippa, hai espresso alla perfezione anche il mio pensiero ;)

mi fa piacere  ;)
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Alla fine tutte le cose devono rimanere così come sono e sono sempre state: quelle grandi riservate ai grandi, gli abissi ai profondi, le finezze e i brividi ai raffinati e tutte le cose rare, agli esseri rari.
F. W. Nietzsche, Al di là del bene e del male



Però, domenica prossima cerchiamo semplicemente di divertirci. Cioè, per una volta, se possibile, vediamo di non analizzare tutto fino alla pazzia.
J. D. Salinger, Franny e Zooey

#45 juL fu Sig.M.

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Inviato 02 luglio 2008 - 16:20

Sei un po' troppo arrogantello per i miei gusti, e hai del tutto travisato a tuo piacere il senso del mio intervento. Io non penso affatto poverini lasciamoli sfogare, la compassione cristiana non c'entra proprio nulla. Io penso che utili o controproducenti che siano, gradevoli o sgradevoli che siano alla vista, le reazioni anche estreme di chi soffre la propria condizione (non perché "sbagliata" in sé, ma perché resa dolorosa dalla società che mormora sfotte e discrimina) vadano rispettate in quanto tali finché non fanno del male a nessuno.


Brava Bruca, hai tutta la mia stima.

Per quelli che "dovrebbero comunicare come ci piace di più a noi"...

sappiano lor signori che in psicologia cognitiva una minoranza per imporsi su una maggioranza deve essere ECCENTRICA, ECCESSIVA, VISIBILE E RUMOROSA, e questo è "dimostrato" da una serie infinita di esperimenti.

Quindi il loro atteggiamento ha anche una giustificazione cognitiva.

Detto questo, anche se non ce l'avesse, per me sono liberi entro le leggi vigenti di fare quel che cazzo li pare.
Tanto più che io sguazzo nei posti più assurdi e il gay pride non vedo l'ora di vederlo.
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#46 sheikyerbouti

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Inviato 02 luglio 2008 - 16:24

Leggo che molti non tollerano l'ostentazione, io non mi pongo neanche il problema, è chiaro che chi non sa cosa significhi essere una minoranza discriminata non sa neanche cosa provi chi cerca di rivendicare orgogliosamente la propria diversità, magari anche in modo provocatorio. Io lo trovo quantomeno comprensibile.
Tra l'altro chi, davanti a un fenomeno discusso in astratto, sente subito il bisogno di dire "sì ma non tollero l'ostentazione/l'eccesso" sta implicitamente dichiarando la propria intolleranza nei confronti del fenomeno.
Poi ci sono anche i gay che disprezzano le checche ostentate, ma questo già lo capisco di più, perché loro sono più toccati dalla cosa, un gay che vive serenamente la propria condizione magari si sente danneggiato dall'immagine di uno che dal suo punto di vista è solo un povero complessato che sbatte in faccia a tutti la caricatura della propria diversità. Su questa cosa mi ha fatto riflettere proprio un gay che conosco.

"non tollerare" e "provare fastidio" sono due cose ben distinte.

a me dà fastidio "l'ostentazione" in generale: dall'esibizione del capo firmato al parlare a voce alta per far sentire, anche a chi non è interessato, i fatti propri; dall'esibizione del nuovo tatuaggio tribale sul bicipite palestrato che spunta dalla manica della t-shirt di due misure più piccola alle tette di plastica nuove di zecca che fanno capolino dalla scollatura; in questa fiera del cattivo gusto ci infilo anche i gay e le lesbiche che fanno sfoggio dei loro gusti sessuali.

credo che sia troppo comodo nascondersi dietro alla frase "faccio parte di una minoranza e se voglio essere preso in considerazione sono costretto a comportarmi come la caricatura di me stesso".

poi gay, lesbiche, bisessuali, trisessuali, quatrisessuali, pentasessuali, esasessuali, transessuali, transgender e chi più ne ha più ne metta sfilino pure con tutti i carrozzoni che vogliono ma, secondo il mio modesterrimo  parere, non è il modo migliore per ottenere ciò che desiderano.

ciao.

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#47 juL fu Sig.M.

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Inviato 02 luglio 2008 - 16:28


Leggo che molti non tollerano l'ostentazione, io non mi pongo neanche il problema, è chiaro che chi non sa cosa significhi essere una minoranza discriminata non sa neanche cosa provi chi cerca di rivendicare orgogliosamente la propria diversità, magari anche in modo provocatorio. Io lo trovo quantomeno comprensibile.
Tra l'altro chi, davanti a un fenomeno discusso in astratto, sente subito il bisogno di dire "sì ma non tollero l'ostentazione/l'eccesso" sta implicitamente dichiarando la propria intolleranza nei confronti del fenomeno.
Poi ci sono anche i gay che disprezzano le checche ostentate, ma questo già lo capisco di più, perché loro sono più toccati dalla cosa, un gay che vive serenamente la propria condizione magari si sente danneggiato dall'immagine di uno che dal suo punto di vista è solo un povero complessato che sbatte in faccia a tutti la caricatura della propria diversità. Su questa cosa mi ha fatto riflettere proprio un gay che conosco.

"non tollerare" e "provare fastidio" sono due cose ben distinte.

a me dà fastidio "l'ostentazione" in generale: dall'esibizione del capo firmato al parlare a voce alta per far sentire, anche a chi non è interessato, i fatti propri; dall'esibizione del nuovo tatuaggio tribale sul bicipite palestrato che spunta dalla manica della t-shirt di due misure più piccola alle tette di plastica nuove di zecca che fanno capolino dalla scollatura; in questa fiera del cattivo gusto ci infilo anche i gay e le lesbiche che fanno sfoggio dei loro gusti sessuali.

credo che sia troppo comodo nascondersi dietro alla frase "faccio parte di una minoranza e se voglio essere preso in considerazione sono costretto a comportarmi come la caricatura di me stesso".

poi gay, lesbiche, bisessuali, trisessuali, quatrisessuali, pentasessuali, esasessuali, transessuali, transgender e chi più ne ha più ne metta sfilino pure con tutti i carrozzoni che vogliono ma, secondo il mio modesterrimo  parere, non è il modo migliore per ottenere ciò che desiderano.

ciao.


Aspetta, che non sia il modo migliore è un'opinione tua, che personalmente accetto, ma ricorda che non è affatto lineare o facilmente giustificabile come affermazione.

Piuttosto sul buon gusto ti capisco, ma converrai con me che il buon gusto è molto soggettivo e l'articolazione del collo ti permette di rivolgere la tua attenzione altrove.
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#48 Brucaliffa

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Inviato 02 luglio 2008 - 16:32


Io credo profondamente nella libertà, secondo me quella parte di gay che lo desidera, può benissimo inventare una manifestazione ricorrente dal sapore carnevalesco in cui si fa sfoggio in modo eccentrico e provocatorio della propria sessualità, sì, anche solo della propria sessualità, anche prendedolo come rito sfrenato, come inno alla libertà e alla diversità in tutte le sue forme, io lo accetto e lo rispetto. Poi ovviamente non lo considero rappresentativo di tutti i gay, dell'osessualità in quanto tale, e possiamo discutere serenamente di quanto sia utile/inutile/controproducente, di cosa ne possano legittimamente pensare altri gay, di quali possano essere le sue ripercussioni negative ecc. Però io lo rispetto e diffido di chi non lo fa.

si ma vedi allora però non ci lamentiamo se poi risulta difficile trovare una strada corretta e giusta per i diritti che ANCHE queste persone che vanno ai gay pride chiedono, mi pare che la priorità sia ottenere, per me sacrosantemente giusta, dei diritti fondamentali. Non mi pare che la mia idea di "evoluzione nel loro modo di comunicare e/o rivendicare" debba essere confusa, con una mia voglia di reprimere la loro libertà anche solo sessuale....se penso alle lotte che si sono fatte per ottenere altro tipo di diritti fondamentali mi vengono in mente persone che si sono unite, senza carnevali, ottenendo poi ciò che era giusto ottenere, con grande fatica e con "provocazioni" a mio parere molto più costruttive.
Siccome viviamo in un mondo di immagini che a volte si sostituiscono ai pensieri (cosa per me orrenda) se si potesse evitare ogni tanto di far prevalere le prime, ne sarei contenta.

Boh a me a volte sembra che dietro il nobile intento di suggerire ai gay il modo migliore di rivendicare i propri diritti (che poi non mi pare che tu l'abbia suggerito, hai detto solo che dovrebbero imparare a farlo) si nasconda solo un banale fastidio verso certe manifestazioni estreme, e in tal caso la provocazione contro il perbenismo farebbe centro. Anche le femministe infatti rivendicavano la libertà sessuale attraverso gesti simbolici che sono rimasti impressi nell'immaginario (ad esempio bruciare i reggiseni in piazza) e sono ancora oggi disprezzati come gesti eccessivi e futili. Ci sono cose che io non farei ma che non capisco che cazzo di fastidio diano agli altri. La volontà di dettare il modo migliore di comunicarsi invece è sempre poco rispettosa della libertà altrui, sigfnifica che si hanno delle immagini più o meno precise di come dovrebbe essere ad esempio un gay (virile, vestito in modo sobrio, ecc) o una donna (composta, dolce, accondiscendente) e che le si vogliono imporre con la forza delle opinioni e della disapprovazione più o meno esplicita di ciò che non si conforma a questa immagine. Invece per me i gay possono essere vestiti sobri o meno, possono essere checche o meno, scendere in piazza e fare tutto il cazzo che ritengono opportuno per esprimersi senza suscitare la mia intolleranza.
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#49 Guest_andara_*

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Inviato 02 luglio 2008 - 16:33

"non tollerare" e "provare fastidio" sono due cose ben distinte.

a me dà fastidio "l'ostentazione" in generale: dall'esibizione del capo firmato al parlare a voce alta per far sentire, anche a chi non è interessato, i fatti propri; dall'esibizione del nuovo tatuaggio tribale sul bicipite palestrato che spunta dalla manica della t-shirt di due misure più piccola alle tette di plastica nuove di zecca che fanno capolino dalla scollatura; in questa fiera del cattivo gusto ci infilo anche i gay e le lesbiche che fanno sfoggio dei loro gusti sessuali.

credo che sia troppo comodo nascondersi dietro alla frase "faccio parte di una minoranza e se voglio essere preso in considerazione sono costretto a comportarmi come la caricatura di me stesso".

poi gay, lesbiche, bisessuali, trisessuali, quatrisessuali, pentasessuali, esasessuali, transessuali, transgender e chi più ne ha più ne metta sfilino pure con tutti i carrozzoni che vogliono ma, secondo il mio modesterrimo  parere, non è il modo migliore per ottenere ciò che desiderano.


Concordo

#50 v.

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Inviato 02 luglio 2008 - 16:34

oh, ma ci siete mai stati a un gay pride? Perché da come ne parlate sembra sia solo checche+piume di pavone+tettealvento+carnevale di rio ecc. Insomma, la più parte sta in polo e jeans...

Comunque le mise più eccentriche le ho viste a un pride ad Amsterdam, nella civilissima e tollerante Olanda. Lì almeno tante menate su "ostentazione" e "effetti controproducenti" non se le fanno.
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#51 Brucaliffa

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Inviato 02 luglio 2008 - 16:35

Sheik, è un filino diverso ostentare il muscolo e la firma - che al massimo è una cosa da tamarri o da arricchiti - e ostentare la propria libertà sessuale, se non te ne rendi conto rafforzi solo le mie convinzioni su quanti mettono comodamente sullo stesso piano tutto ciò che non li tocca ma li infastidisce.
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#52 Brucaliffa

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Inviato 02 luglio 2008 - 16:38

oh, ma ci siete mai stati a un gay pride? Perché da come ne parlate sembra sia solo checche+piume di pavone+tettealvento+carnevale di rio ecc. Insomma, la più parte sta in polo e jeans...

Comunque le mise più eccentriche le ho viste a un pride ad Amsterdam, nella civilissima e tollerante Olanda. Lì almeno tante menate su "ostentazione" e "effetti controproducenti" non se le fanno.


Io non ci sono mai stata ma non faccio fatica a crederti.
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#53 sheikyerbouti

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Inviato 02 luglio 2008 - 16:41

"non tollerare" e "provare fastidio" sono due cose ben distinte.

a me dà fastidio "l'ostentazione" in generale: dall'esibizione del capo firmato al parlare a voce alta per far sentire, anche a chi non è interessato, i fatti propri; dall'esibizione del nuovo tatuaggio tribale sul bicipite palestrato che spunta dalla manica della t-shirt di due misure più piccola alle tette di plastica nuove di zecca che fanno capolino dalla scollatura; in questa fiera del cattivo gusto ci infilo anche i gay e le lesbiche che fanno sfoggio dei loro gusti sessuali.

credo che sia troppo comodo nascondersi dietro alla frase "faccio parte di una minoranza e se voglio essere preso in considerazione sono costretto a comportarmi come la caricatura di me stesso".

poi gay, lesbiche, bisessuali, trisessuali, quatrisessuali, pentasessuali, esasessuali, transessuali, transgender e chi più ne ha più ne metta sfilino pure con tutti i carrozzoni che vogliono ma, secondo il mio modesterrimo  parere, non è il modo migliore per ottenere ciò che desiderano.

ciao.

Aspetta, che non sia il modo migliore è un'opinione tua, che personalmente accetto, ma ricorda che non è affatto lineare o facilmente giustificabile come affermazione.

mi sembra di avere scritto in modo assolutamente non fraintendibile solo il mio personalissimo parere...

... e senza volere convincere nessuno delle mie idee, l'apostolato non fa parte del mio dna.

Piuttosto sul buon gusto ti capisco, ma converrai con me che il buon gusto è molto soggettivo e l'articolazione del collo ti permette di rivolgere la tua attenzione altrove.

ecco spiegato il fastidioso torcicollo che mi affligge da anni...

ciao.
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#54 sheikyerbouti

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Inviato 02 luglio 2008 - 16:50

Sheik, è un filino diverso ostentare il muscolo e la firma - che al massimo è una cosa da tamarri o da arricchiti - e ostentare la propria libertà sessuale, se non te ne rendi conto rafforzi solo le mie convinzioni su quanti mettono comodamente sullo stesso piano tutto ciò che non li tocca ma li infastidisce.

anche i "gusti sessuali", di cui ho parlato io, e la "libertà sessuale", di cui hai parlato tu, non sono la stessa cosa.

comunque, è il processo mentale di chi ostenta, dal tattoo alla fede religiosa e dal rolex d'oro alle preferenze sessuali, che è il medesimo.

come non mi tocca il tamarro tatuato così non mi tocca la lesbica che sembra più forzuta dell'idraulico vicino a casa.

ciao.


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#55 Brucaliffa

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Inviato 02 luglio 2008 - 16:51


Per quelli che "dovrebbero comunicare come ci piace di più a noi"...


Sì esatto, rivendica pure ma non sporcare, non disturbare e non dire le parolacce, possibilmente fallo in modo conciliatorio e se magari non alzi la voce mi fai un piacere che ho mal di testa.  asd
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#56 Claudio

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Inviato 02 luglio 2008 - 16:52


Gli omosessuali secondo me dovrebbero imparare, mi riferisco a quelli che si espongono mediaticamente, a cambiare il loro modo di porsi e di manifestare le proprie ragioni.


Scusa ma secondo me questa frase è atroce.


Anche io non condivido questa paura o rigetto dell'ostentazione come modo di manifestare i propri diritti. Anzi, a volte la ritengo necessaria (sebbene, nel caso dei gay pride, a volte si oltrepassi il buon gusto). Però, ad esempio, io conosco diverse persone gay, anche piuttosto impegnate in battaglie politiche per la causa, che dissentono allo stesso modo nei confronti di questo modo "eccessivo" di porsi.
Insomma, eviterei l'equazione "non condividi l'ostentazione=in fondo sei un po' omofobo anche tu". Si tratta solo di opinioni diverse su cosa sia più utile e produttivo per portare avanti una causa giusta.
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#57 lippa

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Inviato 02 luglio 2008 - 16:52



Io credo profondamente nella libertà, secondo me quella parte di gay che lo desidera, può benissimo inventare una manifestazione ricorrente dal sapore carnevalesco in cui si fa sfoggio in modo eccentrico e provocatorio della propria sessualità, sì, anche solo della propria sessualità, anche prendedolo come rito sfrenato, come inno alla libertà e alla diversità in tutte le sue forme, io lo accetto e lo rispetto. Poi ovviamente non lo considero rappresentativo di tutti i gay, dell'osessualità in quanto tale, e possiamo discutere serenamente di quanto sia utile/inutile/controproducente, di cosa ne possano legittimamente pensare altri gay, di quali possano essere le sue ripercussioni negative ecc. Però io lo rispetto e diffido di chi non lo fa.

si ma vedi allora però non ci lamentiamo se poi risulta difficile trovare una strada corretta e giusta per i diritti che ANCHE queste persone che vanno ai gay pride chiedono, mi pare che la priorità sia ottenere, per me sacrosantemente giusta, dei diritti fondamentali. Non mi pare che la mia idea di "evoluzione nel loro modo di comunicare e/o rivendicare" debba essere confusa, con una mia voglia di reprimere la loro libertà anche solo sessuale....se penso alle lotte che si sono fatte per ottenere altro tipo di diritti fondamentali mi vengono in mente persone che si sono unite, senza carnevali, ottenendo poi ciò che era giusto ottenere, con grande fatica e con "provocazioni" a mio parere molto più costruttive.
Siccome viviamo in un mondo di immagini che a volte si sostituiscono ai pensieri (cosa per me orrenda) se si potesse evitare ogni tanto di far prevalere le prime, ne sarei contenta.

Boh a me a volte sembra che dietro il nobile intento di suggerire ai gay il modo migliore di rivendicare i propri diritti (che poi non mi pare che tu l'abbia suggerito, hai detto solo che dovrebbero imparare a farlo) si nasconda solo un banale fastidio verso certe manifestazioni estreme, e in tal caso la provocazione contro il perbenismo farebbe centro. Anche le femministe infatti rivendicavano la libertà sessuale attraverso gesti simbolici che sono rimasti impressi nell'immaginario (ad esempio bruciare i reggiseni in piazza) e sono ancora oggi disprezzati come gesti eccessivi e futili. Ci sono cose che io non farei ma che non capisco che cazzo di fastidio diano agli altri. La volontà di dettare il modo migliore di comunicarsi invece è sempre poco rispettosa della libertà altrui, sigfnifica che si hanno delle immagini più o meno precise di come dovrebbe essere ad esempio un gay (virile, vestito in modo sobrio, ecc) o una donna (composta, dolce, accondiscendente) e che le si vogliono imporre con la forza delle opinioni e della disapprovazione più o meno esplicita di ciò che non si conforma a questa immagine. Invece per me i gay possono essere vestiti sobri o meno, possono essere checche o meno, scendere in piazza e fare tutto il cazzo che ritengono opportuno per esprimersi senza suscitare la mia intolleranza.

va bene allora io sono contro i gay, sono intollerante al loro modo di esprimersi e nel mio nazismo più supremo pretendo che vadano in giro "virili e con la cravatta" cosa che non ho mai detto, però se fa comodo pensare, come sempre, che dietro una critica, che muovo non per me stessa ma proprio in difesa delle loro richieste ci sia la solita questione dell'intolleranza...che pesantezza..
Per me vestirsi a carnevale non vuol dire essere anticonformisti, per me possono fare ciò che meglio credono, ti prego solamente di non tacciarmi per intollerante perchè non lo sono mai stata, ho fatto un discorso, interrogandomi sui diversi aspetti della questione.
Andiamo a chiedere a Vladimir Luxuria perchè alla Camera non è mai entrata vestita da drag queen come l'ho vista tante volte al mucca assassina..non penso che potrebbe mai rispondere "no perchè sono degli intolleranti". Alla camera, come in qualsiasi altro posto, vale la persona prima di tutto e non il parruccone rosa o il culo di fuori. Non so più come ripeterlo.


  • 0
Alla fine tutte le cose devono rimanere così come sono e sono sempre state: quelle grandi riservate ai grandi, gli abissi ai profondi, le finezze e i brividi ai raffinati e tutte le cose rare, agli esseri rari.
F. W. Nietzsche, Al di là del bene e del male



Però, domenica prossima cerchiamo semplicemente di divertirci. Cioè, per una volta, se possibile, vediamo di non analizzare tutto fino alla pazzia.
J. D. Salinger, Franny e Zooey

#58 Brucaliffa

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Inviato 02 luglio 2008 - 16:56



comunque, è il processo mentale di chi ostenta, dal tattoo alla fede religiosa e dal rolex d'oro alle preferenze sessuali, che è il medesimo.




Ma NON E' AFFATTO IL MEDESIMO, stiamo scherzando? C'è chi ostenta per esibizionismo, per farsi vedere perchè si sente bello e interessante e ha un ego gigante, e chi facendolo compie un gesto politico fondamentale, che si collega magari a una storia di discriminazioni e sofferenza, ripeto, ma stiamo scherzando?
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#59 lippa

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Inviato 02 luglio 2008 - 16:58




comunque, è il processo mentale di chi ostenta, dal tattoo alla fede religiosa e dal rolex d'oro alle preferenze sessuali, che è il medesimo.




Ma NON E' AFFATTO IL MEDESIMO, stiamo scherzando? C'è chi ostenta per esibizionismo, per farsi vedere perchè si sente bello e interessante e ha un ego gigante, e chi facendolo compie un gesto politico fondamentale, che si collega magari a una storia di discriminazioni e sofferenza, ripeto, ma stiamo scherzando?

scusate ma il gay pride è un ostentazione politica? ha un credo politico dietro????????ma stiamo scherzando???????
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Però, domenica prossima cerchiamo semplicemente di divertirci. Cioè, per una volta, se possibile, vediamo di non analizzare tutto fino alla pazzia.
J. D. Salinger, Franny e Zooey

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Inviato 02 luglio 2008 - 17:01





comunque, è il processo mentale di chi ostenta, dal tattoo alla fede religiosa e dal rolex d'oro alle preferenze sessuali, che è il medesimo.


Ma NON E' AFFATTO IL MEDESIMO, stiamo scherzando? C'è chi ostenta per esibizionismo, per farsi vedere perchè si sente bello e interessante e ha un ego gigante, e chi facendolo compie un gesto politico fondamentale, che si collega magari a una storia di discriminazioni e sofferenza, ripeto, ma stiamo scherzando?

scusate ma il gay pride è un ostentazione politica? ha un credo politico dietro????????ma stiamo scherzando???????


Cos'è la politica?
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