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I vostri 5 libri preferiti.


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403 replies to this topic

#41 Angelus Novus

Angelus Novus

    pivello

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Inviato 19 agosto 2006 - 07:14

Il lupo della steppa - H. Hesse
La nausea - P Sartre
Cent'anni di solitudine - G G Marquez
Opinioni di un clown - H. Boll
Il nome della rosa - U Eco
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#42 Haggard

Haggard

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Inviato 21 agosto 2006 - 13:08

ho dei gusti parecchio banali, visto che tutti i libri ( o autori ) che volevo dire sono già stati citati:

le città invisibili  calvino


il pendolo di foucault - eco


Opinioni di un clown (Boll)


J.L. Borges - "Finzioni"


- Isaac Asimov: La fine dell'eternità


tranne questo

J.R.R. Tolkien - Il Signore degli Anelli


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#43 vandergraaf

vandergraaf

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Inviato 21 agosto 2006 - 14:10

E.A.Poe--- Racconti del Terrore
Prima di questo leggevo solo Topolino...

U. Eco--- Il pendolo di Foucault
Quando ancora parlare o scrivere dei Templari non faceva venire l'orticaria...

S. King--- Stagioni Diverse
Ogni racconto un piccolo capolavoro, purtroppo mai ripetuto dallo scrittore...

N. Hornby---Alta Fedelta'
Che dire...

I.Asimov--- La Saga della Fondazione
...ancora mi ricordo le notti intere passate a leggere di Hary Seldon,del Mule,della Psicostoriografia ... 
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#44 Victor Noir

Victor Noir

    pivello

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Inviato 22 agosto 2006 - 16:29

Fedor Dostoevskij - I fratelli Karamazov
                perchè qui dentro c'è la vita
Milan Kundera - L'insostenibile leggerezza dell'essere
                perchè qui dentro c'è la morte
Oscar Wilde - Il ritratto di Dorian Gray
                perchè qui dentro c'è la bellezza
Albert Camus - Lo straniero
                perchè qui dentro c'è l'uomo
Fernando Pessoa - Il libro dell'inquietudine
                perchè qui dentro c'è il dolore
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#45 Guest_runciter_*

Guest_runciter_*
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Inviato 23 agosto 2006 - 17:23

Fedor Dostoevskij - I fratelli Karamazov
                perchè qui dentro c'è la vita


in "mattatoio n.5", vonnegut fa dire a uno dei suoi personaggi: "tutto quello che c'è da sapere sugli esseri umani, lo trovi nei karamazov... ma non basta più."

(la mia memoria è pessima e forse la citazione è inesatta, ma il senso è quello)

#46 joseph K.

joseph K.

    Tout est pardonné

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Inviato 24 agosto 2006 - 12:01


Fedor Dostoevskij - I fratelli Karamazov
                perchè qui dentro c'è la vita


in "mattatoio n.5", vonnegut fa dire a uno dei suoi personaggi: "tutto quello che c'è da sapere sugli esseri umani, lo trovi nei karamazov... ma non basta più."

(la mia memoria è pessima e forse la citazione è inesatta, ma il senso è quello)


Io cambierei la frase in "ma non basta mai...".
Anzi forse il fatto è che nei Karamazov c'è la descrizione dell'impossibilità di descrivere l'uomo. Quel gusto di perdersi ricorsivamente nella dolcezza furiosa del dialogo, quell'immensa, interminabile voglia descrittiva dell'esistenza inafferrabile, quel vai e vieni di personaggi che si muovono continuamente, di giorno, di notte, a piedi, a cavallo, un movimento continuo quasi alla spasmodica ricerca di una gravità che finalmente ancori la vastità delle loro anime a una qualche forma di "radice" (ideale, "nazionale", "politica"). Ogni personaggio in Dostoevskij è non rettilineo, non-euclideo (Einstein sosteneva che Dostoevskij gli avesse dato molto di più di quanto gli aveva dato Gauss), ogni personaggio si fa portatore di un incompiutezza "animale" che è poi l'incompiutezza di senso che appartiene alla vita stessa. SPOILER Il finale del romanzo stesso per me è una prova di questa incompiutezza e dell'ironia spietata con cui è descritta: Alesa che dopo tutto quello che è accaduto parlando a dei ragazzini se ne esce con quella fantastica frase "Com'è bella la vita quando si fa qualcosa di buono e di vero".
La figlia di Dostoevskij diceva che nelle idee del padre  Alesa in un'ipotetica continuazione del romanzo sarebbe stato condannato a morte dopo un atto terroristico...
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Ora l'inverno del nostro scontento è reso estate gloriosa da questo sole di York, e tutte le nuvole che incombevano minacciose sulla nostra casa sono sepolte nel petto profondo dell'oceano.


#47 Guest_Figazzo_*

Guest_Figazzo_*
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Inviato 24 agosto 2006 - 17:09

max stirner - l'unico e la sua proprietà

p.k.dick - a scanner darkly

emil cioran - sommario di decomposizione

il libro tibetano dei morti

kafka - il processo


#48 annarella

annarella

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Inviato 25 agosto 2006 - 11:29

Attualmente:

- Jodorowsky- Quando Teresa si arrabbiò con Dio
- Kundera- L'insostenibile leggerezza dell'essere
- Reiner Maria Rilke - Lettere ad un giovane poeta
- Pennac - La fata carabina
- Tomasi di Lampedusa - Il gattopardo
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#49 Victor Noir

Victor Noir

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Inviato 25 agosto 2006 - 15:17

Grazie a pinzon per la citazione, che non conoscevo, e che non farà che accrescere le mire espansionistiche del mio assurdo ego. Ed il mondo non te ne sarà grato. ;)

Opinione interessante, Joseph k. Soprattutto non sapevo della figlia di dostoevskij.
Ma credo che nella sua incompiutezza, i fratelli k. sia l'opera più completa (dal punto di vista dello studio umano) che sia mai stata scritta. ed i suoi personaggi, appunto, non potevano essere "afferrabili". E' lotta continua, lotta irresolvibile fra le componenti della nostra psiche, fra ateismo e religione, fra dio e il diavolo, fra il socialismo e l'ancient regime, fra il vecchio e il nuovo, fra il padre e il figlio. fra la vita ed il bruciarsi di questa nella colpevolezza. e siccome è un libro completo, la lotta è sempre incompleta.

Anch'io non sono stato completamente convinto dal finale di alesa. sono stato tentato dal pensare che Dostoevskij sia stato, per così dire, quasi forzato. le pressioni erano tante...
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#50 StellaDanzante

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Inviato 26 agosto 2006 - 18:50

Toh!

p.s.
Ma chi eri sul forum vecchio?


Out of Mind, reincarnato in Polemos, reincarnato nuovamente in StellaDanzante perché il nick precedente non mi piaceva.

ho dei gusti parecchio banali, visto che tutti i libri ( o autori ) che volevo dire sono già stati citati:

J.L. Borges - "Finzioni"


Che bravo, il caro vecchio Vanquish mi sta diventando un buon ragazzone. Essendoti piaciuto questo ti consiglio anche di leggerti il Kundera giustamente pluricitato in questo topic.

[nonpiùOT]

p.s.

Milan Kundera - L'insostenibile leggerezza dell'essere
                perchè qui dentro c'è la morte

Ce ne vuole di fantasia per vedere la morte in uno dei libri più vitali che esistono..
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#51 Guest_ZZ 4-3-3 Nemesis_*

Guest_ZZ 4-3-3 Nemesis_*
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Inviato 26 agosto 2006 - 18:52

Sono in debito di una spiegazione a Zarathustra, ma purtorppo non sarò molto esaustivo, posso solo dirti che L'Unico non è tra i miei libri preferiti, ma il mio preferito, spiegarti il perché è un po' complesso, sarebbe come chiedere al papa perché gli piace la Bibbia.

#52 taoboar

taoboar

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Inviato 26 agosto 2006 - 21:02

Salve a tutti, ecco i miei cinqui libri preferiti, ma suppongo che fra qualche giorno me ne verrebbero in mente altri....salvo alcuni capisaldi:

J. R. R. Tolkien - Il Silmarillion. Il libro che Tolkien avrebbe voluto scrivere, vette epiche mai più raggiunte!                         
                               
Charles Dickens - Il circolo Pickwick. Questo libro mi fa ridere. Una volta sulla metro ho dovuto smettere la lettura perchè sghignazzavo come un folle...
                               
Bruce Sterling - La matrice spezzata. Che dire? Ogni appassionato di fantascienza lo deve leggere.
                               
Chuang Tzu - Chuang Tzu. Unico libro ad aver influenzato i miei comportamenti, il mio modo di vedere le cose.                     
                               
Franz Kafka - Il processo. Non dico nulla, sarei banale.                   
               
Céline Louis-Ferdinand - Viaggio al termine della notte. Anche qui opto per  un dignitoso silenzio.       

L.
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#53 Haggard

Haggard

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Inviato 27 agosto 2006 - 14:15

Che bravo, il caro vecchio Vanquish mi sta diventando un buon ragazzone. Essendoti piaciuto questo ti consiglio anche di leggerti il Kundera giustamente pluricitato in questo topic.


il forum mi ha corrotto, è finita.
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#54 Pickpocket

Pickpocket

    Roadie

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Inviato 27 agosto 2006 - 14:27

Intendendo per libri opere in prosa, perchè se no ci sarebbe da impazzire, dico:

La Ricerca del tempo perduto. di Marcel Proust
La Nausea. di Jean Paul Sartre
Morte a Venezia. di Thomas Mann
Ulisse. di James Joyce
I dolori del giovane Werther. di Johann Wolfgang Goethe

Volendo fare qualche nome anche per teatro e opere in versi dico:

La Divina Commedia. di Dante Alighieri
Faust. di Johann Wolfgang Goethe
Io eterno fanciullo. di Egon Schiele
L'intera produzione di Corazzini.
Sei personaggi in cerca d'autore. di Luigi Pirandello
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#55 Esattore

Esattore

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Inviato 27 agosto 2006 - 19:29

Cinque son davvero pochi:
Cent'anni di solitudine - Màrquez
Delitto e castigo - Dostoevskij (ma va bene uno qualsiasi)
Siddartha - Hesse
I dolori del giovane Werther - Goethe
L'insostenibile leggerezza dell'essere - Kundera


Menzioni speciali:
L'amico ritrovato - Uhlman (chi l'ha letto sa perché)
Il profumo - Suskind (onirico)
L'Anticristo - Nietzsche (perché illumina).
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#56 Victor Noir

Victor Noir

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Inviato 28 agosto 2006 - 14:56

Citato da: Victor Noir
Milan Kundera - L'insostenibile leggerezza dell'essere
                perchè qui dentro c'è la morte
Ce ne vuole di fantasia per vedere la morte in uno dei libri più vitali che esistono..

appunto.
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#57 DerekForeal

DerekForeal

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Inviato 29 agosto 2006 - 01:47

classifica temporanea (in via di aggiornamento):

- irvine welsh, trainspotting             
- chuck palahniuk, fight club
- george orwell, la fattoria degli animali
- fred uhlman , l'amico ritrovato
- henry miller, tropico del cancro
  • 0

#58 Pasubio

Pasubio

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Inviato 30 agosto 2006 - 23:02

Purtroppo la mia facoltà mi ruba parecchio tempo e ultimamente l'unico libro che sono riuscito a leggere si intitola " Diritto processuale civile".

Sembra interessante. Qual è la trama? ;D
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"[...] Si, questa è la verità, la scomoda verità che viene a distruggere il piacevole rapporto del dialogo: Giordano Bruno gridò quando fu bruciato. Il dizionario dice solamente che egli fu bruciato, non dice che gridò. Allora, che dizionario è questo che non informa? Perché dovrei volere una biografia di Giordano Bruno che non parla delle grida che lanciò lì, a Roma, in una piazza o in un cortile, con gente tutt'intorno, alcuni che attizzavano il fuoco, altri che assistevano, altri che serenamente stilavano l'atto di esecuzione? Dimentichiamo troppo spesso che gli uomini sono fatti di carne facilmente rassegnata. E' dall'infanzia che i maestri ci parlano di martiri, che diedero esempi di civiltà e di morale a loro spese, ma non ci dicono quanto doloroso fu il martirio, la tortura. Tutto rimane in astratto, filtrato come se guardassimo, a Roma, la scena attraverso spesse pareti di vetro che ammortizzano i suoni, e le immagini perdessero la violenza del gesto per opera, grazia e potere di rifrazione. E allora possiamo dirci tranquillamente l'un l'altro che Giordano Bruno fu bruciato. Se gridò, non lo sentiamo. E se non lo sentiamo, dove sta il dolore? Ma gridò, amici miei.
E continua a gridare."

(José Saramago,"Le grida di Giordano Bruno")

#59 Guest_The Man With a Movie Came_*

Guest_The Man With a Movie Came_*
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Inviato 04 settembre 2006 - 12:16


-L'Inferno di Dante
-Idiot di Dostojevskij
-La metamorfosi di Franz Kafka, vabbè è un racconto, ma vale più di un libro
-Candido o l'ottimismo di Voltaire
-il Gattopardo di Tomasi di Lampedusa

#60 Guest_Lukas_*

Guest_Lukas_*
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Inviato 05 settembre 2006 - 14:48

non ho proprio dei libri preferiti, vabbè cito quelli che mi hanno sconvolta maggiormente:

Morte a Venezia - Thomas Mann
Il ritratto di Dorian Gray/Il critico come artista - Oscar Wilde
Animal farm/1984 - George Orwell
Gente del Wyoming - Annie Proulx

vabbè poi ne ho letti molti altri, che devo rileggere perchè nn li ricordo alla perfezione...





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