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I vostri 5 libri preferiti.


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403 replies to this topic

#21 Bateman

Bateman

    Detrattore

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Inviato 08 agosto 2006 - 09:46

Per il momento, in ordine sparso e solo romanzi:
Guerra e Pace (Tolstoij)
I fratelli Karamazov (Dostoevskij)
Il teatro di Sabbath (P. Roth)
La cognizione del dolore (C.E. Gadda)
Il maestro e Margherita (M. Bulgakov)

  • 0
“La poesia del lirico non può dire nulla che nella sua più immensa universalità e validità assoluta non sia stato già nella musica che costringe il lirico a parlare per immagini. Appunto perciò il simbolismo cosmico della musica non può essere in nessun modo esaurientemente realizzato dal linguaggio, perché si riferisce simbolicamente alla contraddizione e al dolore originari nel cuore dell’uomo primordiale, e pertanto simboleggia una sfera che è al di sopra di ogni apparenza e anteriore a ogni apparenza. Rispetto a tale sfera ogni apparenza è piuttosto soltanto un simbolo: quindi il linguaggio, come organo e simbolo delle apparenze, non potrà mai e in nessun luogo tradurre all’esterno la più profonda interiorità della musica, ma rimarrà sempre, non appena si accinga ad imitare la musica, solo in un contatto esteriore con la musica, mentre neanche con tutta l’eloquenza lirica potremo avvicinarci di un solo passo al senso più profondo di essa.”
F.Nietzsche, La nascita della tragedia

#22 queencrimson

queencrimson

    pivello

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Inviato 08 agosto 2006 - 10:01

1. Il libro dell'inquietudine - Pessoa
2. Requiem - Tabucchi
3. l'insostenibile leggerezza dell'essere - Kundera
4. Faustroll - Jarry
5. Madame Bovary - Flaubert
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#23 Guest_ZZ 4-3-3 Nemesis_*

Guest_ZZ 4-3-3 Nemesis_*
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Inviato 10 agosto 2006 - 20:29

L'unico e la sua proprietà - Stirner
Auto da fé - Canetti
La cantatrice calva - Ionesco
Memorie dal sottosuolo - Dostoevskij
La nausea - Sartre
Surfer Rosa - Pixies (è più forte di me, lo inserisco pure fra i miei piatti preferiti).

#24 Guest_BlueValentine_*

Guest_BlueValentine_*
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Inviato 10 agosto 2006 - 20:59

gnocchi verdi

#25 MrsKowalski

MrsKowalski

    aspirante indie

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Inviato 11 agosto 2006 - 13:11

Non saranno i titoli definitivi ma sono i primi cinque, in ordine sparso, venutimi in mente:

CINQUINA OCCIDENTALE
- Dubliners di Joyce (perchè mi ha accompagnato per una vita, che lo volessi o no)
- Cent'anni di solitudine di Marquez (perchè è semplicemente meraviglioso)
- Jules e Jim di Roché (perchè non è come il film ma adoro entrambi)
- La tempesta di Shakespeare (perchè è legato a uno dei miei momenti di grazia)
- Case, amori, universi di Fosco Maraini (il padre di Dacia, autrice che non ho mai letto, perchè lui è stato tutto quello che avrei voluto essere da grande, perchè non lo conosce nessuno e alla faccia di Terzani che io non reggo proprio)


CINQUINA CON GLI OCCHI A MANDORLA

- Diario di un vecchio pazzo di Tanizaki Jun'ichiro (perchè è il migliore, è la summa dei miei studi, è un maestro e tutti dovrebbero leggerlo una volta nella vita)
- Kokoro (Il cuore delle cose) di Sooseki Natsume (per quella nostalgia, per la malinconia di cui è intriso e in cui ci si perde)
- Dance dance dance di Murakami Haruki (perchè mi ha accompagnato in un viaggio fondamentale)
- Confessioni di una maschera di Mishima Yukio (perchè "la bellezza è una cosa terribile", diceva Dostoevskij, perchè è estremo, e perchè non esiste un autore come lui)
- La casa delle belle addormentate di Kawabata Yasunari (perchè è il romanzo migliore che ha scritto, perchè è di un erotismo talmente affascinante, luminoso, perchè gli hanno assegnato un nobel alla letteratura per i motivi sbagliati)
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#26 Nekokuma

Nekokuma

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Inviato 11 agosto 2006 - 21:40

L'isola del tesoro - R.L. Stevenson
Tom Jones - H. Fielding
Moll Flanders - D. Defoe
I viaggi di Gulliver - J. Swift
La Bibbia - AA. VV.

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#27 {`tmtd`}

{`tmtd`}

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Inviato 11 agosto 2006 - 22:16

ci divido pure io fra due categorie

1) Francis Scott Fitzgerald: "Il Grande Gatsby"
2) Jack Kerouack: "Sulla Strada"
3) Henry Miller: "Tropico Del Capricorno"
4) Heinrich Boll: "Foto di gruppo con signora"
5) R. Bradbury: "Fahrenheit 451"

1) Soseki Natsume: "Guanciale d'erba"
2) Mori Ogai: "L'oca Selvatica"
3) Yukio Mishima: "Lezioni spirituali per giovani samurai"
4) Nagai Kafu: "Al giardino delle peonie e altri racconti"
5) Nakajima Atsushi: "Cronaca della luna sul monte"
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#28 Jazzer

Jazzer

    Utente anziano

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Inviato 12 agosto 2006 - 08:41

- Case, amori, universi di Fosco Maraini (il padre di Dacia, autrice che non ho mai letto, perchè lui è stato tutto quello che avrei voluto essere da grande, perchè non lo conosce nessuno e alla faccia di Terzani che io non reggo proprio)


Non è vero, cara signora Kowalski che Fosco non lo conosce nessuno, almeno qui tra gli ondarocker!  ;)
Fosco Maraini è molto amato, basta vedere gli attributi di stima che gli sono stati tributati nel 2004 quando ci ha lasciato.
Bellissimi - e assolutamente da leggere - Ore giapponesi, sorta di diario del suo soggiorno in Giappone che si è svolto anche negli anni tragici della seconda guerra mondiale, quando si è trovato prigioniero, confinato in una casa di campagna.
Altrettanto bello è Segreto Tibet nel quale racconta le sue spedizioni in Tibet degli anni '30 e '40 e ci fa vedere - e rimpiangere - un paese che non esiste più.

Scusate l'OT
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#29 MrsKowalski

MrsKowalski

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Inviato 13 agosto 2006 - 00:51

[OT] Mi rendi felice Jazzer! Purtroppo nel 2004 ancora non frequentavo questi lidi (come qualcuno ricorderà ci ho messo una vita a iscrivermi!!) ma sono davvero contenta che un uomo del genere sia stato apprezzato anche dagli ondarockers. Io forse eccedo in entusiasmo, ma ho avuto la fortuna di incontrare Fosco durante una conferenza all' università nel 1999 e ne sono rimasta incantata... Io aggiungerei alla tripletta anche Gli ultimi pagani, stupendo racconto dell'incontro con 3 popoli semisconosciuti dell'Asia, gli Ainu, gli Ama (di cui troverai foto splendide) e i Cafiri [/OT]

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#30 Jazzer

Jazzer

    Utente anziano

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Inviato 13 agosto 2006 - 08:02

[OT] Io aggiungerei alla tripletta anche Gli ultimi pagani, stupendo racconto dell'incontro con 3 popoli semisconosciuti dell'Asia, gli Ainu, gli Ama (di cui troverai foto splendide) e i Cafiri [/OT]


benissimo! Visto che non lo conosco l'aggiungerò presto anch'io!
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#31 StellaDanzante

StellaDanzante

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Inviato 13 agosto 2006 - 08:29

Riutilizzando spudoratamente la lista postata nel vecchio forum di Ondarock:

M. Kundera - "L'insostenibile leggerezza dell'essere"
C.E. Gadda - "La cognizione del dolore"
J.K. Huysmans - "Controcorrente"
J.L. Borges - "Finzioni"
F. Kafka - "Il processo"
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#32 Guest_Pablito_*

Guest_Pablito_*
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Inviato 13 agosto 2006 - 08:39

Riutilizzando spudoratamente la lista postata nel vecchio forum di Ondarock:
C.E. Gadda - "La cognizione del dolore"

Toh!

p.s.
Ma chi eri sul forum vecchio?

#33 {`tmtd`}

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Inviato 13 agosto 2006 - 09:32

(come qualcuno ricorderà ci ho messo una vita a iscrivermi!!)


::)
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#34 Heiaci

Heiaci

    pivello

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Inviato 15 agosto 2006 - 20:43


ci provo, ma non è facile in poche righe ( e con il mio stile di scrittura che è semplicemente terribile)

Il libro di William Gaddis è uscito nel 1955, e si tratta a mio avviso della vera "great american novel", capace di raffigurare perfettamente lo zeitgeist, ancora nella modernità ma già proteso verso il postmoderno (basti pensare, oltre alla struttura labirintica, alle caratteristiche dei numerosi protagonisti, naturalmente nevrotici e paranoici, che tentano continuamente di nascondere la propria vera identità, allegoricamente e non, ma anche con il recupero di certa spiritualità cristiana, sebbene trasfigurata da scene spesso surreali), malgrado il libro non sia per gran parte ambientato in america. Il suo stile, fatto di tantissimi e lunghissimi dialoghi in cui l'autore fa sfoggio non solo di una grande erudizione soprattutto in campo artistico ma anche della sua pungente ironia nel commentare obliquamente la cultura e la società a lui contemporeanea, è stato certamente tra i più influenti della letteratura del novecento. (per quanto riguarda le mie preferenze, viene subito dopo petersburg e l'ulisse)

Detto questo, il libro vale la pena solo perchè prende in giro l'odioso hemingway, ubriacone e scroccone.

in italiano esiste solo le perizie, ma gaddis ha fatto almeno un paio di altri libri meritevoli (anche se lo sono tutti, visto anche che purtroppo ne ha scritti pochi) come JR (che  porta all'estremo la tecnica del dialogo già vista nelle perizie) e carpenter's gothic (il suo lavoro migliore tra le sue opere più accessibili, e probabilmente quello che tradisce di più le vere attitudini artistiche dell'autore, malgrado non manchino di certo i soliti temi).

 


Molto interessante, specie la parte riguardante Hemingway. A "vederlo" sembra un libro Minimun Fax....da chi è pubblicato?

Visto che ci sono (ri)metto i miei 5:
Tristam Shandy
L'uomo senza qualità
Le anime morte
Il maestro e Margherita
I viaggi di Gulliver

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#35 Glenn

Glenn

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Inviato 16 agosto 2006 - 11:26

1984  -  Orwell
Il Signore Delle Mosche  -  Golding
Neuromante  -  Gibson
Le Tre Stimmate Di Palmer Eldritch  -  Dick
Trilogia Della Fondazione  -  Asimov
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#36 Roy Montgomery

Roy Montgomery

    mr. negativity

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Inviato 17 agosto 2006 - 15:56



ci provo, ma non è facile in poche righe ( e con il mio stile di scrittura che è semplicemente terribile)

Il libro di William Gaddis è uscito nel 1955, e si tratta a mio avviso della vera "great american novel", capace di raffigurare perfettamente lo zeitgeist, ancora nella modernità ma già proteso verso il postmoderno (basti pensare, oltre alla struttura labirintica, alle caratteristiche dei numerosi protagonisti, naturalmente nevrotici e paranoici, che tentano continuamente di nascondere la propria vera identità, allegoricamente e non, ma anche con il recupero di certa spiritualità cristiana, sebbene trasfigurata da scene spesso surreali), malgrado il libro non sia per gran parte ambientato in america. Il suo stile, fatto di tantissimi e lunghissimi dialoghi in cui l'autore fa sfoggio non solo di una grande erudizione soprattutto in campo artistico ma anche della sua pungente ironia nel commentare obliquamente la cultura e la società a lui contemporeanea, è stato certamente tra i più influenti della letteratura del novecento. (per quanto riguarda le mie preferenze, viene subito dopo petersburg e l'ulisse)

Detto questo, il libro vale la pena solo perchè prende in giro l'odioso hemingway, ubriacone e scroccone.

in italiano esiste solo le perizie, ma gaddis ha fatto almeno un paio di altri libri meritevoli (anche se lo sono tutti, visto anche che purtroppo ne ha scritti pochi) come JR (che  porta all'estremo la tecnica del dialogo già vista nelle perizie) e carpenter's gothic (il suo lavoro migliore tra le sue opere più accessibili, e probabilmente quello che tradisce di più le vere attitudini artistiche dell'autore, malgrado non manchino di certo i soliti temi).

 


Molto interessante, specie la parte riguardante Hemingway. A "vederlo" sembra un libro Minimun Fax....da chi è pubblicato?


non è un libro mf, è un classico moderno mondadori (mf in compenso ha pubblicato un paio di libri di john barth, altro genio della letteratura americana del novecento)
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3 a 0 in 26 minuti contro il LECCE. Vado a fare la spesa.


#37 Shining

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Inviato 17 agosto 2006 - 17:47

Immanuel Kant - Critica della ragion pura



e pensare che ti sarebbe bastato questo...

«Il mondo vero, irraggiungibile, indimostrabile, impromettibile, ma già in quanto pensato una consolazione, un dovere, un imperativo»
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#38 Zarathustra

Zarathustra

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Inviato 18 agosto 2006 - 19:20

L'unico e la sua proprietà - Stirner

Alla faccia! sarei curioso di sapere per che motivi è tra i tuoi libri preferiti..

I miei
Eric Fromm : avere o essere?
aldous huxley : le porte della percezione
nietzsche : la nascita della tragedia
marquez: cent'anni di solitudine
Sofocle : edipo re
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#39 Heiaci

Heiaci

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Inviato 18 agosto 2006 - 22:06


non è un libro mf, è un classico moderno mondadori (mf in compenso ha pubblicato un paio di libri di john barth, altro genio della letteratura americana del novecento)


Mf oltre a Barth pubblica anche altri importanti (e non notissimi in italia) autori americani. Yates su tutti. Ma è stata anche la prima a pubblicare David Foster Wallace, e un antologia sul meglio di McSweeney's. Un apassionato di letteratura americana dovrebbe tenerla costantemente sott'occhio.
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#40 Roy Montgomery

Roy Montgomery

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Inviato 19 agosto 2006 - 02:33



non è un libro mf, è un classico moderno mondadori (mf in compenso ha pubblicato un paio di libri di john barth, altro genio della letteratura americana del novecento)


Mf oltre a Barth pubblica anche altri importanti (e non notissimi in italia) autori americani. Yates su tutti. Ma è stata anche la prima a pubblicare David Foster Wallace, e un antologia sul meglio di McSweeney's. Un apassionato di letteratura americana dovrebbe tenerla costantemente sott'occhio.


bhe si, david foster wallace infatti l'ho letto per la prima volta con la mf
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