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Mazzy Star e derivati


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62 replies to this topic

#21 Dudley

Dudley

    mainstream Star

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Inviato 27 marzo 2008 - 15:30


è quasi universalmente riconosciuta come tale


tana!


Gesù! Non sentivo questa espressione da secoli! Mi hai fatto tornare ai tempi dell'infanzia ...  ;)
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#22 Diamond_Sea

Diamond_Sea

    Glooming in the wind

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Inviato 07 aprile 2008 - 12:48

I Mazzy Star sono uno di quei gruppi sui quali mi sono sempre ripromesso di sperimentare ma che nel marasma generale ho sempre rinviato. Da un paio di settimane mi sono procurato il disco pietrificato e non posso che definirlo DIVINO!

La voce ipnotica e seducente di Hope Sandoval e la chitarra eterea e psichedelica di David Roback (secondo me la vera anima pulsante di questo disco, senza nulla togliere alla ragazza) formano un'accoppiata che lancia queste canzoni nell'empireo.



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#23 Ocean Rain

Ocean Rain

    Roadie

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Inviato 03 maggio 2008 - 00:03

I Mazzy Star sono uno dei miei gruppi preferiti e riporto su volentieri questo topic, sfuggitomi a suo tempo.

Da buon appassionato del Paisley Underground, ho sempre avuto una venerazione assoluta per i Rain Parade e seguito con grande attenzione le avventure musicali di David Roback, a partire dagli indimenticabili Opal, in coppia con Kendra Smith, per continuare con il sodalizio con la dolce Hope Sandoval che ha generato i meravigliosi Mazzy Star.

Adoro alla follia tutti e tre i dischi del gruppo, con una lieve personalissima predilezione per l'ultimo "Among my swan" e attendo con impazienza che David ed Hope si decidano ad incidere un nuovo album.

Il disco solista di Hope Sandoval è grazioso e nobilitato dall'immensa eleganza della cantante ma, a parte alcuni episodi sublimi ("Suzanne" ad esempio), non riesce ad eguagliare la bellezza della trilogia Mazzy Star... evidentemente l'assenza di David Roback si percepisce...

... per il resto Hope Sandoval è reperibile in collaborazioni sporadiche con altri musicisti, ricordo a memoria: un paio di brani di "Scorpio Rising" dei Death in Vegas, una collaborazione con i Chemical Brothers nell'album "Surrender" del '99 (nella canzone "Asleep from the day"), la splendida "Sometimes always" contenuta in "Stoned and dethroned" di Jesus & Mary Chain (Hope era e credo sia ancora fidanzata con uno dei fratelli Reid)... se non ricordo male Hope compare anche in una versione di "Cherry Blossom Girl" degli Air...

... tutto qui, purtroppo, poca roba per una delle voci femminili più belle oggi in circolazione.

Ho cercato spesso in giro gruppi che potessero lenire le mie periodiche crisi d'astinenza dalla psichedelia gentile del duo Roback-Sandoval, ma onestamente bisogna ammettere che il suono dei Mazzy Star è inarrivabile, per buon gusto, eleganza e pathos, da qualsiasi altra band.

Il primo nome, irrinunciabile, è quello degli Opal, la band dalle cui ceneri sarebbero nati i Mazzy Star. Imperdibile è l'unico disco inciso dalla coppia Roback/Smith, lo splendido "Happy Nightmare Baby", purtroppo da tempo fuori catalogo (la mia copia è da me oggetto di una venerazione che rasenta a tratti il fanatismo...  :-*). Esauritissima è anche la raccolta "Early Recordings" (non particolarmente interessante) che mette assieme incisioni varie ed eventuali.

Qualcuno ha citato i Sundays, un gruppo che personalmente amo molto e che, curiosamente, si è mosso parallelamente ai Mazzy Star (entrambe le band hanno inciso 3 album, nel 90, 93, 96 i Mazzy Star, nel 90, 92, 97 i Sundays), ma il paragone, secondo me, è un po' forzato: la voce dolcissima di Harriett Wheeler può ricordare quella di Hope Sandoval, ma i Sundays hanno un suono più pop con qualche venatura folk, rispetto alla psichedelia dei Mazzy Star. Non mi convince tanto nemmeno l'accostamento ai Viva Saturn di Steven Roback, fratello di David e come lui ex Rain Parade.

Una band che forse può avvicinarsi alla magia narcolettica sprigionata dai Mazzy Star sono i Cowboy Junkies dei fratelli Timmins: nel corso di una lunga ed altalenante carriera il gruppo canadese ha prodotto alcuni gioielli che per eleganza e delicatezza reggono bene l confronto con i capolavori del duo Roback/Sandoval: a cominciare dall'imperdibile "The Trinity Session".

Un altro gruppo che spesso viene accostato ai Mazzy Star da parte della critica musicale italiana sono i Beach House... che a me onestamente non piacciono: nenie bamboleggianti in salsa marinara... una vera palla, per quanto mi riguarda.

Atmosfere alla Mazzy Star potete trovarle anche nel disco d'esordio di Cortney Tidwell "Don't let the stars..." del 2006: l'album non è un capolavoro, ma alcuni brani sono Mazzy Star allo stato puro... provate ad ascoltare il brano "Eyes at the Billions" e poi mi direte...

... sapori psichedelici alla Mazzy Star, secondo me, fanno capolino anche in "Sister Vanilla", il gioiellino pubblicato un paio di anni fa da Linda Reid, sorella dei fratelli Reid di Jesus & Mary Chain e, guarda caso, cognata di Hope Sandoval.

Il collegamento con Jesus & Mary Chain e, quindi indirettamente con tutto il movimento shoegaze, a mio parere non è una forzatura: Mazzy Star e gruppi shoegaze nascono in contesti completamente diversi ma la loro musica ha diversi punti di contatto, stesse atmosfere, stesso melange di narcolessia ed estasi... alcuni brani dei Jesus & Mary Chain più sognanti ricordano molto i Mazzy Star e anche qualche band della "New Wave of Shoegaze" è decisamente accostabile al duo Roback/Sandoval... un esempio in tal senso può essere il (bel) disco d'esordio di Spotlight Kid che, sebbene si muova molto nel solco dei My Bloody Valentine, a tratti ricorda molto le atmosfere estatiche dei Mazzy Star.

Mazzy Star... quanto li amo... speriamo ritornino presto in sala d'incisione...  :)
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#24 vuvu

vuvu

    الرجل المكرسة لقضية المرأة ويقع في

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Inviato 03 maggio 2008 - 10:12

Preziosissimo intervento, ho già segnato diversi nomi citati. Grazie Ocean Rain. ;)
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"L'intensità del rumore provoca ostilità, sfinimento, narcisismo, panico e una strana narcosi." (Adam Knieste, cit.)

 

"Deve rimanere solo l'amore per l'arte, questo aprire le gambe e farsi immergere dal soffio celeste dello Spirito." (Simon, cit.)

 

La vita è bella solo a Ibiza (quando non c'è nessuno).


#25 Guest_LoriVarney_*

Guest_LoriVarney_*
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Inviato 03 maggio 2008 - 10:36

bell'intervento Ocean Rain. Non conoscevo Sister Vanilla, I'll check it out, thanks.

Il disco solista di Hope Sandoval è grazioso e nobilitato dall'immensa eleganza della cantante ma, a parte alcuni episodi sublimi ("Suzanne" ad esempio), non riesce ad eguagliare la bellezza della trilogia Mazzy Star... evidentemente l'assenza di David Roback si percepisce...


secondo me non era sua intenzione rifarsi ai lavori con Roback, voleva distaccarsene e fare un album più folk. Io, personalmente, quando ascolto Bavarian Fruit Bread, non mi viene mai da paragonarlo alla musica dei Mazzy Star: lo prendo sempre per quello che è, e per me è assolutamente meraviglioso, sublime dalla prima all'ultima nota.

Atmosfere alla Mazzy Star potete trovarle anche nel disco d'esordio di Cortney Tidwell "Don't let the stars..." del 2006: l'album non è un capolavoro, ma alcuni brani sono Mazzy Star allo stato puro... provate ad ascoltare il brano "Eyes at the Billions" e poi mi direte...


se non è un capolavoro, per me lo è quasi! :-) E' davvero uno dei miei dischi preferiti degli anni '00. Però il paragone coi Mazzy star non ce lo vedo molto.. Ho sempre, piuttosto, riscontrato somiglianze coi Radiohead elettronici. L'album di Klima dell'anno scorso, per esempio, lo trovo molto simile alla musica di Cortney Tidwell.

#26 Ocean Rain

Ocean Rain

    Roadie

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Inviato 03 maggio 2008 - 14:13

Preziosissimo intervento, ho già segnato diversi nomi citati. Grazie Ocean Rain. ;)


Prego! 
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#27 Ocean Rain

Ocean Rain

    Roadie

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Inviato 03 maggio 2008 - 14:27

bell'intervento Ocean Rain. Non conoscevo Sister Vanilla, I'll check it out, thanks.


Il dischetto della signorina Reid è davvero molto carino... buon ascolto...  ;)

Il disco solista di Hope Sandoval è grazioso e nobilitato dall'immensa eleganza della cantante ma, a parte alcuni episodi sublimi ("Suzanne" ad esempio), non riesce ad eguagliare la bellezza della trilogia Mazzy Star... evidentemente l'assenza di David Roback si percepisce...


secondo me non era sua intenzione rifarsi ai lavori con Roback, voleva distaccarsene e fare un album più folk. Io, personalmente, quando ascolto Bavarian Fruit Bread, non mi viene mai da paragonarlo alla musica dei Mazzy Star: lo prendo sempre per quello che è, e per me è assolutamente meraviglioso, sublime dalla prima all'ultima nota.


Mah... probabilmente hai ragione... il fatto è che non riesco proprio a scindere la voce di Hope Sandoval dalla chitarra di David Roback... è più forte di me!  :P


Atmosfere alla Mazzy Star potete trovarle anche nel disco d'esordio di Cortney Tidwell "Don't let the stars..." del 2006: l'album non è un capolavoro, ma alcuni brani sono Mazzy Star allo stato puro... provate ad ascoltare il brano "Eyes at the Billions" e poi mi direte...


se non è un capolavoro, per me lo è quasi! :-) E' davvero uno dei miei dischi preferiti degli anni '00. Però il paragone coi Mazzy star non ce lo vedo molto.. Ho sempre, piuttosto, riscontrato somiglianze coi Radiohead elettronici. L'album di Klima dell'anno scorso, per esempio, lo trovo molto simile alla musica di Cortney Tidwell.


Beh... il bello del parlare di musica è che qualsiasi concetto è assolutamente opinabile a seconda dei gusti e delle sensazioni personali... il disco di Cortney Tidwell non mi esaltò particolarmente, mi sembrava nell'insieme abbastanza irrisolto ed ancora un po' acerbo, nonostante s'intravedessero lampi di grande classe... ricordo che l'accostamento tra Cortney Tidwell e Mazzy Star venne fatto da qualche rivista specializzata e proprio per questo volli ascoltare "Don't let the stars...": in alcuni episodi il paragone secondo me regge, in particolare nella splendida "Eyes at the billions"...
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#28 Guest_telegram_*

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Inviato 03 maggio 2008 - 14:34

Oltre agli Opal, Kendra Smith fece un discone anche come solista:
Immagine inserita
"The Guild Of Temporal Adventurers" (1992)

Il suono è meno stratificato e ovattato rispetto ai Mazzy Star, ma l'effetto è comunque molto onirico. Fra i brani migliori "Stars Are in Your Eyes", "Wheel of the Law" e la cover dei Can "She Brings the Rain".
Non ho invece idea di come sia il successivo "Five Ways of Disappearing" (1995). Forse nel periodo di fissa per queste atmosfere lo ascoltai pure, ma proprio non ne ho alcun ricordo... ::)

#29 Ocean Rain

Ocean Rain

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Inviato 03 maggio 2008 - 14:35

Ah... un altro gruppo che per certi versi potrebbe essere accostato alle atmosfere dei Mazzy Star, secondo me sono gli Shivaree della bella Ambrosia Parsley, titolari di 3 o 4 album di oscuro e sognante alt-country con qualche venatura elettronica, nonché autori della celeberrima (e bellissima!) "Goodnight Moon" che imperversò qualche anno fa in tutte le radio italiane...

... gli Shivaree sono stati rapidamente snobbati dalla critica per il successo della loro hit e mai capiti dal grosso pubblico (che spinto da "Goodnight Moon" corse a comprare il loro primo album per ritrovarsi fra le mani un disco oscuro e non proprio orecchiabile)...

... forse sarebbe il caso di "recuperarli" e provare ad ascoltarli senza preconcetti...

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#30 Ocean Rain

Ocean Rain

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Inviato 03 maggio 2008 - 14:38

Oltre agli Opal, Kendra Smith fece un discone anche come solista:
Immagine inserita
"The Guild Of Temporal Adventurers" (1992)

Il suono è meno stratificato e ovattato rispetto ai Mazzy Star, ma l'effetto è comunque molto onirico. Fra i brani migliori "Stars Are in Your Eyes", "Wheel of the Law" e la cover dei Can "She Brings the Rain".
Non ho invece idea di come sia il successivo "Five Ways of Disappearing" (1995). Forse nel periodo di fissa per queste atmosfere lo ascoltai pure, ma proprio non ne ho alcun ricordo... ::)


"Five ways..." lo ricordo... all'epoca non mi piacque particolarmente ma non lo ascolto da parecchio...
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#31 Claudio

Claudio

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Inviato 03 maggio 2008 - 19:59

... gli Shivaree sono stati rapidamente snobbati dalla critica per il successo della loro hit e mai capiti dal grosso pubblico (che spinto da "Goodnight Moon" corse a comprare il loro primo album per ritrovarsi fra le mani un disco oscuro e non proprio orecchiabile)...
... forse sarebbe il caso di "recuperarli" e provare ad ascoltarli senza preconcetti...


Pienamente d'accordo, tra l'altro io di preconcetti non ne ho mai avuti, e continuo a ritenere ottimo il loro album d'esordio.
Ho anche avuto il privilegio di intervistare la splendida Ambrosia  :)
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#32 MissWisteria

MissWisteria

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Inviato 03 maggio 2008 - 20:34

incredibile mi ero persa questo thread, immensi mazzy star.
ma tra tutti dischi che avete nominato scelgo anche
Immagine inserita
e poi (mi è sfuggito, o nessuno l'ha nominato?) Dream Syndicate - The Days of Wine and Roses.

e io che avevo in cantiere una compilation paisley, il thread mi casca a fagiuuuolo! :-*
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People I see just remind me of mooing like a cow on the grass,and that’s not to say that there’s anything wrong with being a cow anyway, but people are people with the added advantage of the spoken word. We’re getting on fine but I feel more of a man when I get with the herd.

#33 norb

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Inviato 04 maggio 2008 - 00:23

la collaborazione tra Hope Sandoval e Bert Jansch è proseguita su una canzone di "Edge Of A Dream", "All This Remains" dove c'è anche Colm O' Ciosoig alla batteria


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#34 Ocean Rain

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Inviato 04 maggio 2008 - 11:26

incredibile mi ero persa questo thread, immensi mazzy star.
ma tra tutti dischi che avete nominato scelgo anche
Immagine inserita
e poi (mi è sfuggito, o nessuno l'ha nominato?) Dream Syndicate - The Days of Wine and Roses.

e io che avevo in cantiere una compilation paisley, il thread mi casca a fagiuuuolo! :-*


Come ho scritto da qualche parte più su adoro il Paisley Underground e considero "Emergency Third Rail Power Trip" (ma anche "Explosions in a Glass Palace") non solo uno dei dischi di riferimento del genere ma anche e soprattutto uno dei massimi capolavori (magari un po' misconosciuto) della storia del rock americano.

Lo stesso discorso vale i Dream Syndicate per i quali ho una venerazione quasi maniacale.

Proseguendo con il Paisley si potrebbero citare Green On Red, Three O'Clock, True West, Game Theory, Long Ryders e poi, magari, dalla California fare un salto a Tucson Arizona per Thin White Rope, Naked Prey e Sidewinders...

... ma si aprirebbe un vero e proprio vaso di Pandora e, tutto sommato, si andrebbe anche un po' off topic, visto che in determinati casi l'apparentamento ai Mazzy Star è più formale che sostanziale...
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#35 MissWisteria

MissWisteria

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Inviato 04 maggio 2008 - 13:13

sìsì verissimo, anzi molto spesso l'apparentamento è più che altro familiare (sembrano un po' alberi genealogici), visto il continuo riproporsi dei soliti sospetti :D

Degli ultimi che hai citato, io porrei l'accento su

Game Theory - Lolita Nation e
Green on Red - Gravity Talks

però in effetti, si rimane sul pre-Mazzy Star. Anche se io trovo che sarebbe forse più interessante analizzare un po' il prima dato che di dream pop &co degli anni '90 si è per forza di cose parlato tantissimo  asd
mentre del paisley ciò che mi affascina di più è la totale distanza dall'immaginario degli anni '80 (o quanto meno... dal mio, avvezza come sono solitamente a new wave e affinie comunque incline a non uscire se non raramente dal vecchio continente, e anche per quanto riguarda gli Usa mi è sempre sembrato un fenomeno interessantissimo)
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#36 norb

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Inviato 04 maggio 2008 - 21:58

a proposito di epigoni:
http://www.myspace.com/jasminemaschine


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#37 Ocean Rain

Ocean Rain

    Roadie

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Inviato 04 maggio 2008 - 23:35

sìsì verissimo, anzi molto spesso l'apparentamento è più che altro familiare (sembrano un po' alberi genealogici), visto il continuo riproporsi dei soliti sospetti :D

Degli ultimi che hai citato, io porrei l'accento su

Game Theory - Lolita Nation e
Green on Red - Gravity Talks

però in effetti, si rimane sul pre-Mazzy Star. Anche se io trovo che sarebbe forse più interessante analizzare un po' il prima dato che di dream pop &co degli anni '90 si è per forza di cose parlato tantissimo  asd
mentre del paisley ciò che mi affascina di più è la totale distanza dall'immaginario degli anni '80 (o quanto meno... dal mio, avvezza come sono solitamente a new wave e affinie comunque incline a non uscire se non raramente dal vecchio continente, e anche per quanto riguarda gli Usa mi è sempre sembrato un fenomeno interessantissimo)


Guarda... il sottoscritto ha ben 38 primavere sul groppone ed uno dei (pochi) lati positivi di questa deplorevole situazione anagrafica e quello di aver vissuto in diretta il Paisley Underground e di essermene innamorato in tempo reale.

"Gravity talks" dei Green on Red e "Medicine Show" dei Dream Syndicate sono stati tra i primissimi vinili da me acquistati... quando non avevo ancora lo stereo, peraltro (all'epoca costavano l'ira di Dio e per un 15-16enne non erano una spesa molto abbordabile)... in pratica compravo i vinili, me li registravo su cassetta a casa di amici e li conservavo gelosamente per quando mi sarei potuto finalmente permettere un hi-fi...   ;)

... bah... erano davvero altri tempi... non certo migliori di quelli attuali ma li ricordo comunque con una certa tenerezza...  :'(

... vabbe'... per farla breve sono cresciuto con il Paisley e non l'ho mai abbandonato... l'unico grande, immenso, rimpianto è quello di non essere andato a vedere i Green on Red quando nell'85 vennero a suonare in un cinema teatro della mia città (Avellino)...  :(

... anni dopo intervistai per un quotidiano locale uno degli organizzatori dell'evento: mi raccontò che dovettero rimborsare il cinema per un lavandino sfondato da uno della band (credo Chuck Prophet)...  :D

... un piccolo cimelio dell'evento lo possiedo: un amico aveva una registrazione (purtroppo incompleta) del concerto su cassetta e l'ha riversata su cd-r...

... una bella testimonianza: la band aprì il concerto con una cover di "Knockin' on Heaven's Door" di Bob Dylan...  :)
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#38 Ocean Rain

Ocean Rain

    Roadie

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Inviato 05 maggio 2008 - 01:48


Proseguendo con il Paisley si potrebbero citare Green On Red, Three O'Clock, True West, Game Theory, Long Ryders e poi, magari, dalla California fare un salto a Tucson Arizona per Thin White Rope, Naked Prey e Sidewinders...

... ma si aprirebbe un vero e proprio vaso di Pandora


... ehm... alla fine il Vaso di Pandora l'ho davvero aperto...  ;D

http://www.ondarock....hp?topic=6627.0
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#39 Thereisalight

Thereisalight

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Inviato 15 maggio 2008 - 10:55

Credo possa risultare questo intervento di Alan McGee (fondatore della etichetta Creation) sui Rain Parade (preso dal suo blog):
" Thursday, May 15, 2008
 

Remembering the Rain Parade

Remembering the Rain Parade



I've been listening to the Children of Nuggets box set, an attempt by Rhino to round up the bands of the 80s who took their inspiration from Lenny Kaye's original Nuggets collection. The inclusion of the Rain Parade made me pull out their debut album Emergency Third Rail Power Trip and reminded me of the undeniable mark it made on my musical subconscious at the time. I tried to license the album to Creation back in the day but was unsuccessful; however, I've played the album many times and wrote about it in my fanzine Communication Blur.

The Rain Parade were part of the Paisley Underground scene in Los Angeles in the early 80s. It was defiantly post-punk, neo-garage-revivalist, incestuous and psychedelic (for more evidence check the Rainy Day covers album, a group of friends recording psychedelic classics). The major players of the scene were the Dream Syndicate, the Three O'clock, the Long Ryders and the Bangles, yet, for myself and others, the Rain Parade were the defining group.

The founder members, brothers Steven and David Roback, set dark and doomy lyrics to bright, jangling guitars. These were former punks in whose record collection Love and Byrds albums had equal footing with Clash and Sex Pistols. As David Roback states: "Rain Parade was very much a recasting of our punk interests in more musical terms, inspired by our fascination with music history." They redefined what "punk rock" could mean and were part of the inspiration behind Creation Records - the idea that psychedelia and punk rock could merge.

I wasn't the only one affected; overnight the 80s indie scene woke up to the influence of the Byrds and Love. It soon became apparent that David Roback was the band's driving force. His guitar playing, full of dissonant noise, and middle-eastern time signatures reverbed-out-to-heaven made Emergency Third Rail Power Trip extraordinary. Yet he soon either quit or was fired from the band and went on to form Clay Allison with former Dream Syndicate member Kendra Smith.

Clay Allison morphed into Opal. Their debut album Happy Nightmare Baby was a mesmerising swirl of organs, wah-wah guitar and crunched-up T Rex basslines with the bored, narcoleptic vocals of Kendra Smith colouring the songs in. Smith disappeared in the middle of a European tour, and when found, she informed Roback that she wanted to leave Opal but recommended her replacement Hope Sandoval. Sandoval and Roback became Mazzy Star. Eventually, in 1993, they had a breakthrough hit, Fade into You, from the second album So Tonight That I Might See. Fade into You brought these noctural people into the limelight; shy and uncomfortable, Roback and Sandoval gave nearly incomprehensible interviews consisting of murmurs and vague generalities.

Seemingly having found a sound that he was comfortable with, Roback mined it, refined it and drenched it in echo and reverb. Mazzy Star became a fortress, uninterested in anything but the music. They disappeared after the release of 1996's Among My Swan, which I put down to either dislike of the spotlight or irritation at the feeling they had to follow a hit they'd never particularly wanted in the first place.

People involved with Roback began to disappear. Kendra Smith recorded a one-off single with PiL's Keith Levene and an album of harmonium drone as the Guild of Temporal Adventurers. Her final album, the aptly titled Five Ways of Disappearing, was recorded 14 years ago. Roback moved to Norway, where not much has been heard from him, aside from a movie appearance in Clean. Hope Sandoval, like Roback, made guest appearances with the Jesus and Mary Chain, Air, Death in Vegas, Chemical Brothers and Vetiver and released her last solo album, Bavarian Fruit Bread, six years ago. They reconvened at a Bert Jansch show in 2004, suggesting that a new Mazzy Star album is on its way. Rumours are also abounding that Hope Sandoval is working on her follow-up to Bavarian Fruit Bread.

I met David Roback once in the early 90s: I went to a party where Arthur Lee was sitting around playing guitar and jamming with some friends. Roback showed up and played some songs with Lee. I didn't say much to him and I didn't have to. His music still speaks to me and stands the test of time."

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#40 Araki

Araki

    Utente Tracotante

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Inviato 28 agosto 2013 - 14:47

Seasons of Your Day esce il 24 settembre,

Immagine inserita

Il singolo California era già stato postato da qualche parte, ma tanto vale riportarlo pure qui

http://www.youtube.com/watch?v=oEf1Qq6upEU
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They mistook my kindness for weakness
I fucked up, I know that, but Jesus
Can't a girl just do the best she can?




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