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M. Night Shyamalan


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121 replies to this topic

#1 Deckard

Deckard

    pivello

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Inviato 24 luglio 2006 - 16:27

E' in uscita il nuovo film del regista indiano (titolo: Lady in the water). Sarei curioso di sapere cosa pensate di lui e dei suoi film. E' un genio o è sopravvalutato? La lentezza del suo cinema è ammirevole o irritante? I suoi ormai celebri finali a sorpresa vi lasciano a bocca aperta o indifferenti? Dite la vostra, poi vi dirò la mia.
  • 0

#2 Guest_ZannaZ_*

Guest_ZannaZ_*
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Inviato 24 luglio 2006 - 17:06

io ho visto solo tre dei suoi film (Il Sesto Senso, Signs e The Village) e secondo me Night Shyalaman  non è quel genio che molta critica dipinge; quelli citati prima sono tutti e tre buoni film, tuttavia l'ultimo, pur essendo girato con buona tecnica, non ha soddisfatto le mie aspettative: secondo me il regista indiano ha cercato di alzare  il tiro, sbagliando però il colpo; inoltre credo che il fatto che ogni suo film deve avere un finale a sorpresa che rimetta in discussione tutta la storia raccontata fino a quel punto alla lunga diventi ripetitivo.
Secondo me Night Shyalaman non è un genio, è un giovane e bravo regista che potrà fare molti bei film, ma non credo ci regalerà capolavori indiscustibili.
contento un giorno di essere smentito...

#3 Jules

Jules

    Pietra MIliare

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Inviato 24 luglio 2006 - 22:29

Per carità!

Allontaniamo la qualifica di genio da questo simpatico indo-americano...Prima o poi mi deciderò a riaprire il thread sulla genialità dietro la macchina da presa, ma di sicuro terrei lontano da questa ristretta cerchia Shyamalan...
Fatta questa precisazione devo anche ammettere che dietro ai suoi film aleggia sempre un certo fascino misterioso: nella costruzione della suspense, nell'attenzione alle scenografie, senza contare una spasmodica precisione nella scelta di luci e colori...

Ma dietro questo bellissimo vestitocon cui i film sono abbelliti, il corpo, più che valorizzato è come nascosto: molte sono le incongruenze che mi sembra di poter cogliere...e fra queste incongruenze posto di rilievo hanno proprio i finali, così palesemente urlati in faccia allo spettatore (l'apoteosi è proprio in "The Village")...come se una serie di licenze poetiche ingiustificate possano essere perdonate con un unico colpo di spugna...

Non è un caso che quando il nostro ha ripulito di questi difettucci il tutto ne è venuto fuori l'unico vero grande e maturo film: "Signs"..
  • -2

#4 Guest_eustache_*

Guest_eustache_*
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Inviato 24 luglio 2006 - 23:40

forse non è un genio ma secondo me è una delle voci più interessanti e originali tra la nuova generazione (?). al di là degli intrecci (comunque interessanti) con colpo di scena finale.
il suo cinema (fatto di non-luoghi) attraversa i generi e ne fa un antologia che non si limita al citazionismo feticista ma rielabora autorialmente diversi temi riproponendone stereotipi che non sembrano tali (vedere su tutti l'analisi del mondo dei supereroi in unbreakable)

#5 La Fata

La Fata

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Inviato 25 luglio 2006 - 06:46

"genio" mi sembra un po' eccessivo. diciamo "molto interessante".
a me i suoi film piacciono, ma certo non guardo i suoi film per la trama! i suoi film si basano sulla fotografia, sui colori, sulla scenografia. Se voglio un film che gronda trama da tutte le parti, vado a vedere altro.
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Io non ho sentimenti... solo situazioni...

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#6 Nekokuma

Nekokuma

    mainstream Star

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Inviato 25 luglio 2006 - 06:56

Io lo considero un bravissimo regista, i suoi film mi sono piaciuti tutti. Mi sembra uno di quelli come Chabrol o come Eastwood, che hanno un proprio argomento preferito e film dopo film ne parlano aggiungendo sempre un piccolo tassello in più alla loro disamina.
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#7 webnicola

webnicola

    Classic Rocker

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Inviato 25 luglio 2006 - 08:09

"genio" mi sembra un po' eccessivo. diciamo "molto interessante".
a me i suoi film piacciono, ma certo non guardo i suoi film per la trama! i suoi film si basano sulla fotografia, sui colori, sulla scenografia. Se voglio un film che gronda trama da tutte le parti, vado a vedere altro.


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#8 Notker

Notker

    Scaruffiano

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Inviato 25 luglio 2006 - 08:10

Io lo considero un bravissimo regista, i suoi film mi sono piaciuti tutti. Mi sembra uno di quelli come Chabrol o come Eastwood, che hanno un proprio argomento preferito e film dopo film ne parlano aggiungendo sempre un piccolo tassello in più alla loro disamina.


bravo nekki...
a me questa sua tematica-quasi-ossessione dell'analisi del quotidiano magico che si cela dietro ogni vita dei protagonisti dei suoi film mi piace moltissimo.
i risultati, in termini stilistici, non sono sempre brillantissimi ma alcuni momenti sono davvero toccanti.
Io, per la verità, lo avvicino molto a Spielberg.
  • 0
« La schiena si piega solo quando l'anima è già piegata »
(Arturo Toscanini)

molti si chiedono se il pop/rock possa essere una forma d'arte musicale o meno; ebbene, lo è sicuramente... ma solo quando risponde al requisito esposto da Don Van Vliet:
« Non voglio vendere la mia musica. Vorrei regalarla, perché da dove l'ho presa non bisogna pagare per averla »

#9 Guest_vegeta_*

Guest_vegeta_*
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Inviato 25 luglio 2006 - 09:39

The Village è una spanna sopra tutti gli altri.

Bruttino forte Signs...

in definitiva è un regista interessante, che se lavora in libertà è capace di raccontare belle fiabe in maniera non banale.

#10 Notker

Notker

    Scaruffiano

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Inviato 25 luglio 2006 - 09:51

è capace di raccontare belle fiabe in maniera non banale.


sono d'accordo; infatti, da questo punto di vista è molto interessante il film realizzato immediatamente prima de Il sesto senso, ossia Wide awake (non ricordo il titolo italiano) che è davvero una bella e commovente favola per ragazzi.
certo, eviterei di parlare di "genio", termine davvero abusato oggigiorno.
  • 0
« La schiena si piega solo quando l'anima è già piegata »
(Arturo Toscanini)

molti si chiedono se il pop/rock possa essere una forma d'arte musicale o meno; ebbene, lo è sicuramente... ma solo quando risponde al requisito esposto da Don Van Vliet:
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#11 Ringa

Ringa

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Inviato 25 luglio 2006 - 10:05

The Village è una spanna sopra tutti gli altri.


Per me invece è il peggiore. Sarà che a metà film avevo capito come sarebbe finito... una noia.

Per il resto, sono d'accordo con Notker.
  • 0

#12 Nekokuma

Nekokuma

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Inviato 25 luglio 2006 - 12:16


Io lo considero un bravissimo regista, i suoi film mi sono piaciuti tutti. Mi sembra uno di quelli come Chabrol o come Eastwood, che hanno un proprio argomento preferito e film dopo film ne parlano aggiungendo sempre un piccolo tassello in più alla loro disamina.


bravo nekki...
a me questa sua tematica-quasi-ossessione dell'analisi del quotidiano magico che si cela dietro ogni vita dei protagonisti dei suoi film mi piace moltissimo.
i risultati, in termini stilistici, non sono sempre brillantissimi ma alcuni momenti sono davvero toccanti.
Io, per la verità, lo avvicino molto a Spielberg.


anche io lo avvicino molto a Spielberg per la verità, anche se mi sembra molto più presente rispetto a Spielberg la tematica della fede, io vedo tutti i suoi film come film sulla religione e sulla fede e naturalmente, come dici bene tu, sull' "analisi del quotidiano magico", che a pensarci forse è proprio la stessa cosa.
  • 0

#13 Kesson

Kesson

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Inviato 25 luglio 2006 - 12:28

? sicuramente un regista interessante, predisposto nel raccontare favole moderne ("Unbreakable" e "The Village" in particolare), in un modo tutto particolare, mai banale e molto coinvolgente....

Inoltre non é da tutti sfornare un gioello come "Il Sesto Senso". Buon film anche "Unbreakable", molto bello "The Village" intenso, significativo, pieno di messaggi importanti ed assolutamente attuali...

Veramente pessimo "Signs", che credo sia uno dei peggiori film (con delle aspettative) che io abbia mai visto. Pellicola che mantiene una certa tensione e coerenza narrativa fino a circa la metà della sua durata, per poi sfociare in un accrocco di idee, degne di uno Z-Movie anni '50. Scelte incomprensibili davvero, al limite del ridicolo, non giustificate minimamente....anche le favole hanno bisogno di basi solide, "Signs" fa acqua ovunque. Davvero brutto.

Sicuramente non é un genio, ma dopo "The Village" credo che M. Night Shyamalan sia tornato su binari che gli competono.
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#14 Nekokuma

Nekokuma

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Inviato 25 luglio 2006 - 12:29

ma cosa in particolare vi ha dato fastidio in Signs? A me è parso un film molto bello.
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#15 strangelove

strangelove

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Inviato 25 luglio 2006 - 12:31

Inoltre non é da tutti esordire con un gioello come "Il Sesto Senso".


In realtà il suo film d'esordio si chiama "Ad occhi aperti", e precede di un anno "Il sesto senso".
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#16 strangelove

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Inviato 25 luglio 2006 - 12:38

Innanzitutto bisogna sempre fare attenzione con le parole: credo che nessun critico abbia detto che M.Night Shyamalan sia un genio. Parola abusata se consideriamo che i geni del cinema contemporaneo si contano sulle dita di una mano. Detto questo c??è da aggiungere qualche altra cosa: è stato per una manciata di film un buon mestierante di film di genere, qua e là conditi da riflessioni non banali sulle identità dell??essere umano. ??Signs? è un omaggio alla fantascienza degli anni ??50, e funziona nei suoi intenti (pur con tutti i suoi limiti: l??apparizione aliena!).
I suoi celebri finali a sorpresa mi lasciano a bocca aperta quando il risultato precedente mi lascia soddisfatto, anche perché dopo due ore di noia non potrebbe far nulla un finale dedito a sconvolgere i piani.
??The Village? è senza dubbio alcuno il suo miglior lavoro, e il finale mi ha a suo modo sorpreso. Ma la differenza non la soltanto il finale, quanto il tono da fiaba gotica, la riflessione sociale, il respiro finalmente da cinema classico.
Perché il cinema di Shyamalan è un cinema classico.
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#17 Kesson

Kesson

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Inviato 25 luglio 2006 - 12:39


Inoltre non é da tutti esordire con un gioello come "Il Sesto Senso".


In realtà il suo film d'esordio si chiama "Ad occhi aperti", e precede di un anno "Il sesto senso".


Si non lo so sapevo, non conosco la sua opera prima (che mi procurero'), quindi avevo prontamente editato, ma sei stato troppo veloce!

:)
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#18 strangelove

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Inviato 25 luglio 2006 - 12:40



Inoltre non é da tutti esordire con un gioello come "Il Sesto Senso".


In realtà il suo film d'esordio si chiama "Ad occhi aperti", e precede di un anno "Il sesto senso".


Si non lo so sapevo, non conosco la sua opera prima (che mi procurero'), quindi avevo prontamente editato, ma sei stato troppo veloce!

:)


E figurati che il film non l'ho ancora visto. ;)
E' comunque passato sia su canale 5 che su raitre.
  • 0

#19 Nekokuma

Nekokuma

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Inviato 25 luglio 2006 - 12:54

??Signs? è un omaggio alla fantascienza degli anni ??50, e funziona nei suoi intenti (pur con tutti i suoi limiti: l??apparizione aliena!).


A me sembra riduttivo liquidare Signs come un "omaggio alla fantascienza degli anni '50", e non ho mai capito la critica all'apparizione dell'alieno. Anzi, a dire la verità se si guarda il film come un normale film di fantascienza la posso pure capire quella critica, il fatto è che secondo me Signs è molto di più, considerarlo alla stregua di un b movie dei '50 significa guardare il dito che indica invece della luna. Signs è un film che tratta di diversi argomenti, tutti importantissimi, in particolare di quel "magico quotidiano" cui accennava prima Gagà inserito nella società fortemente mediatica di oggi in cui ci arrivano "segni" (non solo quelli alieni quindi) di ogni tipo e da qualunque parte, rendendo complicatissimo il nascere, nella gente, di opinioni e soprattutto di "credenze" maturate senza l'influenza di mezzi esterni. E' inoltre un film sulla fede e sulla memoria, entrambe perdute e ritrovate, e l'apparizione di un alieno così marcatamente "alieno", così familiare, esattamente come ce lo si aspetta non è altro che l'ennesimo segno "flitrato" da mille media. Ed esso appare quasi esattamente nel momento in cui tutto il bandolo della matassa della trama si dipana, quando Gibson affronta finalmente le proprie paure e ossessioni e la dolorosa memoria del passato, compiendo dunque azioni che pur scaturendo dai segni sono in primis frutto della propria coscienza e del proprio modo di vedere. Il fissarsi e il criticare la manifestazione dell'alieno secondo me è proprio sintomo di quanto siamo tutti condizionati da segni, proprio quello che Shyamalan intende dire in questo splendido film.
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#20 Guest_kionni_*

Guest_kionni_*
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Inviato 25 luglio 2006 - 13:18

Forse il tema dei "segni" è il filo rosso che accompagna ogni opera di Shyamalan.
Da "Il sesto senso" fino all'ultimo "The Village".
Saperli interpretare è la chiave di volta verso la realtà che può essere totalmente differente da quello che è l'apparenza.
Ogni colpo di scena finale delle opere del regisa di origine indiana è dato dall'interpretazione e dalla soluzione di dati segnali.
Ad oggi considero Shyamalan come uno dei massimi autori nel saper creare atmosfere di suspance, tensione, inquietudine. Ha un uso a volte virtuoso della macchina da presa, ma mai stucchevole.
La macchina da presa non è per fortuna tutto, la sua bravura sta anche nel fatto di saper scrivere e sceneggiare storie belle e intriganti, leggibili e interpretabili in vari livelli.
Considero "Il Sesto Senso" e l'ultimo "The Village" i suoi lavori migliori.
Soprattutto il secondo mi è sembrato un lavoro che denota un processo di maturazione importante: un film diverso dai precedenti, quasi un'opera "in costume" in cui sono però riconoscibilissimi le caratteristiche e la personalità dell'autore. Un maturazione, un coerente evolversi di uno stile.
"Signs" è stato invece una piccola delusione. L'impressione di un'unica visione non è abbastanza, mi è sembrato tuttavia un film un po' frettoloso e rabberciato, soprattutto nella trama. Ma anche la regia, pur avendo momenti di "genialità" nell'uso della macchina da presa.




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