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Kim Ki-Duk, Park Chan-Wook e il nuovo cinema coreano


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111 replies to this topic

#41 Guest_Oyuki_*

Guest_Oyuki_*
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Inviato 01 settembre 2006 - 12:10

...


Colazione con yoghurt scaduto stamani, eh? :P
Avanti su, ognuno ha la sua opinione e il suo modo di vedere il cinema, non per questo c'è bisogno di seccarsi a 'sto modo.

;)

#42 Eyder

Eyder

    pivello

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Inviato 01 settembre 2006 - 12:48

Va bene, sono stata acida e consapevole di esserlo stata. Ma, se hai voglia di ribattere i miei punti, intavoliamo una discussione, altrimenti fa nulla. Non è che mi senta superiore, sei tu che mi fai le domande, io rispondo e poi mi dici solo che tu hai altri criteri...

p.s. brava ogliuchina. Sei una buona mamma :-*
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#43 Ejzenstejn

Ejzenstejn

    aspirante indie

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Inviato 01 settembre 2006 - 13:31


- descrizione di moderna relazione di coppia
- dialoghi serrati
- personaggi isterici
- amore e tradimento
- gelosia incondizionata
- le regole dell'attrazione
- dipendenza totale dall'altro e falsità dei sentimenti
- sottile (quasi non percepibile) critica ai costumi sessuali
- metafilm
- teatralità
- cambiamento degli abiti di scena in relazione al momento emotivo

Mi pare strano che tu abbia chiesto chiarimenti in merito a Closer e non Match Point. In ogni caso spero di essere stata chiara.


Sai, niente di personale, ma mi piace guardare un film con i miei occhi e non scopiazzare quel che hanno scritto gli altri.

http://72.14.221.104/search?q=cache:D4Uq4TlHcsUJ:filmup.leonardo.it/closer.htm+closer&hl=it&gl=it&ct=clnk&cd=5
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#44 Eyder

Eyder

    pivello

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Inviato 01 settembre 2006 - 14:19

ahah...e certo, perchè se dico falsi sentimenti, di certo l'ho copiato, mica sono in grado di accostare un aggettivo ed un sostantivo così poco usati nel linguaggio comune (devo ammettere che è ben più interessante quella sui costumi, ma sai...con un film in cui una parla su un palchetto con una maschera sul volto, come poteva non venirmi in mente). 
Sai che ti dico? Ti meriti solo un Puah.

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#45 Guest_Oyuki_*

Guest_Oyuki_*
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Inviato 01 settembre 2006 - 14:21

Bbboni...

#46 Eyder

Eyder

    pivello

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Inviato 01 settembre 2006 - 14:24

(15:58) [Oyuki] fai la brava dai
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#47 Homer

Homer

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Inviato 03 settembre 2006 - 18:49

Non so quanto possa essere importante in questo caso la profondità o meno con la quale viene affrontata l'ambientazione metropolitana. Il fatto è, secondo me, che il film perde al confronto con Ferro 3 (tra l'altro viene citato più volte: è il film che sta montando il protagonista). Ripetitivo in alcune situazioni ed in alcuni dialoghi (le scene di gelosia al bar), per quanto il tema affrontato sia interessante (il tempo, il suo inveitabile scorrere, la ricerca di qualcosa che possa fermarlo, come se l'amore potesse vivere solo nella bellezza di un volto) e sia in linea con una sorta di ricerca fatta da Kim Ki-Duk negli ultimi lavori sull'amore e sul rapporto strettissimo tra questo e la vita.


  • 0

"Beh, devo essere ottimista. Va bene, dunque, perché vale la pena di vivere? Ecco un’ottima domanda. Beh, esistono al mondo alcune cose, credo, per cui valga la pena di vivere. E cosa? Ok. Per me... io direi... per Groucho Marx tanto per dirne una, e Willie Mays e... il secondo movimento della sinfonia Jupiter... Louis Armstrong, l'incisione Potatoehea Vlues... i film svedesi naturalmente... L’educazione sentimentale di Flaubert... Marlon Brando, Frank Sinatra, quelle incredibili... mele e pere di Cézanne, i granchi di Sam Wo, il viso di Tracey"

"Saigon. Merda. Sono ancora soltanto a Saigon. Ogni volta penso che mi risveglierò di nuovo nella giungla"


#48 Ejzenstejn

Ejzenstejn

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Inviato 05 settembre 2006 - 08:09

Non so quanto possa essere importante in questo caso la profondità o meno con la quale viene affrontata l'ambientazione metropolitana. Il fatto è, secondo me, che il film perde al confronto con Ferro 3 (tra l'altro viene citato più volte: è il film che sta montando il protagonista). Ripetitivo in alcune situazioni ed in alcuni dialoghi (le scene di gelosia al bar), per quanto il tema affrontato sia interessante (il tempo, il suo inveitabile scorrere, la ricerca di qualcosa che possa fermarlo, come se l'amore potesse vivere solo nella bellezza di un volto) e sia in linea con una sorta di ricerca fatta da Kim Ki-Duk negli ultimi lavori sull'amore e sul rapporto strettissimo tra questo e la vita.


Si, il film risente indubbiamente della fretta con cui è stato girato e montato, si percepisce una certa "sommarietà" in alcuni momenti. Il che conferisce al film un'aura di approssimazione, ma non per questo di incompiutezza. Non è un film che possa essere paragonato a Ferro3 o ad altri film vecchi per quanto riguarad il risultato, ma come dici tu è perfettamente in linea con il lavoro che Kim Ki-Duk sta portando avanti.
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#49 Homer

Homer

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Inviato 05 settembre 2006 - 14:49


Non so quanto possa essere importante in questo caso la profondità o meno con la quale viene affrontata l'ambientazione metropolitana. Il fatto è, secondo me, che il film perde al confronto con Ferro 3 (tra l'altro viene citato più volte: è il film che sta montando il protagonista). Ripetitivo in alcune situazioni ed in alcuni dialoghi (le scene di gelosia al bar), per quanto il tema affrontato sia interessante (il tempo, il suo inveitabile scorrere, la ricerca di qualcosa che possa fermarlo, come se l'amore potesse vivere solo nella bellezza di un volto) e sia in linea con una sorta di ricerca fatta da Kim Ki-Duk negli ultimi lavori sull'amore e sul rapporto strettissimo tra questo e la vita.


Si, il film risente indubbiamente della fretta con cui è stato girato e montato, si percepisce una certa "sommarietà" in alcuni momenti. Il che conferisce al film un'aura di approssimazione, ma non per questo di incompiutezza. Non è un film che possa essere paragonato a Ferro3 o ad altri film vecchi per quanto riguarad il risultato, ma come dici tu è perfettamente in linea con il lavoro che Kim Ki-Duk sta portando avanti.


Non lo trovo incompiuto, è solo che l'ho trovato a tratti noioso, e -ripeto- troppo ripetitivo.
Credo che ci sia stato un pò un calando in questa fase: da Ferro 3, passando per la Samaritana (che davvero non ho apprezzato tanto quanto è stato apprezzato in generale, forse perchè non l'ho capito), arrivando a Time. Non parlo de L'arco perchè non l'ho visto, ma in generale i commenti che ho letto/sentito non sono stati positivi.
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"Beh, devo essere ottimista. Va bene, dunque, perché vale la pena di vivere? Ecco un’ottima domanda. Beh, esistono al mondo alcune cose, credo, per cui valga la pena di vivere. E cosa? Ok. Per me... io direi... per Groucho Marx tanto per dirne una, e Willie Mays e... il secondo movimento della sinfonia Jupiter... Louis Armstrong, l'incisione Potatoehea Vlues... i film svedesi naturalmente... L’educazione sentimentale di Flaubert... Marlon Brando, Frank Sinatra, quelle incredibili... mele e pere di Cézanne, i granchi di Sam Wo, il viso di Tracey"

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#50 Ejzenstejn

Ejzenstejn

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Inviato 06 settembre 2006 - 09:03


Non lo trovo incompiuto, è solo che l'ho trovato a tratti noioso, e -ripeto- troppo ripetitivo.
Credo che ci sia stato un pò un calando in questa fase: da Ferro 3, passando per la Samaritana (che davvero non ho apprezzato tanto quanto è stato apprezzato in generale, forse perchè non l'ho capito), arrivando a Time. Non parlo de L'arco perchè non l'ho visto, ma in generale i commenti che ho letto/sentito non sono stati positivi.


Credo che il regista si trovi davanti a una svolta, con questo film ha deluso una buona parte dei suoi ammiratori nonchè i suoi compatrioti. Ma non parlerei di caduta, forse di tentativo di evoluzione, dove poi lo porterà non lo so.
Però vorrei far notare che se Time, pur con tutti i suoi limiti, fosse stato girato da un regista italiano avremmo gridato al "miracolo", viste le sabbie mobili in cui si trova il nostro cinema. Ora con Kim Ki-duk siamo così severi forse perchè ci ha abituato a un livello molto alto. I registi che sfornano un capolavoro dopo l'altro sono pochi. Come ho detto altrove, non mi interessa studiare il cinema, mi piace andare al cinema e apprezzo anche le opere minori.

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#51 Homer

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Inviato 06 settembre 2006 - 12:07



Non lo trovo incompiuto, è solo che l'ho trovato a tratti noioso, e -ripeto- troppo ripetitivo.
Credo che ci sia stato un pò un calando in questa fase: da Ferro 3, passando per la Samaritana (che davvero non ho apprezzato tanto quanto è stato apprezzato in generale, forse perchè non l'ho capito), arrivando a Time. Non parlo de L'arco perchè non l'ho visto, ma in generale i commenti che ho letto/sentito non sono stati positivi.


Credo che il regista si trovi davanti a una svolta, con questo film ha deluso una buona parte dei suoi ammiratori nonchè i suoi compatrioti. Ma non parlerei di caduta, forse di tentativo di evoluzione, dove poi lo porterà non lo so.
Però vorrei far notare che se Time, pur con tutti i suoi limiti, fosse stato girato da un regista italiano avremmo gridato al "miracolo", viste le sabbie mobili in cui si trova il nostro cinema. Ora con Kim Ki-duk siamo così severi forse perchè ci ha abituato a un livello molto alto. I registi che sfornano un capolavoro dopo l'altro sono pochi. Come ho detto altrove, non mi interessa studiare il cinema, mi piace andare al cinema e apprezzo anche le opere minori.


Tu cosa ne pensi de La Samaritana?
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"Beh, devo essere ottimista. Va bene, dunque, perché vale la pena di vivere? Ecco un’ottima domanda. Beh, esistono al mondo alcune cose, credo, per cui valga la pena di vivere. E cosa? Ok. Per me... io direi... per Groucho Marx tanto per dirne una, e Willie Mays e... il secondo movimento della sinfonia Jupiter... Louis Armstrong, l'incisione Potatoehea Vlues... i film svedesi naturalmente... L’educazione sentimentale di Flaubert... Marlon Brando, Frank Sinatra, quelle incredibili... mele e pere di Cézanne, i granchi di Sam Wo, il viso di Tracey"

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#52 Ejzenstejn

Ejzenstejn

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Inviato 06 settembre 2006 - 13:59


Tu cosa ne pensi de La Samaritana?


Sai, devo dire che a me è piaciuto, e anche molto. Stilisticamente mi è sembrato superiore a Time (se devo essere sincera qust'ultimo mi è piaciuto anche per motivi strettamente personali  :))
Se ti accontenti di motivazioni soggettive, legate al mio rapporto con il cinema, che dura ormai da tempo, posso dirti che mi piace lo stile e il modo inconsueto con cui Kim Ki-Duk affronta il materiale mitologico-religioso, non per dissacrarlo come fanno altri registi, ma per ritrovarne la purezza originale attraverso la crudeltà, il tirocinio, i rapporti umani depurati da ogni sentimentalismo, perché il sentimento vero è sempre nudo, e la nudità implica dolore, freddo, paura...
Credo che pochi registi abbiano saputo rappresentare la tristezza di un??esistenza sempre più arida e destinata alla solitudine come ha fatto lui. Ma anche la possibilità di un??esistenza ??parallela?, costruita con la forza della propria mente. La costruzione di se stessi attraverso pratiche poco ortodosse, come può essere il caso della prostituzione in la Samaritana o dell??acquisizione dello zen nel protagonista di Ferro3 o, se vogliamo, di tutti i suoi personaggi (almeno di quelli che ho visto) mi sembra una risposta orientale alle domande lasciate irrisolte dal cinema cosiddetto sociale occidentale. Non un riscatto dopo la morte, non la riscossa ad opera di un qualche regime, ma la costruzione di se stessi attraverso il controllo e il dominio dei propri sentimenti, delle proprie scelte, rasentando la follia, senza mai attraversare il confine.

  • 0

#53 Guest_eustache_*

Guest_eustache_*
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Inviato 20 ottobre 2006 - 16:29

finalmente ho visto time.
ero abbastanza scettico.
l'ho trovato bellissimo, sorprendnte e imprevedibile.
con il solito cinismo formale kim ki duk costruisce un melò eccessivo, a volte sfociando nel cattivo gusto per    parlare del tema del tempo, trattato in maniera tanto latente quanto originale

#54 ergen

ergen

    Roadie

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Inviato 23 ottobre 2006 - 20:29

ho visto time 2 mesetti fa, appena uscito..rimasi un po' così dall'eccessivo(per i standard di ki-duk..fosse stato un'altro regista sarebbe stato normalissimo) spazio riservato alle parole che continuavano a fluire durante tutta la proiezione, ritrovando i segni del modo di fare cinema del coreano nelle riprese sulla spiaggia (sorpreso che nessuno ne abbia parlato) delle statue (bellissime! in particolare la scala tendente al cielo), che secondo me sono il collante più immediato (sopratutto per quanto riguarda la fissità della sceneggiatura) con la produzione precedente.
Passando ad alcune considerazioni in merito alle tematiche del film, forse non ho colto il messaggio che  ki-duk si aspettava di trasmettere (il tempo che scorre inesorabilmente e la resistenza che invano l'uomo gli oppone); infatti, sono rimasto colpito dal fatto che l'elemento discriminante che permettesse alla ragazza (sehi?) di riconoscere ji-woo fosse la larghezza dei palmi della sua mano, ossia un tratto meramente fisico. Possibile che dopo aver vissuto uno stretto rapporto( mi pare fosse di due anni) due persone si riconoscano solo grazie ai caratteri somatici, e non invece grazie al modo di parlare, gesticolare, atteggiarsi, grazie cioè a quei comportamenti che rendono unica la persona e che dopo un certo periodo di complicità ed intimità consentono addiritura di prevedere cosa direbbe o farebbe in un determinato momento quella stessa persona? Cioè, possibile che io,indossando una maschera,diventi irriconoscibile per le persone che mi sono più vicine?possibile che le persone che più ci conoscono non riconoscano nel nostro modo di girare lo zucchero nel caffè o banalità(che però caratterizzano una persona) simili la nostra reale identità? Quindi contrapposizione tra l'io interiore e la sua manifestazione.

Ora kim ki-duk mi ucciderà..perdonooo!     
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#55 Blue Velvet

Blue Velvet

    pivello

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Inviato 24 ottobre 2006 - 11:12

ho visto time al cinema qualche tempo fa ed ero piena di aspettative sul lavoro del "maestro"...
per i primi 8-9 minuti sono rimasta alquanto perplessa poi il film si è sciolto....e ho riconosciuto kim ki-uk...
sicuramente tutti i dialoghi,talvolta apparentemente inutili,del film cozzano con il suo stile e con i miei gusti cinematografici.ma la sensazione provata all'uscita del cinema..come se fossi sotto l'effetto di una droga...indimenticabile!
il film è stupendo...ricco e nuovo in alcuni aspetti ma sostanzialmente conferma l'altissimo valore artistico del regista..la fotografia è vera poesia e le tematiche trattate con delicatezza e profondità.
l'isola con le sculture è bellissima,come limmagine  della marea che circonda la mano...sul finale c'è da dire che era difficile farne uno che nn risultasse banale..e sebbene nn lo trovi eccezionale,cmq è riuscito.

(lisola con le statue/installazioni mi ha fatto pensare all'isola con le sculture in jules e jim)

per il resto..ferro 3 è un capolavoro del cinema e primavera  estate...è toccante ma non tra i miei preferiti..


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#56 darc said

darc said

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Inviato 03 novembre 2006 - 11:58

"La Samaritana" mi era piaciuto molto.
l'altra sera ho visto "Primavera, estate..." ecc....qualcuno me lo spiega verso la fine per favore? l'ultimo episodio non l'ho capito tanto...???

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#57 Guest_galway_*

Guest_galway_*
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Inviato 25 febbraio 2007 - 02:30

In Old Boy mi sono un po' perso quando



SPOILER




il tizio che aveva fatto imprigionare il protagonista gli mostra una scatola contenente una serie di foto che rappresentano la vita della ragazza di cui lui è innamorato dalla nascita fino a quel momento, e lui si dispera quando sa che anche lei ha una scatola, e la implora di non aprirla. Sarò stato poco attento, ma non ne ho capito il senso. Così come anche il finale in cui lui si fa reipnotizzare. Comunque, niente da dire sull' impatto visivo del film, davvero notevole, e sulla sceneggiatura, continuamente spiazzante. A breve vedrò anche gli altri due film della trilogia, da cui non mi aspetto di meno.




/SPOILER


Ma come?  ???

L'ho visto sta sera, che dire, sono ancora sconvolto. Certo parto di una mente geniale (e malata), ottima regia. Pero' non riesco a gridare al capolavoro. Questi film mi danno sempre l'impressione siano concepiti appositamente per farti restare cosi'  :o
Un Tarantino con piu' talento. Mi e' Piaciuto di piu' Kim-Ki Duk

P.S. vederlo con l'audio originale in coreano e' davvero spassoso.

#58 Jules

Jules

    Pietra MIliare

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Inviato 25 febbraio 2007 - 10:01

Ma perchè tutti questi paragoni con Tarantino?
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#59 Homer

Homer

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Inviato 25 febbraio 2007 - 19:43

In effetti sembra che Tarantino sia diventato, dopo Kill Bill, il metro di paragone di buona parte del cinema attuale (oltre che un vero e proprio "marchio di garanzia": se un film è stato anche solo visto e apprezzato, non dico prodotto, da lui, tutti che corrono a vederlo).
E comunque la riflessione sulla violenza ed il modo in cui viene presentata, ad esempio, in un film come Mr.Vendetta sono decisamente differenti rispetto a ciò che si vede in Tarantino.
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"Beh, devo essere ottimista. Va bene, dunque, perché vale la pena di vivere? Ecco un’ottima domanda. Beh, esistono al mondo alcune cose, credo, per cui valga la pena di vivere. E cosa? Ok. Per me... io direi... per Groucho Marx tanto per dirne una, e Willie Mays e... il secondo movimento della sinfonia Jupiter... Louis Armstrong, l'incisione Potatoehea Vlues... i film svedesi naturalmente... L’educazione sentimentale di Flaubert... Marlon Brando, Frank Sinatra, quelle incredibili... mele e pere di Cézanne, i granchi di Sam Wo, il viso di Tracey"

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#60 Guest_galway_*

Guest_galway_*
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Inviato 25 febbraio 2007 - 23:52

In effetti sembra che Tarantino sia diventato, dopo Kill Bill, il metro di paragone di buona parte del cinema attuale (oltre che un vero e proprio "marchio di garanzia": se un film è stato anche solo visto e apprezzato, non dico prodotto, da lui, tutti che corrono a vederlo).


mah




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