Vai al contenuto


Foto
* * * - - 31 Voti

rassegna stampa


  • Please log in to reply
33143 replies to this topic

#51 Guest_Mia_*

  • Guests

Inviato 05 agosto 2006 - 10:56

http://www.corriere..../20/sAl0m.shtml

sarò ingenua, ma a me sto genere di provvedimenti fa venire i granetti!


abbastanza agghiacciante davvero.
  • 0

#52 Guest_Mia_*

  • Guests

Inviato 05 agosto 2006 - 11:03

http://www.repubblic...hristiania.html


Speriamo davvero di no
  • 0

#53 sud afternoon

    Si legge sud afternùn.

  • Members
  • StellettaStellettaStellettaStellettaStelletta
  • 2857 Messaggi:

Inviato 19 agosto 2006 - 16:51

Due notizie "simpsoniane" dall'India.


http://www.corriere..../19/acqua.shtml


http://www.repubblic...omo-bipene.html
  • 0

#54 astrodomini

    ...

  • Members
  • StellettaStellettaStellettaStellettaStellettaStellettaStelletta
  • 9181 Messaggi:

Inviato 27 agosto 2006 - 11:43

Una buona notizia per noi abitanti del nord-est:

Le cesoie usate per una delle trappole esplosive del bombarolo
del Nordest ha lasciato "un'impronta" nelle mani della scientifica
Unabomber incastrato da una forbice
"Quella prova ci porta a lui"
di ANDREA IANNUZZI



VENEZIA - L'hanno cercata per anni, con pazienza certosina. E alla fine l'hanno trovata: la prova che incastra Unabomber, il folle attentatore che da tredici anni terrorizza Veneto e Friuli, è nelle mani degli investigatori.

Un paio di forbici: un oggetto comune, banale, quotidiano, così come le sue trappole esplosive, confezionate di volta in volta con tubetti di salsa, pennarelli, ovetti, accendini, bottiglie. Quelle forbici, sequestrate nei mesi scorsi a casa di uno dei principali indiziati, hanno lasciato una firma inconfondibile, una sorta di impronta digitale.

? stato quel paio di forbici - e nessun altro, dicono gli esperti del Ris - a tagliare un pezzo di lamierino utilizzato per costruire un ordigno, poi rimasto inesploso e recuperato integro, sotto il sellino di una bicicletta da donna, a Portogruaro.

Ora quelle forbici, insieme alle perizie che le trasformano da oggetto domestico a prova di un delitto, sono all'esame della procura distrettuale di Trieste, che con quella di Venezia indaga sul bombarolo del Nordest. E il proprietario, che appartiene alla ristretta cerchia dei potenziali Unabomber - una dozzina di persone, rispondenti al profilo criminale tracciato dagli specialisti - è tenuto sotto costante sorveglianza, in attesa di quel passo falso che finora non ha mai compiuto.

Contro di lui il pool ha già raccolto numerosi indizi, ma niente che finora potesse reggere con certezza in un'aula di tribunale. Le forbici potrebbero rappresentare il tanto atteso passo in avanti, anche se rimane il dubbio dell'ammissibilità della prova, non essendoci precedenti nella giurisprudenza italiana.

Durante una delle numerose perquisizioni effettuate nei mesi scorsi, gli investigatori hanno sequestrato tutto ciò che potesse dar loro una traccia: materiale elettrico, plastica, utensili, coltelli. E quelle forbici. Poi, la scorsa primavera, un ex agente specializzato in balistica è stato chiamato ad analizzare il pezzo di lamierino recuperato a giugno del 2005 sotto il sellino della bicicletta di Alessandra Pedrina, bibliotecaria di Portogruaro che l'aveva lasciata alla stazione prima di prendere il treno per andare a lavorare a Padova.

L'attentatore aveva piazzato una carica di nitroglicerina all'interno di una musicassetta, con un innesco a oscillazione che l'avrebbe fatta esplodere alla prima vibrazione del sellino. Ma la bici rimase parcheggiata per diversi giorni sotto la pioggia, i contatti si ossidarono e la bomba restò inesplosa. La bibliotecaria si accorse di quello strano involucro solo quando lo vide cadere per terra un paio di settimane dopo.

Per gli investigatori è stato un colpo di fortuna: un ordigno intatto ha permesso di raccogliere molti dettagli utili alle indagini. In particolare, l'attenzione dell'esperto si è concentrata su quel supporto di lamierino e sui tagli del bordo. L'analisi al microscopio elettronico ha permesso di stabilire che solo un paio di forbici, fra tutte quelle sequestrate agli indiziati, poteva aver prodotto quel tipo di tagli sul metallo. Per la controprova, la procura di Trieste ha affidato l'incarico ai carabinieri del Ris di Parma.

E le analisi di laboratorio hanno nuovamente dato un risultato univoco, l'impronta "digitale" di quel paio di forbici. Ora gli investigatori non hanno più dubbi: l'attentatore di Portogruaro per loro ha un nome e un volto.

Ma ci sono altre decine di casi irrisolti, dalla prima bomba alla sagra di Sacile del 1994 alla bottiglia galleggiante che ha ferito un infermiere sulla spiaggia di Porto Santa Margherita nel maggio scorso. Ecco perché i magistrati finora hanno scelto la prudenza. Ma bisogna fare presto: il superindiziato è sotto indagine da settembre 2004 e fra poche settimane scadono i termini dell'inchiesta.

(27 agosto 2006)


  • 0

the music that forced the world into future


#55 Guest_Number 5_*

  • Guests

Inviato 01 settembre 2006 - 10:32

Eccheccazz... Maronna che schifo, mi vergogno di essere italiano e mi viene voglia di non toccare più un pomodoro.


http://espresso.repu... Puglia/1370307

Leggere, tutti e subito.

Nel frattempo per questioni personali ho imparato qualche altra bella illogicità e meschinità della Bossi-Fini.
  • 0

#56 cup

    Groupie

  • Members
  • StellettaStellettaStelletta
  • 236 Messaggi:

Inviato 02 settembre 2006 - 00:32

Una buona notizia per noi abitanti del nord-est:

Le cesoie usate per una delle trappole esplosive del bombarolo
del Nordest ha lasciato "un'impronta" nelle mani della scientifica
Unabomber incastrato da una forbice
"Quella prova ci porta a lui"
di ANDREA IANNUZZI

(...)

(27 agosto 2006)


Il grande indiziato abita a Corva di Azzano Decimo, è un ingegnere elettronico che lavorava per un'azienda di esplosivi.
In questi giorni il suo nome e il suo volto sono in prima pagina sul Gazzettino e sul Messaggero Veneto.
Mi chiedo a cosa serva dare risonanza a queste notizie e soprattutto rendere pubbliche le generalità di un indiziato prima di avere prove schiaccianti della sua colpevolezza, se non a rovinare la vita sua, di sua moglie e di sua figlia.
In un Paese civile - dove per la tutela della Privacy si infestano le burocrazie -  la presunzione d'innocenza dovrebbe essere qualcosa di più che un'elegante locuzione.

  • 0

#57 Guest_Number 5_*

  • Guests

Inviato 05 settembre 2006 - 08:23

Da "La Padania"

LA MEMORIA STORICA
Il falso plebiscito del 1866

demetrio serraglia*
--------------------------------------------------------------------------------
140 anni fa, nel 1866, in questi giorni si stava preparando in Veneto quella truffa referendaria (plebiscito di unione all??Italia) che tolse la libertà al Popolo Veneto e che lo costringe tuttora a sottostare a un??illegale stato di occupazione da parte dell??Italia.
Ma ricapitoliamo gli avvenimenti: in giugno a Custoza e in luglio a Lissa le forze armate italiane persero gli scontri con l??esercito asburgico composto anche da istro-veneti, la bandiera tricolore italiana per questi valorosi soldati e marinai istro-veneti era solo un bottino di guerra che veniva conquistato al grido di «Viva san Marco!». Con il loro sangue i soldati Veneti rovesciarono gli accordi segreti di Parigi (aprile 1866), in cui il Veneto sarebbe passato all??Italia senza referendum come una merce di scambio qualsiasi. Così, grazie a queste vittorie i Veneti si conquistano il diritto di decidere liberamente del proprio destino di Popolo, tramite una consultazione referendaria da svolgersi sotto l??egida della Francia, una potenza terza rispetto Austria e Italia. Il timore per l??Italia era che si ricostituisse la Repubblica Veneta e che l??espansione savoiarda finisse in una bolla di sapone: difatti erano ancora vive le esperienze di Daniele Manin nel 1848 e del Governatorato del Lombardo-Veneto di Massimiliano d??Asburgo. A fronte di questa preoccupazione crescente, e ritenendo che una libera consultazione tra il Popolo Veneto avesse causato la rinascita di un??entità statale veneta, il governo italiano con i suoi prezzolati tirapiedi si mobilitarono per evitare che ci fosse alcun controllo internazionale della consultazione, violando così in modo palese gli accordi decretati dalla Pace di Vienna e dall??Armistizio di Cormons. Per realizzare il proprio malvagio piano l??esercito italiano cominciò una crescente campagna intimidatoria accompagnata dall??occupazione di tutti i municipi veneti.
Ecco alcuni esempi di pubblica minaccia: per quello che dicevano, i manifesti per il plebiscito erano una sorta di ricatto morale a chi andava a votare, in uno di questi si può leggere: «Chi dice Sì mostra sentirsi uomo libero, padrone in casa propria, degno figlio d??Italia. Chi dice No la prova d??anima di schiavo nato al bastone croato! Il Si, lo si porta all??urna a fronte alta, sotto lo sguardo del sole, colla gioja nell??anima, colla benedizione di Dio! Il No, con mano tremante, di nascosto come chi commette un delitto, colla coscienza che grida: traditore della patria!». La Gazzetta di Verona il 17 ottobre 1866 parlando del plebiscito riporta: «Sì, vuol dire essere italiano ed adempiere al voto dell??Italia. No, vuol dire restare veneto e contraddire al voto dell??Italia». Come mai sottolineare l??essere veneto? Non erano forse tutti per l??unità stando a quanto ci viene riportato nei libri di scuola? Questo mi sembra uno dei vari elementi che mettono in dubbio il fatto che i risultati del plebiscito siano la risultante della reale volontà della gente veneta.
La truffa ai danni dell??invitto Popolo Veneto si consumò il 19 ottobre 1866 in una stanza dell??hotel Europa, nel Canal Grande a Venezia, nella quale il plenipotenziario francese il gen. Leboeuf consegnò il Veneto ai commissari italiani ben due giorni prima della data in cui era fissato il referendum: questa fu la palese violazione di quanto stabilito dagli accordi internazionali sanciti dall??Armistizio di Cormons e dalla Pace di Vienna. Il 21 ottobre 1866 ebbe luogo sul suolo Veneto la farsa plebiscitaria con tutto il Veneto invaso da forze d??occupazione dell??esercito italiano, in cui vennero proibite dall??Italia perfino le tradizionali processioni religiose in quanto «assembramento pericoloso per l??ordine pubblico». Il risultato (641.758 si, 69 no, 273 nulli) è la prova intangibile del broglio perpetuato, soprattutto i 69 sono emblematici: il valore sul campo di battaglia dei soldati veneti che vinsero contro l??Italia sono dati di fatto incontestabili e provati dalle relazioni degli stati maggiori Asburgici, mentre i verbali del plebiscito redatti nei seggi sono introvabili. Lo stesso storico Luigi Sutto di Rovigo, nel 1903, fu incaricato dal Museo del Risorgimento di ricostruire dati ed episodi del Plebiscito. Il suo insuccesso fu quasi totale perché non riuscì a visionare i verbali del plebiscito. Perché gli fu vietata tale visione?
*responsabile Ufficio per il rifacimento del referendum del 1866


____________________

A quando un bell'articolo di fondo su: "Attualità scottante! La romanizzazione dei valorosi popoli celti da parte di Giulio Cesare: un mito da sfatare"?

Allucinante che esista tra i lombardo-veneti (o ancora "padani"?), sedicenti odiatori della burocrazia, un "responsabile Ufficio per il rifacimento del referendum del 1866" e dunque addirittura un intero "Ufficio" dedito a questo assurdo scopo. Quando si dice: roba da matti...


  • 0

#58 Ukrainian Roulette

    populista

  • Members
  • StellettaStellettaStellettaStellettaStellettaStellettaStelletta
  • 7217 Messaggi:

Inviato 05 settembre 2006 - 10:55

Da: Il Gazzettino (un anno fa circa)

[ Pagina originale ]



Martedì, 26 Luglio 2005

CASSOLA A Venezia Demetrio Serraglia si è laureato in storia con una tesi sul Veneto Serenissimo Governo

I Serenissimi conquistano Ca' Foscari

Il neodottore (105 su 110) spiega come ha bypassato le obiezioni della commissione


Cassola

Il "Veneto Serenissimo Governo", non una normale associazione ma secondo i suoi militanti "un governo in esilio" pur sotto l'"occupazione italiana", è stato il protagonista della tesi di laurea di uno studente cassolese, Demetrio Serraglia, di recente laureatosi in storia a Venezia, alla facoltà di lettere e filosofia di Ca' Foscari, relatore il prof. Pietro Brunello. 105 su 110 il punteggio finale. Una tesi di laurea diversa dalle solite, perchè Serraglia è lui stesso un militante del Vsg. Scrive infatti nell'introduzione che dal 2000 ha ricevuto l'incarico di "Corriere di Gabinetto del Veneto Serenissimo Governo": «Il mio avvicinarmi alla causa veneta non è un'idea improvvisa le cui radici sono in superficie, ma una scelta che va ricercata nella famiglia in cui sono cresciuto. Fulcro della mia decisione è stato principalmente mio padre Valerio».

Che problemi di gestazione ha avuto la sua tesi?

«I problemi iniziali consistono nel fatto che il Veneto Serenissimo Governo non è un normale partito o movimento - spiega Demetrio Serraglia - ma un governo in esilio, non fuori del Veneto ma nei luoghi storici dell'antico governo veneto. C'era qualche resistenza a far ricostruire la storia del Vsg da parte di un avente parte in causa come me. Il prof. Brunello ha così proposto di realizzare un'antologia di documenti, una raccolta finora mai fatta prima, in modo che il lettore possa farsi un'idea sua. Io ho lavorato su questo progetto». Così nelle oltre 400 pagine gli interventi e le introduzioni di Serraglia rappresentano la parte minore, mentre il maggior spazio è occupato dai documenti.

Quali obiezioni ha sollevato la commissione durante la discussione della tesi?

«Ha trovato difficoltà a capire come il Vsg sia erede e continuatore della storia e della cultura della Serenissima Repubblica. Questo è un fatto che spiazza il lettore. Mi è stato contestato che il Vsg, oggi, usa della storia della Repubblica di Venezia solo i punti che gli fanno comodo. Ho spiegato vi è un utilizzo della storia particolare da parte di qualsiasi governo: stando alla realtà italiana, il centrosinistra farà più leva sui valori della Resistenza, mentre il centrodestra preferisce rivalutare quelli di base della Rsi».

Una delle pietre miliari su cui fondate il vostro essere "governo in esilio" è quello che definite "referendum farsa", il plebiscito del 1866 sull'unione del Veneto all'Italia. Che cosa ne pensano i commissari?

«Su quello non hanno avuto nulla da ridire. Gli accordi internazionali furono disattesi, su questo non c'è dubbio anche se sono passati 139 anni di dominio italiano. Una domanda invece è stata questa: il Vsg è autoreferenziale, chi è che lo legittima? Ho risposto che anche De Gaulle, quando parlava ai francesi, non era riconosciuto dal governo Petain...».


Insomma il Vsg ancora un movimento di liberazione?

«Questo è ciò che lo distanzia dalla Lega e da altri movimenti localistici. Non chiede ai veneti di andare alle urne, per non legittimare l'occupazione italiana. E una parte cospicua della tesi raccoglie i documenti che attestano l'attività di "politica estera" del Vsg per cercare legittimazione presso altre Nazioni» (c'è spazio per lettere inviate a Bush e a Israele, con risposta del bureau di Sharon, nel 2002, in cui si legge che il governo israeliano "non si intromette nei conflitti interni degli Stati stranieri", ndr).

Lei naturalmente crede fermamente nella natura "liberatoria" del suo movimento.

«? sempre stato così, dalla fondazione di Conselve nel 1987 in poi. Luigi Faccia, da allora ininterrottamente il presidente del Vsg, era uscito dalla Liga Veneta contestando le diatribe interne per la disputa di poltrone a Roma, e da quel momento si mise a punto l'operazione "risveglio del leone" che poi sarebbe culminata, 10 anni dopo, nell'assalto al campanile di San Marco del 1997, effettuato anche per mettere in second'ordine i festeggiamenti per i 200 anni della caduta della Serenissima. Il Vsg era semiclandestino, furono 10 anni dedicati a preparare l'evento e a costruire i due tanki. La distanza con la Lega e altri partiti veneti fu nel 1997 chiara, dopo l'assalto: i Serenissimi furono insultati e considerati "provocatori" e "brigata mona"».

Il Veneto Serenissimo Governo è anche un'associazione, registrata a Bassano nel '99, oggi con sede a Cassola.

«Quella fu una forzatura contro il carcere comminato ai Serenissimi: la provocazione stava nel depositare all'ufficio del registro italiano lo statuto di un'associazione che era pure movimento di liberazione».

La tesi chiude con proposte di costituzione veneta. Cioè?

«? un punto di partenza per chi vede un futuro veneto indipendente. Il modello della rivoluzione francese in due secoli ha portato a guerre e grazie ad esso sono andati al potere i dittatori. Un nuovo modello secondo noi deve avere come valori fondanti le radici giudaico cristiane di Veneto ed Europa, i 10 comandamenti pur in uno stato non confessionale, il rispetto della famiglia e leggi morali indiscutibili».

Il neodottore Demetrio Serraglia ne è convintissimo. Ha dedicato la sua tesi "a tutti i veneti che in ogni tempo e luogo hanno lottato per la libertà della propria terra dagli occupanti".

Claudio Strati

P.S. Non è poi tanto un "mona"....


  • -1
<p> ANDREA COSTANTINO LIBERO, GRAZIE RADIO LIBERTÀ !

#59 astrodomini

    ...

  • Members
  • StellettaStellettaStellettaStellettaStellettaStellettaStelletta
  • 9181 Messaggi:

Inviato 06 settembre 2006 - 15:10

Calderoli a Bush: "Mandi un'atomica
per il compleanno di Ahmadinejad"

ROMA - "Condivido completamente le valutazioni del presidente Bush su Ahmadinejad, perchè è evidente che il successore, ammesso che l'interessato non sia già morto, di Osama Bin Laden non può che essere lui. Ma comunque, se fossi Bush, tenterei l'ultima azioni diplomatica: non so quando Ahmadinejad compie gli anni ma se è così appassionato del nucleare perchè gli Stati Uniti non gli mandano un'atomica per il suo compleanno? Magari innescata per posta aerea?". Lo afferma il vicepresidente del Senato, Roberto Calderoli.

"Ho inoltre deciso - continua l'esponente della Lega - di mandare una delle mie magliette con le vignette (quelle satiriche contro l'Islam, ndr.) a Bush perchè è una delle poche persone serie che esistano al mondo, perchè ha capito il rischio che viene da chi, utilizzando la religione, vuole fare le crociate"

(6 settembre 2006)


Con tutto il rispetto per le idee altrui non riesco a concepire più il votare un personaggio del genere che oltre a far continua mostra della propria delirante idiozia sembra essere un esempio perfetto della tattica suicida scelta dalla Lega.
  • 0

the music that forced the world into future


#60 Guest_PadovaScoppia_*

  • Guests

Inviato 06 settembre 2006 - 16:27

Calderoli a Bush: "Mandi un'atomica
per il compleanno di Ahmadinejad"

ROMA - "Condivido completamente le valutazioni del presidente Bush su Ahmadinejad, perchè è evidente che il successore, ammesso che l'interessato non sia già morto, di Osama Bin Laden non può che essere lui. Ma comunque, se fossi Bush, tenterei l'ultima azioni diplomatica: non so quando Ahmadinejad compie gli anni ma se è così appassionato del nucleare perchè gli Stati Uniti non gli mandano un'atomica per il suo compleanno? Magari innescata per posta aerea?". Lo afferma il vicepresidente del Senato, Roberto Calderoli.

"Ho inoltre deciso - continua l'esponente della Lega - di mandare una delle mie magliette con le vignette (quelle satiriche contro l'Islam, ndr.) a Bush perchè è una delle poche persone serie che esistano al mondo, perchè ha capito il rischio che viene da chi, utilizzando la religione, vuole fare le crociate"

(6 settembre 2006)


Con tutto il rispetto per le idee altrui non riesco a concepire più il votare un personaggio del genere che oltre a far continua mostra della propria delirante idiozia sembra essere un esempio perfetto della tattica suicida scelta dalla Lega.


Se va avanti così crepa d'infarto con la bandierina americana in mano, tutte le volte che lo vedo mi preoccupo per la sua salute, ha la classica faccia da preinfarto.

Riflettendoci comunque un ex ministro italiano che invoca l'atomica sull'IRAN non fa che dimostrare che Amhadinejad tuttosommato è  moderato e diplomatico con il suo "nucleare per scopi pacifici" e con "lo stato di israele deve scomparire".
  • 0

#61 astrodomini

    ...

  • Members
  • StellettaStellettaStellettaStellettaStellettaStellettaStelletta
  • 9181 Messaggi:

Inviato 06 settembre 2006 - 16:46

Riflettendoci comunque un ex ministro italiano che invoca l'atomica sull'IRAN non fa che dimostrare che Amhadinejad tuttosommato è  moderato e diplomatico con il suo "nucleare per scopi pacifici" e con "lo stato di israele deve scomparire".


Semplicemente (come dimostrato dalle recenti notizie sulla diaspora leghista in Friuli) stanno alla canna del gas.
  • 0

the music that forced the world into future


#62 Guest_Number 5_*

  • Guests

Inviato 06 settembre 2006 - 17:43

Ma la diplomazia, si sa, è il pezzo forte del "Frankenstein della Val Brembana".
  • 0

#63 Chyro

    Groupie

  • Members
  • StellettaStellettaStelletta
  • 259 Messaggi:

Inviato 07 settembre 2006 - 07:11

assurdo... per me quell'essere può dire quel che vuole, del resto come tutti noi sappiamo, non è nuovo a stronzate (considerando che gli basta semplicemente aprire la bocca)
la cosa che mi sconcerta di più è il fatto che lui continui ad essere un esponente politico del nostro paese

fanculo lui

fanculo chi lo ha votato

fanculo la democrazia che non ci permette di mandarlo realmente affanculo...

  • 0
ciò che è grande, ai mediocri appare oscuro
ma ciò che anche un idiota può afferrare non è degno di me.

#64 overnuke

    Roadie

  • Members
  • StellettaStellettaStellettaStelletta
  • 526 Messaggi:

Inviato 07 settembre 2006 - 09:30

la cosa che mi sconcerta di più è il fatto che lui continui ad essere un esponente politico del nostro paese


Già... in effetti mi chiedo cosa abbia di tanto diverso una frase come "perchè gli Stati Uniti non gli mandano un'atomica per il suo compleanno? Magari innescata per posta aerea?" da una qualsiasi dichiarazione di quel folle del presidente iraniano. Ma forse dirà che era solo ironia, e si passerà sopra pure a questa.
  • 0

#65 Ukrainian Roulette

    populista

  • Members
  • StellettaStellettaStellettaStellettaStellettaStellettaStelletta
  • 7217 Messaggi:

Inviato 07 settembre 2006 - 10:30

Calderoli a Bush: "Mandi un'atomica
per il compleanno di Ahmadinejad"

ROMA - "Condivido completamente le valutazioni del presidente Bush su Ahmadinejad, perchè è evidente che il successore, ammesso che l'interessato non sia già morto, di Osama Bin Laden non può che essere lui. Ma comunque, se fossi Bush, tenterei l'ultima azioni diplomatica: non so quando Ahmadinejad compie gli anni ma se è così appassionato del nucleare perchè gli Stati Uniti non gli mandano un'atomica per il suo compleanno? Magari innescata per posta aerea?". Lo afferma il vicepresidente del Senato, Roberto Calderoli.

"Ho inoltre deciso - continua l'esponente della Lega - di mandare una delle mie magliette con le vignette (quelle satiriche contro l'Islam, ndr.) a Bush perchè è una delle poche persone serie che esistano al mondo, perchè ha capito il rischio che viene da chi, utilizzando la religione, vuole fare le crociate"

(6 settembre 2006)


Per quel che val la pena di difendere Calderoli va detto che oltre la battuta l'articolo continua.Continua fin dove Calderoli spiega che secondo lui,per portare a più miti consigli quel figuro iraniano,Bush sarebbe in diritto di minacciarlo con quell'atomico che il nuovo ajatollah ama tanto.
Non concordo nè con la stima che Calderoli ha di Bush nè con la pericolosità che attribuisce a quel pagliaccio di Amadinejai ma quel che è giusto è giusto.
E non offendiamo chi ha votato lui perchè crede nelle idee del movimento che rappresenta,cortesemente.
  • -1
<p> ANDREA COSTANTINO LIBERO, GRAZIE RADIO LIBERTÀ !

#66 Chyro

    Groupie

  • Members
  • StellettaStellettaStelletta
  • 259 Messaggi:

Inviato 07 settembre 2006 - 12:22

..E non offendiamo chi ha votato lui perchè crede nelle idee del movimento che rappresenta,cortesemente.


purtroppo per quanto mi possa sforzare, non riesco proprio ad avere rispetto per gente che ha regalato al parlamento italiano un simile elemento...
di merde ce ne sono state e ce ne sono  tante a montecitorio e a palazzo madama ma lui si sta impegnando per dimostrare di essere di un livello superiore a tutti gli altri...
  • 0
ciò che è grande, ai mediocri appare oscuro
ma ciò che anche un idiota può afferrare non è degno di me.

#67 Kebabträume

    aspirante indie

  • Members
  • StellettaStelletta
  • 66 Messaggi:

Inviato 07 settembre 2006 - 12:51

E non offendiamo chi ha votato lui perchè crede nelle idee del movimento che rappresenta,cortesemente.


Cioè tu, Bossi ed i serenissimi che hanno ancora il diritto di voto.
  • 0

#68 astrodomini

    ...

  • Members
  • StellettaStellettaStellettaStellettaStellettaStellettaStelletta
  • 9181 Messaggi:

Inviato 07 settembre 2006 - 16:33

Immagine inserita

Intanto, per festeggiare la ritrovata libertà dopo cinque anni di regime, Santoro si è biscardizzato.

;D

...


Il proseguo della dichiarazione non fa che confermare ciò che ho detto. Una politico che, in un periodo di grosse tensioni come questo, auspica di usare la minaccia atomica è solo e palesemente un idiota.
Poi ognuno esprime il diritto di voto e di esprimersi liberamente ma alla luce di simili castronate sparate come fossimo al Bar del paese (ma forse lì si potrebbe dare la colpa a qualche taglio di troppo) non posso che esprimere le mie perplessità su chi indefesso continua a dar man forte a personaggi del genere (per non parlare del fatto che non si rendono conto di distruggere la Lega da soli).
  • 0

the music that forced the world into future


#69 Guest_Number 5_*

  • Guests

Inviato 07 settembre 2006 - 17:25

Ma no... Adesso stanno pianificando l'invasione delle piazze italiane. Però pare vogliano farlo a tappe: prima i notai (ce li vedo in piazza con gli striscioni, proprio!), poi gli avvocati, i tassisti e via di seguito. Già Piazza San Giovanni trema all'idea di essere invasa da un'orda di notai incazzati, perché gli hanno tolto l'esclusiva sui trasferimenti di auto, e mogli in pelliccia.
  • 0

#70 virginia wolf

    apota

  • Members
  • StellettaStellettaStellettaStellettaStellettaStellettaStelletta
  • 6639 Messaggi:

Inviato 07 settembre 2006 - 21:13


Non concordo nè con la stima che Calderoli ha di Bush nè con la pericolosità che attribuisce a quel pagliaccio di Amadinejai ma quel che è giusto è giusto.
E non offendiamo chi ha votato lui perchè crede nelle idee del movimento che rappresenta,cortesemente.


Mi domando, in queste elezioni se non ci fosse stata la nuova legge elettorare, che oltretutto porta il suo nome, che ha tolto a noi elettori la facoltà di esprimere la  preferenza,  ecco mi domando se uno come Calderoli sarebbe stato eletto. Ci sarebbe stato qualcuno che avrebbe scritto il suo nome sulla scheda elettorale? Perché io  posso anche capire che ci sia chi vota Lega, ma non riesco a capire come si possa votare un personaggio simile, che oltretutto, secondo me, è solo controproducente proprio per la Lega stessa.

  • 0
Penso a come contiamo poco, come tutti contino poco; com'è travolgente e frenetica e imperiosa la vita, e come tutte queste moltitudini annaspino per restare a galla.

#71 Ukrainian Roulette

    populista

  • Members
  • StellettaStellettaStellettaStellettaStellettaStellettaStelletta
  • 7217 Messaggi:

Inviato 08 settembre 2006 - 09:50



...


Il proseguo della dichiarazione non fa che confermare ciò che ho detto. Una politico che, in un periodo di grosse tensioni come questo, auspica di usare la minaccia atomica è solo e palesemente un idiota.
Poi ognuno esprime il diritto di voto e di esprimersi liberamente ma alla luce di simili castronate sparate come fossimo al Bar del paese (ma forse lì si potrebbe dare la colpa a qualche taglio di troppo) non posso che esprimere le mie perplessità su chi indefesso continua a dar man forte a personaggi del genere (per non parlare del fatto che non si rendono conto di distruggere la Lega da soli).


Sinceramente,intorno ai 40 anni,notando l'assoluta ingessatura di questo paese,inizio a sbattermene allegramente i coglioni del politically correct che aiuta solo la stagnazione,sia esso praticato al bar,sulla poltrona di  senatore ,che su un forum.
E non mi rivolgo solo a te,ovviamente.
  • 0
<p> ANDREA COSTANTINO LIBERO, GRAZIE RADIO LIBERTÀ !

#72 astrodomini

    ...

  • Members
  • StellettaStellettaStellettaStellettaStellettaStellettaStelletta
  • 9181 Messaggi:

Inviato 08 settembre 2006 - 10:04




...


Il proseguo della dichiarazione non fa che confermare ciò che ho detto. Una politico che, in un periodo di grosse tensioni come questo, auspica di usare la minaccia atomica è solo e palesemente un idiota.
Poi ognuno esprime il diritto di voto e di esprimersi liberamente ma alla luce di simili castronate sparate come fossimo al Bar del paese (ma forse lì si potrebbe dare la colpa a qualche taglio di troppo) non posso che esprimere le mie perplessità su chi indefesso continua a dar man forte a personaggi del genere (per non parlare del fatto che non si rendono conto di distruggere la Lega da soli).


Sinceramente,intorno ai 40 anni,notando l'assoluta ingessatura di questo paese,inizio a sbattermene allegramente i coglioni del politically correct che aiuta solo la stagnazione,sia esso praticato al bar,sulla poltrona di  senatore ,che su un forum.
E non mi rivolgo solo a te,ovviamente.


Ma qui non si tratta di dire le cose in maniera politically correct, si tratta di esprimere idee così stupide e senza senso che anche pronunciate in italiano aulico da un accademico della Crusca resterebbero delle panzane invereconde.

La Lega poteva portare avanti molte delle istanze legittime del primo periodo seriamente avvicinando a sè buona parte del Nord e del polo industriale diventando così un partito forte e con molta più credibilità; ha scelto la via del razzismo (una politica sui clandestini la puoi portare avanti in mille modi, quello scelto dalla Lega è il più controproducente possibile), delle sparate becere, delle prese di posizione senza senso, del livellarsi alle sparate da osteria. Io questa scelta non me la spiegherò mai.
  • 0

the music that forced the world into future


#73 Ukrainian Roulette

    populista

  • Members
  • StellettaStellettaStellettaStellettaStellettaStellettaStelletta
  • 7217 Messaggi:

Inviato 08 settembre 2006 - 10:05



Non concordo nè con la stima che Calderoli ha di Bush nè con la pericolosità che attribuisce a quel pagliaccio di Amadinejai ma quel che è giusto è giusto.
E non offendiamo chi ha votato lui perchè crede nelle idee del movimento che rappresenta,cortesemente.


Mi domando, in queste elezioni se non ci fosse stata la nuova legge elettorare, che oltretutto porta il suo nome, che ha tolto a noi elettori la facoltà di esprimere la  preferenza,  ecco mi domando se uno come Calderoli sarebbe stato eletto. Ci sarebbe stato qualcuno che avrebbe scritto il suo nome sulla scheda elettorale? Perché io  posso anche capire che ci sia chi vota Lega, ma non riesco a capire come si possa votare un personaggio simile, che oltretutto, secondo me, è solo controproducente proprio per la Lega stessa.


Ci sono partiti che hanno candidato Caruso o Mastella o Pecoraro Scanio (ci metto anche D'Alema va....! ) e pregiudicati vari....e non mi pare di aver letto inviti all'emarginazione del partito stesso e pari offese a chi l'ha votato.
  • -1
<p> ANDREA COSTANTINO LIBERO, GRAZIE RADIO LIBERTÀ !

#74 Ukrainian Roulette

    populista

  • Members
  • StellettaStellettaStellettaStellettaStellettaStellettaStelletta
  • 7217 Messaggi:

Inviato 08 settembre 2006 - 10:17





...


Il proseguo della dichiarazione non fa che confermare ciò che ho detto. Una politico che, in un periodo di grosse tensioni come questo, auspica di usare la minaccia atomica è solo e palesemente un idiota.
Poi ognuno esprime il diritto di voto e di esprimersi liberamente ma alla luce di simili castronate sparate come fossimo al Bar del paese (ma forse lì si potrebbe dare la colpa a qualche taglio di troppo) non posso che esprimere le mie perplessità su chi indefesso continua a dar man forte a personaggi del genere (per non parlare del fatto che non si rendono conto di distruggere la Lega da soli).


Sinceramente,intorno ai 40 anni,notando l'assoluta ingessatura di questo paese,inizio a sbattermene allegramente i coglioni del politically correct che aiuta solo la stagnazione,sia esso praticato al bar,sulla poltrona di  senatore ,che su un forum.
E non mi rivolgo solo a te,ovviamente.


Ma qui non si tratta di dire le cose in maniera politically correct, si tratta di esprimere idee così stupide e senza senso che anche pronunciate in italiano aulico da un accademico della Crusca resterebbero delle panzane invereconde.

La Lega poteva portare avanti molte delle istanze legittime del primo periodo seriamente avvicinando a sè buona parte del Nord e del polo industriale diventando così un partito forte e con molta più credibilità; ha scelto la via del razzismo (una politica sui clandestini la puoi portare avanti in mille modi, quello scelto dalla Lega è il più controproducente possibile), delle sparate becere, delle prese di posizione senza senso, del livellarsi alle sparate da osteria. Io questa scelta non me la spiegherò mai.


Se parti considerando,come ricordo facevi anche molto tempo fa,che oggettivamente la lega s'era mossa partendo da istanze legittime degragando in seguito fino al controproducente,non puoi ipotizzare di spazzare via il movimento (ormai diventato partito) ma dovresti convenire che va rigenerato dall'interno,come lo stato va cambiato da Roma.
Logico che Calderoli non è difendibile soprattutto in questo caso e soprattutto da chi non stima una potenza che scelse di sganciare le atomiche giustificando l'aberrazione compiuta come una sfoltita agli animali giapponesi e che non ha mai cambiato linea in politica estera.
  • 0
<p> ANDREA COSTANTINO LIBERO, GRAZIE RADIO LIBERTÀ !

#75 astrodomini

    ...

  • Members
  • StellettaStellettaStellettaStellettaStellettaStellettaStelletta
  • 9181 Messaggi:

Inviato 08 settembre 2006 - 12:31

Russian il problema è che la Lega ha ormai scelto una linea precisa che non la porterà da nessuna parte se non a diventare una piccola enclave politica sostenuta da quattro beceri ignoranti. Qui in Friuli ormai è diaspora e sembra che si sia scelta la linea del centralismo decisionale (alla faccia del Federalismo!) sullo stile di Forza Italia. O così o fuori il messaggio lanciato da Calderoli pochissimi giorni orsono. Ti sembra che sia questo il modo di portare avanti un rinnovamento?

  • 0

the music that forced the world into future


#76 MrsKowalski

    aspirante indie

  • Members
  • StellettaStelletta
  • 66 Messaggi:

Inviato 11 settembre 2006 - 09:59

Ne scrivo in ritardo ma non ho avuto il pc in questi giorni.
Per la serie: "E a noi?"
E' nato l'erede al trono giapponese.
Un maschio.
Fanculo ai miei due anni di tesi!
L'ascesa al trono di Aiko, la figlia di Naruhito e della principessa Masako, e le modifiche della Costituzione a mio giudizio sarebbero state un toccasana per la nazione nipponica. Ma tant'è.

http://www.corriere....e/06/kiko.shtml
  • 0

#77 Guest_Number 5_*

  • Guests

Inviato 11 settembre 2006 - 10:15

Pecoraro Scanio

Che ha fatto di male?
  • 0

#78 sheikyerbouti

    anti-intellettuale, coerente, obiettivo, ironico, arguto, spacca

  • Members
  • StellettaStellettaStellettaStellettaStellettaStellettaStellettaStelletta
  • 15807 Messaggi:
  • Locationmilano

Inviato 15 settembre 2006 - 10:42

ci si illude sempre che il fondo sia stato raggiunto ma non si pensa mai alle profondità abissali che ancora si possono scavare:

http://www.corriere....5/tortora.shtml

saluti.
  • 0

#79 overnuke

    Roadie

  • Members
  • StellettaStellettaStellettaStelletta
  • 526 Messaggi:

Inviato 21 settembre 2006 - 23:43

Tempi duri per Vespa...

http://www.ansa.it/opencms/export/main/visualizza_fdg.html_1993751242.html

  • 0

#80 Guest_Mia_*

  • Guests

Inviato 22 settembre 2006 - 10:39

Tempi duri per Vespa...

http://www.ansa.it/opencms/export/main/visualizza_fdg.html_1993751242.html


Beh, se dovesse fare le valigie francamente non ne sentirei la mancanza.
  • 0

#81 The Joker

    mainstream Star

  • Members
  • StellettaStellettaStellettaStellettaStelletta
  • 2700 Messaggi:

Inviato 22 settembre 2006 - 10:53


Tempi duri per Vespa...

http://www.ansa.it/opencms/export/main/visualizza_fdg.html_1993751242.html


Beh, se dovesse fare le valigie francamente non ne sentirei la mancanza.


Concordo. Bruno Vespa è il più brillante esempio di come NON dovrebbe essere un giornalista. Tantomeno un giornalista televisivo. Ma naturalmente, come purtroppo accade spesso nel nostro Paese, la sua inettitudine è alla base del suo successo. Poverino, vogliono ridurgli le puntate del suo pseudo-talk show! A quanto mi risulta, altri sono stati trattati ben peggio di lui.
  • 0

#82 overnuke

    Roadie

  • Members
  • StellettaStellettaStellettaStelletta
  • 526 Messaggi:

Inviato 22 settembre 2006 - 10:56

...ma ho la vaga impressione che un posticino dove stare lo troverà comunque...
  • 0

#83 ubik

    mainstream Star

  • Members
  • StellettaStellettaStellettaStellettaStelletta
  • 1062 Messaggi:

Inviato 25 settembre 2006 - 00:38

Archiviato il procedimento contro l'ufficiale tedesco accusato
della strage: fece fucilare centinaia di italiani ma erano disertori

"A Cefalonia erano traditori"          sentenza choc in Germania

http://www.repubblic...-traditori.html


  • 0

#84 astrodomini

    ...

  • Members
  • StellettaStellettaStellettaStellettaStellettaStellettaStelletta
  • 9181 Messaggi:

Inviato 25 settembre 2006 - 00:47

Archiviato il procedimento contro l'ufficiale tedesco accusato
della strage: fece fucilare centinaia di italiani ma erano disertori

"A Cefalonia erano traditori"           sentenza choc in Germania

http://www.repubblic...-traditori.html



Io non vedo altro modo di considerarci da parte dei tedeschi se non traditori, altrochè riscrivere la storia in senso revisionista.

Fino al giorno prima alleati, il giorno dopo alleati del nemico del giorno prima mandando completamente allo sbando e incontro alla tragedia un esercito e una nazione intera. Rispetto per le vittime di Cefalonia ma la guerra è guerra e purtroppo anche questo ne è parte.

Chi doveva pagare (Fascisti, Badoglio, Savoia) alla fine ha pagato pochissimo o nulla, mi sembra stupido parlare di calpestare la memoria dei caduti quando si chiede di non procedere contro un militare che ha eseguito ordini in una situazione in contesto di guerra, ordini figli di una visione chiara e legittimata dalla realtà dei fatti e dal comportamento incauto del nostro governo.
  • 0

the music that forced the world into future


#85 joseph K.

    Tout est pardonné

  • Members
  • StellettaStellettaStellettaStellettaStellettaStellettaStelletta
  • 7508 Messaggi:

Inviato 25 settembre 2006 - 08:29


Archiviato il procedimento contro l'ufficiale tedesco accusato
della strage: fece fucilare centinaia di italiani ma erano disertori

"A Cefalonia erano traditori"           sentenza choc in Germania

http://www.repubblic...-traditori.html



Io non vedo altro modo di considerarci da parte dei tedeschi se non traditori, altrochè riscrivere la storia in senso revisionista.

Fino al giorno prima alleati, il giorno dopo alleati del nemico del giorno prima mandando completamente allo sbando e incontro alla tragedia un esercito e una nazione intera. Rispetto per le vittime di Cefalonia ma la guerra è guerra e purtroppo anche questo ne è parte.

Chi doveva pagare (Fascisti, Badoglio, Savoia) alla fine ha pagato pochissimo o nulla, mi sembra stupido parlare di calpestare la memoria dei caduti quando si chiede di non procedere contro un militare che ha eseguito ordini in una situazione in contesto di guerra, ordini figli di una visione chiara e legittimata dalla realtà dei fatti e dal comportamento incauto del nostro governo.


Uccidere a sangue freddo un soldato dopo che si è arreso non è guerra ma un crimine di guerra. Di legittimato non c'è proprio nulla.


  • 0

Ora l'inverno del nostro scontento è reso estate gloriosa da questo sole di York, e tutte le nuvole che incombevano minacciose sulla nostra casa sono sepolte nel petto profondo dell'oceano.


#86 ubik

    mainstream Star

  • Members
  • StellettaStellettaStellettaStellettaStelletta
  • 1062 Messaggi:

Inviato 25 settembre 2006 - 09:21

Ma astrodomini, è legittimo che i tedeschi (in realtà tutto il mondo) considerassero gli italiani come dei traditori. Ma un giudizio morale (per l'esattezza, quello di Hitler, che ha dato l'ordine) non può motivare  la fucilazione di soldati che si erano arresi, che è appunto un crimine di guerra, come dice joseph k. e come dicono le leggi scritte e non scritte.

  • 0

#87 overnuke

    Roadie

  • Members
  • StellettaStellettaStellettaStelletta
  • 526 Messaggi:

Inviato 25 settembre 2006 - 09:27

Tra l'altro nell'articolo non si spiega l'assoluzione con il fatto che "eseguiva degli ordini" (anzi, fu lui stesso che ordinò), ma con la sconcertante affermazione che "erano traditori, e quindi dovevano essere fucilati".

E' inquietante davvero.
  • 0

#88 Guest_Number 5_*

  • Guests

Inviato 25 settembre 2006 - 10:27

Uccidere a sangue freddo un soldato dopo che si è arreso non è guerra ma un crimine di guerra. Di legittimato non c'è proprio nulla.

Ineccepibile.
  • 0

#89 astrodomini

    ...

  • Members
  • StellettaStellettaStellettaStellettaStellettaStellettaStelletta
  • 9181 Messaggi:

Inviato 25 settembre 2006 - 10:52



Archiviato il procedimento contro l'ufficiale tedesco accusato
della strage: fece fucilare centinaia di italiani ma erano disertori

"A Cefalonia erano traditori"           sentenza choc in Germania

http://www.repubblic...-traditori.html



Io non vedo altro modo di considerarci da parte dei tedeschi se non traditori, altrochè riscrivere la storia in senso revisionista.

Fino al giorno prima alleati, il giorno dopo alleati del nemico del giorno prima mandando completamente allo sbando e incontro alla tragedia un esercito e una nazione intera. Rispetto per le vittime di Cefalonia ma la guerra è guerra e purtroppo anche questo ne è parte.

Chi doveva pagare (Fascisti, Badoglio, Savoia) alla fine ha pagato pochissimo o nulla, mi sembra stupido parlare di calpestare la memoria dei caduti quando si chiede di non procedere contro un militare che ha eseguito ordini in una situazione in contesto di guerra, ordini figli di una visione chiara e legittimata dalla realtà dei fatti e dal comportamento incauto del nostro governo.


Uccidere a sangue freddo un soldato dopo che si è arreso non è guerra ma un crimine di guerra. Di legittimato non c'è proprio nulla.



La mia frase che tu hai riportato in grassetto è riferita al fatto che i tedeschi ci considerassero dei traditori.

Invece a quanto leggo qui la rappresaglia ha anche qualche validità giuridica.

Poi sinceramente non ho mai dato troppo peso alle varie convenzioni che in Guerra (atto in cui si perde il raziocinio e le leggi difficilmente valgonono ancora) sono puntualmente buttate nel cesso. Noi avevamo tradito, non ci eravamo neanche arresi sapendo che eravamo soverchiati dal nuovo nemico, abbiamo ucciso soldati tedeschi fino a pochi giorni prima nostri alleati, non riesco a biasimare più di tanto il comandante tedesco se in quel contesto ha attuato una rappresaglia sui nostri soldati. Non mi è mai piaciuto nascondermi dietro a un dito o dietro al patriottismo, è stata una pagina nera in cui degli eroi si sono sacrificati per una nazione che li stava trattando come carne da macello ma di volere la pelle del comandante tedesco proprio non mi riesce. Soprattutto quando in Italia sono stati amnistiati, condonati, cancellati, dimenticati quasi tutti i crimini della seconda guerra mondiali compiuti da tutte le parti e da tutte le fazioni.

  • 0

the music that forced the world into future


#90 ubik

    mainstream Star

  • Members
  • StellettaStellettaStellettaStellettaStelletta
  • 1062 Messaggi:

Inviato 25 settembre 2006 - 12:12

Noi avevamo tradito, non ci eravamo neanche arresi sapendo che eravamo soverchiati dal nuovo nemico, abbiamo ucciso soldati tedeschi fino a pochi giorni prima nostri alleati, non riesco a biasimare più di tanto il comandante tedesco se in quel contesto ha attuato una rappresaglia sui nostri soldati.

Nessuno - non io, almeno - pretende che in quel frangente il comandante tedesco distinguesse fra lo stato italiano, che tradiva la Germania, e i soldati italiani, che restavano fedeli al loro stato. Nessuno pretende che li considerasse degli eroi. No, dal suo punto di vista erano dei traditori.
Ma il punto è che non esiste che un giudizio morale, un sentimento di disprezzo, un desiderio di vendetta nei confronti di un altro stato, giustifichino  un omicidio.
Ma buttandola nel diritto, chè è quello l'ambito in cui in effetti si doveva muovere il giudice: le rappresaglie, come anche da tua citazione, erano legittimate dal diritto militare soltanto se sostenute da motivazioni di ordine militare (esempio di via rasella, dove infatti, dal punto di vista del diritto militare, il crimine andrebbe ricercato nel fatto che si fossero colpite persone che non avevano in alcun modo a che fare col contesto dell'attentato, oltre che nella violazione del principio di proporzionalità, e non nella rappresaglia in sè).
Ma qui, quali motivazioni di ordine militare scorgi?
Qui i soldati si erano arresi.
Anzi, se le rappresaglie erano giustificate quando miravano alla tutela degli occupanti militari (se mi uccidi un soldato ti faccio fuori dieci civili, così non lo fai più), qui è invece evidente che si otteneva l'esatto opposto, dal punto di vista dei militari tedeschi: si disincentivavano i soldati italiani, in analoghe eventuali circostanze, ad arrendersi.
No, si tratta di bieca vendetta. E il giudice che in pratica la giustifica sostenedo che in fondo gli italiani, traditori, se la meritavano.
Aspetto comunque di leggerle, queste motivazioni di Stern.

Insomma, non confondiamo le responsabilità storiche, in questo caso di Badoglio e della Monarchia (e a monte del fascismo), con le responsabilità dirette di chi commette un atto, in questo caso del comando tedesco.
Poi a me che il comandante sia condannato frega poco, ormai. Piuttosto si archiviasse il tutto.
Ma che non si faccia tornare indietro il diritto di sessant'anni, questo lo si può esigere.


  • 0

#91 joseph K.

    Tout est pardonné

  • Members
  • StellettaStellettaStellettaStellettaStellettaStellettaStelletta
  • 7508 Messaggi:

Inviato 25 settembre 2006 - 12:53


Poi sinceramente non ho mai dato troppo peso alle varie convenzioni che in Guerra (atto in cui si perde il raziocinio e le leggi difficilmente valgonono ancora) sono puntualmente buttate nel cesso. Noi avevamo tradito, non ci eravamo neanche arresi sapendo che eravamo soverchiati dal nuovo nemico, abbiamo ucciso soldati tedeschi fino a pochi giorni prima nostri alleati, non riesco a biasimare più di tanto il comandante tedesco se in quel contesto ha attuato una rappresaglia sui nostri soldati.


Ai termini dell'armistizio di Cassibile in quel momento lo stato italiano nemmeno "tradiva" la Germania (ancora non c'era la dichiarazione di guerra alla Germania che sarà tra l'altro dichiarata solo dallo "stato del sud") ma interrompeva semplicemente l'alleanza vista l'ìmpossibilità di prosegure la guerra.
Sempre in termini di trattato l'Aqui non aveva scelta, non poteva sottrarsi allo scontro. Cefalonia era occupata dagli italiani dal 1941, i tedeschi impongono la resa. L'Italia aveva firmato l'armistizio con gli alleati e non era più in guerra. Quell'imposizione di resa in un territorio occupato da italiani ad alleanza e guerra finita non era accettabile e suonava come un atto di guerra fuori dalla guerra, a guerra (per gli italiani) finita.

Qui sotto i punti dell'armistizio accennati sopra.

25)
(A) Le relazioni con i paesi in guerra con una qualsiasi delle Nazioni Unite, od occupati da uno di detti paesi, saranno interrotte. I funzionari diplomatici, consolari ed altri funzionari italiani e i componenti delle Forze terrestri, navali ed aeree italiane accreditati in missione presso qualsiasi di detti paesi o in qualsiasi altro territorio specificato dalle Nazioni Unite saranno richiamati. I funzionari diplomatici, consolari di detti paesi saranno trattati secondo quanto potrà essere disposto dalle Nazioni Unite.
(B) Le Nazioni Unite si riservano il diritto di richiedere il ritiro dei funzionari diplomatici e consolari neutrali dal territorio italiano occupato ed a prescrivere ed a stabilire i regolamenti relativi alla procedura circa i metodi di comunicazione fra il Governo italiano e suoi rappresentanti nei paesi neutrali e riguardo alle comunicazioni inviate da o destinate ai rappresentanti dei paesi neutrali in territorio italiano.

27) Il personale e il materiale delle Forze militari, navali ed aeree e la marina mercantile, le navi da pesca ed altre imbarcazioni, i velivoli, i veicoli, ed altri mezzi di trasporto di qualsiasi paese contro il quale una delle Nazioni Unite conduca le ostilità oppure sia occupato da tale paese, saranno passibili di attacco o cattura dovunque essi si trovino entro o sopra il territorio o le acque italiane.

Per il resto concordo con quanto scritto sopra da Ubik.
  • 0

Ora l'inverno del nostro scontento è reso estate gloriosa da questo sole di York, e tutte le nuvole che incombevano minacciose sulla nostra casa sono sepolte nel petto profondo dell'oceano.


#92 astrodomini

    ...

  • Members
  • StellettaStellettaStellettaStellettaStellettaStellettaStelletta
  • 9181 Messaggi:

Inviato 25 settembre 2006 - 12:58

Nessuno - non io, almeno - pretende che in quel frangente il comandante tedesco distinguesse fra lo stato italiano, che tradiva la Germania, e i soldati italiani, che restavano fedeli al loro stato. Nessuno pretende che li considerasse degli eroi. No, dal suo punto di vista erano dei traditori.
Ma il punto è che non esiste che un giudizio morale, un sentimento di disprezzo, un desiderio di vendetta nei confronti di un altro stato, giustifichino  un omicidio.


Sinceramente non mi piace parlare di guerra come si fosse in un salotto bene, ho sempre pensato alla guerra come a qualcosa di abominevole, una cosa che trasforma le persone normali in bestie, non ho mai creduto al diritto di guerra, alle convenzioni, sono solo delle tende che il mondo civile ha voluto mettere su qualcosa che di civile non ha nulla. In quel frangente c'erano dei traditori, che hanno resistito, che hanno combattuto, che hanno fatto vittime tedesche, c'era una guerra e un esercito storicamente votato a una certa concezione dell'onore, la fucilazione era da mettere in conto e non mi ha mai stupito ne colpito più di tanto (militarmente parlando, il rispetto per le vittime è un altra cosa).

Ma qui, quali motivazioni di ordine militare scorgi?
Qui i soldati si erano arresi.


Odio per un traditore e Guerra, desiderio di vendicarsi per un onta subita pochi giorni prima. Se parlassimo di rappresaglie sui civili parlerei in modo diverso ma fra militari è qualcosa a cui sanno di poter andare incontro.

Per non parlare del fatto che i morti di Cefalonia conoscevano benissimo il trattamento che lo stesso Regio esercito riservava a molti combattenti italiani nella Grande Guerra fra punizioni severissime fino alla fucilazione.

Detto questo non mi interessa giustificare nulla, dico solo che in un contesto di Guerra un comportamento del genere lo posso comprendere come comprendo che in tale contesto l'essere umano scende a livelli vergognosi con tutto ciò che ne consegue. La guerra fa schifo.

Pure io comunque sono curioso di conoscere le motivazioni di questa archiviazione.

Ai termini dell'armistizio di Cassibile in quel momento lo stato italiano nemmeno "tradiva" la Germania (ancora non c'era la dichiarazione di guerra alla Germania che sarà tra l'altro dichiarata solo dallo "stato del sud") ma interrompeva semplicemente l'alleanza vista l'ìmpossibilità di prosegure la guerra.
Sempre in termini di trattato l'Aqui non aveva scelta, non poteva sottrarsi allo scontro. Cefalonia era occupata dagli italiani dal 1941, i tedeschi impongono la resa. L'Italia aveva firmato l'armistizio con gli alleati e non era più in guerra. Quell'imposizione di resa in un territorio occupato da italiani ad alleanza e guerra finita non era accettabile e suonava come un atto di guerra fuori dalla guerra, a guerra (per gli italiani) finita.


Badoglio lo disse chiaramente: la guerra continua. Con tutto quello che accadde dopo.

Poi ci vuole un minimo di buon senso per capire che non serviva un foglio di carta per sancire nella testa dei tedeschi che eravamo traditori, un giorno prima alleati il giorno dopo a firmare un armistizio in gran segreto. Dai su.
  • 0

the music that forced the world into future


#93 joseph K.

    Tout est pardonné

  • Members
  • StellettaStellettaStellettaStellettaStellettaStellettaStelletta
  • 7508 Messaggi:

Inviato 25 settembre 2006 - 13:07

In quel frangente c'erano dei traditori, che hanno resistito, che hanno combattuto, che hanno fatto vittime tedesche, c'era una guerra e un esercito storicamente votato a una certa concezione dell'onore, la fucilazione era da mettere in conto e non mi ha mai stupito ne colpito più di tanto (militarmente parlando, il rispetto per le vittime è un altra cosa).


Mi sembra tutto fuorchè confacente ad una concezione dell'onore assassinare a sangue freddp delle persone che hanno deposto le armi e si sono arrese senza condizioni. A me pare solo vigliacco.

Ma qui, quali motivazioni di ordine militare scorgi?
Qui i soldati si erano arresi.


Odio per un traditore e Guerra, desiderio di vendicarsi per un onta subita pochi giorni prima. Se parlassimo di rappresaglie sui civili parlerei in modo diverso ma fra militari è qualcosa a cui sanno di poter andare incontro.


Un traditore che non aveva ancora tradito. Quindi un non traditore.
I militari sanno di andare in contro ad una guerra e di poter morire durente uno scontro bellico. Non sanno di andare in contro ad assassinii quando si sono arresi.

Per non parlare del fatto che i morti di Cefalonia conoscevano benissimo il trattamento che lo stesso Regio esercito riservava a molti combattenti italiani nella Grande Guerra fra punizioni severissime fino alla fucilazione.


Che c'entra? Qui si parla di omicidi ai danni di soldati che si erano arresi non di ammutinamenti, di diserzioni o che altro.

Detto questo non mi interessa giustificare nulla, dico solo che in un contesto di Guerra un comportamento del genere lo posso comprendere come comprendo che in tale contesto l'essere umano scende a livelli vergognosi con tutto ciò che ne consegue. La guerra fa schifo.


Anche se la guerra fa schifo non si può non biasimare (almeno biasimare) quello che è successo. Nulla lo giustifica.


  • 0

Ora l'inverno del nostro scontento è reso estate gloriosa da questo sole di York, e tutte le nuvole che incombevano minacciose sulla nostra casa sono sepolte nel petto profondo dell'oceano.


#94 joseph K.

    Tout est pardonné

  • Members
  • StellettaStellettaStellettaStellettaStellettaStellettaStelletta
  • 7508 Messaggi:

Inviato 25 settembre 2006 - 13:10

Badoglio lo disse chiaramente: la guerra continua. Con tutto quello che accadde dopo.

Poi ci vuole un minimo di buon senso per capire che non serviva un foglio di carta per sancire nella testa dei tedeschi che eravamo traditori, un giorno prima alleati il giorno dopo a firmare un armistizio in gran segreto. Dai su.



L'ha detto all'atto dell'arresto e destituzione di Mussolini 2 mesi prima, il 25 luglio.
Dopo l'8 settembre e dopo l'armistizio (si chiama così apposta) di Cassibile la situazione era quella che ho descritto io (cioè la guerra era finita ed era finita l'alleanza con la Germania con tutto quello che sopra ho detto comportare).
Della testa dei tedeschi mi importa un bel niente sinceramente.
  • 0

Ora l'inverno del nostro scontento è reso estate gloriosa da questo sole di York, e tutte le nuvole che incombevano minacciose sulla nostra casa sono sepolte nel petto profondo dell'oceano.


#95 astrodomini

    ...

  • Members
  • StellettaStellettaStellettaStellettaStellettaStellettaStelletta
  • 9181 Messaggi:

Inviato 25 settembre 2006 - 14:45

Mi sembra tutto fuorchè confacente ad una concezione dell'onore assassinare a sangue freddo delle persone che hanno deposto le armi e si sono arrese senza condizioni. A me pare solo vigliacco.


Io penso invece che il ragionamento sia stato questo: tu hai disonorato la nostra alleanza andando con il nemico, bene la pagherai cara.

Un traditore che non aveva ancora tradito. Quindi un non traditore.
I militari sanno di andare in contro ad una guerra e di poter morire durente uno scontro bellico. Non sanno di andare in contro ad assassinii quando si sono arresi.


Ma ci vuole molto per capire che uno stato che fino al giorno prima era alleato con la Germania il giorno dopo firma un armistizio con li stati prima nemici, si sottomette a quelli stati può essere considerato traditore? Dobbiamo per forza sempre andare a cercare il foglio di carta, la giustificazione giuridica e tutte queste cose da salotto? Ti risulta tanto difficile? Cosa dovevano considerarci, me lo spieghi?

I militari sanno di andare in guerra, con tutto ciò che ne consegue. Non credo nemmeno facciano grosso affidamento sulle convenzioni o sul diritto, semplicemente sperano di tornare a casa sani e salvi.

Che c'entra? Qui si parla di omicidi ai danni di soldati che si erano arresi non di ammutinamenti, di diserzioni o che altro.


Spiega che i soldati sono i primi a sapere le crudeltà a cui possono andare incontro.

Anche se la guerra fa schifo non si può non biasimare (almeno biasimare) quello che è successo. Nulla lo giustifica.


Semplicemente prendo atto che nella logica di un atto la cui sublimazione è uccidere quello che è accaduto rientra in qualcosa di comprensibile. Capisci benissimo che non prendendo le cose così 3/4 dei partecipanti a una guerra andrebbero processati.
  • 0

the music that forced the world into future


#96 joseph K.

    Tout est pardonné

  • Members
  • StellettaStellettaStellettaStellettaStellettaStellettaStelletta
  • 7508 Messaggi:

Inviato 25 settembre 2006 - 15:26

Mi sembra tutto fuorchè confacente ad una concezione dell'onore assassinare a sangue freddo delle persone che hanno deposto le armi e si sono arrese senza condizioni. A me pare solo vigliacco.


Io penso invece che il ragionamento sia stato questo: tu hai disonorato la nostra alleanza andando con il nemico, bene la pagherai cara.


L'Italia in quel momento non aveva disonorato un bel niente e non era andata col nemico, aveva firmato solo un armistizio. Aveva ceduto le armi. Era uscita dalla guerra che aveva già ampiamente perso.
Ma poi chissenefrega cosa hanno pensato o non pensato. Resta quello che hanno fatto, quello giudichiamo. Anche se l'hanno fatto per l'onore o il disonore l'atto ignobile resta. Di quello parliamo.

Un traditore che non aveva ancora tradito. Quindi un non traditore.
I militari sanno di andare in contro ad una guerra e di poter morire durente uno scontro bellico. Non sanno di andare in contro ad assassinii quando si sono arresi.


Ma ci vuole molto per capire che uno stato che fino al giorno prima era alleato con la Germania il giorno dopo firma un armistizio con li stati prima nemici, si sottomette a quelli stati può essere considerato traditore? Dobbiamo per forza sempre andare a cercare il foglio di carta, la giustificazione giuridica e tutte queste cose da salotto? Ti risulta tanto difficile? Cosa dovevano considerarci, me lo spieghi?


Quelle che tu chiami "cose da salotto" sono ciò che dà un rimasuglio di umanità anche in cose dove di umanità c'è nulla come la guerra.
Non eravamo traditori. Eravamo una nazione prostrata da 3 anni di guerra totalmente inutile, una nazione che aveva posto fine alla guerra stessa nel momento in cui la guerra era certamente persa. In un territorio zona di occupazione italiana ci viene imposta la consegna delle armi, cosa che, oltre che essere un implicito atto di guerra per qualcuno che era già uscito dalla guerra, contravveniva ai termini dell'armistizio e dunque era ovviamente inaccettabile.

Nel momento in cui la resa avviene, in modo incondizionato, tutta la divisione, disarmata e fuori dal contesto bellico, è sterminata, a sangue freddo. Però tu non ti senti di biasimare più di tanto chi ha datto quell'ordine...


Che c'entra? Qui si parla di omicidi ai danni di soldati che si erano arresi non di ammutinamenti, di diserzioni o che altro.


Spiega che i soldati sono i primi a sapere le crudeltà a cui possono andare incontro.


Infatti ci ricordiamo di questo episodio in particolare perchè, se è possibile, esula persino i canoni della "normale", folle, totale crudeltà di una guerra.

Anche se la guerra fa schifo non si può non biasimare (almeno biasimare) quello che è successo. Nulla lo giustifica.


Semplicemente prendo atto che nella logica di un atto la cui sublimazione è uccidere quello che è accaduto rientra in qualcosa di comprensibile. Capisci benissimo che non prendendo le cose così 3/4 dei partecipanti a una guerra andrebbero processati.

Ora parli di sublimazione, i 3/4 andrebbero processati... Cosa stai dicendo?

Per te assassinare soldati arresi a sangue freddo rientra in qualcosa di comprensibile in quel contesto che non ti senti di biasimare. Tu la fai rientrare nella rappresaglia, cosa che in guerra, purtroppo, può capitare. Vabbè ne prendiamo atto, non penso sia molto utile proseguire.
  • 0

Ora l'inverno del nostro scontento è reso estate gloriosa da questo sole di York, e tutte le nuvole che incombevano minacciose sulla nostra casa sono sepolte nel petto profondo dell'oceano.


#97 astrodomini

    ...

  • Members
  • StellettaStellettaStellettaStellettaStellettaStellettaStelletta
  • 9181 Messaggi:

Inviato 25 settembre 2006 - 15:52

Non eravamo traditori. Eravamo una nazione prostrata da 3 anni di guerra totalmente inutile, una nazione che aveva posto fine alla guerra stessa nel momento in cui la guerra era certamente persa. In un territorio zona di occupazione italiana ci viene imposta la consegna delle armi, cosa che, oltre che essere un implicito atto di guerra per qualcuno che era già uscito dalla guerra, contravveniva ai termini dell'armistizio e dunque era ovviamente inaccettabile.


Eravamo uno stato che fino a un giorno prima era alleato di Hitler, il giorno dopo firmava un armistizio con gli alleati fino al giorno prima nemici. Precisato che stiamo parlando di tedeschi, andavi tu con il trattato in mano a spiegare loro che tecnicamente bhe non abbiamo tradito blablabla? Un capo di stato vede che un alleato senza informarlo passa su altra sponda (o cessa le attività dando man forte al vecchio nemico), questo può essere percepito esclusivamente come tradimento.

Nel momento in cui la resa avviene, in modo incondizionato, tutta la divisione, disarmata e fuori dal contesto bellico, è sterminata, a sangue freddo. Però tu non ti senti di biasimare più di tanto chi ha datto quell'ordine...


Esatto perchè sono cattivo e non comprendo il diritto e non sto lì con il trattato in mano. Semplicemente sono pragmatico e capisco che in Guerra le rappresaglie (sancite persino dal tuo amato diritto) esistono, le vendette anche, capisco che anche che in quella situazione il solo modo di percepirci da parte dei tedeschi era quello di traditori, voltagabbana, quelli che mancano sempre alla parola data.

er te assassinare soldati arresi a sangue freddo rientra in qualcosa di comprensibile in quel contesto che non ti senti di biasimare. Tu la fai rientrare nella rappresaglia, cosa che in guerra, purtroppo, può capitare. Vabbè ne prendiamo atto, non penso sia molto utile proseguire.


Come ho detto la Guerra è la barbarie più totale. Nella barbarie più totale può succedere questo ed altro, ogni Guerra che scoppia sta lì a dimostrarlo che sia essa di un anno fa, cinquanta o mille. Io non credo al diritto in Guerra, alle Convenzioni e al rimasuglio di umanità, non esiste umanità in un atto che ha il fine di uccidere.

Ora parli di sublimazione, i 3/4 andrebbero processati... Cosa stai dicendo?


La sublimazione di un atto come la guerra è la morte, mi sembra semplice. Per i 3/4 intendevo che molte delle persone che a una guerra hanno partecipato si sono macchiate di atti cattivi e che senza comprendere la situazione in cui si sono trovati non si va da nessuna parte.

Sembrerò quello senza scrupoli, quello che vuole giustificare, sinceramente me ne frega molto poco. Semplicemente cerco di entrare nelle menti di chi quella guerra l'ha combattuta, nelle menti di qualunque soldato che ha vissuto una simile barbarie, cerco di capire, di comprendere, non mi interessa stare qui a sentenziare da dietro una scrivania con il trattato in mano e la sicurezza della Pace e del sangue freddo dalla mia. Non mi interessa nemmeno giustificare, solo capire e non affidarmi a quelle sicurezze di una persona che vive in pace da sempre.


  • 0

the music that forced the world into future


#98 overnuke

    Roadie

  • Members
  • StellettaStellettaStellettaStelletta
  • 526 Messaggi:

Inviato 26 settembre 2006 - 10:51

Nel frattempo...

http://www.repubblic....html?ref=hpsez
  • 0

#99 joseph K.

    Tout est pardonné

  • Members
  • StellettaStellettaStellettaStellettaStellettaStellettaStelletta
  • 7508 Messaggi:

Inviato 29 settembre 2006 - 08:55

BAGARRE IN AULA - La tensione sale quando Prodi prova a dissipare i sospetti di neostatalismo suscitati dalla sua gestione della vicenda Telecom. «Si stanno sbagliando» quanti pensano che il governo possa tornare ad un tipo di politica dirigistica in materia economica. «Per me in particolare sarebbe anche sconfessare la mia storia personale» dice Prodi facendo riferimento ai suoi trascorsi nell'Iri e nel mondo delle partecipazioni statali. Dai banchi dell'opposizione partono subito fischi. E a ogni interruzione della Cdl, Prodi riprende da capo come se nulla fosse. Per nove volte. Una litania (leggi la frase incriminata) che scatena le vibrate proteste del centrodestra, (qualcuno urla «buffone!», altri «falso», da An partono persino i coretti: «coraggio, coraggio, Prodi è di passaggio...»), costringendo Bertinotti a sospendere la seduta.

I commenti:
Vito, ineffabile: "Prodi manca di rispetto a Parlamento"
"Prodi sta provocando". E' il commento del capogruppo di Fi a Montecitorio, Elio Vito, alla sospensione della seduta alla Camera. "Ripetere dieci volte la stessa cosa - ha aggiunto - è una mancanza di rispetto verso il Parlamento".

Gasparri, ignobile:
"Prodi non ha abitudine alle assemblee e alla vita democratica parlamentare. Pannella avrebbe saputo rispondere e non si sarebbe incartato in questo giochino un po' stupido". Cosi Maurizio Gasparri, che aggiunge: "Il Parlamento lo interrompeva in maniera goliardica, lui invece di andare avanti e riservarsi una battutaa, come si fa in una dialettica parlamentare, ha ripetuto questa frase a vanto del suo percorso personale".

http://www.repubblic...mera/index.html
  • 0

Ora l'inverno del nostro scontento è reso estate gloriosa da questo sole di York, e tutte le nuvole che incombevano minacciose sulla nostra casa sono sepolte nel petto profondo dell'oceano.


#100 Guest_Number 5_*

  • Guests

Inviato 29 settembre 2006 - 09:01

In effetti per quanto si possa criticare Prodi sulla conduzione di questa vicenda (e sapete che l'ho fatto)non c'era aspettarsi altro: semplicemente un trappola tesa, nemmeno tanto ad arte ma prevedibilmente, dalla solita destra stracciona e volgare fino alla caricatura.
L'unico motivo per cui hanno voluto Prodi in aula era scatenare una "curva sud" in diretta televisiva, screditandolo (nella loro mente distorta) davanti al paese con grida isteriche, cori da stadio (roba da vergognarsi di essere italiani e di andare a votare per portare gente simile in parlamento), e risse.
Purtroppo comincio ad essere preda del qualunquismo, comincio davvero a pensare che i politici italiani fanno schifo ai cani quasi tutti, destra o sinistra che sia.
  • 0




0 utente(i) stanno leggendo questa discussione

0 utenti, 0 ospiti, 0 utenti anonimi