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Situazione ex-Jugoslavia


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164 replies to this topic

#21 Guest_soul crew_*

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Inviato 17 febbraio 2008 - 11:28

no,non resisto. è veramente un commento idiota il tuo liberty.  :-\

http://www.repubblic...issione-ue.html
Ue, ok alla missione civile in Kosovo .duemila uomini, 200 sono italiani.
oggi proclamazione - unilaterale - dal Kosovo.

roba da andarne fieri vero?


#22 Aurora

Aurora

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Inviato 17 febbraio 2008 - 12:43

dopo tutto quel sangue e dolore,forse un po' di pace....
con la Serbia e la Russia contrari,non so.
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#23 ouspen

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Inviato 17 febbraio 2008 - 13:24

Il generale Fabio Mini, ex comandante Nato in Kosovo attacca: «La Ue ha già fallito, con la guerra e la mancata ricostruzione. Ora avalla una indipendenza unilaterale dove, dopo 9 anni, c'è solo il vuoto»

il manifesto

Non le sembra particolarmente azzardato tutto questo, così come considerare che la vittoria di misura di Boris Tadic a Belgrado apra le porte all'accettazione dell'indipendenza unilaterale del Kosovo?
Il processo della definizione dello status del Kosovo è talmente delicato e complesso che è un azzardo persino pensare di liquidarlo con la discussione di qualsiasi Parlamento nazionale. La vittoria di Tadic è una buona notizia per la Serbia che vuole accedere all'Europa ed una altrettanto buona per l'Europa che vede avvicinarsi una nazione che per troppo tempo e di certo non per colpe collettive è rimasta fuori dal circuito degli stati. Ritengo però un errore pensare che Tadic possa o abbia intenzione di barattare il Kosovo con l'ammissione della Serbia all'Unione Europea. Non può sfuggire a lui, e tanto meno a Kostunica, che legare l'accesso della Serbia all'Europa all'indipendenza del Kosovo significa sottostare ad un vero e proprio ricatto. La Serbia di Kostunica non è nuova ai compromessi.
Milosevic è stato consegnato in cambio di una congrua ripresa degli aiuti finanziari, ma qui la situazione è diversa: la Serbia non sta cedendo un presunto criminale ad un tribunale internazionale, ma deve cedere la propria sovranità su una parte del paese che verrà gestita da chi deve ancora fare i conti con il tribunale internazionale. Se questo nella nostra logica è equivalente non lo è per quella di nessun serbo anche se smaliziato e desideroso di entrare in Europa come Tadic.
Forse da noi la voglia di chiudere le partite in sospeso prima delle ferie induce a passi affrettati, ma in questo caso la fretta è del tutto fuori luogo ed è anche un cambio sostanziale della politica ufficiale. Non dimentico che la posizione italiana è sempre stata per la prosecuzione del dialogo e non per l'avallo delle iniziative unilaterali. Senza soluzione di compromesso tra le parti il problema del Kosovo è destinato a ingigantirsi e a costituire un precedente gravissimo per l'intero diritto internazionale.
Il sostegno al dialogo, a prescindere dal tempo necessario, non mi sembrava una posizione assunta per traccheggiare, ma per esprimere una politica forte di rispetto del quadro del diritto internazionale di fronte a pressioni legittime o fuori luogo di altri paesi interessati a modificarlo in maniera subdola e surrettizia. In realtà, proprio con l'elezione di Tadic le prospettive di dialogo e di soluzione positiva e concordata aumentano e, a pensar male ci si coglie sempre, forse la fretta e l'ineluttabilità servono proprio ad evitare che il dialogo riprenda.

Per D'Alema l'indipendenza è «irreversibile» e «siccome i kosovari diranno "siamo indipendenti sotto l'autorità europea" l'Europa deve assumersi questa responsabilità . E intende farlo». Torna la scelta dell'indipendenza controllata del piano Ahtisaari, fallito nel negoziato. Stanno cancellando il ruolo delle Nazioni unite?
Che l'Europa intenda agire in modo unitario seguendo le indicazioni delle Nazioni unite è una buona notizia. Se invece l'unità è ricercata per smantellare quel poco di legittimità rimasta all'Onu, allora ne diventa l'estrema unzione. Ritengo che al di là delle parole apodittiche la stessa Unione Europea non abbia alcuna intenzione di alterare il quadro dell'Onu, anche se questo in Kosovo ha clamorosamente fallito. I motivi sono essenzialmente due: l'Unione non è in grado di sostituirsi alle Nazioni Unite neppure se lo volesse. Non ne ha la forza e non ne ha l'autorità neppure per una situazione regionale come quella del Kosovo proprio per le implicazioni globali che questa ha. Inoltre, l'Unione europea è già parte integrante del fallimento dell'Onu in Kosovo.
Il cosiddetto pilastro della Ricostruzione era ed è gestito dall'Ue. Avrebbe dovuto rappresentare anche il perno per un cambio sostanziale di stile di vita delle popolazioni e avrebbe dovuto far decollare un Kosovo non vincolato alle politiche socio-economiche della ex-Jugoslavia.
L'economia è il fallimento più grave del Kosovo, quello che ha vanificato un minimo di benessere che avrebbe consentito il ritorno dei rifugiati, l'attenuarsi delle rivendicazioni e delle vendette e il ristabilimento di una vera sicurezza. Tutto questo non è avvenuto e si sono sprecati anni e risorse infinite per essere ancora, e forse peggio, alla situazione del 1999. Se alle ultime elezioni oltre la metà dei kosovari albanesi non è andata neppure alle urne significa che hanno perduto la fiducia in tutte le organizzazioni internazionali che hanno preteso di dettare le condizioni.
Oggi più che della negazione di qualsiasi compromesso da parte serba e albanese, bisognerebbe prendere atto della perdita di autorevolezza di tutte le organizzazioni internazionali agli occhi dei kosovari, serbi e albanesi, affrontando il problema con una buona dose di umiltà. Con la tendenza attuale si
avalla una posizione estremista ed un atto unilaterale con altrettanto estremismo ed unilateralismo a scapito dell'intero quadro generale istituzionale.

La «missione civile e di polizia», votata dalla Ue martedì con l'astensione di Cipro che teme per la questione della Repubblica turco cipriota (e con i dubbi di Grecia, Slovacchia, Spagna e Romania), sarà sancita il 18 febbraio dai ministri degli esteri della Ue. Quale è il quadro di legalità di questa «missione» in rapporto alla Risoluzione 1244 (votata dal Consiglio di sicurezza Onu con assunzione della Pace di Kumanovo del giugno-luglio 1999) che riconosce invece la sovranità della Serbia sul Kosovo?
Per la sostituzione di una missione Onu con una di un'organizzazione regionale, come l'Unione europea, c'è bisogno di una nuova risoluzione. Invece l'escamotage che mi sembra sia stato adottato è quello di considerare la missione Europea sempre sotto il cappello dell'Onu perché comunque la missione della «presenza militare di sicurezza» rimane invariata sotto il controllo della Nato. In ogni caso senza una chiara presa di posizione del Consiglio di Sicurezza la missione parte malissimo. Tuttavia partirebbe malissimo anche se ci fosse una nuova risoluzione per una volta tanto sincera.
Il cambio di responsabilità, la chiusura di Unmik, la decisione di lasciare Kfor e l'orientamento a riconoscere l'atto unilaterale d'indipendenza da parte dei kosovari albanesi dovrebbero essere sanzionati da una risoluzione che ammettesse il fallimento di Unmik e di tutte le iniziative dell'Onu; dovrebbe elencare quali nuovi sviluppi abbiano portato al passaggio di mano, e questi non ci sono. Dovrebbe ammettere l'impotenza internazionale di fronte alle pressioni di alcune lobby, dovrebbe ammettere l'inconsistenza del tessuto istituzionale kosovaro finora realizzato, dovrebbe ammettere che dopo nove anni il Kosovo non è in grado di gestire neppure un'autonomia controllata e nel frattempo lo si considera indipendente. Dovrebbe elencare tutti i paesi e i territori che possono rivendicare lo stesso trattamento di favore a partire da Taiwan, dall'Irlanda del Nord, dai Curdi iraniani, iracheni, turchi e siriani, dai paesi caucasici in lotta con la Russia, da quelli africani, dai Baschi in Spagna e Francia, dagli Uyguri, dagli Hui e dai Mongoli in Cina e così via.
Dovrebbe dire quale regola fondamentale rimane valida per dare una parvenza di legittimità ad un ordine mondiale sfasciato. Dovrebbe infine dire cosa vogliono fare dei Balcani i soloni delle nazioni che si agitano nelle varie campagne elettorali.
Gli accordi e la logica di Dayton cade e così cade la Bosnia Erzegovina, si riapre la questione della Voivodina, del Sandjak, degli albanesi della Macedonia e di quelli della valle di Presevo in Serbia, di quelli in Grecia, ecc. Ed infine dovrebbe indicare chi si debba far carico di gestire le conseguenze di un tale atto.

La Ue dichiara di muoversi su una «interpretazione creativa» dell'articolo 10 della Risoluzione 1244, quello sul ruolo del Segretario dell'Onu, che però, secondo l'articolo, dovrebbe intervenire per applicare la Risoluzione non cancellarla per accettare l'indipendenza unilaterale?
Creare significa trarre dal nulla. Tutto il mondo pensa che dietro l'Europa ci sia qualcosa di concreto oltre ai sogni della mia generazione e alle fantasie di quelle successive. Se non c'è nulla, allora che creino pure, ma che si preoccupino anche di gestire il casino creato.
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#24 Russian

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Inviato 18 febbraio 2008 - 13:52

Per dieci anni le ho dette anch'io ste cose...ma sembravo un pazzo.

Ma c'è chi si occupa di queste vicende...e non spreca una parola.

A futura memoria (e anche questo s'era già detto).
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Qua sul forum non è mai sbarcato un povero profugo o un povero clandestino, ovviamente.

Ma è approdato dopo lunga deriva un bisognoso di un qualche aiuto, magari non lo ha chiesto, poverino aveva evidenti sbandamenti emotivi oltre che psicologici...ha chiesto di essere cancellato perchè gli sono arrivati solo calci in faccia, derisione e manifestazione di fastidio per la sola presenza...che per lorsignori significava rompere l'idilliaca armonia tipica degli attaccabrighe benpensanti, la fottuta rogna di dover leggere ( chissà perchè poi ) le sue inestricabili parabole di giochi di parole fatte per liberare il proprio pensiero...e ovviamente l'invasione del loro territorio.

 

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#25 Claudio

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Inviato 18 febbraio 2008 - 13:52

Intanto, mentre il mondo si trova costretto a riconoscere uno stato surreale, capeggiato da un ex-terrorista, la Chiesa ortodossa serba, non paga delle migliaia di vittime del conflitto jugoslavo che ha sulla coscienza, torna a fomentare gli animi:

Kosovo: Patriarca ortodosso chiama Serbia alle armi
BELGRADO - Il patriarca ortodosso del Kosovo ha incitato la Serbia a prendere le armi per impedire alla provincia secessionista di essere indipendente. Il patriarca si e' schierato con Belgrado affermando che ''il Kosovo era e sara' sempre serbo''. ''La Serbia dovrebbe comprare le armi piu' moderne dalla Russia e da altri paesi e chiedere alla Russia di mandare volontari per stabilire una presenza militare in Serbia'', ha dichiarato il patriarca Artemije.

Complimenti davvero... anche questi personaggi dovrebbero essere un giorno processati all'Aja, ma temo che non accadrà mai.
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#26 liberty

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Inviato 18 febbraio 2008 - 15:57

Il Kosovo verso l??indipendenza E la Serbia rischia di esplodere

http://www.ilgiornal....pic1?ID=224805


Si e la Romania e la vicina. Mi auguro che il governo romeno continuera a rifiutare il riconoscimento di una indipendenza su basi etniche. Gia gli estremisti ungheresi hanno cominciato a fare rumore con scese celebratorie in piazza e la Bulgaria che pretende il sud della Romania.
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#27 Aurora

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Inviato 18 febbraio 2008 - 21:13

Intanto, mentre il mondo si trova costretto a riconoscere uno stato surreale, capeggiato da un ex-terrorista

già. poverini.
il mondo con Putin,Bush,Castro e mettiamoci pure il Berluska è davvero più reale ed onesto.
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#28 Russian

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Inviato 18 febbraio 2008 - 21:16


Intanto, mentre il mondo si trova costretto a riconoscere uno stato surreale, capeggiato da un ex-terrorista

già. poverini.
il mondo con Putin,Bush,Castro e mettiamoci pure il Berluska è davvero più reale ed onesto.


non male...anche se incompleto.
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Qua sul forum non è mai sbarcato un povero profugo o un povero clandestino, ovviamente.

Ma è approdato dopo lunga deriva un bisognoso di un qualche aiuto, magari non lo ha chiesto, poverino aveva evidenti sbandamenti emotivi oltre che psicologici...ha chiesto di essere cancellato perchè gli sono arrivati solo calci in faccia, derisione e manifestazione di fastidio per la sola presenza...che per lorsignori significava rompere l'idilliaca armonia tipica degli attaccabrighe benpensanti, la fottuta rogna di dover leggere ( chissà perchè poi ) le sue inestricabili parabole di giochi di parole fatte per liberare il proprio pensiero...e ovviamente l'invasione del loro territorio.

 

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#29 Guest_soul crew_*

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Inviato 18 febbraio 2008 - 22:30


Intanto, mentre il mondo si trova costretto a riconoscere uno stato surreale, capeggiato da un ex-terrorista

già. poverini.

poverini una sega, l' hanno voluto e votato, spalleggiati da chi all' epoca permise all' uck di diventare polizia ufficiale.
e in italia questa cosa è stata capeggiata da d' alema, berlu-ska non c' entra proprio niente.

#30 Russian

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Inviato 19 febbraio 2008 - 11:49



Kosovo: Patriarca ortodosso chiama Serbia alle armi

Complimenti davvero... anche questi personaggi dovrebbero essere un giorno processati all'Aja, ma temo che non accadrà mai.


Anche questi saranno risparmiati dal tribunale de L'Aja
Immagine inserita Immagine inserita

Ti lascio indovinare chi dei due disse prima ancora di comandare l'intervento "Fuori i serbi e dentro gli albanesi"
L'altro è l'ex comandante del KFor già responsabile del massacro del "Blody Sunday" di Derry.
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Ma è approdato dopo lunga deriva un bisognoso di un qualche aiuto, magari non lo ha chiesto, poverino aveva evidenti sbandamenti emotivi oltre che psicologici...ha chiesto di essere cancellato perchè gli sono arrivati solo calci in faccia, derisione e manifestazione di fastidio per la sola presenza...che per lorsignori significava rompere l'idilliaca armonia tipica degli attaccabrighe benpensanti, la fottuta rogna di dover leggere ( chissà perchè poi ) le sue inestricabili parabole di giochi di parole fatte per liberare il proprio pensiero...e ovviamente l'invasione del loro territorio.

 

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#31 Claudio

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Inviato 19 febbraio 2008 - 15:47


Kosovo: Patriarca ortodosso chiama Serbia alle armi
Complimenti davvero... anche questi personaggi dovrebbero essere un giorno processati all'Aja, ma temo che non accadrà mai.

Anche questi saranno risparmiati dal tribunale de L'Aja
Immagine inserita Immagine inserita
Ti lascio indovinare chi dei due disse prima ancora di comandare l'intervento "Fuori i serbi e dentro gli albanesi"


Sì, ma non c'è dubbio che ci sono responsabilità anche dall'altra parte. Mi chiedo però perché ogni volta tendi a ribadirlo in questo modo, e, in generale, non capisco molto l'atteggiamento dei simpatizzanti leghisti sulla questione-Kosovo: sostenete ogni forma di secessione in ogni angolo della terra (compresa quella della sedicente Padania), l'unica contro la quale vi siete sempre opposti fermamente, al punto da arrivare a sostenere il più centralista e dispotico dei governi (quello della Serbia di Milosevic), è stata quella dei kosovari, che peraltro, nella terra che abitano, sono nettamente più "maggioranza" di quanto lo siano i "padani" nella fantomatica "Padania".
Mica ci sarà di mezzo il fatto che i kosovari/albanesi sono musulmani?
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#32 Russian

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Inviato 20 febbraio 2008 - 07:53

Mi chiedo semplicemente perchè in questo caso molto sospetto si sia mobilitata l'opinione mondiale al punto di convincere le forze e l'elettorato progressista a bombardare persino i civili serbi.
Mi chiedo come mai questo non avvenga per baschi,bretoni e tutti quanti chiedano maggiori autonomie.
Infine,viceversa,mi chiedo se non sarebbe ora che i sopracitati progressisti all'uranio spiegassero a loro volta il perchè di tanta solerzia nel bombardare per l'indipendenza di certi unitamente al tanto scandalizzarsi soltanto a sentir parlare di federalismo fiscale in Italia.Facendo finta di non sapere che gran parte dei fondi finiscono alle associazioni mafiose.Anche se non sono esattamente le stesse che agiscono da anni in Kossovo.

Trovo inoltre strano che ti sia sfuggita la gaffe del governo sloveno,quella che ha permesso di svelare candidamente le ingerenze dei collaboratori di Condoleeza Rice (USA) che dettavano il comportamento dell'UE,da tenere rispetto all'annunciata dichiarazione di indipendenza della provincia serba.
O perlomeno trovo strano che non abbia voluto commentarla.
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#33 Claudio

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Inviato 20 febbraio 2008 - 09:36

Mi chiedo semplicemente perchè in questo caso molto sospetto si sia mobilitata l'opinione mondiale al punto di convincere le forze e l'elettorato progressista a bombardare persino i civili serbi.
Mi chiedo come mai questo non avvenga per baschi,bretoni e tutti quanti chiedano maggiori autonomie.
Infine,viceversa,mi chiedo se non sarebbe ora che i sopracitati progressisti all'uranio spiegassero a loro volta il perchè di tanta solerzia nel bombardare per l'indipendenza di certi unitamente al tanto scandalizzarsi soltanto a sentir parlare di federalismo fiscale in Italia.


Perché evidentemente c'erano motivazioni geostrategiche e perché la situazione in Kosovo - dopo nove anni di guerre balcaniche - era più esplosiva di quella dei paesi baschi (e poi la Serbia non è un paese potente come la Spagna).

Non hai risposto alla domanda, però: tu sei leghista, quindi favorevole in linea di principio alle istanze di "baschi,bretoni e tutti quanti chiedano maggiori autonomie". Perché i kosovari no?
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#34 Russian

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Inviato 20 febbraio 2008 - 12:25

Perché evidentemente c'erano motivazioni geostrategiche e perché la situazione in Kosovo - dopo nove anni di guerre balcaniche - era più esplosiva di quella dei paesi baschi (e poi la Serbia non è un paese potente come la Spagna).

Non hai risposto alla domanda, però: tu sei leghista, quindi favorevole in linea di principio alle istanze di "baschi,bretoni e tutti quanti chiedano maggiori autonomie". Perché i kosovari no?


Ecco appunto,perchè c'erano delle motivazioni geostrategiche s'è deciso di intervenire,magari amplificando delle tensioni facendole figurare come emergenza umanitaria,infischiandosi di quanti morti buoni o cattivi,colpevoli o innocenti si sarebbe causato.In una provincia/regione che godeva già di autonomie rispetto allo stato centrale serbo. (pensiamo per esempio a quella linguistica,che è di ieri la notizia che il nostro consiglio dei ministri ha bocciato la risoluzione della regione Friuli che recepiva la normativa europea sulla tutela delle lingue minoritarie)
La secessione su base migratoria prima,su base etnica poi e con la violenza contro i civili serbi,da leghista mi trova contrario.Senza contare tutte le altre implicazioni sui loschi interessi che si sono più o meno palesati in seguito.

Adesso sono in credito di risposte circa le direttive della Rice,il federalismo fiscale e,se vuoi,anche sul condividere le bombe all'uranio sui civili romani per aiutare a secedere la Padania invasa dalle migrazioni austriache o slovene.  :P
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#35 Claudio

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Inviato 20 febbraio 2008 - 12:32

La secessione su base migratoria prima,su base etnica poi e con la violenza contro i civili serbi,da leghista mi trova contrario.


E invece le violenze perpetrate dai serbi per anni e anni contro la maggioranza albanese di quella regione, come leghista, non ti trovavano contrario?
E poi che vuol dire "su base migratoria"? Che gli albanesi dovevano starsene a casa loro, recintati col filo spinato?
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#36 Russian

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Inviato 20 febbraio 2008 - 12:39


La secessione su base migratoria prima,su base etnica poi e con la violenza contro i civili serbi,da leghista mi trova contrario.


E invece le violenze perpetrate dai serbi per anni e anni contro la maggioranza albanese di quella regione, come leghista, non ti trovavano contrario?
E poi che vuol dire "su base migratoria"? Che gli albanesi dovevano starsene a casa loro, recintati col filo spinato?


Perchè,come vivono oggi le minoranze serbe in Kossovo ?
Cosa succede oggi a KOSOVSKA MITROVICA e in altre enclavi serbe?
E' servito a questo tutto quel macello ? A invertire le parti ?
Io provo a discutere ma mi sa che sei tu a non voler rispondere alle domande (neanche te le avessi poste in furlano).
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#37 Aurora

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Inviato 20 febbraio 2008 - 14:29

nessuno nega le colpe di nessuno.
ma difendersi dopo che altri ti violentano madre,moglie e figli ... non so.

è difficile parlare di giustizia quando si usano armi e contro-violenza.
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#38 Claudio

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Inviato 20 febbraio 2008 - 15:22



La secessione su base migratoria prima,su base etnica poi e con la violenza contro i civili serbi,da leghista mi trova contrario.


E invece le violenze perpetrate dai serbi per anni e anni contro la maggioranza albanese di quella regione, come leghista, non ti trovavano contrario?
E poi che vuol dire "su base migratoria"? Che gli albanesi dovevano starsene a casa loro, recintati col filo spinato?


Perchè,come vivono oggi le minoranze serbe in Kossovo ?
Cosa succede oggi a KOSOVSKA MITROVICA e in altre enclavi serbe?
E' servito a questo tutto quel macello ? A invertire le parti ?
Io provo a discutere ma mi sa che sei tu a non voler rispondere alle domande (neanche te le avessi poste in furlano).


Riavvolgiamo il nastro. Io ho molti amici serbi e condivido il loro dispiacere sia per la perdita di una loro terra storica, sia per l'ingiustizia subìta dalla comunità internazionale. Io non avrei mai creato le condizioni per uno stato etnicamente ripulito e governato da ex-terroristi dell'Uck, dotandolo per di più di sovranità. Credo pure che, con qualche sforzo di lungimiranza in più, l'Europa avrebbe potuto prevenire il disastro jugoslavo creando le condizioni per una federazione molto meno centralista e costringendo Milosevic e Tudjiman a venire a patti. Ma siamo pur sempre nel campo delle ipotesi e dei punti di vista.

Poi ci sono i fatti storici. Ovvero che la Serbia di Milosevic ha risposto alle spinte secessioniste degli altri paesi della federazione, bombardando i villaggi, tentando di ripulirli etnicamente e avvalendosi di squadracce di stupratori e assassini tipo Mladic e compagni. La Croazia ha risposto usando più o meno gli stessi metodi in Bosnia contro i musulmani e via discorrendo. Da qui la guerra che tutti conosciamo, fermata - dopo tonnellate di sangue - dai soldati americani, intervenuti in Bosnia.
Poi ci sono state le varie secessioni, compresa quella della Macedonia.

Il Kosovo era "una provincia/regione che godeva già di autonomie rispetto allo stato centrale serbo", ma - come saprai - Milosevic ha completamente cancellato quelle norme. Qui di seguito gli eventi successivi:

1988. Manifestazioni di massa con centinaia di migliaia di persone in tutta la Serbia al grido "riprendiamoci il Kosovo". Nel novembre la dirigenza del Partito Comunista del Kosovo viene sostituita con uomini fedeli a Milosevic. Sciopero ad oltranza di 1300 minatori albanesi a Trepca, grande complesso minerario del Kosovo.

1989 Viene proclamato lo stato d'assedio e il parlamento del Kosovo è costretto ad approvare l'abrogazione dell'autonomia. Seguono proteste di massa sciolte con violenza dalla polizia. Protesta di 215 intellettuali per la difesa dell'autonomia. Persecuzione dell'élite albanese, ondata di processi e dure pene. Numerosi giovani condannati a lunghi periodi di carcere. Scioglimento della "Lega dei comunisti del Kosovo". Si formano i primi partiti liberi fra cui la Lega Democratica del Kosovo, che raccoglie i maggiori consensi. Inizia la resistenza passiva e organizzata degli albanesi.

1989. Luglio. Slobodan Milosevic viene eletto Presidente della Serbia: cancella l'autonomia del Kosovo.

1990. Il 2 luglio il parlamento del Kosovo proclama la "Repubblica Kosova" all'interno della Jugoslavia; il 5 luglio il parlamento viene sciolto da parte di Belgrado; il 7 settembre il parlamento albanese del Kosovo approva la nuova costituzione della Repubblica. La Serbia chiude la stazione radio-tv di Prishtina, il quotidiano Rilindja, le scuole albanesi e licenzia migliaia di dipendenti pubblici. La Resistenza è non violenta, la scelta dichiarata è quella della non violenza; la consegna è quella di non reagire alle provocazioni. Dal 1990 gli albanesi nella pubblica amministrazione sono in parte licenziati e in parte si rifiutano di lavorare per uno stato in cui non si riconoscono e non partecipano alle elezioni che vedono il trionfo di Milosevic.

1991. Vengono licenziati tutti gli insegnanti albanesi del Kosovo; inizia l'insegnamento scolastico in lingua albanese nelle scuole private parallele; il 1° settembre l'università di Pristina viene chiusa. Dal 26 al 30 settembre si tiene un referendum popolare. L'87,5% della popolazione del Kosovo si esprime in favore di uno stato indipendente e sovrano.

Queste le premesse.

Poi, è successo quello che sappiamo in Jugoslavia. Fino al 28 febbraio 1998, quando le milizie serbe hanno iniziato a compiere massacri nella zona di Drenica provocando 80 morti fra i civili albanesi. Da qui, una nuova ondata di repressione con la polizia e l'esercito attaccano numerosi villaggi nelle zone centrali... alla fine di settembre, il numero di albanesi vittime degli attacchi serbi ha superato il migliaio. E poi le fosse comuni, i villaggi evacuati, i profughi etc. etc.

Forse le premesse per un intervento c'erano. E di certo quella regione qualche motivo per reclamare l'autonomia l'aveva. Il che, ripeto, non cancella le colpe di chi ha gestito male la vicenda, dall'intervento in poi, fino alla grottesca situazione attuale, che, di fatto, ribalta la situazione a sfavore dei serbi (anche se forse con qualche vittima in meno).
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#39 Russian

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Inviato 20 febbraio 2008 - 18:24

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Primo,non vorrei che passasse l'idea che per ottenere delle autonomie bisogna passare per gli stupri etnici e quant'altro.C'è anche da dire che contemporaneamente lo stesso,se non molto di peggio,accadeva in Turchia contro i curdi del Kurdistan turco,per fare un esempio che dimostra che a volte non basta nemmeno subire tutte quelle orribili vessazioni da autentica emergenza umanitaria.Nemmeno per fare notizia da trafiletto,ma tant'è...
L'ostinata difesa di Milosevic dei territori jugoslavi non mi pare concettualmente inconcepibile.Credo che da Suharto in giù tutti sono disposti al sangue pur di mantenere l'integrità nazionale,fino a Violante...Ma non è su questo piano ributtante che vorrei discutere...
Viceversa,se pare ignobile revocare delle autonomie a una regione parte dello stato,perchè pare sacrosanto che ad altre regioni in altri stati queste autonomie non vengano concesse ?
Se rispondevi a una di quelle famose domande capirei come ti poni di fronte a questo modo  di valutare questioni simili,dove chiunque veda pesi e misure differenti è portato a farsi un'idea sbilenca rispetto ai sacrosanti diritti di autonomia e autodeterminazione.
Anche parecchi leghisti,figuriamoci chi di autonomia non è abituato a trattare. :o

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Qua sul forum non è mai sbarcato un povero profugo o un povero clandestino, ovviamente.

Ma è approdato dopo lunga deriva un bisognoso di un qualche aiuto, magari non lo ha chiesto, poverino aveva evidenti sbandamenti emotivi oltre che psicologici...ha chiesto di essere cancellato perchè gli sono arrivati solo calci in faccia, derisione e manifestazione di fastidio per la sola presenza...che per lorsignori significava rompere l'idilliaca armonia tipica degli attaccabrighe benpensanti, la fottuta rogna di dover leggere ( chissà perchè poi ) le sue inestricabili parabole di giochi di parole fatte per liberare il proprio pensiero...e ovviamente l'invasione del loro territorio.

 

W la solidarietà. Quella vera !


#40 Claudio

Claudio

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Inviato 20 febbraio 2008 - 18:45


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Primo,non vorrei che passasse l'idea che per ottenere delle autonomie bisogna passare per gli stupri etnici e quant'altro.


Anche per negarle, converrai, visto che la pratica è stata attuata per primi dai serbi proprio col folle scopo di rendere "etnicamente pure" le zone che volevano staccarsi...

C'è anche da dire che contemporaneamente lo stesso,se non molto di peggio,accadeva in Turchia contro i curdi del Kurdistan turco,per fare un esempio che dimostra che a volte non basta nemmeno subire tutte quelle orribili vessazioni da autentica emergenza umanitaria.Nemmeno per fare notizia da trafiletto,ma tant'è...


Infatti è una vergogna anche quella. Se vuoi un giorno ti porto tutti i miei articoletti pubblicati sull'argomento ai tempi di "Avvenimenti", giornale che fece anche vere e proprie campagne sulla questione kurda (al punto da allegare persino un tremendo cd di musiche del Kurdistan!  :P ).
Non capisco però la logica: siccome nessuno è intervenuto lì, bisognava non intervenire neanche in Kosovo? Non è il contrario, semmai?

L'ostinata difesa di Milosevic dei territori jugoslavi non mi pare concettualmente inconcepibile.Credo che da Suharto in giù tutti sono disposti al sangue pur di mantenere l'integrità nazionale,fino a Violante...


Dipende anche dai metodi utilizzati. Inviare squadracce di miliziani a bruciare i villaggi non è propriamente ritenuto un modo appropriato per "mantenere l'integrità nazionale", e non credo che Violante lo approverebbe...
Ricordo peraltro che nello stesso periodo il governo della Cecoslovacchia gestì in ben altro modo la scissione slovacca.

Viceversa,se pare ignobile revocare delle autonomie a una regione parte dello stato,perchè pare sacrosanto che ad altre regioni in altri stati queste autonomie non vengano concesse?


A chi pare ignobile? A me no, ad esempio, a patto che ci siano ragioni storiche e adeguate istanze popolari per promuoverle. Non boutade tipo quella di oggi di Borghezio che ha detto che è un precedente per arrivare alla secessione della Padania, insomma.
Questo in linea di principio. Poi io sono per gli Stati Uniti d'Europa, quindi puoi immaginare quanto sia affascinato dall'idea di una secessione dell'Ossezia o del Nagorno-Karabakh...
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